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UN ARGOMENTO A CASO
 [ Storia ]
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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati. |
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RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE
DI MARCO PIZZUTI
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WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)
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MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE
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PIU' MILITANTI VEGANI, MENO MACELLAI ETICI
Postato il Giovedì, 12 novembre @ 02:59:13 CST di carlo |
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DI MICKEY Z
Countercurrents.org
Un amico, di recente, ha portato alla mia attezione un ex-vegan che adesso si è reinventato come "macellaio etico" (titolo che fa il paio con "missili intelligenti" o "autonomia limitata"). Il macellaio scrive: "Dopo 14 anni da vegetariano, alcuni dei quali come 'militante' vegano, sono diventato un macellaio. I fattori che hanno concorso a condurmi verso questa posizione sono molti, ma il risultato era, forse, abbastanza prevedibile. Nell'arco di un mese sono diventato un onnivoro a tutto tondo, il che non ha mutato la mia passione per il benessere degli animali. Mediante il mio lavoro come macellaio e chef, ora vedo un modo più diretto per influenzare e lavorare verso il cambiamento nell'industria della carne e per migliorare la qualità della vita per tutti gli animali di cui ci nutriamo".
Una tale inversione di rotta a fronte dell'evoluzione della compassione non è incomune. Per esempio, proprio mentre sono sempre più le donne che iniziano a mettere in discussione i ruoli di genere, la cultura patriarcale è contrastata con Howard Stern, Maxim, e Spike TV. Ma divago...
Diventare un macellaio nel nome del benessere animale è come unirsi ai Marine per promuovere la pace. Cosa ci sarà dopo? Il giustiziatore etico con la sua "passione" per il "benessere" dei prigionieri? Di certo, ha scelto proprio "un modo più diretto per influenzare e lavorare verso il cambiamento", seguendo al guinzaglio la sua congrega di macellai.
In una società sempre meno capace di pensiero critico ed indipendente, questo carattere pro-carne probabilmente sarà sempre più elogiato come antidoto ai "militanti" vegani. Sapete, i Nazisti del cibo. Secondo gli standard attuali, potete impacchettare un vitello dentro una cassa da carne o pompare cibo nella gola di un'oca o macinare dei pulcini vivi per fertilizzare i vostri campi, e il tutto senza rischio di essere chiamati dei militanti. Per quel che conta, potete abbattare foreste, far saltare la cima di montagne alla ricerca di carbone, e sganciare fosforo bianco su villaggi pieni di bambini scuri [gioco di parole: "brown" significa "scuro", ma è anche il verbo "rosolare", ndt] e conseguire un'attenzione virtualmente nulla... figurarsi l'etichetta di militante.
Scegliere uno stile di vita basato sulla compassione e la logica? Battersi contro la vivisezione, o protestare contro l'uso di pellicce...? Voi, amici miei, siete degni dei baffi di Hitler.
Mentre l'economia globale sta collassando come un castello di carte, l'80 % delle foreste mondiali sono state abbattute, il 90 % dei principali pesci oceanici persi, più conflitti militari di quanti se ne possano contare, e i nostri eco-sistemi che rapidamente si avvicinano al punto di non ritorno, non c'è mai stato un momento più urgente per essere un vero militante vegano.
Ad un certo punto, dobbiamo decidere: rispettiamo la vita o no? Se scegliamo la vita al posto della morte, allora dobbiamo vedere la cultura olisticamente. Dividere tematiche come la sofferenza animale, l'eco-distruzione, e i diritti umani, significa cadere nella trapporta della Sinistra giurassica. Per esempio, il fondatore di ZNet Michael Albert, che scrive: "Non vedo paragoni di importanza tra il cercare di eliminare le radici e le propaggini del sessismo, e cercare di eliminare le radici e le proppaggini della violenza contro gli animali. Non vedo paragone di importanza tra come le galline sono trattate e come le donne o qualsiasi umano viene trattato. Infatti, per me, l'agenda dei diritti animali risuona a malapena, mentra l'agenda dell'anti-sessismo è parte della mia vita".
Siamo chiari: cercare di separare il sessismo dalla violenza contro gli animali (e tutta la natura) è come cercare di separare il sistema circolatorio umano dal sistema respiratorio. Se tali ovvi collegamenti non sono fatti dalla Sinistra più radicata, devo chiedermi: perchè qualcuno sta perdendo anche solo 5 minuti del proprio tempo per tale miopia?
Poichè Michael Albert non sembra capace di smettere di citare Bob Dylan, questo estratto di canzone è per lui, per il Macellaio Etico, e per tutti quelli che cercano di frammentare e oscurare il quadro complessivo:
Non criticate quello che non capite - la vostra vecchia strada sta invecchiando velocemente
Ve ne prego, uscite da quella nuova se non potete dare una mano
Perchè i tempi stanno cambiando
Mickey Z. è l'autore di due libri di prossima uscita: "Self Defense for Radicals" (PM Press) e il suo secondo romanzo, "Dear Vito" (The Drill Press). Finchè non cambiano le leggi, o finchè il potere non avrà avuto fino, potete trovarlo su http://www.mickeyz.net
Fonte: http://www.countercurrents.org/
Link: http://www.countercurrents.org/mickeyz111109.htm
11.11.2009
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CARLO MARTINI
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| "PIU' MILITANTI VEGANI, MENO MACELLAI ETICI" | Login/Crea Account | 15 commenti |
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Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati |
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La vita è vita. Senza distinzione di specie. (Voto: 1) di FrancescaG75 il Giovedì, 12 novembre @ 03:09:42 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Grazie, per questo articolo.
Rispettare la vita significa necessariamente non effettuare alcun discrimine di tipo gerarchico tra le specie.
La vita è vita, sena distinzioni, e merita sempre rispetto. |
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Re: PIU' MILITANTI VEGANI, MENO MACELLAI ETICI (Voto: 1) di Tonguessy il Giovedì, 12 novembre @ 05:41:45 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | "questo carattere pro-carne probabilmente sarà sempre più elogiato come antidoto ai "militanti" vegani. Sapete, i Nazisti del cibo."
Giova ricordare che Hitler era vegetariano. Quindi il Nazista del cibo (e non solo) per antonomasia era vegetariano. Vogliamo gettare qui le basi per una nuova guerra fondamentalista? |
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L'IMPORTANTE E' CHE SIANO STATI FELICI (Voto: 1) di ambra il Giovedì, 12 novembre @ 05:55:03 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Secondo me vivisezionare gli animali è SEMPRE una cosa tremenda e quello delle pellicce non è un buon motivo per ucciderli.
Ma per mangiarli va bene. Così come un lupo è giusto che mangi le lepri.
Possiamo dire che la natura dell'uomo probabilmente è quella di vegano. Scimpanzè e gorilla hanno il patrimonio genetico praticamente uguale al nostro, lo sono e stanno benissimo.
Ma siamo continuamente sollecitati a consumare carne. Sia per infidia (per un discorso economico lungo che forse non ho nemmeno capito bene. C'entra il fatto che consumando solo vegetali bastano poche terre e quindi c'è poco margine di speculazione mentre per la carne ci vuole 10 volte più terra coltivata), sia perchè la tradizione ha sfornato prelibatezze a cui è difficile rinunciare, sia perchè abbiamo poco tempo e il veganesimo ne richiede molto.
Dunque dovrmmo consumare almeno meno carne. Ma non è una mancanza di rispetto uccidere un animale per mangiarlo. Preoccupiamoci se fino alla macellazione quell'animale è stato felice. Se ha corso sui prati al sole con amici, se si è accoppiato, se ha fatto insomma quello per cui un animale nasce. E se poi muore con dignità chi se ne importa. Muoiono anche in natura, moriamo anche noi.
Mi è più odioso il carcere di tutti gli animali domestici allora, anche se poi si cerca prolungargli la non vita il più possibile.
Non so cosa faccia il macellaio etico, ma se controlla anche il benessere animale dalla nascita ce ne fossero. |
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Re: PIU' MILITANTI VEGANI, MENO MACELLAI ETICI (Voto: 1) di SempreIo il Giovedì, 12 novembre @ 08:01:27 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | Buon appetito:
http://laverabestia.org/play.php?vid=229
http://laverabestia.org/play.php?vid=227
http://laverabestia.org/play.php?vid=911
...
Vegani e vegetariani, se seguite i link, attenzione: "Alcuni video potrebbero turbare la sensibilità in soggetti emotivi".
Per chi non l'avesse visto: Earthlings
http://video.google.com/videoplay?docid=7014142368277769502 |
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Re: PIU' MILITANTI VEGANI, MENO MACELLAI ETICI (Voto: 1) di ambra il Giovedì, 12 novembre @ 09:03:30 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Un'ultima cosa,
vorrei precisare che mentre il vegano mangia solo prodotti di origine vegetale il vegetariano si concede i prodotti animali non carnei. Le vacche da latte se la 'spassano' meno di quelle da carne anche se vivono di più, e poi vengono macellate anche loro. Così come i vitelli maschi delle specie da latte, macellati piccolissimi perchè sono solo una spesa. E le galline ovaiole fanno una vitaccia. Tanto per dire che non è che un'alimentazione vegetariana abbia un costo zero in sofferenze animali, anzi. |
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Re: PIU' MILITANTI VEGANI, MENO MACELLAI ETICI (Voto: 1) di ral il Giovedì, 12 novembre @ 12:00:10 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Al di là del fatto che fatico molto a mangiare prodotti animali soprattutto dopo aver visto alcuni video di macelli in batteria mi faccio comunque una domanda.....ma non siamo troppi?? NON credo che la soluzione sia mangiamo solo vegetali così mangiamo tutti, poichè anche senza petrolio anche solo pensando alle sole deiezioni loro e degli esseri umani vivremmo in immensa latrina...senza pensare ad altro.
Siamo troppi anche se cruda e schomoda come verità siamo troppi già ora e diventeremo preoccupatamente troppi nei prossimi 20 anni con la ricerca scientifica (che per l'amor del cielo fa il suo mestiere) che cerca di portare tutti (nei paesi industrializzati) sino a 90 anni.
Lo so è cattivo e cinico che credo sia più realistico...... |
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Re: PIU' MILITANTI VEGANI, MENO MACELLAI ETICI (Voto: 1) di Sokratico il Giovedì, 12 novembre @ 14:35:28 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | non è questione di fondamentalismo, come dice un commentatore qua sopra, solo di coerenza. Ognuno faccia come riesce, quanto riesce. Certo aiuta, riconoscere almeno "in punto di diritto" la questione. Aggiungeteci che il 50%, dico il 50 PER CENTO, DEL CIBO NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE DEL PRIMO MONDO VIENE BUTTATO VIA.
è questo che fa male....mangiare carne, in un sistema sostenibile sarebbe ancora accettabile, ma così è una vergogna. |
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Re: PIU' MILITANTI VEGANI, MENO MACELLAI ETICI (Voto: 1) di ambra il Giovedì, 12 novembre @ 17:58:41 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Lo riposto scusate, è che è importante:
Che siamo troppi è un falso problema. A noi parte di mondo ricca anzi ci assillano che facciamo pochi figli. Ne facciamo pochi proprio perchè stiamo bene. L'aumento demografico mondiale è dovuto ai paesi poveri. Credo che sia per l'inconscio principio 'se sono tanti qualcuno sopravvive'. Come in Italia quando mangiavamo poco e c'erano le famiglie con 10 figli. Ho visto un servizio sul fascismo che diceva che all'inizio Mussolini si era impegnato a portare benessere. Ma a quel punto gli italiani stavano meglio e facevano pochi figli. E lui dava sovvenzioni, faceva propaganda perchè voleva figli per le guerre future, ma la gente nisba. Se non c'è il problema della sopravvivenza ne fai meno così ti concentri per renderli più forti. La crescita demografica secondo me è segno di malessere. Quindi non credo ai discorsi che se cominciano tutti a mangiare come noi il mondo scoppia. Se cominciano tutti a mangiare cominciano tutti a fare 2 figli per coppia, come noi. |
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Re: PIU' MILITANTI VEGANI, MENO MACELLAI ETICI (Voto: 1) di FrancescaG75 il Venerdì, 13 novembre @ 03:52:58 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | E' veramente triste constatare come piuttosto che fare lo sforzo di informarsi, le persone preferiscano arrampicarsi sugli specchi per continuare a giustificare i loro crudeli appetiti. |
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Re: L'IMPORTANTE E' CHE SIANO STATI FELICI (Voto: 1) di HappyCarrot il Domenica, 15 novembre @ 13:25:16 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Grazie per l'articolo (e la traduzione).
Vedo che invece c'è chi preferisce le favole, come l'autore del commento a cui rispondo.
Il primo pensiero che mi viene è che sarebbe importante che fossero felici anche gli abitanti futuri della terra. Non c'è bisogno di attendere molto perché invece soffrano del nostro sfruttamento delle loro risorse.
Viviamo da decenni in un mondo in cui il nostro numero (diversi miliardi) e il nostro impatto sull'ambiente rende ciascuno di noi responsabile di comportamenti che se fossero adottati da tutti sconvolgerebbero il pianeta.
Oggi gli animali che a tanti piace mangiare provengono per il 99% da allevamenti intensivi, e la richiesta è in rapido aumento grazie al fatto che le economie in rapido sviluppo vedono il modello dei paesi ricchi come quello a cui ambire. La percentuale di "animali felici" che si potranno mangiare saranno quindi una percentuale ancora minore, e comunque mangiare proprio quelli non sarà un titolo etico eccezionale. Infatti, approfittare della possibilità di accaparrarseli significherà sottrarla agli altri e comunque competere con tutti i mangiatori di animali.
Devo comunque aggiungere che la favola degli animali felici ha molti altri seri limiti, ma quelli a cui veramente interessa la loro felicità lo sanno. |
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