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UN ARGOMENTO A CASO
 [ Psiche ]
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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
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RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE
DI MARCO PIZZUTI
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WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)
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MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE
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LO SPECCHIO DEGLI INGANNI: "DEBITO PUBBLICO" E DISTRUZIONE DELLO STATO
Postato il Giovedì, 05 novembre @ 16:10:00 CST di davide |
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DI ALDO BRACCIO
cpeurasia.org
Il “debito pubblico” è frutto della rinuncia alla sovranità monetaria da parte dello Stato...
Le previsioni di autunno degli analisti della UE, appena ufficializzate, parlano di un PIL italiano al – 4,7 % a fine anno, un risultato ben peggiore del – 1 % del 2008 e del + 1,6 % del 2007. Tuttavia un’inversione di tendenza è attesa nel prossimo futuro: + 0,7 % nel 2010 e + 1,4 % l’anno successivo.
Il calo delle esportazioni (- 20 % a fine anno, nelle previsioni) determinerà comunque – per gli analisti – un consolidamento del tasso di disoccupazione, da 7,8 % a fine 2009 a 8,7 % nel 2010 e nel 2011. I dati pubblicati il 30 ottobre da Eurostat, l’ufficio statistico della UE, confermano la grave emergenza della disoccupazione: nei sedici paesi che hanno adottato l’euro essa è passata dal 7,7 % di un anno fa al 9,7 % attuale.
Gli autori del rapporto non mancano di lanciare il consueto appello apparentemente tecnico e di buon senso ma in realtà devastante per l’autentico sistema economico/produttivo e soprattutto per la sopravvivenza del residuo sistema di protezione sociale: il debito pubblico rimane molto alto (quest’anno è pari al 114,6 % del PIL, nel 2010 sarà al 116,7 % e nel 2011 al 117,8 %) e le debolezze strutturali, come l’alto debito pubblico, continueranno a pesare sull’economia italiana. Pertanto, l’Italia – ma il discorso è esteso, ovviamente, agli altri paesi europei – è invitata ad affrontare tali debolezze, mettendo in campo politiche tese ad arginare il debito e la crescita della spesa pubblica.
Facciamo un salto al di là dell’oceano, nella casa-madre del mondo occidentale: il PIL statunitense è aumentato di oltre tre punti e mezzo percentuali di crescita, ma – scrive da New York Elena Molinari, corrispondente di “Avvenire” – “il prezzo pagato per uscire dalla crisi è troppo alto, e le conseguenze saranno pesanti. Un dato per tutti: nel 1991 il debito pubblico Usa era pari al 56 % del PIL. Nel 2010, secondo alcune stime, sarà quasi equivalente al prodotto interno lordo nazionale: circa 14.500 miliardi di dollari (…). Ma se il debito va ridotto, per non finire nel circolo vizioso di interessi alti, inflazione e svalutazione del dollaro, come lo si ripaga? Tagliando i servizi o aumentando le tasse”.
Debito pubblico o Stato sociale: bisogna sapere che questa è l’alternativa fondamentale, e che occorre scegliere.
Il “debito pubblico” (le virgolette non sono casuali) è frutto della rinuncia alla sovranità monetaria da parte dello Stato, un’abdicazione folle compiuta a favore della Banca d’Italia prima e della BCE poi : a favore cioè di banchieri e capitalisti finanziari privati che battono denaro al posto dello Stato vendendoglielo come fosse loro. La composizione del “debito pubblico” è a tal proposito illuminante, e in questo senso (nell’accettare di doverlo perennemente ripianare) si può veramente parlare di “spreco di denaro pubblico”!
Privatizzazioni, tagli alla spesa pubblica (allo Stato sociale, in ultima analisi) e pressione fiscale hanno come primo e fondamentale obiettivo l’affannosa rincorsa a tale arbitrario e istituzionalizzato debito, una vera e propria servitù che riguardando lo Stato e gli altri enti pubblici coinvolge tutti noi. Il fatto è che – come perfino il guru della globalizzazione Jacques Attali annota – “gli sforzi di investimento e il denaro disponibile sono stati concentrati sulla speculazione finanziaria”, e per invertire la tendenza non occorre meno Stato nell’economia ma, al contrario, più intervento pubblico; infrastrutture, maggiore sostegno all’economia produttiva e sovranità monetaria ricondotta allo Stato, per farla finita con l’indebitamento artificiale perpetuo.
Aldo Braccio
Fonte: http://cpeurasia.org
Link: http://cpeurasia.org/?read=38106
5.11.2009
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| "LO SPECCHIO DEGLI INGANNI: "DEBITO PUBBLICO" E DISTRUZIONE DELLO STATO" | Login/Crea Account | 19 commenti |
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Anche i cinesi sono austriaci? (Voto: 1) di Boero il Giovedì, 05 novembre @ 23:22:53 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ci risiamo.Allora io sono d'accordo con i signoraggisti che questa forma di denaro è un denaro debito per cui non si può aumentare la base monetaria senza aumentare il debito pubblico,però non è necessariamente vero il contrario ovvero che un aumento di debito pubblico comporta un aumento di moneta e d'inflazione.
Quando lo stato ha bisogno di soldi PERCHE' E' IN DISAVANZO, può chiedere un prestito alla banca centrale,questa a sua volta può scegliere di battere moneta dal nulla prestargliela e mettersi a bilancio i titoli dello stato,ciò aumenta la base monetaria circolante con effetti inflattivi.Oppure può chiedere un prestito direttamente ai suoi cittadini rilasciando loro un titolo di stato,un bot.
Ma il punto è questo se è vero che la moneta circolante è creata tramite un debito,E' ALTRETTANTO VERO CHE IL DEBITO PUBBLICO NON PUO' CREARSI SENZA UN DISAVANZO DELLA BILANCIA DELLO STATO.
Per prevenire questa situazione di disavanzo cronica prima del 1970 c'era una cosa chiamata gold standard,dato che lo stock mondiale dell'oro era più o meno sempre lo stesso NON ERA MATERIALMENTE POSSIBILE PER UNO STATO AUMENTARE LA BASE MONETARIA E CONTRARRE ULTERIORI DEBITI.
La situazione che i signoraggisti invocano è la situazione italiana degli anni 70 o la situazione weimariana dove lo stato potendo stampare moneta si finanzia così creando una maxinflazione.
Una soluzione peggiore del problema che storicamente ha provocato quasi sempre danni,dal dollaro continentale Usa agli assegnati francesi,alla nota Weimar.
Per questo è importante capire che se la moneta di oggi ha il suo valore nel debito di altri,l'unica soluzione è una moneta che ABBIA IN SE' IL SUO ATTIVO.Brutto a dirsi ma l'oro corrisponde a queste caratteristiche.E NON FATEVI PIGLIARE PER I FONDELLI DA QUEL '' SOI DISANT ESPERTO'' DI LINO ROSSI,SE I CINESI COMPRANO ORO UN MOTIVO CI SARA' O SONO DEL TUTTO SCEMI?COSA SONO AUSTRIACI CON GLI OCCHI A MANDORLA?NON E' QUESTIONE DI ESSERE AUSTRIACI O MENO,E' QUESTIONE DI BUON SENSO. |
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Re: LO SPECCHIO DEGLI INGANNI: "DEBITO PUBBLICO" E DISTRUZIONE DELLO STATO (Voto: 1) di Jung_Zorndike il Venerdì, 06 novembre @ 01:27:17 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | In questo articolo ci sono tutti gli elementi OGGETTIVI per capire L'INGANNO
"http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=28719"
In ogni caso è il momento di pensare (anche se davvero difficile) a delle alternative credibili: parlare ulteriormente, secondo me, ha poco senso. |
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Re: LO SPECCHIO DEGLI INGANNI: "DEBITO PUBBLICO" E DISTRUZIONE DELLO STATO (Voto: 1) di LucaV il Venerdì, 06 novembre @ 05:55:32 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Articolo pieno di inesattezze. Basta con questa storia della sovranità monetaria. Ci vuole solo una moneta onesta, PUNTO. Lo Stato siamo noi e non chi ci governa, quindi parlare di sovranità monetaria semplicemente perchè qualcuno li sopra stampa moneta è INESATTO. La vera sovranità monetaria è una moneta che non viene scippata del suo valore dal politico, "stato", banca di turno.
Che sia lo Stato o una Banca a stampare denaro poco importa, chi ci rimette siamo sempre noi popolino che vediamo ogni giorno il nostro potere d'acquisto ridursi.
Gli USA stampano dollari a valanga e la loro carta straccia ha ancora un briciolo di valore perchè frutto di anni di imperialismo e false democrazie. I loro costi vengono scaricati su tutto il resto del mondo. Se il mondo avesse le palle e un pò di logica gli USA sarebbe da un pezzo in bancarotta con tutti gli statunitensi! |
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Re: LO SPECCHIO DEGLI INGANNI: "DEBITO PUBBLICO" E DISTRUZIONE DELLO STATO (Voto: 1) di Coscienza_di_classe il Venerdì, 06 novembre @ 10:49:52 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Se non si applicano le categorie marrxiste sempre e comunque valide,e'
impossibile capire a fondo i fenomeni economici nella loro intima essenza.Sul signoraggio bancario ad esempio esiste molta confusione. |
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