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IL FORUM DI COMEDONCHISCIOTTE
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UN ARGOMENTO A CASO
 [ Iran ]
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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati. |
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RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE
DI MARCO PIZZUTI
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WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)
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MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE
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CINA: CRESCITA COL TRUCCO
Postato il Martedì, 27 ottobre @ 19:00:00 CDT di davide |
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DI NICOLETTA FORCHERI
http://www.stampalibera.com/ e http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Intervista a Marco Saba, studioso del Centro Studi Monetari, autore di “Bankenstein”, “O la banca o la vita” e di “Moneta Nostra”, quest’ultimo in attesa di pubblicazione.
In Report di domenica scorsa, sul debito pubblico, il nodo del problema è stato affrontato?
La Gabanelli ha inquadrato il problema dal solito punto di vista e cioè che lo Stato per autofinanziarsi può unicamente aumentare le tasse o emettere nuovo debito nella forma di titoli di stato. E’ il tipico atteggiamento che dimentica che esiste anche l’emissione monetaria. Con il sistema attuale, lo Stato emette titoli del debito poi monetizzati dalle banche. Se lo Stato invece emettesse moneta sovrana com’erano i biglietti di Stato, non solo rimborserebbe il debito pubblico ma dimezzerebbe pure l’inflazione.
Ma dal punto di vista tecnico, gli esperti dicono che se lo Stato emette direttamente moneta, aumenta per l’appunto l’inflazione.
E’ un argomento pretestuoso. Al contrario, con l’emissione diretta di moneta si riduce di metà l’inflazione. Come? Emettendo direttamente moneta, lo Stato non avrebbe bisogno di stampare anche i titoli del debito che scomparendo dalla circolazione, dimezzerebbero effettivamente gli strumenti monetari disponibili. I titoli di stato aumentano infatti la massa monetaria perché sono sempre stati considerati uno strumento super liquido, come i contanti, dal mercato finanziario. E per di più fanno anche guadagnare: sono una rendita parassitaria.
Il meccanismo di produzione monetaria in cambio di titoli del debito pubblico è un trucco per privatizzare gli utili e socializzare le perdite dell’elite che si nasconde dietro ai proprietari delle grandi banche d’affari.
Ma c’è un’altra obiezione, di tipo politico: come può lo Stato emettere moneta visto i vincoli del Trattato di Maastricht e della politica monetaria europea?
Il Trattato UE non prevede in alcuna sua parte che gli Stati membri non possano emettere una moneta diversa dall’euro e a corso libero. Questo è particolarmente evidente nel caso della Gran Bretagna che, pur partecipando alla BCE, emette banconote in sterline.
Quanto ci costa questo giochetto dei titoli di Stato?
Tremonti l’ha detto a Report: dobbiamo emettere 500 miliardi di titoli del debito all’anno, un importo che cresce annualmente, con l’aumentare del debito pubblico, in modo apparentemente inarrestabile (si autoalimenta). Considerando che il costo cash per lo Stato del rinnovo del debito è del 5% del PIL (in contanti), significa che lo Stato deve pagare quest’anno circa 63 miliardi di euro prelevandoli dalle tasche dei cittadini: un vero e proprio pizzo..
Se la soluzione fosse così semplice, perché nessuno ci pensa?
Primo, perché oltre all’eliminazione dell’inflazione, si eliminerebbero anche le rendite dei cosiddetti “rentier”, che sono le cinquanta famiglie che da cento cinquant’anni tengono in scacco il paese. Secondo, perché chi elabora piani in tal senso si ritrova spesso con grossi problemi di salute (vedi Sharon).
Come mai in Cina la crisi non si fa sentire?
Sulla Cina, l’economista Fedele De Novellis dell’università di Genova dice a Report che il paese fa tutti gli investimenti necessari per la ripresa e l’economia del paese. Ma De Novellis non spiega che la Cina può fare questi investimenti senza debito grazie al signoraggio statale percepito sull’emissione monetaria che vale circa il 7% del PIL(2) mentre da noi il signoraggio privato sulle banconote in euro assorbe il 5% del PIL. Con una differenza per le entrate statali del 12% del PIL tra attivo e passivo, che ci condanna al debito e alla perdita costante di competitività rispetto alla Cina. Infatti sia la Banca centrale che le banche principali cinesi sono tutte controllate dallo Stato. Come in Iran, Corea del Nord e Cuba.
Iran, Corea del Nord e Cuba sono considerati paesi canaglia, come mai non la Cina?
Perché la Cina ha le bombe atomiche, gli altri paesi no. Quindi quando uno Stato cerca di dotarsi della bomba atomica, probabilmente è perché vuole la libertà di scegliersi la sua politica monetaria. Il caso italiano invece è una patologia a parte: abbiamo le atomiche ma non abbiamo capito la loro funzione…
Se capisco bene, la questione monetaria influenza i rapporti diplomatici e le scelte geopolitiche?
Si, dobbiamo tener presente che in questo momento stiamo assistendo a uno scontro tettonico tra la piattaforma economico-bancaria occidentale e quella islamica, mentre la Cina sta alla finestra a guardare e probabilmente, sgombrato il campo, nascerà lì il prossimo impero economico-bancario. Da questo punto di vista, i suoi partner naturali saranno Russia e Sud-America.
In cosa consiste lo scontro tettonico?
Ufficialmente è uno scontro religioso tra islam e occidente ma in realtà verte sul mercato monetario e la concezione di far banca. Fondamentalmente, il sistema bancario occidentale si appropria sia del capitale sia degli interessi mentre la banca dell’islam si appropria solo del capitale, poiché gli interessi sono proibiti dalla shari’a. Inoltre un concetto che appare tanto rivoluzionario in Europa come quello di reddito di cittadinanza è già in vigore da anni in alcuni paesi arabi.
Quanto conta il petrodollaro in questo scontro?
Saddam Hussein è stato catturato e ucciso perché aveva iniziato a vendere il petrolio in cambio di euro. In realtà petrodollaro significa l’obbligo di acquistare il petrolio in dollari, in particolare in titoli del debito USA, aumentandone artificialmente la domanda. Il giochetto di produrre titoli in eccesso è stato tirato al massimo e la Cina che sta dando segni di impazienza, con il controllo della sua politica monetaria sta conquistando sfere di influenza in concorrenza con l’Occidente.
Si può riassumere affermando che la tanto vantata competitività della Cina risiede solo in questo?
Si, direi in modo prevalente. In realtà questo è il vero tabù. Infatti, è nell’interesse dell’elite occidentale dire che i cinesi riescono a fare prezzi bassi perché lavorano come schiavi, per non rivelare il trucco cinese dell’emissione monetaria diretta su mandato statale.
Se volessimo fare la stessa cosa che fa la Cina, saremmo in grado di proporre un modello concorrenziale sicuramente migliore perché da noi, almeno in teoria, esiste un controllo democratico dello Stato. Ma sarà difficile, in Italia, con l’élite attuale che presenta un coraggiogramma perfettamente piatto…
Intervista a cura di Nicoletta Forcheri
Fonte: http://www.stampalibera.com/ e http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Link: http://www.stampalibera.com/?p=6618
27.10.2009
(1) Moneta Nostra si può scaricare dal sito
http://www.scribd.com/doc/20265666/Moneta-Nostra
(2) Money Demand and the Potential of Seigniorage in China Geneviève BOYREAU-DEBRAY (Banque mondiale)
http://publi.cerdi.org/ed/1998/1998.21.pdf
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| "CINA: CRESCITA COL TRUCCO" | Login/Crea Account | 67 commenti |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di Kiddo il Martedì, 27 ottobre @ 19:15:07 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Debito pubblico alle stelle?? No problem. Come suggerito da Uriel, tra un po' ce lo ripagheranno i cinesi.... con qualche piccola concessione da parte nostra......:-) |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di sheridan il Martedì, 27 ottobre @ 19:45:24 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Mai lette tante fregnacce economico finaziarie in un colpo solo. Ma dove le andate a pescere queste scemenze??? Dentro le discariche di spazzatura internettiana??? Anche un mezzo imbecille capirebbe che stampare banconote e' cosa ben diversa dallo stampare titoli su stato. Insomma solita scopiazzata di asinerie, STUDIARE UN PO NO E'???? |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di Boero il Martedì, 27 ottobre @ 23:34:36 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Mah neanch'io ho mai visto cos' tante cazzate messe insieme in un articolo.
1''Al contrario, con l’emissione diretta di moneta si riduce di metà l’inflazione. Come? Emettendo direttamente moneta, lo Stato non avrebbe bisogno di stampare anche i titoli del debito che scomparendo dalla circolazione, dimezzerebbero effettivamente gli strumenti monetari disponibili.''
Forse bisognerebbe ricordare al nostro amico che ''l'emissione diretta'' è esattamente quello che sta facendo la fed di Bernanke ''stampando'' 1,45 trilioni di dollari,NON MI RISULTA CHE CIO' DIMEZZI L'INFLAZIONE,ANZI E' UNO DEI MOTIVI DI FUGA GENERALE DAL DOLLARO.
In particolare poi se lo stato si finanzia con il debito pubblico non è che ''crea moneta e al tempo stesso titoli di debito per cui se crea solo titoli di debito si dimezza l'inflazione'',semmai SI FA PRESTARE QUEI SOLDI DAI CITTADINI E NON CREA NIENTE.
L'AUMENTO DEL DEBITO PUBBLICO NON E' NECESSARIAMENTE UN FENOMENO INFLATTIVO(VEDASI IL CASO DEL GIAPPONE)A MENO CHE PER L'APPUNTO LO STATO STAMPI MONETA PER COMPRARE IL SUO STESSO DEBITO PUBBLICO(come auspicato dall'articolista),COSA CHE CREA INFLAZIONE E UN CROLLO DI VALORE DELLA VALUTA(ciò ovviamente a seconda della quantità di debito monetizzata,se il lotto è piccolo l'impatto inflattivo sarà modesto).
FACCIO PRESENTE AL ''GURU'' CHE LA REPUBBLICA DI WEIMAR ERA ARRIVATA A FINANZIARSI AL 99% CON ''L'EMISSIONE MONETARIA DIRETTA'' E SOLO ALL'1% CON LE TASSE E SAPPIAMO TUTTI COME E' FINITA,ALTROCHE ''INFLAZIONE DIMEZZATA''.
Sulla Cina poi ovviamente non si poteva esimersi dallo sparare cazzate,quindi provo per l'ennesima volta le ''ragioni del miracolo economico cinese'',è vero che finora il fatto di stampare yuan ha favorito la crescita economia cinese,ma per quale motivo?
Perchè così si svalutava lo yuan sul mercato e le merci prodotte in Cina e denominate in yuan arrivavano a costare il 50-60% in meno.
E' un pò quello che facevamo noi negli anni 70,favorisce le esportazioni,MA CREA INFLAZIONE,PER L'APPUNTO(ricordate la canzone di Celentano svalutation?),e soprattutto DEPRIME LA DOMANDA INTERNA.
Ovvero il giochino funziona fino a che esiste una moneta forte(il marco nel caso dell'Italia degli anni 70,la il dollaro nel caso della Cina).
Quando quella moneta smette di essere forte,o quando l'economia importatrice si guasta(anche per causa del dumping monetario dello stato che stampa moneta),il gioco della svalutazione competitiva finisce e difatti l'export crolla brutalmente.
Il governo cinese riesce però ancora a finanziare la crescita con un'aumento dei prestiti delle banche(pratica importata dall'occidente)e con una sertie di stimoli governativi che una volta finiti lasciano posto a notevoli dubbi sulla continuazione della crescita economica cinese.
La svalutazione competitiva può anche funzionare per un pò,ma poi tramite l'inflazione,per l'appunto,deprime la domanda interna,vero nodo scorsoio del ''miracolo economico'' cinese. |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di lino-rossi il Mercoledì, 28 ottobre @ 01:39:44 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | da un lato i fanatici signoraggisti e dall'altro i fanatici anarcocapitalisti.
con l'avanspettacolo siamo a posto. |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di osva il Mercoledì, 28 ottobre @ 05:56:24 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | @ Caro Boero,
non essere così ingenuo, cerca di informarti un pò di più. Non mi fraintendere, lo dico con pacatezza e senza voglia di fare sterili polemiche.
Il punto è proprio quello che dici: -la fed di Bernanke ''stampando'' 1,45 trilioni di dollari....- E' proprio questo il nocciolo del problema. La FED E' DI BERNANKE, LA FED E' UNA BANCA PRIVATA, LA BCE E' UNA BANCA PRIVATA, BANKITALIA E' UNA BANCA PRIVATA.
Veramente non sai che il debito pubblico è il debito che contraiamo con queste banche private? Perchè dobbiamo farci stampare questi biglietti da loro, che dobbiamo restituire con gli interessi e dargli i nostri titoli di stato come garanzia? Mentre loro non hanno niente che garantisce il valore dei bilgietti che ci stampano. I BIGLIETTINI COLORATI DIVENTANO VALORE QUANDO NOI, STATO DEBITORE, GLI DIAMO CORSO LEGALE DOPO ESSERCENE INDEBITATI!! E LORO GUADAGNANO SIA LA CIFRA CHE HANNO STAMPATO, PERCHE' PRIMA NON C'ERA, SIA GLI INTERESSI CHE POI ESIGONO!! Nessun economista dirà mai queste cose, perchè sono troppo semplici e chiare. Il segreto del sistema finanziario è farlo sembrare una cosa complicata e inaccessibile per noi "poveracci"!!!
MA FINIRA?.......
http://www.youtube.com/watch?v=_c5gDcc1DV8& |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di Truman (truman_burbank34@yahoo.it) il Mercoledì, 28 ottobre @ 06:48:47 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) http://trumanb.blogspot.com/ | C'è una frase che non mi torna:
Il caso italiano invece è una patologia a parte: abbiamo le atomiche ma non abbiamo capito la loro funzione…
Non mi risulta che abbiamo le atomiche. Caso mai custodiamo sul nostro territorio quelle degli americani, ma sono loro che ne hanno disponibilità. |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di redme il Mercoledì, 28 ottobre @ 07:34:26 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | la soluzione è nel testo..........."Primo, perché oltre all’eliminazione dell’inflazione, si eliminerebbero anche le rendite dei cosiddetti “rentier”, che sono le cinquanta famiglie che da cento cinquant’anni tengono in scacco il paese..."......se finalmente diventassimo ignoranti e facessimo le cose semplici avrebbimo risolto tutto.......:-) |
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... (Voto: 1) di maumau1 il Mercoledì, 28 ottobre @ 09:57:18 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | si ci sono delle imprecisioni ma il discorso di massima è giusto,fattene una ragione sheridan...ed usare il giochetto del rilevare imprecisioni per rigettare tutto l'articolo fa capire,che si cerca di mistificare e disinformare..infatti è come buttare con l'acqua sporca pure il bambino....
boero
L'articolo parla di emissione diretta riferendosi all'emissione di moneta
da parte dello stato...tu la confondi e dici che è quello che sta facendo la fed
ma cazzo da frequentatore di cdc questo non ti è permesso...
la fed è una banca privata non è lo stato..
mi rendo sempre più conto che spiegare anche con dovizia di particolari come stanno le cose non serve a nulla
Ovvio che ,come dice l'articolista,conviene se emette lo stato,ma non perchè diminuisca l'inflazione ma perchè si può intanto non creare il debito nè gli interessi su di esso e poi quando c'è troppa moneta rispetto al PIL(ossia inflazione)si riduce l'emissione al contrario quando c'è poca moneta rispetto al PIL(deflazione)si aumenta l'emissione..
la banca centrale invece regola l'emissione della moneta non ai fini di sostenere l'economia ma ai fini dei proprii profitti.
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- Re: ... di guru2012 il Mercoledì, 28 ottobre @ 10:14:22 CDT
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... (Voto: 1) di maumau1 il Mercoledì, 28 ottobre @ 10:24:37 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ogni guerra viene finanziata dalle banche centrali(che sono unioni dei vecchi banchieri,ricordo che la FED fu fondata nel 1913 quando si unirono i Morgan,i Rockfeller i Rotschild e guarda caso sono ancora oggi i principali azionisti ossia Jp Morgan,Rockfeller bank tramite l' Hanover Trust of NY,Rotschild bank of Berlin and London )cosi' come nel medioevo le banche veneziane e fiorentine.....cosi' come i Rotschild finanziarono Wellington (corrompendo generali francesi affinche rallentassero la spedizione delle vettovaglie senza le quali si perdevano le guerre) e buona parte delle guerre sostenute dagli stati...
quindi quando si fa una guerra non solo guadagno i produttori di armi(i uci pacchetti azionari spesso sono in mano alle stesse banche)ma le banche prima di tutto perchè loro emettono moneta e la prestano allo stato che su quello paga interesse...
vero che tutto questo è in opposizione alle banche islamiche che invece non applicano interesse...
in antichità neanche i cristiani potevano prestare i soldi,poi a chiesa nega di fatto tutto(il Vaticano è un paradiso discale non dimentichiamoci dello IOR talmente protetto che però non compare nell'elenco dei paradisi fiscali ) solo gli ebrei potevano farlo la loro religione non lo impediva..
ed infatti sono diventati i più grandi banchieri al mondo e posseggono le azioni della FED e non solo della FED.
Quindi è corretto dire che c'è un conflitto epocale di tipo bancario..che potrà decidere come disse tremonti se lo stato deve stare sotto alla banca centrale(o banche azioniste)privata o al contrario la banca centrale(o banche azioniste)devono sottostare all'interesse dello stato,come previsto dalla costituzione..il mondo musulmano (e quello cinese)dice di no,quello occidentale di si...
uno dice e che c'entrano i petrodollari?
C'entrano eccome...il dollaro è stato e viene ancora esportato come merce in tutto il mondo(facendo affluire capitali in USA)per l'acquisto di petrolio soprattutto,in quanto senza petrolio che è la base principale dell'economia,tutto va a rotoli,ecco quindi che se una economia non vuole fallire deve acquistare dollari...acquistando dollari acquista anche il modo di fare economia e finanza degli USA,acquista il suo debito(infatti chi ha acquistato i dollari ora che l'ha capito non sa come liberarsene senza che perdano troppo valore!!) quando si afferma che il petrolio potrebbe essere pagato in moneta diversa dal dollaro,di fatto si dà uno schiaffo non solo al dollaro ma a tutto il sistema bancario finanziario sotteso...
quindi da una parte verrebbe esportato meno dollaro,quindi meno capitali aflfuirebbero in USA non verrebbero rinnovati i titoli di stato e con tutto questo anche le banche ed il sistema del debito crollerebbe...
ricordo ai molti distratti (è un eufemismo!)che ad esempio in Iran
gli Ayatollah e tutto il mondo religioso non amministra denaro...
ha molto potere,ma il denaro è dello stato,ecco perchè Ahmadinejad è scomodo anche a loro...che vorrebbero diventare un pò come la nostra chiesa che gestisce capitali immensi...ma gli viene impedito dal Corano..
cosi' come alle banche viene impedito di sfruttare i cittadini e lo stato..cosi' come i beni primari sono tutti forniti dallo stato,petrolio compreso...
questo è un pericolo enorme per tutti i capitalisti ,banchieri,finanzieri del mondo...che si vedono negati nella loro ragione d'essere,modello che se si diffondesse(e ha la sua roccaforte in Iran)sarebbe un pericolo vitale per loro..ed infatti pochissimi parlano del fatto che le banche arabe non hanno minimanente risentito della crisi,non potendo codeste banche speculare..ed i capitali sono tutti al sicuro contrariamente a quelli dei risparmiatori occidentali(ne basta anche il 2% che andasse a ritirare i soldi e salterebbe tutto!!)
hanno quindi dimostrato une nette superiorità e questo deve essere cancellato..nessuno deve sapere che le banche arabe rispettano di più i capitali dei loro depositari mentre le banche occidentali li bruciano ed a loro non succede nulla,mentre in Iran ci sarebbe la pena di morte(giustissima altro che selvaggi,stanno avanti anniluce!!).
I banchieri lo sanno ecco il vero perchè del conflitto col mondo musulmano...di cui il petrol-dollaro è la chiave di volta ,il cavallo di troia..
chi nega il petrol-dollaro come l'Iran nega anche il sistema finanziario occidentale...come aveva fatto l'Iraq di Saddam,come voleva fare la Siria,l'Afghanistan(altro che togliere il velo alle donne),il Kwait(che gli USA fecero di tutto per spingere Saddam ad attaccarlo in modo che liberandolo deponessero il vecchio governo non più filo USA,e ne mettessero uno nuovo filoUSA ecco perchè si fermarono a Baghdad,perchè allora Saddam ancora non rinnegava il petroldollaro come fece prima della seconda guerra in Iraq...,molti tendono a dimenticare la prima guerra in Iraq ed a spiegarsela con l'attacco al Kwait,quando gli Emirati Arabi per giorni avevano avvisato gli USA che l'Iraq stava per attaccare il Kwait ,ma gli USA fecero finta di non vedere,come d'altronde fatto nei balcani,per poi prendere possesso militarmente cosa non possibile se si bloccano gli eventi prima che essi accadono!!)il Venezuela prima di diventare stati canaglia..
ciao |
- Re: ... di Jack-Ben il Mercoledì, 28 ottobre @ 12:27:13 CDT
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di LucaV il Mercoledì, 28 ottobre @ 13:22:03 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Vada a chiedere in Zimbabwe dove lo stato emette moneta se l'inflazione si è dimezzata...
SABA ORMAI SEI UN CASO DISPERATO. |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di duca il Mercoledì, 28 ottobre @ 15:40:08 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Bisognerebbe ricordarsi, prima di dargli del cazzaro, che Keynes aveva posto dei limiti ben chiari e definiti oltre i quali non si doveva spingere la spesa in deficit.
Dopodichè è chiaro che fa poca differenza stampare moneta statale o privata se lo si fa ai livelli dello Zimbawe (che poi è lo stesso della FED, solo che lo Zimbawe non ha l'atomica con cui far accettare il corso forzoso della propria moneta, in maniera peraltro non dissimile, a livello glabale, di come faceva nonno Adolf quando insegnò ai tedeschi ad usare i nuovi marchi a corso forzoso usando le SA come promotori finanziari per uscire da Weimar).
In condizioni non patologiche però, l'emissione di biglietti di Stato è a mio modo di vedere assolutamente preferibile a quella demandata ad una banca privata per diversi motivi.
Uno è che la qantità di moneta è uno strumento importante di politica economica: abdicare ad esso è abdicare a buona parte della sovranità.
Riguardo al signoraggio non mi sento abbastanza ferrato da sbilanciarmi troppo, però in linea di principio un conto è se uno stato stampa moneta a fronte di un aumento del PIL e/o maggior necessità di liquidità, mentre dall'altra parte magari emette titoli di stato per finanziare la spesa pubblica in infrastrutture con un patto di debito nei confronti principalmente degli stessi beneficiari delle infrastrutture; altro è contrarre un debito per noleggiare da un terzo i titoli di scambio dei beni prodotti all'interno del sistema economico. |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di ericvonmaan il Giovedì, 29 ottobre @ 04:20:43 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ho sognato che il governo tramite una serie di leggi ad hoc ritirava tutti gli euro sul mercato italiano, sia in banconote che virtuali sui conti e depositi, li restituiva alla BCE azzerando completamente il debito pubblico, e sostituiva gli euro con le NUOVE LIRE, la nuova moneta italiana, emesse dallo Stato tramite la nuova Banca Nazionale Italiana (pubblica al 100%).
Si sganciava da ogni dipendenza con Bankitalia S.p.a. e BCE.
Oltre alla sovranità monetaria nazionalizzava i servizi di base (energia, acqua potabile, risorse naturali, trasporti, telecomunicazioni, poste ecc) fornendo alla popolazione il servizio al puro prezzo di costo.
Sottoponeva le banche private a una serie di stringenti leggi e regole (soprattutto sulla riserva frazionaria) volte ad impedire la speculazione selvaggia e il gioco d'azzardo finanziario.
Iniziava a finanziare un poderoso piano di opere pubbliche (risanamento del territorio, infrastrutture, valorizzazione paesaggistica e dei beni culturali, costruzione di centrali eoliche offshore e termosolari, finanziamento della microproduzione privata di energia ecc) tramite l'emissione bilanciata di valuta statale.
Creava centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, dando un enorme impulso all economia di cui beneficiava anche il settore privato, rilanciato dalla nuova disponibilità di denaro.
Promuoveva una grande campagna volta a convincere le persone a comprare Made in Italy e a scoraggiare l'acquisto di merci provenienti da molto lontano.
Che sogno del cazzo... |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di duca il Giovedì, 29 ottobre @ 09:05:54 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Per Luca ed Eric.
Il meccanismo ipotizzato per far funzionare il sistema monetario non è buono o cattivo in sé, dipende da chi lo usa e come.
Come dire che un'idrante è un male: dipende se lo usa un pompiere per spegere un incendio o se lo usa un celerino per disperdere dei manifestanti pacificamente riuniti.
In astratto, ideologicamente sono convinto che l'emissione di moneta debba essere demandata alla sovranità popolare, però non dimentichiamoci che il famoso divorzio tra Banca d'Italia e Governo, indipendentemente dalle ragioni "vere" che sottostanno ad esso, fu favorito dal fatto che nei decenni precedenti la politica aveva gestito l'emissione di moneta in modo non troppo consono alle esigenze del momento e per fini spesso "privati".
La spesa in deficit di Keynes funziona ed ha funzionato in passato. Da noi ha funzionato bene fino alla fine degli anni '60, poi è stata mandata fuori controllo da apprendisti stregoni che riuscirono, nell'arco di un decennio, a portare il debito pubblico a livelli incredibili.
Ovvio che oggi pensare ad una moneta mondiale e ad una "clearing house" in mano a QUESTI economisti e gruppi di potere fa rizzare i capelli in testa, ma non era questo spero lo scenario che aveva in mente Keynes (o Kalesky, se è per questo, che arriva a conclusioni del tutto simili partendo dall'analisi marxista). |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di marimari il Giovedì, 29 ottobre @ 09:06:24 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Per chi nega ancora il signoraggio, propongo la lettura del documento allegato, effettuato nel 1998 da una funzionaria della Banca Mondiale http://publi.cerdi.org/ed/1998/1998.21.pdf dove si definisce il signoraggio cinese come la differenza tra valore facciale e valore nominale delle banconote.
Per chi parla di vendere il debito ai cinesi, io rispondo: mica saranno così scemi? Già stanno cercando di sbarazzarsi dei titoli del debito americano, perché mai dovrebbero comperare il nostro? A meno che siano sicuri che dietro potranno pignorare qualcosa di interessante, tipo risorse, terre, brevetti, know how, o strappare contratti di importazione, ma in tal caso , non penso che il gioco valga la candela, no???
Per chi obietta con Maastricht, rispondo, ci sono tanti modi di emettere moneta, basti guardare agli strumenti finanziari delle holding private: mutui, derivati, carte sconto, cambiali. Di trucchi ce ne sarebbero tanti per farlo senza destare le ire della BCE.... e sono tutti strumenti impiegati dai grandi gruppi privati... |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di marimari il Giovedì, 29 ottobre @ 09:11:34 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | INFINE PER CHI DICE CHE IL SISTEMA IN SE NON E' NE BUONO NE' CATTIVO, MA DIPENDE DA CHI LO USA, DICO CHE NON HA CAPITO NIENTE, POICHE IN QUESTO ARTICOLO SI DESCRIVE CHE LA CINA PARTE CON UN FATTORE COMPETITIVO SUPERIORE CHE E' L'INTROITO DEL 7% DEL SIGNORAGGIO MONETARIO, IN MANO ALLA BANCA CENTRALE CINESE CHE PER QUANTO CORROTTO IL PARTITO, UTILIZZA PER GRANDI OPERE E REDISTRIBUIRE POTERE DI ACQUISTO E LAVORO.
NOI INVECE IL SIGNORAGGIO CI ASSORBE IL 7 PER CENTO DEL PIL, CHE SCOMPARE NELLE CONTABILITà STRAMPALATE DELLA BCE E DELLE BC, E CHE NON VIENE REDISTRIBUITO AI COMUNI MORTALI MA SPARISCE NELLE CAYMAINE E NEI CIRCUITI DELLE SPECULAZIONI FINANZIARIE BANCARIE E MULTINAZIONALI AMICHE.
e' UN DATO DI fatto obiettivo, poi chi lo usa è secondario, certo che è meglio che lo controlli uno Stato democratico e trasparente piuttosto che un oligopolio di ladri privati, o un partito unico dittatoriale |
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Re: CINA: CRESCITA COL TRUCCO (Voto: 1) di ericvonmaan il Venerdì, 30 ottobre @ 12:33:13 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Se vogliamo usare il buon senso, anche l'oro e l'argento sono asset fittizi, privi di vero valore: infatti in caso di reale crisi e carestia le tonnellate di oro non ti servono a nulla mentre quello che serve è pane da mangiare e acqua da bere...
il vero oro di una società, di una nazione, di uno stato, ciò che da reale valore alla sua moneta, è il valore EFFETTIVO della sua ricchezza e della capacità di produrne: ecco perchè la moneta dello Zimbabwe non vale nulla: non perchè è "statale" ma perchè dietro la moneta non c'è nulla, non c'è un economia fiorente, e non ci sono le basi per prevedere che in futuro le cose possano drasticamente migliorare.
Se una nazione ha risorse naturali da sfruttare e/o una società ben organizzata che produce beni e servizi interessanti da comprare, allora la sua moneta assume un valore effettivo. La copertura in oro non c'entra nulla. Qua il problema è che le banche centrali (private, non pubbliche, sù, Lino...) hanno manovrato a loro piacimento le politiche monetarie creando ad arte degli enormi squilibri tra moneta emessa e controvalore in beni reali. E perchè? Perchè sono private, appunto, e le loro finalità sono quelle di arricchire i proprietari e non quelle di servire la collettività. Ecco perchè l'emissione del denaro e la gestione delle poltiche monetarie DEVONO essere di proprietà PUBBLICA, e gestite da istituzioni statali, indipendenti, che abbiano come fine il bene pubblico e non il profitto dei proprietari.
Dobbiamo avere fiducia nel sistema, non possiamo pensare che "i politici sono tutti ladri e mafiosi, meglio i privati". No! Allora secondo questo presupposto diamo la polizia e i carabinieri ai privati, la magistratura ai privati, la sanità ai privati, la previdenza sociale ai privati... no!
Certi servizi DI BASE devono rimanere allo stato, e avere finalità di pubblico servizio ed utilità, non di profitto per i proprietari.
E basta con questa cazzata dell'oro, è veramente assurda. L'oro in situazioni di mercato normale è un asset come un altro, ma in casi di emergenza come guerre, carestie, crisi, non vale assolutamente niente. Meglio avere terra da coltivare, buoni ospedali, una società ben organizzata, un buon sistema scolastico in grado di produrre cultura e innovazione, e un sistema di governo che aiuti i più deboli a non essere divorati dagli squali... che ci sono e ci saranno sempre, per questo occorre uno stato e un governo in grado di equilibrare le forze... altro che oro. |
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