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OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO
Postato il Domenica, 18 ottobre @ 20:00:00 CDT di marcoc
(E SULLE STRATEGIE COMUNICATIVE ODIERNE)
DI ALCENERO Comedonchisciotte
Quando ho visto il servizio di Mattino 5 sul giudice Mesiano che va dal barbiere, fuma una sigaretta e siede su una panchina con i suoi mocassini bianchi e i calzini turchesi (stravagante!) devo ammettere che, come molti, sono rimasto allibito. Non riuscivo a pensare che qualcuno potesse avere fatto un servizio così inutile e idiota. Fosse stato un servizio di Striscia la Notizia avrei pure capito: ci hanno abituato a filmati in cui mettono risatine e rumori buffi a sottolineare qualcosa che fa ridere solo l'autore del servizio o il regista (o il Gabibbo, chissà). Ma il servizio di Mattino 5 è qualcosa forse di unico nella storia del giornalismo, ed è apparentemente privo di qualunque logica.
E allora ho incominciato a curiosare sul web (che, si sa, brulica di complottisti) e a leggere in giro ipotesi più o meno credibili, che vi riporto. Forse è una sorta di minaccia mafiosa: come sa bene qualunque appassionato di film e libri gialli o di spionaggio, ciò che si fa di solito per spaventare una persona è far vedere che si conoscono le sue abitudini e si è in grado di sorvegliarla senza essere visti (cose sussurrate al telefono con voce cammuffata, del tipo “ho visto tua moglie comprare un 1Kg di carne dal macellaio, e so a che ora i tuoi figli escono da scuola...”). Oppure il servizio era il semplice parto di qualche “giornalista” troppo ansioso di farsi notare dal Grande Capo, con l'intento di guadagnarsi in futuro la direzione del TG1 o un posto da sottosegretario alle telecomunicazioni: in certi ambienti le prove di fedeltà vengono sempre premiate.
Alla fine, però, a leggere i titoli sui giornali e vedendo le reazioni del mondo politico e della magistratura mi sono fatto un'idea: forse lo scopo del servizio è davvero molto più sottile di quanto possa sembrare a prima vista. Magari sarò troppo generoso ad attribuire un intento sottile e nascosto a un servizio del genere...però vale la pena di farci un pensierino in tempi in cui qualunque vittoria è esclusivamente mediatica e si trionfa grazie alla strategia comunicativa più astuta, magari suggerita da qualche bravo spin-doctor.
Pensate innanzitutto a un fatto: quanti avranno effettivamente visto il servizio di Mattino 5? Non certo tutti gli italiani, anzi. Dubito che molti se lo siano cercato su internet: o meglio, così avrà fatto il lettore medio di Repubblica, ma sicuramente si tratta, in genere, di persone che hanno già deciso di non stare dalla parte di Berlusconi. Le persone che non hanno visto il servizio ma che magari buttano un occhio ai titoli dei giornali la mattina in metropolitana, si ricaveranno del servizio di Mattino 5 un'idea che parte dal modo in cui il servizio viene descritto: in generale che si tratti di una “denigrazione” ai danni del magistrato.
Ovviamente, non pensando che un servizio possa essere talmente insulso e vuoto da parlare di calzini turchesi e sigarette fumate fuori del barbiere, che cosa ne esce fuori in fin dei conti? L'idea che Canale 5 abbia detto qualcosa che effettivamente mette in discussione l'onestà o l'equilibrio dello “stravagante” giudice Mesiano. Questo non vuol dire che Mesiano abbia davvero fatto qualcosa di male, ma il messaggio è: “Canale 5 ha fatto un servizio in cui il giudice ne esce in cattiva luce”. Come potrebbe essere altrimenti, dato che qualcuno lo ha definito “pestaggio mediatico”, e la ANM parla di “inqualificabile distruzione dell'identità di una persona”? La persona poco informata non si immagina che a mettere in cattiva luce il giudice sia solo la sua scelta dei calzini, rimane solo con la vaga idea che forse esiste davvero qualcosa che, se Canale 5 ha ragione, squalifica il giudice come persona e come autorità.
Sarà poco, ma certo è già qualcosa: in effetti come reagite se sentite qualcuno dire “mi state denigrando”, o ancora peggio, “non ho nulla da nascondere”? Io credo che il primo pensiero sia che esista una qualche, seppur piccola, possibilità che quella persona abbia qualcosa da nascondere, o abbia fatto qualcosa che non andava fatto. Del resto che cosa dice Berlusconi, o qualunque politico, anzi qualunque persona, quando viene accusata di qualche crimine? “Mi state denigrando”. La sostanza è completamente diversa, ma il titolo sul quotidiano è lo stesso. E sapete bene che quello che conta non è la realtà ma come i media la fanno apparire.
Non è tutto qui, veniamo a qualcosa di ancora più intrigante. Se leggete qualunque giornale, di ieri o di oggi, che cosa vedete? Una vibrata protesta dei magistrati contro Canale 5, dure reazioni della Associazione Nazionale Magistrati, che tra l'altro si mischiano alle proteste contro l'ipotesi di riforma costituzionale paventata da Berlusconi.
Adesso, sempre sotto un profilo mediatico, la questione è riassumibile in una lotta a tutto campo tra i magistrati e Mediaset che coinvolge aspetti istituzionali e aspetti privati. Sarà pure comprensibile, dal momento che Mediaset mette in onda i calzini del giudice Mesiano, ma, ancora una volta, qual'è l'idea che passa alla persona poco o male informata, quella che sbircia i titoli di giornale in metro o sente il TG mentre è nella stanza accanto? Esattamente l'idea da sempre veicolata da Berlusconi come difesa nei suoi processi: non che egli debba difendersi dall'accusa di avere commesso reati penali, ma che ci sia una guerra aperta tra lui e i magistrati.
O meglio: anche solo a guardare le vicende del Lodo Mondadori su cui Mesiano ha emesso una sentenza, siamo passati da un “film” intitolato “Berlusconi di fronte alla giustizia”, al “film” intitolato “Guerra aperta tra Berlusconi/Mediaset e la magistratura”. E' vero che quest'ultimo “film” è quello che è sempre passato su alcune testate, ma adesso è lo schema che cattura l'intera vicenda su ogni livello comunicativo. E' cioè bastato creare questo diversivo del servizio insulso di Mattino 5 per far passare il giudice Mesiano e la magistratura da organo giudicante che condanna Mediaset, a parte in causa in un conflitto personale con Mediaset stessa.
La sostanza sarà pure che diversi procedimenti hanno ritenuto accertata la corruzione nella vicenda del Lodo Mondadori, che Mediaset è stata condannata a risarcire 750 milioni di euro, e che poi, una rete di Mediaset stessa ha mandato in onda un ridicolo servizio sul mattino domenicale del giudice. Ma l'apparenza, su ogni giornale, TG, o altro!, è che ci sia una lotta personale tra Mediaset e il giudice Mesiano (che magari ha qualcosa da nascondere, dato che “è stato denigrato”).
E nel mondo attuale, politico e non, ciò che conta (ed è davvero “reale”), non è la sostanza, ma l'apparenza.
"OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO" | Login/Crea Account | 53 commenti
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Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di cesare52 il Domenica, 18 ottobre @ 21:37:32 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
Non è un servizio insulso nè ridicolo. E' un avvertimento: "ti teniamo d'occhio, sappiamo persino che indossi i calzini turchesi, dove vai a farti una sigaretta e dove vai dal barbiere. Per adesso sappiamo solo questo, ma frughiamo, qualcosa troveremo prima o poi, anche se non penalmente rilevante la possiamo sempre strumentalizzare, gettarti nel ridicolo come con i calzini turchesi. Possiamo gettarti in pasto all'opinione pubblica sepperlirti nel ridicolo. Sottoporti ad una pressione mediatica che ti distruggerà la vita. Naturalmente questo è rivolto soprattutto verso la intera categoria. Devono capire che tu non sei un eroe. Sei un esempio da dare a tutti: una povero vecchio da ridicolizzare. Lo si può compatire, certo non conviene ammirarlo nè prendere ad esempio. Che succede? vi mettete tutti i calzini turchesi e fate le persone di mezza età che fumano dimesse su una panchina? In un mondo dove l'immagine è tutto sarebbe il karakiri. Così imparerete il detto: "Scherza con i fanti ma lascia stare i santi." Come questa strategia vigliacca quanto evidente possa avvenire e trovare tanti che fanno finta di non vedere quando non addirittura approvano e ridono dei calzini turchesi, anche su questo sito, a me fa venire in mente pensieri che non approvo e mettono a dura prova quanto mi ha insegnato la mia famiglia: gli uomini nascono tutti uguali . E del resto il recente post di tal Forcheri me lo aveva anticipato: lo sport nazionale italiano è correre in soccorso del vincitore. E pensare che tale Forcheri si sbracciava per dimostrare la persecuzione a cui era sottoposto il Cav. Berlusconi . E si indignava pure, se criticata, invocando il libero convincimento. Ora ne abbiamo la dimostrazione di questo presunto perseguimento dell'uomo che fa il bello ed il cattivo tempo in Italia, Vergogna
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di 1sasso il Lunedì, 19 ottobre @ 02:41:49 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
Non auguro a nessuno di essere giudicato da qualcuno che brinda con gli amici alla tua condanna.
questi giudici dovrebbero essere appesi per i calzini ai lampioni lungo le strade.
Vergognati mesiano!
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di FeraLupus il Lunedì, 19 ottobre @ 02:48:42 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
Più che un avvertimento al giudice Mesiano è un avviso ai futuri giudici... del tipo attenti a mettervi contro di noi che tiriamo fuori tutti gli scheletri dai vostri armadi...
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di edo il Lunedì, 19 ottobre @ 02:53:30 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
Sarebbe almeno "divertente" ripagare con la stessa moneta i guitti (giornalisti?) che si sono prestati alla realizzazione del servizio: chi sono gli autori? E i mandanti? E quella vocina che commenta ha un nome? Così, giusto per sputtanare un po' gli sputtanatori...
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di Tonguessy il Lunedì, 19 ottobre @ 02:54:44 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
"quello che conta non è la realtà ma come i media la fanno apparire...nel mondo attuale, politico e non, ciò che conta (ed è davvero “reale”), non è la sostanza, ma l'apparenza."
Non posso che tristemente quotare. Il Bertinotti dei salotti buoni, il comunismo in cachemere, la marea di yesmen (leggi giornalisti) cui amano circondarsi politici e capitalisti causa l'inasprimento della situazione è diventata prassi comune. Sempre più distanti dalle persone, e sempre più manipolatori per continuare a mantenere il grado di crescita esponenziale (e quindi di distanza esponenziale). Il furbetto di quartiere come metodo di vita è un concetto che viene ancora una volta esposto nel servizio di canale5. Un barbiere di provincia, non il coiffeur d'haute couture; un aspetto dimesso, non griffe stampigliate su tutto ciò che si indossa; uno stile improbabile, non l'abbinamento azzimato; un atteggiamento, una postura di chi pensa alla sostanza, non la protervia di chi ha solo in mente la forma. Tutte apparenze. Il messaggio chiarissimo è: ciò che conta sono le apparenze. Le leggi devono sostenere le apparenze, perchè queste sono gli identificativi della modernità. Anzi della postmodernità. Chi si ferma alle leggi o principi (fossero anche scritti sulle costituzioni) che sanciscono l'eguaglianza e tutto quello che è stato alla base delle rivoluzioni ultime è semplicemente fuori tempo, e la sua voce deve andare fuori campo e coperta dal brusio dei bulli che sono sempre in primo piano.
Mi fermo qui perchè già sento i conati che salgono dallo stomaco.
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di Eli il Lunedì, 19 ottobre @ 03:15:53 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
Enrico Mentana, pur con i suoi limiti (evidenti) ed i suoi molti difetti, non si sarebbe mai prestato ad un linciaggio mediatico di tale portata. Ecco perché era necessario rimuoverlo dalla direzione del TG5.
Ora l'homunculus Papy è pericoloso come non mai, in quanto spaventato dai pesanti avvertimenti che gli sono stati inviati. Aspettiamoci di tutto. Continuo a chiedermi perché hanno in parte depenalizzato ed i parte ridotto le pene per chi attenti alla Costituzione, al Presidente, agli Organi Costituzionali dello stato. In genere le leggi ad personam sono venute dopo aver commesso il reato. Questa volta, invece, è come se avessero cercato una protezione "prima". Molto inquietante e pericoloso.
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di redme il Lunedì, 19 ottobre @ 03:33:31 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
la sensazione è che l'abbiano fatta fuori dal vaso....per anni l'apparato informativo che fa capo al berlusca si è mosso lungo le linee guida P2 con oculato spirito di disinformazione finalizzato al consenso..ora qualcosa è cambiato: feltri distribuisce olio di ricino mediatico a chiunque tenti di smarcarsi dalla fedele obbedienza berlusconiana, ora questo caso grossolano..ecc....forse il nano sta diventando troppo ingombrante e i poteri occulti ( stay-behind, P2, mafia..) sono già passati a equilibri più avanzati...e lui non è certo il tipo che si fà mettere da parte senza combattere.......forse...
Il servizio pare scemo, di una fessaggine evidente a chi non coltiva retro pensieri contro il giudice che comincia invece a stare simpatico.
Più interessanti del servizio scemo, sono le reazioni inconsulte che sono seguite
1) reazioni scomposte di qualche spiritello furbo che immagina di farne un martire, rompendogli le scatole nei fatti molto più dei pocchi minuti di una trasmissione poco vista.
2) oppure .. oppure reazioni isteriche di chi in certa sinistra ha un suo retro pensiero e crede alla storia dei giudici politicizzati che alla propria parte farebbero tanto comodo e si da da fare come un pazzo, irresponsabilmente, per fare da "scudo non richiesto" ad una persona riservata .
e per loro vale il motto: "excusatio non petita accusatio manifesta". Se fossi Mesiano li denuncerei tutti.. rompiscatole!
Stavolta facciamo un'intervista un po' controvoglia. Avremmo preferito intervistare la Regina, ma tante'.
V: Buondi' Sua Regalita'.
Re Nudo: Salve figliolo. Accomodati, vuoi una brioches col cappuccino? V: Grazie, o Sire, volentieri.
RN: Esprimimi pure le tue domande, figliolo. V: Ehm, sarebbero domande un po', come dire, sciocche, o Sire. Riguardano i colori.
RN: Coraggio. V: Allora la prima domanda sarebbe: come mai, o Sire, non porta calzini?
RN: Figliolo, per via del colore. Al popolo non posso mostrare i miei calzini turchesi. Poi chissa' cosa pensa! V: La seconda domanda sarebbe: come mai, o Sire, non la vediamo mai col mantello regale?
RN: Vedi figliolo, il mio mantello color pisello a pois turchesi fosforescenti potrebbe essere male interpretato dal popolino. V: Capisco. Mi scusi la domandina un po' intima. Come mai non indossa mai le mutande, o Sire?
RN: Figliolo, la ragione e' sempre la stessa: il colore striato arancio coi catarinfrangenti ultravioletti potrebbe dare nell'occhio. V: Sire, lei e' un sovrano veramente saggio. Il piu' saggio degli ultimi 150 anni.
RN: Lo so', nessuno sceglie i colori meglio di me. Un altro cappuccino? V: Grazie, o Sire.
Dalla sala della colazione, a voi popolino colorato.
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di Cataldo il Lunedì, 19 ottobre @ 05:48:22 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
Alcenero ha colto nel segno, solo un ingenuo può pensare che il servizio sia "improvvisato", la collocazione mira a neutralizzarne parzialmente gli effetti interni.
La percezione di questi meccanismi è difficile, in quanto è necessaria una forte dose di astrazione. I meccanismi controintuitivi della manipolazione sono stati potenziati enormemente dalla partecipazione consapevole in alcuni, meno in altri, a questi schemi.
Non vorrei aprire polemiche, ma mi sembra il caso di applicare il metodo alcenero anche ad alcune posizioni emerse sui blog critici ed indipendenti, legati alle esperienze personali di giornalisti o altri protagonisti dell'informazione, che stanno alimentando un vento potente di benaltrismo rispetto l'emergenza democratica esistente.
Tornando al punto, la tattica è chiara, ampiamente sperimentata. I principali responsabili di questa situazione, nella quale queste manipolazioni hanno luogo senza contrasto alcuno, sono una vasta pletora di commensali del berlusconismo, anche se in effetti macinano briciole; costoro blaterano di terzismo, appigliandosi malamente a ricostruzioni farlocche degli ultimi anni, innestandosi nella ormai acquisita obnubilazione per la quale siamo reduci da 50 anni di potere delle sinistre.
Poichè le azioni di questi sono ormai pleonastiche, data la natura estrema della deriva politica di B. si cerca ora di spingere la critica alle opposizioni residue, facendo le pulci alla loro inconsistenza, attribuendo loro, in modo truffaldino, una capacità di intervento, seppur visto in modo negativo, inesistente nella realtà.
Insomma certi attacchi a chi contrasta, pur tra errori e contraddizioni, il B. sembrano tinti di turchese.
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di IVANOE il Lunedì, 19 ottobre @ 06:09:16 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
La cosa che lascia veramente perplesso e che è una vera vergogna è Franceschini che fa la finta opposizione perché ha tirato fuori la storia dei calzini per far vedere che è contro la politica del governo ma allo stesso tempo si è sbrigato a dire che è d’accordo nel rivedere un’altra volta la riforma delle pensioni verso l’innalzamento dell’età pensionabile !!!
E’ veramente uno schifo !!
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di lucamartinelli il Lunedì, 19 ottobre @ 06:34:48 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
anch'io penso che trattasi di avvertimento di stile mafioso. non c'è nulla di strano. perche' dovrebbero abbandonare i loro metodi che funzionano sempre bene?
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di lino-rossi il Lunedì, 19 ottobre @ 06:49:39 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
se la pena del pagamento dei 750 milioni di euro fosse fatta a vantaggio dello Stato condividerei in pieno l'intervento di Alce Nero, ma essendo fatta a vantaggio della cir non posso che dissentire.
L'avviso mafioso non nega la possibilità di sfruttare a vantaggio di Mediaset ogni possibile reazione del giudice (o quasi).
Lo strapotere mediatico già da lungo tempo ha mostrato di saper pilotare ogni reazione a proprio favore e certamente la risposta mediatica ad ogni azione del giudice era studiata in anticipo dagli spin doctors di Mediaset.
Resta il fatto, secondo me, che prevale la pedagogia dell'avviso mafioso ("colpiscine uno per educarne cento") sulla voglia di gestire mediaticamente gli avvenimenti. La seconda c'è sempre stata, mentre per la prima volta si esplicita platealmente la cultura mafiosa sottostante al nostro premier.
E comunque la risposta giusta che il giudice avrebbe dovuto dare l'aveva suggerita un nostro lettore nei forum:
Il giudice Mesiano, si difende e dichiara:
"Quelle mandate in onda su Canale 5 sono riprese parziali. Io non sono come mi hanno descritto. Ho anche io una vita normale come tutti: faccio festini nelle mie ville, vado a puttane e organizzo orge con minorenni."
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di thomasmalory2008 il Lunedì, 19 ottobre @ 08:12:01 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di Sokratico il Lunedì, 19 ottobre @ 10:00:29 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
citazione:
"di 1sasso il Lunedì, 19 ottobre @ 01:41:49 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Non auguro a nessuno di essere giudicato da qualcuno che brinda con gli amici alla tua condanna. questi giudici dovrebbero essere appesi per i calzini ai lampioni lungo le strade. Vergognati mesiano!"
--- semplicemente sei un cretino! Mesiano non ha "condannato" nessuno. Nel momento in cui ha deciso il risarcimento, c'era già UNA SENTENZA DEFINITIVA DI CONDANNA, SENTENZA DI CASSAZIONE, PENALE!! e la condanna è "il risarcimento"....
Credo che per capire la trappola di canale 5 bisogna guardare anche il TG4 !
Infatti se guardate Emilio Fede al tg del 16.10 ore 18.55 dal minuto 12.55 al minuto 15.00 a questo indirizzo:
Il "buon" Fede incomincia raccontando per caso che ci sono 10.000 foto depositate in Colombia scattate a Villa Certosa a Berlusconi e ai suoi ospiti ...
Poi a caso si chiede come ci si possa lamentare delle immagini proposte da qualcuno su un'altra rete che riguardano un giudice che non vuole neanche nominare ...
Ecco fatto!
Chi si lamenta delle riprese a Mesiano si DEVE anche lamentare delle intercettazioni a Berlusconi!
Per tanto via alla campagna che proibisce le intercettazioni!
Così tutti saremo finalmente liberi di portare i calzini del colore che ci pare ...
Evviva il popolo della LIBERTA' !!!
Re: OZIOSE RIFLESSIONI SUI CALZINI DEL GIUDICE MESIANO (Voto: 1) di cloudcagliari il Lunedì, 19 ottobre @ 14:26:57 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio)
questo articolo non l'ho capito, si arrovella su se stesso e il senso di fodo mi sfugge...
E inoltre si è riuscito a trasformare una bandiera rossa nei calzini azzurri!
Magistrale operazione di marketing!
E tutti i pesci ad abboccare ...
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