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  L ' AMORE SUL MAR ARTICO
Postato il Domenica, 20 settembre @ 17:10:00 CDT di davide
 
 
  Russia DI GIANLUCA FREDA
blogghete.blog.dada.net

A questo punto credo di poterlo dire: chi pensava che l’amministrazione Obama sarebbe stata una mera continuazione della politica dell’era Bush sotto le inedite spoglie “politically correct” di un presidente nero aveva compiuto una valutazione imprecisa. Ho aspettato diversi mesi prima di scriverlo, perché io stesso sospettavo che l’elezione di Obama non fosse altro che la solita operazione di facciata, in cui si muta la confezione affinché il contenuto rimanga lo stesso. Bene, credo ormai di poter dire che non era così. Con l’elezione di Obama i rapporti tra USA e Israele sono profondamente mutati; e cambiare i rapporti tra USA e Israele significa cambiare radicalmente faccia all’intera geopolitica internazionale. Ci aveva visto giusto Israel Shamir, i cui articoli ho tradotto e pubblicato nei mesi passati: Obama è sì l’ennesima “creatura” della lobby ebraica statunitense, come i suoi detrattori giustamente affermano. Costoro si dimenticano però di dire che quando parliamo di lobby e di Stati Uniti non parliamo di entità monolitiche che condividano, nella loro interezza, un rigoroso fine unitario.

Esistono ramificazioni, devianze, scontri, rivalità, molteplicità ed inconciliabilità d’interessi all’interno di questi organismi ed è da questi contrasti interni che è nata la figura del nuovo presidente. Scriveva Shamir qualche mese fa che Obama rappresenta il trionfo dell’ala sinistra della lobby ebraica (che ha i propri interessi economici in territorio USA) sull’ala destra filoisraeliana che durante l’amministrazione Bush-Cheney aveva trasformato la politica estera americana in uno strumento di terrore globale totalmente asservito agli interessi israeliani. Gli attacchi dell’11 settembre 2001, organizzati e gestiti da elementi del Mossad e della CIA, con la stretta collaborazione di figure di primo piano dell’amministrazione USA, avevano segnato – con le loro conseguenze internazionali – la fase di massimo asservimento della politica statunitense ai diktat israeliani. Non è più così, e le evidenze del cambiamento di rotta sono ormai abbondanti. Alcune di esse sono recentissime e piuttosto clamorose.

Le ostilità tra le due ali della lobby israelo-americana divennero evidenti già subito dopo l’elezione di Obama, quando l’11 dicembre 2008 venne arrestato per bancarotta fraudolenta il finanziere ebreo Bernie Madoff. Il fallimento e l’arresto di Madoff, al di là della loro rilevanza di “monito”, misero in serie difficoltà economiche molti dei sostenitori dell’ala destra della lobby, riducendo all’osso le loro possibilità di finanziare politici di parte all’interno dell’amministrazione americana.    

Poco prima dell’insediamento di Obama, Israele scatenò contro Gaza l’Operazione Piombo Fuso, una delle più atroci e sanguinarie azioni di sterminio mai progettate contro i palestinesi, con l’utilizzo di fosforo bianco e bombardamenti a tappeto contro la popolazione civile. Possiamo dire ora, con il senno del poi, che si trattò di un’azione dimostrativa rivolta non tanto a scongiurare l’inesistente rischio dei razzi di Hamas, ma a sottolineare l’intransigenza del governo israeliano riguardo la prosecuzione della consueta politica in Medio Oriente, con o senza l’approvazione dei nuovi inquilini della Casa Bianca.

Gli attacchi agli affari e all’immagine di Israele nel mondo si sono moltiplicati negli ultimi mesi, con l’arresto in New Jersey della rete di rabbini trafficanti in organi umani sotto l’egida d’Israele e con il riconoscimento della medaglia al valor militare ad uno dei superstiti della USS Liberty, la nave americana aggredita da forze militari israeliane nel 1967.

Uno degli ultimi “affronti” a Israele è stata la pubblicazione ad opera di Richard Goldstone, capo di una commissione d’indagine nominata dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, di un rapporto sui crimini di guerra compiuti da Israele durante l’Operazione Piombo Fuso (perfino la solitamente partigianissima Amnesty International ha definito quell’attacco contro i civili come “22 giorni di morte e distruzione”).

Il tentativo di affiancare ad Obama il cane da guardia USraeliano Joe Biden, per tenerlo sotto controllo, è fallito: le dichiarazioni di Obama e quelle di Biden, particolarmente riguardo all’Iran, sono quanto di più antitetico sia possibile immaginare. Già questo sarebbe sufficiente a rendere idea dello scontro in atto ai vertici della politica americana per ottenere finalmente un affrancamento degli USA dalla servitù sionista imposta al paese nell’ultimo decennio.

Ma gli eventi più clamorosi e significativi sono forse quelli relativi all’affare della Arctic Sea, la nave russa aggredita due mesi fa da non meglio identificati “pirati” e poi recuperata grazie ad un’azione congiunta delle forze americane e russe. La storia è inquietante e preoccupante: la Arctic Sea trasportava tre missili atomici recuperati dal sottomarino russo K-141 Kursk, affondato nel 2000 nel Mare di Barents in seguito ad un’esplosione, provocando la morte di tutti i 118 membri dell’equipaggio. I missili, recuperati grazie alle attrezzature della Arctic Sea in collaborazione con le forze militari finlandesi, dovevano essere spediti in Texas, presso l’installazione denominata Pantex Plant, per essere smantellati. Ma non sono mai arrivati in Texas. Il 24 luglio, mentre transitava attraverso il Baltico (attraverso la Manica, secondo altre fonti), la Arctic Sea è stata aggredita da “commandos non identificati”, che hanno preso possesso della nave spacciandosi per poliziotti svedesi antidroga. Il 12 agosto il Presidente russo Medvedev e il primo ministro Putin hanno organizzato un incontro sul Mar Nero con il presidente finlandese Tarja Halonen. E’ stato deciso di organizzare una ricerca a tappeto della nave dirottata utilizzando “tutte le risorse disponibili” della flotta russa. “Tutte le navi e tutti i vascelli della Marina Russa presenti nell’Atlantico”, ha dichiarato il comandante in capo della Marina Russa, Vladimir Vykotsky, “sono stati schierati alla ricerca della nave scomparsa”.  Da questo colossale spiegamento di forze è già possibile intuire l’importanza della posta in gioco. Fonti dell’FSB (il Servizio di Sicurezza Federale della Russia) e del GRU (il servizio informazioni delle forze armate russe) temevano che dietro l’assalto vi fosse il progetto di organizzare un non meglio precisato attentato “false flag” in territorio statunitense, simile a quello dell’11 settembre 2001, di cui incolpare – probabilmente – l’Iran per giustificare un attacco militare contro la Repubblica Islamica. Se queste fonti fossero attendibili (sottolineo il “se”, perché la prudenza, in questi casi, non è mai troppa) l’attacco sarebbe dovuto avvenire il prossimo 22 settembre. Non è difficile immaginare quali servizi segreti e quale paese stiano dietro il dirottamento della Arctic Sea. E’ certo antisemita, ma non difficile.

Fortunatamente i piani dello stato “più democratico del Medio Oriente”, per questa volta, sono andati a monte. Un’azione congiunta delle forze navali russe e americane, avvenuta il 17 agosto, è riuscita a recuperare la Arctic Sea, arrestando i membri del commando di dirottatori, i quali sono stati definiti dal Ministro della Difesa russo, Anatoly Serdyukov, come “terroristi della CIA” in possesso di falsi passaporti russi, estoni e lettoni. L’appartenenza dei dirottatori alla CIA non deve certo far pensare che il coinvolgimento di Israele nell’operazione sia minore. Scrive l’autore del sito www.whatdoesitmean.com, che si firma con lo pseudonimo di Sorcha Faal:

“Una cosa poco nota al pubblico americano, ma risaputa nel resto del mondo, è che la Central Intelligence Agency (CIA) è attualmente prossima al ‘caos totale’, visto che né l’amministrazione Obama, né i settori delle forze armate USA leali al nuovo presidente, riescono a tenere sotto controllo quegli ‘elementi deviati’ che in passato hanno lavorato in stretta collaborazione con l’intelligence pakistana (ISI) e l’Istituto Israeliano per l’Intelligence e le Operazioni Speciali (Mossad) per creare una propria organizzazione terroristica più conosciuta con il nome di Al Qaeda”.

Dopo il recupero della Arctic Sea e l’arresto dei dirottatori, il presidente israeliano Netanyahu si è precipitato a Mosca, furibondo, in quella che viene definita da fonti del Ministero degli Esteri russo come “un’infrazione senza precedenti ai protocolli internazionali”. Netanyahu ha cercato in tutti i modi di tenere segreto il proprio “blitz” a Mosca: il viaggio è stato compiuto lunedì 7 settembre con un jet privato israeliano ufficialmente diretto a Tbilisi, in Georgia, il quale però, non appena giunto nello spazio aereo russo, ha richiesto un “permesso urgente” per atterrare nella base aerea moscovita di Kubinka. Qui Netanyahu è stato ricevuto da alcuni allibiti ufficiali dell’FSB, nonché da rappresentanti diplomatici russi e israeliani, convocati d’urgenza. Nonostante le cautele, la notizia della spedizione di Netanyahu è trapelata sulla stampa israeliana: lo Yediot Achronot ha parlato della repentina spedizione del primo ministro, nonostante le fonti ufficiali continuassero a sostenere che l’improvvisa sparizione di Netanyahu il 7 settembre era dovuta alla sua presenza in una “installazione di sicurezza israeliana”. Il quotidiano Ha’aretz ha citato un “alto funzionario di Gerusalemme”, il quale avrebbe confermato la visita di Netanyahu a Mosca in compagnia di Meir Kalifi, ministro per gli Affari Militari e Uzi Arad, consigliere per la Sicurezza Nazionale d’Israele (quest’ultimo implicato in operazioni di spionaggio su suolo americano a favore d’Israele, attraverso l’organizzazione israelo-americana nota come AIPAC). Ha’aretz scrive anche che il Ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, e il Ministro della Difesa, Ehud Barak, erano stati informati del viaggio, ma avevano ricevuto l’ordine di non diffondere la notizia.

Secondo fonti ufficiose citate sempre dal sito www.whatdoesitmean.com, l’incontro fra Netanyahu e le autorità russe sarebbe stato a dir poco tempestoso. Netanyahu avrebbe richiesto, “furente”, la “restituzione immediata di tutti i documenti, l’equipaggiamento e gli agenti del Mossad” catturati nel corso dell’operazione russo-americana per liberare la Arctic Sea. Di fronte al rifiuto di Medvedev – il quale avrebbe anche minacciato ritorsioni contro Israele in caso di attacco contro l’Iran - avrebbe replicato con frasi come: “Israele è pronto a trascinare il mondo intero nell’abisso insieme a sé, se sarà necessario”, “la Russia deve guardarsi le spalle” e “non siate sorpresi quando i funghi atomici inizieranno a comparire su Teheran”.

Di sicuro sembra che il rifiuto di Medvedev sia costato caro alla Russia: dopo l’azione di recupero della Arctic Sea, il territorio russo è stato funestato da una serie di attacchi terroristici che hanno provocato finora un centinaio di morti. Il 17 agosto (lo stesso giorno del ritrovamento e della liberazione della Arctic Sea e del suo equipaggio) un attentato alla centrale idroelettrica di Sayano-Shushenskaya ha provocato una disastrosa inondazione con almeno 75 vittime; il 12 settembre un “attentatore ceceno” si è fatto esplodere presso una stazione di polizia a Grozny, provocando la morte di due agenti e il ferimento di almeno altre tre persone. Ma l’incidente politicamente più grave è stato l’attacco alla base aerea di Tambov, in cui sono conservati alcuni dei documenti segreti più importanti dell’intelligence russo. Un “commando” non meglio precisato ha attaccato la base la notte del 13 settembre, prendendo di mira simultaneamente 3 torrette di guardia poste a protezione del bunker sotterraneo e uccidendo 3 guardie Spetsnaz del GRU e due ufficiali. In meno di 15 minuti i membri del commando sono riusciti a penetrare nell’installazione, disattivare il sistema antincendio e attaccare il bunker in cui erano contenuti i file segreti con ordigni incendiari. Secondo alcune fonti, nella base sarebbero stati conservati i file russi riguardanti gli eventi dell’11 settembre 2001. L’agenzia di stampa RIA Novosti riferisce:

“L’incendio scoppiato presso la sede del Direttorato dell’Intelligence Russa è avvenuto durante la notte e ha riguardato un’area di 400 metri quadri. Due ufficiali e tre militari sono rimasti uccisi. L’incendio ha gravemente danneggiato un’unità segreta in cui sono conservati documenti di particolare importanza governativa, ha riferito una fonte, aggiungendo che il Ministro della Difesa russo ha ordinato al proprio primo funzionario, Col. Gen. Alexander Kolmakov, di recarsi sul sito. “I danni sono definiti ‘molto gravi’”, ha aggiunto la fonte”.

Questa ondata di attacchi terroristici, che ha fatto seguito all’inaudita alleanza russo-statunitense per sventare un piano dell’intelligence israeliana, sembra aver generato un ulteriore avvicinamento tra le autorità di Washington e quelle di Mosca. E’ del 16 settembre la notizia di un colloquio tra Putin, Obama e il primo ministro canadese Harper, volto a fronteggiare una “emergenza senza precedenti”  generata da una politica israeliana “finita totalmente fuori controllo”. La riunione è stata convocata dopo che Israele aveva interrotto tutti i negoziati con l’inviato di Obama, George Mitchell, a seguito della pubblicazione del già citato rapporto di Richard Goldstone sui crimini commessi da Israele durante l’operazione Piombo Fuso. La situazione è stata resa ancora più preoccupante dalle ">dichiarazioni rilasciate alla Reuters dall’ex ministro della difesa israeliano Ephraim Sneh (alleato del leader dell’opposizione israeliana, Tzipi Livni, che Netanyahu ha sconfitto alle scorse elezioni) secondo il quale sarebbe imminente un attacco di Israele alle installazioni nucleari iraniane nel caso in cui Stati Uniti ed Europa non si decidessero ad inasprire le sanzioni contro la Repubblica Islamica.

E’ nel corso di questi colloqui che Obama ha acconsentito, a sorpresa, a rinunciare allo “scudo” missilistico che, nelle intenzioni dell’amministrazione Bush-Cheney, avrebbe dovuto essere posizionato in Polonia e Repubblica Ceca allo scopo di “circondare” la Russia.    

Putin, dal canto suo, ha dichiarato di rinunciare al progetto di una nuova supervaluta che avrebbe dovuto sostituire il dollaro negli scambi internazionali, riposizionando le proprie richieste sulla domanda di una pluralità di valute accanto al dollaro. Putin – per mezzo del Ministro delle Finanze russo, Alexei Kudrin - ha inoltre rinunciato alla causa da 22 miliardi di dollari intentata alla Bank of New York, di proprietà della famiglia Mellon, accontentandosi di una cifra simbolica per le “spese processuali”, pari a 14 milioni di dollari. La causa contro la Bank of New York, se condotta a buon fine, avrebbe creato ulteriori difficoltà alla già traballante politica economica del presidente americano.

Come si vede, i colloqui russo-americani hanno dato luogo a risultati di notevole rilievo in tempi brevissimi, il che non può non far pensare ad un’alleanza tattica o strategica per fronteggiare una minaccia comune. Un diplomatico russo che ha voluto restare anonimo avrebbe dichiarato: “Mai nel corso della storia avevo visto così tante e profonde divergenze tra noi e gli americani appianarsi in un tempo così breve...   e di questo dobbiamo ringraziare Israele”. Se davvero (ma lo si prenda con tutte le cautele possibili) dietro questi accordi ci fosse la necessità di fare fronte comune contro una politica israeliana finita fuori controllo, staremmo senz’altro assistendo al più rivoluzionario rivolgimento di politica internazionale degli ultimi 40 anni. In ogni caso se l’idea di un Obama “salvatore del mondo” continua ad essere sciocca ed ingenua, penso che anche quella di un Obama mero “continuatore” del progetto neocon con mezzi più subdoli sia da mettere definitivamente in soffitta di fronte a questi avvenimenti. A meno che, naturalmente, la progettualità fraudolenta dei padroni del mondo non si muova per strade così tortuose ed astute da rendersi irriconoscibile anche all’analisi più disincantata.

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2009-09-20
20.09.2009
 
 
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Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di obender71 il Domenica, 20 settembre @ 17:40:35 CDT
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Basta rovistare nel bidone della spazzatura di Sorcina Faal!


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di Fuoridalcoro il Domenica, 20 settembre @ 17:41:01 CDT
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Disanima ineccepibile. Tra l'altro mi ero perso di notare il numero di "incidenti" e attentati con cui la Russia è stata ammonita nei giorni più caldi. (A proposito di attentati a centrali idroelettriche....da qualche parte conservo ancora, e vedrò di condividere con voi, un articoletto mi pare del 2002 uscito su di un giornale locale in cui si riferisce che strani turisti con passaporto israeliano avevano destato sospetti per il loro interessamento soprattuto fotografico ad una diga qui del nord-est..) Comunque il Sig Freda riesce a riunire in una panoramica ben chiara quegli elementi che Giulietto Chiesa aveva appena esposto nell'articolo precedente. Ma interessante è la sottolineatura del cambio di direzione politica operato da Obama. Concordo sull'esistenza di due schieramenti tra i controllori del pianeta. Probabilmente possiamo in soldoni suddividerli tra i duri e puri che vogliono subito l'Armagheddon (sapete....quelli che da 2000 anni aspettano e ormai si sono aspettati di aspettare.... ;) e quelli che vogliono godersi la bella vita ancora per un ragionevole lasso di tempo....


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di Fuoridalcoro il Domenica, 20 settembre @ 17:45:54 CDT
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volevo dire "stancati" di aspettare.... Già che ci siamo, mi piacerebbe sapere l'opinione di chi giudica queste analisi "spazzatura"....forse costoro sono convinti che l'Arctic Sea trasportava mobili Ikea e che Netanyahu è corso a Mosca perchè aveva finito la vodka...


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di myone il Domenica, 20 settembre @ 17:53:29 CDT
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Si sentono le notizie ma non si riesce a fare colllegamenti, non sapendo i retroscena.
Israele isolato dalla politica americana, che si sta pulendo dentro e fuori dal mossad-cia
pronti a creare una peggior causa per far fuori l' iran, con un' esplosione nucleare negli usa.
Usa e russia che si coalizzano. Israele che minaccia un baratro mondiale, anche se ci cadra' pure la sua nazione, ma l' iran va tolto.
Congetture, verita', e tanto altro, da vedersi di giorno in giorno.
Depotenziare isdraele, e' attuare due manovre:
1 ) Isolarlo politicamente e militarmente come aiuto
2 ) Renderlo con meno potere finanziario nel mondo e quindi negli usa.
Ci sono due eventi che avverranno, cosi dicono i detti che non sbagliano:
1) Una frode, un inganno ( e a questo punto coalizzato dai piu' contro israele)
per sottrargli il potere negli usa e nel mondo, fregandolo con le borse
2) Una coalizione quasi totale, militare, contro lo stato ebreo.

Sembra che questa faccenda e queste misure, abbiano preso una piega, e evidenzino un cambiamento,
che puo' o potra' portare a questo.


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di Sassicaia il Domenica, 20 settembre @ 18:09:30 CDT
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Temo che per il bravo presidente Obama sia gia' pronto un nuovo Lee Harvey Oswald,resta da vedere dove e quando.


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di Tonguessy il Lunedì, 21 settembre @ 01:31:50 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Gianluca Freda, si legge sul suo sito, è un "semplice" professore che insegna. Bene, ce ne vorrebbero almeno un migliaio di "semplici" professori che insegnassero alla popolazione dei venduti per eccellenza (vedi "Crescete e prostituitevi" di Beha, uno dei pochissimi che ancora tiene alta la bandiera del giornalismo made in Italy) come si fa il giornalismo.
I miei complimenti, e l'augurio che non se ne vada via dall'Italia per via della Gelmini e del "riordino" dell'istruzione, ma che continui a fare questo giornalismo


 
 


 
 
.. (Voto: 1)
di maumau1 il Lunedì, 21 settembre @ 02:54:48 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
si ma il capo consulente di Obama è Immanuel Israel Rahm figlio del noto terrorista dell'Irgun(mai rinnegato) ,gruppo di estrema destra israeliano che udite udite aveva come membro di spicco lo stesso Netanyahu ,basta fare una ricerca su wikipedia tra i membri famosi dell'Irgun. Quindi il filo diretto tra gli estremisti israeliani e Obama è certo!! Anche all'interno della CIA c'è ovviamente una lotta e spesso Obama si accoda alle decisioni e alla fazione vincente .. l'abbiamo visto nel golpe Honduras organizzato dalla CIA(o dalla sua fazione vincente che è sempre la stessa da 50anni o giù di li visto che sta rispolverando la stessa politica nel sud america e non solo!)mentre ufficialmente Obama faceva finta di opporsi..però nessun ambasciatore è stato ritirato(come invece hanno fatto stati europei) non sono stati interrotti gli scambi commerciali.. Ecco non vorrei che con Israele fosse la stessa cosa... ovvio che la Russia ha per gli USA un peso ben superiore sia come possesso di armi(non dimentichiamolo mai!!)sia come risorsa energetica(molte della materie prime USA ,di difficile reperimento,soprattutto metalli vengono importati dalla Russia ed un embargo la metterebbe in ginocchio subito!)sia appunto nei ruoli creatisi in questa crisi dove appunto i paesi del Bric guidati da Cina e Russia chiedono una nuova moneta,la Cina è legata agli USA soprattutto economicamente,ma alla Russia interessano altri tipi di scambi che non sono economici,visto che la Russia importa quasi nulla dagli USA,visto che è indipendente energeticamente e come materie prime,visto che gli interessano poco anche i dollari...non rimane che un interesse strategico come moneta di scambio con gli USA,ossia riduzione della pressione ai confini(quindi via scudo spaziale che era invero il pretesto per l'installazione di missili nucleari di ben altra pericolosità non un ridicolo ed inutile scudo spaziale!) blocco dell'invasione Israele-Usa all'Iran..più nell'interesse israeliano che americano visto che hanno due enormi stati ancora da pacificare e quindi rendere sfruttabile economicamente come l'Iraq e l'Afghanistan e che per ora l'Iran per gli USA sarebbe solo un altro pantano che potrebbe definitivamente far crollare la potenza militare ed economica USA. ...


  • Re: Scherzi? di vic il Lunedì, 21 settembre @ 03:34:18 CDT
  • Re: .. di Mara79 il Martedì, 22 settembre @ 09:56:31 CDT
 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di Cornelia il Lunedì, 21 settembre @ 03:00:17 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
I pazzoidi biblici direbbero che è un altro passo verso Armageddon... ricordate Gog e Magog? :D


 
 


 
 
... (Voto: 1)
di maumau1 il Lunedì, 21 settembre @ 03:08:10 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Ovvio quindi che attaccare l'Iran sia priorità sionista..che vuole ricreare il grande Israele (comprando come già sta facendo parte dell'Iraq curdo e garantendosi un passaggio attraverso i territori occupati e parte della Siria anche lei stato canaglia non per nulla!!)anche perchè la natalità israeliana è tra le più alte al mondo(4-5 a famiglia) la crescità industriale anche ,quindi serve ad Israele nuova terra...e non gli bastano più i territori occupati.. senza deimenticare che gli servono anche giacimenti petroliferi senza dover soffrire l'approviggionamento da sempre una maggiore ostitilità nel mondo arabo ed anche l'Arabia Saudita ed il Kwait potrebbero rifiutarsi di vendergli petrolio...per tenere buone le popolazioni.. I territori curdi sono ricchi di petrolio per buona parte ancora inesplorati e se li stanno accapparando comprandoli...ma poi bisognerà collegare Israele all'Iraq attraverso una specie di corridoio questo vuole fare Netanyahu,non l'ha mai nascosto,l'Irgun,di cui era importante membro voleva ricostruire il Grande Israele della Bibbia. Una volta aver sottomesso o reso inoffensivo l'Iran(con l'aiuto imprescindibile USA anche solo passivo anche se contrario come al solito non gli si metterà contro all'ONU con risoluzioni di condanna!) potrà procedere..anche perchè la potenza militare non è quella di un piccolo stato ma quella della quarta potenza nucleare al mondo insieme alla Francia.. e dice bene Netanyahu quando ammonisce la Russia che anche se dovesser soccombere visto che dietro l'Iran c'è la Russia,loro trascinerebbero con se piùstati possibili visto che avendo 200testate nucleari e lanciatori Jericho 3 possono farlo ,visto che hanno una gittata di 7000km ossia possono arrivare anche a Cina e Russia oltre che Europa e non è che puoi porteggere l'intero mondo con missili s-300 quindi sarebbe cmq una guerra con moltissime vittime civili... d'altronde ripetendo la strategia di illustri professori e strateghi militari che insegnano anche in USA,nelle accademie militari,quindi non un pazzoide isolato, Van Creveld qui l'intervista all'Elsevier,settimanale olandese in cui afferma che se Israele venisse minacciato di ritorsione da parte di paesi arabi loro lancerebbero i loro missili sull'Europa che non ha fatto niente per difenderla..come dire il classico muoia sansone con tutti i filistei..come dire che l'Europa cristiana da sempre ,per loro,nemico di Israele(in quanto i papi li avrebbero perseguitati e l'impero romano distrutti e quindi classificati come amalechiti http://en.wikipedia.org/wiki/Martin_van_Creveld ) ..


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di AndFinallyWillBeZeitgeist il Lunedì, 21 settembre @ 03:14:28 CDT
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Ottimo articolo! Solo una precisazione, correggere "11 settembre 2009" con "11 settembre 2001" nel paragrafo "Fonti dell’FSB (il Servizio di Sicurezza Federale della Russia) e del GRU (il servizio informazioni delle forze armate russe) temevano che dietro l’assalto vi fosse il progetto di organizzare un non meglio precisato attentato “false flag” in territorio statunitense, simile a quello dell’11 settembre 2009, di cui incolpare – probabilmente – l’Iran per giustificare un attacco militare contro la Repubblica Islamica."


 
 


 
 
Re: Dietro la cortina (Voto: 1)
di vic il Lunedì, 21 settembre @ 03:20:31 CDT
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Cosa succede veramente dietro la cortina degli episodi che sappiamo/non sappiamo?

In Russia e' abbastanza chiaro: sono realisti e tirano per la loro strada. Non per niente Putin, tanto disprezzato da noi, la' gode del 80% dei consensi o giu' di li'. Medvedev e' tutt'altro che uno sciocco incolto ispirato da Dio, tanto per paragonarlo con un recente "grande".

Negli USA, abbiam pazienza con Obama. E' vincolato da talmente tanti lacci che prima di liberarsene ce ne vorra' un bel po'. Il vero Obama vien fuori alla distanza, sempre che ce la faccia a tenere sulla distanza. Comunque lui e' dove si trova non solo per merito personale ma anche per il fatto che dei "realisti" han capito il dissastro combinato dai "pazzi" neocon. Per ora la svolta di Obama e' di tipo realista. Troppo presto per dire se e' in atto un nuovo corso tutto suo.

Degli episodi inquietanti occorsero anche nel 2005. Anche allora si parlo' di nucleare. Saltarono delle esercitazioni, saltarono delle teste altolocate. Assai probabilmente gia' allora i "realisti" ce la fecero a fermare i "pazzi", all'interno degli USA. E ci han risparmiato uno spettacolo pirotecnico nucleare.

Par di capire che all'interno di Israele sia in corso un braccio di ferro dello stesso genere. Dove pero' i "pazzi" son ben piazzati, non intendono mollare ed in piu' sono "molto pazzi".

Par anche di capire che USA e Russia, con dei leader che finalmente non sono degli idioti, riescano a parlarsi e ad accordarsi su come mettere la camicia di forza ai "molto pazzi" Israeliani. Non dimetichiamo che costoro scorrazzano liberamente anche nei nostri paesi, entrando ed uscendo da porte che dovrebbero essergli precluse.

Perche' non prendere la palla al balzo e fare un po' di chiarezza anche li'?
Basterebbe dirgli: "non vogliamo troppi molto pazzi in giro, troppo e' troppo, tornate a casina"

Saluti



 
 


 
 
... (Voto: 1)
di maumau1 il Lunedì, 21 settembre @ 03:57:03 CDT
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quindi altro che rallegrarsi che Obama si dissocia da Israele..anzi è il segno che Israele si sta per muovere...e si assicura che l'Iran non riceva i temibili missili s300 che annichilirebbero i tentetivi israeliani rendendoli ridicoli agli occhi del mondo! Gli USA si dissociano per evitare ritorsioni russe,soprattutto economiche e monetarie che in questa crisi sarebbero letali,ma anche un escalation militare,non dimentichiamo che a 20minuti di volo d fronte alle coste della california in acque internazionali ci sono numerosi sottomarini russi...che incrociano... senza dimenticare che bloccare i canali di fronte all'Iran bloccherebbe il 70% del petrolio mondiale e chi sarebbe il primo ad essere praticamente messo a terra se no gli USA?Non certo la Russia. Inoltr i porti ed i canali sono difesi con missili S22-Sunburn capaci di distruggere qualsiasi portaerei o nave che solo si avvicini a quelle acque in un colpo solo... Ovvio che gli USA se ne tengano alla larga..se fino ad oggi minacciavano l'Iran era o perchè l'attacco vero era lontano e teorico o perchè non c'era la crisi finanziaria e quindi necessità di accordi russo americani un pò inediti..ma si sa i momentidi difficoltà uniscono anche gli eterni nemici. Quindi io andrei molto cauto... Quello che veramente è invece insopportabile è l'arroganza del sionismo israeliano come dire o ci fate fare quello che vogliamo noi ossia attaccare l'Iran ,sfollare e massacrare i palestinesi ,parte del Libano e poi magari la Siria come dire perchè noi abbiamo un compito biblico quello di ricostruire il Grande Israele che possa dominare sul mondo(e visto quanti banchieri sono sionisti,la maggior parte degli azionisti della Fed,le armi nucleari a disposizione,lo potrebbero fare con un pò di risorse petrolifere e con un territorio più grande dove espandersi)questo era nei piani dell'Irgun di cui Netanyahu era massimo esponente...oppure noi se ci ostacolate porteremo il mondo in una catasfrofe nucleare.. il dottor stranamore a questi gli fa un baffo... l'intero mondo dipende dalle ambizioni e dagli istinti distruttivi ed autodistruttivi israeliani l'intero mondo quando ancorapotrà tollerare tutto ciò?Oppure è meglio sopportare,fare finta di non vedere i 600bambini e donne uccisi a Gaza,le armi di distruzione di massa(fosforo bianco e quant'altro)usati illegalmente senza che ciò porti ad una risoluzione dell'ONU perchè gli USA pongono il veto,proprio per evitare che si allarghi il conflitto in maniera imprevedibile visto che a causa dell'infiltrazione di sionisti nei gangli della politica e dei servizi USA,si sono dotati abusivamente e contro tutti i trattati di non proliferazione nucleare(che valgono per tutti ma non sono valsi per Israele)di armi e componenti nucleari con cui hanno costruito un vero arsenale con cui minacciano e ricattano il mondo? Vedremo se la Russia abbozzerà ancora..come ha fatto fin'ora..e visto che gli USA Obama o non Obama cmq abbozzano.. L'irgun face anche attentanti a Roma contro l'ambasciata britannica quando gli inglesi difendevano i palestinei,prima di essere infiltrati e piegati anche loro http://it.wikipedia.org/wiki/Irgun_Zvai_Leumi questa la lista degli attacchi terroristici durante gli anni 30 e 40 http://it.wikipedia.org/wiki/Liste_degli_attacchi_dell%27Irgun_durante_gli_anni_%2730 esiste tutta una serie di enti e personaggi famosi,come Einstein,che avvisa sulla pericolosità terroristica dell'Irgun http://www.globalwebpost.com/farooqm/study_res/einstein/nyt_letter.html qui i membri http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Irgun_members tra cui citato Benjamin Rahm il padre di Immanuela Rahm capo consigliere di Obama.. queste notizie sono pubbliche ed accertate ma nessuno ne parla.. L'Irgun è stato definito terrorista da eminenti personaggi Israeliani che nel 1948 pubblicarono una lettera per denunciarne la pericolosità sul The New York Times tra cui Hannah Arendt, Albert Einstein, Sidney Hook, and Rabbi Jessurun Cardozo . Inoltre fu accertato come organizzazione terroristica dal una commissione Anglo-americana la Anglo-American Committee of Inquiry http://en.wikipedia.org/wiki/Irgun http://en.wikipedia.org/wiki/Anglo-American_Committee_of_Inquiry questo la dice lunga su chi sono stati i primi terroristi bombaroli.. Nel 2006 ,organizzato dal Menachem Begin Centre,venne celebrato il 60° anniversario dell'attentato al King David Hotel ad opera dell'Irgun,considerato come atto di liberazione e punizione per gli inglesi che difendevano gli arabi(la zona della palestina era un protettorato arabo)dove morirono 28 inglesi,ma nessuno da Londra ha protestato e questo la dice lunga...... a questo incontro parteciparono personalità israeliane come Benjamin Netanyahu ed ex membri dell’Irgun http://it.wikipedia.org/wiki/King_David_Hotel quindi sulla deriva sionista dello stato d'Israele e su come siano infiltrati come principali consulenti di Obama è certo!! Vorrei sapere cosa avrebbero detto i media intenti a spulciare le amicizie giovanili di Obama,ma non interessati all'attualità,se ci fosse stato un figlio di un terrorista musulmano alla casa bianca.. eppure eccolo in bella vista dove si dice di chi era figlio http://en.wikipedia.org/wiki/Rahm_Emanuel quindi non u nsegreto,ma un totale controllo dei media impedisce che se ne parli sui media di diffusione di massa..siano essi USA UK o europei o italiani... e questo potere è tale che poco dopo essere stato eletto consulente capo di Obama,qualcuno ha costretto wikipedia a cancellare la voce riguardante il padre Benjamin ,quindi descritto solo indirettamente.. ma qualcuno ha salvato quella voce..e quel gesto di censura.. anche perchè nella voce c'era una osservazione che sebbene ovvia non deve essere piaciuta ,ossia che non si può mettere un figlio di un terrorista sionista a capo dei consulenti di Obama in quanto questo influenzerebbe pesantemente la politica estera USA nei paesi arabi,come dire che la politica estera USA è ostaggio sionista e questo nessuno lo può dire ,sebbene sia sotto gli occhi di tutti,nella democratica America ecco la pagina salvata http://3.bp.blogspot.com/_2IQTJeg1q8I/SRyq3pPu6oI/AAAAAAAAAsE/IDWpfkOs0iA/s1600-h/benjamin_emanuel_wikipedia.jpg il bello di tutto questo è che si può verificare di persona perchè sono tutte notizie pubbliche e confermate.. mentre nell'articolo ripreso anche da Giulietto Chiesa è tutto abbastanza incerto.. sebbene verosimile.. ciao


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di 2novembre il Lunedì, 21 settembre @ 04:31:38 CDT
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Deo Gratias ! ottimo articolo ; aria pura . Iniziamo ad avere un di cauto ottimismo per il futuro, sperando che Russia e Usa cooperino sempre più per far fuori la feccia guerrafondaia di Israele; vero cancro maligno del mondo!


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di nautilus55 il Lunedì, 21 settembre @ 07:48:21 CDT
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Ottimo esempio di come il Web sia oramai la miglior fonte d'informazione. Né Chiesa e nemmeno Freda possono portare prove che siano completamente esaustive (che, d'altronde, nessuno potrà mai portare), però riescono a darci un quadro che ha coerenza interna. Giornalisti "embedded": leggete ed imparate.


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di brunotto588 il Lunedì, 21 settembre @ 13:13:31 CDT
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La sostanza non cambia, anzi !!! Questo articolo non è che l' ennesima conferma di quanto gli "Stati" ( se usare tale parola ha ancora un senso ) non siano che strumenti in mano alle bizzarrie di una cupola finanziaria. E poco conta se ora i vertici di tale cupola sembrano dividersi ( come succede alla lunga per ogni organizzazione mafiosa ! ): quel che conta è che la gente comune questi fatti nemmeno li immagina ( e come potrebbe ? ) e che i "Popoli" ( se usare tale parola ha ancora un senso ) contano meno di una scorreggia nel determinare le volontà politiche, volontà che alla fine rispondono sempre e solo a precisi interessi di vertice. Ergo, nulla cambia nella sostanza, per quanto sia preferibile essere gestiti da una "Mafia dal volto umano".


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di adriano_53 il Lunedì, 21 settembre @ 13:48:58 CDT
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Più che sul Mar Artico, questo articolo, sembra scritto al Bar Artico, allo stesso modo dell'articolo di Giulietto Chiesa dove, a parlare di funghi atomici su Teheran, sembra che sia un consumatore di funghi allucinogeni.

Nel suo articolo, le fonti, le stesse di Freda, sono anonime. E sull'anonimato di queste fonti, Chiesa, costruisce una storia che da far morire d'invidia Ian Fleming. Freda, per non essere da meno, butta giù una sceneggiatura hollywoodiana, con tanto di presidente che alla fine salva il mondo dalla catastrofe.

Non siamo nel complottismo, ma solo perché manca l'ossessione. Però consiglierei ai due, che peraltro stimo e apprezzo, di non seguire tutte le piste in cui s'imbattono. Non sta scritto in nessun luogo che ogni pista debba di necessità portare da qualche parte interessante. A volte portano solo fuori di testa.


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di radisol il Lunedì, 21 settembre @ 14:35:14 CDT
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Su questa vicenda si sta verificando di fatto uno scontro tra "complottismi" diversi ma che in genere viaggiano insieme ... Quello "antiamericano" e quello "antisionista" ..... Sia Chiesa che Freda - pur con notevoli differenza di impostazione - per portare avanti la loro tesi "complottista" devono dipingere un Obama comunque poco propenso a dare, a differenza dei suoi predecessori, sempre e comunque ragione ad Israele ... Ed allora, all’interno del "complottismo", se questa cosa è musica divina per le orecchie di quelli che privilegiano l’ "antisionismo" .... è invece cosa assai disturbante per chi, tra i "complottisti", privilegia l’ "antiamericanismo", cioè il fatto che in quella nazione tutto debba rimanere immutabile ... che Obama sia solo l’altra faccia di Bush .... Nello specifico comunque della vicenda della nave russa e di quanto in qualche modo ne consegue ... ho l’impressione che stavolta il "complottismo" di Chiesa e persino quello di Freda sia molto meno fantasioso che in altre occasioni ...


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di mazzi il Martedì, 22 settembre @ 03:36:06 CDT
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Mi sono proprio rotto le palle di sentire parlare di "complottismo". Primo perche' e' un termine coniato da coloro che non vorrebbero che si infili il naso in faccende che dovrebbero rimanere nascoste - e i cavrones hanno abboccato, quasi tutti - secondo perche' tale termine parrebbe negare che esistano i retroscena, che equivale a far passare tutti per cretini - ragionamento valido fino a un certo punto.------------ Quindi coloro che usano tale termine, o si fanno stupidamente complici delle manovre atte a discreditare qualunque ricerca/teoria che non abbia il benestare delle fonti ufficiali e dei media dei media di regime, o lo sono.-------------------------------------------------------------------------- Inoltre mi sembra ci sia in atto una seconda campagna di rivalutazione di Obama. Come se Obama fosse un individuo - non lo e' - e agisse di sua spontanea volonta' - non lo fa, potete starne certi.------------------------ E' chiaro che si sta preparando qualcosa - a me sembra anche qualcosa di grosso - e questo qualcosa non e' certo l'esploit di un singolo anche se presidente, ma di un attento studio della think tank strategica americana - leggi: i soliti i figli di puttana.------------------------------L'america e' economicamente nella merda piu' nera e se dovesse succedere qualcosa che provochi la solita guerra che gli risolvesse la situazione - come purtroppo di solito le guerre fanno - brinderebbero con lo champagne piu' costoso che possono trovare.


 
 


 
 
Re: L ' AMORE SUL MAR ARTICO (Voto: 1)
di Fuoridalcoro il Martedì, 22 settembre @ 15:06:57 CDT
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quoto al 100% il commento di mazzi sull'uso assurdo del termine "complottismo"....come si può usare termini negativi per chi cerca di capire i retroscena di geopolitica che al popolo bue nessun telegiornale si sognerà mai di spiegare? Ripeto la domanda che ho posto all'inizio: i NON COMPLOTTISITi cosa pensano? che l'Artic Sea portava davvero legname? e che Netanyahu è corso a Mosca perchè conosce un localino che ci si diverte? -------------------------------------------------------------------------------- Già che ci sono però, per dovere di cronaca, vi segnalo che su questa vicenda esistono varie interpretazioni. Maurizio Blondet nel suo sito effedieffe dà infatti una ricostruzione completamente diversa dell'accaduto, che vi sintetizzo come segue: --> L'ARTIC SEA portava missili S300 (missili anti-missile) destinati all'IRAN; --> i servizi segreti israeliani hanno bloccato la cosa dopodichè, forte di un ottimo elemento di ricatto, Netanyahu è andato a "incassare" da Medved un impegno a non vendere altre armi a IRAN e SIRIA. -->a causa di ciò potrebbe essere in atto una "spaccatura" tra Medved e Putin. Ecco dunque una versione ben diversa dei fatti. Chi ha ragione? Non ne ho idea. Penso solo che abbiamo il dovere di cercare di capire cosa sta succedendo sul nostro pianeta. A costo di sentirci dare ogni giorno del complottista.


 
 


 
 
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