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  SOLDATI ISRAELIANI DENUNCIANO LE VIOLENZE CONTRO I CIVILI A GAZA
Postato il Venerdì, 17 luglio @ 17:10:00 CDT di marcoc
 
 
  Israele / Palestina A CURA DI
LaVanguardia.es

Una ventina di militari che parteciparono all’offensiva denunciano che “le regole erano: spara quando ne hai voglia, non lasciare che la coscienza sia un problema”. Nell’operazione Piombo Fuso morirono 1.400 palestinesi, per la maggior parte civili.

Gerusalemme. (EFE).- Una ventina di soldati israeliani che parteciparono all’ultima offensiva a Gaza denunciano la violenza delle forze militari impiegate, l’assenza di distinzione tra combattenti e civili e la completa mancanza di restrizioni al momento di sparare.

La ONG israeliana “Rompendo il Silenzio” ha diffuso oggi le testimonianze di 26 soldati che parteciparono all’operazione Piombo Fuso (tra il 27 dicembre e il 18 gennaio nella quale morirono 1.400 palestinesi, per la maggior parte civili), per aprire un dibattito sul comportamento dell’Esercito.

“A Gaza si è pensato, innanzi tutto, a che le truppe non corressero nessun rischio” spiega il direttore di questa organizzazione, Yehuda Shaul, un militare di riserva secondo il quale quanto successo è da interpretarsi alla luce della sconfitta israeliana subita nel sud del Libano nel 2006.

Shaul sottolinea che i testimoni riportano l’assenza totale di regole d’ingaggio, che lasciò libertà assoluta a tutti i soldati di sparare a qualsiasi palestinese, civile o meno. “Non c’erano limiti. Tutti quelli che erano lì erano nemici”, spiega Shaul, che aggiunge che le istruzioni in molti casi furono: “Entrate e sparate contro qualsiasi cosa”.

Uno dei soldati che ha reso pubblica la sua testimonianza in forma anonima concorda che “le regole erano: spara quando ne hai voglia”, e aggiunge che i vertici “ripetevano continuamente che questa è la guerra e in guerra non ci sono restrizioni sull’apertura del fuoco”. Un altro militare dice: ”Non dovevamo preoccuparci per i civili, sparavamo a tutto quello che vedevamo, Ci ripetevano che non c’era spazio per considerazioni umanitarie, ‘Non lasciatevi condizionare dalla coscienza, Lasciate a dopo le paure e ora pensate solo a sparare'”.

Un giovane lamenta “l’odio e l’allegria di uccidere” tra i suoi commilitoni. “Tutta questa distruzione, tutto questo fuoco contro gli innocenti (…) era semplicemente incredibile”, dice questo militare il cui battaglione, spiega, era formato da “60 ragazzi di 19 e 20 anni tra i quali volgarità e violenza sono una forma di vita” e dove “non c’era nessuno a fermarli”.

Un altro qualifica il fuoco di artiglieria israeliana “demenziale” e riconosce: “Stavamo uccidendo gente innocente”. “Le istruzioni erano chiare: se hai dubbi, uccidi”, dichiara un altro giovane militare, il quale ricevette istruzioni che quella era “una guerriglia urbana e in una guerriglia urbana sono tutti tuoi nemici, non ci sono innocenti”. Anche i combattenti descrivono la distruzione gratuita delle abitazioni e di come non si lasciava “una sola casa intatta”.

Un soldato che operò al cannone di un carro armato al nord est della frangia spiega che se dovevano girare e non c’era visibilità “si sparavano dodici bombe alle case intorno e si continuava”. In due settimane di offensiva dice di aver sparato 50 bombe, 32 casse di munizioni da mitragliatrice media (più di 7.000 colpi), 20 colpi di mortaio da 60mm e 300 cariche da mitragliatrice pesante Browning 0.5. “E questo è solo un carro: ce n’erano più di duecento”, aggiunge Shaul.

I soldati descrivono la morte dei civili in circostanze in cui era facilmente evitabile, come quella di un anziano che fu colpito mentre stava nascosto nel sottoscala della sua casa. “Prima di entrare in una casa, era normale lanciare missili, fare fuoco dal carro armato e con mitragliatrici e granate e poi sparare mentre si entrava”, descrive uno dei soldati. Altri riferiscono dell’impiego dei cosiddetti “Johnnies” o “scudi umani”: si mandava un civile palestinese nella casa per assicurarsi che non ci fossero dei miliziani dentro.

Qualche militare sottolinea, sorpreso, la parte avuta dal Rabbinato Militare, e concretamente dal dipartimento “Coscienza Ebraica per un Esercito Israeliano Vincente”, dal quale si incitavano le truppe con espressioni tipo: “Non aver compassione, Dio ti protegge e tutto quello che fai sarà santificato”. I rabbini diffusero tra i militari la nozione messianica secondo la quale stavano partecipando a una “guerra santa” nella quale i “figli della luce” lottavano contro i palestinesi, “figli della oscurità”. A Gaza, conclude Shaul, “l’Esercito Israeliano ha abbandonato tutti i suoi valori morali ed ha agito contro il suo proprio codice etico”, cosa che, secondo lui, meriterebbe quanto meno un dibattito affinché la società decida se è questo l’Esercito che vuole avere.

Titolo originale: "Soldados israelíes denuncian la brutalidad contra civiles en Gaza "

Fonte: http://www.lavanguardia.es/
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15.07.2009

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da DANIELE NARDI (EPICUREO99)

 
 
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Re: SOLDATI ISRAELIANI DENUNCIANO LE VIOLENZE CONTRO I CIVILI A GAZA (Voto: 1)
di barlavento il Venerdì, 17 luglio @ 18:07:52 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
L'unico commento che a me piacerebbe leggere a questo genocidio, denunciato dai propri carnefici, sarebbe di Travaglio. Dai Marco facci sapere la tua opinione.


 
 


 
 
Re: SOLDATI ISRAELIANI DENUNCIANO LE VIOLENZE CONTRO I CIVILI A GAZA (Voto: 1)
di xmas il Venerdì, 17 luglio @ 22:53:43 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Bisogna lodare l'estrema sincerità dei rabbini ... "i figli della luce" o ... "i figli di Lucifero", il portatore di luce e conoscenza, ingegnoso quanto un Grande Architetto, dispensatore ai meritevoli, di potere, delizie e gloria; che combattono contro ... "i figli della oscurità" o ... "i figli di Allah"; il Dio mussulmano che al pari del Dio cristiano, vuole l'uomo buono, nella sua ingenuità, nell'ignoranza, tenendolo all'oscuro di tutto, protetto e limitato come un pastore protegge e rinchiude le proprie mansuete e innocenti pecore. Si tratta di fare una scelta, una volta che, avendo orecchie per ascoltare, e un minimo di testa per capire, si siano identificate le due vie e i loro accompagnatori. Però a quanto pare, quei 26 soldati hanno scelto il "lato oscuro ... della Forza".


 
 


 
 
Re: SOLDATI ISRAELIANI DENUNCIANO LE VIOLENZE CONTRO I CIVILI A GAZA (Voto: 1)
di robyfoto il Sabato, 18 luglio @ 02:33:28 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
CHE ORRORE...CHE ORRORE...CHE ORRORE...CHE ORRORE...CHE ORRORE...


 
 


 
 
Re: SOLDATI ISRAELIANI DENUNCIANO LE VIOLENZE CONTRO I CIVILI A GAZA (Voto: 1)
di TitusI il Sabato, 18 luglio @ 03:45:02 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://controcoerente.blogspot.com/
Oh Travaglio? Dove sei? Se mai ci sara' una guerra fra israele e iran (speriamo di no) fuori dalla mia finestra garriranno le bandiere palestinese ed iraniana, ne ho le scatole piene di questo mare di sangue e di menzogne, ma finche saremo supini all emenzogne israeliane loro continueranno per la loro strada.


 
 


 
 
Re:PENSIERO DI TRAVAGLIO SULLE VIOLENZE CONTRO I CIVILI A GAZA (Voto: 1)
di mikaela il Sabato, 18 luglio @ 11:34:49 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
LA MIA RISPOSTA ALL'ISRITTO barlavento che vuole sapere cosa pensa Travaglio di questo articolo. E' proprio come pensavo. Lei come tanti difende Travaglio ma ha la benda sugli occhi perche' non sa chi e' veramente Travaglio.Le invio le mai che travaglio e Barnard si sono scambiati. cosi' potra' capire meglio il pensiero di Travaglio su Israele.................................................. “Gentile Paolo Barnard le invio la risposta di Marco Travaglio alla mia email di critica alla sua posizione pro Israele: Cordiali saluti, Ciro Xxxx ‘Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un'organizzazione terroristica come Hamas… (la nota mail di Travaglio, nda).’.......................E ancora....... scambio di E-mail fra Barnard e Travaglio...........................................................................................................Barnard: E’ una piccolezza, ma la tua abilità nel sovvertire il vero, nel mutare la vittima in carnefice, è pari, qualitativamente e non quantitativamente, a quella di tutti gli orridi personaggi che trafiggi nei tuoi libri. Sei fatto così, così sono stati tutti i grandi censori. Infine: comprendo perché hai così accuratamente evitato di rispondere alla mia mail sulla feroce censura di chi espone i crimini di Israele. Anche in quel caso la vittima è dipinta come il carnefice, roba che fa per te evidentemente. Un abbraccio, e senza ironia. B Travaglio: ecco, dimenticavo di dirtelo: io sono anche appassionatamente filoisraeliano. ora vorrei lavorare in pace Barnard: Sei filoisraeliano. Era sarcasmo o per davvero? B. Travaglio: lo sono per davvero. da sempre. e ne sono fiero. Barnard: Marco, ridiamoci su. Io che ti scrivo e che ti mando il mio libro perché è censuratissimo. Tu che tutto gentile mi dici “prego, fai pure, grazie!”. Poi mi immagino la tua faccia quando lo hai ricevuto… Che divertente sta roba. In ogni caso se sei filoisraeliano o sei ignorante di storia mediorientale o sei emotivamente ricattato oppure sei un uomo senza pietà. Notte, B. Travaglio: io sono filoisraeliano per convinzione, perchè adoro israele e gli ebrei, perchè ci sono stato e ho visto di che cosa sono capaci gli arabi, perchè conosco la storia, perchè ho imparato la pietà studiando i campi di concentramento, perchè rifuggo dai ricatti emotivi e amo le democrazie per quanto imperfette ma sempre migliori delle tirannie corrotte arabo-musulmane. ma sono curioso di sentire tutte le campane e dunque leggo anche chi non la pensa come me. non vedo che ci sia di strano. Barnard: No Marco, la tua pietà imparata studiando i campi di concentramento è cartavelina. Chi veramente conosce la pietà per un martirio, non la nega di fronte all’altro martirio. Tu non sai nulla di Palestina e non hai visto nulla laggiù. Appari, e probabilmente sei, un cronista ben tenuto che non sa quello che dice. Sei troppo giovane, troppo famoso e troppo incosciente per poterti permettere di calpestare l’orrore patito da chi non ha mai conosciuto neppure un quarto d’ora della tua pasciuta vita. Siete tutti così, tu, Lerner, Teodori, Mieli, quelli che pontificano sulla barbarie dei negri mentre finiscono il carpaccetto all’aceto balsamico a Milano. Il mio libro ha una dedica a quelli come te. Te la riproduco qui sotto, ne hai bisogno. “… e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…” Travaglio: Bene, signor Sotuttoio, adesso la mia pazienza ha un limite e non intendo farmi insultare oltre. ti sarei grato se la smettessi di importunarmi. in ogni caso, non risponderò più. Barnard: Quelli della Pietas selettiva, dalla Moratti a te.. passando per tutti quei personaggi che, se mai messi in discussione 5 secondi, reagiscono come te: “lei mi insulta!”, da Dell’Utri a Cuffaro. Sei bravo a sputtanarli nei tuoi libri, li conosci bene, perché tu sei loro e loro sono te, arroganti, mistificatori di dialoghi, sovvertitori di ruoli, sprezzanti e ciechi di successo. “Verrà un giorno” Marco… e capirai cos’è la pietas senza condizioni. Arriva per tutti. Travaglio: si, verrà un giorno in cui ti vergognerai di questi insulti. nell’attesa, ti comunico che sei entrato ufficialmente nella mia posta indesiderata. bye bye .......Le aggiungo anche uno dei tanti video su video su youtube http://www.youtube.com/watch?v=Qk7MgswdqjU&feature=related


 
 


 
 
Re: SOLDATI ISRAELIANI DENUNCIANO LE VIOLENZE CONTRO I CIVILI A GAZA (Voto: 1)
di marimari il Sabato, 18 luglio @ 07:15:25 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
c'erano anche le uccisioni via videogame ma reale qua http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/02/guerra-virtuale-con-morti-veri.html


 
 


 
 
Re: SOLDATI ISRAELIANI DENUNCIANO LE VIOLENZE CONTRO I CIVILI A GAZA (Voto: 1)
di cardisem il Sabato, 18 luglio @ 14:53:54 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Credo che il teorico del superamento della distinzione fra civile e combattente sia Alan Dershowitz, che in maggio è sbarcato in Italia per fare propaganda alla traduzione italiana del suo libro “Processo ai nemici di Israele”. Nelle librerie è arrivato da pochi giorni anche se la reclame ha preceduto da mesi. Non per fare a me stesso pubblicità, ma ne sto conducendo una critica serrata che ha già raggiunto la dimensione di un libro, concepito rigorosamente tutto per la rete. Qui il link dell’ultimo post: http://civiumlibertas.blogspot.com/2009/07/alan-dershowitz-al-microscopio-19-in.html dove accenno alla distinzione fra civili e combattenti, sulla quale dovrò ancora soffermarmi molto. Qui mi preme sottolineare un concetto: questa è una guerra ideologica. Anche noi possiamo fare la nostra parte. Non abbiamo potuto combattere a fianco dei palestinesi assediati e massacrati sotto i nostri occhi, ma possiamo respingere e ricacciare all’inferno intellettuali organici al sionismo come un Alan Dershowitz, che crede di aver campo libero anche in Italia...


 
 


 
 
Re: SOLDATI ISRAELIANI DENUNCIANO LE VIOLENZE CONTRO I CIVILI A GAZA (Voto: 1)
di mikaela il Domenica, 19 luglio @ 12:11:22 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Un giovane lamenta “l’odio e l’allegria di uccidere” tra i suoi commilitoni. “Tutta questa distruzione, tutto questo fuoco contro gli innocenti (…) era semplicemente incredibile”, dice questo militare il cui battaglione, spiega, era formato da “60 ragazzi di 19 e 20 anni tra i quali volgarità e violenza sono una forma di vita” e dove “non c’era nessuno a fermarli”.----------------------------------------------------------------------------------------------------Questi sono i figli della grande democrazia USionista tanto ammirata dal nostro paladino dell'informazione italiana Sigr. Travaglio


 
 


 
 
Re: SOLDATI ISRAELIANI DENUNCIANO LE VIOLENZE CONTRO I CIVILI A GAZA (Voto: 1)
di mikaela il Domenica, 19 luglio @ 21:47:51 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Giuseppe Fava,il grande giornalista ucciso dalla mafia disse : "Il giornalista incapace per vigliaccheria, o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare e le sofferenze e le sopraffazioni che non è stato capace di combattere".


 
 


 
 
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