Welcome to ComeDonChisciotte
 
 

  SERVIZI

· Home
· Archivio (per data)
· Download
· Forum
· Il tuo profilo
· Link
· Messaggi privati
· Pubblica
· Segnala questo sito
 

  COMEDONCHISCIOTTE SU TWITTER E FEED RSS



 

  RICERCA ARTICOLI NEL SITO



 

  LE REGOLE DI COMEDONCHISCIOTTE


La netiquette di ComeDonChisciotte: alcune norme minime per la convivenza e il dialogo costruttivo nel sito
 

  UTENTI

Benvenuto, anonimo
Nickname
Password
Security Code: Security Code
Type Security Code

(Registrare)
Iscrizione:
più tardi: umbertom8la
News di oggi: 2
News di ieri: 3
Complessivo: 5195

Persone Online:
Visitatori: 705
Iscritti: 43
Totale: 748

Online ora:
01 : ricardodenner
02 : DaniB
03 : ilnatta
04 : wheaton
05 : Truman
06 : fengtofu
07 : vic
08 : anonimomatremendo
09 : cirano60
10: makashikan
11: ulrichrudel
12: martiusmarcus
13: A
14: TOSHIRO
15: maristaurru
16: boemo66
17: tao
18: Gubeipo
19: duxcunctator
20: jack-ben
21: ComeDonkeyKong
22: alinaf
23: wiki
24: mrmojo
25: dana74
26: xeno
27: giosby
28: kitiaram
29: Morire
30: stendec555
31: castigo
32: ivankupala
33: Barambano
34: luigiza
35: walterkurtz
36: cyrano-65
37: cavalea
38: ottavino
39: mate84
40: stopgun
41: Skaff
42: Gioser345
43: totalrec
 

  IL FORUM DI COMEDONCHISCIOTTE

entra nei forum
 

  FORUM: ULTIME DISCUSSIONI


 Marco Della Luna - Armi strategiche e diritti dei lavoratori
 Il petrolio futuro arrivera' da pozzi in acque profonde
 Luca Mercalli - Italia, tristi cartelli di benvenuto
 Il crack Lehman ? Una questione di Fed in Obama
 Dagli operai della Innse agli operai di Melfi
 Gheddafi e il flop della nostra politica estera
 L’ultima beffa dei Signori del Ponte
 Ufo?
 Bel René, ultimo delitto di un uomo stanco
 La Sorkà di Sarkò
 Vittorio Arrigoni - «La pace economica? Io voglio un Paese»
 L'anno del dragone
 La sconfitta di Vallanzasca
 solidarietà ad Ulderico Pesce
 Centodonnecentobici, viaggio nei siti militari

ComeDonChisciotte Forums

 

  UN ARGOMENTO A CASO


Pakistan
[ Pakistan ]

·ALLUVIONI IN PAKISTAN: LE VITTIME TRADITE DALLE CLASSI DIRIGENTI
·OBAMA DICHIARA LA GUERRA AL PAKISTAN
·MUMBAI: UNO DEGLI ARRESTATI "APPARTIENE A UNA RETE SEMI-UFFICIALE
·IN UN VICOLO CIECO IN AFGHANISTAN, LA NATO ORGANIZZA UN ATTENTATO IN PAKISTAN
·B. BHUTTO AVEVA PROVE DI BROGLI ALLE ELEZIONI PACHISTANE
·E’ GIUNTO IL MOMENTO PER L'IDEA DI INVADERE IL PAKISTAN?
·TERRORISMO DELLE AUTORITA’ STATUNITENSI E PAKISTAN
·COSA ACCADRA’ ADESSO IN PAKISTAN ?
·I SOLITI SOSPETTI
 

  RAZZA IMPURA

 

  MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE


Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati.
 

  LA VOCE DEL RIBELLE

 

  BERTANI: LIBRI IN PDF

 

  RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE

DI MARCO PIZZUTI

 

  WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)

 

  MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE

Just Foreign Policy Iraqi Death Estimator
 

  VEG FACILE

 

  INFOPAL

 

 

 

 
  LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ?
Postato il Lunedì, 06 luglio @ 05:33:43 CDT di davide
 
 
  Italia DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

La ragazza mi interrompe con quel mezzo sorriso di chi vuole scusarsi: “Io della riforma della Giustizia non ne capisco molto, ti dispiace?…”. Mi fermo.

Romana, trentacinque anni, si era licenziata da un impiego a tempo indeterminato per esasperazione. I motivi. Nessun riconoscimento dell’impegno lavorativo, anzi, data per scontata. La collega appena assunta, una ex merciaia, diventò subito per ordine dall’alto la responsabile dell’ufficio che lei gestiva, questo senza aver inanellato neppure uno dei suoi 14 anni di esperienza. Da notare: la collega appena assunta faceva i weekend col titolare a Saturnia, e tale individuo se ne vantava in giro per l’azienda con battute da caserma. Per lei invece erano urli, telefonate isteriche dai piani alti, persino insulti, e non ultimo promesse di avanzamento di carriera mai mantenute. Altre colleghe le suggerivano “fregatene, tu fai il minimo, fai come noi”, un collega aggiunse “la vendetta è un piatto che si consuma freddo”.

Lei aveva protestato con la dirigenza in ogni possibile modo, denunciando sia le ingiustizie che il clima di menefreghismo che regnava in tutto l’ufficio e che poi si traduceva di regola in un sovraccarico di lavoro per lei al limite del crollo fisico. Dal titolare le era arrivato di rimpallo un “rompicoglioni”. Così ogni giorno, mattina, pomeriggio e notte (il veleno ti insegue sempre) per 14 anni. Poi lo schianto.

Ha un mutuo e figlia a carico, ma lo spettro dell’annientamento personale la spinge finalmente a licenziarsi. Una denuncia per mobbing è da escludere, non troverebbe una pulce disposta a testimoniare a suo favore in quell’ufficio zeppo di complicità, servilismi, coltellate alla schiena e becero opportunismo. Cioè, un ufficio nella media. Dunque nessuna speranza di schivare le sanzioni per recesso con mancato preavviso, e perde migliaia di euro essenziali. Ora la disperata ricerca di un nuovo impiego. Interinali, interinali, interinali, cocopro, assunzioni a progetto. Le agenzie chiedono: “Ma perché si è licenziata?”, lei risponde “Mobbing, assenza di qualsivoglia professionalità”. La contro risposta: “Se dice questo ai nuovi datori lei è fottuta”. La verità fa sempre male. Poi arrivano i colloqui di lavoro del genere “guardi, sono 750 euro e il resto fuoribusta”; i colloqui di lavoro “ma lei ha un uomo? Può viaggiare con me all’estero?”; i colloqui di lavoro “io gli straordinari non glieli pago, faccia lei”. Nel frattempo, la banca di questo se ne fotte. Finisce per accettare un posto alla disperata, con la promessa di un contratto a tempo determinato dopo il periodo di prova. Che passa, e la nuova titolare è pure contenta, ma il contratto non si materializza. La nenia del “ah… scusa, domani chiamo il consulente del lavoro” diventa una litania quotidiana. Poi il classico “… e se facciamo 1.200 in nero?”, e poi “… e un cocopro?”, e infine l’immancabile “ok, un part time con fuoribusta”. Ma il contratto non affiora mai. E la banca tutto questo non lo vuole sapere. La Camera del Lavoro: “Fotocopi più prove possibile, tenga quell’unica busta paga, poi facciamo causa”. Lei risponde: “Ma così perdo il lavoro, e questi procedimenti vanno avanti per anni. Come faccio nel frattempo?”. La Camera del Lavoro: “Purtroppo la giustizia italiana è quello che è…”.

Disperazione, senso di impotenza, crollo dell’umore, sintomi gastrici, solitudine e quell’orribile depauperamento della propria autostima che filtra come un tumore dentro, perché si è nulla, si è oggetti, pedine di nessuna importanza, senza tutele, e si finisce col sentirsi colpevoli del fallimento di sé. E pensare che c’è voluta un’infanzia, un’adolescenza e lo sbarco palpitante nell’età adulta per arrivare a uno straccio di speranza di una vita degna. A trentacinque anni quel sogno ancorché modesto è già un cadavere inguardabile. A trentacinque anni il mondo del lavoro già dice ‘lasciate ogni speranza voi ch’entrate’. Ogni speranza di umana decenza.

La vita a trentacinque anni non si può vivere così, è un crimine. Questa donna è una, ce ne sono altri. Quanti? Milioni in Italia. Non diecimila, non duecentomila, milioni. Ogni giorno. C’erano ieri, ci sono oggi mentre leggete queste parole, siete magari voi. Di chi è la colpa?

“Sono venute meno le tutele dei lavoratori!”. Vero. Vero anche che quando c’erano, i lavoratori ne hanno approfittato oltre ogni pudore. “La giustizia italiana cui appellarsi in quei casi è allo sfascio!” Vero. Vero anche che se poi funzionasse non risolverebbe il problema. Poiché, come ogni cervello di buon senso comprende, il problema non si risolverà mai legiferando contro o punendo l’abuso, ma abolendo l’abuso in sé. In altre parole: la colpa per l’indecente miseria d’animo inflitta a quella ordinaria lavoratrice, inflitta a voi lavoratori, a tantissimi fra noi in ogni singolo giorno in centinaia di migliaia di settori d’impiego, non è di Ichino, di Biagi, di Berlusconi, di Alfano, della CGIL, ma dell’infame beceraggine morale e soprattutto professionale di milioni di normali italiani che prosperano sul suo putridume per bieco interesse, e che orrendi individui lo erano ieri, lo sono oggi, come lo saranno domani, con o senza leggi, con o senza riforme della giustizia o del lavoro, con o senza Berlusconi, Franceschini, multinazionali, Bilderberg Group o mafie e camorre.

La grande rovina d’Italia, come al solito, siamo noi italiani, la coviamo nei nostri animi di beceri incivili privi di un'etica anche minima, e la infliggiamo ogni singolo giorno con grande zelo ad altrettanti nostri simili. E si badi bene allo snodo cruciale: lo scempio che siamo come cittadini e qui descritto in ambito lavorativo (centralissimo nella vita di ciascuno), lo replichiamo in ogni altro aspetto della nostra ‘polis’ senza eccezioni, superando in distruttività qualsiasi scandalo politico, legge iniqua o corruttela della ‘Casta’. Se non vediamo ciò, se non ci curiamo, ogni altro marchingegno per un’Italia migliore sarà una perdita di tempo.

Alla fine della giornata di quella povera ordinaria trentacinquenne cosa le rimane di vivo? A malapena l’energia per arrivare a casa e sopravvivere qualche ora prima del prossimo turno di miserie lavorative, di speranze decomposte, di ansie implacabili per il conto in banca, prima dell’appuntamento dal medico per il Tavor, prima di rincontrare quel nauseabondo senso di fallimento, di muro di gomma, di ‘…tanto è tutto così, tanto è inutile’. E allora provate voi, se ne avete il fegato, ad andare da queste persone, da questa Italia maggioritaria, a dirgli in faccia: “La soluzione è la riforma della Giustizia… la difesa dei giudici… no alle nano particelle… il Parlamento pulito… no al Lodo Alfano… un partito nuovo…”.

La tragedia italiana siamo noi. C’è solo una cosa che ha senso fare: cambiare gli italiani. Basta. Buon lavoro.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=118
6.07.2009
 
 
  Links Correlati

· Inoltre Italia
· News by davide


Articolo più letto relativo a Italia:
LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL'INTERNO

 

  Opzioni


 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 

 
 
"LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ?" | Login/Crea Account | 106 commenti
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
 
 


 
 
Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati
 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di buzz il Lunedì, 06 luglio @ 05:55:28 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
quanto ti quoto!!!


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di redme il Lunedì, 06 luglio @ 06:12:44 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
troppo facile.....


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di ottavino il Lunedì, 06 luglio @ 06:13:39 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Articolo bruttissimo di un Barnard prete.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di barlavento il Lunedì, 06 luglio @ 06:44:10 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Si Paolo, hai perfettamente ragione il problema fondamentale dell'Italia sono gli italiani. Mi permetto usare "sono" e non "siamo" perchè lasciai lo stivale e il suo odore a gorgonzola industriale scaduta 25 anni fa ed il fatto che il mio passaporto dica -made in Italy- me la suda (tipica espressione castigliana)! Permettimi Paolo, non c' è una cura all'italianità, può esserci solo una presa di coscienza che ciò che sia ETICO non può rimanere a contatto per molto tempo con i suoi contaminanti naturali senza entrare in un naturale processo degenerativo. C'è una antica battuta di Beppe Grillo che per me è perfetta:"se fai bollire un acquario ottieni una zuppa di pesce,ma è molto difficile da una zuppa di pesce ricreare un acquario!". Grazie per le tue riflessioni, è sempre un piacere leggerti.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di gianni72 il Lunedì, 06 luglio @ 06:46:28 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Egr. Sig. Barnard, parli per lei. Io non sono "gli italiani", io sono io e sono professionale, istruito ed educato. E come me ci sono tante altre persone. Non saremo maggioranza, è vero, ma siamo tanti e stufi di sentirci dire che noi "siamo gli italiani" e non c'è niente da fare e che bisogna rassegnarsi. Questa predica da pretino la faccia nella sua parrocchia, grazie.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di maristaurru il Lunedì, 06 luglio @ 06:49:55 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.maristaurru.com/
Un simile articolo non avrà gran successo immagino: 1- non insulta Berlusconi 2- non insulta gli elettoeri di destra e quanti non si riconoscono nella sinistra corifea di ogni bene 3- ha un finale miserello: rimpallare tutto ad un generico " rifare gli italiani", significa zero: gli Italiani sono così(e non tutti sono così come descritto, altrimenti il Paese sarebbe già finito da un pezzo), perchè per un insieme di motivi e non solo per colpe dei politici politicanti, son cresciuti storti e tarati: senza senso civile, con tutti i distinguo del caso. Una cosa simile non si corregge in una generazione, non siamo dei burattini di legno, che se vengon male, li prendi, li bruci e ne fai di nuovi, siamo stati ridotti a marionette nella mani di furbi reggi.fili, ma pur sempre di carne, siamo. Allora? mettiamo 2o 3 generazioni? Forse, ma perchè anche solo questo investimento per il futuro si possa fare, sarebbe necessario spazzare il pattume infiltrato nei gangli della amministrazione, della politica, delle Spa di servizi, nei sindacati, nelle scuola, nelle università ecc.. ecc.. E chi decide chi è pattume e chi no? E chi decide chi favorisce la malavita in tutte le sue espressioni? E che ne facciamo poi del pattume? Per alcuni resta il lavoro sociale, quello vero, e non il "curare" i giovini come hanno fatto fare ad IZZO, ( ricordate, quello che invece di lascairlo ad un meritato ergastolo, pazzo sbroccato e torturatore oltre che assassino confesso, i nostri servizi sociali, hanno messo irresponsabilmente come "premio" a seguire i giovani traviati, immagino con che alti risultati, e senza che nessuno di loro signori abbia pagato per l'assassinio di due "curate amorevolmente da IZZO), e che lavoro possono fare questi ed altri individui storti? Bene del bel lavoro, retribuito e fisico che gli snebbi il cervello: pulire aree verdi, strade, per esempio, sarebbero utili e non continuerebbero a mangiar pane a d ufo: quanti impiegati, quanti commercianti, quanti bancari e banchieri, saremmo più puliti della svizzera del tempo che fu. Po perchè no , tolta di mezzo la morchia, tutte le belle riforme che servono , ma nella trasparenza e senza tante chiacchere insulse della stampa prezzolata da questo o da quello, buone solo a spostare ala attenzione di noi pecore cieche e sorde? Chi ci starebbe? Nessuno, a troppi fa gola il disordine attuale. Un articolo senza una soluzione facile ed inutile e senza manco i soliti insulti catartici a Berlusconi ed ai Berluscones..roba da marziani!


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di motopodista il Lunedì, 06 luglio @ 06:53:04 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
E' cosi'...,la realta' e' quella che ha descritto Barnard;e una vita di M...;infatti la soluzione piu' gettonata e quella di arraffare tutto nel piu' breve tempo possibile,per poi concedersi la liberta'.....,bella roba....


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di icemark il Lunedì, 06 luglio @ 06:59:20 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Ok la colpa sono gli italiani, questo ormai lo danno per scontato tutti, ma allora che facciamo? Emigriamo? Pulizia etnica? Apriamo di più le frontiere in modo da "diluirci" con gli stranieri? Oppure cominciamo dalla famiglia e dalla scuola ad insegnare VALORI e CONCETTI invece delle nozioni (servono anche queste, ma non solo queste), cerchiamo di svegliare un minimo di COSCIENZA SOCIALE e, soprattutto, cominciamo a RAGIONARE autonomamente, senza vedere il Grillo o il Barnard di turno come "eroi" ma come fonti (a volte preziose) di informazioni e spunti di riflessione. Sopratutto basta con il solito ‘…tanto è tutto così, tanto è inutile’ che è il modo migliore per lasciare le cose come stanno; poi si possono fare la riforma della giustizia, il parlamento pulito, ecc. Saluti


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di Galileo il Lunedì, 06 luglio @ 07:05:57 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Barnard, dovresti vergognarti di quello che scrivi. Hai veramente stufato tu e la tua miseria umana. Basta con queste stronzate che la colpa è sempre degli italiani...smettila di scrivere questi pensierini da bambino infelice che ha come unica aspirazione andare al bar.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di Santos-Dumont il Lunedì, 06 luglio @ 07:19:01 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Sono totalmente d'accordo con Barnard. E anch'io sono tra quelli che hanno detto CIAO al "Bel Paese", infatti se occasionalmente ci torno, è solo per rivedere la famiglia. E' innegabile che ci siano tante persone che sfuggono alla definizione di Paolo, ma purtroppo è altrettanto vero che si tratta di una minoranza, generalmente senza potere. Non cadano nell'equivoco quelli che si alterano, sentendosi inclusi nel novero dei colpiti dalle saette... Non ho motivi per dubitare di quanto affermano riguardo sé stessi, ma se sono onesti devono pure ammettere che per chi come loro vuole mantenere intatta una certa etica, operare in Italia è come sbattere costantemente contro un muro di gomma fatto di corruzioni varie e ipocrisia. Io mi rifiuto di vivere in quel modo, dovendo lottare tutti i giorni per l'ovvio e addivenendo costantemente a compromessi per la semplice sopravvivenza. Non dico che qui in Brasile, dove vivo da dieci anni, siano rose e fiori: i problemi esistono eccome, a iniziare dall'estrema ingiustizia sociale visibile a chiunque, ingiustizia che solo in tempi recenti si è iniziato a combattere con misure (probabilmente) adeguate. Ma perlomeno esiste una differenza fondamentale: lo studio fa ancora la differenza e la competenza è riconosciuta e premiata in "conquibus". Non succede quello che vediamo quotidianamente in Italia, dove, passatemi l'espressione, ci si fa letterlamente il mazzo per studiare e poi il meglio che si riesce a trovare sono contratti "cocodènonsodeche", fatti esclusivamente per arricchire sfruttatori e agenzie interinali, per rassicurare il FMI e per lasciare il popolo nella miseria e nell'incertezza Saudações.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di vimana2 il Lunedì, 06 luglio @ 07:37:07 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
La mia storia è molto peggio e sono almeno un paio di anni che dico: Società parallela!!!!.....che facciamo? Regole nuove? Fatta la legge trovato l'inganno! Smettiamola di lavorare per degli scemi che sanno solo fare prodotti inutili, per degli imprenditori che collaborano con i banchieri andando contro i loro stessi interessi, con degli imprenditori così incapaci che nn capiscono che maltrattando i loro dipendenti vanno contro i loro interessi, che nn pagando le tasse alla fine si fregano da soli perchè a rimetterci sono tutti e quindi anche l'economia.....la società è ormai a pezzi.....società parallela!


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di Marcusdardi (marcusdardi@hotmail.it) il Lunedì, 06 luglio @ 08:53:57 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://it.youtube.com/marcusdardi
E tutto tristamente vero!!!! Dobbiamo migliorare il nostro livello singolo di coscienza per migliorare il paese dal basso. Non possiamo attenderci nulla dall'alto. Dobbiamo chiedere a voce alta, in ogni luogo, delle riforme strutturali del lavoro (riduzione di orario e contratti sani per tutti) e riforme delle assistenze sociali.....il resto non ci può interessare, appartiene al turpiloquio della casta. Marcusdardi


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di nessuno il Lunedì, 06 luglio @ 09:10:40 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Cerco giovani ragazze in età 20-30 massimo, molto carine, ma molto, che abbiano un chiaro interesse in quello che ho detto, e che di conseguenza siano disposte a trombarmi.
Cioè, mi incontrano, chiacchierano per un po' e poi si scopa.
Alcool e altre sostanze incluse.
Contattatemi via mail: dpbarnard@libero.it.
Grazie. Paolo Barnard


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di rox il Lunedì, 06 luglio @ 10:34:12 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
d'accordo con Barnard e Santos. Gli italiani non sono un popolo che brilla per virtu' e correttezza morale. In molti si sentiranno offesi e non inclusi nell'immagine dipinta da Barnard, ma negare la veridicita' delle sue parole mi sembra la reazione ostinata di chi si vergogna, sapendo di essere nel torto. Certo, noi italiani non siamo TUTTI cosi', ma non saranno quei pochi onesti a fare la differenza di un giudizio complessivo.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di Aktarus73 il Lunedì, 06 luglio @ 10:45:02 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
come sempre le Puttane Fanno la storia e senza parlare !!! Non c'è traccia di loro nei libri di scuola, ma nella loro gola si nascondono le verità di questo strano mondo


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di mat612000 il Lunedì, 06 luglio @ 11:08:07 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Ma sbaglio o l'autore dell'articolo ha confuso la riforma della giustizia con la riforma del mercato del lavoro? Le due cose possono avere punti in comune (le vertenze individuali e collettive di lavoro si risolvono davanti ad un magistrato) ma oltre quello non si va. Il magistrato in questione sarà (più o meno costretto) ad applicare le leggi giuslavoristiche che regolano i rappori di lavoro, quindi, riforma della giustizia o meno per il lavoratore interessato poco cambia. Trovo d'un qualunquismo devastante attribuire al solito malcostume italico situazioni lavorative come quella descritta, e, nello stesso articolo assolvere chi approvando le leggi di riforma dei modelli di contratto di lavoro, mettendo mano alla contrattazione collettiva e (anche se poco) al processo del lavoro, ha permesso tutto questo. Le leggi di cui parlo non le hanno fatte i milioni di italiani che Barnard stigmatizza ma i politici da loro eletti ed inizia ben prima di Berlusconi e del lodo Alfano, inizia con la legge sulla liberalizzazione del contratto a termine e prosegue con altri interventi legislativi (appoggiati dai sindacati confederali), per arrivare alla c.d. "Legge Biagi". Altro che malcostume: ci sono degli ideatori, degli esecutori e dei complici nella manovra economica e politica che con l'intento di rendere più "flessibile" il contratto di lavoro subordinato, ne ha scardinato le garanzie e le tutele per il lavoratore. Barnard dovrebbe leggersi qualcosina delle leggi sul lavoro approvate dai vari governi negli ultimi 15 anni, prima di avventurarsi in simili analisi.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di Pausania il Lunedì, 06 luglio @ 13:03:08 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Ma perché, secondo voi fuori dall'Italia si sta tanto meglio? Credete che siano tutti buoni e bravi, che non abbiano il lavoro interinale, a progetto, a scomunica o quello che è? No, per niente. Ci sono le stesse tipologie di lavoro, con gli stessi problemi teorici, solo che si vede di meno perché magari in Paesi con meno problemi pregressi rispetto all'Italia.

Ma mi fa ridere leggere che solo in Italia ci siano i lavoratori precari



 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di Affus il Lunedì, 06 luglio @ 13:35:08 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://veradestraradicale.ning.com/
Bravo Paolo ! E' una riforma morale quello di cui ha bisogno l'italia , su questo mi trovi solidale e complice . Bisogna rifare i connotati agli italiani ! Per tale motivo noi della vera destra proponiamo un governo atidemocratico ma tradizionale rispettoso della nostra identità. Per fare questo governo ci vorrebbero prima dei colonnelli con le palle e un' infarinatura di politica , quindi poi un nuovo sistema basato sull'etica , appunto . Si potrebbe iniziare con cinque o sei campi di restrizione o di lavoro : due al nord, due al centro e due al sud. Eliminare tutti i partiti e tutti i sindacati ! Eliminare Camera e Senato ! eccc..etc. il resto lo sai ...... come da copione . potresti consultare LA NUOVA COSTITUZIONE ITALIANA pubblicata su questo sito , ecco li c'è tutto quello che ci vuole in italia.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di flA il Lunedì, 06 luglio @ 13:44:54 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
La tragedia italiana siamo noi. C’è solo una cosa che ha senso fare: cambiare gli italiani. Basta. Buon lavoro Copio le sue parole .... delle quali avrei forse un tempo sostenuto l'assoluta, triste veridicità. Che tale resta, oggi se non per una differenza ... i miei occhi hanno visto qualcosa in più ... Italiani, si ... ahimè, molti ... troppi sicuramente. Greci, spagnoli, francesi, americani, indiani, cinesi ... e ... e ... altettanti. Concordo da tempo .... a parole ... con un grande scrittore sulla certezza che l'eventuale e speriamo probabile estinzione del genere umano sarà davvero l'unica, in natura, a non arrecare danno alcuno, ma solo vantaggi, enormi, vantaggi a tutte le altre specie, animali e vegetali... Ma poi... poi .... mi fermo e penso, poi vedo una persona aiutarne un'altra ad attraversare, poi leggo un pensiero, spesso di italiani, più spesso di greci (vivendo in questo paese) molto, molto simili per abitudini e modo di agire e .. allora mi dico che NO non è cosi, mi dispiace. Per 10,100,1000 italiani, dello stampo del signore in questione e più che altro direi della collega il cui comportamento è ben peggiore ... in quanto se nessuno accettasse determinati giochi, coloro intenzionati a farli, non ne avrebbero la possibilità .... ma aldilà di questo ... io so, vedo ... sento che ... c'è 1 persona che si comporta un pò, un pochino ... diversamente. C'è un "idiota come me e MOLTI altri" che cerca, nonostante le sue pulsioni di "porco il mondo, possibile che io non riesca a fregarmene e comportarmi come sarebbe più conveniente fare?" di restare leggermente in disparte, e comunque E', esiste e cerca di seguire una quasi invisibile, talmente pare ininfluente, linea di pensiero ... più affine al mio. E capisco che per me QUELL'ITALIANO , o greco o argentino o ... o .. QUELLO E' UN UOMO che CONTA. Gli altri ... molto, molto meno. Buon lavoro. flA


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di slump (depressing@stone.TV) il Lunedì, 06 luglio @ 15:49:12 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.antifrasi.net
Quoto Galileo: basta con queste stronzate patetiche!

E cosa vuol dire "è colpa degli italiani"? Non potrebbe essere degli "ebrei" o dei "negri" o dei "marziani"?
Il mondo del lavoro da noi è così, è inutile fare i piagnistei: si può solo passare ai fatti e non lagnarsi -- naturalmente bisogna avere il coraggio di lasciar perdere il bon ton "civile, democratico, ecc." e ricordarsi, noi nel paese di Machiavelli, che i profeti armati hanno più successo di quelli disarmati...
A chi è "emigrato" o chi sogna di emigrare dico che dalle altre parti non è meglio, c'è solo più ipocrisia, più facciata pulita (come le casette in Baviera piene di gente che muore alcolizzata o suicida).
A chi emigra dico: fate pure, così lasciate il posto a qualche africano che è ben contento di succedervi.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di Galileo il Lunedì, 06 luglio @ 16:47:16 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)

No Guardate, non ho capito male. Andate a raccontare queste storielle ad altri. Io quello che dico è che mi sono stufato di sentire sempre dare la colpa agli italiani, di fare tutta un’erba un fascio. Io in quel fascio non ci stò. Vi rimane chiaro questo? Una volta stabilito questo, mi entra una mala leche verso chi continua a dire queste cose. Di italiani ce ne sono molti, e magari di quelli che vogliono fare qualcosa anche di più, certo però non ci metteremo a seguire barnard con le sue prediche da prete in classe….e non mi venite a dire che ci viene a raccontare qualcosa di nuovo?....Barnard è uno qualsiasi che ha pergiunta il brutto vizio di sputare merda sulla gente…ora basta con questi personaggi.

Questa risposta vale per tutti.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di myone il Lunedì, 06 luglio @ 17:29:15 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
E' uno stralcio di vita e una feta di realta'.
Leggi e menate ci sono, manca la morale e l' etica di applicarle e di rispettarle.
In questa fetta, ci stanno tutti, personalmente e come categorie, non se ne esclude nessuna.
Certo, nessun . tutta un' erba un fascio, ma i fili buoni sono pochi, in mazzi di pula e di zizzania.
Cambiare italiani e' cambiare il rimanente, senza che il rimanente, imponga, senza poi cambiare nulla.
Guìiustizia di stato e personale, vanno assieme alla ragione sociale e personale di ogni individuo,
e quando si arriva a questo punto, terra terra, non ce n'e' per nessuno.
Articolo fuori dalla tendenza faziosa di ogni genere,
e stralcio reale di vita, che la dice lunga.

PS= visto che nelle piazze, al di la' dei cortei organizzati, non scende nessuno,
e come apice di nuove facce e idee e colonta' non se ne vade,
poveri italiani si.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di Tonguessy il Martedì, 07 luglio @ 01:56:14 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Una semplice considerazione: mentre i nostri padri si facevano scioperi su scioperi, affrontravano la Celere e pezzo su pezzo davano dignità ai propri diritti, le nuove generazioni mancano di quella coesione che porta frutti anche in Amazzonia, come testimonia un articolo recente di CDC. Il grande capitale non vuole rinunciare ai propri deliri, pretende la crescita infinita. Purtroppo si è dovuta scontrare con i limiti fisici di sistema, e non si scontra (ancora perlomeno) con l'incazzatura dei precari sostenuti dai loro colleghi lavoratori.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di PIEROROLLA il Martedì, 07 luglio @ 05:33:28 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Come sempre belle parole in un mare di sordi. Ho vissuto in sostanza venti anni della mia vita nelle condizioni che tu descrivi. Ho molta esperienza su i temi di corruzione, mobbing, sfruttamento, violazione dei diritti, miseria, ecc.... Sono cresciuto insieme alla povertà, ho sviluppato un forte vaglio critico su tutto e tutti, io non parlo come figlio di famiglia benestante. Mi sono guadagnato ogni cosa che possiedo...onestamente, instancabilmente, con convinzione...sperando un futuro migliore. Il mio paese si chiama Argentina. Io penso, anzi sono sicuro, che bisogna toccare il fondo ed essere colpiti per capire che cosa non funziona in questo paese. Solo la miseria può far coscienza nelle persone. La povertà è una insegnate naturale di valori e di solidarietà, solo chi non ha niente, può comprendere e guardare il mondo diversamente, osservandolo da una posizione, non privilegiata. Il precariato, è una conseguenza, di questo sistema capitalistico, l’inseguimento del profitto a discapito delle persone. La legge della giungla prevale sempre in una società civile. Oggi perdere il lavoro significa il nulla, in queste condizioni si accetta qualsiasi cosa, perché si ha paura, di essere licenziato, si lotta da una posizione di svantaggio e debolezza contro il padrone. E’ la paura che vince sempre, loro lo sanno e se ne approfittano. Come fa un padre di famiglia per dar da mangiare ai suoi figli senza un lavoro? In queste condizioni la delinquenza si sviluppa e prospera. La società è colpevole del degrado in cui il paese si trova, questo non è discutibile, anche perché questa non è solo una crisi economica, ma siamo precipitati nella melma della società civile. Non si può cambiare le persone dal oggi al domani, solo le sofferenze possono modificare il comportamento collettivo delle società. Un anziano è una fonte inesauribile di sapere, di esperienze, di aneddoti . Molti conoscono la guerra e la miseria ed han saputo cosa significa il sacrificio, ed il lavoro duro. UNA GRANDE CRISI PER EDUCARNE GENERAZIONI DI IDIOTI VIZIATI. Non sono i governi a modificare gli eventi, ma gli eventi a modificare loro. La crisi passerà ma sono convito che porterà a tutti, pi consapevolezza, più voglia di resistere, più verità. Alla fine s’impara sempre dagli errori…in questo caso il BISOGNO FA MIRACOLI.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di Lestaat il Martedì, 07 luglio @ 10:46:03 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Rendersi conto che il proprio lavoro di giornalista è quasi inutile e che la verità non fa cambiare le persone come uno si aspetterebbe deve essere stato davvero un gran brutto colpo per Barnard, annaspa alla ricerca di ossigeno in ogni direzione ormai. Porello.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di Galileo il Martedì, 07 luglio @ 15:41:57 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)

E ora la conclusione.

Anche questa volta su di un “articolo” di barnard (vabbe in qualche modo lo devo pure chiamare) non siamo andati più in lá di semplici insulti, battibecchi fra fazioni ben definite, visioni immaginarie di contenuti filosofici, di verità rivelate come abbagli…insomma, roba spicciola.

È questo che vuole barnard?

Però è questo quello che ottiene coi suoi scritti, niente di più.

Se lo vuole mettere in testa


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di trotzkij il Martedì, 07 luglio @ 17:22:09 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Per strepitare, c'è motivo di strepitare... solo che l'itaglia sta affondando.
15 anni di 'riforme' sono solo servite a scavare la fossa. Ora si vuole, nel paese che ha fatto di un imbroglione e picchiatore, il santo dei santi, che la 'gggente' si trasformi in 'cittadini'. Provi solo un povero fesso a fare il 'cittadino' e scoprirebbe che le 'istituzioni' sono contro il cittadino e a favore della 'gggente' o, meglio, del 'popolaccio'.
Altro che mobbing sul posto di lavoro, Barnard non ha idea di quale fogna ripugnante possano essere i tribunali; dove scopri che magari, vieni interrogato da una avvocatessa, che è tua controporte non perchè rappresenti un cliente a te avverso, ma proprio perchè è lei parte in causa contro di te; e nonostante ciò, vieni interrogato da lei stessa, e grazie ai suggerimenti del PM (suo amante) e alle minacce del giudice (suo ex-amante) cercano di ribaltare i fatti, sapendo che tu hai ragione e lei (e loro) torto marcio. Perciò ti ritrovi con il 'giudice' del tribunale che nasconde perfino le prove e di documenti a te favorevoli e sfavorevoli alla sua puttana togata.
E non dovrei interessarmi alla riforma della giustizia? Non c'è solo la 35enne in causa ad avere problemi.
Ritornando alle cosiddette 'istituzioni'; tra le istituzioni mettiamoci le corporazioni mafiose, tipo quella dei giornalisti, casualmente difesa da Barnard, me che tra le corporazioni familistico-tirbali, che appestano questo paese in via di naufragio, è la peggiore assieme a quella dei docenti universitari. Sacrosanta, a scorno di Barnard, è la lotta per l'abolizione dell'ordine mafioso dei giornalisti, sostenuta da quel farabbutto di grillo. Ma che per una volta ha ragione.
Sì Barnard, visto che ci chiedi cosa fare, che facciamo, cosa vogliamo e dobbiamo fare, io dico: iniziamo con le cose facili, e liquidiamo questa insulsa casta di pretesi 'giornalisti', se ne vadano a casa e la smettano di fare i parassiti col finanziamento statale. Alla prima occasione che si presenta, appena il sunnominato farabutto risistema i banchetti per i referendum, firmerò subito quella contro l'ordine degli spacciatori di carta straccia. Non mi si dica che sono ricattati dai politici, visto che buona parte dei politici sono giornalisti e viceversa.
Non è già un inizio?


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di BarnardP il Martedì, 07 luglio @ 22:21:26 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Grazie, leggo tutti i commenti. Paolo Barnard


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di aventure il Mercoledì, 08 luglio @ 05:07:18 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Caro Sig. Barnard ..ho avuto occasione di conoscerla sia tramite Donchisciotte che da un paio di incontri a cui ho assisitito. Apprezzo il suo impegno per la diffusione di una verità che non sia preconfezionata da media compiacenti o collusi con il potere. qalche volta non sono d'accordo con i suoi interventi ma credo sia naturale. Questa volta però credo che la provocazione ha colto nel centro.Il livello ci cultura sociale e civile in Italia ha subito un vistoso calo, e mi associo a qualche intervento che su questo forum si lamenta di essere associato ad una situazione a cui non sente di dover appartenere appunto per cultura senso civico e sociale. Il problema è che, ormai queste qualità(???) sono considerate fuori moda, e da noi la tendenza è in aumento logaritmico.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di ciafroccolo il Mercoledì, 08 luglio @ 08:45:22 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Sempre ineccepibile in ogni parola Paolo, ancora una volta grazie. Sono stufo di questo Paese, di questa penosa realtà, ogni giorno non si fa altro che scontrarsi con le miserie del mondo e, peggio ancora, con l'indifferenza, il lassismo, financo la complicità della gente. Forse l'unica realtà che ci meritiamo non può essere che questa.


 
 


 
 
Re: LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA...O NO ? (Voto: 1)
di Frigo il Mercoledì, 08 luglio @ 09:25:14 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://retiglocali.it/letteredallagermania
Non mi trovano sempre concorde gli articoli di Barnard ma questa volta ha alzato il coperchio dove bolle l´acqua calda che nessuno vuole vedere (e sentire, a giudicare dai commenti). Negli stessi giorni avevo postato sul mio blog la testimoninaza di una ragazza tedesca che aveva lavorato in Italia, andate a leggere e sappiatemi dire. Per favore non mi venite a paragonare le tutele sociali degli altri Paesi con il Bel paese. http://retiglocali.it/letteredallagermania


 
 


 
 
Disclaimer A meno di avvisi di particolari (articoli con diritti riservati) il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità.