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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati. |
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TRE ANNI PER UN EQUILIBRIO PLANETARIO
Postato il Mercoledì, 22 aprile @ 19:00:00 CDT di davide |
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DI FRANCESCO GUAZZOLINI
confindustria.pu.it
Come uscire dalla crisi: parla Eugenio Benetazzo
Intervista all’economista che, nel 2006, profetizzò l’attuale congiuntura negativa. Ospite a
palazzo Ciacchi ha detto, fra l’altro: “a tutti consiglio di informarsi sulla rete, preferendo i siti indipendenti, e di acquistare un manuale che spieghi le variabili macroeconomiche”
Eugenio Benetazzo, come è riuscito a profetizzare la crisi che stiamo vivendo ?
“Quando, ad inizio 2006, scrissi il mio primo saggio economico, ‘Duri e Puri: aspettando un nuovo 1929’, venni letteralmente apostrofato come un catastrofista inattendibile dalla penna facile, uno scrittore esordiente a cui faceva comodo attirare addosso a sè l’attenzione mediatica per i toni apocalittici utilizzati. Adesso mi fa sorridere ascoltare in tivù con che ovvietà disarmante si
menziona l’attuale scenario macroeconomico come il peggiore di sempre. Si perde ormai il numero dei cosiddetti pseudo giornalisti economici, che fanno a gara a dire io l’avevo detto e così via: in realtà in Italia sono stati realmente solo pochi operatori a lanciare il segnale di ‘May Day’, mentre la quasi totalità di analisti, giornalisti, gestori e consulenti continuava ad elogiare le opportunità e potenzialità del mercatismo. La matrice di analisi che mi ha portato a profetizzare con largo anticipo quanto oggi sta accadendo si è basata sull’evoluzione e consistenza di tre variabili macro: la discutibile politica per la prima casa adottata dagli Usa, lo scenario sui tassi di interesse e soprattutto i processi di delocalizzazione selvaggia consentiti dal Wto”.
Nella foto: Eugenio Benetazzo
E’ possibile affermare che il sistema bancario italiano è più sicuro ?
“Dobbiamo doverosamente fare un distinguo: il panorama bancario italiano non è omogeneo in quanto presenta in prima linea tre grandi gruppi bancari (di portata internazionale), attorniati da una dozzina di banche satelliti, di medie dimensione,
alle quali si contrappone una prateria di piccole realtà bancarie
(credito cooperativo, banche popolari e casse rurali), che hanno mantenuto la loro vocazione storica di vicinanza e contiguità con il territorio, evitando i processi di crescita forzata ed il ricorso
alla budgetizzazione di tutta l’attività commerciale. Sulla base di questa distinzione possiamo affermare che le prime stanno vivendo un momento di profondo stress finanziario, dovuto a fenomeni di contagio con i mercati internazionali, mentre le seconde, prese nella loro generalità, si possono considerare finanziariamente immuni dal punto di vista della presunzione di maggior affidabilità patrimoniale”.
Perché gli italiani sono ritenuti finanziariamente i più ignoranti di Europa ?
“Il pubblico risparmiatore italiano è stato abituato per decenni ad investire nell’immobile o sui titoli di stato: questo ha prodotto intere generazioni di cassettisti, che non hanno mai dovuto preoccuparsi di come investire il loro denaro in quanto esistevano soluzioni piuttosto remunerative e prive di rischio.
Da quando il rendimento dei titoli di stato è sceso velocemente, molti hanno iniziato a provare l’investimento azionario in quel periodo con potenzialità attraenti. Ricordiamo inoltre che i fondi comuni di investimento e la figura del promotore finanziario sono stati introdotti piuttosto di recente, rispettivamente nel
1986 e nel 1991”.
Cosa pensa dei Tremonti bond ?
“Rappresentano una strada obbligata per il nostro Paese: con questi strumenti ibridi è possibile, infatti, rafforzare patrimonialmente le realtà bancarie maggiormente in tensione di liquidità
e garantire allo Stato una forma di blando controllo nelle politiche di affidamento del credito. L’attuale ridimensionamento del credito industriale è una diretta conseguenza di questa
fase epocale, in quanto il sistema bancario, per riallineare velocemente i quozienti di solidità patrimoniale (il cosiddetto core tier) a parità di riserve e mezzi propri (che non possono essere
aumentati in poco tempo), è obbligato a sottodimensionare gli
impieghi e le posizioni a rischio. Il processo di vigilanza e controllo sul territorio a cura di Comitati istituiti presso le Prefetture
consentiranno di verificare come le banche beneficiarie di questi interventi di sostegno provvedono a supportare il sistema
delle piccole e medie imprese”.
Lei mi sembra favorevole alla nazionalizzazione delle banche…
“E’ il mio personale parere, in quanto le istituzioni bancarie rappresentano un’infrastruttura per l’economia di ogni Stato: non è
possibile pensare che soggetti privati (i banchieri) possano mettere l’economia a servizio dell’attività bancaria come sta avvenendo e non il contrario ovvero le banche a servizio dell’economia”.
Dove conviene informarsi ?
“Le più grandi testate di informazione mediatica in Italia vedono come principali appaltatori pubblicitari proprio i grandi gruppi bancari: ognuno di voi faccia le opportune considerazioni. Abbiamo avuto modo di vedere come dai grandi uffici studi alle prestigiose agenzie di rating, nessuno dei grandi interlocutori di
mercato sia riuscito a prevedere od allertare su quanto poteva accadere: proprio per questa ragione d’ora in poi non dovrebbero più di tanto essere presi in considerazione significativa.
L’informazione finanziaria indipendente e priva di censura purtroppo si reperisce solo attraverso la rete: per esempio gran parte del mio lavoro e di quello di altri miei colleghi è visionabile dal mio portale o dalle mie videopillole su Youtube. Invito comunque chi desidera intraprendere un percorso di crescita in
cultura finanziaria di comprarsi qualche manuale, che spiega al neofita la speculazione di borsa e soprattutto il funzionamento e comportamento delle variabili macroeconomiche”.
Un vero e proprio lavoro…
“Lentamente in Italia sta emergendo una classe di professionisti, a cui io stesso sento di appartenere, che si prefigge lo scopo di informare il pubblico risparmiatore su quanto sta accadendo
attorno a lui. Rattrista sapere che questa attività o questa funzione non è adeguatamente svolta dalla stampa di settore e dagli operatori del risparmio gestito”.
Il Fondo Interbancario di tutela dei depositi pensa a proteggere i depositi dei risparmiatori e correntisti italiani. Una sua estrema applicazione pratica può consentire il salvataggio di quanto depositato ?
“Iniziamo con il menzionare come questo fondo non sia un fondo quanto un consorzio bancario ovvero tutte le banche aderenti si impegnano ad intervenire collegialmente per supportare
l’istituto che si trovasse in default finanziario. Tuttavia il loro aiuto presuppone un meccanismo di intervento ex post, che comporta il reperimento ed il versamento dei fondi da parte di tutte le
altre banche, solo dopo che si è verificato lo stato di insolvenza.
Negli altri paesi europei il meccanismo ha un intervento ex ante ovvero i fondi a riserva vengono raccolti alla fine di ogni anno solare ed accantonati dal relativo fondo. Ne consegue che, a mio avviso, in caso di default di un grande gruppo bancario in Italia questo meccanismo garantista potrebbe incepparsi”.
Quando riusciremo a vedere un bagliore di luce e pensare di uscire dalla crisi ?
“I mercati azionari sono un termometro dell’economia e indicano la profittabilità attesa delle aziende quotate e pertanto la capacità di fare profitto negli anni a venire. Solitamente la borsa
anticipa di 12/18 mesi quello che accade all’economia reale: ci possiamo pertanto aspettare una rilevante contrazione dei fatturati aziendali, un aumento della disoccupazione, un crollo del gettito fiscale ed una sostanziale difficoltà degli Stati a supportare il proprio meccanismo di welfare sociale. Se nei prossimi due trimestri non si verificheranno eventi detonatori sui mercati
finanziari e i grandi gruppi bancari europei riusciranno a superare gli stress test che li attendono, potremmo presumere un sensibile recupero del sentiment macroeconomico per la fine
del 2010. Ci vorranno comunque tre anni prima di ritornare ad una situazione di equilibrio planetario, sia per quanto concerne le tensioni finanziarie che il ridimensionamento dei Pil dei rispettivi paesi coinvolti”.
Francesco Guazzolini
Fonte: www.eugeniobenetazzo.com
Link:: http://www.eugeniobenetazzo.com/pesaro_15_04_2009.pdf
Aprile 2009
Estratto da 53 Realtà Industriale delle Marche - CONFINDUSTRIA PESARO URBINO
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| "TRE ANNI PER UN EQUILIBRIO PLANETARIO" | Login/Crea Account | 21 commenti |
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La crisi finanziaria l'ho prevista nel 2001 (Voto: 1) di domenicodesimone (domenicodesimone@inwind.it) il Giovedì, 23 aprile @ 03:40:19 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.youtube.com/user/domenicods | | La crisi, con questa origine e queste modalità, io l'ho prevista nel 2001, nel libro "Dove andrà a finire l'economia dei ricchi" di cui metto qui il link.
http://domenicods.wordpress.com/2009/02/02/la-crisi-l-ho-prevista-nel-2001/
Oltre alle previsioni, in questo e negli altri miei libri, ho descritto anche l'unico modo per uscirne: tra l'altro da qualche tempo il dibattto tra gli economisti si sta spostando proprio nella direzione da me indicata otto anni fa, e la proposta della Banca Centrale Cinese di istituire il Bancor ne è la prova.
Sto tenendo un corso di critica dell'economia del debito su You Tube a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/user/domenicods
Ho anche mandato un articolo alla redazione, ma forse si è perso.... |
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Re: TRE ANNI PER UN EQUILIBRIO PLANETARIO (Voto: 1) di nessuno il Mercoledì, 22 aprile @ 23:55:52 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | Sarà anche un guru dell'economia
Non propone nuovi modelli ma il perpetrarsi del vecchio sistema
Noi abbiamo bisogno di liberarci di banchieri bancari e strozzini che poi sono la stessa cosa
Continua la serie di articoli di quanto sarà grave la crisi di quanto sarà lunga la crisi tutta gente che si parla addosso ma nessuno che dica:QUESTO SISTEMA E MARCIO
Fino ad ora non ho letto un rigo che proponga qualcosa di nuovo e si che di articoli ne ho letti
Scuola austriaca,keynes, smith....ma andate a ranare tutti quanti
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Re: TRE ANNI PER UN EQUILIBRIO PLANETARIO (Voto: 1) di sultano96 il Giovedì, 23 aprile @ 03:03:35 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | Personalmente Eugenio Benetazzo mi è simpatico, ma lo reputo un alieno. Fatti salvi tutti i consigli da lui sciorinati in campo finanziario, in caso di dispute, da quale magistratutra verrebbe regolata la materia del contenzioso? Forse da quella italiana? Già da ora fornisco i miei più sentiti auguri.
La materia di cui tratta Benetazzo viaggia ad anni luce, la magistratura usa ancora la cordicella metrica, prescrizioni, consulenti totalmente incapaci e chi più ne ha più....! |
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Re: TRE ANNI PER UN EQUILIBRIO PLANETARIO (Voto: 1) di marcello1950 il Giovedì, 23 aprile @ 04:19:54 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | Mi sarebbe piaciuto che BENETAZZO avesse commentato il fatto che:
A
1. Il governo tedesco per tirarsi fuorSi da un debito spaventoso delle sue banche, IN POCHI MESI ha messo in campo LA SOLUZIONE costituire le BAD BANK (e non ha minimamente pensato di vendere LA Mercedes, la Porche, e le altre industrie nazionali ne ha pensato di mettere all'incanto i beni dello stato, per inciso i prodotti tossici delle banche tedesche non sono come loro hanno detto 850 miliardi di Euro ma se, come è trapelato da una riunione Ecofin, le banche europee ne hanno per 18 mila miliardi di Euro la Germania ne possiede per almeno tra 4 e 5 mila miliardi di euro cioè per almeno una volta e mezza il PIL tedesco non calcolando che il debito dello stato tedesco è al 70% del PIL
B
2. i governi Italiani da diciotto anni hanno massacrato l'economia italiana senza riuscire a risolvere il debito (che i tedeschi riusciranno a fare in pochi mesi) hanno svenduto le industrie di interesse nazionale, vogliono ora fare svendere agli enti locali ed alle università e alle Asl il residuo patrimonio nazionale (ma senza risolvere il debito solo per pagarsi le spese correnti prima che tutti dichiarino fallimento)
C
3. TREMONTI (mentre la Germania crea le Bad bank che verranno finanziate ad interessi zero dalla BCE stampando moneta vedi dichiarazione SU WSI di Provopoulos, membro Bce, "ha dichiarato che l’Istituto se necessario potrebbe ridurre il tasso di riferimento anche sotto l’1% e procedere all’acquisto di titoli corporate") Lui TREMONTI invece è impegnato a creare le regole per le finanziarie americane che ridono solo a sentirlo parlare, in ITALIA lui si sente sprecato non gliene freca niente che falliscano le piccole e medie imprese, PIL arretrerà del 4,4 % "e mica torniamo al Medio Evo", il Debito ha raggiungerà il 121% e chi se ne freca così si potranno vendere agli amici per quattro soldi gli ultimi beni dello STATO, come ha già fatto con le case dellINPS, magari dando allo stato anche qualche miliardo di DEBITO IN PIU' per i costi della vendita.Vedi vendite ISTITUTI PREVIDENZA
B
tanto chi vuoi che si ribelli quando i Bersani ed i Letta sono daccordo con LUI che la soluzione ce la deve dare l'Europa, quando l'Opposizione di sua Maestà la CGIL fa degli scioperi fasulli per impedire qualsiasi opposizione (e viene ripagata con diversi Milioni di euro attraverso i CAAF per questa sua meritoria opposizione)
D
3. Comunque non è vero che i governanti italiani sono degli incapaci infatti sono riusciti a risolvere il debito di 15 miliardi di EURO della FIAT, sono riusciti a trasformare i 5 mila miliardi di lire di debito di Berlusconi in un patrimonio di 30 miliardi di Euro e così continuando per i Benetton, Caltagirone, Colaninno ecc. ecc. ecc..
MAGARI SONO STATI NOMINATI dai suddetti padroni o DALLA GERMANIA
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Re: TRE ANNI PER UN EQUILIBRIO PLANETARIO (Voto: 1) di LonanHista il Giovedì, 23 aprile @ 04:40:47 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | A me non mi intervista nessuno, a prescindere che ci tenga o meno, nel 2005 in luglio, sul sito legno storto come anonimo Italiano lanciai l’allarme tsunami finanziario che sarebbe partito dagli Usa e avrebbe travolto tutte le economie occidentali, e il nostro governo di qualunque colore avrebbe dovuto attutire gli affetti dell’impatto dello tsunami con misure adeguate, tipo evitare esposizioni eccessive con i mercati finanziari e soprattutto con la finanza dei derivati……………………………………………………………………………………………………………………….
Mi presero per pazzo e mitomane, oltre che povero demente. Nello stesso periodo ebbi una forte polemica nel forum di repubblica a proposito di un articolo(di rampini se non ricordo male)nel quale si diceva che la cina era come un camion lanciato a forte velocità che prima o poi avrebbe fatto il botto…………………………………………………………………………………………………………….
Gli scrissi che il botto presto lo avremmo fatto noi, mentre i cinesi avrebbero rallentato la corsa è vero, però si sarebbero dedicati a costruire il mercato interno come sta avvenendo. Paragonai la Cina al muratore che costruisce belle case per gli altri mentre lui vive nella baracca………………………………………………………………………………………..
Ebbene, questa è la logica seguita dai cinesi:nel momento in cui il muratore avrà meno case da costruire per gli altri dedicherà il suo tempo a costruire la sua casa con il danaro incassato prima………………………………………………………………………………………………..
Infatti nel momento in cui l’export della cina è calato a causa della crisi dei mercati soprattutto occidentali non più capaci di assorbire i prodotti cinesi, il governo cinese ha dato il via ad un grande programma interno di sviluppo economico per riassorbire i 20 milioni di disoccupati, istituendo a livello locale progetti di microimpresa finanziati dallo stato, il quale sta organizzando un sistema sanitario pubblico e rammodernando il sistema scolastico oltre che progetti di mastodontiche infrastrutture, spese militari e addirittura spaziali con l’intento di mettere piede sulla luna entro il 2018……………………………………………………………………………………………………………………….
I cinesi sono molto parsimoniosi, risparmiano per la sanità e la scuola. Ma nel momento in cui questi servizi diventano gratuiti(o semigratuiti) avranno la possibilità di spendere per i consumi voluttuari come le automobili(ne circolano in cina 184milioni, su una popolazione di olre un miliardo e 300milioi di persone, quindi un mercato tutto in espansione)o la Tv, prodotti questi sovvenzionati dallo stato addirittura con contributi fino al 15% a fondo perduto………………………………………………………………………………………………………………………..
Lo stesso il mercato immobiliare, dove nonostante tutto oltre il 90% dei cinesi(il 94% se non erro)possiede una casa di proprietà, eredità del vecchio sistema, però il governo aiuta chi vorrebbe avere un abitazione più comoda con sovvenzioni a cominciare dai tassi di interesse agevolati.
Insomma il futuro è la cina, dove già oltre 3 milioni di persone vivono nell’agiatezza e possono permettersi lussi e vezzi occidentali ed il numero è destinato a salire nei prossimi anni a moltiplicarsi anche a 2 cifre.
E oltre alla cina, russia india e brasile costituiscono la nuova frontiera. I giapponesi hanno stimato che ci sono oggi nel BRIC(acronimo di BrasileRussiaIndiaCina)650milioni potenziali consumatori che ognuno dei quali ogni anno può spendere 5000 dollari in generi di consumo “voluttuari”………………………………………………………………………………..
E TUTTO QUESTO SUCCEDE PERò MENTRE IN OCCIDENTE NON SOLO CI IMPOVERIAMO, MA EREDITIAMO MILIARDI E MILIARDI DI DEBITI DAGLI SPECULATORI….che il Fmi ha “caricato” sui deficit pubblici di tutti i paesi occidentali. Esempio all’Italia la truffa globale ordita da WallStreet con la complicità della City,ci costa 200miliardi di euro, in sostanza quel 121% del deficit pubblico,che ci attende nel 2010 che avrebbe invece dovuto essere del 112% secondo i calcoli effettuati con un un Pil al -3% nel 2009 e al -1% nel 2010………………………………………………………………..
PS.Nelle mie previsioni e ne ho fatte tante, ho sbagliato sull’attacco all’Iran, perché solo da poco ho saputo che i servizi americani e quelli iraniani erano di fatto d’accordo a fomentare questa tensione allo scopo di tenere alto il prezzo del petrolio,oltre che per questioni interne e allo stesso modo vertici di hamas con quelli di Israele d’accordo per la storia di gaza allo scopo di controllare le tensioni interne, insomma una sorta di strategia della tensione, utile ad hamas per coalizzare il consenso sia di gaza che della Cisgiordania nei suoi confronti a scapito di abu mazen,a allo stesso modo per Israele c’era bisogno di tenere viva la tensione della popolazione dopo lo smacco del libano nel 2006………………………………………………………………………………………………………………
PERò ADESSO LE COSE SONO CAMBIATE. Con questo negretto che cela sotto una persona peggiore del più stronzo dei bianchi QUEI CANALI SI SONO DI FATTO INTERROTTI, SIA PER Ciò CHE CONCERNE USA-IRAN E SIA PER Ciò CHE CONCERNE HAMAS ISRAELE….e la storia dei presunti hezbollah arrestati in egitto a novembre, ma amplificata oggi con tanto di richiamo ufficiale e contrasto tra egitto ed Iran , e messa al bando di hezbollah in vista delle elezioni in libano del giugno prossimo, fanno presagire radicali mutamenti negli scenari futuri, che coinvolgono anche l’arabia saudita dove l’attuale monarca sta per morire(oltre che vecchio ha un cancro terminale)e il trono è ambito da diversi rami della famiglia reale che se le stanno dando di santa ragione, e comunque tutti HANNO PAURA DELL’ASCESA SCITA sia in termini di potenza strategica dell’Iran e sia soprattutto in termini di vittoria alle elezioni di hezbollah in Libano e la sua politica rivolta al sociale che potrebbe costituire un pessimo esempio per le dittature sunnite di egitto arabia saudita e giordania dove i popoli vengono lasciati quasi alla fame……………………………………………………
OLTRE TUTTO NEL GOLFO DI ADEN CON LA SCUSA DEI PIRATI SOMALI CHE ASSALTANO I MERCANTILI SI STANNO AMMASSANDO NAVI DA GUERRA DELLE MAGGIORI POTENZE GLOBALI TRA CUI LA CINA, CHE MAI AVEVA FATTO USCIRE UN SUO MEZZO MILITARE NE TANTOMENO SOLDATI DAL SUO TERRITORIO………………………………………………
E secondo me tutte quelle navi sono lì per scortare le petroliere in vista di possibili tragici accadimenti.Sia per ridisegnare il medio oriente e sia per distogliere l’attenzione in occidente dai devastanti effetti della crisi, DELLA QUALE IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE….ANZI IL PEGGIO LO AVREMO PROPRIO QUANDO SI AVRà LA RICRESCITA GLOBALE(ma questa analisi stavolta è a pagamento)………………………………………………..
NB.I DATI DI FATTO DESCRITTI SONO RELATIVI AD INFORMAZIONI TRATTE DA SITI INDIPENDENTI, TRA CUI UN INTERVISTA A THIERRY MESSAN DAL SITO RESEAU VOLTAIRE CHE INVITO A LEGGERE e soprattutto saper “interpretare”………………….E Messan aveva previsto questo crollo economico, oltre che Pamio, Blondet e qualche altro che non ricordo il nome….AH UNO SU TUTTI….GIOVANNI ARRIGHI…PROFESSORE DI SOCIOLOGIA CHE NEL 1992 HA PUBBLICATO “il lungo XX secolo” dove ha descritto quello che sarebbe avvenuto in relazione alle fasi cicliche del capitalismo a partire dal 1400………………………………………….(libro letto nel 2007….per capire se avevo ragione)…………………………….e addirittura il cantante BruceSpringsteen(the boss) nel 1995 incideva un album acustico sulla crisi che già negli Usa si avvertiva tra la gente, l’album si intitolava TheGhost of Tom Joadd, dal titolo di un libro che racconta della crisi del 29 e della grande depressione degli anni 30………………………………………………………………………………..
IN OGNI MODO DA PARTE MIA HO CAPITO CHE è INUTILE FARE PREVISIONI E “azzeccarle”, perché c’è comunque non solo una massa, un pecorume stupido ed idiota, MA QUANTO SOPRATTUTTO LE PECORE CON IL CAMPANELLO, i giornalisti gli pseudo esperti di cui parla benettazzo che praticamente sono come le pecore con il campanello al collo alle quali il branco va dietro………………………………….i giavazzi, turani,alesina,boerio fredman etc….i ballaròporteaporteannizeroetc……………………dove è custodita la verità del giorno dopo, di quando le cose sono successe e sono tutti buoni a parlare…………………………………IL PECORUME SEGUE QUESTO GENERE DI PERSONE…..non i benettazzo, Arrighi,Messan etc, figuriamoci il sottoscritto e i suoi svariati nickname! |
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Re: TRE ANNI PER UN EQUILIBRIO PLANETARIO (Voto: 1) di DANI il Giovedì, 23 aprile @ 08:54:35 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | LE PREVISIONI DI BENETAZZO SONO ATTENDIBILI. PECCATO CHE APPAIA POCO NEI PROGRAMMI TELEVISIVI DEDICATI ALL'ECONOMIA.
NON SONO D'ACCORDO SULL'OPINIONE DA LUI ESPRESSA SUI TREMONTI BONDS. INFATTI NON FANNO ALTRO CHE SOCIALIZZARE LE PERDITE A CARICO DEI PICCOLI INVESTITORI E DEI CITTADINI.
LO STESSO TREMONTI HA SOSTENUTO DOMENICA A LINEA 3 CHE LA CRISI FOSSE FINITA.
IL GIORNO DOPO LE BORSE LO HANNO SMENTITO.
L'AFFIDABILITÀ DEI NOSTRI POLITICI DIMINUISCE DI GIORNO IN GIORNO. |
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Re: TRE ANNI PER UN EQUILIBRIO PLANETARIO (Voto: 1) di myone il Giovedì, 23 aprile @ 17:02:19 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | Non capisco una cosa, oltre ai veggenti o no.
Compera qui compera la, avvaliti di questo o di quello,
alla fine, sono sempre sostanze di uno stato o di imprese, mondiali o nazionali
e li dentro, c'e' sempre il solito gioco, forse non truffaldino, ma che fa parte dei soldi e delle possibilita'.
E che dire allora, se i soldi si stampano, si danno, si perdono e si trovano come ridere,
e che alla fine, esiste da sempre questo debito pubblico mondiale,
dove chi piu' ne ha, piu' puo'?
Il marchingegno e' umano, e finche' si sta' su questo, visti i valori e le regole,
non ci sara' mai una via d' uscita. Scordatevelo.
Truffe a parte, il sistema e' destinato a logorarsi di suo e finita li.
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Re: TRE ANNI PER UN EQUILIBRIO PLANETARIO (Voto: 1) di Gioacchino_Murat il Giovedì, 23 aprile @ 21:08:21 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Finalmente una mente illuminata in economia che caldeggia i Tremonti bond.
Inoltre senbra di capire che,al termine della fase di crisi che l'eonomia mondiale attreversa,che l'economista non preveda una fine del capitalismo e l'avvento di un sistema alternativo,bensi' un generale riassestamento e
riequilibrio dell'economia nell'arco di tre anni. |
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Re: TRE ANNI PER UN EQUILIBRIO PLANETARIO (Voto: 1) di Marcusdardi (marcusdardi@hotmail.it) il Sabato, 25 aprile @ 17:17:02 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) http://it.youtube.com/marcusdardi | | Non sono un esperto di economia, sono però un export manager da 25 anni che gira per il mondo.
Segnali di crisi e di disagio li ho visti da anni in molti Paesi del primo, secondo e terzo mondo.
Per me è l'intero sistema economico da riformare, se non si cambia strada la crisi non finirà.
Non ho soluzioni, faccio solo canzoni comiche, ma penso che lo sviluppo e la crescita deve essere solo sulla qualità: meno prodotti, ma di buona qualità, consumare solo quello che serve, lavorare 30 ore alla settimana con il venerdì libero, rimettere le persone al centro delle politiche e ingabbiare banche, borse e speculazioni finanziarie.
Questa impostazione economica è assurda, ma forse il mio è solo un pensiero di un cantautore comico che però vive il mondo economico in prima linea sul campo.
Marcusdardi |
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Re: TRE ANNI PER UN EQUILIBRIO PLANETARIO (Voto: 1) di Marcusdardi (marcusdardi@hotmail.it) il Sabato, 25 aprile @ 17:20:45 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) http://it.youtube.com/marcusdardi | | Non sono un esperto di economia, sono però un export manager da 25 anni che gira per il mondo.
Segnali di crisi e di disagio li ho visti da anni in molti Paesi del primo, secondo e terzo mondo.
Per me è l'intero sistema economico da riformare, se non si cambia strada la crisi non finirà.
Non ho soluzioni, faccio solo canzoni comiche, ma penso che lo sviluppo e la crescita deve essere solo sulla qualità: meno prodotti, ma di buona qualità, consumare solo quello che serve, lavorare 30 ore alla settimana con il venerdì libero, rimettere le persone al centro delle politiche e ingabbiare banche, borse e speculazioni finanziarie.
Questa impostazione economica è assurda, ma forse il mio è solo un pensiero di un cantautore comico che però vive il mondo economico in prima linea sul campo.
Marcusdardi |
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