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  GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO
Postato il Lunedì, 20 aprile @ 05:19:44 CDT di davide
 
 
  Economia FONTE: INFORMAZIONE SCORRETTA (BLOG)

Ed eccoci di nuovo agli affezionati lettori con l'appuntamento mensile con il GEAB Report di Europe2020. Se non sapete di chi stiamo parlando, potete approfondire a questo post dedicato a quanto durerà la crisi economica.

Il GEAB 34 si articola in tre parti: una prima parte dedicata alla grande fuga della Cina dalla trappola del dollaro, una seconda parte dedicata al default del debito americano, una terza sul prezzo dell'oro e suggerimenti finanziari.

In questo post traduciamo ampi stralci della prima parte: la fuga della Cina dal dollaro.

La parola agli esperti di Europe2020.

ESTATE 2009: IL CROLLO DEL SISTEMA MONETARIO INTERNAZIONALE E' IN ARRIVO

La prossima fase della crisi sarà il risultato di un sogno cinese.

In effetti, cosa mai potrebbe sognare la Cina, catturata - a sentire Washington - nella trappola del dollaro dei suoi 1400 miliardi di titoli di debito denominati in dollari?

Se ascoltiamo i leader americani e le loro schiere di esperti dei media, la Cina sogna solo di restare prigioniera, ed anche di intensificare la durezza della sua condizione di prigionia acquistando sempre più T-Bond (titoli del debito americano) e dollari.

In realtà, tutti sanno cosa sognano i prigionieri, no?
Sognano di fuggire, naturalmente: di uscire dalla prigione.

LEAP/Europe2020 quindi non dubita (e non dubitiamo neanche noi, NDFC) che Pechino sta ora costantemente cercando di trovare i modi di liberarsi, prima possibile, della montagna di asset "tossici" che sono ora diventati i T-Bond e i dollari. [...]

In qualsiasi racconto di una fuga, i prigionieri non passano il loro tempo annunciando che si stanno preparando ad andarsene. In realtà, al contrario, tendono ad evitare di sollecitare la vigilanza delle loro guardie.

Secondo il team LEAP/Europe2020, la dichiarazione cinese del 24 Marzo, che chiedeva la sostituzione del dollaro con una valuta di riserva internazione, era sia un "saggiare il terreno" sia un avvertimento: un sondaggio per valutare le forze in campo (in particolare all'interno del G20) quando si tratta di spostarsi nell'era post-dollaro, ed un avvertimento costruttivo o distruttivo (in funzione della reazione all'idea precedente) inviato ai vari protagonisti globali.

Un giocatore responsabile (e Pechino è uno di questi) deve inviare segnali silenziosi agli altri giocatori che potrebbero seguirli o aiutarli a pianificare il lavoro (per la definizione di Gioco e Giocatore si veda questo nostro post sul GEAB precedente, NDFC).

La preparazione e l'implementazione di una Grande Fuga richiede la collaborazione di molti partner, e nessuno di quelli che sarebbero stati disponibili a collaborare deve finire nei guai perchè non è stato informato.

In ogni caso, grazie alla saggiatura del terreno da parte della Banca Centrale Cinese, le autorità cinesi hanno la conferma dei seguenti punti:

1. Una buona fetta degli altri membri del G20 è chiaramente favorevole ad un passaggio rapido all'era post-dollaro, in particolare Russia, India, Sudafrica, Argentina, Brasile… dunque Pechino non sarà sola quando avverrà il grande salto.
[...]
I recenti accordi swap chiusi con alcune di queste nazioni sta già mostrando la via in questa direzione. (si veda l'interessante articolo "L'Argentina tradisce il dollaro" sugli accordi cinesi con Argentina ed altri paesi, NDFC)

2. USA e UK hanno rifiutato di considerare qualsiasi mossa nella direzione dell'era post-dollaro [...]

3. L'Europa (eccetto UK) non è in grado di prendere nessuna decisione veramente ferma riguardo al suo vecchio protettore, gli USA.

4. Pechino si sta dedicando ad annunci sempre più chiari e netti, sempre in modo graduale, a volte anche seguiti da vaghe smentite, provenienti da fonti meno importanti, ma che circolano ampiamente e rapidamente grazie ai media finanziari. Sta dunque aumentando la sua libertà di espressione senza danneggiare particolarmente il valore dei T-bonds (i titoli del debito americano) o del dollaro.

Quest'ultimo aspetto è effettivamente la necessità assoluta del governo cinese: evitare in qualunque modo un crollo del valore dei T-Bond e del dollaro prima che sia fuggita dalla trappola del dollaro.

LEAP/Europe2020 ritiene che, nei prossimi mesi, la Cina rivelerà l'esatto significato di queste esigenze; un fine o una necessità?

Se si tratta di un fine, allora Washington, Londra e i media internazionali della finanza hanno ragione: Pechino seguirà i passi di Washington, cercando di aumentare la sua influenza nelle decisioni americane.

Se è una necessità, allora il nostro team ha ragione e i leader cinesi si daranno da fare per vendere i loro T-bond ed i loro dollari al miglior valore possibile, scegliendo il miglior prezzo possibile, evitando di generare scompensi volti a ridurre il valore di questi beni più a lungo possibile.

Tuttavia, in contrasto con la prima opzione, una volta che tutte le possibilità sono finite, i leader cinesi improvvisamente contribuiranno al termine dell'era dollaro, o, più probabilmente, annunceranno seraficamente che, a causa di un insieme di cause di forza maggiore, non potranno più continuare a giocare il ruolo degli stabilizzatori degli squilibri americani.

[...]

Dalla fine del 2008, il governo cinese ha iniziato a disfarsi di 50-100 miliardi di beni denominati in dollari ogni mese. Approfittando dei prezzi bassi (da record) in un ampio insieme di beni utili all'economia cinese (minerali, energia, azioni europee o asiatiche - non americane, questo non è un dettaglio irrilevante), Pechino ha fatto shopping coerentemente con il suo primo bisogno: fare il meglio possibile con i suoi beni denominati in dollari, cioè scambiarli con beni non americani.

(NDFC: si vedano questi articoli a riguardo: crediti in Asia, via libera per 400 imprese cinesi a concludere affari in Asia in Yuan, petrolio e oleodotto russo in Cina in cambio di dollari, e molti altri)

[...]

entro la fine dell'estate del 2009, la Cina si sarà liberata di circa 600 miliardi di beni denominati in dollari, ed avrà evitato di acquistare tra 500 e 1000 miliardi di titoli del debito americano che l'amministrazione Obama avrà emesso per finanziare i suoi stravaganti prestiti.

Il disfarsi dei beni in dollari e i mancati acquisti di T-bond da parte cinese rappresenteranno una mancanza tra 1100 miliardi e 1600 miliardi di dollari di (servire ai) bisogni finanziari americani.

Ben Bernanke sarà costretto a stampare dollari in un (vano) tentativo di prevenire il default della sua nazione. Sapendo che ogni volta che Bernanke dichiara che la Fed acquisterà i suoi stessi Buoni del Tesoro, questi perdono il 10% in un giorno, i leader cinesi troveranno sicuramente accettabile il sacrificio di 400-500 mliardi di dollari.

LEAP/Europe2020 ritiene che, a quel punto, riterranno che hanno fatto il miglior uso possibile dei beni denominati in dollari.

Quindi, preferiranno essere tra coloro che premono il bottone - o tra quelli che non cercheranno di evitarlo.

La seconda fase della Grande Fuga della Cina dal dollaro inizierà, in funzione del comportamento degli altri protagonisti principali.

O lo Yuan prenderà il suo posto come valuta di riserva internazionale insieme all'Euro, allo Yen, al Rublo al Real, oppure inizierà un processo di creazione di una nuova valuta di riserva internazionale basata su un paniere di monete.

Il dollaro sarà fuori dai giochi e il G20 sarà ridotto ad un G18 (senza USA e UK, ma con un Giappone non più in grado di sfuggire alla sfera di influenza cinese)

Diversamente, inizierà il processo di dislocazione geopolitica globale, descritta nel GEAB n. 32 (e nella nostra traduzione, NDFC), basato su blocchi economici, ognuno di loro a scambiare beni nella sua specifica moneta di riserva.

Si conclude qui la prima parte del report.

A breve la seconda parte, con un interessante focus sul default degli USA.

(in caso di ripubblicazione si prega di mantenere attivi i link alle fonti e linkare questo articolo originale)

Saluti felici

Felice Capretta

Fonte: http://informazionescorretta.blogspot.com
Link: http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/04/geab-34-parte-i-la-grande-fuga-della.html
19.04.2009
 
 
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Re: GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO (Voto: 1)
di LucaV il Lunedì, 20 aprile @ 14:09:37 CDT
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Chissà cosa direbbe il Lino Rossi? Si accettano scommesse.


 
 


 
 
Re: GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO (Voto: 1)
di LucaV il Lunedì, 20 aprile @ 06:39:34 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Chi vivrà vedrà. Ma non vi preoccupate che per noi non sarà nulla di buono


 
 


 
 
Re: GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO (Voto: 1)
di marcello1950 il Lunedì, 20 aprile @ 06:46:46 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
PENSO CHE LA CINA, PER ORA, NON FUGGIRA' DAL DOLLARO la sua fuga per ora avrebbe solo costi, e guai
si troverebbe in mano una montagna di carta straccia, perchè nelle perdite bisognerebbe conteggiare non solo il suo tesoro di titoli in dollari per circa $ 1.500 miliardi della sua banca centrale ma c'è da aggiungere i tre quattro mila miliardi (o forse anche 7 mila miliardi) di dollari parcheggiati nelle sue piazze finanziarie Hong Kong, Macao e Singapore, che grazie agli Stati Uniti non sono state inserite negli stati canaglia dei paradisi fiscali. di seguito dovrebbe rinunciare per sempre ai mercati occidentali, ed iniziare una competizione tra nemici ora che non è ancora al massimo della sua potenza, con un popolo che potrebbe ribellarglisi se la crisi continuasse ad essere pesante
b
IL MONDO CADRA' AI SUOI PIEDI COME UNA PERA MATURA se le regole non cambieranno e se viene mantenuto il "libero mercato" come è ora e verrà stoppato (con l'aiuto interessato degli Stati Uniti eventualmente aumentando le tangenti per Eurocrati e politici venduti VEDI ARTICOLO DI PRODI la Cina ci salverà e molto altro) tutti i tentativi dell'Europa di un minimo di correttezza e di reciprocità PERCHE' DOVREBBE CORRERE I RISCHI DI UNA DENUNCIA DEL DOLLARO mettendosi in una guerra che potrebbe perdere quando la pace ed un minimo di buonismo LE CONSEGNERANNO IL MONDO SPONTANEAMENTE.


 
 


 
 
Re: GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO (Voto: 1)
di brontomauro il Lunedì, 20 aprile @ 06:02:08 CDT
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Ma come? Estate 2009 crollo del sistema monetario internazionale? Ma se il peggio è passato e la crisi è ormai alle spalle come sostiene l'attendibilissimo Giulio Tremonti che non scade mai in fantasticherie visionarie come Franceschetti... io questo geab34 proprio non lo capisco e non posso credere a queste stravaganti posizioni prive di fonti attendibili.


 
 


 
 
Re: GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO (Voto: 1)
di DANI il Lunedì, 20 aprile @ 07:24:23 CDT
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LA CINA SI STA AFFERMANDO SEMPRE DI PIU' COME LA POTENZA EMERGENTE DEL PANORAMA INTERNAZIONALE. GLI STATI UNITI, O MEGLIO I BANCHIERI CHE EGSTISCONO LA FED, HANNO VOLUTAMENTE SOTTOVALUTATO IL DEBITO ESTERO DEGLI USA. OGGI CHI RISCHIA DI ANDSARE IN BANCAROTTA è PROPRIO LA CINA, CHE, SE DA UN LATO TIENE IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, DALL'ALTRA POTREBBE ESSERE DANNEGGIATA DA UN'EVENTUALE SVALUTAZIONE DEL DOLLARO. I BANCHIERI L'HANNO FATTA DI NUOVO FRANCA. DANI


 
 


 
 
Il rame e l'inflazione...La Cina getta le basi per vincere la guerra (Voto: 1)
di Tao il Lunedì, 20 aprile @ 10:24:49 CDT
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IL RAME E L'INFLAZIONE...LA CINA GETTA LE BASI PER VINCERE LA GUERRA (DA LEGGERE CON ATTENZIONE)

Il rame sale (come altre materie prime....). Guardate che rialzo negli ultimi 4 mesi.....

Eppure ci dicono che l'inflazione è negativa....e i tassi non saliranno...

Lo sapete perchè?
1)Perchè i dati inflattivi considerano i 12 mesi passati e non quelli futuri
2)Perchè l'aumento del prezzo delle materie prime si riflette dopo qualche mese sui prodotti.

IN PIU'....

Attenzione ai Cinesi....continuano a comprare materie prime a go go. garantendosi i prezzi per anni e pagando in DOLLARI (INDEBITANDOSI IN DOLLARI).

Attenzione ai cinesi, da mesi continuano a comprare assets terreni, materie prime..pagandoli in dollari.

Il bilancio dello stato cinese si sta equilibrando.

Hanno grandi attivi in dollari (obbligazioni americane) e stanno aumentando rapidamente i passivi in dollari (acquistando materie prime per anni indebitandosi in dollari....gli stessi investiti in america)

Quindi fra qualche mese potranno permettere al dollaro di svalutarsi pesantemente.

Venderanno i titoli di stato americani causando un crollo del dollaro.

Con i dollari che otterranno potranno pagare le materie prime (che nel frattempo saranno salite enormemente (in dollari).

A quel punto...i cinesi venderanno sempre meno prodotti agli americani in quanto le loro aziende saranno meno competitive. Ma i cinesi potranno contare su una domanda interna in aumento e l'effetto dell'aumento delle materie prime sarà limitato per loro, in quanto hanno già fissato il prezzo e hanno già i dollari con cui pagarle)

America (e crediamo europa) dovranno pagare di più le materie prime importando una grande inflazione. Le industrie occidentali che non si saranno garantite l'approvigionamento di materie prime a un prezzo fissato e non si saranno coperte dal rischio svalutazione dollaro non saranno competitive rispetto alle industrie cinesi.

Quindi i cinesi potrebbero riuscire a non perdere piu' di tanto le quota di mercato occidentale

I cinesi diverranno sempre più padroni del mondo. E LA GUERRA L'AVRANNO VINTA LORO.

A noi non resta che difenderci. Come? Verificando che il mondo stia andando in questa direzione e acquistando materie prime.

Il destino dell'euro non è chiaro, ma riteniamo che possa esserci anche una forte svalutazione dell'euro verso la valuta cinese. Mentre l'euro dollaro non dovrebbe subire cambiamenti sostanziali.

Vi ricordo che un eventuale aumento delle materie prime e in parte dovuto alla decisione di STAMPARE MONETA priva di valore, da parte delle banche centrali occidentali.

La svalutazione delle monete porta all'aumento del costo di materie prime e quindi ad un aumento dell'inflazione. Anche se case e altri beni locali NON dovrebbero subire rialzi particolari (così come i mercati azionari europeio e americani)

Anche l'ultima lettera di Leap2000(http://www.europe2020.org/) del 15 aprile avvisa di una vera e propria tempesta valutaria a settembre.

QUINDI, RIASSUMENDO....

A PROTEZIONE DEI RISPARMI SI DEVE INVESTIRE ANCHE :

1) NEL MERCATO DELLE COMMODITIES (MATERIE PRIME)
2) NEL MERCATO DEI CAMBI

In questa direzione noi di MERCATO LIBERO CI MUOVEREMO NELLE PROSSIME SETTIMANE

Fonte: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/
Link: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/04/il-rame-e-linflazionela-cina-getta-le.html
20.04.2009


 
 


 
 
Re: GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO (Voto: 1)
di Gioacchino_Murat il Lunedì, 20 aprile @ 08:34:45 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Lo Yuan e il Real che prendono il posto del dollaro come valuta di riserva internazionale?Fantascienza. Provate a fare un viaggio in Sud America,in Africa o in estremo oriente e chiedete di saldare i vostri conti dell'albergo in Yuan o in Real invece che in dollari e godetevi la sequela di improperi in lingua indigena. Solo il grande euro della grande ed insuperabile Europa potra' prendere il posto del biglietto verde che e' ormai prossima al pensionamento.


 
 


 
 
Re: GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO (Voto: 1)
di rosacroce il Lunedì, 20 aprile @ 12:46:46 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
supponiamo che il dollaro perda metà dell'attuale valore, l'euro e lo yuan varrebbero il doppio ,e le ESPORTAZIONI EUROPEE E CINESI CROLLEREBBERO A livelli insostenibili,quindi si svalutano sia l'euro che lo yuan come il dollaro per necessita di produzione e vendita , essendo le tre monete di pura fantasia ,faranno presto la fine che si meritano l'annientamento insieme a che detiene risparmi in moneta carta da cesso delle banche illuminate . la terra e l'oro e qualche metallo al contrario si alzeranno a valori impensabili,ma in realtà resteranno fermi sui prezzi attuali(è la carta da cesso che scende). la rovina sarà di americani, cinesi, europei , giapponesi , inglesi e di tutti dato che un dollaro basso penalizzerà le esportazioni mondiali di tutti i paesi. crollando la MONETA DI RISERVA MONDIALE(O LA CARTA DA CESSO MONDIALE)CROLLERANNO TUTTE LE ALTRE MONETE O CARTE DA CESSO MONDIALI. giusta fine di un sistema truffaldino nato unicamente per spillare lavoro a una umanità di tonti rincoglioniti e decerebrati,che lavorano per le banche di illuminati criminali ,padroni di governi zombi di servi ebeti .


 
 


 
 
Re: GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO (Voto: 1)
di Allarmerosso il Lunedì, 20 aprile @ 12:38:16 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Scusate ma questo scenario porterebbe il livello del dollaro a valori bassisimi ..mi potreste spiegare come mai attualemnte il dollaro nel mevrcato dei cambi sta prendendo valore contro qualunque coppia di valuta ? stanno speculando alzandone il prezzo prondi per vendere e fare profitti finchè sarà possibile ?


 
 


 
 
Re: GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO (Voto: 1)
di nettuno il Lunedì, 20 aprile @ 16:24:09 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Felice Capretta è una persona ammirevole nelle analisi , io non sono così esperto come lui , ma il suo ragionamento fila. Ci sono anche altre merci di scambio, quali io non ti creo casino in Tibet se ti mi prendi anacora i bond, oppure ti porto via i contratti in Africa se non mi sostieni ancora un po' ecc. dei giochetti in parallelo a queste mosse penso che ci siano. Poi c'è la mossa del cavallo, ovvero fare un mini conflitto d qualche parte.. Ei Bin Laden, torna a farti vivo ?? cìè un lavoretto da compiere....


 
 


 
 
Re: GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO (Voto: 1)
di LonanHista il Lunedì, 20 aprile @ 16:50:57 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
1400 miliardi ? non erano 800miliardi di dollari in titoli usa? perché anche giappone russia arabia brasile etc detengono titoli americani.. ps.cone già detto, daccordo la crisi le conseguenze, ma questo geab sembra esagerare..ANZI DISINFORMARE!


 
 


 
 
Re: GEAB 34 PARTE I - LA GRANDE FUGA DELLA CINA DAL DOLLARO (Voto: 1)
di cesco il Lunedì, 20 aprile @ 15:57:18 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
l'economia cinese è votata all'esportazione, difficile affermare che un terremoto finanziario in grado di mettere in ginocchio gli USA (e non solo) sarà un guadagno per pechino. certo, la domanda interna è in crescita ma sarà sufficiente a colmare il vuoto lasciato dalla perdita del mercato americano(e non solo di quello)? le tensioni sociali nel gigante asiatico, dovute all'enorme sperequazione e all'ingiustizia sociale frutto del rapidissimo sviluppo ultraliberista, di fronte ad un massiccio aumento della disoccupazione esploderanno con conseguenze inimmaginabili. la cosa più impressionante in tutto questo però è la totale assenza dell'europa! ma non si era detto che con l'euro avremmo sostituito il dollaro e conquistato il primato finanziario mondiale? e invece sarà la cina a decidere per noi. che fallimento!


 
 


 
 
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