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UN ARGOMENTO A CASO
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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati. |
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RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE
DI MARCO PIZZUTI
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WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)
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MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE
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UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI
Postato il Martedì, 10 marzo @ 07:07:31 CDT di davide |
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DI MASSIMO FINI
quotidianonet.ilsole24ore.com
Le donne sono una razza nemica. Bisognerebbe capirlo subito. Invece ci si mette una vita, quando non serve più. Mascherate da «sesso debole» sono quello forte. Attrezzate per partorire sono molto più robuste dell’uomo e vivono sette anni di più, anche se vanno in pensione prima. Hanno la lingua biforcuta. L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile. Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni.
A seguito: “Massimo Fini: le donne sono una razza nemica. Qualche commento su questa dichiarazione da osteria (Dafne Eleutheria);
Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento — quando le cose funzionano — è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale («Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa» scrive Sartre). La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente «liberate» sono diventate davvero insopportabili. Sono micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli quando si degnano ancora di farli. Stan lì a «chiagne» ogni momento sulla loro condizione di inferiorità e sono piene zeppe di privilegi, a cominciare dal diritto di famiglia dove, nel 95% dei casi di separazione, si tengono figli e casa, mentre il marito è l’unico soggetto che può essere sbattuto da un giorno all’altro sulla strada. E pretendono da costui, ridotto a un bilocale al Pilastro, alla Garbatella, a Sesto San Giovanni, lo stesso tenore di vita di prima.
Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini («si vede tutto e di più» cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro.
Basta. Molto meglio restare soli.
Massimo Fini
Fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/
Link: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/03/08/156544-razza_nemica_meglio_soli.shtml
8.03.2009
MASSIMO FINI: LE DONNE SONO UNA RAZZA NEMICA. QUALCHE COMMENTO SU QUESTA DICHIARAZIONE DA “OSTERIA”
DI DAFNE ELEUTHERIA
francydafne.blog.lastampa.it
In riferimento all’articolo di Massimo Fini “Una razza nemica, meglio soli” pubblicato su “Il Resto del Carlino” mi viene da scrivere, di getto, con il consueto stomaco anziché il cervello… quanto segue…
Curioso questo scritto di Massimo Fini, se a fine articolo non avessi letto la sua firma avrei pensato che l’avesse scritto una mia amica lesbica che trova insopportabile il mondo femminile ed attratta da quello maschile al punto da dirmi sempre che “se rinasco, voglio nascere maschio ed essere gay”. Questo a testimonianza del fatto che donne e uomini non sono rubricabili sotto un’identica voce, non ci sono “donne” e “uomini”, ma infinite tipologie di donne e infinite tipologie di uomini, senza contare poi l’altissimo numero di sfumature di genere che rendono tanti esseri umani tutt’altro che uomini o donne. Ma torniamo a noi.
Il quotidiano presenta questo articolo come una “provocazione”. Non so se questa “premessa” farà piacere allo scrittore Fini, infatti penso che quanto egli scrive non sia una semplice provocazione, ma un vero e proprio approccio alla questione di cui si occupa. E si parte subito alla grande: “Mascherate da «sesso debole» sono quello forte”. A parte il fatto che questa maschera potrebbero avergliela affibbiata i maschi, effettivamente me la sono sempre presa con Madre Natura per il fatto che – indubbiamente – l’uomo, a parità di altezza, di età, di costituzione fisica (so bene che questi dettagli sono privi di valore, perché l’età, l’altezza, ecc. non c’entrano, ma voglio proprio fare un discorso “alla pari”, decisione senz’altro artificiosa, ma nell’economia del discorso che sto facendo va bene così) sia più forte della donna. Perché – le ho sempre chiesto a questa Madre matrigna – hai fatto in modo che ci fosse un rapporto così insopportabilmente asimmetrico fra uomo e donna? Un uomo e una donna, uno di fronte all’altra, a mani nude, senza che nessuno de’ due conosca le arti marziali, presi nella loro quotidianità. A meno che la donna non riesca – accidentalmente – ad assestare un colpo repentino ed efficace in un punto debole dell’uomo che lo metta KO per il periodo di tempo necessario che le permetta di scappare, non ci sono speranze: pugni, schiaffi, calci nelle gambe e nello stomaco tanto per far capire chi comanda e chi gestisce la questione e poi, una volta ridotta la vittima ad uno zero, lo stupro. Ma non è necessario giungere a tali eccessi per dimostrare la superiorità fisica dell’uomo, è sufficiente dare un’occhiata alle performances sportive per vedere chi è più forte. Quindi, per quanto questo possa dare fastidio al signor Fini, la donna è più debole dell’uomo da un punto di vista fisico. Invece lo scrittore dice che è il sesso forte, dopo tutto, essendo attrezzate per partorire, le donne sono più robuste e vivono sette anni di più. Notizia che viene messa in relazione con il fatto che la donna vive di più ma va in pensione prima. Però non aggiunge che questo riguarda solo le donne italiane dal momento che in Europa le cose stanno un tantino diversamente. Ma vediamo un attimo queste frasi.
Una persona è attrezzata per partorire, quindi è più robusta. Boh, può anche essere. La donna vive sette anni in più rispetto all’uomo. Questo è vero, probabilmente le donne hanno troppe cose a cui pensare per poter morire così presto, se gli uomini facessero un decimo di quello che fanno le donne forse anche le lancette della data della loro morte si sposterebbero più avanti. Infine la legislazione tutta sbilanciata a favore delle donne: signor Fini, esca dai suoi libri e si faccia una passeggiata in giro per la città. Un’occhiata dalla pediatra, il 90% de’ genitori che accompagna il proprio figlio ammalato sono mamme. Un’occhiata nei giardini, la stragrande maggioranza de’ genitori che porta i propri figli sono mamme. Un’occhiata alle feste di compleanno: quasi tutti i genitori presenti sono mamme. E poi i compiti, le settimane passate a letto col bimbo ammalato, cucinare, lavare i vestiti, comprarli…. E invece lei, tomo tomo, cacchio cacchio, con caustica ironia osserva: “figli quando si degnano ancora di farli”. Ma li faccia lei i figli in queste condizioni! Vogliamo alzare l’età pensionabile anche per le donne? Va benissimo, ma allora, dal momento che è un’utopia trovare loro un compagno affidabile che le coadiuvi nelle mille incombenze della quotidianità, concediamo loro tutta una serie di possibilità grazie alle quali possano essere donne, madri e lavorare fino a 65 anni di vita senza scoppiare. Come avviene in Europa, fra l’altro, non stiamo certo chiedendo la luna.
Ma procediamo: “Hanno la lingua biforcuta. L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile.” A parte il fatto che nella mia vita ho sempre riscontrato il contrario, l’uomo, in quanto incapace di prendere di petto le situazioni in genere si cela dietro arabeschi spesso al limite della decenza, mentre la donna affronta le questioni senza ambiguità e in maniera chiara e cristallina, quello che non convince è l’adesione a determinati valori considerati universali. Qui si afferma che ciò che è diretto, lineare, sondabile, non sfuggente e prevedibile è il bene, il contrario rappresenta il male. E questo chi l’ha deciso? Il signor Fini o qualche libro sacro di cui ignoro l’esistenza?
Altro pensiero discutibile: “Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento — quando le cose funzionano — è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale («Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa» scrive Sartre).” Sarebbe interessante dimostrare quanto si afferma, sono le donne ad avere messo gli uomini dalla parte della domanda? O bella, e questo quando è successo? In quale epoca? In quale cultura? Si scade comunque nei classici “modi di dire”, che cosa vuol dire che il loro godimento è totale e quello degli uomini settoriale, al limite mentale? E poi mentale… se penso a certi maschietti che conosco, forse hanno un godimento mentale a causa del loro cervello intasato di testosterone… tanto per rispondere ad una battuta con una battuta. Che il sesso piaccia e interessi più alle donne che agli uomini… beh, mi sembra proprio un modo di dire che lascia il tempo che trova.
Assai più interessante quanto scrive successivamente: “La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile.” Sarebbe interessante ricordare che Dioniso è un Dio, non una Dea, e questo qualcosa dovrebbe voler dire. E’ comunque interessante far notare che chi impazzisce all’interno della famiglia ed uccide moglie, figli e quant’altro è, di solito, l’uomo. E questo il signor Fini non lo dice. Infatti, chi calpesta la nobile divinità di Dioniso finisce con l’essere calpestato, Dioniso è un Dio vendicativo, che non ammette che ci si dimentichi di Lui. Le donne questo lo sanno e ci convivono. Quindi, saggezza vorrebbe che anche i maschietti guardassero al modello orgiastico, caotico e dionisiaco della vita e mediassero con la loro quotidianità così ben irreggimentata ad un ordine assolutamente, a mio parere, contro natura. Dalle donne i maschietti avrebbero tanto da imparare, ma preferiscono abbandonarsi ai lai e alle querimonie del signor Fini. Signor Fini, non dimentichi Euripide, non dimentichi la sua ultima opera che fu proprio (è solo un caso?) “Le Baccanti”, in cui il razionalismo maschile di Penteo, re di Tebe, viene letteralmente fatto a pezzi dal dionisismo femminile di sua madre Agave. Non dimentichi che Euripide era un uomo, non una donna, ed è un uomo che, prima di morire, ribadisce la vittoria di Dioniso.
Poi il signor Fini scende nel grottesco: “Ma adesso che si sono finalmente «liberate» sono diventate davvero insopportabili.” Ammetto che dice una cosa importante che pochi sono disposti ad ammettere: le donne si sono liberate. Infatti, le donne hanno sempre vissuto le discriminazioni e le ingiustizie sulla propria pelle e da sole ne stanno uscendo fuori. Probabilmente il signor Fini preferisce il sano modello patriarcale de’ tempi andati, in cui le donne conoscevano la loro “diversità” fin dall’infanzia e veniva insegnato loro come praticarla in modo da poter diventare brave mogliettine, brave madri e poi brave nonne. Eh, il buon vecchio mondo rurale, che bei tempi… di merda!
Poi un po’ di battutine alla Benigni: “Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli” senza ricordare che la carrieruccia da segretaria (non sapevo che le donne che trovano un lavoro sono solo segretarie e basta, oppure è solo questo lavoro che giustifica il giudizio in merito?) dà loro la possibilità di guadagnare abbastanza per sentirsi autonome, per potersi permettere qualcosa senza dover sempre chiedere, chiedere, chiedere, come avveniva quando erano casalinghe. E poi, povero maritino, povero compagno, privati dell’istinto materno, che fa comodo quando si vuole. Se i maritini e i compagnucci si comportano con il dovuto rispetto non hanno proprio nulla da temere, anche nello sfortunato caso in cui la propria compagna o moglie dovesse diventare all’improvviso una segretaria.
Quanto afferma successivamente il signor Fini, invece, è l’unica cosa sensata che, finora, ho letto: “nel 95% dei casi di separazione, si tengono figli e casa, mentre il marito è l’unico soggetto che può essere sbattuto da un giorno all’altro sulla strada.” Ho un amico che, attualmente, sta vivendo una situazione simile e provo una pena infinita verso di lui, ma non dobbiamo dimenticare che le leggi le fanno gli uomini, non le donne. Speriamo veramente che in futuro anche i papà contribuiscano maggiormente in termini di tempo, di educazione, di qualità, di amore verso i propri figli, in modo che finalmente tutti si accorgano che non solo ad una madre, ma anche ad un padre, possono essere affidati i figli, in modo che si possa giungere ad una legge che porti ad una effettiva parità anche in questo campo.
Avviamoci alla conclusione: “Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini («si vede tutto e di più» cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro.” Si parte citando Sartre e si finisce citando gli 883, quasi a testimonianza del fatto che, alla fin fine, si ha a che fare con il solito articolo da osteria. Qui purtroppo si mettono in burletta questioni molto serie. Di innocenti carezze i vari maschietti ne fanno una infinità alle proprie colleghe e nessuna ha mai fatto denunce per molestie sessuali (il fatto che sia avvenuto qualche volta qua e là per l’Italia non vuol dire che sia una regola), si sa che lo stalking è qualcosa di ben diverso da due chiamate al cellulare e che, comunque, anche quando le donne vivono nell’angoscia (altro che due squilli di telefono) e si rivolgono alle istituzioni, si sentono rispondere picche. Inoltre, le donne sono abituate a dover sopportare ben altro che qualche innocente fischio e nessuno è finito in galera per stupro per via di questo “delitto”. La verità è che trovo questo articolo del signor Fini piuttosto piagnone e vittimista, sì, uno scritto decisamente frignone.
Infine la chiusa: “Basta. Molto meglio restare soli.” Esattamente quello che dicono le separatiste. Non avrei mai pensato che Fini potesse essere un separatista. Incredibile!
Dafne Eleutheria
Fonte: http://francydafne.blog.lastampa.it/
Link: http://francydafne.blog.lastampa.it/dafneblognews/2009/03/massimo-fini-le-donne-sono-una-razza-nemica-qualche-commento-su-questa-dichiarazione-da-osteria.html
10.03.2009
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| "UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI" | Login/Crea Account | 83 commenti |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Franky_Ramone il Martedì, 10 marzo @ 07:44:10 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Massimo storiacce con la tipa eh? |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di francesco67 il Martedì, 10 marzo @ 07:56:29 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Chissà se avrà avuto qualche delusione amorosa ancora non cicatrizzata? |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di fartani il Martedì, 10 marzo @ 08:06:47 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Devo averlo letto da qualche parte: " Le donne ? che si decidano... o la parità o la felicità ! " |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Tetris1917 il Martedì, 10 marzo @ 08:12:59 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Nietzsche digerito male. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di frankleone il Martedì, 10 marzo @ 08:43:22 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | tante banalità...che pena signor Fini. non meritava nemmeno l'articolo di risposta. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di NerOscuro il Martedì, 10 marzo @ 08:46:36 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Scusatelo: è stato allevato dalla Fallaci. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Galileo il Martedì, 10 marzo @ 08:48:13 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | Fini, rimango esterefatto davanti a quanto scrive. Incredibile. Le uniche creature al mondo che sanno riempirti una vita con una sola parola o un gesto…e lei preferisce rimanere solo (come si nota che non le passa neanche per la mente di vederle come persone, ma oggetto della sua vita sentimentale).
Rimanga solo Fini, anzi, mediti su una relazione omosessuale, forse complementerà il suo godimento settoriale mentale.
Con rispetto |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di guru2012 il Martedì, 10 marzo @ 09:02:02 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Belle parole di Massimo Fini, scritte di pancia, vere. La risposta di Dafne, faccio fatica a leggerla, sarà che sono figlio degli anni settanta, del “corpo è mio e lo gestisco io” e francamente… Giorni fa era l’8 marzo e ho visto un sacco di titoli sui quotidiani e anche in rete, sulle imprese al femminile, sulla donna-manager e compagnia cantanti. La mia donna, anzi che dico, la donna con la quale vivo fa la maestra e non toccatele il suo lavoro. Ci mette anima e corpo. Io del mio lavoro ne ho piene le scatole, vorrei poter far niente per guadagnarmi da vivere. Io non mi annoio mai, lei invece, mentre fa una cosa, sta già pensando a qualcos’altro condannandosi così ad eterna insoddisfazione. Per questo si muove il mondo? La favola di Adamo ed Eva? Boh, l’unica cosa certa è che il corpo femminile ha una fessura e quello maschile un’estremità. A volte le cose si uniscono e nasce una vita. La donna prende il seme che l’uomo le dà. Il miracolo si compie, altro che donna manager. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di SempreIo il Martedì, 10 marzo @ 09:02:44 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | Per qualcuno, voi donne dovreste decidervi: o la parità o la felicità.
Qualora ne aveste la possibilità, scegliete per la felicità e, per favore, contagiateci!
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di mendi il Martedì, 10 marzo @ 09:17:28 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | massimo Fini fa del sarcasmo, anche divertente.
La buona Dafne lo prende sul serio e risponde petulante, non avendo proprio capito niente. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di belinda il Martedì, 10 marzo @ 09:37:51 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ....il punto debole del fine intelletto, ci vorrei parlare di persona con il dott. fini.... |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di castigo il Martedì, 10 marzo @ 09:55:15 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | ma LOL.....
la signora si scandalizza di fini??
si legga allora questa trilogia....... sempre se resiste ad arrivare in fondo senza farsi venire un accesso di bile, naturalmente.....
http://www.wolfstep.cc/663/otto-marzodevo-ancora/
http://www.wolfstep.cc/679/messaggio-alle-femministe-di-ogni-tipo-e-genere/
http://www.wolfstep.cc/694/emancipazioni/
buona lettura ;-) |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di prischia il Martedì, 10 marzo @ 10:20:37 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Dafne, ma lo capisci o no che non ce la facciamo piu? MEGLIO SOLI, MEGLIO SOLI! |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Andrea_Komunist il Martedì, 10 marzo @ 10:24:43 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Pur avendo subito qualche brutto colpo sentimentale, un articolo del genere non l'avrei mai potuto neanche concepire. Come la risposta di Dafne, entrambi a corto di argomentazioni tanto da prestarsi ad una discussione appunto da osteria, entrambi. Io propongo una lettura parziale, ma diversa. Le cose sono un tantino legate ad un modo di produzione, il capitalismo, che mercifica tutto, dal lavoro (la merce per eccellenza, braccia e mente, la merce che consente la produzione di plusvalore) alle persone. Il linguaggio di tutti i giorni, la vita quotidiana, deve fare i conti con la mercificazione della stessa. Herbert Marcuse parlava di un uomo ad una dimensione (qui intendo la specie Homo sapiens, ovviamente), solo produttore e consumatore bulimico (e spesso al di là delle proprie possibilità), indotto a ciò da bisogni puramente artificiali. Bene, se è possibile e auspicabile cambiare un telefonino quando il nostro non va più di moda o semplicemente ce ne piace un altro, cosa impedisce di comportarsi in senso così deprecabile anche nelle relazioni umane, affettive o amicali che siano? Possibile che autori come Fini, che immagino non sia a corto di buone letture e con una discreta esperienza di vita possa arrivare a scrivere tali scempiaggini? La donna semplicemente ora fa quello che l'uomo ha sempre fatto, tutto qua (anzi, a livello lavorativo questa parità non è che sia così effettiva poi). Il resto, a parte la questione delle separazioni, è incommentabile, come la risposta della signora Dafne. Usiamo gli spazi di controinformazione per cose più proficue, per favore. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Cornelia il Martedì, 10 marzo @ 11:10:51 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Se sculetti, sei troia.
Se non sculetti, sei "poco femminile".
Non sono mai contenti. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di mat612000 il Martedì, 10 marzo @ 11:11:14 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Fini ha redatto "Il manifesto dell'uomo sfigato".
Probabilmente lo è lui stesso.
Ci mancava che scrivesse che una donna anche quando la stuprano "sotto sotto ci piace", così potevamo dire che non ci aveva risparmiato niente.
Penoso.
In sintonia con tanti altri suoi "interventi".
Ma perchè certi personaggi così poveri di spirito devono avere visibilità? |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di eresiarca il Martedì, 10 marzo @ 11:15:15 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Purtroppo questo è uno degli esiti del 'cortocircuito occidentale'.
L'uomo non fa "l'uomo", la donna non fa "la donna", e a fronte della constatazione di un dis-ordine in-tollerabile la 'cura' prescritta da Fini diventa più letale della malattia.
Se la realtà, dipingendola a tinte forti, può anche essere quella descritta da Fini, da questa non si esce riducendosi alla solitudine, ma riaffermando che in ogni società sana, perché orientata secondo parametri non solamente "umani", gli uomini hanno cercato di fare gli uomini e le donne hanno cercato di fare le donne. Nessun perduto 'stato edenico', ma almeno la consapevolezza che, considerando che uomini e donne non sono uguali ma complementari, o esiste una divisione dei ruoli oppure è il caos, con tutti i disastri esistenziali di cui lo stesso Fini è vittima.
In un certo senso Fini, che si proclama "antioccidentalista" perché "antimoderno", nel suo "stare solo" dichiara la sua 'sconfitta' in quanto occidentale suo malgrado. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di WONGA il Martedì, 10 marzo @ 12:14:39 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Donne,donne,donne bla,bla,bla,Fini come al solito ha ragione,ma perchè tutte queste parole e poi queste reazioni ridicole...(Dafne Eleutheria...si poteva un nome più radicalshit...i maschietti bip-vuoto,queste cose vengono ripetute da trent'anni)Le quotazioni della figa sono in calo,oramai la bolla della figa con la crisi economica è destinata a sgonfiarsi,non è un caso se questo articolo è EDITO DAL SOLE 24 ORE,indubbiamente sempre più uomini si rendono conto di ciò di cui prima facevano di tutto per non rendersi conto.Presto ci accorgeremo dei lati positivi della crisi. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di xmas il Martedì, 10 marzo @ 13:05:18 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Bisogna dividere l´articolo di Fini in 2: la parte che descrive la donna e l´uomo nella propria natura - slegata dal tempo e dal luogo -, e la parte in cui inquadra le due figure nella realtá in cui vive l´autore, ossia Italia 2009. Nessuna delle due parti, etichetterei di superficiale, come sembrerebbe data la natura critica e il tono sarcastico tenuto dall´autore. Per leggere la prima parte di una forma utile a constatare che nell´osservazione dell´autore c´e´parecchia veritá bisognerebbe che il lettore avesse un minimo di conoscenza di discipline metafisiche, esoterismo, filosofia, religioni, e storia "alternativa".
Purtroppo la signora che risponde, non ha tali conoscenze o infarinature (sarebbe stato interessante per affrontare il discorso di una forma meno critica). Un dato di fatto é che all´interno delle milioni di sfumature di ciascun essere maschile e femminile c´e´comunque per numero, frequenza, o profonditá di comportamento un appartenenza a due insiemi distinti, e per definizione diversi. Quindi uomo e donna sono diversi ... (ho scoperto l´acqua calda ...), sono diversi fisicamente, mentalmente e essenzialmente. Nel suo esercizio mentale l´autore si mette in uno dei due insiemi e inizia a criticare l´altro indicando situazioni e caratteristiche a lui non gradite. Ma se approfondiamo il discorso, non é un dato certo, che le differenze indicate, assumendo che siano vere, siano sempre e in ogni caso negative. Sono solo il modo opposto di agire di chi non le stesse basi di partenza dell´altro insieme. Esempio: "L’uomo è diretto, la donna trasversale". Una lettura superficiale di questa frase, avendo una cultura permeata di principi di una religione positiva quale quella cristiana, ci porterebbe a dire. Diretto é buono in quanto esplicito, evidente ... trasversale é male in quanto implicito, nascosto. Vero !!! Ma non é l´unica interpretazione ... Diretto, é tale perché il soggetto puó permettersi tale comportamento, per convinzione morale, forza bruta etc., esiste comunque nel soggetto una consapevolezza di avere possibilitá di riuscita, basata su pre-requisiti, per poter adottare tale politica diretta. Trasversale, é tale perché se adottassi l´altro comportamento non avrei possibilitá di riuscita, esiste una consapevolezza di svantaggio che mi obbliga o cercare altre vie che mi permettano di non trovarmi in svantaggio. Divertiamoci a cambiare sinonimi alla frase é vediamo come nella nostra cultura capovolgiamo il significato. L´uomo é (diretto) schietto, goffo nel suo buttarsi avanti, brutale, grezzo, non si importa di chi travolge nel cammino ... la donna é (trasversale) diplomatica, aggraziata nel suo cammino, sofisticata, disponibile al cambiamento per non dover scontrarsi nel suo cammino. Con questi termini la frase ha un altro significato. L´uomo diventa male, la donna bene. Questo simpatico giochino si puó fare con tutte le caratteristiche enunciate dall´autore relative ai due insiemi. Caratteristiche che quindi perdono completamente la loro accezione positiva o negativa. Lasciandoci quindi vedere solo due insiemi diversi, a volte troppo superficiali per accettarsi e comunicare. Tale superficialitá sarebbe attenuata e superata se si prendesse in considerazione un semplice concetto: I DUE INSIEMI NON SONO, SOLO DIVERSI (7 é diverso da 5, ma é diverso anche da 9), MA SONO sopratutto DIVERSI E COMPLEMENTARI (perché sono SOLO due, quindi non sono il numero, ma sono il segno che lo precede - al limite il numero potrebbe essere la sfumatura). La parte che non occupa l´uno, lo occupa l´altro - complementari - per volontá/forza o per obbligazione/inerzia. Essendo che volontá/forza assolutamente non é riferito uomo, é obbligazione/inerzia non é riferito donna.
In genere chi a difficoltá a trattare con l´altro insieme é perché non ha ben chiaro il concetto di complementarietá. Esempi: Se lui/lei decide in una relazione di sopraffare l´altro/a, non puó lamentarsi che diventi piú "intelligente", o che acquisisca una migliore capacitá di aggirare gli ostacoli, é stato lui/lei che involontariamente l´ha allenato/a, con la sua prepotenza. Se lui/lei inizia a occuparsi di qualche aspetto del rapporto in forma esclusiva, non puó poi reclamare che lui/lei non sa fare niente, e lei/lui che lo ha reso inabile etc.
Nella seconda parte dell´articolo, l´autore continua la critica collocandola nella attualitá dello stesso. Il quadro della realtá non é dato né dalla sue parole, né dalle parole della signora che risponde inviperita, ma é dato dalle due testimonianze insieme (un´altra volta la complementarietá), que danno un panorama triste di conflittualitá insensata. Perché insensata ... ?
I due autori e sicuramente molti dei loro lettori non hanno presente che tutti i punti indicati sgradevoli nei due articoli sopra, NON SONO COMUNI ALLE PERSONE DI TUTTO IL PIANETA, ossia la situazione attuale del genere umano non é una ineluttabile conseguenza di un opprimente uomo, che schiavizzó la donna con questa che finalmente reagisce, spezzando le catene e iniziando a competere con lo stesso. Questa forse é la realtá dell´Italia, dell´europa, dell´occidente in generale ... MA NON É L´UNICA REALTÁ.
Gli europei sono tanto fieri della propria cultura che spesso neanche tengono in considerazione che esistono altre culture, quindi altre realtá attuali, quindi altri percorsi storici. Attenzione, le conoscenze superficiali che sono di dominio pubblico nell´occidente circa le altre culture, nei rapporti uomo/donna hanno la pecca di essere fraintese o non ben studiate. Qui analizziamo la conflittualitá e non l´idea, che un determinato lavoro dettato dalla moda, sia rappresentativo della libertá raggiunto dalla donna. Analizzando una cultura dove la maggior parte delle donne preferisce badare alla casa, nel nostro tempo, in europa, verrebbe visto come una cultura retrogada, anche se avesse un indice di conflittualitá bassissimo. Vi posso assicurare che ad esempio in sudamerica tale conflittualitá é bassissima,e in genere c´é, dove arriva piú forte la cultura europea/americana. Se ipotizziamo corretta questa asserzione, allora piú importante, per risolvere questa conflittualitá, non é fare una fotografia istantanea di ció che avviene, ma chiederci che cosa a portato l´occidente a questa situazione. Capire il passato per risolvere il presente. Ció che avvenuto é successo spontaneamente, ossia é l´uomo nel suo piccolo che ha cercato di dominare la donna o é stato pilotato dall´interesse di qualcuno in una trama "cospirativa" di ampio respiro? Nel caso, era un interesse religioso, o economico. Nel caso a chi giova che ci sia conflitto generalizzato tra uomo e donna ? Nel caso perché é successo in Europa e non in tutto il mondo.
Nel mentre non scannatevi per favore, non ha senso alcuno ! |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di zufus il Martedì, 10 marzo @ 13:12:22 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | Un articolo, come nello stile dell'ultimo Fini, tra il serio ed il provocatorio.
La risposta della vetero-femminista, oltre ad essere pesante e piuttosto illeggibile, è piena delle consuete arroganti banalità alla Litizzetto, tipo :
"La donna vive sette anni in più rispetto all’uomo (...)probabilmente le donne hanno troppe cose a cui pensare per poter morire così presto, se gli uomini facessero un decimo di quello che fanno le donne forse anche le lancette della data della loro morte si sposterebbero più avanti."
Quello che stupisce invece è l'altissimo numero di maschi pentiti, femminilizzati o matrizzati, che corrono in soccorso del vincitore, il potere femminile-femminista ormai dominante. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Chromo il Martedì, 10 marzo @ 13:17:34 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Sicuramente la donna per migliaia di anni è stata relegata a sottostare, imbavagliata.
Il modello patriarcale è obsoleto.Non equo.
L'uomo ha cercato sempre di dominarla a 360° perchè ha paura, paura che possa essere migliore di lui.
Quando non si ha paura di una cosa/persona la si lascia vivere come vuole.
Detto questo, la corsa alla parità, ha portato la donna ad essere in una posizione dominante per certi versi, ma per altri è ancora dietro a rincorrere..
Una frase però mi ha colpito di Fini "Le Donne hanno fondato il loro potere sul sesso,mettendosi dalla parte della domanda"..non mi sento di condannarlo in toto.
Certo,stupidi i maschi che glielo hanno permesso.
Gli stupri scaturiscono secondo me da anche da questo,rovesciare con la violenza questa condizione frustrante.
Poi fotografare la faccenda non è semplice,la mia è una semplice opinione..esistono cosi tante sfumature nella vita... |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di tersite il Martedì, 10 marzo @ 13:24:46 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ho letto le prime 20 righe e il commento è SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!vi avevo mandato qualcosa di mio sulla falsa riga di questo, più di un mese fa, evidentemente non era ben scritto. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di pietro200 il Martedì, 10 marzo @ 13:41:27 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | niente da fare dafne, magari fini sara' sbagliato, ma, devo dire che piu' parlate e piu' fate pensare che ha ragione, specialmente quando parlate, come dici, di getto e con lo stomaco |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di marcello1950 il Martedì, 10 marzo @ 13:43:59 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | Comunque non è problema di adesso, quello posto ma Fini,
I Greci e gli ebrei avevano deciso di risolverlo radicalmente, i greci chiudendo le donne in casa e non degnandole nemmeno di personalità giuridica (se una donna commetteva adulterio era condannato solo l'uomo poverina non era colpa sua perche le donne sono stupide a basta) al massimo le prendevano in giro con la repubblica delle donne.
gli ebrei ottenevano lo stesso risultato utilizzando il sistema opposto le lapidavno perchè pensavano che così avrebbero estirpato il gene dell'infedeltà e comunqe le avrebbero tenute sotto i piedi (anche gli arabi hanno impareto bene la lezione)
Noi Latini che crediamo nella bellezza (più che in Dio) e nel diritto le abbiamo ritenute persone con uguale dignità (duemila anni di Giudeo-Cristianesimo, non ci hanno convinto della loro natura maligna e diabolica e della necessità di picchiarle e di colpevolizzarle se avevano desideri o piaceri) ed a dispetto di un esercito di Predicatori non ci siamo piegati ad un mondo di violenza e di crudeltà perchè abbiamo creduto che il mondo felice non lo era senza la bellezza e senza le donne
Di Dio si può anche fare a meno ma non della Bellezza e delle Donne per cui teniamocele così come sono
mo che anche i preti, si sono convinti arriva fini .............. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Hassan il Martedì, 10 marzo @ 14:42:10 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) http://saigon2k.altervista.org/ | Premettendo che l'articolo di Fini è la solita sparata da maschio ritardato mentale (Fini tempo fa disse che "in quanto maschio si sente inadatto a vivere"), la risposta data da questa "Dafne" è la solita risposta da femmina ritardata mentale. Ho smesso a leggere qui:
"Questo è vero, probabilmente le donne hanno troppe cose a cui pensare per poter morire così presto, se gli uomini facessero un decimo di quello che fanno le donne forse anche le lancette della data della loro morte si sposterebbero più avanti."
Le donne vivono in media 7 anni in più in Italia e nei paesi "occidentali", perchè gli uomini fanno una vita mediamente più dura, soprattutto sul posto di lavoro (il 93% delle vittime sul lavoro sono uomini), fanno tutti i lavori più logoranti e vengono tutelati di meno, in particolare dopo il matrimonio per quanto riguarda la salute.
Quindi la frasetta misandrica del "se gli uomini facessimo un decimo..." non vale un bel niente. Infatti in altri paesi, come in Afghanistan la vita media di un uomo è di 44 anni e di una donna di 44 anni... in Iran è di 69 anni per gli uomini e di 72 per le donne, in Algeria di 72 per gli uomini e 75 per le donne, nello Zambia 39 per gli uomini e 40 per le donne, e così via... se ne dedurrebbe, se il ragionamento idiota di "Dafne" fosse corretto oltre che "divertente", che in Afghanistan, Iran, e Algeria, Zambia (e altri paesi così) le femmine non fanno niente dalla mattina alla sera ed è per questo che il divario fra la loro aspettativa di vita e quella dei maschi è così ridotto.
Tutto il resto dell'articolo della "Dafne" è il solito polpettone vittimista-femminista pieno zeppo di falsità. Per colpa della Sinistra che si sta facendo affossare da questo femminismo puzzolente tra non molto ci ritroveremo Forza Nuova assieme alla Lega al potere in Italia. Poi sarà tristemente divertente leggere i commenti sui vari blog sinistroidi radical-chic di femministe e maschi-pentiti che si lamenteranno della "Dittatura Fascista"... |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di belinda il Martedì, 10 marzo @ 15:06:46 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ...comunque leggo nelle parole di massimo fini tanta ironia...sarcasmo... |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di myone il Martedì, 10 marzo @ 16:43:07 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | AH AH AH AH
La donna e' fatta per l' uomo e non l' uomo per la donna
Quello che di incontrollabile e strano viene portato dalla donna
non e' altro che una mancanza maschile.
Piu' esiste la donna e piu' manca l' uomo.
Alla fine, non si sa' che sia questa differenza,
nell esubero femminile, e nella mancanza maschile.
Oltre la messa a fuoco vera e propia,
tutto il contorno, e' solamente fumo negli occhi.
Il mondo X-Y, si armonizza solamente in un vero contesto a 2.
Se lo si toglie e lo si rende masaicale, si crea solamente scoria,
bella da perdercisi, ma alla fine, senza arrivare a nulla.
Ma il mondo fra privatizzati e arricchite, va anche cosi.
.... e il resto e' vita, diceva uno.
Riflessioni che valgono il tempo che trovano. Poi e' gia' passato tuto,
e si sende dalla pianta.
Nell' umano, la via del predersi, non ha propio confini.
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di DaRiOcK il Martedì, 10 marzo @ 17:46:00 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Caustico si' l'articolo di M.Fini, forse con qualche voluto luogo comune, ma condivisibile essendo null'altro che un'istantanea della trasformazione nelle relazioni che e' avvenuta dall'emancipazione ad oggi. Inutili le varie indignazioni soprattutto da chi, magari appena si ritrovano dal parrucchiere, sono pronte ad etichettarci in tutte i modi appunto come fossimo nemici. La loro ingiusta posizione inferiore, nella quale per secoli l'uomo l'ha relegata, ha evitato lo scontro, ma ora siamo forse davvero destinati sempre piu' verso una societa' amazzone, visti anche i dati in aumento di nascite per inseminazione artificiale di mamme single. Incomprensibile, da parte di un uomo della levatura di M. Fini, che gli ci sia voluta una vita intera per capire tutto questo, quando nella peggiore delle ipotesi basta un matrimonio! Semmai, visto che sono comunque un ottimista, perderei una vita a cercare una compagna che non sia mia nemica. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di idea3online il Martedì, 10 marzo @ 17:52:14 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.idea3online.it/subprime.htm | | Ecclesiaste 7:26
e ho trovato una cosa più amara della morte: la donna tutta tranelli, il cui cuore non è altro che reti, e le cui mani sono catene; chi è gradito a Dio le sfugge, ma il peccatore rimane preso da lei. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di GioCo il Martedì, 10 marzo @ 18:56:39 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | A me viene sempre da pensare perché mai si sta a discutere sulle differenze come punti per accentuare le distanze e non come pregi per esaltare le qualità.
E' tanto di quel tempo che ormai non considero più la donna nemica ma semplicemente "donna", che non ricordo neppure perché mai un tempo dovessi confrontarmi con loro come per un nemico in un campo di battaglia.
Per fortuna ci sono i Fini e le Dafne a ricordarci l'imperituro sforzo che compie questo mondo illusorio per creare barriere e divisioni, prima nel pensiero e dopo nelle azioni.
Non voglio dire che questi due, ultimi tra infiniti personaggi che popolano la commedia della nostra vita (genitori, insegnanti, amici, colleghi, etc.) agiscano consapevolmente.
Si prestano al Grande Gioco e di fatto così finiscono per cedere al ruolo di chi divide senza riflettere perché riflette nella divisione.
Se infatti si indaga con cura, ci si accorge che ogni aspetto del discorso finisce per mettere nella disarmonia ciò che naturalmente non ha alcuna disarmonia.
La donna è debole? Come l'uomo, basta vedere in cosa. La spicologia maschile è sicuramente più fragile perché per non basa la propria forza sul confronto.
Ma ciò non significa nulla, solo che l'uomo funziona meglio se lo si guida indirettamente, cioè lasciando che egli scopra da solo ciò che è meglio per lui e per gli altri.
L'uomo è debole? Come la donna, basta vedere in cosa. La struttura fisica maschile è certamente più robusta, ma è concentrata sull'atto di forza brutale, non ha grazia, ne la tipica movenza elastica e resistente di un corpo dalla muscolatura liscia. D'altronde la donna ha il dono di mettere al mondo i figli ma è l'uomo che deve provvedere alla sua sicurezza nei momenti di maggiore fragilità, compensandola in ciò che le manca.
La natura nella sua infinita saggezza e sapienza, ci ha provvisto in milioni di anni del meglio e l'ha suddiviso nel perfetto equilibrio, perché non abbondasse all'uno o all'altro ma fosse per la coppia perno e motivo di condivisione.
Si può vedere tutto questo come una gara, come mille altri anonimi Sig. Fini, o si può vedere tutto come un meraviglioso miracolo della natura.
Sta a noi la scelta, uomini o donne che siano. Però dico: guarda solo cosa ti conviene e poi trai le tue conclusioni.
Non sarà facile gettare i pensieri con cui siamo stati riempiti e con cui si continua a innondare la nostra vita, per recuperare quell'armonia che ci è stata rubata.
Ma lo dobbiamo fare, per noi stessi e per tutto ciò a cui vogliamo davvero bene. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Santaruina il Martedì, 10 marzo @ 20:09:50 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) http://santaruina.splinder.com/ | | A me questo Fini umano piace assai, meglio di quando parla di "sovranità monetaria".
Come è stato fatto notare si tratta molto probabilmente di qualche storiaccia con la tipa, ma rimane sempre pur vero che certe cose si pensano ma non si dicono, al massimo se ne parla tra maschi.
Si tratta pur sempre di generalizzazioni, di quelle che riguardano al massimo il 90% del genere femminile.
Lo scritto di dafne sembra invece fatto apposta per ribadire che Fini aveva ragione in tutto e per tutto...
Fortunatamente non tutte le donne sono così. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Drachen il Mercoledì, 11 marzo @ 04:22:17 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ma nessuno si è accorto che la risposta è OT su TUTTI e dico TUTTI i punti
dell'articolo di Massimo Fini?
parla di forza nel senso di fibra, e risponde di muscolatura.
parla di lunghezza di vita, e risponde delirando sulle cose che le donne devono fare.
parla di legislazione, e risponde di mamme che van dal pediatra.
parla di differenze, e risponde deducendo che le caratteristiche femminili
secondo Fini sarebbero "male" (falso)
poi è falso che sono gli uomini a uccidere i figli. l'infanticidio è un crimine statisticamente femminile. (forzatura strumentale dell'autrice).
le leggi le fanno gli uomini. che porcata di ipocrisia. se la politica impone certe linee guida, non importa chi la fa. è come dire che discutibili provvedimenti del Ministero delle Pari Opportunità è responsabilità
delle donne, in quanto la Carfagna è donna.
"Di innocenti carezze i vari maschietti ne fanno una infinità alle proprie colleghe e nessuna ha mai fatto denunce per molestie sessuali"
FALSO. esistono una marea di casi.
" La verità è che trovo questo articolo del signor Fini piuttosto piagnone e vittimista, sì, uno scritto decisamente frignone."
tipica tattica: dagli dello sfigato e non attenerti ai fatti.
se ti lamenti delle donne è perchè vai in bianco. questa è la roba da osteria, altro che.
"Non avrei mai pensato che Fini potesse essere un separatista. Incredibile!"
Se un uomo è single è un bambinone, se la donna è single è indipendente.
amen.
Dafne più che imparare a scrivere dovrebbe imparare a leggere. tra le righe anche. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Drachen il Mercoledì, 11 marzo @ 04:37:46 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ah cmq su queste cose Fini ci ha fatto un libro, molti anni fa.
niente di nuovo dunque. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di cloroalclero il Mercoledì, 11 marzo @ 05:48:09 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ma quant'è stronzo. Se avesse scritto ste troiate per farci un libro, per i daneè, lo capirei. Se lo ha fatto invece in piena sincerità esternando "per verba" la faccia di legno che segue a un due di picche, mi viene una tristezza infinita. Come se fosse l'unico al mondo ad aver ricevuto un due di picche. Come se i "colleghi di genere" non erogassero questo tipo di documento.
Se è sincero, manifesta il Fini un'emotività che definirla (da donna) da "sciampista della Frosinone degli anni '50" mi sembra poco. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di cloroalclero il Mercoledì, 11 marzo @ 05:51:14 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | cioè. Ma ragazzi, non ci posso pensare. Se questo è lo spessore emotivo degli intellettuali alternativi, siamo messi molto ma molto male.... |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di tersite il Mercoledì, 11 marzo @ 07:43:03 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | e vorrei aggiungere pure che lo stupratore di solito se lo scelgono, se lo sposano, ci fanno i figli............e dopo 20 anni di violenze, nemmeno lo denunciano. Giù la maschera donne........ fuori dai dai centri commerciali. E' finita la pacchia! |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Rodelli il Mercoledì, 11 marzo @ 07:43:34 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Il senso delle righe che seguono può essere trovato nell’aspro confronto che intorno al 1880 vide Stridberg ed Ibsen protagonisti. Si fece particolarmente acuto in occasione della rappresentazione di Casa di bambola. Fini ha attualizzato i motivi di quell’illustre zuffa anche perché nel frattempo si sono innestati quelli che vanno improntando il nostro tempo. Penso, ad esempio, al fenomeno delle Urbancougar. Non so se Fini abbia tenuto d’occhio quella diatriba che con il vulcanico Strindberg introdusse nel mondo intellettuale del tempo il tema dei reali rapporti fra universo maschile e universo femminile, rapporti che si celavano sotto il velo del perbenismo borghese e sotto le coltri tardo romantiche del sentimentalismo. Non credo che il disfarsi del mondo borghese e la progressiva enfatizzazione del contrasto fra uomo e donna siano fenomeni indipendenti. Certamente le argomentazioni di Dafne Eleutheria non sembrano in grado di pesare il necessario per costituire un contraltare adeguato alla provocazione di Fini.
Proporrei, quindi, di lasciar perdere le “osterie” dal momento che vi sono altri luoghi che vedono e sentono cose ben peggiori del farfugliare di un ubriaco, ammesso che questi possa essere Fini. E quei luoghi non sempre sono frequentati da uomini.
A margine dello scritto di Dafne Eleutheria inserisco solo poche note perché la catastrofe costituita dallo stato degli attuali rapporti donna/uomo è così profonda, i danni prodotti così irrimediabili, le conseguenze di così difficile percezione che non ci si dovrebbe limitare ad accennarvi. Occorrerebbe la stesura di un saggio.
Dafne Eleutheria scrive che quello di Fini sarebbe 1) “ un vero e proprio approccio alla questione” e non una provocazione. Per questa via si offende l’intelligenza di Fini e di quanti ben capiscono che “meglio soli” non può trovare senso se non nella provocazione. Poi scrive che 2) “la donna è più debole dell’uomo da un punto di vista fisico”. Daccapo: si ingiuria l’intelligenza di quanti ben capiscono che per “forza” non si intende tanto quella fisica quanto la risultante di un complesso di fattori (educativi, storici, etici ecc.) che ha portato la donna ad assumere, di fatto, un ruolo egemonico e di esercitare un potere reale poco visibile ma decisivo in settori primari in cui le decisioni producono effetti irreversibili. E scrive che 3) l’uomo sarebbe “incapace di prendere di petto le situazioni in genere”. Sarebbe più corretto sostenere che l’uomo è stato portato ad essere un incapace in anche troppi domini; la sua incapacità, lo vediamo ogni giorno, cresce con il crescere della sua femminilizzazione e con il crescere del suo straneamento dalle funzioni naturali, da quella di padre in particolare. Mi rendo conto che anche con le note ci si può dilungare e quindi mi taccio qui, anche se le amenità di Dafne Eleutheria meriterebbero un congruo numero di precisazioni. Specie quando le sue considerazioni erratiche diventano, a puntuale conferma, pericolose leggerezze. Penso agli onori resi a Dioniso in cui non s’accorge di confermare in pieno le affermazioni di Fini.
Esistono biblioteche ben fornite e, magari, una loro più intensa frequentazione, ma non è detto, eviterebbero le allegre formulazioni di banalità melanconiche capaci, tuttavia, di avere ricadute fortemente distorsive nei confronti di quanti vorrebbero leggere e capire.
Dafne Eleutheria conclude con 4) “incredibile”: e invece ci creda, Dafne Eleutheria, ci creda. D’altra parte, fra breve, quando non sarà più possibile salvare nemmeno quello che oggi appare essere salvabile, il botto sarà così assordante che lei dovrà crederci, un po’ come accadde a Lutero. Cordiali saluti. Giuliano Rodelli |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di achab il Mercoledì, 11 marzo @ 13:47:50 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Alla fine della fiera , il rapporto che noi uomini abbiamo con le donne ,quello che ci attendiamo da loro, le nostre aspettative spesso frustrate, dipendono tantissimo dal rapporto che abbiamo avuto con un'altra donna nostra madre. In questi risentimenti maschili vedo l' ostinazione del bambino che si rifiuta di crescere, stavolta l'anticonformista M.Fini mi sembra portatore di un pensiero quanto mai banale, una provocazione da osteria direi, mi ricorda le discussioni nei bar qui in romagna, fra vitelloni in un finestagione dal melanconico sapore felliniano. |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di stonehenge il Mercoledì, 11 marzo @ 14:10:47 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Fini ha ragione, secondo me è un dato di fatto che le donne moderne hanno perso la femminilità...in molti casi la donna emancipandosi ha preso le cose più brutte dell'uomo e perso quelle più belle di una donna, diventando un ibrido non più affascinante come un tempo...ed è solo l'istinto sessuale che riesce ancora ad attrarre i due mondi.
Sono convinto che senza il bisogno riproduttivo gli uomini starebbero con gli uomini e le donne... si scannerebbero tra loro... |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di albertgast il Mercoledì, 11 marzo @ 18:27:07 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Non mi sarei aspettata che un articolo come questo, che io avevo percepito come una "stupidata" da bar, ricevesse tante risposte. Che invece si stroncassero le critiche di Eleutheria sì, invece, ci avrei giurato. Già mi è capitato di leggere su questo forum quello che una gran parte dei maschietti pensa, quindi niente di nuovo. Dice Fini ad un certo punto: " L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina". Mah.....forse lui non ha mai lavorato in uffici dove c'erano uomini e donne, oppure io sono stata particolarmente sfortunata, perchè le "serpentate" che ho visto fare da certi uomini, per fare le scarpe al capo, o anche ad un semplice collega, erano da premio Oscar. Sul godimento, totale o settoriale, beh...anche in questo caso non credo si dovessero colpevolizzare le donne......Magari dovrebbe prendersela con Quello Lassù, che ci ha fatti in un certo modo. Dice che le donne non hanno regole? Qui davvero è ilare, perchè stiamo proprio vedendo in questi giorni che un mercato, quello finanziario, saldamente detenuto dal genere maschile, non solo si è liberato di qualsiasi regola, ma ha anche portato il tutto alle estreme conseguenze per il mondo intero...... Il diritto di famiglia....Ahhhhh ecco perchè mio marito non ha mai parlato di volersene andare!!!! Una cosa che gli ho sempre detto, anzi spergiurato, è che in caso di divorzio i figli avrebbe dovuto "pupparseli" lui...... :))))))) |
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Avra' anche litigato con la tipa .. (Voto: 1) di Guajiro il Giovedì, 12 marzo @ 07:52:09 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Avra' anche litigato con la tipa .. sara' anche banale e istintivo pero' miiii.... c'ha ragggione, il fatto e' che gestire una donna non e' facile, provare per credere.. nel dubbio lasciate stare... |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di Ascanio_il_Maltese il Giovedì, 12 marzo @ 09:43:28 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Degna di plauso questa considerazione. Mi associo.
Quando si parla di animali eterogenei come il leone e la pantera (entrambi predatori ma con comportamenti e usi diversi) l'unica cosa che si può dire è che tra di loro possa instaurarsi un rapporto di comune beneficio che nel caso dell'uomo si tradurrebbe con l'accoppiamento, visto che non sono presenti animali in natura più “vicini” all'uomo come lo è la donna. Il mondo che la donna vive è stato costruito fondamentalmente dall'uomo unicamente. Le eccezioni non cambiano la regola. Con questo non significa che la donna sia declassata da quello che è: nessuno dice che il gabbiano sia migliore o peggiore della rondine. Appartiene ad un'altra famiglia. Quando si tratta di decisioni e cambiamenti il compito è affidato a chi lo ha sempre fatto sin dall'inizio dei tempi. Ad ognuno il suo compito. Se poi il deterioramento della società fa filtrare fino a portare la donna nei centri di potere a lei estranei per natura, allora poco a poco si avrà la degenerazione del sistema tutto. Non a caso le culture musulmane le hanno messe unicamente dove devono stare. Un solo singolo errore potrebbe nel tempo significare l'inizio del declino. Per cui l'estremismo si palesa da sé. La nostra società ormai è compromessa irreversibilmente.
E' altresì ridicolo sentir dire che le donne sono da sempre state vittima di repressioni causa principale la forza fisica che l'uomo ostentava nei loro confronti.
Le donne non “donne” nella storia si son sapute imporre alla stessa stregua dell'uomo perchè proprio non avevano le prerogative comuni delle altre donne. Quindi erano più vicine agli uomini nel modo di pensare ed agire. In tutto. Quindi il sentimento che sorge nelle menti di loro stesse dopo affermazioni tali, e cioè di parte lesa ed offesa, è ingiustificato.
Come affidare al proprio cane il compito di effettuare la vendita allo stoploss dei 12,000 punti dell'indice il quale dovrebbe cliccare al momento giusto. Il cane dopo esser stato sgridato per non aver eseguito correttamente l'ordine se ne andrebbe offeso e confuso...
Non se ne vogliano le donne per queste affermazioni.
L'esempio è chiaro.
Complimenti all'autore dell'articolo.
Era ora di render noto uno dei mali che affligge la società moderna se si vuole impostare e progettare la base per un qualcosa di migliore. L'importante è imparare dagli errori.
Si può vedere cosa dice Arthur Schopennauer nel “Mondo come volontà e rappresentazione” dove nei supplementi dedica un capitolo intero sulle donne.
Non si credano importanti solo perchè si vedono così strombazzate e presenti in ogni pubblicità. E' solo commerciale. L'uso fatto di loro è esclusivamente di esca per attrarre e colpire. Come il vermicello sull'amo da pesca. Bel podio nevvero?
Dove sono finite le vere donne di una volta? Quelle che passavano 3 ore con il mestolo sul parolo di rame a girare la polenta? Quelle che avevano sotto controllo ogni cm della dimora loro e dei loro mariti che tornavano esausti dal lavoro e oberati dai loro problemi?
Saluti
P.S.: Non sono omosessuale. Le donne mi piacciono pure tanto. Ma quelle “pure”. Quelle esenti dal mostro che si è impossessato delle loro menti che le dondola come marionette idiote e pure contente!! |
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Re: UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI (Voto: 1) di FrancyDafne il Martedì, 09 giugno @ 11:07:49 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ho appena aggiornato il mio blog con un nuovo articoletto dal titolo:
"Come Don Chisciotte", un forum in cui ho casualmente ritrovato un mio articolo commentato e criticato".
Spiacente se, dopo ben tre mesi, ritiro fuori un argomento che - giustamente - era finito nel dimenticatoio morto e sepolto. Nei giorni seguenti cercherò di rispondere a tutte le critiche che ho letto.
Intanto, di seguito, incollo l'ultima cosina che ho pubblicato sul mio blog.
Ciao ciao
Vorrei segnalare ai/lle lettori/rici del mio blog che un certo Claudio Ciani, tre mesi fa, mi ha scritto una email per mettermi al corrente che aveva copiato il mio commento all’articolo di Massimo Fini e l’aveva incollato nel suo sito “Politicamente.net.”, forum che potete consultare cliccando sulla seguente URL:
http://www.ibfree.org/index.php?forum=politicamentene&showtopic=166
Mai avrei potuto immaginare – e la mia sorpresa è stata veramente grande – che la stessa cosa l’aveva fatta, negli stessi giorni, un certo Davide sul suo forum dal titolo “Come Don Chisciotte”:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5667
E’ successo che oggi, nell’ambito di una lezione dedicata al VII modulo per il conseguimento del patentino “ECDL”, mentre l’insegnante ci spiegava la differenza fra i motori di ricerca “Google” e “Altavista”, ho provato a digitare il mio nick name nel campo di ricerca di “Altavista”, cosa che non avevo mai fatto prima d’ora. Nella videata che si è presentata ai miei occhi, nell’ultimo link dell’elenco (quando si dice il caso….) ho letto, con mio grande stupore:
“ComeDonChisciotte - UNA RAZZA NEMICA, MEGLIO SOLI”
Sul momento ho addirittura provato un po’ di piacere al pensiero che il gestore di quel forum, avendo trovato interessante quanto avevo scritto, aveva deciso di segnalare il mio semplice articoletto all’attenzione delle persone iscritte nel suo forum, ma quando ho letto i commenti che sono stati così garbatamente dedicati alla mia “fatica letteraria”, ho immaginato che più che l’interesse, ciò che aveva spinto il signore in questione a utilizzare il mio scritto, era stata la possibilità di solleticare la sarcastica verve de’ gentlemen che animano la sua allegra comunità. Un jeu d’esprit insomma, non certo un momento di confronto fra posizioni diverse su un argomento stimolante.
Una delle critiche più curiose che mi sono state rivolte è stata quella di aver perso il mio tempo nell’inutile risposta che avrei dato all’articolo di Massimo Fini. E’ vero, ne convengo, sono una persona che sciupa spesso e volentieri il suo tempo, e lo sciupa così bene da aver deciso di leggere tutti i commenti e di rispondere a tutti quelli che la tirano in ballo. |
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