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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati. |
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WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)
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MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE
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HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO
Postato il Sabato, 24 gennaio @ 18:00:00 CST di davide |
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DI MICHELE CORTI
Ecologist.it
Holodomor in ucraino Голодомор significa “lenta morte per fame”.
Nel 1932-33 venne perpetrato dai sovietici uno dei peggiori genocidi ed etnocidi della storia dell’umanità. Milioni di contadini
vennero fatti morire di stenti sequestrando loro le scorte di cibo,
gli attrezzi, gli animali. Chi cercava il cibo era colpevole e condannato. È stata una carestia terroristica pianificata scientificamente
per imporre nel “granaio d’Europa” la collettivizzazione forzata
e distruggere la nazione ucraina nella sua consistenza politica, sociale e culturale.
Per decenni la propaganda comunista, che tanta influenza ha
avuto in Italia (e quanti strascichi ancor oggi ...), ha descritto questa tragedia come un episodio di “lotta di classe”. Quelli che venivano colpiti erano i “nemici del popolo”: ma per essere “nemici del
popolo” bastava possedere una mucca e gli strumenti di lavoro di
ogni contadino del mondo. Erano i famosi “mezzi di produzione”
marxiani che dovevano essere socializzati. Le “paroline magiche”
giustificazioniste erano due: “kulako” e “reazionario”. Sono paroline che nella prassi comunista (le bR non sono archeologia!) equivalgono a una condanna a morte; il “reazionario” perde identità
e diritti umani, è una cosa, ogni violenza contro di lui è legittima.
L’indottrinamento sessantottino è riuscito a suscitare l’odio per
i “famigerati” kulaki ancora negli anni ’70 (lo affermo per esperienza personale). Tanta violenza non è certo frutto del delirio di
un uomo solo al comando e nemmeno di una “degenerazione” di
un comunismo che non-era-così-cattivo-come-Stalin-lo-ha-fatto-
diventare (il Gulag, con tutti i suoi orrori, l’ha creato Lenin). Da
un punto di vista ruralista ci interessa, però, osservare che la posizione anticontadina è insita nel marxismo, che ha preconizzato
la totale industrializzazione dell’agricoltura (una profezia che si è
avverata, dopo il crollo del comunismo, per opera del capitalismo
“liberale”).
Il disprezzo per i contadini “autonomi” emerge in moltissime
pagine dei “padri fondatori” del marxismo (Marx ed Engels); in
loro l’odio per i contadini assume connotati apertamante razzistici.
Senza queste premesse ideologiche non si capisce l’Holodomor.
La borghesia ha assogettato la campagna al dominio della città. Ha
creato città enormi, ha accresciuto su larga scala la cifra della popolazione urbana in confronto a quella rurale, strappando in tal modo
una parte notevole della popolazione all’idiotismo della vita rurale.
(Marx, Il Capitale. Vol. i)
Marx ha parlato dei contadini come di un amorfo “sacco di patate”, esseri incapaci di pensare con la loro testa, schiavi delle
consuetudini. Esseri sub-umani, non solo “idioti” (che si potrebbe tollerare), ma, peggio, “reazionari” (e questo non si può tollerare).
“Gli ordini medi, il piccolo industriale, il piccolo commerciante, l’artigiano, il contadino combattono tutti con la borghesia, per premunire dalla scomparsa la propria esistenza come ordini medi. Quindi
non sono rivoluzionari ma conservatori. Anzi sono reazionari, poiché cercano di far girare indietro la ruota della storia”. (ivi)
Engels, anch’egli padre – sia pure meno “nobile” – dell’internazionalismo proletario, era un becero sciovinista e razzista che disprezzava gli slavi ma anche gli italiani in quanto ...contadini.
Gli italiani devono fare ancora un po’ di scuola, di esperienza, per
imparare che un popolo di contadini arretrati come loro, non fa che
rendersi ridicolo quando vuol insegnare ai lavoratori dei grandi paesi
industriali come devono contenersi per giungere all’emancipazione.
(Engels a Cuno, Londra, 22 aprile 1872)
La stessa socialdemocrazia tedesca (odiata da Lenin in quanto
“revisionista” perchè aveva abbandonato l’idea della presa del
potere violenta) attraverso il suo leader più prestigioso, Karl
Kautzy, espresse concetti analoghi:
La socialdemocrazia rimarrà sempre nella sua essenza un partito urbano, proletario, rimarrà sempre un partito del progresso economico; con il contadino conservatore, avverso al modo di vita cittadino e
attaccato alla famiglia patriarcale (...) essa si troverà sempre a lottare
contro pregiudizi profondamente radicati (...).
E così Gramsci:
La rivoluzione comunista sarà attuata dalla classe operaia, dal proletariato, inteso nel senso marxista di strato sociale costituito dagli
operai urbani unificati e plasmati dalla fabbrica e dal sistema industriale capitalistico. La città, organismo industriale e di vita civile,
come è stata lo strumento delle potenza economica capitalista e
della dittatura borghese, sarà lo strumento della potenza economica comunista e della dittatura proletaria.
Marx e i marxisti sono stati i più grandi ammiratori del capitalismo, i propugnatori di un’ideologia industralista e scientista, per
loro uno dei meriti del capitalismo consisteva nel distruggere il
contadino, nella industrializzazione dell’agricoltura.
Nella sfera dell’agricoltura l’effetto più rivoluzionario della grande industria sta nell’abbattere il baluardo della vecchia società, il
“contadino” e nell’inserire al suo posto l’operaio salariato. I bisogni sociali di rivolgimento e gli antagonismi sociali della campagna
vengono in tal modo resi uguali a quelli della città. Al posto della
conduzione più pigramente ligia alla consuetudine e più irrazionale
subentra la applicazione cosciente, tecnologica, della scienza. (Marx,
Il Capitale, Vol. I)
I comunisti sovietici ritenevano che, date le condizioni “arretrate”
della Russia e delle altre provincie dell’impero comunista/grande
russo (altro che “internazionalismo proletario”!), fosse compito
dello stato, del partito, sostituirsi alla grande borghesia industriale per fare di meglio e, soprattutto più in fretta, il suo “mestiere”.
Unire la forza del capitalismo a quella di un sistema di potere
“asiatico”. Prometeico!
L’industrializzazione agricola è stata oggetto di deliranti teorizzazioni (imperniate sulla meccanizzazione spinta e la coltivazione
a grande scala sulla base di un’organizzazione ultracentralizzata
di tipo militare con una terminologia mutuata dall’armata) e, putroppo, anche di tragiche messe in pratica, costate le vita a mi-
lioni di esseri umani e danni ambientali colossali. Il comunismo
ha voluto l’Ucraina, che era il “granaio d’Europa”, per produrre
derrate alimentari a basso costo per il mercato interno e l’esportazione al fine di sostenere l’industrializzazione a tappe forzate. Il
risultato è che essa è diventata oggi un paese che importa grano
tanto è stata compromessa la fertilità dei terreni.
Il comunismo sovietico voleva “bruciare” le tappe anticipando un’industrializzazione agricola che con le tecnologie di allora
(solo meccaniche e chimiche) era impossibile. Solo con gli OGM
la “guerra alla natura” e la “guerra al contadino” può arrivare ad
una “soluzione finale”.
Il capitalismo “liberal-democratico” attua il suo Holomodor
in modo strisciante. Ma la desertificazione, gli “aiuti alimentari” in dumping, l’imposizione delle coltivazioni bioenergetiche,
la violenta “apertura al mercato” imposta ai governi dei “paesi
emergenti”, la dipendenza dalle multinazionali del commercio
granario e delle sementi, sottendono prassi e ideologie altrettanto
Violente.
MICHELE CORTI
Fonte: www.ecologist.it
Link: http://www.ecologist.it/pdf/09_02.pdf
gennaio 2007
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| "HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO" | Login/Crea Account | 60 commenti |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di virgo_sine_macula il Sabato, 24 gennaio @ 22:10:17 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Finalmente un articolo obiettivo:scommetto che ora diranno che e' un nazisionista al soldo dell'imperialismo reazionario e fascista. |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di Mangudai il Domenica, 25 gennaio @ 00:32:16 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Michele Corti é libero di dire ciò che vuole...anche di farneticare, come l'articolo dimostra.Personalissima e alquanto immaginaria e dietrologica descrizione di un pezzo di storia.Tantissime fartneticanti inesattezze forzatamente rimescolate per dare una parvenza di credibilità, la sua.
Un consiglio al Corti, per descrivere la storia.....prima, bisogna conoscerla. |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di Stopgun il Domenica, 25 gennaio @ 01:30:04 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Quale errore storico avrebbe commesso Michele Corti?
A mio avviso il quadro è esatto: i morti nell' Holodomor sono stati 6 milioni.
Ma per caso, non è che nel corso del tempo questa cifra è stata impropriamente riutilizzata per altre contabilità? |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di myone il Domenica, 25 gennaio @ 01:43:42 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | I cambiamenti dovrebbero essere un innesto equilibrato e un equilibrio per ottenere una migliore condizione di vita. Lo squilibrio solito di ogni sistema, e' che impone, stratifica il cambiamento, sopprime una gia' esistente realta' anziche' incrementarla, e il tutto senza tener conto della vita, dove il principio per applicarlo, e in forma sbagliata e totalitaria, necessita' del presupposto dell' eliminazione radicale e in ogni modo, senza sconti, del patrimonio vero gia' esistente, e con esso, uomini, regioni e stati, sono solo una spazzatura da gettare.
In un modo sottile, si arriva alla totalizzazione in agricoltura degli ogm. Buona pianificazione globale per il solito sistema multinazionale che ne deterra' una specie di monopolio diviso da pochi. Ma un rastrellamento a questo modo comporta una vera e propia sterilizzazione del sistema stesso, che non e' riutilizzabile come sono riutilizzabili le generazioni che si riformeranno. Gli ogm, non solo sono ibridi, ma ibridano tutto il contesto naturale del mondo vegetale, rendendo sterili e danneggiando, forme di vita vegetali che non sono considerate per una produzione alimentare, e che destabilizzano e rovinano un intero ecosistema.
Dicono che la moria delle api nel mondo, nelgi usa e pure qui da noi, sia dovuto per sostanze chimiche che gli ogm hanno nei loro trattamenti e struttura linfatica. Nel mais ad esempio, le goccioline di rugiada che fuoriesce dalla pianta e bevuta dalle api considerata come dissetante -acqua-, ne provoca la morte istantanea.
Senza impollinazione delle api e degli insetti, e con sterilizzazione da contaminazione ogm, non si produrranno ne frutti ne altro, se non solo per via ogm. Culture che ancora non si sa che effetti producano nel breve o lungo periodo. Una cosa e' certa, che viene meno una salutare e genuina propieta' dell' alimento, e uno squilibrio per la vita di cui siamo fatti. Non so se e come i nostri corpi si adatteranno o no, o saranno penalizzati da carenze o insorgenze di anomalie, come l' ambiente stesso in cui viene immessa la cultura ogm. |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di RobertoG il Domenica, 25 gennaio @ 02:09:09 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Me lo ricordo bene l'uso che facevano del termine "reazionario". Era esattamente quello che utilizzano oggi con l'aggettivo "terrorista". |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di snypex il Domenica, 25 gennaio @ 02:36:15 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) |
Questa pagina di storia intrisa di sangue mi fa pensare che forse gli stessi motivi hanno spinto alla distruzione della cultura contadina del Regno delle Due Sicilie nel 1860 con conseguenze di catastrofe: non bisogna dimenticare i milioni di emigranti italiani spinti per fame ad abbandonare le terre che coltivavano ed andare oltremare per avere un marginale futuro in cui sperare.
Ma questa e' storia, oggi invece sta avvenendo la distruzione di competenze tecniche che la scuola pubblica creava attraverso tutti i tipi di istituti tecnici e professionali attrezzati con laboratori in cui alla teoria seguiva la pratica di vedere ed apprendere come costruire cio' che si progettava.
Chi ''abita" nelle scuole tecniche sa cosa sto dicendo: da diversi anni a questa parte, ogni governo che si avvicenda al potere, mira alla distruzione delle competenze tecniche (che permettono di creare tecnici in grado di autogestire la propria sopravvivenza attraverso attivita' di manutenzione e riparazione).
La distruzione di cui parlo, ha la sua evidenza nello smantellamento sistematico dei laboratori piu' importanti degli istituti tecnici (si dice che lo studente deve vedere come si fa, ma non puo' operare direttamente... allora bastano le figurine dei libri di testo!), sostituendoli con sale da '''internet-café''' dove cio' che prima si toccava con mano oggi e' tutto virtuale (quando anche mangiare diventera' una virtualita' allora saremo al culmine, la fame non esistera' piu').
Lo scopo, evidentemente, e' la trasformazione dell' ''ingegno umano-autosufficienza'' di potenziali ''tecnici-contadini'', in una macchina digestiva che non pensa formata da milioni di individui con uno ''stampino'' scolastico, che sono solo intenti ad essere ''competitivi'' e ''consumo-digestivi'' altrimenti l'economia-cacca in cui viviamo ne potrebbe risultare danneggiata.
L'ebreo K.Marx ha manipolato milioni di individui: quelli poveri con la forza e la violenza.
Gli intellettuali li ha plagiati con la politica: anche loro sono funzionali alle mostruosita' a cui ci costringono ad assistere ancora oggi.
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di A_M_Z il Domenica, 25 gennaio @ 03:46:28 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ma non è possibile che pure in questo sito Il Socialismo Sovietico sia chiamato Comunismo!
Capitalismo di Stato è la definizione corretta.
Io ci rinunco, non ho più speranze.
Siamo vittime del cretinismo indemico; è quasi inutile spiegare che il capitalismo applicato all'agricoltura sostituisce, per dirla con poche parole spicce che piaciono al contadino, 100 lavoratori con un mezzo. 100 lavoratori che per non morir di fame diventano operai nelle città.
Operai o schiavi.
Carl Marx non ha tutti i torti a considerare sacchi di patate i contadini, soprattutto quando vogliono fare gli intellettuali. |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di WONGA il Domenica, 25 gennaio @ 05:48:27 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Finalmente un buon articolo che dice la verità |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di Andrea_Komunist il Domenica, 25 gennaio @ 06:50:38 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Questo articolo è puro ciarpame intellettuale, frutto di una pessima analisi, fatta tra l'altro di luoghi comuni senza un minimo riferimento alla fonte, tranne la sconnessa citazione di qualche frase di qua e di là dal Capitale o altro per dimostrare una tesi preconfezionata, cioè l'odio dei sovietici e dei comunisti per i contadini arretrati. Ma forse non ci si rende conto di quanto vasta sia l'opera di Marx e di Engels (e di Gramsci), di quanto sia problematico lo stesso Capitale. Va bene, ma queste sono quisquilie.
Veniamo all'Holodomor, la tragedia della carestia degli ucraini e porgiamo ai lettori un punto di vista alternativo a così tanta faciloneria: innanzitutto, le tesi dell'autore sono state sostenute da Robert Conquest, agente a servizio della disinformazione presso i servizi segreti britannici, un veterano riconosciuto della Guerra Fredda. A ridimensionare tale evento furono addirittura Edouard Herriot, primo ministro francese e i rapporti diplomatici dell'Italia fascista (fonti, come vedete, certamente non comuniste), con la segnalazione della "valorizzazione dei caratteri nazionali ucraini": fine di Stalin doveva essere l'attrazione degli ucraini in Polonia, certo non poteva farlo provocando la morte di una popolazione per fame!! Lo stesso Trockij, ucraino, mai rimproverò a Stalin una pianificazione di tale olocausto. Tale documentazione fu frutto della propaganda nazista, dei collaborazionisti dell'invasione tedesca. Poi si parla di un altro problema, mescolato al precedente per affermare la tesi: quello della dekulakizzazione dell'URSS. Bene, anche qui bisognerebbe analizzare con un pò più di accuratezza la storia dell'epoca sovietica e magari sarebbe utile fare qualche comparazione con i sistemi capitalisti in quell'epoca. Quello che posso fare, per non cadere nell'errore di Corti, è quello di consigliare la lettura di un saggio scritto da uno storico, professore universitario e Direttore dell'Istituto di Scienze filosofiche e pedagogiche dell' Università di Urbino, Domenico Losurdo:
Stalin "Storia e critica di una leggenda nera", Carocci Editore, 2008.
Il testo, assolutamente non revisionista e molto serio, è corredato da una vasta bibliografia per approfondire i vari temi. |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di Eli il Domenica, 25 gennaio @ 07:16:16 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | L'ignoranza di Michele Corti è pari solo alla sua confusione ed al suo ideologismo viscerale. Marx studiò il capitalismo e l'industrializzazione dell'Inghilterra dei suoi tempi. Occorre ricordare che la violenza del capitalismo inglese di fine '700 e di metà '800 è pari solo alla violenza perpetrata dal cattolicesimo nel corso dei secoli. Le condizioni di vita e di lavoro erano spaventose. E soprattutto Marx creò una TEORIA ECONOMICA, dunque non può essere incolpato del modo in cui tale teoria fu applicata, prima da Lenin e poi da Stalin. Inoltre la sua teoria era studiata per un paese industriale a capitalismo avanzato, mentre fu applicata in Russia, che era un paese prevalentemente agricolo, con poche fabbriche e molto latifondo, dove si compravano e vendevano gli uomini come bestie, e dove la maggioranza della popolazione viveva nella più nera miseria. Leggetevi almeno Tolstoi! Marx prevedette addirittura la globalizzazione, la crisi e la fine del capitalismo, che per la sua stessa natura egoistica, basata sull'accumulo delle risorse, è destinato ad implodere. Che è ciò che sta accadendo oggi, tanto è vero che in Germania, attualmente, "Il Capitale" è il libro più venduto. Gli errori di applicazione e la violenza di Stalin non sono dovuti alla teoria economica, ma al suo Ego. Spesso piccoli uomini possiedono un Ego smisurato (basta vedere Berlusconi, Brunetta, ecc.). Lenin non aveva in simpatia i contadini, perchè, tenuti nell'isolamento e nell'ignoranza, erano la parte più arretrata e conservatrice della popolazione. Tuttavia mise la Falce (agricola) a braccetto con il Martello (operaio) nel simbolo della Russia.
Quanto ai Kulaki, non erano poveracci con una mucca ed un orticello, bensì contadini ricchi, bene armati, che non ne volevano sapere di condividere con altri le loro proprietà. L'uomo nasce egoista, e solo con uno sforzo successivo, personale e spirituale, può evolversi in un Essere Umano generoso e pronto a condividere. Non giustifico con ciò la violenza con cui sono stati sterminati, dico solo che questo fu il modo che Stalin scelse per attuare i suoi piani di dominio: ma questo è trapassato remoto. Credo che dovremmo piuttosto occuparci dei PIANI DI DOMINIO attuali, portati avanti dagli omuncoli che ci governano adesso, qui in Italia. E prima di parlare di Storia od Economia, almeno approfondire un po'questi argomenti. Il Nostro non lo ha fatto, le sue parole grondano sangue e saliva come la bocca di Ezechiele Lupo. Beata ignoranza! "Nessuno", condivido spesso le tue osservazioni. |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di emid il Domenica, 25 gennaio @ 07:21:03 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | questo articolo è forzato al massimo..tale da rendere inoffensive tante giuste critiche contenute in esso!
si sa che il comunismo si è macchiato di orrori indicibili...
ma l'autore crede di aver fatto la scoperta del secolo quando dice che il comunismo si basava sull'industrializzazione, sul progresso economico proprio come il capitalismo...
l'anticapitalismo come lo intendiamo oggi...compreso l'AMBIENTALISMO, l'ANIMALISMO, L'AGRICOLTURA BIOLOGICA che tanto piace al giornalista sono frutto di altre correnti socio/economiche...che erroneamente vengono reindirizzate all'anticapitalismo socialista!
se vogliamo ridicolizzare la cosa: Marx direbbe che mangiare frutta biologica è uno sfizio borghese di nessuna utilità al progresso economico e all'operaio!
non ha scoperto niente di nuovo..ma nn credo che lui voglia tornare in un mondo senza industrializzazione...come un contadino che mangia i suoi ortaggi e beve il latte della sua pecora preferita!
se invece è cosi...passi al sua vita su una montagna, rifiutando il progresso e buttando quel pc che rappresenta l'apoteosi dell'industrialismo e del libero mercato capitalista...MA ANCHE COMUNISTA (alla Veltroni! ahahah)! |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di lupomartino il Domenica, 25 gennaio @ 07:23:05 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ottimo articolo!!! |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di Franky_Ramone il Domenica, 25 gennaio @ 07:33:04 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | sono contento che CdC abbia pubblicato questo articolo, a riprova di quello che possano fare le idee e gli uomini che non rispettano l'essere umano. Ai miei occhi 6 milioni di morti non si possono giustificare in alcun modo. Meglio stare zitti e magari dire una preghiera |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di Mangudai il Domenica, 25 gennaio @ 10:04:15 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | E' possibile sapere da dove c...o provengono le informazioni del Sig.Michele Corti, riguardo l'olocausto Ucraino? |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di nautilus55 il Domenica, 25 gennaio @ 10:20:40 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | L'articolo è decisamente brutto, non per l'argomento trattato (interessante), ma è sconclusionato e senza citazione di fatti e fonti riguardanti quel periodo storico (non quelle teoriche marxiste). La persecuzione dei kulaki avvenne in parallelo con il fallimento della NEP e con le difficoltà dei piani quinquennali. Non si può affrontare un argomento così complesso con quattro righe: di là delle opinioni politiche espresse - condivise da qualcuno, non da altri - viene meno proprio la struttura necessaria, lo stilema, per affrontare argomenti così complessi. D'altro canto, se fosse stato un articolo di dieci pagine, quanti l'avrebbero letto? Non si fa cultura in questo modo, né informazione: meglio rimandare ad un testo. Poi, ciascuno eserciterà (a quel punto) il sacrosanto diritto di critica. |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di antoniona il Domenica, 25 gennaio @ 11:12:14 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | L'agricoltura nuova sarà il tramite fra l'uomo e la natura, anzi, sarà la nuova fusione dell'uomo con la natura di cui fa parte. Ma per giungere a tanto è necessario lo stadio che stiamo ancora attraversando, che ha permesso, tramite il Capitale, di legare terra, industria e scienza.
http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/05/lavoro_delsole.htm |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di nessuno il Domenica, 25 gennaio @ 11:24:18 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Tanto per essere precisini l'articolista asserisce che
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Nel 1932-33 venne perpetrato dai sovietici uno dei peggiori genocidi ed etnocidi della storia dell’umanità. Milioni di contadini vennero fatti morire di stenti
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Ora in un solo anno i sovietici sono riusciti a fare quello che i nazisti hanno fatto in parecchi anni? |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di adriano_53 il Domenica, 25 gennaio @ 11:39:35 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | gli scopi di tale tale publicazione su cdc?
guardate ai genocidi passati che quelli attuali(Gaza) sono poca cosa?
quanto sono cattivi i comunisti ed in particolare quelli russi che prima affamavano gli ucraini e adesso gli fanno pagare il gas?
la generazione del 68 non smette di rompere i coglioni?
ricordo che questo sito è politica e informazione: per la disinformazione si può sempre leggere un giornale o qualche altra cosa! |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di mazzi il Domenica, 25 gennaio @ 11:56:32 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ed eccoci alle solite, articolo ad hoc con coro di sottofondo, a ricordarci che il comunismo e' il peggiore di tutti i mali ed essendo tale giustifica tutte le possibile schifezze di sempre, passate e presenti: Hiroshima, Vietnam, i colonnelli - dai greci ai cileni passando per l'Argentina, jugoslavia, Afganistan, Iraq, Guantanamo, torture, Gaza ecc.
Tutto va bene perche' "in fondo il comunismo non era meglio", la solita merda di sempre cucinata sempre nela stessa maniera. Dimenticando, come gli idioti fanno o vogliono fare, che il marxismo non e' il comunismo russo e soprattutto non e' Stalin. Ma poco importa, quello che importa e' che il marxismo deve morire, perche' dove muore non c'e' piu' una alternativa di sinistra che si possa chiamare tale - continuiamo a vederlo giorno per giorno - e c'e' invece una pletora di venduti e opportunisti che si schierano a parole dalla parte del popolo mentre a fatti si appanzacchiano alla tavola dei potenti. In un vecchio film Giannini li definiva puttane socliademocratiche.
L'articolo e' stantio; il coro di accompagnamento quanto mai poco immaginativo. |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di flespa il Domenica, 25 gennaio @ 13:04:30 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Il breve articolo di Michele Corti ha il merito non solo di dire in modo chiaro una verità dalla "sinistra" sinistramente rimossa (proprio così: il genocidio per fame coatta, compiuto in Ucraina e nel Kuban dai bolscevicostalinisti nell'arco di nove mesi contro il loro stesso popolo lavoratore e durante un periodo di pace internazionale, è il crimine di massa più mostruoso di tutta la storia dell'occidente - lo sarebbe pure a livello mondiale se non fosse superato dagli orrori dei despoti maoisti, cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57082), ma anche di andare al nocciolo della questione, ovvero di crtitcare alla radice il "marxismo" in quanto ideologia industrialista statal-tirannica, apologetica del capitalismo e anti-contadina (e anti-natura). Per quanto attiene alla più recente e fondata messa a punto sull'Holodomor cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57472, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57477, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57489.
Joe Fallisi |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di mazzi il Domenica, 25 gennaio @ 13:12:23 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Vorrei ricordare alla bassa manovalanza dell'opinion making machine, che stasera suona un po' bolsa, il fatto che i russi mangiavano i bambini. Come mai non e' saltata ancora fuori? |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di Mangudai il Domenica, 25 gennaio @ 17:35:31 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Visto e considerato, la fama di storico indiscusso del nostro Corti rupestre Michele,(mi chiedo perche mai finora non abbiano mai pubblicato un suo saggio su Lancet), e le ineguagliabili verità e dogmi incrollabili dei soliti (...che quando si tratta di confrontarsi glissano dicendo "ottimo articolo" o "sacrosanta verità"),mi piacerebbe sapere come e dove hanno avuto o letto tutte queste Rivelazioni, ne sarei grato se qualcuno di questi Illuminati (oltre al nostro Corti Alpeggio Michele), in quanto geloso di non appartenere a questa "Chaste de historiens de la societè d'Histoire", desse al sottoscritto "qualche dritta". |
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perfettamente coerente (Voto: 1) di flespa il Lunedì, 26 gennaio @ 04:43:10 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Da: flespa@tiscali.it
Oggetto: "Si tratta di un’enorme incoerenza." No, è perfettamente coerente con l'ideologia giudaico-talmudica, la più razzista e suprematista mai concepita dall'uomo
Data: 26 gennaio 2009 12:27:06 GMT+01:00
A: libertari@yahoogroups.com
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57472
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http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57504
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VENERDÌ 23 GENNAIO 2009
La vergogna asimmetrica dell'Occidente
L’OLOCAUSTO EBRAICO E L’ORGOGLIO EBRAICO
Di Charles Dodgson, 25 Novembre 2008[1]
Il 22 Novembre del 2007 è caduto il 75° anniversario dello sterminio degli ucraini da parte della polizia politica di Stalin – il temuto NKVD [Commissariato del Popolo per gli Affari Interni] – le cui vittime vengono stimate fino a 10 milioni. Questa burocrazia rappresentò il culmine della “correttezza politica”, avendo ucciso decine di migliaia di agricoltori e di paesani perchè la regione presa di mira aveva resistito alla collettivizzazione. La pratica dello sterminio politico venne iniziata da Lenin subito dopo che Trotsky lo aveva portato al potere. Stalin ereditò e sviluppò la pratica e il suo apparato.
Fino agli anni successivi alla seconda guerra mondiale, i ranghi superiori del NKVD erano rappresentati soprattutto da ebrei. Si trattava di ebrei secolarizzati i quali, da buoni comunisti rifiutavano le differenze etniche e razziali, poiché le consideravano un prodotto della società borghese. Ma conservarono la propria identità ebraica;[2] conoscevano i loro antenati.
Gli ebrei non provano rimorsi per la carestia ucraina. Non chiedono scusa per questo evento. Non la indicano come una manchevolezza del carattere o della cultura ebraica. Si tratta di un’enorme incoerenza. Da un lato gli ebrei si sentono orgogliosi per le conquiste positive conseguite da altri ebrei, sia religiose che civili. Ma come può l’orgoglio essere etnico e incondizionato quando la vergogna è condizionata e parcellizata? Non è un segno di incoerenza che qualcuno si senta orgoglioso per le conquiste del proprio gruppo etnico ma non provi vergogna per le sue manchevolezze?
Alexander Solgenitsin ha fatto un ragionamento simile nel suo ultimo libro, Duemila anni insieme. L’orgoglio di gruppo procede di pari passo con la vergogna. Egli ha scritto: “Gli ebrei dovrebbero sentirsi offesi dal proprio ruolo nelle purghe allo stesso modo in cui lo sono verso il potere sovietico che li ha perseguitati”.[3] Riguardo alla vergogna dei bianchi, il nostro collega Michael J. Polignano ha sostenuto in modo stringente che quelli che condannano i bianchi per il comportamento di altri bianchi ammettono implicitamente la legittimità dell’orgoglio dei bianchi per le conquiste dell’Occidente (Occidental Quarterly, primavera 2008, pp. 3-6).[4]
Ritengo che l’incoerenza sia una delle prerogative della condizione umana. Ma in questo caso l’incoerenza è più grande di un semplice difetto della natura umana, perché ad altri gruppi etnici e ad altre nazioni non è permesso di dimenticare i propri peccati, almeno nei casi in cui i peccati sono stati commessi contro gli ebrei. Ai tedeschi viene insegnato dai propri media e nelle scuole a provare vergogna per le azioni di un servizio segreto pagano che uccise milioni di ebrei e di zingari durante la seconda guerra mondiale [Non è vero, qui l'autore prende un granchio, come ben sa chi conosce la letteratura revisionista - N. d. T.]. La responsabilità viene estesa ai tedeschi in generale, non solo ai pagani o a quelli che sostennero la politica di sterminio di Hitler.[5] La vergogna è etnica e incondizionata. Solo l’orgoglio, quando riguarda i tedeschi, deve essere condizionato e parcellizzato. Lo stesso tipo di vergogna etnica generalizzata viene insegnato ai bianchi in molte nazioni. Sembra che abbiamo fatto tutti qualcosa di terribile, nel corso della storia, sia che si tratti del colonialismo, che dello sfruttamento, della discriminazione, della segregazione, ecc. E si sa che quando diciamo “noi” intendiamo la nostra comunanza etnica. Il crimine varia ma la vergogna rimane la stessa.
C’è una buona dose di verità in molte di queste accuse. Lo stato tedesco ha commesso l’Olocausto [Idem come sopra – N. d. T.]. Gli inglesi, gli spagnoli, i portoghesi, i russi, gli olandesi, e i francesi hanno soppiantato le popolazioni native nelle Americhe, in Africa e in Australasia.[6] I neri hanno subìto la discriminazione negli Stati Uniti. Il colonialismo e l’espansione etnica hanno i loro lati oscuri.
Nelle accuse c’è anche una certa verità morale, anche se sono indiscriminate. Ma è una morale confezionata in modo tale che l’identità di gruppo, quando sia associata ad un residuo di orgoglio, renda ipocrita il sentirsi orgogliosi ma non vergognosi per il comportamento del proprio gruppo. Una storia della Germania che non menzionasse la seconda guerra mondiale o l’Olocausto sarebbe giustamente liquidata come propaganda. Qualcuno riesce a immaginare una storia degli Stati Uniti che non ammetta le nefandezze dello schiavismo o di Jim Crow?[7]
Ma non abbiamo bisogno di immaginare una storia degli ebrei che ometta di menzionare il ruolo ebraico nella rivoluzione russa o nei regimi comunisti dell’Europa orientale del periodo successivo alla seconda guerra mondiale, o nei tentativi rivoluzionari bolscevici in Germania dopo la prima guerra mondiale o nello spionaggio sovietico. Basta consultare un libro qualsiasi nella sfilata apparentemente senza fine di testi di storia ebraica, molti dei quali prodotti dai dipartimenti di studi ebraici in università pagate dai contribuenti.
L’incoerenza va anche oltre. Le organizzazioni ebraiche condannano all’unisono le società occidentali, le tradizioni occidentali, e lo stesso cristianesimo, per i passati crimini contro gli ebrei. Ma non parlano mai dei crimini ebraici.
E’ difficile dire quale effetto abbia avuto sulla capacità dell’Occidente di difendere i propri interessi nelle guerre culturali questa vergogna asimmetrica; a parte il fatto che l’effetto è stato sicuramente negativo. Un terreno di competizione uniforme non verrà raggiunto fino a quando i testi di storia ebraica, i musei dell’Olocausto, e i dipartimenti di studi ebraici non compieranno lo stesso sforzo di autoconoscenza e di autocritica che gli ebrei hanno sollecitato presso le nazioni non ebraiche.
Charles Dogson è lo pseudonimo di un sociologo che vive in Inghilterra
[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://www.theoccidentalobserver.com/authors/Dodgson-Ukraine.html
[2] http://www.theoccidentalobserver.com/authors/Dodgson-Ukraine.html
[3] http://www.guardian.co.uk/world/2003/jan/25/russia.books
[4] http://theoccidentalquarterly.com/
[5] http://www.amazon.com/Hitlers-Willing-Executioners-Ordinary-Holocaust/dp/0679772685
[6] http://it.wikipedia.org/wiki/Australasia
[7] http://it.wikipedia.org/wiki/Jim_Crow
PUBBLICATO DA ANDREA CARANCINI A 7.47
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(http://andreacarancini.blogspot.com/2009/01/la-vergogna-asimmetrica-delloccidente.html) |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di flespa il Lunedì, 26 gennaio @ 06:00:38 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Da: flespa@tiscali.it
Oggetto: "come dappertutto"
Data: 26 gennaio 2009 13:55:44 GMT+01:00
A: libertari@yahoogroups.com
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57472
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57477
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57489
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57504
http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/57532
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Qual è il motivo del silenzio ufficiale, dell'oscuramento a 360°, in Ucraina, relativo al ruolo giudaico nell'Holodomor? Semplicissimo: né "comunisti", né "arancioni" possono far opera di verità perché quest'ultima causerebbe la loro stessa rovina. I secondi sono una delle emanazioni di USraele e della Lobby, i primi devono continuare a mentire per salvare l'icona staliniana, il loro marchio di fabbrica (senza poi contare che anche in Ucraina si è stabilmente insediata in gangli fondamentali del potere una mafia di kosheroligarchi). La gente del popolo sa bene, RICORDA (non ha mai dimenticato) chi furono e sono i peggiori succhiasangue dei contadini. Ma, come dappertutto, non ha voce.
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di Tetris1917 il Lunedì, 26 gennaio @ 07:35:52 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | Michele Corti, ma ti sei mai letto qualcosa (a scelta) tra Marx, Engels, Lenin, Gramsci (solo perche' l'hai citato)?
Allora se hai letto qualcosa e sei giunto a tale aborto, significa che invece di coltivarti l'orto, ti conviene concimare un po' la zucca.
Se non hai letto nulla, allora fallo e poi ne riparli.
La vedo dura, troppi suonatori di pifferi qua' sopra. |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di fucik il Lunedì, 26 gennaio @ 08:48:29 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Sì, peccato che questo articolo di fatto inzozza il sito e non l'autore, che non aggiunge niente di nuovo (a parte il contenuto spicciolo e dozzinale) a quello che già la propaganda nazista (che si proponeva di "liberare" l'Ucraina dal giogo assassino dei bolscevichi) prima e americana (di Reagan e del suo apparato di controinformazione per distruggere "l'impero del male") poi hanno prodotto su questo argomento, attingendo a provocatori, agenti nazisti (tedeschi e ucraini) e fornendo solamente notizie e dati falsi su una carestia che effettivamente c'è stata, ma non per le cause, e con i numeri, che diffonde la controinformazione alimentata dagli imperialisti. La questione è stata ovviamente ripresa recentemente per fornire un supporto "ideologico" alla rivoluzione colorata di Kiev, orchestrata per trascinare l'Ucraina nella NATO, in funzione anti russa. La questione del gas e la disputa tra i due paesi conferma il ruolo nefasto esercitato da Washington. Tutto è stato già minuziosamente smontato da tempo. Da ultimo la pregevole opera del Prof. Losurdo. |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di virgo_sine_macula il Lunedì, 26 gennaio @ 16:16:42 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Quando si parla di morti provocati dai comunisti l'articolista o il blogger di turno vengono definiti agenti della controinformazione,quando si parla dei morti palestinesi le uniche cifre attendibili vengono ritenute quelle fornite dagli pseudo pacifisti che si sa benissimo sotto che bandiera militano. |
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Re: HOLOMODOR: L'OLOCAUSTO CONTADINO DIMENTICATO (Voto: 1) di geopardy il Martedì, 27 gennaio @ 18:55:16 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Secondo me, entrambe le filosofie sono figlie del nuovo modo di produzione industriale, in pratica, il lavoro individuale non è più inteso come finalizzato ad una fascia più o meno ristretta di fruizione, ma diluita in un contesto di gran lunga più ampio e spersonlizzato, pensate ad una qualsiasi catena di montaggio ed al target degli usufruitori di massa possibili.
Fine dei mestieri come componete primaria della società, tramandati quasi sempre di padre in figlio, fine, cioè, della capacità umana di creare individualmente per propria abilità, con il consequenziale inizio di un "uomo nuovo" svolgente la mansione di semplice connettore di macchine concepite da altre e pochissime menti, in uno spersonalizzato lavoro produttivo ed inoltre, in molti casi, anche impossibilitato ad usufruirne direttamente.
Il sopravvento dell'idea industriale è stato esteso anche a quello agricolo, una società agricolo-patriarcale non è tollerabile per entrambe le ideologie.
Il femminismo, secondo me, è anch'esso una delle conseguenze prodotte delle mutate condizioni dei mezzi di produzione, dalle mutate condizioni di collettivizzazione del lavoro, oltre che dall'avvento di una crescente laicizzazione della società.
L'unirsi in associazioni (sindacati e varie) è tipico di realtà lavorative uniformanti ed estremamente livellanti (oltre che nella qualità e quantità del lavoro, anche nel salario percepito, con minime differenze) come quella industriale, la finanza, inoltre, capì limportanza estensiva e speculativa di questa nuova realtà.
Il problema, secondo me, non sorge se, ad esempio, la collettività che ne usufruisca sia quella locale e direttamente a contatto umano tra i suoi componenti (anche in caso di decine di migliaia di individui), sorge quando la produzione non è più finalizzata al terrirorio, ma esce dal contesto locale e si inoltra verso realtà regolate non più da contatti più o meno diretti tra produttori-consumatori e consumatori, ma si inoltra in una dimensione in cui i grafici diventano ineluttabilmente i regolatori tra gli scambi produttore-consumatore (o usufruitore per non far entrare il termine direttamente nella categoria di sgnificato ideologico che oggi gli si dà); il grafico produttivo del comunismo è quello guidato dal fine di una perfetta ed equa distribuzione, mentre quello produttivo capitalista è regolato dalla dicotomia della massima forbice tra costi e benefici.
In entrambi i casi la cosa non ha funzionato, visto che il sistema centralistico dell'URSS è fallito e quello capitalista è al capolinea, ma anche se non fosse, ha già generato e sta generando la sua insostenibilità a livello globale.
In definitiva, non scorgendo un modo produttivo che non sia figlio del concetto industriale, collocherei entrambe le ideologie in una stessa faccia della medaglia, magari divise da un linea collocata perfettamente nel mezzo.
Ciao
Geo |
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