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IL FORUM DI COMEDONCHISCIOTTE
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UN ARGOMENTO A CASO
 [ Africa ]
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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati. |
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RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE
DI MARCO PIZZUTI
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WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)
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MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE
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IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI
Postato il Domenica, 11 gennaio @ 16:05:00 CST di davide |
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DI PAOLO BARNARD
Marco Travaglio ha appena scritto un commento su Gaza,
diramato dalla sua casa editrice Chiarelettere, che inizia così: “Israele non
sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un’organizzazione
terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani”.
Bene.
Il compianto Edward Said, palestinese e docente di Inglese e di Letteratura
Comparata alla Columbia University di New York, scrisse anni fa un saggio
intitolato “The Treason of the Intellectuals” (il tradimento degli
intellettuali). Si riferiva alla
vergognosa ritirata delle migliori menti progressiste d’America di fronte al
tabù Israele. Ovvero come costoro si tramutassero nelle proverbiali tre scimmiette
- che non vedono, non sentono, non parlano - al cospetto dei crimini contro
l’umanità e dei crimini di guerra che il Sionismo e Israele Stato avevano
commesso e ancora commettono in Palestina, contro un popolo fra i più straziati
dell’era contemporanea.
Nella foto: Marco Travaglio (Foto di Stefano Mortellaro da http://www.flickr.com/photos/fazen/365730204/)
E di tradimento si tratta, senza ombra di dubbio, e cioè
tradimento della propria coscienza, delle proprie facoltà intellettive, e del
proprio mestiere. Gli intellettuali infatti hanno a disposizione, al contrario
delle persone comuni, ogni mezzo per sapere, per approfondire. Ma nel caso dei 60 anni di conflitto
israelo-palestinese, con la mole schiacciate e autorevole di documenti, di prove
e di testimonianze che inchiodano lo Stato ebraico, non sapere e non
pronunciarsi può essere solo disonestà e vigliaccheria. Poiché in quella
tragedia la sproporzione fra i rispettivi torti è così colossale che non
riconoscere nel Sionismo e in Israele un “torto marcio”, una colpa grottescamente
e atrocemente superiore a qualsiasi cosa la parte araba abbia mai fatto o stia
oggi facendo, è ignobile. E’ un tradimento della più elementare pietas, del
cuore stesso dei Diritti dell’Uomo e della legalità moderna. E’ complicità, sì,
com-pli-ci-tà nei crimini ebraici in Palestina. Leggete più sotto.
I traditori nostrani abbondano, particolarmente nelle fila
dell’ala ‘progressista’. Marco Travaglio guida oggi il drappello,
che vede Furio Colombo, Gad Lerner, Umberto Eco, Adriano Sofri, Gustavo
Zagrebelsky, Walter Veltroni, Davide Bidussa et al., affiancati
dell’instancabile lavoro di falsificazione della cronaca di tutti i
corrispondenti a Tel Aviv delle maggiori testate italiane. E ci si chiede: perché
lo fanno? Personalmente non mi interessa la risposta, e non voglio neppure
addentrarmi in ipotesi contorte del tipo ‘il potere della lobby ebraica’, la
carriera, o simili.
Ciò che conta è il danno che costoro causano, che è, si badi
bene, superiore a quello delle armi, delle torture, delle pulizie etniche, del
terrorismo. Molto superiore.
Perché una cosa sia chiara a tutti: l’unica speranza di
porre fine alla barbarie in Palestina sta nella presa di posizione decisa
dell’opinione pubblica occidentale, nella sua ribellione alla narrativa mendace
che da 60 anni permette a Israele di torturare un intero popolo innocente e
prigioniero nell’indifferenza del mondo che conta, quando non con la sua attiva
partecipazione. Ma se gli intellettuali non fanno il loro dovere di denuncia
della verità, se cioè non sono disposti a riconoscere ciò che l’evidenza della
Storia gli sbatte in faccia da decenni, e se non hanno il coraggio di chiamarla
pubblicamente col suo nome, che è: Pulizia Etnica dei palestinesi, mai si
arriverà alla pace laggiù. E l’orrore continua. Essi, di quegli orrori, hanno
una piena e primaria corresponsabilità.
L’evidenza della Storia di cui parlo è in primo luogo: che il
progetto sionista di una ‘casa nazionale’ ebraica in Palestina nacque alla fine
del XIX secolo con la precisa intenzione di cancellare dalla ‘Grande Israele’
biblica la presenza araba, attraverso l’uso di qualsiasi mezzo, dall’inganno
alla strage, dalla spoliazione violenta alla guerra diretta, fino al terrorismo
senza freni. I palestinesi erano condannati a priori nel progetto sionista, e lo
furono 40 anni prima dell’Olocausto. Quel progetto è oggi il medesimo, i metodi
sono ancor più sadici e rivoltanti, e Israele tenterà di non fermarsi di fronte
a nulla e a nessuno nella sua opera di Pulizia Etnica della Palestina. Questo
accadde, sta accadendo e accadrà. Questo va detto, illustrato con la sua mole
schiacciante di prove autorevoli, va gridato con urgenza, affinché il pubblico
apra finalmente gli occhi e possa agire per fermare la barbarie.
In secondo luogo: che la violenza araba-palestinese, per
quanto assassina e ingiustificabile (ma non incomprensibile), è una reazione,
REAZIONE, disperata e convulsa, a oltre un secolo di progetto sionista come
sopra descritto, in particolare a 60 anni di orrori inflitti dallo Stato
d’Israele ai civili palestinesi, atrocità talmente scioccanti dall’aver
costretto la Commissione dell’ONU per i Diritti Umani a chiamare per ben tre
volte le condotte di Israele “un insulto all’Umanità” (1977, 1985, 2000). La
differenza è cruciale: REAGIRE con violenza a violenze immensamente superiori e
durate decenni, non è AGIRE violenza. E’ immorale oltre ogni immaginazione
invertire i ruoli di vittima e carnefice nel conflitto israelo-palestinese, ed
è quello che sempre accade. E’ immorale condannare il “terrorismo alla
spicciolata” di Hamas e ignorare del tutto il Grande terrorismo israeliano.
Le prove. Non posso ricopiare qui migliaia di documenti, citazioni,
libri, atti ufficiali e governativi, rapporti di intelligence americana e
inglese, dell’ONU, delle maggiori organizzazioni per i Diritti Umani del mondo,
di intellettuali e politici e testimoni ebrei, e tanto altro, che dimostrano
oltre ogni dubbio quanto da me scritto. Quelle prove sono però facilmente
consultabili poiché raccolte per voi e rigorosamente referenziate in libri come
“La Pulizia Etnica della Palestina”, di Ilan Pappe, Fazi ed., o “Pity The Nation”, di Robert Fisk, Oxford
University Press, e “Perché ci Odiano”, Paolo Barnard, Rizzoli BUR, fra i
tantissimi. O consultabili nei siti http://www.btselem.org/index.asp,
http://www.jewishvoiceforpeace.org,
http://zope.gush-shalom.org/index_en.html,
http://www.kibush.co.il, http://rhr.israel.net, http://otherisrael.home.igc.org. O
ancora leggendo gli archivi di Amnesty International o Human Rights Watch, o ne
“La Questione Palestinese” della libreria delle Nazioni Unite a New York.
E torno al “tradimento degli intellettuali” nostrani. Vi
sono aspetti di quel fenomeno che sono fin disperanti. Il primo è l’ignoranza
in materia di conflitto israelo-palestinese di alcuni di quei personaggi, Marco Travaglio per primo; un’ignoranza non
scusabile, per le ragioni dette sopra, ma anche ‘sospetta’ in diversi casi.
Un secondo aspetto è l’ipocrisia: l’evidenza di cui sopra è
soverchiante nel descrivere Israele come uno Stato innanzi tutto razzista, poi criminale
di guerra, poi terrorista, poi Canaglia, poi persino neonazista nelle sue
condotte come potere occupante. Ricordo il 17 novembre 1948, quando Aharon Cizling,
allora ministro dell’agricoltura della neonata Israele, sorta sui massacri dei
palestinesi innocenti, disse: “Adesso anche gli ebrei si sono comportati come
nazisti, e tutta la mia anima ne è scossa”. Ricordo Albert Einstein, che sul
New York Times del dicembre 1948 definì l’emergere delle forze di Menachem
Begin (futuro premier d’Israele) in Palestina come “un partito fascista per il
quale il terrorismo e la menzogna sono gli strumenti”. Ricordo Ephrahim Katzir,
futuro presidente di Israele, che nel 1948 mise a punto un veleno chimico per
accecare i palestinesi, e ne raccomandò l’uso nel giugno di quell’anno. Ricordo
Ariel Sharon, che sarà premier, e che nel 1953 fu condannato per terrorismo dal
Consiglio di Sicurezza dell’ONU con la risoluzione 101, dopo che ebbe rinchiuso
intere famiglie palestinesi nelle loro abitazioni facendole esplodere. Ricordo l’ambasciatore
israeliano all’ONU, Abba Eban, che nel 1981 disse a Menachem Begin: “Il quadro
che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di
morte e di angoscia alle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda
regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. Ricordo la
risoluzione ONU A/RES/37/123, che nel dicembre del 1982 definì il massacro dei
palestinesi a Sabra e Chatila sotto la “personale responsabilità di Ariel
Sharon” un “atto di genocidio”. Ricordo le parole dello Special Rapporteur
dell’ONU per i Diritti Umani, il sudafricano John Dugard, che nel febbraio del
2007 scrisse che l’occupazione israeliana era Apartheid razzista sui
palestinesi, e che Israele doveva essere processata dalla Corte di Giustizia
dell’Aja. Ricordo le parole dell'intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein, i
cui genitori furono vittime dell’Olocausto: “Ma se gli israeliani non vogliono
essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di
comportarsi da nazisti.” Ricordo che esistono prove soverchianti che Israele usa bambini come scudi umani; che lascia
morire gli ammalati ai posti di blocco; che manda i soldati a distruggere i macchinari
medici nei derelitti ospedali palestinesi; che viola dal 1967 tutte le
Convenzioni di Ginevra e i Principi di Norimberga; che ammazza i sospettati
senza processo e con loro centinai di innocenti; che punisce collettivamente un
milione e mezzo di civili esattamente come Saddam Hussein fece con le sue
minoranze shiite; che massacra 19.000 o 1.000 civili a piacimento in Libano
(1982, 2006) e poi reclama lo status di vittima del ‘terrorismo’. Ricordo che il Piano di Spartizione della Palestina del 1947 fu rigettato da Ben Gurion prima ancora che l'ONU lo adottasse, e che esso privava i palestinesi di ogni risorsa importante (dai Diari di Ben Gurion). Ricordo che
la guerra arabo-israeliana del 1948 fu una farsa dove mai l’esercito ebraico fu
in pericolo di sconfitta, tanto è vero che Ben Gurion diresse in quei mesi i suoi soldati migliori alla pulizia etnica dei palestinesi (sempre dai Diari di Ben Gurion); che la guerra dei Sei Giorni nel 1967 fu un’altra
menzogna, dove ancora Israele sapeva in aticipo di vincere facilmente “in 7
giorni”, come disse il capo del Mossad Meir Amit a McNamara a Washington prima
delle ostilità, e mentre l’egiziano Nasser tentava disperatamente di mediare
una pace (dagli archivi desecretati della Johnson Library, USA); che gli incontri di Camp David nel 2000 furono un inganno per distruggere Arafat, come ho dimostrato in “Perché ci Odiano”
intervistando i mediatori di Clinton; che i governi di Israele hanno redatto 4 piani in sei anni per la distruzione dell'Autorità Palestinese sancita dagli accordi di Oslo mentre fingevano di volere la pace (nomi: Fields of Thorns, Dagan, The Destruction of the PA, ed Eitam); che la tregua con Hamas che ha preceduto
l’aggressione a Gaza fu rotta da Israele per prima il 4 novembre del 2008 (The
Guardian, 5/11/08 – Ha’aretz, 30/12/08), con l’assassino di 6 palestinesi. E queste sono solo briciole della mole di menzogne che ci hanno raccontato da sempre sulla 'epopea' sionista.
Ricordo infine Ben Gurion, il padre di Israele, che lasciò
scritto: “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca
delle loro terre, per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba”. E
ancora: “C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia,
dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione
non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Quell'uomo pronunciò quelle agghiaccianti parole 20 anni prima della
nascita dell’OLP, più di 30 anni prima della nascita di Hamas, 50 anni prima
dell’esplosione del prima razzo Qassam su Sderot in Israele.
Ricordo ai nostri ‘intellettuali’ di andarle a leggere queste cose, che sono in libreria accessibili a tutti, prima di emettere sentenze.
E l’ipocrisia sta nel fatto che questi negazionisti di tali
orrori storici possono scrivere le
enormità che scrivono sulla tragedia di Gaza, sulla Pulizia Etnica dei
palestinesi, e possono dichiararsi filo-israeliani “appassionati” (Travaglio) senza
essere ricoperti di vergogna dal mondo della cultura, dai giornalisti e dai
politici come lo sarebbe chiunque negasse in pubblico l’orrore patito per
decenni dalle vittime
dell’Apartheid sudafricana, o i massacri di pulizia etnica di Srebrenica e in
tutta la ex Jugoslavia.
Il mio appello a questi colti mistificatori è: continuare a
seppellire sotto un oceano di menzogne, di ipocrisia, sotto l’indifferenza allo
strazio infinito di un popolo, sotto la vostra paura o la vostra convenienza, la
grottesca sproporzione fra il torto di Israele e quello palestinese, causa e
causerà ancora morti, agonie, inferno in terra per esseri umani come noi, palestinesi
e israeliani. Sono più di cento anni che il nostro mondo li sta umiliando,
tradendo, derubando, straziando, con Israele come suo sicario. Sono 60 anni che
chiamiamo quelle vittime “terroristi” e i terroristi “vittime”. Questo è orribile,
contorce le coscienze. Non ci meravigliamo poi se i palestinesi e i loro
sostenitori nel mondo islamico finiscono per odiarci. Dio sa quanta ragione
hanno, cari 'intellettuali'.
Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link:http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=86
11.01.2009
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| "IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI" | Login/Crea Account | 125 commenti |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di tesunpo il Domenica, 11 gennaio @ 16:27:21 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Complimenti Bardard,bellissimo articolo. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di clausneghe il Domenica, 11 gennaio @ 16:29:51 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Travaglio non mi è mai stato troppo simpatico,adesso poi,dopo che ha svelato la parte più brutta,quella in fregola coi nazisionisti, quando vedo la sua faccia incravattata da bravo borghese, clicco e scappo via...
Non è dei nostri
Se lo conosci lo eviti. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di afragola il Domenica, 11 gennaio @ 16:32:51 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | non mischiamo la merda con la cioccolata il signor travaglio o fravaglio a dir si voglia ...tutto puo' dirsi che in "intelletuale"....diciamo da buon mossaddista fa' il suo lavoro .cioe' ......non spara su chi gli da' da mangiare ...uomini o topi? "fravaglio" e' solo un poveraccio incolto ,rozzo e non credibile pure quando fa' il "talebano" tardo moralsita ...insomma per la salute del nostro stomaco ..non nominiamo altri sfaccendati come il ZOFRI o IL GARD O IL GRISSINO SCACCOLATORE ..SO GENTAGLIA ..e come disse una volta un grande uomo ,comico napoletano "Siamo uomini o caporali?" ...questi so solo dei perecottari ......pace e bene ....che uno tzunami se li portasse da dove sono venuti ..cioe' dalle cloche ..pax vobiscum |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di Lestaat il Domenica, 11 gennaio @ 16:35:23 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ma ha perso la capacità di scrivere un articolo su di un argomento e non su qualcuno? |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di quid_steva il Domenica, 11 gennaio @ 16:35:59 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | mi permetto di aggiungere il link della discussione nata sul sito de "La Voce del Ribelle" alla notizia che Travaglio diventa un loro collaboratore (visto che vi si fa riferimento al medesimo commento su Gaza):
http://www.ilribelle.com/insider/2009/1/7/numero-4-de-la-voce-del-ribelle-nuova-grafica-collaboratori.html
un saluto,
Francesco |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di alcenero il Domenica, 11 gennaio @ 16:41:39 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | Mi associo ai complimenti. E confesso che senza il pietoso show sionista che Travaglio ogni tanto ritira fuori mi sarei continuato a fidare acriticamente delle cose che scrive. (Shame on me: mai fidarsi acriticamente di nulla!)
Metto qui di seguito la traduzione della lettera di Einstein, della Arendt e di altri intellettuali liberali ebrei a cui fa riferimento Barnard. In essa, come detto, definiscono nazifascista Menachem Begin, che, sottolinerei, è il fondatore del Likud da cui derivano tanto il partito di Olmert e della Livni (Kadima) che sta massacrando Gaza, quanto il Likud stesso di Netanhyau, probabile vincitore delle prossime elezioni israeliane. Einsitein, Arendt e altri erano in parte sionisti ma contrari a qualunque esproprio, conflitto o violenza ai danni della popolazione palestinese.
AGLI EDITORI DEL NEW YORK TIMES:
Fra i fenomeni più preoccupanti dei nostri tempi emerge quello relativo alla fondazione, nel nuovo stato di Israele, del Partito della Libertà (Tnuat Haherut), un partito politico che nella organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e nell'azione sociale appare strettamente affine ai partiti Nazista e Fascista. E' stato fondato fuori dall'assemblea e come evoluzione del precedente Irgun Zvai Leumi, una organizzazione terroristica, sciovinista, di destra della Palestina.
L'odierna visita di Menachem Begin, capo del partito, negli USA è stata fatta con il calcolo di dare l'impressione che l'America sostenga il partito nelle prossime elezioni israeliane, e per cementare i legami politici con elementi sionisti conservativi americani. Parecchi americani con una reputazione nazionale hanno inviato il loro saluto. E' inconcepibile che coloro che si oppongono al fascismo nel mondo, a meno che non sia stati opportunamente informati sulle azioni effettuate e sui progetti del Sig. Begin, possano aver aggiunto il proprio nome per sostenere il movimento da lui rappresentato.
Prima che si arrechi un danno irreparabile attraverso contributi finanziari, manifestazioni pubbliche a favore di Begin, e alla creazione di una immagine di sostegno americano ad elementi fascisti in Israele, il pubblico americano deve essere informato delle azioni e degli obiettivi del Sig. Begin e del suo movimento.
Le confessioni pubbliche del sig. Begin non sono utili per capire il suo vero carattere. Oggi parla di libertà, democrazia e anti-imperialismo, mentre fino ad ora ha apertamente predicato la dottrina dello stato Fascista. E' nelle sue azioni che il partito terrorista tradisce il suo reale carattere, dalle sue azioni passate noi possiamo giudicare ciò che farà nel futuro.
Attacco a un villaggio arabo
Un esempio scioccante è stato il loro comportamento nel villaggio Arabo di Deir Yassin. Questo villaggio, fuori dalle strade di comunicazione e circondato da terre appartenenti agli Ebrei, non aveva preso parte alla guerra, anzi aveva allontanato bande di arabi che lo volevano utilizzare come una loro base. Il 9 Aprile, bande di terroristi attaccarono questo pacifico villaggio, che non era un obiettivo militare, uccidendo la maggior parte dei suoi abitanti (240 tra uomini, donne e bambini) e trasportando alcuni di loro come trofei vivi in una parata per le strade di Gerusalemme. La maggior parte della comunità ebraica rimase terrificata dal gesto e l'Agenzia Ebraica mandò le proprie scuse al Re Abdullah della Trans-Giordania. Ma i terroristi, invece di vergognarsi del loro atto, si vantarono del massacro, lo pubblicizzarono e invitarono tutti i corrispondenti stranieri presenti nel paese a vedere i mucchi di cadaveri e la totale devastazione a Deir Yassin.
L'accaduto di Deir Yassin esemplifica il carattere e le azioni del Partito della Libertà.
All'interno della comunità ebraica hanno predicato un misto di ultranazionalismo, misticismo religioso e superiorità razziale. Come altri partiti fascisti sono stati impiegati per interrompere gli scioperi e per la distruzione delle unioni sindacali libere. Al loro posto hanno proposto unioni corporative sul modello fascista italiano. Durante gli ultimi anni di sporadica violenza anti-britannica, i gruppi IZL e Stern inaugurarono un regno di terrore sulla Comunità Ebraica della Palestina. Gli insegnanti che parlavano male di loro venivano aggrediti, gli adulti che non permettavano ai figli di incontrarsi con loro venivano colpiti in vario modo. Con metodi da gangster, pestaggi, distruzione di vetrine, furti su larga scala, i terroristi hanno intimorito la popolazione e riscosso un pesante tributo. La gente del Partito della libertà non ha avuto nessun ruolo nelle conquiste costruttive ottenute in Palestina. Non hanno reclamato la terra, non hanno costruito insediamenti ma solo diminuito la attività di difesa degli Ebrei. I loro sforzi verso l'immigrazione erano tanto pubblicizzati quanto di poco peso e impegnati principalmente nel trasporto dei loro compatrioti fascisti.
Le discrepanze
La discrepanza tra le sfacciate affermazioni fatte ora da Begin e il suo partito, e il loro curruculum di azioni svolte nel passato in Palestina non portano il segno di alcun partito politico ordinario. Ciò è, semza ombra di errore, il marchio di un partito Fascista per il quale il terrorismo (contro gli Ebrei, gli Arabi e gli Inglesi) e le false dichiarazioni sono i mezzi e uno stato leader l'obbiettivo.
Alla luce delle soprascritte considerazioni, è imperativo che la verità su Begin e il suo movimento sia resa nota a questo paese. E' maggiormente tragico che i più alti comandi del Sionismo Americano si siano rifiutati di condurre una campagna contro le attività di Begin, o addirittura di svelare ai suoi membri i pericoli che deriveranno a Israele sostenendo Begin. I sottoscritti infine usano questi mezzi per presentare pubblicamente alcuni fatti salienti che riguardano Begin e il suo partito, e per sollecitare tutti gli sforzi possibili per non sostenere quest'ultima manifestazione di fascismo.
(firmato)
ISIDORE ABRAMOWITZ, HANNAH ARENDT, ABRAHAM BRICK, RABBI JESSURUN CARDOZO, ALBERT EINSTEIN,
HERMAN EISEN, M.D., HAYIM FINEMAN, M. GALLEN, M.D., H.H. HARRIS, ZELIG S. HARRIS, SIDNEY HOOK,
FRED KARUSH, BRURIA KAUFMAN, IRMA L. LINDHEIM, NACHMAN MAISEL, SEYMOUR MELMAN, MYER D. MENDELSON, M.D., HARRY M. OSLINSKY, SAMUEL PITLICK, FRITZ ROHRLICH, LOUIS P. ROCKER, RUTH SAGIS, ITZHAK SANKOWSKY, I.J. SHOENBERG, SAMUEL SHUMAN, M. SINGER, IRMA WOLFE, STEFAN WOLFE
New York, Dec. 2, 1948
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di clausneghe il Domenica, 11 gennaio @ 16:43:12 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | A proposito,siccome il sign. Travaglio è assiduo freguentatore dei salotti televisivi da dove fà le sue finte arringhe ben retribuite,chissà che non si sia beccato anche lui un bel secchio di vernice rossa,che dicono l'abbiano tirata in quantità sulle vetrate della rai a sassorosso di Roma,i soliti "facinorosi" eh ..eh..
Qualcosa si muove..
I massmedia questa volta hanno passato il segno della spudoratezza e
la rabbia della gente monta sempre più.
Pagliara e soci,lecchini di israele,la gente vi vede,occhio. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di virgo_sine_macula il Domenica, 11 gennaio @ 16:43:18 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Per la prima volta in vita mia concordo quasi pienamente con Marco Travaglio.Per quanto concerne l'articolo e' di una supponenza irritante,
in pratica dice di conoscere lui solo le fonti della verita',gli altri sono negazionisti,quelli che si inventano i kamikaze che fanno saltare in aria donne e bambini in israele sono visionari,i razzi di Hamas sono un'invenzione dei media occidentali,che l'Iran stia costruendo la bomba atomica e minacci ogni giorno di lanciarla su israele e' propaganda,che un commando arabo abbia sequestrato e trucidato buona parte della squadra olimpica israeliana e' menzogna.
Forse certi intellettuali sono colpevoli di chiudere gli occhi ma certi altri sono colpevoli di una faziosita' ributtante oltre che di mistificazione storica |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di Borokrom il Domenica, 11 gennaio @ 16:46:12 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Grande Barnard...
Come già osservato chi è in prima serata rinuncia alla libertà e ha sempre un secondo fine.
Al contrario, come tu hai detto, la rivelazione delle verità avviene in sale con poca gente.
Comunque per me la strategia che adotteranno adesso sarà quella di traslare il conflitto di religioni all'interno dell'Europa.
I programmi televisivi del prossimi giorni saranno incentrati sul far vedere meno possibile me manifestazioni pro-palestina e esaltare quelle pro-israele.
Manifestazioni sempre fallimentari dal punto di vista delle adesioni popolari (vi ricordate la fiaccolata di G.Ferrara?) ma nutrite di ruffiani politici.
Faranno in modo che in Europa la presenza degli Islamici si percepisca come minacciosa in modo da favorire i desideri di Sion, e permettere a gente come La Russa di parlare di provocazioni islamiche per la preghiera a Milano.
Non riuscendo invece a percepire la profonda fiducia e richiesta di solidarietà che può rappresentare per un musulmano per pregare rivolto al Duomo e non alla Mecca.
Ancora non riusciamo a capire che abbiamo da spartire in tutti i sensi con l'Islam che con Sion.
Come diceva Ernst Junger "Il Mediterraneo è una grande Patria".
Io vorrei che gli Islamici venissero come turisti e non come immigrati ridotti a pezzenti, perchè vorrebbe dire che avrebbero raggiunto il benessere necessario a sviluppare una società che esalterebbe la profondità delle loro origini.
Ma tenerli alla preistoria è gioco di molti, da Sion all'altra sponda dell'Atlantico.
Comunque sia il mio stato d'animo per la Palestina è di assoluta solidarietà, come fratelli del Mediterraneo e per quella implacabile sensazione che un'ingiustizia simile, in qualsiasi latitudine del mondo dovrebbe essere sentita come propria (come diceva un tale...).
Spero che la manifestazione del 17 a Roma sia oceanica.. io farò 500 chilometri ma ci sarò.
Saluti e Grazie per l'impegno a fianco della pura e semplice verità, che inspiegabilmente anzichè essere riconosciuta da tutti è sempre e solo circondata da pochi uomini costretti a difenderla.
BOROKROM
PS
Alla manifestazione di Roma non sarebbe male buttarsi tutti per terra cosparsi di passata di pomodoro e urlare come bestie e dimenarsi. Non potrebbero evitare di passarla nel maistream media.
La battaglia che dobbiamo combattere qui in Italia deve essere assolutamente mediatica. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di castigo il Domenica, 11 gennaio @ 16:47:25 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | forse è a causa di questo suo allineamento su certe posizioni che uno come lui non è stato ancora cacciato a calci nel culo dalla tivvù di stato, nonostante stia sulle palle ad un sacco di mammasantissima, nano in primis..... |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di afragola il Domenica, 11 gennaio @ 17:36:37 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | : IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di virgo_sine_macula il Domenica 11 Gennaio 2009 (17:43) (Info Utente | Invia un Messaggio) "Per la prima volta in vita mia concordo quasi pienamente con Marco Travaglio.Per quanto concerne l'articolo e' di una supponenza irritante, in pratica dice di conoscere lui solo le fonti della verita',gli altri sono negazionisti,quelli che si inventano i kamikaze che fanno saltare in aria donne e bambini in israele sono visionari,i razzi di Hamas sono un'invenzione dei media occidentali,che l'Iran stia costruendo la bomba atomica e minacci ogni giorno di lanciarla su israele e' propaganda,che un commando arabo abbia sequestrato e trucidato buona parte della squadra olimpica israeliana e' menzogna. Forse certi intellettuali sono colpevoli di chiudere gli occhi ma certi altri sono colpevoli di una faziosita' ributtante oltre che di mistificazione storica "
questa risposta oltre ad essere una velata e spreggiudicata professione di filosionismo inoltre denota la massima ignoranza della storia mediorentale da 60 anni a questa parte ma meglio non fare l'elenco della spesa sarebbe inutile tanto da quello che si leggesi vede che ce' molta prevenzione verso i palestinesi ...ma voglio ricordare una sola cosa ..se i plaestnesi sono stati spinti a ricorrere al "terrosimo" questo e' dovuto solo come reazionea l vero terrorismo sionista --voglio solo ricordare che nel 1948 priama della nascita dello stato sionista ..erono in azione terrosisti sionisti ben piu' pericolosi di quelli pealestinesi .....vogliamo rammentare cosa è stata la el nakba? la catastrofe" cosa furono capaci di fare i cosidetti terrositi democratici della banda STERN ,O DELL' HGANA? .ESPELLENDO MIGLIAIA DI CONTADINI PALESTINESI DA GAZA E DA TUTTA LA PALESTINA? .. INSOMMA ANDIAMO ALLE RADICI DELLE COSE .....per capire del conflitto sio-PALESTINESE e delle ragioni che stanno dietro AI FATTI ATTUALE NON BISOGNA TRANSIGERE SULLA STORIA E LA STORIA HA UN DEBITO CON Il popolo PALESTINESE poi insomma ancora con sta storia delle fetecchie atomiche iraniane ..si strilla sull' "ipotesi nucleare iraniana" ..che è solo un ipotesi ..mentre da bravi mossaddisti CI si dimentica che la nazione piu' "democratica" del medio oriente ha ben 400 ordigni nucleari ..tra cui parecchie su sottomarini che scorazzano èper tutto il mediterraneo allora ....la smettessero le anime belle di "sion" a fare le vittime .......si dice dalle mie parti "l'asino chiamo' orecche lunghe il cavallo" .. [ Rispondi ] |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di paolapisi il Domenica, 11 gennaio @ 21:35:27 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | Per carità, nulla da dire su quanto scrive su Israele: tutto perfetto. Peccato però che Barnard, ripeta, in peggio, la peggior propaganda americana sull'Iraq e così di fatto giustifica una guerra genocida - non metaforicamente - , che ha provocato 1.300.000 morti, 4.500.000 di profughi e la distruzione totale di un paese: [Israele, uno stato] che punisce collettivamente un milione e mezzo di civili esattamente come Saddam Hussein fece con le sue minoranze shiite
Ma complimenti. Proprio di cuore. La maggioranza del parlamento iracheno era composto, sotto Saddam, da deputati sciiti, il vicepresidente iracheno,Taha Ramadan, impiccato dagli USA e dai loro servi, era un kurdo sciita, così come era sciita il cognato di Saddam Hussein. Uno può discutere sulla repressione politica, durante il governo di Saddam Hussein, ma sicuramente non vi era alcuna forma di discriminazione su base religiosa. E credo che neanche Bush e Condoleeza Rice abbiano parlato di "punizione collettiva" (e di che? ) degli sciiti iracheni. C'è stata nel 1991 una rivolta a Bassora (sulla quale ora non mi soffermo, perchè verosimilmante era eterodiretta) che è stata repressa perchè era una rivolta, non perchè Bassora era una città a maggioranza sciita. E nessuno ha toccato un capello a nessuno sciita nel resto dell'Iraq.
E poi per 5 anni ci hanno ammorbato sul fatto che gli sciiti in iraq sarebbero la maggiornanza (di fatto, non si sa, perchè sotto Saddam non vi era alcun censimento delle sette islaicihe, e poi i kurdi sono per la maggior parte sunniti, quindi al massimo gli sciiti sono la maggioranza degli arabi iracheni). Ora, dato che fa comodo per farli apparire meglio oppressi, diventano una minoranza.
Naturalmente, dato che questo par poco, Barnard avalla anche la menzogna della pulizia etnica ad opera dei Serbi, e quindi giustifichiamo anche le bombe su Belgrado e la distruzione della Yugoslavia.
Mi sbaglierò, ma sto notando, specie nella stampo anglosassone, che alcuni stanno utilizzando i crimini di Israele per farsi il bidè all'anima e passare in cavalleria tutti gli altri, quasi che quello che Israle avesse il monopolio dei crimini di guerra e quello che sta facendo Israele a gaza non sia stato fatto, e in peggio, e in misura 1000 volte maggiore, dagli USA e da altri paesi occidentali in Iraq e in Afghanistan e prima in Vietnam etc.etc. Fra l'altro in Afghanistan, gli USA stanno bombardando qutidianamente, con doverose marmellate di civili, ma chissà perchè dei bambini afghani frega niente a nessuno. E metà della popolazione afghana è a rischio di morte per fame come conseguenza della guerra. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di Ulisse9 il Lunedì, 12 gennaio @ 01:19:59 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Un grande articolo di Paolo Barnard e un post interesantissimo di Alcenero, che dovrebbe chiarire a tutti cosa sia stato e sia il sionismo, e come Israele, anche nella terribile attuale crisi di Gaza, stia portando avanti il disegno dei "padri" di Israele, Ben Gurion e Begin: la pulizia etnica dei palestinesi.
Sicuramente, continuando ad appoggiare le azioni criminali di Israele, spingeremo sempre di più i palestinesi verso i movimenti integralisti e all'odio per l'occidente.
Del resto cosa faremmo noi al posto loro? Ci lasceremmo cacciare dalle nostre case? Dalla nostra terra? Lasceremmo uccidere i nostri cari? Non reagiremmo con tutti i mezzi possibili?
Una volta, in Libano nel 1984, un palestinese mi chiese:
" Che differenza c'è tra il guerrigliero di Fatah (allora Hamas non esisteva) che fa saltere un autobus israeliano e il pilota israeliano che bombarda una scuola palestinese?"
Bella domanda. Ai sostenitori dei sionisti la risposta, sopratutto oggi che di scuole, ospedali e moschee ne sono state bombardate a dozzine. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di mendi il Lunedì, 12 gennaio @ 01:55:10 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Sì, è un bell'articolo, anche se parla di cose che tutti dovrebbero dare per scontate, tanto sono incontrovertibili.
Il fatto che invece ci siano polemiche e discussioni testimonia di quanta ignoranza ci sia in giro sulla questione sionista.
Quanto a Travaglio, lugubre e osceno cabarettista, era ora che si cominciasse a capire chi è veramente questo figuro.
Ho molta stima di Massimo Fini. Mi rifiuto di credere che possa avvalersi della collaborazione del lugubre filo-sionista.Sarei estremamente deluso. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di owanda il Lunedì, 12 gennaio @ 02:05:54 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ottimo articolo. Tante verità.
E comunque, anche senza andare a scavare troppo nel passato, per far comprendere agli italiani duri di comprendonio (ne ho letti molti nei post) sarebbe sufficiente un paragone calcistico... a me hanno sempre insegnato che il fallo di reazione e' peggio del fallo originale. Altro che cartellino rosso x israele!
Dopodiche', se qualcuno preferisce tenersi dei prosciutti sugli occhi, faccia pure. A condizione che sia poi capace di dormire sonni liberi dai rimorsi. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di Tetris1917 il Lunedì, 12 gennaio @ 02:16:29 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Che bisogno ci sta di scomodare quello che pensa Travaglio su Gaza. Che volete se ne fotti dei Palestinesi? E' un esercizio di penna. Quella sua aria di superiorita', da piemontese colonizzatore, quell'aria da puzzetta sotto al naso, il suo naso fine; e' la stessa aria di superiorita' che tenevano i colonizzatori piemontesi e savoiardi, quando vennero a sud, a propinarci la loro "civilta'" superiore, massacrando paesi interi e deportando migliaia e migliaia di meridionali "cafoni". Diciamocelo a chiari lettere: la Palestina sta scomparendo, inglobata dalla borghesia imperialista ebraica occidentalizzata, e occidentalizzante. A sinistra ci si chiede dove sta la sinistra ebraica. La sinistra ebraica sta precisamente dove sta la sinistra borghese occidentale, sono la stessa cosa. Godono gli stessi privilegi. Come Travaglio o un Magdi Allam o un Camillo Benso Di Cavour, sono la stessa .......... |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di ericvonmaan il Lunedì, 12 gennaio @ 02:24:19 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Mi piacerebbe conoscere e mettere a confronto due dati: 1) quanti israeliani sono morti a causa dei razzi Kassam 2) quanti palestinesi sono morti per azioni militari israeliane in risposta ai razzi Kassam.
Amahdinejad: prima di sparare cazzate su di lui e l'Iran bisognerebbe leggere il suo discorso all'ONU integrale e correttamente tradotto, non le estrapolazioni faziose proposte dai giornaletti e dai TG di regime (chiaramente l'unica fonte di informazione di qualcuno). Fino a prova contraria l'Iran non ha mai fatto guerre a nessuno, non manda bombardieri e missili a bombardare nessuno e non ha intenzione di rompere le palle a nessuno. Non mi sembra si possa dire altrettanto di Israele e degli USA. L'unico "problema" dell'Iran è quello di possedere tanto petrolio e gas sui quali i nostri amici amerikani vorrebbero tanto mettere le mani (come hanno fatto in Iraq). Se l'Iran non avesse queste materie prime non comparirebbe nemmeno nelle notiziole dell'ultima pagina dei giornali.
Travaglio: solo un guitto di regime interessato a guadagnare dei soldi con le sue comparsate TV e i suoi spettacoli di cabaret. Idiota chi riveste di un aura morale tali figuri (includendo altri guitti, Grillo in primis). Queste mezze tacche non sono Gandhi, ma si sa, se la Storia non la si studia si finisce per confondere la merda con la cioccolata (succede in tutti i campi ahime'). |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di SpikeZ il Lunedì, 12 gennaio @ 02:34:20 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Tristemente noto che oramai l'unico scopo nella vita di Bernanrd sia quello di mettere in cattiva luce un grande giornalista come Travaglio, colpevole unicamente di non aver appoggiato Bernard nella sua battaglia contro Report. Sembra che nessuno noti che Travaglio di mestiere fa il giornalista giudiziario (e lo fa molto bene), e se ha una visione distorta e disgustosa su Israele non cambia di una virgola il mio giudizio sul suo lavoro.
Attaccandovi alle sue idee idiote su Israele e denigrandolo per questo, dimostrate solo di essere un branco di imbecilli. Mi chiedo che cosa ci faccia gente del genere in un sito di contro-informazione serio come questo.
Mah, misteri della rete... |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di Tonguessy il Lunedì, 12 gennaio @ 02:39:36 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Scrive Barnard: "Gli intellettuali infatti hanno a disposizione, al contrario delle persone comuni, ogni mezzo per sapere".
Sapere non vuol dire nulla, ormai. La cesura tra sapere e fare, tra conoscenza e etica è stata sancita da secoli, se non millenni. Gli intellettuali sono sempre stati il fiore all'occhiello della classe dominante da quando le classi dominanti esistono. Gli intellettuali fanno uso della loro conoscenza per mantenere e fortificare lo status quo, ovvero la sancita stratificazione sociale. Pochi, sempre troppo pochi sono stati coloro che hanno messo l'intelletto al servizio della gente. Tra questi i Sofisti che ci hanno ammonito sull'uso immorale delle parole. Parole che travisano e di questo i sofisti sono state vittime celebri. Adesso fare dei sofismi non è mettere in guardia sull'uso delle parole, ma cavillare inutilmente.
Insomma: intelletto non ha nulla a che spartire con responsabilità, necessariamente. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di Affus il Lunedì, 12 gennaio @ 03:38:03 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) http://veradestraradicale.ning.com/ | | far uccidere dal servizio pubblico un neonato al primo , al secondo , al terzo mese di gravidanza è altrettanta ipocrisia alla quale nessuno si ribella perchè sono innocenti che non hanno tessera di partito a subirla .
penitentiagite ! |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di Truman (truman_burbank34@yahoo.it) il Lunedì, 12 gennaio @ 03:53:17 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) http://trumanb.blogspot.com/ | Questa storia del tradimento degli intellettuali mi ricorda molto i servizi segreti deviati. Si fa finta che esistano dei servizi segreti democratici quando essi fanno sempre il lavoro sporco per conto del potere.
Allo stesso modo si fa finta che l'intellettuale debba avere un ruolo di coscienza civile quando storicamente è sempre stato il contrario, l'intellettuale è un servo del potere e solitamente non è nemmeno capace di vedere al di là degli interessi del suo padrone.
Provo a spiegarmi meglio: quasi tutti i critici della globalizzazione sono di estrazione contadina, perchè per capire la realtà bisogna avere il contatto col mondo concreto. Da qui molti hanno capito come il cosiddetto "modello di sviluppo" occidentale sia suicida, sia una specie di corsa dei lemming. (Un esempio potrebbe essere Vandana Shiva [it.wikipedia.org]).
Insomma, tutto il sistema con cui un intellettuale acquisisce prestigio e notorietà è studiato per favorire quelli che si sanno adeguare al potere, ciò è particolarmente visibile nei mass-media e nell'università.
Per me gli intellettuali non hanno mai tradito nessuno. Sono sempre stati i fedeli cani da guardia del padrone.
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di IVANOE il Lunedì, 12 gennaio @ 04:19:40 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Basta ancora con Travglio !!!
Ma ormai anche i sassi sanno di che razza di individuo stiamo parlando.
Lui è l'equilibratore naturale ossia il contro-potere che deve contrastrare il cavaliere.Niente di più.
Fa parte per fare un esempio del consueto equilibrio di yalta.
Ossia lui ha dietro poteri forti anzi fortissimi quali quelli israeliani e protetto dal mossad.Sarebbe in parole povere il nuovo pecorelli.
Con le sue campagne contro il cavaliere la mafia ecc. ecc. non fa altro che tenere a freno le mire espansionistiche di questi poteri perchè altrimenti nel gioco della economia e della politica gli affari anzi il malaffare lo farebbe solo una parte.Ed ecco che qui nascono le figure di Travaglio, grillo, di pietro ecc. ecc.
Ma pensate veramente che se questi non erano appoggiati da qualcuno che fa paura a livello militare e a livello economico questi poveracci si sarebbero permessi di scrivere o parlare come fanno ?
Allora dietro costoro chi c'è se non un potentissimo servizio segreto internazionale ?
E poi scusate l'uscita di Travaglio che ha detto a prodi che gli manca tanto... lo ha detto di fronte ad una platea folta di persone...
Gli manca prodi che ha affossato i lavoratori, la pace nel mondo a disintegrato la sinistra estrema ha ridato il paese in pasto a delle belve fameliche... prodi difende prodi gli manca prodi. Ecco basta questo per qualificare travaglio... nulla di nuovo pertanto per la nostra povera patria... quelli che sembrano i salvatori non sono altro che oscuri e loschi manovratori che ingannano la gente semplice e fanno il loro tornaconto.
L'italia ai più attenti osservatori ha una popolazione ormai diventata a partire da roma, napoli, palermo bari catania in fase pre-delinquenziale.Gli onesti credere ne sono rimasti pochi e la maggior parte al nord.
Se prendete una città come roma potete accorgervi che il vostro vicino di cas fa l'artigiano e quando può ruba sulle manutenzioni non paga le tasse e magari è pure fascista perchè vuole l'ordine e così via parlando dei professionisti che fanno intrallazzi pastette con l'amministrazione e poi dicono che sono fascisit perchè in italia ci vuole ordine, oppure nel traffico gente che prevarica intimorische non rispetta le regole. Ecco questi piccoli esempi fanno parte della massa della popolazione italiana a cui vogliono parlare i travaglio i grillo i di pietro... ma loro lo sanno benissimo che sono parole al vento perchè la nostra popolazioneè per l 80% sottosviluppata insensibile cinica e violenta. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di afragola il Lunedì, 12 gennaio @ 05:33:34 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | disse una volta qualcuno,..non ricordo il nome "i giornalisti della stampa borghese sono gli utili idioti al servizio del capitale" beh il travaglio ...pagliariello ..gardenia ..littorio feltro ....sono stati addestrati e pagati per mestare,infamare, e perche' no uccidere .....insomma immodizzia non riciclabile ....vuoi vedere che i veri terroristi sono loro? |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di totonno il Lunedì, 12 gennaio @ 07:50:16 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | L'Ebreo sionista Travagliato Travaglio forse non si rende conto di dove vive ,di dove stà , e che quello che dichiara oggi un giorno sarà ricordato |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di victorserge il Lunedì, 12 gennaio @ 08:44:01 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | se i benpansanti prendono le difese di israele è perchè l'arabo è visto come il verme che cresce nel corpo della mela apparentemente sana.
hamas è visto come il generatore di quei vermi, cioè quell'apparato che ne favorisce il proliferare.
fino a che c'era arafat e poi il venduto abu mazen la puzza dell'immondizia araba era contenuta nel sacco della spazzatura dei territori.
ora, con hamas le cose cambiano, l'arabo si sente rappresentato e sente che può avere finalmente il suo riscatto.
ma al giorno d'oggi chi può parlare bene degli arabi?
chi a livello mediatico può prendere partito per gli arabi?
travaglio, eco, veltroni. sofri?
gli arabi non li vuole nessuno sono considerati la feccia della terra e gli israeliani stanno facendo di tutto per eliminarli.
tanto, cosa credete, ad armare i missili mica ci sono i travaglio, i veltroni e compagnia cantante: c'è il fior fiore della scuola di guerra dello stato più illegale sulla faccia della terra.
a me, pensare ad israele mi viene da vomitare.
non sono d'accordo in nulla sulle rivendicazioni di hamas, ma pensare ad israele mi viene da vomitare. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di lino-rossi il Lunedì, 12 gennaio @ 09:03:48 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Bravo Barnard |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di BarnardP il Lunedì, 12 gennaio @ 09:09:55 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Grazie a tutti, vi leggo uno per uno, anche se rispondo solo di rado. Grazie. Barnard |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di hobie il Lunedì, 12 gennaio @ 09:57:10 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | caro barnard, perche ce l'hai con tuttto e con tutti?
Perche' 6 l'unica vittima di questo mondo crudele?
Ci hai lessato un po' le balle! Falla finita. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di nessuno il Lunedì, 12 gennaio @ 12:09:39 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Questo signore prima attacca la Galbanelli poi Travaglio è della stessa scuola di Facci?
Posso capire che abbia dei contenziosi aperti con questi signori e magari avrà pure ragione però se li risolva in privato. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di marco76 il Lunedì, 12 gennaio @ 12:51:10 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ma basta per favore...nn e possibile che ogni volta si nomini Travaglio Grillo & company, ci si debba infervorire...
Qui si parla dei crimini di Israele e della censura, mistificazione e disinformazione da parte di coloro che invece, idoli delle masse, dovrebbero dire le cose semplicemente come stanno...
Se solo la metà dei giornalisti fosse come Barnard, ne guadagneremmo tutti e parecchi...
E poi sempre a tirare in ballo la faccenda di Report...Vorrei vedere se mi foste trovati al posto di Barnard come avreste reagito...
La giustizia e la verità dovrebbero essere valori oggettivi e nn intercambiabili in base alla situazione o alle persone che li riguardano....
Saluti
Sepultribe76 |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di Andrea_Komunist il Lunedì, 12 gennaio @ 14:56:34 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Questo articolo è veramente ricco di informazioni preziose sul movimento sionista e la sua storia, una chicca direi. Come il precedente, "High Octane Capitalism ahead", l'ho veramente apprezzato. L'unica pecca forse riguarda la parte dell'Iraq, perchè in rete girano ormai diverse smentite al fatto che Saddam avesse gasato i curdi o sterminato gli sciiti. Per il resto una frase di Travaglio può fare molti danni, soprattutto se si mette a sostenere lo Stato di Israele: bisognerà contrastarlo qui in rete (perchè questo lo si può fare), per non permettergli di fare becera propaganda sionista. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di myone il Lunedì, 12 gennaio @ 15:57:33 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | Prendo atto del commento, lo salvo, cosi me ne faccio una ragione in piu'.
Dico pure, che nonostante a detto e fatto, di cui prendo nota pure un terrorismo su villaggi inermi, e questo lo si puo' pure adossare a ebrei, ma non so a quanto ebrei che bolgiono uno stato e ne sono stati fautori, come dire che, eventi i fatti sono direttamente orghestrati da coloro che vengono chiamati sionisti. E' come dire che eventi italiani, sono stati orchestrati e fatti da coloro che ora, sono al potere, e che chi li ha fatti, era della medesima specie, come coloro che ci sono oggi puliti o no.
Penso pure, e lo dico sempre, che bisogna esserci nei polsi e nelle vene delle situazioni, sul posto e nel tempo, che detti e fatti vanno misurati e sentiti con l' aria che c'e' intorno, totale, e respirare pure il fiato di quello per cui poi si giudica.
Dico pure, che se tutto quello deddo, anche se a questo Barnard ne do' merito, se fosse vagliato, da uno pari a lui che sa e e' di parte contraria, ne avrebbe di cose alla pari da dire e da dimostrare, mostrando che se si determina una linea irregolare, l' opposto di tale spazio, ha diritto di esistere e lo fa esistere, uguale a quella parte che si vuole colorare in un modo
Qui le discussioni continuerebbero, ma ci vorrebbe sempre il totale e il globale delle parti, dei fatti e sopratutto di come si mettono le cose sul posto e nel tempo
Dico che, tornare indietro non si puo', neanche si volesse ristabilire una pace, basata su cosa? Quando c'e' rivendicazione, perpetrazione, sia degli intenti che dei motivi, in entrambe le parti. Qui a volre risolvere tutto, starebbe all' eliminazione totale di uno o dell' altro. Se vi pare bene cosi, cosi sia.
Su cosa volete e credete che si arrivi o arrivera' a una pace? Ditemelo. Vediamo se e' possibile. Il passsato non si tolgie piu', sopratutto nell' ammontare del contenzioso e dei valori che si danno le parti. Cosa dovrebbe fare l' una e l' altra parte?
Se lasciassimo stare tutto, e considerassimo solamente la Palestina e Isdraele com'e', sarebbe possibile finirla cosi, lasciando stare l' uno, e riaprendo una vita normale all' altro?
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di nessuno il Lunedì, 12 gennaio @ 15:58:21 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ma basta per favore...nn e possibile che ogni volta si nomini Travaglio Grillo & company, ci si debba infervorire... Qui si parla dei crimini di Israele e della censura, mistificazione e disinformazione da parte di coloro che invece, idoli delle masse, dovrebbero dire le cose semplicemente come stanno... Se solo la metà dei giornalisti fosse come Barnard, ne guadagneremmo tutti e parecchi... E poi sempre a tirare in ballo la faccenda di Report...Vorrei vedere se mi foste trovati al posto di Barnard come avreste reagito... La giustizia e la verità dovrebbero essere valori oggettivi e nn intercambiabili in base alla situazione o alle persone che li riguardano.... Saluti Sepultribe76
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Basta lo devi dire all'articolista che inizia con un attacco a travaglio.
Per me israele e lo stato non stato criminale per eccellenza .
Il tuo amico barnad poteva evitare una diatriba che va avanti da tempo fra lui travaglio und galbanelli.
Scrivesse solo su israele va benissimo invece questi continui attacchi dimostrano la sua necessità di acquistare visibilita .
Ripeto barnad è un socio di facci... |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di valis il Lunedì, 12 gennaio @ 17:54:07 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Caro Paolo,
se scrivi un articolo e lo intitoli "il tradimento degli intellettuali", quantomeno ci si aspetta che quello che c'è scritto dentro sia onesto.
Quello che dici su Israele è, per quanto ne so, tutto vero. Ma, se vogliamo essere onesti, lo sapevo anche prima.
Il fatto è, caro Paolo, che tu non stai scrivendo sul Corriere della sera, non su Repubblica o altro, stai scrivendo su un sito in cui, nel momento in cui scrivo, ci sono sei articoli in prima pagina che parlano delle malefatte di Israele e quattro che parlano d'altro.
La differenza tra il tuo articolo e gli altri sta nel fatto che mentre parli di Israele, usi gli argomenti per attaccare Travaglio, perchè sai di provocare in questo modo una discussione, e probabilmente è quello che vuoi.
Ma questo artificio, sicuramente più causale che casuale, mette in dubbio la TUA onestà intelletuale.
Il fatto è che Travaglio, con Israele e con Gaza, non c'entra un cazzo! Non ha alcuna importanza per la pace a Gaza il fatto che Travaglio sia o meno un filosionista del cazzo, a meno che non si dia a Tr. un importanza che, se siamo onesti, non ha.
La tua idea di intellettuale poi, è tutto dire, i nomi che fai sono agghiaccianti. Tu pensi realmente che siano quelli degli intellettuali? E se non lo pensi allora ripeto, dove cazzo sta la TUA onestà? Perchè quel titolo? Perchè iniziare l'articolo con le parole "Marco Travaglio"....?
E perchè non interrogarci invece sui motivi che hanno spinto Hamas ad andare a stuzzicare il cane più rabbioso del mondo? Perchè di questo non si può parlare? Non dico sul corriere della sera, ma qui, su questo sito, senza essere additati come sionisti? |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di geopardy il Martedì, 13 gennaio @ 01:09:45 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Bravo Barnard, ben detto.
Ciao
Geo |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di mat612000 il Martedì, 13 gennaio @ 02:35:59 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Scusate ma qualcuno si è preso la briga di verificare quando, dove e come il Travaglio avrebbe espresso il pensiero che gli è attribuito dal Barnard?
Io l'unica traccia che ho trovato risale ad un'uscita sull'Unità che risale a 10 anni orsono.
http://malarablog.wordpress.com/2009/01/09/israele-ha-un-amico-in-piu-marco-travaglio/
Può essere che non abbia cambiato idea ma da come è impostato l'articolo sembra che l'affermazione sia stata fatta l'altro ieri.
Non mi sembra corretto, visto che Barnard si propone come paladino della correttezza professionale. |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di mixi il Martedì, 13 gennaio @ 09:53:33 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Consiglio a tutti di leggere l'opinione di Paolo Franceshetti sugli eminenti opinionisti e giornalisti che tanto strillano e tanto fanno -per se stessi- (Santoro, Travaglio, Grillo ecc.) nel suo ultimo articolo: http://paolofranceschetti.blogspot.com/ |
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di myone il Martedì, 13 gennaio @ 16:14:08 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | Nonostante abbia preso coscenza di quello che ha detto, ripensandoci il giorno dopo, mi riservo due precisazioni:
Che nella storia, DETTI+PRESUPPOSTI+FATTI+ E MISFATTI, devono sempre rimanere nel suoi luoghi, attorniati dal suo clima e dal suo contesto, e dai suoi eventi, conosciuti o no, e non possono essere sradicati, puliti da tutto il resto, e messi in profilo per dedurre quello che si vuole far apparire.( cio0 non tolgie che cose possono essere vere ma anche no, e saranno vere, ma forse piu' vere ancora di tante altre cose a fianco piu' vere ancora, che pero' si omettono)
Non ultima, che la delegittimizzazione di Arafat, arrivata all' ultima spiaggia, era una conseguenza di uno, che usava il bastone e la carota. Con una mano usava il terrorismo per avere, con l' altra la via della diplomazia e della politica. Quando gli fu tolto la legittimita', rimase solo il terrorismo, che nemmeno lo riconobbe. Harafat, sotto sotto, era un bel ambiguo islamico, e di tutti i milioni di dollari acaparrati in svizzera, nemmeno li dava o versava alla sua popolazione.Pure lui era un ricco del menage
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Re: IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI (Voto: 1) di mikaela il Martedì, 13 gennaio @ 23:32:08 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Non voglio scrivere elogi a Barnard per questa sua considerazione (lui sa gia' che siamo in tanti a stimarlo)Qualcuno invece ha commentato dicendo che vorebbe vedere questo popolo venire in Italia come turisti e non come diseredati.Concordo con questo signore che mi ha fatto ripensare agli amici e conoscenti lasciati in Giordania e in Siria.I discorsi erano sempre gli stessi anche se non si voleva. Lutti, poverta', distruzione e l'annientamento dei palestinesi.Io sono andata avanti il mondo e' andato avanti ma loro sono ancora li e dopo venti anni continuano a fare i soliti discorsi di lutti, poverta,distruzione e l'annientamento di un solo popolo a favore di un altro.Allora mi chiedo perche' un paladino della televisione dalla lingua biforcuta come il Sign. Travaglio poco dice e niente fa per una causa che tocca il cuore di tanti,eppure non doveva neanche faticare molto perche' i documenti sono reperibili e Barnard gli ha mandato addirittura il suo libro anni fa(ho letto lo scambio di e-mail sul sito)Non ho trovato un solo video su youtub dove parla dei palestinesi.Ha perso una grande opportunita'!restera' solo uno dei tanti.Tutta la mia solidarieta 'per le persone che stanno aiutando questa causa e che guardano con affetto e simpatia i diseredati palestinesi nel mondo.Un ringraziamento a Paolo Barnard per tutte le informazioni che mi ha dato attraverso il suo sito web. |
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