Welcome to ComeDonChisciotte
 
 

  SERVIZI

· Home
· Archivio (per data)
· Download
· Forum
· Il tuo profilo
· Link
· Messaggi privati
· Pubblica
· Segnala questo sito
 

  COMEDONCHISCIOTTE SU TWITTER E FEED RSS



 

  RICERCA ARTICOLI NEL SITO



 

  LE REGOLE DI COMEDONCHISCIOTTE


La netiquette di ComeDonChisciotte: alcune norme minime per la convivenza e il dialogo costruttivo nel sito
 

  UTENTI

Benvenuto, anonimo
Nickname
Password
Security Code: Security Code
Type Security Code

(Registrare)
Iscrizione:
più tardi: umbertom8la
News di oggi: 2
News di ieri: 3
Complessivo: 5195

Persone Online:
Visitatori: 716
Iscritti: 41
Totale: 757

Online ora:
01 : nomorelie
02 : DaniB
03 : ilnatta
04 : wheaton
05 : Truman
06 : marcopa
07 : fengtofu
08 : vic
09 : anonimomatremendo
10: pozzo
11: cirano60
12: makashikan
13: ulrichrudel
14: stonehenge
15: martiusmarcus
16: oreste
17: kiddo
18: TOSHIRO
19: maristaurru
20: boemo66
21: tao
22: Gubeipo
23: ComeDonkeyKong
24: alinaf
25: wiki
26: mrmojo
27: giosby
28: Morire
29: stendec555
30: castigo
31: Barambano
32: walterkurtz
33: cyrano-65
34: cavalea
35: ottavino
36: mate84
37: Marduk1970
38: ostara
39: stopgun
40: Gioser345
41: totalrec
 

  IL FORUM DI COMEDONCHISCIOTTE

entra nei forum
 

  FORUM: ULTIME DISCUSSIONI


 Marco Della Luna - Armi strategiche e diritti dei lavoratori
 Il petrolio futuro arrivera' da pozzi in acque profonde
 Luca Mercalli - Italia, tristi cartelli di benvenuto
 Il crack Lehman ? Una questione di Fed in Obama
 Dagli operai della Innse agli operai di Melfi
 Gheddafi e il flop della nostra politica estera
 L’ultima beffa dei Signori del Ponte
 Ufo?
 Bel René, ultimo delitto di un uomo stanco
 La Sorkà di Sarkò
 Vittorio Arrigoni - «La pace economica? Io voglio un Paese»
 L'anno del dragone
 La sconfitta di Vallanzasca
 solidarietà ad Ulderico Pesce
 Centodonnecentobici, viaggio nei siti militari

ComeDonChisciotte Forums

 

  UN ARGOMENTO A CASO


Russia
[ Russia ]

·LA SICCITA', GLI INCENDI E IL GRANO IN RUSSIA
·GLI USA BARATTANO SPIE RUSSE CON... SPIE RUSSE
·ATTENTATO ALLA METRO DI MOSCA: UN'ALTRA OPERA DEL FSB?
·L’OMBRA DELLA NATO SULLE BOMBE DI MOSCA
·I 25 MITI RUSSOFOBI
·TERRORISMO E COMPLOTTI: UCCISO IL CAPO DELLA FEDERAL RESERVE RUSSA (NON PER I GIORNALI)
·L ' AMORE SUL MAR ARTICO
·MESSAGGIO ALLA NATO: MOSCA AVVERTE A RIGUARDO DI POSSIBILI
·ANTIFASCISTA E RUSSO: UN MESTIERE A RISCHIO
 

  RAZZA IMPURA

 

  MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE


Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati.
 

  LA VOCE DEL RIBELLE

 

  BERTANI: LIBRI IN PDF

 

  RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE

DI MARCO PIZZUTI

 

  WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)

 

  MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE

Just Foreign Policy Iraqi Death Estimator
 

  VEG FACILE

 

  INFOPAL

 

 

 

 
  UNA GUERRA NON NECESSARIA
Postato il Domenica, 11 gennaio @ 03:05:16 CST di carlo
 
 
  Israele / Palestina DI JIMMY CARTER
The Washington Post

[ Quando si tratta di personaggi così noti esito sempre a tradurre i loro testi perché c'è il rischio dei doppioni, cioè che due o tre persone, potendo mettere in circolazione diversi testi interessanti e accessibili per il lettore di lingua italiana, senza sapere l'uno dell'altro traducano invece tutti lo stesso articolo. Questo contributo di Jimmy Carter mi pare però una smentita così solenne (per chi la fa, più che per quello che dice) alle menzogne ripetute dai nostri media e dai nostri politici, che non può aspettare, e dunque lo traduco. Se ne circoleranno più versioni, tanto meglio. Mi piacerebbe sottoporre questo testo ad analisi stilistica e retorica: è un capolavoro assoluto di arte dell'argomentazione. Fate caso alla finezza con cui Jimmy Carter, attraverso una scarna narrazione di fatti vissuti in prima persona, fa apparire Israele nella sua vera luce -- Gianluca Bifolchi ]

Io so per il mio personale coinvolgimento negli eventi che la devastante invasione di Gaza da parte di Israele avrebbe potuto facilmente essere evitata.

Dopo aver visitato Sderot lo scorso aprile e aver visto i seri danni psicologici causati dai razzi che erano caduti su quell'area, mia moglia, Rosalynn, e io dichiarammo che non c'era scusa per il loro lancio da Gaza, e che si trattava di un atto di terrorismo. Sebbene le vittime fossero rare ( tre morti in sette anni), la città era traumatizzata da esplosioni imprevedibili. Circa 3.000 residenti si erano trasferiti in altre comunità, e le strade, i campi da gioco, e i quartieri commerciali erano quasi vuoti. Il Maggiore Eli Moyal riunì un gruppo di cittadini nel suo ufficio per incontrarci e si lamentò che il governo di Israele non fermasse i razzi, o con la diplomazia o con l'azione militare.

Sapendo che avremmo presto incontrato i leader di Hamas a Gaza e a Damasco, promettemmo di valutare possibilità per un cessate il fuoco. Dal capo dell'intelligence egiaziana Omar Suleiman, che stava negoziando tra Israele e Hamas, apprendemmo che c'era una differenza fondamentale tra i due lati. Hamas voleva una cessate il fuoco che coprisse sia Gaza che la West Bank, mentre gli Israeliani rifiutavano di discutere qualunque cosa che non fosse Gaza.

Sapevamo che il milione e mezzo di abitanti di Gaza erano alla fame, dato che il relatore speciale per le Nazioni Unite sul diritto al cibo aveva scoperto che la denutrizione a Gaza era altrettanto seria di quella delle nazioni più povere nel sud del Sahara, con più della metà delle famiglie palestinesi che mangiavano solo un pasto al giorno.

I leader palestinesi si dimostrarono refrattari su tutte le questioni, affermando che i razzi erano il solo mezzo per rispondere al loro imprigionamento e per rendere testimonianza alla loro grave situazione umanitaria. I più alti leader di Hamas a Damasco, comunque, erano d'accordo a considerare un cessate il fuoco solo per Gaza, a condizione che Israele non attaccasse Gaza e permettesse l'accesso ai rifornimenti umanitari per i cittadini palestinesi.

Dopo lunghe discussioni con quelli di Gaza, questi leader di Hamas furono d'accordo anche ad accettare un accordo di pace negoziato tra gli israeliani e il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas, che guida anche l'OLP, a condizione che fosse approvato a maggioranza dai palestinesi in un referendum o da un governo di unità nazionale regolarmente eletto.

Dato che eravamo solo osservatori e non negoziatori, passammo queste informazioni agli egiziani, e loro andarono a fondo di questa proposta di pace. Dopo circa un mese, gli egiziani e Hamas ci informarono che tutta l'azione militare da entrambe le parti e il lancio dei razzi si sarebbero fermati il 19 giugno, per un periodo di sei mesi, e che gli aiuti umanitari sarebbero stati ripristinati al normale livello precedente al ritiro israeliano del 2005 (circa 700 camion al giorno).

Non eravamo in grado di confermare questo a Gerusalemme a causa dell'indisponibilità di Israele ad ammettere qualunque negoziato con Hamas, ma il lancio dei razzi fu subito interrotto e ci fu un aumento nelle forniture di cibo, acqua, medicinali e combustibile. Tuttavia l'aumento fu in media del 20% del livello normale. E questa fragile tregua fu parzialmente rotta il 4 novembre, quando Israele lanciò un attacco a Gaza per distruggere un tunnel difensivo che veniva scavato da Hamas all'interno del muro che rinchiude Gaza.

In un'altra visita in Siria a metà dicembre, cercai di ottenere che l'imminente scadenza della tregua di sei mesi fosse allungata. Era chiaro che la questione preminente era l'apertura dei valichi di frontiera per Gaza. Rappresentanti del Carter Center visitarono Gerusalemme, si incontrarono con funzionari israeliani e chiesero se era possibile ottenerla in cambio della cessazione del lancio di razzi. Il governo d'Israele fece sapere informalmente che il 15% delle forniture normali era possibile se Hamas fermava il lancio di razzi per 48 ore. Ciò era inaccettabile per Hamas, e le ostilità esplosero.

Dopo 12 giorni di "combattimento", le Forze di Difesa di Israele resero noto che 1000 obiettivi erano stati presi di mira e bombardati. Durante quel periodo, Israele respinse gli sforzi internazionale per ottenere un cessate il fuoco, con pieno appoggio di Washington. Diciassette moschee, la Scuola Internazionale Americana, molte case private e molta dell'infrastruttura di base della piccola ma densamente popolata area erano state distrutte. Ciò include i sistemi di fornitura di acqua potabile, elettricità, rete fognante. Volontari medici coraggiosi di molte nazioni hanno preso nota delle pesanti perdite civili, mentre i più fortunati operano sui feriti alla luce di generatori diesel.

Si spera che quando ulteriori ostilità non saranno più produttive, Israele, Hamas e gli Stati Uniti accettino il cessate il fuoco, allora il lancio dei razzi cesserà di nuovo e un adeguato livello di aiuti umanitari arriverà ai palestinesi sopravvissuti, in base a un accordo pubblico monitorato dalla comunità internazionale. Il prossimo possibile passo: una pace completa e permanente.

L'autore è stato presidente degli Stati Uniti dal 1977 al 1981. Nel 1982 fondò il Carter Center, un'organizzazione non governativa che promuove pace e salute in tutto il mondo.

Jimmy Carter
Link: http://achtungbanditen.splinder.com/post/19534023/Una+guerra+non+necessaria
08.01.2009
 
 
  Links Correlati

· Inoltre Israele / Palestina
· News by carlo


Articolo più letto relativo a Israele / Palestina:
BOYCOTT ISRAEL - BOICOTTIAMO ISRAELE

 

  Opzioni


 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 

 
 
"UNA GUERRA NON NECESSARIA" | Login/Crea Account | 1 commento
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
 
 


 
 
Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati
 
 


 
 
Re: UNA GUERRA NON NECESSARIA (Voto: 1)
di myone il Domenica, 11 gennaio @ 07:35:26 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Tutto e' possibile se si vuole, ma se si vuole altro, ancora tutto e' possibile in un altro senso. Tutto quello che succede e' giusto. Quello che succedera' sara' ugualmente giusto. Tutto e' possibile se si vuole, ma se si vuole altro, ancora tutto e' possibile in un altro senso.


 
 


 
 
Disclaimer A meno di avvisi di particolari (articoli con diritti riservati) il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità.