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IL FORUM DI COMEDONCHISCIOTTE
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UN ARGOMENTO A CASO
 [ Psiche ]
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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati. |
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RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE
DI MARCO PIZZUTI
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WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)
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MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE
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PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON"
Postato il Sabato, 03 gennaio @ 05:00:00 CST di marcoc |
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DI UMKAHLIL
Sderot e Ashkelon, i due avamposti di colonizzazione sionista più prossimi alla Striscia di Gaza, sono due tappe obbligate per tutti i più ubbidienti giornalisti in questi giorni di aggressione israeliana. Mentre recitano il ridicolo copione dell'Israele aggredita in "casa propria" dai "temibili missili di Hamas", ovviamente non ricordano che su quelle stesse terre sorgevano villaggi palestinesi vecchi di secoli che hanno subito la pulizia etnica da parte del nascente stato sionista durante la Nakba del 1947-1948. Ce lo ricordano la blogger palestinese-americana Umkahlil e il sito Palestine Remembered. N.d.r.
Sderot Costruita sulle Ceneri dello Sfigurato Villaggio di Najd
Sderot fu colonizzata dagli ebrei nel 1951. Secondo Walid Khalidi, autore di "All That Remains: The Palestinian Villages Occupied and Depopulated By Israel in 1948" ["Tutto ciò che rimane: i villaggi palestinesi occupati e spopolati da Israele nel 1948"], tanto essa quanto la colonia di Or ha-Ner, fondata nel 1957, furono stabilite sulle terre del villaggio di Najd, che in arabo significa "altopiano".
Gli abitanti palestinesi di Najd, circa 620 nel 1945, furono espulsi il 13 maggio 1948, prima che Israele venisse dichiarato uno Stato e prima che qualunque esercito arabo entrasse in Palestina. Secondo la risoluzione Onu 194 e anche secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, articolo 13, sezione due, gli abitanti di Najd hanno il diritto di ritornare ad abitare nelle loro personali proprietà e al loro villaggio nativo.
Oggi, secondo Khalidi, "crescono alcuni vecchi alberi" sul sito del villaggio. Esso è "ricoperto di cactus, 'spine di Cristo' e alberi di sicomoro e contiene le mura crollate di edifici non identificati...".
Vi erano 82 case a Najd. I bambini andavano a scuola a Simsim, a 2 km di distanza. Secondo Palestine Remembered il villaggio è stato completamente "sfigurato".
Nel 1596 la popolazione di Najd era di 215 persone. Nel 1838 Edward Robinson, uno studioso americano della Bibbia, "osservò gli abitanti setacciare l'orzo lanciandolo nell'aria contro vento con forche di legno" [Robinson (1841) III: pagina 260, citata da Khalidi a pagina 128].
Gli abitanti di Najd erano principalmente contadini dediti alla zootecnia. "Campi di grano e alberi da frutto circondavano Najd da tutti i lati".
Najd è a 14 km da Gaza. Gli arabi palestinesi possiedono 12669 dunums a Najd [Il dunum è un'unità di superficie ottomana equivalente a mille metri quadrati n.d.t.] anche se Israele si rifiuta di onorare i diritti alle loro proprietà personali, e rifiuta il loro inalienabile diritto di ritornare a casa. Nel 1945 gli ebrei possedevano 495 dunums di terra a Najd e il terreno pubblico ammontava a 412 dunums.
Najd è uno di 418 villaggi che hanno subito pulizia etnica da parte degli ebrei sionisti, e che il Dr. Khalidi include nel suo importante lavoro che egli dedica "a tutti coloro per cui questi villaggi erano casa, e ai loro discendenti".
[ Khalidi, Walid, ed. "All That Remains: The Palestinian Villages Occupied and Depopulated By Israel in 1948". Institute for Palestine Studies: Washington, D.C., 1992.]
Titolo originale: "Sderot Built on Ashes of Ethnically Cleansed and Defaced Najd"
Fonte: http://www.umkahlil.blogspot.com
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21.06.2006
ASHKELON COSTRUITA SULLE ROVINE DEL VILLAGGIO DISTRUTTO ED "ETNICAMENTE PULITO" DI AL-JURA
DI UMKAHLIL
Ogni politico Usa fa obbligatoriamente un viaggio a Sderot, una città israeliana costruita sul villaggio palestinese di Najd, sfigurato e sottoposto a pulizia etnica. Ho precedentemente scritto di Najd nel mio articolo "Sderot Costruita sulle Ceneri dello Sfigurato Villaggio di Najd" [vedi sopra n.d.t.]. Politici astuti, benché non preoccupati della loro rielezione, potrebbero trovare interessante il mio articolo sulla storia di quella che è ora chiamata Sderot, così come potrebbero trovare interessante la storia di quella che è ora chiamata Ashkelon, costruita sul villaggio distrutto e sottoposto a pulizia etnica di Al-Jura.
Questo perché la radice del problema tra gli immigrati ebrei, che vennero in Palestina da qualunque parte del mondo e operarono una pulizia etnica contro i palestinesi distruggendo più di 500 dei loro villaggi, e il popolo palestinese, non viene affrontata e gran parte delle volte non viene messa nel giusto contesto per persone che non sono familiari con la storia della Palestina. Spero che ogni palestinese americano e chiunque altro preoccupato della giustizia per i palestinesi allaghi i giornali e i media con lettere e commenti sulla storia relativamente recente dell'area.
[L'unica casa rimasta in piedi del villaggio palestine di Al jura al cui posto sorge Ashkelon]
Considerate quella che è ora chiamata Ashkelon, una città israeliana costruita sulle rovine di Al-Jura. Apprendiamo da Palestine Remembered che appena 21972 giorni fa il suo nome arabo era Al-Jura. Walid Khalidi riporta nel suo studio "All That Remains: The Palestinian Villages Occupied and Depopulated by Israel in 1948" che "i mitragliamenti e i bombardamenti israeliani lasciarono un segno sulla popolazione nella regione che era psicologicamente impreparata e non aveva accesso a rifugi antiaerei". Egli cita un articolo della United Press International che riporta un funzionario dell'intelligence israeliana che afferma : " l'attività militare israeliana sulle aree costiere ha causato ' disperazione tra gli abitanti del luogo'" (pag 82).
Probabilmente una disperazione simile a quella che stanno provando oggi a Gaza gli abitanti ancora in vita di Al-Jura e di altri villaggi palestinesi che hanno subito la pulizia etnica da parte di Israele. I sionisti hanno una lunga storia di distruzione di ogni aspetto della vita palestinese.
Considerate che 21972 giorni fa, prima che Al-Jura subisse la pulizie etnica e venisse distrutta, gli arabi palestinesi erano proprietari di 12015 dunums di terra ad Al-Jura mentre gli ebrei non ne possedevano nessuno (pag. 117). Al-Jura era una località di residenza estiva per gli abitanti del vicino Al-Majdal, che anche subì la pulizia etnica (pag. 116). Khalidi riferisce che "un mawasim (periodo di feste) si teneva in esso ogni anno in primavera, e al quale si recavano in massa persone dalle città e dai villaggi del distretto di Gaza per nuotare, praticare sport e per feste religiose. Veniva organizzato un mercato in particolare per le occasioni in cui visitatori si recavano per gli acquisti."
Apprendiamo anche che " le maggiori occupazioni degli abitanti erano la pesca e la caccia ai volatili, e che il loro pesce e la loro selvaggina venivano vendute in diverse delle città e villaggi confinanti. Difatti il villaggio era uno dei maggiori centri di pesca della Palestina".
Pensate ad Al-Jura, i cui abitanti vivono attualmente a Gaza, alcuni dei quali lanciano razzi contro Ashkelon, che si trova sopra le sue rovine. Pensate agli oltre 400 altri villaggi palestinesi distrutti o spopolati dai sionisti nel 1948. Considerate che Israele nega il fondamentale diritto al ritorno a casa a queste persone che appena 21972 giorni fa cacciavano selvaggina, pescavano e tenevano feste estive nei loro villaggi.
Al-Jura è un microcosmo del danno che il sionismo ha inflitto alla vita palestinese.
Titolo originale: "Ashkelon Built on Ruins of Ethnically Cleansed and Destroyed Al-Jura"
Fonte: http://umkahlil.blogspot.com
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01.01.2009
Articoli scelti e tradotti per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO
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| "PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON"" | Login/Crea Account | 15 commenti |
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Re: PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON" (Voto: 1) di myone il Sabato, 03 gennaio @ 05:21:08 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | E che dire. Nessun commento. Se ne facciano carico le nazioni unite, e tutti coloro che vogliono un riassetto dei diritti e della vita e senza alcuna guerra. Nessuno in Italia che faccia voce grossa nelle sedi appropiate? Mi viene da ridere, continuare a fare notizie-nozioni, e fare petizioni e raccolte di firme, per carta straccia. |
- Al TG di myone il Sabato, 03 gennaio @ 13:58:24 CST
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Re: PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON" (Voto: 1) di archia il Sabato, 03 gennaio @ 05:49:38 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | doveva essere molto bucolico prima dell'avvento del popolo eletto |
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Re: PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON" (Voto: 1) di mendi il Sabato, 03 gennaio @ 06:14:15 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Che fior di ladri e assassini questi ebrei sionisti! |
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Re: PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON" (Voto: 1) di pierob il Sabato, 03 gennaio @ 07:04:45 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | E' difficile non diventare anti sionista, dopo cose del genere. Evidentemente i politici italiani (che nessuno ha eletto) sono della stessa pasta, boicottiamo anche loro. Devono capire, che una grande parte degli italiani, non sopporta più che dei criminali infami, uccidano senza pietà un popolo indifeso. |
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Re: PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON" (Voto: 1) di illupodeicieli il Sabato, 03 gennaio @ 07:13:49 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) http://illupodeicieli.leonardo.it | | Se fosse vero quanto scritto negli articoli, se fossero vere le risoluzioni Onu che Israele ha disatteso e quindi non sono state attuate, mi farebbe piacere sentire in tv o leggere sui giornali che, "nonostante tutte queste cose, Israele è uno stato criminale e belligerante" . Invece sento dire tutto il contrario dai media. Non so se abbia senso o possa fare qualcosa scrivere ai giornali, alle tv, o chiedere lumi ai politici.Il più delle volte anche da chi ti aspetteresti una presa di posizione ,quantomeno, chiara, si trincera dietro un "bisogna vedere" oppure ti risponde " occorre distinguere", ma mai che ci sia una persona che in maniera pacata ma decisa, in maniera schematica, ti racconta come stanno le cose e,sopratutto , come dovrebbero proseguire. Il tutto vale, a livello italiano, se noi come nazione "ci dobbiamo e vogliamo fare gli affari degli altri": perchè anche questo conflitto in Palestina, ci distrae dalla mancanza di lavoro, dal non riuscire a vivere in maniera dignitosa, a non poter "crescere" e vivere la "nostra vita". Se invece può essere un motivo per allargare e inglobare problemi altrui e nostri, ben vengano guerre, distruzioni, carestie, violenze: così si ricostruisce tutto. Bisognerà vedere se e chi ci sarà in quella piazza, più o meno, pulita. Ma c'è pure, e io sono con lui, chi dice che i nostri problemi sono altri e nemmeno quelli del lodo Alfano o del federalismo fiscale, ma dei milioni di italiani dimenticati da tutti. Ci fossero dei fucili si potrebbe cominciare a oliarli, visto che l'esercito è già in giro per l'Italia e non si sa da che parte si schiererà. |
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Re: PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON" (Voto: 1) di Bazu il Sabato, 03 gennaio @ 07:24:12 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Lettera di Mustafa Barghouthi (Parlamentare palestinese, leader del partito di sinistra Mubadara (L’Iniziativa))
Ramallah, 27 dicembre 2008.
Leggerò domani, sui vostri giornali, che a Gaza è finita la tregua.
Non era un assedio dunque, ma una forma di pace, quel campo di concentramento falciato dalla fame e dalla sete.
E da cosa dipende la differenza tra la pace e la guerra? Dalla ragioneria dei morti?
I bambini consumati dalla malnutrizione, a quale conto si addebitano?
Chi muore perché manca l’elettricità in sala operatoria muore di guerra o di pace?
Si chiama pace quando mancano i missili - ma come si chiama, quando manca tutto il resto?
E leggerò sui vostri giornali, domani, che tutto questo è solo un attacco preventivo, solo legittimo, inviolabile diritto di autodifesa.
La quarta potenza militare al mondo, i suoi muscoli nucleari contro razzi di latta, e cartapesta e disperazione. E mi sarà precisato naturalmente, che no, questo non è un attacco contro i civili - e d’altra parte, ma come potrebbe mai esserlo, se tre uomini che chiacchierano di Palestina, qui all’angolo della strada, sono per le leggi israeliane un nucleo di resistenza, e dunque un gruppo illegale, una forza combattente? - se nei documenti ufficiali siamo marchiati come entità nemica, e senza più il minimo argine etico, il cancro di Israele?
Se l’obiettivo è sradicare Hamas - tutto questo rafforza Hamas. Arrivate a bordo dei caccia a esportare la retorica della democrazia, a bordo dei caccia tornate poi a strangolare l’esercizio della democrazia - ma quale altra opzione rimane? Non lasciate che vi esploda addosso improvvisa.
Non è il fondamentalismo, a essere bombardato in questo momento, ma tutto quello che qui si oppone al fondamentalismo. Tutto quello che a questa ferocia indistinta non restituisce gratuito un odio uguale e contrario, ma una parola scalza di dialogo, la lucidità di ragionare il coraggio di disertare - non è un attacco contro il terrorismo, questo, ma contro l’altra Palestina, terza e diversa, mentre schiva missili stretta tra la complicità di Fatah e la miopia di Hamas. Stava per assassinarmi per autodifesa, ho dovuto assassinarlo per autodifesa - la racconteranno così, un giorno i sopravvissuti.
E leggerò sui vostri giornali, domani, che è impossibile qualsiasi processo di pace, gli israeliani, purtroppo, non hanno qualcuno con cui parlare. E effettivamente - e ma come potrebbero mai averlo, trincerati dietro otto metri di cemento di Muro? E soprattutto - perché mai dovrebbero averlo, se la Road Map è solo l’ennesima arma di distrazione di massa per l’opinione pubblica internazionale? Quattro pagine in cui a noi per esempio, si chiede di fermare gli attacchi terroristici, e in cambio, si dice, Israele non intraprenderà alcuna azione che possa minare la fiducia tra le parti, come - testuale - gli attacchi contro i civili. Assassinare civili non mina la fiducia, mina il diritto, è un crimine di guerra non una questione di cortesia.
E se Annapolis è un processo di pace, mentre l’unica mappa che procede sono qui intanto le terre confiscate, gli ulivi spianati le case demolite, gli insediamenti allargati - perché allora non è processo di pace la proposta saudita? La fine dell’occupazione, in cambio del riconoscimento da parte di tutti gli stati arabi. Possiamo avere se non altro un segno di reazione?
Qualcuno, lì, per caso ascolta, dall’altro lato del Muro?
Ma sto qui a raccontarvi vento. Perché leggerò solo un rigo domani, sui vostri giornali e solo domani, poi leggerò solo, ancora, l’indifferenza.
Ed è solo questo che sento, mentre gli F16 sorvolano la mia solitudine, verso centinaia di danni collaterali che io conosco nome a nome, vita a vita - solo una vertigine di infinito abbandono e smarrimento. Europei, americani e anche gli arabi - perché dove è finita la sovranità egiziana, al varco di Rafah, la morale egiziana, al sigillo di Rafah? - siamo semplicemente soli. Sfilate qui, delegazione dopo delegazione - e parlando, avrebbe detto Garcia Lorca, le parole restano nell’aria, come sugheri sull’acqua. Offrite aiuti umanitari, ma non siamo mendicanti, vogliamo dignità libertà, frontiere aperte, non chiediamo favori, rivendichiamo diritti. E invece arrivate, indignati e partecipi, domandate cosa potete fare per noi. Una scuola?, una clinica forse? delle borse di studio? E tentiamo ogni volta di convincervi - no, non la generosa solidarietà, insegnava Bobbio, solo la severa giustizia - sanzioni, sanzioni contro Israele. Ma rispondete - e neutrali ogni volta, e dunque partecipi dello squilibrio, partigiani dei vincitori - no, sarebbe antisemita.
Ma chi è più antisemita, chi ha viziato Israele passo a passo per sessant’anni, fino a sfigurarlo nel paese più pericoloso al mondo per gli ebrei, o chi lo avverte che un Muro marca un ghetto da entrambi i lati?
Rileggere Hannah Arendt è forse antisemita, oggi che siamo noi palestinesi la sua schiuma della terra, è antisemita tornare a illuminare le sue pagine sul potere e la violenza, sull’ultima razza soggetta al colonialismo britannico, che sarebbero stati infine gli inglesi stessi? No, non è antisemitismo, ma l’esatto opposto, sostenere i tanti israeliani che tentano di scampare a una nakbah chiamata sionismo. Perché non è un attacco contro il terrorismo, questo, ma contro l’altro Israele, terzo e diverso, mentre schiva il pensiero unico stretto tra la complicità della sinistra e la miopia della destra.
So quello che leggerò, domani, sui vostri giornali. Ma nessuna autodifesa, nessuna esigenza di sicurezza. Tutto questo si chiama solo apartheid - e genocidio. Perché non importa che le politiche israeliane, tecnicamente, calzino oppure no al millimetro le definizioni delicatamente cesellate dal diritto internazionale, il suo aristocratico formalismo, la sua pretesa oggettività non sono che l’ennesimo collateralismo, qui, che asseconda e moltiplica la forza dei vincitori.
La benzina di questi aerei è la vostra neutralità, è il vostro silenzio, il suono di queste esplosioni.
Qualcuno si sentì berlinese, davanti a un altro Muro.
Quanti altri morti, per sentirvi cittadini di Gaza?
trad. Francesca Borri
http://www.gennarocarotenuto.it/5194-lettera-di-mustafa-barghouthi/ |
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Re: PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON" (Voto: 1) di nessuno il Sabato, 03 gennaio @ 07:43:22 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Sarebbe ora di smetterla di parlare di "sionisti/sionismo" ma di ebrei israeliani che non muovono un dito contro questa carneficina.
Non mi risulta che da israele giunga una voce contro.
Smettiamola con i distinguo sono tutti ebrei quelli che stanno trucidando una popolazione inerme .
Nei media mondiali le voci ebree contro questo genocidio dove sono ?
Ebrei ebrei solo e sempre ebrei pari e peggio dei nazisti. |
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Re: PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON" (Voto: 1) di Fabriizio il Sabato, 03 gennaio @ 11:45:08 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) |
qualora vogliate lamentarvi con Il Corriere della Sera
per la copertura data al massacro di Gaza, eventualemente potete inviare se lo ritenete opportuno una mail e una nota di protesta :
http://www.corriere.it/romano/
Visto l'appiattimento sulle posizioni di Israele
mi domando perchè le decine di milioni di euro annui di contributo
con la legge sull'editoria, non ve li facciate dare DIRETTAMENTE da loro.
Mi sembrerebbe piu' onesto nei confronti di noi (da oggi EX) lettori.
Cordiali saluti
....................
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Re: PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON" (Voto: 1) di snypex il Sabato, 03 gennaio @ 13:15:05 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | La pura e semplice verita' e' che esiste un ladro ed un derubato. Il ladro ha il coltello dalla parte del manico ed uccide l'unico testimone che lo accusa inascoltato e disarmato. Gli altri per paura se la fanno sotto e si godono la vita. Quando il ladro avra' massacrato il debole passera' in rassegna le altre pecore scannandole una per volta. Nessuno potra' accorgersi della strage perche' nessuno puo' sopravvivere alla delinquenza del ladro: VERRANNO TUTTI SCANNATI anche coloro che si voltano per non vedere o ascoltare, anche loro subiranno la violenza del ladro. TUTTO IL RESTO SONO DETTAGLI: NASCONDERE LA VERITA' E' OPERA DEL DEMONIO. |
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Re: PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON" (Voto: 1) di idea3online il Sabato, 03 gennaio @ 15:35:49 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.idea3online.it/subprime.htm | | Questa volta il conflitto per aiutare l'economia americana organizzato da Anglo/Americans/Israele a Gaza forse non riuscirà come i precedenti, ricordo INDONESIA 1997,1998.......TORRI GEMELLE 2001, QUALCHE MESE PRIMA CROLLA IL NASDAQ, QUALCHE MESE DOPO ATTACCO IRAQ......LA NOSTRA ECONOMIA SI BASA SULLA MORTE, IN POCHE PAROLE LO SCOPO NON E' GAZA, MA E' DESTABILIZZARE I PAESI ARABI, STUZZICARE L'IRAN, A RUOTA LA RUSSIA, A RUOTA LA CINA, MA PRIMA DI RUSSIA E CINA CHE ENTRERANNO A DIFESA DEI DEBOLI COME DEI VALOROSI BOSS DI QUARTIERE, GLI ANGLOAMERICANS CERCHERANNO DI FARE ARRIVARE IL SANGUE ALLE CERVELLA AL POPOLO LIBANESE, EGIZIANO, TRASFORMARE I MODERAI IN ESTREMISTI, TRA QUALCHE MESE SI ORGANIZZA UN ATTENTATO IN OCCIDENTE DIAMO LA COLPA ALL'ISLAM E MILIONI DI GIOVANI DISOCCUPATI SONO PRONTI A DIFENDERE LA PATRIA OCCIDENTALE DAL NEMICO ORIENTALE.....CARI AMICI DOPO 1000 ANNI VOGLIONO ORGANIZZARE LA SECONDA CROCIATA.........PURTROPPO MILIONI DI GIOVANI DISOCCUPATI CREDERANNO ALLA FAVOLA E SARANNO PRONTI AD OFFRIRE LA LORO VITA AL DIO MARTE. PRIMA I CESARONI HANNO DETTO AL POPOLO DI OFFRIRE LA VITA AL DIO MAMMONA, QUANDO QUESTO DIO NON FUNZIONA PIU' CREANO I PRESUPPOSTI PER STIMOLARE IN NOI L'AMORE PER LA PATRIA DA DIFENDERE CONTRO UN NEMICO VIRTUALE QUANTO L'AMICO DANARO CHE HA DISTRUTTO LA SOCIETA' CON IL DEBITO. |
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Re: PULIZIA ETNICA: LA VERA STORIA DI "SDEROT" E "ASHKELON" (Voto: 1) di myone il Domenica, 04 gennaio @ 13:26:16 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | Visto che in questa pagina e sopratutto in quella precedente con l' articolo o l' intervento di Barnar, ci si accinge a mettere in luce una verita', quella palestinese e isdraeliana, e di aprire un dibattito, di cui io, voglio e pretendo vi siano le controparti per fare luce, sebbene le cose stiano cosi e si potranno cambiare in modo diverso, ma che si appoggiano su ragioni e torti passati della storia e dei fatti, ho invitato dorettamente i propietari di questi siti a farsi avanti e a collaborare o dibattere cose, e a invitare altri ancora, affinche' si metta bianco su nero una storia, che porta a cosi tanta distanza dalla comprensione.
Spero che donchisciotte non ci calpesti sopra, ma li ritenga pure in considerazione, non solo per un regolare svolgimento del dibattito dei fatti e delle situazioni, ma lo faccia pari passo con le parti in causa, qual' ora entrassero e ne fossero partecipi.
Nel mentre, ho visionato questi siti, e ho mandato a loro l' invito
http://www.informazionecorretta.com/popup/pillole/pillole_storia.html
http://www.greconet.com/davidben.htm
http://digilander.libero.it/thatsthequestion/
http://digilander.libero.it/livuso/
http://www.conceptwizard.com/info.html
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