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  Photo gallery: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA
Postato il Sabato, 27 dicembre @ 18:23:40 CST di comedonchisciotte
 
 
  Israele / Palestina “A suon di musica festeggerei ciò che la forza aerea israeliana sta facendo". Queste sono le parole pronunciate ad Al Jazeera da Ofer Shmerling, un funzionario della difesa civile israeliana, mentre venivano diffuse le immagini dell'ultimo massacro israeliano.

Poco tempo prima, caccia F-16 ed elicotteri Apache, forniti ad Israele dagli USA, avevano sganciato più di 100 ordigni su decine di postazioni nella striscia di Gaza, occupata da Israele, uccidendo almeno 195 persone e ferendone centinaia. Molte di queste postazioni erano stazioni di polizia, che, come in tutto il mondo, si trovano in mezzo ad abitazioni civili.

Molti tra i morti palestinesi sono agenti di polizia. Tra quelli etichettati come “terroristi” vi erano agenti del traffico in fase di addestramento. Un numero ancora sconosciuto di civili sono stati uccisi e feriti; Al Jazeera ha mostrato le immagini di diversi bambini morti, anche perché gli attacchi di Israele sono avvenuti nel momento in cui migliaia di bambini palestinesi erano sulla loro strada di casa da scuola.

La gioia di Shmerling è stato ripresa da israeliani e dai loro sostenitori in tutto il mondo; la loro violenza è giusta violenza. E' "auto-difesa" contro i "terroristi" e quindi giustificata. I bombardamenti israeliani - come quelli americani e della NATO in Iraq e in Afghanistan - sono bombardamenti per la libertà, la pace e la democrazia.


Il rationale per questi massacri risiederebbe nel fatto che Israele avrebbe agito in risposta ai razzi lanciati dai palestinesi.

Ma gli orribili attacchi di oggi segnano solo un mutamento nel metodo israeliano di uccidere i palestinesi. Nei precedenti mesi questi morivano di morte silenziosa, gli anziani e i malati soprattutto, privati di cibo e delle medicine necessarie attraverso l'embargo di due anni attuato dagli israeliani, embargo calcolato e imbastito con lo scopo di apportare sofferenze e privazioni a 1,5 milioni di palestinesi, per lo più profughi e bambini, ingabbiati nella striscia di Gaza. A Gaza, i palestinesi morivano in silenzio per la mancanza di medicine basilari: insulina, terapie anticancro, prodotti per la dialisi, tutte cose di cui gli israeliani ne impedivano l'arrivo.

Quello che i media non hanno mai messo in discussione è l'idea israeliana di tregua. Che è molto semplice. Sotto una tregua stile-israeliano, i palestinesi hanno il diritto di rimanere in silenzio, mentre Israele li affama, li uccide, e continua con violenza a colonizzare la loro terra. Non solo debilitando i loro corpi, ma anche il loro spirito e la loro mente: a causa dell'embargo, non c'è inchiostro, carta e colla per stampare i libri di testo per gli studenti.

Questa è la tregua israeliana. Qualsiasi risposta agli attacchi israeliani, anche le proteste pacifiche contro il muro dell'apartheid a Bilin e Nilin nel West Bank, incontrano proiettili e bombe. Non ci sono stati razzi lanciati verso Isreale dal West Bank, tuttavia gli attacchi di Israele, gli omicidi, il furto della terra, i pogrom dei coloni israeliani e i rapimenti non sono mai cessati per un solo giorno durante la tregua. L'Autorità Palestinese a Ramallah si è piegata ad ogni richiesta di Israele, costituendo perfino “forze di sicurezza” per combattere la resistenza nell'interesse di Israele. Niente di tutto ciò ha salvato un solo palestinese o la sua proprietà o il suo sostentamento dalla violenta colonizzazione di Israele. Non ha salvato per esempio la famiglia al-Kurd dal vedersi abbattere la propria casa di 50 anni per far posto all'insediamento dei coloni.

Ancora una volta stiamo assistendo a massacri a Gaza, come lo scorso marzo quando 110 palestinesi compresi decine di bambini furono uccisi in pochi giorni da Israele. Ancora una volta la gente di tutto il mondo prova rabbia e disperazione per l'impunità con cui questo stato fuorilegge commette tali crimini.

Ma la rabbia che si esprime oggi in tutti i media del mondo arabo non è diretta solamente contro Israele. Le immagini che vengono riproposte sono quelle del ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni al Cairo il giorno di Natale. Sono immagini che mostrano Livni e il ministro degli esteri egiziano sorridere stringendosi le mani.

Il giornale israeliano Haaretz scrive oggi che mercoledì il governo israeliano “autorizzava il primo ministro, il ministro della difesa e quello degli esteri a decidere i tempi e i metodi” per gli attacchi su Gaza. Chiunque si chiede, cosa ha detto Livni agli egiziani e soprattutto che cosa gli egiziani le hanno detto? Ha ottenuto Israele il via libera per insanguinare di nuovo le strade di Gaza? Pochi sono pronti a dare all'Egitto il beneficio del dubbio dopo che ha aiutato Israele ad assediare Gaza tenendo chiuso il confine di Rafah per più di un anno.

Al di sopra della rabbia e tristezza che così tante persone avvertono nei confronti delle uccisioni di massa a Gaza esiste un senso di frustrazione sui pochi mezzi per ottenere una risposta politica che possa cambiare il corso degli eventi, porre fine alle sofferenze e portare giustizia.

Ma vi sono dei mezzi e questo è il momento di sottolinerarli. Già si sono avute notizie di manifestazioni e azioni di solidarietà in città di tutto il mondo. Questo è importante. Ma che cosa accadrà dopo dopo la fine delle dimostrazioni e lo smorzamento della rabbia? Continueremo a lasciaire morire in silenzio i palestinesi a Gaza?


Tratto da http://electronicintifada.net/v2/article10055.shtml
















































































































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"SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA" | Login/Crea Account | 27 commenti
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Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di paolapisi il Sabato, 27 dicembre @ 19:35:50 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
la quinta foto dal basso (questa: http://www.monde-magouilles.com/photos_guerre/gaza3.jpg ) è una vecchia immagine e non c'entra niente con l'odierno massacro di gaza. E' anche una foto molto nota: consiglierei di toglierla, perchè i simpatici sionisti sono capaci poi di dire che dato che una (1) foto non è autentica (o meglio, lo è, ma documenta un altro massacro israeliano), allora non lo sono neppure le altre (invece tutte assolutamente vere).


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di bstrnt il Domenica, 28 dicembre @ 00:39:55 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Il terzo Reich è duro a morire! Gli ashkenazi che governano Israele tramite una etnocrazia degna del peggior apartheid non sono ebrei. Gli ashkenazi o ashkenaziti sono probabilmente una miscela di etnie formatasi nel crogiolo tra Kiev e il caucaso che secondo Arthur Koestler, un novellista ebreo discendono dai Khazari, ma più probabilmente sono una mescolanza di sumeri, magiari, unni, avari, ungro-finnici, turchi, uiguri. Inutile dire che vi sono ben poche affinità col popolo ebraico (quello originario della zona del Giordano). Queste etnie compresse tra il Sacro Romano Impero e l’impero Bizantino attorno al 740 d.C. si convertirono alla fede giudaica differenziandosi così dai cristiani del Sacro Romano Impero e i mussulmani dell’Impero Bizantino. Poi dalla Polonia e Russia, verso il diciassettesimo secolo, anche a causa dei massacri dei cosacchi, ebbero un altro esodo verso l’Ungheria, la Boemia, la Romania e la Germania. Più che Khazari sono anche i Tatari e quelli che furono ebrei si chiamano Karaiti in Lituania (corrente scismatica ebraica, VIII sec). Gli ebrei sefarditi (quelli veri) dalla Spagna migrarono verso l'europa centrale, ma fu una emigrazione ben più contenuta di quella ashkenazi, la maggior parte degli ebrei sefarditi, infatti si stabilì in Marocco. Ebbene, sono gli ashkenazi che comandano in Israele, alla faccia del popolo eletto che sarebbe quello degli ebrei sefarditi arabi (Yeminiti, Irakeni, Palestinesi, Etiopi). Sono quelli che hanno finanziato il nazismo (vedi Rotshild, Falk, ecc...), ne sono parzialmente stati travolti (non come i poveri cristi che lo hanno subito fino alle estreme conseguenze), poi lo hanno esportato in Israele e negli USA, dove, come si può ben constatare, ha avuto una florida rinascita. Ora i se dicenti ebrei (ashkenazi) sono in numero preponderante rispetto agli ebrei originali, che hanno sempre convissuto pacificamente con i popoli dei vari paesi che li hanno ospitati dopo la diaspora. Ora, grazie ai crimini di guerra e contro l'umanità dei quali si sono macchiati i sionisti (che non devono essere identificati col popolo ebraico), tutto il popolo ebreo viene ritenuto responsabile. Non è così, anche se la colpa di una grossa parte della popolazione di Israele è quella di essere cieca all'evidenza, comunque sono in buona compagnia. Anche noi in Italia se siamo ridotti come siamo ridotti, lo dobbiamo alla nostra cecità e anche noi, nel nostro piccolo, siamo o siamo stati responsabili di crimini di guerra in Afganistan e in Iraq e chissà in quante altre parti del mondo con i nostri militari. Sarebbe auspicabile che la tempesta perfetta che si sta preparando (crisi finanziaria, energetica e sopratutto ambientale) riesca a conferire alle cose la giusta prospettiva e la rivoluzione che ne seguirà (bisognerà cambiare tutti inostri comportamenti per sopravvivere) spazzi via definitivamente dai posti decisionali i criminali attualmente insediati.


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di Saysana il Domenica, 28 dicembre @ 00:53:05 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
“A suon di musica festeggerei ciò che la forza aerea israeliana sta facendo"

Anche i nazisti usavano la musica quando facevano quello che hanno fatto.
La speranza e' che facciano la stessa fine...


 
 


 
 
Buon natale e felice anno nuovo a Gaza da Israele (Voto: 1)
di Tao il Domenica, 28 dicembre @ 01:13:37 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Un messaggio cordiale di fine anno a tg1 tg2 rete 4 canale 5 italia uno, Claudio Pagliara su tutti,
ma anche il tg3:
ANDATE A FARE IN CULO.

Siamo sotto le bombe a Gaza,
e molte sono cadute a poche centinaia di metri da casa mia.

E amici miei,
ci sono rimasti sotto.
Siamo a 160 morti sinora,
una strage senza precedenti.

Terroristi?
Hanno spianato il porto , dinnanzi a casa mia
e raso al suolo le centrali di polizia.

Mi riferiscono che i media italiani tutti in toto danno per buono il comunicato militare israeliano di base terroristiche bombardate.
Cazzate.
Li ho conosciuto, questi ragazzi,
li ho salutati tutti i giorni recandomi al porto per pescare coi pescatori palestinesi, o la sera per recarmi nei caffè del centro.
Diversi li conoscevo per nome. Un nome, una storia, una famiglia.

Sono giovani, diciotto ventanni,
per lo più che se ne fottono di Fatah e Hamas,
che si sono arruolati nella polizia per poter aver assicurato un lavoro in una Gaza che sotto assedio ha l'80 perce tno di popolazione disoccupata.
Aprite le orecchie,
colletti bianchi della disinformazione occidentale.
Queste divise ammazzate oggi (senza contare le decine di civile che si trovavano a passare per caso, molti bambini stavano tornando a casa da scuola) sono i nostri poliziotti di quartiere.
Se ne stavano tutti i giorni dell'anno a presidiare la stessa piazza, la stessa strada,
li ho presi in giro solo ieri notte per come erano imbaccuccati per riparsi dal freddo, dinnanzi a casa mia.

Non hanno mai sparato un colpo verso Israele,
ne mai lo avrebbero fatto, non è nella loro mansione.
Si occupano della sicurezza interna,
e qui al porto siamo ben distanti dai confini israeliani.

Ho una videocamera con me ma sono un pessimo cameraman,
perchè non riesco a riprendere i corpi maciullati e i volti in lacrime.
Non ce la faccio.
Non riesco perchè sto piangendo anche io.

Ambulanze e sirene in ogni dove,
in cielo continuano a sfrecciaree i caccia israeliani con il loro carico di terrore e morte.
Devo correre,
all'ospedale AL Shifa necessitano di sangue.

non sono umani,
credo che non lo siano mai stai.

Vittorio Arrigoni
Fonte: http://guerrillaradio.iobloggo.com
Link: http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1755
27.12.08


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di Salinguerra il Domenica, 28 dicembre @ 01:16:31 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Gaza è senza dubbio il campo di concentramento più grande del mondo. Mi chiedo solo una cosa in questa mattina del 28 Dicembre 2008....ma per quanto ancora gli si lascerà fare quello che vogliono a questi avanzi andati a male di esseri umani che sono gli israeliani? Buona giornata


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di cortomaltese il Domenica, 28 dicembre @ 01:21:05 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
....e questo sarebbe il popolo eletto?Se esiste un dio doveva essere ubriaco quando lo disse!!....ma quello che fa piú paura é che dopodomani i piú....parleranno di calcio.


 
 


 
 
Neonazismo in Palestina (Voto: 1)
di Tao il Domenica, 28 dicembre @ 01:51:09 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
HO RICEVUTO UNA MAIL SULLA CRISI A GAZA, E HO RISPOSTO.

"Carissimo paolo come stai? ... come vedi l'attacco israeliano di questi giorni? hamas ha sospeso la tregua, israele è andata giù con il pugno pesante...

Tu che di terrorismo ne capisci...come stanno le cose?

Un forte abbraccio, a presto.

Tuo caro amico

Ivan"

"Qui non si tratta di terrorismo, ma di neonazismo. Gaza è un campo di concentramento a lento rilascio di orrore, dove invece di sterminare innocenti sulla catena di montaggio dei forni, si tortura un popolo fino al parossismo. Il ribaltamento dei ruoli di vittima e carnefice è totale e orripilante, il mondo assiste immobile. Israele compie crimini contro l'umanità da 60 anni in Palestina. Ma se i palestinesi torturati, puliti etnicamente e massacrati con sadismo inaudito osano reagire scomposti dopo 60 anni di inferno in terra, allora la logica israeliana e occidentale dice che meritano ancor più tortura, pulizia etnica e massacri.

Ricordo le parole dell'intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein: "Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti."

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=64
28.12.08


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di Erwin (waa359@libero.it) il Domenica, 28 dicembre @ 02:32:07 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://olo-dogma.myblog.it/
“A suon di musica festeggerei ciò che la forza aerea israeliana sta facendo" Anche i nazisti usavano la musica quando facevano quello che hanno fatto. La speranza e' che facciano la stessa fine... di Saysana il Domenica 28 Dicembre 2008 (1:53) @@@ Sono interessato a conoscere la fonte delle Sue affermazioni (sui "nazisti). Grazie!


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di edo il Domenica, 28 dicembre @ 02:52:36 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
E', per me, impossibile trovare dei documenti video che ebbi l'occasione di vedere a nottefonda sulla rai, nei quali si documentava il comportamento dei media e della croce rossa ai tempi del ghetto di varsavia. Tutti facevano finta di non accorgersi della realtà e siaccontentavano delle scenografie sceneggiate dall'apparato propagandistico nazista. Ieri mattina, dopo aver comprato (!) quel foglio osceno del corriere della sera per darlo in pasto informativo agli anziani suoceri (vedete qualche giovane in edicola che acquisti quotidiani? Io no), sono rimasto sorpreso dalle due pagine che trattavano, nei toni che potete immaginare (israele si difende, poverina) la questione che poi è esplosa nelle ore successive. E' plausibile pensare che quegli articoli volessero funzionare anche come giustificazione preventiva. Ormai la strategia della rappresaglia sviluppata dai nazisti secondo la quale per ogni soldato tedesco ucciso, pagavano con la vita dieci civili innocenti è abbondantemente superata dagli sgherri con la stella di davide (che in realtà rappresentano golia), questi esseri applicano la rappresaglia anche per le tegole sberciate dai petardi ipoteticamente lanciati dai palestinesi (anche se non si capisce come facciano a costruirli senza materiali ed energia elettrica! E di certo i "giornalisti" non si pongono il problema di evidenziare questo fatto). Oggi la storia si ripete, nella totale ignavia di chi dovrebbe avere gli strumenti per evidenziarne i pericoli, con in più l'aggravante dell'esperienza nazista che viene ricordata ogni anno nel giorno della memoria. Evidentemente è comodo avere lo sguardo voltato sul passato per illudersi che questo non sia superabile da un presente in cui il sangue scorre grazie alla complicità di un mondo che, ieri come oggi, ha solo paura del più forte. Ai palestinesi non rimasne che indossare la divisa di auschwitz e la stella di davide gialla, gli ebrei sono loro.


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di Galileo il Domenica, 28 dicembre @ 03:29:49 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Questo? Possiamo considerarlo il "Regalo" di fine mandato di Bush?!...o c'è dell'altro!


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di totonno il Domenica, 28 dicembre @ 03:56:09 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Non ho più parole , ecco come i nazisti israeliani con l'appoggio di tutto il mondo e dei media internazionali ( da voltastomaco ) stanno attuando la soluzione finale , lo sterminio del popolo palestinese. E dopo toccherà a noi.


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di idea3online il Domenica, 28 dicembre @ 04:40:12 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.idea3online.it/subprime.htm

Ogni Potenza Mondiale quando diventa superba e orgogliosa deve subire la strigliata da parte dell'ESSERE SUPREMO e se adesso tocchi alla potenza DOMINANTE?:

MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN

E tu, o Belsatsar, suo figliuolo, non hai umiliato il tuo cuore, quantunque tu sapessi tutto questo; 23ma ti sei innalzato contro il Signore del cielo; ti sono stati portati davanti i vasi della sua casa, e tu, i tuoi grandi, le tue mogli e le tue concubine ve ne siete serviti per bere; e tu hai lodato gli dèi d'argento, d'oro, di rame, di ferro, di legno e di pietra, i quali non vedono, non odono, non hanno conoscenza di sorta, e non hai glorificato l'Iddio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e da cui dipendono tutte le tue vie. 24Perciò è stato mandato, da parte sua, quel mozzicone di mano, che ha tracciato quello scritto. 25Questo è lo scritto ch'è stato tracciato: MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN.[1] 26E questa è l'interpretazione delle parole: MENE: Dio ha fatto il conto del tuo regno, e vi ha posto fine. 27TEKEL: tu sei stato pesato con la bilancia e sei stato trovato mancante. 28PERES: il tuo regno è diviso, e dato ai Medi e ai Persiani." 29Allora, per ordine di Belsatsar, Daniele fu rivestito di porpora, gli fu messa al collo una collana d'oro, e fu proclamato che egli sarebbe terzo nel governo del regno. 30In quella stessa notte, Belsatsar, re de' Caldei, fu ucciso; 31e Dario, il Medo, ricevette il regno, all'età di sessantadue anni.



 
 


 
 
"E' un massacro" la testimonianza del parroco di Gaza (Voto: 1)
di alcenero (alcenero2@hotmail.com) il Domenica, 28 dicembre @ 04:55:46 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
"E' un massacro" la testimonianza del parroco di Gaza

Misna



"Quello in corso a Gaza e' un massacro non e' un bombardamento. E' un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice". E' quanto ha dichiarato padre Manuel Musallam, parroco della Santa Famiglia, contattato da Misna a Gaza .

"Io sto bene, la chiesa e' intatta, ma la scuola delle suore del Rosario e' distante solo pochi metri da un edificio centrato da uno dei razzi sparati dagli israeliani - ha raccontato ancora il religioso all'agenzia missionaria - la deflagrazione ha fatto esplodere tutte le finestre delle aule, ancora piene di alunni. Alcuni bambini hanno riportato lievi ferite a causa dei vetri. Subito dopo si sono barricati nei locali del Convento con le suore, finche' non sono arrivati i genitori a riportarli a casa".

Mentre la conta dei morti continua a salire, gli ultimi bilanci in circolazione parlano di circa 160 morti e oltre 200 feriti, i bombardamenti israeliani proseguono seppur con intensita' minore.
"Stanno continuando a colpire. Di quando in quando si sente un'altra esplosione qui a Gaza. Ma abbiamo notizie anche di bombardamenti in ogni angolo della Striscia. Temiamo che il numero dei morti in circolazione sia destinato a salire, perche' molti cadaveri non sono stati ancora riconosciuti e altri potrebbe trovarsi sotto le macerie degli edifici distrutti" aggiunge padre Musallam.



Fonte: http://www.uruknet.info
Link [www.uruknet.info]
28.12.2008


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di geopardy il Domenica, 28 dicembre @ 05:05:43 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
CHIUMQUE ABBIA VOLUTO UN UNICO STATO "ETNICAMENTE PURO" IN ISRAELE LI HA PROPRIO FREGATI BENE BENE. Questo cosiddetto "popolo eletto", ritenuto il miglior amministratore del capitale, è riuscito in pochi decenni a mangiarsi tutto il capitale acquisito nel terribile Olocausto. Se calcolate l'appoggio, praticamente incondizionato, che i nostri media gli danno, la cosa è ancor più stupefaciente. Da sempre ci vengono descritti come "il popolo più intelligente", evidentemente era una bufala. Sono cresciuto con le immagini dei campi di sterminio nazisti, ma una delle cose che mi colpì di più fu il ghetto di Varsavia, non avrei mai pensato di dover assistere in diretta ad una sua riedizione. Requiem. Ciao Geo


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di Maxim il Domenica, 28 dicembre @ 07:15:31 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Ma i politici nostrani che spesso parlano in difesa di Israele che fine hanno fatto ?
Come mai non dicono nulla riguardo questo massacro di palestinesi ?
Gli è andata via la voce o che ?


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di myone il Domenica, 28 dicembre @ 09:26:33 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Non rivango nulla
Tempo fa ci fu una cosa simile. Arriva la tregua. All' interno dei palestinesi si creano 2 fronti: uno per il dialogo e l' ottenere diritti, l' altro, vuole solamente la mano armata e nulla piu'.

Su isdraele piovono continuamente razzi-bomba. Isdraele risponde come ha risposto.

Possibile che fra e in un popolo, ci si debba assorbire cose cosi per colpa dei medesimi individui di sangue, che vanno contro i loro interessi e le loro vite? Non c'e' una reazione e una messa al bando delle fazioni guerragondaie, e un ripristino dei diritti internazionali, che si danno a un popolo che e' in pace?

Cosa deve fare isdraele? Chiedere a ogniuno se e' terrorista o guerra-diritto e ammanettarlo? Fa di un popolo una causa e bombarda. La colpa non e' di tutti? I tutti trovino ed eliminino le cause, i loro stessi concittadini che lanciano razzi. O volete che gli isdraeliani che non sono il governo, ma sono persone comuni che ci lasciano le penne, non sono valutabili in egual misura che i palestinesi?

Ora come ora, se vogliono vivere non devono provocare la guerra, sopratutto con chi e' piu' forte di loro. O sbaglio? Non voglio andare oltre a principi e ragioni. Sto' sull' oggi.

Seguo poco, perche' alla fine mi logoro e non c'e' mai soluzione. Ricordo con Arafat e il ministro Isdraeliano assassinato, essieme a Clinton mi sembra, dove a Camp David, gli isdraeliani acconsentirono a ogni richiesta palestinese, compreso il ritiro di numerosi territori, ma tutto salto', perche' Arafat, come ciliegina sulla torta, voleva una parte di gerusalemme, un quartiere, e che si potesse chiamare -gerusalemme-capitale-palestinese-ed islamica- di conseguenza.

Lo so, che la diatriba, non sta' solamente nei territori, ma sta' come principio e fine, ad un riconoscimento totale di appartenenza, e questo e' basata sulla religione, sull' Islam e sull' Ebraismo. Gli islamici rivendicano la loro appartenenza alla cultura e alle radici bibbliche, con il lro credo coranico, che e' stato inventato nel 600, e che denocrazia o no, rispetto o no, lascia il tempo che trova. A ogniuno il credere come vuole, ma ad ogniuno l' asserire quello che crede e che vede, anche. Ma quanto mai fra di loro, la disputa e' testa a testa. L' ho detto ancora una volta qui. Conosco un' attivista isdraeliana, politica, militare, che di per certo, rivendica il diritto di isdraele come territorio, avendo documenti di acquisizione dei territori, quando ancora erano frequentati da nomadi pastori, acquistati dopo l' impero Ottomano. Ora noi, sappiamo poco, e sopratutto ci avvaliamo di quello che vediamo. Ma come si puo' vedere, l' ostinazione delle parti, sta' nei loro diritti e rivendicazioni, e purtroppo la disputa e' solo loro. La medesima determinazione di una parte, e' la medesima determinazione dell' altra. A nessuno colpa o ragione, se non quella che loro si appropiamo oltremodo, visti i risultati. Ma sono risultati che si creano loro.

Se e' vero, che noi vediamo solo un aspetto, mentre forse e' altrettanto vero, che di aspetti ce ne sono tanti, e sopratutto conosciuti o considerati, o fatti avvalere da chi comanda, bisognerebbe che tali aspetti venissero ancora sempre di piu' messi in luce, affinche' una ragione ci sia, e di conseguenza, una definitiva sistemazione delle cose, con il diritto sopratutto, di vivere in pace e di vivere, sia da una parte e dall' altra.

Ma si vede che il diritto di vivere, e' ancora secondario, e che i principi della disputa, sono sopra a queste considerazioni, e che ancora il gioco della morte e del sangue, trova l' unica ragione di continuare, una ragione che non si sa piu' a che scopo o a che ragione stia.

Penso da parte isdraeliana. Aprite l' embargo. Si tireranno su, e prenderanno forza. Ancora di piu', l' intento della loro ragione creascera', e continueranno una lotta armata. Che faresti te se fosti isdraeliano? Comprendo che loro sono stati espropiati di terre. Comprendo le ragioni. Ma ne hanno fatto una ragione totale. Gli Ebrei avranno le loro. Pure loro sono stati scempio nel tempo di altro. Loro hanno riscattato acquistandole, le terre isdraeliane. Cosi mi diceva l' isdraeliana. Nel rivendicare l' appartenenza della loro terra, ne hanno messo in atto l' espropio. Dovendo aver a che fare, con l' ostinazione armata e di principio, che non esiste come appartenenza bibblica e di discendenza, hanno perpetrato l' espropio nelle misure consone. Difatti come si vede, la lotta armata libanese o islamica, non e' da meno, e quandosi trovano a manifestare, non sono solo gli attivisti armati, ma ci sono decine di miliaia di persone, che manifestano rivendicando tutto, e con lo stesso intento della distruzione di isdraele e dell' appropiazione della terra, compresa gerusalemme.

Ora io, non do' ragione ne a l' uno ne all' altro. La cosa sta' in stallo, ma prima o poi si dovra' acutizzare, e trovare una specie di soluzione, drastica o no che sia.

Pensiamo a loro ed a altri, e a tante cose che non vanno. I tempi non sono i nostri, anche se vorremmo trovare soluzione e soluzioni a tutto in modo giusto.

50 anni fa qui c'era la seconda guerra mondiale, prima ancora un certo Mussolini, poi un Franco, in giro per il mondo colonizzazioni europee, nella russia sapete bene cosa, e nel mondo continue guerre di liberazione e di invasione . Qualche decina di tempi cosi come ieri, spagnoli e portoghesi decimarono intere popolazioni negli usa, fecero la tratta dei neri. Gli europei cristiani fecero le loro crociate, l' impero romano fece la sua parte, e in altre parti del mondo, ci furono guerre continue, di popoli, religioni, modi, di terre e ricchezze. Oggi vediamo queste guerre, e giuste o ingiuste che siano, si lasciano fare e provocare, e a farle e provocarle, sono sopratutto i pochi, quelli che sono sopra. Come si fa a dire che quelli sopra sono o non sono il riflesso di quelli sotto?

Se andate a chiedere, tutti danno ragione al modo. Poi si traggono indietro dicendo che il gioco non vale la candela. Che i modi possono essere anche altri. Ma poi, basta un evento, un fatto, e il modo violento rimane, sia come innesco che come risposta.

Che sia progettato o no, voluto a ragione o a torto, alla fine, dentro e fuori, ha e possiede radici etniche, di pensiero, di interesse, di sopravvivenza, in un modo cosi sopraffino e globale, da non fare esclusione di colpi. O sei di qui, o sei di la.

Cosi, una discorso fra tanti, senza voler provocare, e senza voler trovare schieramento, con tutta la sua ambiguita' e superficialita' che sia. Dopo tutto, venirne fuori o venirne a capo, e' una storia infinita.



 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di alnilam il Lunedì, 29 dicembre @ 02:12:04 CST
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Ecco dimostrato per l'ennesima volta di cosa è capace SION con tutti i mezzi a disposizione. Attraverso una campagna mediatica ad alzo zero convince il mondo intero della necessità di ritorsioni militari come ritorsione al lancio di missili(?) sul territorio isaraeliano. Gaza NON riesce a procurarsi il pane (e non parliamo del companatico); dipende dalle razioni dell’ONU; com’è che invece riesce a procurarsi lunghi tubi d’alluminio o d’acciaio speciale, tonnellate di esplosivo per 200 testate, attrezzature sofisticate per motori a razzo (mica facili da fabbricare in una officina, senza elettricità e forza motrice, specie per gittate da 42 chilometri), oltre che combustibile e carburante per i motori? Quelli sono materiali voluminosi, altamente infiammabili e instabili, pericolosi da trasportare. E a proposito: i razzi palestinesi vanno a combustibile liquido o solido? Nessuno ce lo spiega mai. Nessuno dico nessuno dei media compiacenti se lo è mai chiesto (servi della causa sionista). Il terzo reich per lo meno aveva il buon gusto di tenere al riparo di attacchi le persone internate nei lager. LORSIGNORI no, il QUARTO REICH ha rivisto e corretto i metodi più efficaci di genocidio da attuare. BOMBARDA INDISCRIMINATAMENTE quella povera gente con voli radenti di caccia ed elicotteri (quando non usa droni) e MASSACRA INNOCENTI attuando la regola rivisitata e corretta dell'1:10 di hitleriana memoria con la variante che qui si parla di VITTIME DI SHOCK e non persone uccise!!! MALEDETTI!!!!!


 
 


 
 
Re: SABATO 27 DICEMBRE 2008: IL BOMBARDAMENTO SU GAZA (Voto: 1)
di pierob il Domenica, 28 dicembre @ 17:27:04 CST
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Questa è un'infamia che solo delle bestie dementi potevano concepire. E questi sarebbero gli eletti? Luridi porci. Boicottiamo quei maledetti in qualsiasi modo.


 
 


 
 
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