Welcome to ComeDonChisciotte
 
 

  SERVIZI

· Home
· Archivio (per data)
· Download
· Forum
· Il tuo profilo
· Link
· Messaggi privati
· Pubblica
· Segnala questo sito
 

  COMEDONCHISCIOTTE SU TWITTER E FEED RSS



 

  RICERCA ARTICOLI NEL SITO



 

  LE REGOLE DI COMEDONCHISCIOTTE


La netiquette di ComeDonChisciotte: alcune norme minime per la convivenza e il dialogo costruttivo nel sito
 

  UTENTI

Benvenuto, anonimo
Nickname
Password
Security Code: Security Code
Type Security Code

(Registrare)
Iscrizione:
più tardi: umbertom8la
News di oggi: 2
News di ieri: 3
Complessivo: 5195

Persone Online:
Visitatori: 720
Iscritti: 42
Totale: 762

Online ora:
01 : nomorelie
02 : DaniB
03 : ilnatta
04 : wheaton
05 : Truman
06 : marcopa
07 : fengtofu
08 : vic
09 : anonimomatremendo
10: pozzo
11: cirano60
12: makashikan
13: ulrichrudel
14: stonehenge
15: martiusmarcus
16: kiddo
17: TOSHIRO
18: maristaurru
19: boemo66
20: tao
21: Gubeipo
22: ComeDonkeyKong
23: alinaf
24: wiki
25: mrmojo
26: xeno
27: giosby
28: Morire
29: stendec555
30: castigo
31: Barambano
32: walterkurtz
33: cyrano-65
34: cavalea
35: ottavino
36: mate84
37: Marduk1970
38: ostara
39: stopgun
40: Skaff
41: Gioser345
42: totalrec
 

  IL FORUM DI COMEDONCHISCIOTTE

entra nei forum
 

  FORUM: ULTIME DISCUSSIONI


 Marco Della Luna - Armi strategiche e diritti dei lavoratori
 Il petrolio futuro arrivera' da pozzi in acque profonde
 Luca Mercalli - Italia, tristi cartelli di benvenuto
 Il crack Lehman ? Una questione di Fed in Obama
 Dagli operai della Innse agli operai di Melfi
 Gheddafi e il flop della nostra politica estera
 L’ultima beffa dei Signori del Ponte
 Ufo?
 Bel René, ultimo delitto di un uomo stanco
 La Sorkà di Sarkò
 Vittorio Arrigoni - «La pace economica? Io voglio un Paese»
 L'anno del dragone
 La sconfitta di Vallanzasca
 solidarietà ad Ulderico Pesce
 Centodonnecentobici, viaggio nei siti militari

ComeDonChisciotte Forums

 

  UN ARGOMENTO A CASO


Russia
[ Russia ]

·LA SICCITA', GLI INCENDI E IL GRANO IN RUSSIA
·GLI USA BARATTANO SPIE RUSSE CON... SPIE RUSSE
·ATTENTATO ALLA METRO DI MOSCA: UN'ALTRA OPERA DEL FSB?
·L’OMBRA DELLA NATO SULLE BOMBE DI MOSCA
·I 25 MITI RUSSOFOBI
·TERRORISMO E COMPLOTTI: UCCISO IL CAPO DELLA FEDERAL RESERVE RUSSA (NON PER I GIORNALI)
·L ' AMORE SUL MAR ARTICO
·MESSAGGIO ALLA NATO: MOSCA AVVERTE A RIGUARDO DI POSSIBILI
·ANTIFASCISTA E RUSSO: UN MESTIERE A RISCHIO
 

  RAZZA IMPURA

 

  MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE


Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati.
 

  LA VOCE DEL RIBELLE

 

  BERTANI: LIBRI IN PDF

 

  RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE

DI MARCO PIZZUTI

 

  WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)

 

  MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE

Just Foreign Policy Iraqi Death Estimator
 

  VEG FACILE

 

  INFOPAL

 

 

 

 
  IL DIRITTO ALLA RESISTENZA DEL POPOLO IRACHENO
Postato il Sabato, 17 marzo @ 19:00:00 CDT di marcoc
 
 
  Iraq A CURA DEL: TRIBUNALE BRUSSEL

I civili in un paese occupato non hanno obbligo di lealtà verso la Potenza Occupante indipendentemente dalle motivazioni delle forze di invasione. I soli obblighi che hanno sono relativi al loro status di civili: i civili sono protetti dalle leggi sui diritti umani che sono applicabili, così come dalla Quarta Convenzione di Ginevra riguardante i civili e le proviggioni che riguardano i civili nel Protocollo Addizionale I. Un civile che prenda le armi contro la Potenza Occupante perde i diritti di civile ma acquisisce i diritti e gli obblighi relativi alle forze combattenti. Questa è la classica situazione della levee en masse: le Convenzioni di Ginevra riconoscono lo status di combattente a coloro che spontaneamente prendono le armi all'avvicinarsi del nemico.

Questa regola è allargata dal principio di auto-determinazione: in base alla legge dell'auto-determinazione, un popolo ha il diritto di resistere, con la forza necessaria, ad un occupante straniero o estraneo. Il fatto che alcune delle persone che resistono all'occupazione USA e britannica in Iraq non facessero parte delle forze armate irachene precedenti all'invasione non è rilevante, dal momento che persone che erano civili possono prendere le armi in qualità di insorti contro qualunque occupante. Come combattenti protetti [dalle leggi], essi hanno il diritto di prendere le armi contro la Potenza Occupante e non possono essere incriminati tranne che per degli atti che violino le leggi e le tradizioni di guerra. La ragione per questa regola è ovvia: se i civili che spontaneamente prendono le armi e si organizzano in forze di difesa potessero essere considerati “terroristi” anziché combattenti, ciò vorrebbe dire che coloro che sono sotto l'attacco di una forza straniera o oppressiva non potrebbero difendersi e resistere senza essere considerati terroristi.

L'amministrazione USA ha generalmente avuto successo su questo argomento grazie alla sua retorica politica: praticamente nessun politico USA e molti pochi studiosi nelle ONG e negli USA hanno messo in dubbio la falsa etichetta di “terrorista” attribuita alla resistenza irachena.

Gli USA cercano di evitare l'applicazione delle leggi di auto-determinazione affermando che l'Iraq non è più un paese “occupato” ma piuttosto uno Stato sovrano con un governo. A questo riguardo vi è stato un tiepido riconoscimento di un governo iracheno “ ad interim” sin dal 2004, ma ciò è avvenuto più per motivi pratici che legali. Per esempio la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU numero 1546 dell'8 Giugno 2004, mentre sembra riconoscere la sovranità irachena, abbonda di contraddizioni e ambivalenze. In essa è scritto”che...entro il 30 Giugno 2004 l'occupazione finirà e l' Autorità Provvisoria della Coalizione cesserà di esistere, e l'Iraq riacquisterà la sua piena sovranità.” ma poi fa notare che “la situazione in Iraq continua a costituire una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale,” e che ciò richiede che “le forze multinazionali debbano avere l'autorità di prendere le misure necessarie a contribuire al mantenimento della sicurezza e stabilità in Iraq...”.

Indipendentemente dalle intenzioni di questa risoluzione, gli USA non hanno cessato né le loro operazioni militari né la loro occupazione militare dell'Iraq in base ai termini della legge umanitaria. I comandanti miltari USA riconoscono il fatto che essi mantengono il controllo di gran parte delle aree. Per esempio il Colonnello David R. Gray, comandante della Prima Brigata, 101esima Divisione Aerotrasportata dell' Esercito, ha dichiarato nell'Aprile 2006: “Noi manteniamo il controllo completo della provincia di Kirkuk.” Affermazioni simili da parte di altri ufficiali militari USA attestano il continuato impegno da parte delle forze armate nel mantenere il controllo completo di gran parte dell'Iraq. In base all'articolo 2 di ognuna delle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949, le Convenzioni i Ginevra si continuano ad applicare sinchè vi è parziale o totale controllo militare straniero.


["Assassini USA: prima o poi vi cacceremo via a calci"]

L'avere passato alcune funzioni amministrative a impiegati civili non solleva la Potenza Occupante dai suoi obblighi determinati dalla legge umanitaria e non pone termine al diritto del popolo iracheno di resistere all'occupazione straniera: il diritto all'auto-determinazione rimane valido sino a che la Potenza Occupante non cede tutti i poteri e pone fine a tutte le operazioni militari. In ogni caso i continui scontri in corso in Iraq dimostrano i limiti del “governo” iracheno nell'ottemperare alle sue responsabilità in tema di sicurezza e welfare. Allo stesso tempo gli USA, promuovendo tale “governo”, cercano impropriamente di limitare le loro responsabilità di Potenza Occupante pur mantenendo una diretta, se non unica, influenza nei processi decisionali in Iraq.

Scritto dall' Advisory Committee of BRussells Tribunal [Comitato consultivo del Tribunale BRussel n.d.t.] in consultazione con l'Avv. Karen Parker

N.d.t: Titolo originale: “The on-going resistance against foreign occupation: principles according to international law”. Tutti i grasseti sono aggiunti


Brussels Tribunal
Fonte: http://www.brussellstribunal.org/
Link: http://www.brusselstribunal.org/resistance.htm#general

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO
 
 
  Links Correlati

· Inoltre Iraq
· News by marcoc


Articolo più letto relativo a Iraq:
QUELLE IMMAGINI CHE GLI STATI UNITI NON VOGLIONO VEDIATE (PARTE I)

 

  Opzioni


 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 

 
 
Associated Topics

Usa
 
 


 
 
"IL DIRITTO ALLA RESISTENZA DEL POPOLO IRACHENO" | Login/Crea Account | 0 commenti
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
 
 


 
 
Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati
 
 


 
 
Disclaimer A meno di avvisi di particolari (articoli con diritti riservati) il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità.