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  L'INFLUENZA "SPAGNOLA", UN'EPIDEMIA CREATA DALL'UOMO?
Postato il Domenica, 10 dicembre @ 18:00:00 CST di davide
 
 
  Medicina DI HENRY MAKOW, Ph.D.
Save The Males

Nel 1948 Heinrich Mueller, già capo della Gestapo, disse agli interrogatori della CIA che la più devastante piaga nella storia dell'umanità era stata creata dall'uomo. Si riferiva alla pandemia dell'influenza del 1918-1919 che colpì il 20% della popolazione mondiale e che uccise tra i 60 e i 100 milioni di persone. Questo numero è pressoché tre volte maggiore al numero di persone uccise e ferite nella I Guerra Mondiale, ed è paragonabile alle perdite subite nella Seconda Guerra Mondiale, tuttavia questa piaga moderna è passata nel dimenticatoio.

Mueller asseriva che l'influenza era parte di un'arma batteriologica dell'esercito americano che in qualche modo infettò i soldati del Camp Riley KS nel marzo del 1918 e si diffuse in tutto il mondo. Disse che "divenne incontrollabile", ma non possiamo scartare l'orrenda possibilità che "la spagnola" fosse una misura ad hoc per ridurrre drasticamente la popolazione, e che potrebbe essere usata ancora. Tra la spagnola e "l'influenza aviaria" è stato infatti trovato un legame.

Non c'era niente di "spagnolo" in quell'influenza. Secondo Wikipedia: "In America circa il 28% della popolazione ne soffrì, e ne morirono dalle 500.000 alle 675.000 persone. In Gran Bretagna ne morirono 200.000, in Francia 400.000. Paesi interi perirono in Alaska e Sud Africa. In Australia si stima che le morti furono circa 10.000 e nelle isole Fiji, in sole due settimane, perì il 14% della popolazione, mentre nella Samoa occidentale il 22%. Si stima che in India i morti furono 17 milioni, circa il 5% della popolazione di allora, e nell'esercito indiano circa il 22% delle truppe infettate morirono".

Addirittura, i sintomi del 1918 erano così insoliti che dapprima la diagnosi fu sbagliata, e si pensò che si trattasse di dengue, colera, o tifo. Un cronista osservò: "Una delle complicanze più impressionanti era l'emorragia delle mucose, specie quelle del naso, dello stomaco e dell'intestino. Si verificarono pure sanguinamenti dalle orecchie ed emorragie petecchiali… Un'altra caratteristica di questa pandemia fu che uccise perlopiù adulti giovani, con il 99% delle vittime di età inferiore ai 65 anni di cui più della metà tra i 20 e i 40 anni. Ciò che incuriosisce è che normalmente l'influenza è più micidiale tra i bambini di meno di due anni e i vecchi con più di 70".

LE FONTI DI MUELLER

Ad una conferenza sulla guerra batteriologica indetta dai nazisti nel 1944 a Berlino, il generale Walter Schreiber, Capo dei Medici Militari dell'esercito tedesco, disse a Mueller che nel 1927 aveva passato due mesi in America, consultandosi con i suoi omologhi. Questi gli dissero che il cosiddetto "virus colpo doppio" (Influenza Spagnola) era stato sviluppato ed usato durante la guerra del 1914-18.



Oberfeldwebel Heinrich Mueller

"Ma – secondo Mueller – sfuggì loro di mano ed invece di uccidere i tedeschi che a quel punto si erano già arresi, si ritorse contro essi stessi e quasi tutti gli altri" ("Capo della Gestapo: L'interrogatorio della CIA del 1948 a Heinrich Mueller" Vol. 2, di Gregory Douglas, p. 106). L'armistizio ebbe poi luogo l'11 agosto 1918. L'interrogante, James Kronthal, capo agente CIA stazionato a Berna, USA, chiese a Mueller di spiegare il termine "colpo doppio". La sua definizione mi ricorda l'AIDS.

Dice Mueller: "Non sono dottore, sapete, ma il ‘colpo doppio' riferito ad un virus, o veramente ad un paio di virus, funzionava come un campione di pugilato. Il primo colpo attaccava il sistema immunitario e rendeva la vittima fatalmente suscettibile al secondo colpo, cioè ad una forma di polmonite… [mi disse Schreiber] è stato uno scienziato inglese a svilupparlo… Ora sapete perché queste cose sono pazzesche. Sono virus che possono mutare e cosa era stato previsto per un fine potrebbe cambiare in qualcos'altro di veramente terribile". Il soggetto dell'influenza spagnola venne fuori nel contesto di un dibattito sul tifo. Il virus del tifo, intenzionalmente introdotto nei campi dei prigionieri di guerra russi, insieme alla fame contribuì ad uccidere 3 milioni di uomini. Il virus si diffuse ad Auschwitz ed altri campi di concentramento con prigionieri russi e polacchi. Nel contesto della guerra fredda Mueller dice: "Se Stalin invadesse l'Europa, una piccola malattia qui e là annienterebbe i suoi, lasciando tutto intatto. Inoltre, una bottiglietta di germi è molto meno costosa di una bomba atomica, non è vero? Pensate, poter tenere in pugno più uomini che mai Stalin riuscirebbe a mettere insieme, e non dover preoccuparsi di sfamarli, vestirli o rifornirli di munizioni. D'altra parte, la minaccia di una guerra… fa meraviglie per l'economia" (p. 108).

Dobbiamo credere a Mueller? Io direi di sì. Gregory Douglas, dopotutto, è lo pseudonimo di suo nipote a cui Mueller ha lasciato le sue carte. In genere una bufala non arriva a migliaia di pagine. L'interrogatorio prende 800 pagine. Le memorie 250 pagine. L'archivio di microfilm sembra coprire addirittura 850.000 pagine. Infine, il materiale che ho letto io è incredibilmente ben informato, coerente e pieno di rivelazioni plausibili.

CONCLUSIONI

Le cosiddette "élite" non hanno mai nascosto il loro desiderio di ridurre la popolazione mondiale (Vedi "Lo sterminio delle popolazioni: come avverrà?" di Alan Stang). È probabile che per loro la I Guerra Mondiale sia stata una delusione per quanto riguarda la quantità di morti. Se "l'influenza spagnola" fosse stata pianificata o meno, non si può sapere, ma sembra che l'esercito americano abbia un archivio di esperimenti con droghe/composti chimici/batteri fatti su soldati ignari. Forse che un esperimento di questo tipo gli scappò di mano?

Finora il virus dell'influenza aviaria ha ucciso soltanto 160 persone dal 2003. Sarà un precursore di qualcosa di più funesto? Speriamo di no, ma non dobbiamo dimenticarci del precedente stabilito dalla pandemia di influenza spagnola del 1918.

Henry Makow è l'autore di "Un lungo viaggio per un appuntamento". Ha ricevuto il suo dottorato in Letteratura Inglese all'Università di Toronto. Gli fa piacere ricevere commenti, che potrete indirizzare a henry@savethemales.ca.

Henry Makow
Fonte: http://www.savethemales.ca/
Link: http://www.savethemales.ca/001836.html
01.12.2006

Traduzione per www. comedonchisciotte.org a cura di GIANNI ELLENA
 
 
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Re: L'INFLUENZA "SPAGNOLA", UN'EPIDEMIA CREATA DALL'UOMO? (Voto: 1)
di pourparler il Martedì, 28 aprile @ 15:31:46 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
epidemie ce ne sono sempre state nella storia dell'uomo e la guerra, che costringe grandi masse di persone a vivere nella promiscuità ed in pessime condizioni igieniche, è sempre stata un grande vettore di contagi. mi sembra anche che l'idea secondo cui la spagnola fu creata per ridurre la popolazione mondiale sia un pò esagerata, poichè all'epoca il problema della sovra-popolazione non era tenuto in grande considerazione (paradossalmente erano i tedeschi ad essere ossessionati dall'esplosione demografica russa di inizio '900); se mai il virus fu davvero creato in laboratorio, lo fu per vincere la guerra, che le forze dell'intese alla fine del '17 eran sul punto di perdere. in ogni caso è quasi certo che gli americani durante la guerra di corea utilizzarono contro i comunisti le armi biologiche sviluppate dai giapponesi nella seconda guerra mondiale per sterminare la popolazione cinese. e non è un caso che "i medici del sol levante" (è il titolo di un ottimo libro che tratta l'argomento) che condussero quel mostruoso progetto non furono processati alla fine della guerra: la loro opera serviva ancora.


 
 


 
 
Laboratori e vaccini dei soldati. Negli Usa dilaga la psicosi. (Voto: 1)
di alcenero il Martedì, 28 aprile @ 12:29:19 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Laboratori e vaccini dei soldati
Negli Usa dilaga la psicosi. Le teorie del complotto sull'origine della nuova malattia


DI GUIDO OLIMPIO
Corriere della Sera

WASHINGTON — Lo hanno scritto prima che fosse dato l'allarme sanitario. Il 18 marzo. È uno scenario da film. L'esercito americano ha estratto il genoma dell'influenza «spagnola» da una vittima, un uomo morto nel 1918 e il cui corpo è stato estratto dalla fossa ghiacciata dell'Alaska. Adesso – accusano – gli scienziati militari stanno facendo esperimenti per produrre un nuovo virus. Una ricostruzione meticolosa, con nomi, dati, studi, collegamenti. Una teoria che, con l'esplodere dell'emergenza messicana, si è guadagnata su Internet colonne di lettori inquieti, confusi, suggestionati. Ma non è l'unica. Come spesso accade si cercano spiegazioni che superino le verità ufficiali. Nella testa di tanti ronza l'idea che l'allerta è stata data con colpevole ritardo. E qualcuno si ricorda del misterioso episodio emerso pochi giorni fa a Fort Detrick, Maryland. Nel sofisticato laboratorio che opera in stretto contatto con il Pentagono sono spariti — da tempo — tre «esemplari» del «virus dell'influenza equina».

Partono le indagini che dovrebbero avere un esito rassicurante. Le autorità, infatti, hanno sostenuto che «molto probabilmente» le provette sarebbero andate distrutte. Vuoi vedere, suggeriscono i dietrologi non convinti dalla ricostruzione, che c'è qualche legame? Un dubbio rafforzato dalla storia recente di Fort Detrick. Qui lavorava il principale accusato per l'attacco all'antrace del 2001. Uno stimato ricercatore che togliendosi la vita è come se avesse confessato la sua responsabilità. In realtà non sono mancate perplessità sulla fondatezza delle accuse. Altri sospetti sono volati fino all'Isola di Plum, sulla punta a nordest di Long Island, il centro dove si conducono ricerche su epidemie collegate agli animali. Nella caccia all'untore si mescolano articoli di giornale, complotti misteriosi, libri e voci incontrollabili. Del tipo: «Una mia amica conosce un autista di camion che parte di notte da un deposito di New York e trasporta qualcosa di strano in Arizona, al confine con il Messico».

C'è chi, scavando negli archivi, ricorda lo strano precedente del 1976. A Fort Dix, New Jersey, si sviluppa un focolaio dell'influenza dei suini. Viene preparato un vaccino ma non appena viene somministrato provoca reazioni devastanti sulle persone. Dal Messico rispondono con battute, ironie ma anche qualche teoria. Compresa la presunta distruzione da parte dell'esercito di rifiuti e abiti usati di provenienza statunitense. Forse, ipotizza, bisognerebbe indagare in questa direzione. Era «materiale contaminato»? È partito da lì il virus che spaventa il Paese centroamericano e i suoi vicini? Ma non c'è bisogno di spingere le persone a guardarsi intorno. In preda alla psicosi si moltiplicano le segnalazioni su scuole decimate dalle assenze: «Guardate, alla Coolbaugh sulle Pocono Mountain, ci sono molti ammalati». «Sì, anche in un istituto di New York. Alcuni ragazzi erano appena stati in Messico».

Davanti ai bollettini dell'Oms c'è chi chiede cosa si possa fare, se ci sono farmaci adeguati o se l'unica risposta è la mascherina sul volto. I più smaliziati replicano: «Vedrete, annunceranno un nuovo vaccino». E alludono a una manovra commerciale, confortati dal balzo in Borsa di un paio di note società farmaceutiche: «Fanno i soldi con le nostre paure». Discorsi che non tranquillizzano i più impauriti. Che arrivano a rivedere le ultime ore come quelle del Gran Contagio. «Ora che ci penso: ero all'aeroporto e c'erano tante persone con il raffreddore. Sono andato in ufficio, stessa cosa. Tutti tossivano. Davvero strano con questo clima tiepido». No — per chi crede alla manipolazione — non è strano. E aggiunge una profezia inquietante: «Se la situazione precipita chiuderanno le frontiere. Dichiareranno la quarantena, imporranno lo stato d'emergenza. La minaccia dell'influenza sarà una buona scusa».

Guido Olimpio
26 aprile 2009

Fonte: http://www.corriere.it
Link [www.corriere.it]



 
 


 
 
Re: L'INFLUENZA "SPAGNOLA", UN'EPIDEMIA CREATA DALL'UOMO? (Voto: 1)
di illupodeicieli il Martedì, 28 aprile @ 08:56:40 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://illupodeicieli.leonardo.it
Da profano ma a cui interessa l'argomento, gli argomenti, faccio delle brevi osservazioni. Chi sarebbero coloro che avevano ,prima del 14/18, così a cuore la riduzione della popolazione mondiale? E come possono essere gli stessi ancora oggi a quasi cent'anni di distanza?Se anche ci fossero delle persone simili è possibile che esistano altre persone che,al contrario, abbiano a cuore la sopravvivenza dell'uomo?( magari anche migliorandone le qualità, niente superuomini, ma solo qualcuno che desideri un ambiente sano per viverci)I laboratori di ricerca è per forza obbligatorio che siano tutti controllati da personaggi strani e ,ovviamente, criminali ma di cui non si sa niente?E tra le persone considerate potenti non c'è uno, dico uno, con in mente qualcosa di diverso dal voler ridurre la popolazione, dal dominio economico e politico?Non vorrei che le osservazioni che ho scritto venissero fraintese o che riduccessero il discorso ai soliti buoni e cattivi, o al deus ex machina che salva il mondo in extremis, ma solo che mi pare strano pensare che i cervelli siano tutti a libro paga di lestofanti: è anche vero che c'è chi è pagato per non fare niente ed è forse il caso di laboratori o centri di eccellenza che ,nei fatti, non compiono studi se non di routine.


 
 


 
 
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