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  CERVI ABBAGLIATI DAI FARI
Postato il Mercoledì, 27 luglio @ 21:15:00 CDT di davide
 
 
  Varie La ricerca della verità fa male, fa paura ed è pericolosa – ma è l’unica strada che vale la pena di percorrere

DI JOHN KAMINSKI

Magari mi sono già rintanato a sufficienza; al sicuro nella mia roulotte che fa acqua; barricato contro gli attacchi che verranno; isolato da catastrofi pianificate sempre più devastanti; preparato allo sbarramento biologico che i nostri padroni ci hanno riservato al fine di radunare questo inetto gregge umano e rendere la sua sciagurata esistenza ancora più redditizia; scafato per quanto possibile verso l’imminente voragine finanziaria che sta per inghiottirci tutti o per lo meno chi come me sbarca il lunario eruttando aggettivi taglienti nei confronti di tutti i crimini commessi contro l’umanità.
Del resto non sono ancora venuti a prendermi. E se spuntassero la settimana prossima?

Oh, io sono così prudente. In un parcheggio fuori mano rimuovo l’etichetta magnetica anti-guerra attaccata dietro alla macchina per impedire che i bianchi me la demoliscano. Però che coraggio. E che sagacia. Ancora con gli occhi scrutatori di un uomo pericolosamente libero in un mondo alieno. Chi diavolo sono questi tizi in giro e perché sono quasi tutti pesantemente addormentati?

Non ho mai ascoltato tanti discorsi quanto negli ultimi anni a proposito di gente che se ne vuole andare via da un’ America guerrafondaia. Ricevo cartoline dalla Costa Rica, e-mail sibilline dalla Thailandia, lettere che raccontano quanto si stia bene in Danimarca, in Portogallo o in Brasile; tutte da persone che si sono disfatte di quella furtiva sensazione di panico che tuttora attanaglia quei molti dotati d’anima che in questi Stati Uniti in disfacimento hanno invece deciso di rimanerci.

Una volta scrissi che non si dovrebbe fuggire in paesi stranieri, che i migliori di noi dovrebbero restare e lottare per quel che ci appartiene. Ma come si fa a prendersela con quelli di noi che restano intimoriti dalla diffusa assenza d’appoggio per quei valori ed azioni che consideriamo umani. Che cosa ci è rimasto? Circa sei persone in tutto il Congresso disposte a rivelare per filo e per segno la pura e semplice verità. E non un solo quotidiano.

Non prendere le cose sul serio sarebbe da stupidi.

Ho già ricevuto vari messaggi da gente recatasi ad Oklahoma City di recente apposta per venirmi a trovare. Mi sono offerto di prender parte volontariamente all’analisi di gruppo su di una tragedia del passato, ora che molte sciagure sono alle spalle rispetto all’attuale affronto verso ogni cosa decente e sacrosanta: mi riferisco al continuo massacro di innocenti in un paese lontano di cui l’America vuole sottrarre il petrolio.

Alcuni di voi ricorderanno che ho celato il mio aspetto, essenzialmente per tre motivi: l’estrema povertà, la delusione per il modo troppo rispettoso (e, secondo il mio modesto parere, vano) in cui gli organizzatori dell’evento hanno impostato la discussione riguardo ad un caso lampante di genocidio di cittadini americani da parte del loro Governo. E, naturalmente, la paura di volare. A me piace viaggiare in aereo. Ma non desidero che i miei orifizi vengano esaminati dai gorilla a salario minimo della Sicurezza Nazionale.

Sono più pertinenti, nella mia ottica attuale, le centinaia di lettere che ultimamente mi hanno rinfrancato con cenni di apprezzamento per gli sforzi compiuti nel descrivere il livello di bestialità raggiunto da individui cosiddetti “umani”. Parliamo di vile moneta adesso, miei cari, e ordini di libri. Tra una declamazione e l’altra, che spesso scovo nei luoghi più insperati, arrotondo i miei magri proventi vendendo libri nei quali è raccolto proprio questo mio farneticare. Provo sempre un certo disagio nel dover chiedere un aiuto e mi imbarazza la sincerità con cui molte persone accolgono il mio appello.

La gente (ancora lei) mi chiede sempre: “ma come fai a leggere tutte quelle storie terribili giorno dopo giorno e a mantenerti distaccato? cosa ti trattiene dal tagliarti le vene?” o considerazioni del genere. E’ una domanda a cui normalmente non rispondo.

Però quando ci provo, penso a quella serie di foto prese al posto di blocco in Iraq dove truppe USA dal grilletto facile, che prima aprono il fuoco e solo dopo fanno le domande, si sono imbattuti in sei bambini terrorizzati e sanguinanti rinchiusi in un veicolo che ha appena cessato di rotolare su se stesso. Penso a quella ragazzina insanguinata che urla alla vista dei genitori dilaniati ed ai soldati USA che indossano maschere per celare ai fotografi le loro identità. Quella ragazzina è il mio capo. La rabbia che provo nei confronti di quelle persone che l’hanno messa in una posizione del genere è così profonda che è meglio non la conosciate fino in fondo. Perché faccio quello che faccio, e come posso sopportare quello che mi tocca vedere? Lavoro per quella ragazzina, e se non lo farete anche voi, ve la vedrete brutta con me.

Non far niente a suo nome equivale a rendersi complici di un omicidio di massa (come americani siamo tutti coinvolti). Ciò significa che potendo vi prenderei a calci nel sedere seppur, come potrete immaginare, solo verbalmente e a distanza.

In modo analogo, opero per le anime dei bambini del centro di cura di Palazzo Murrah. Il giorno dell’attentato il luogo fu opportunamente disertato dagli impiegati federali che erano stati avvisati di non recarsi al lavoro. Ecco perché sono rimasto tanto infastidito dall’intento relativamente inferenziale (invece che confronzionale) degli organizzatori che hanno presentato la prova irrefutabile che l’attentato all’umanità di Oklahoma City non é attribuibile ad alcun pseudo patriota rinnegato alla guida di un furgoncino carico di esplosivo bensì al Governo il quale portò a compimento un esperimento di verifica del livello di alienazione sociale dei suoi cittadini. Esperimento che continua in modo spettacolare, il che significa che quel primo esempio ebbe successo.

Scrissi una storia per quel gruppo ma non la vollero perché ne avevano già diverse di buone storie (specialmente di Pat Shannan e Craig Roberts) e, lo so, qui si tratta di un folle che riporta le proprie massime, ma ecco qua un estratto di quel che scrissi allora:

Il vostro silenzio vi assicura
Ulteriori stragi come questa
A trionfare è la codardia dell’America
Mentre i fatti concernenti le esplosioni
Verificatesi ad Oklahoma City rimangono oscure

Giungono nella tua città, commettono un qualche crimine imperdonabile e poi svaniscono nella notte.

Poi arrivano i poliziotti e ti spiegano l’accaduto in un modo che non ha per niente senso, qualche povero ingenuo viene condotto in tribunale, giudicato da un magistrato che esclude gran parte delle prove indiziarie così che l’idiota finisce condannato alla pena capitale.

Il Governo ti fa sapere che il caso è chiuso.

Il giorno successivo quotidiani stracolmi di pubblicità infiocchetteranno la versione ufficiale. Seguirà l’approvazione della legislazione atta a prevenire quelle stesse atrocità che tanta pena si sono dati di giustificare.

Quando riemerge in te il ricordo cocente degli amati bambini ridotti a pezzettini sanguinolenti o schiacciati sotto alle macerie, ti chiedi che cosa puoi dire, che cosa puoi fare.

Quando cerchi di esprimere dubbi su quanto accaduto, i vicini ti squadrano con ansioso sgomento. Ricevi inconfondibili messaggi che ti invitano a non recarti in un certo posto per non compromettere la tua salute o il tuo futuro.

I messaggi includono articoli di giornale su tizi che avendo ignorato tali consigli sono stati ritrovati in qualche località sperduta morti suicidi inaspettatamente ed in circostanze enigmatiche.

Il messaggio raggiunge i più ed un gelido silenzio cala sulla terra.

Dopo un po’, coloro che continuano a parlare dell’incompatibilità tra ciò che si legge sui giornali e quello che si osserva con i propri occhi cominciano ad essere tollerati al pari di trascurabili stranezze, impulsi imbarazzanti, stravaganti teorici della cospirazione.

I voluminosi dossier sugli eventi insabbiati da loro raccolti vengono considerati come una prova in più del loro essere un po’ strambi. Essi non potranno mai soppiantare l’impressione iniziale che la popolare storia da copertina ha ottenebrato per il pubblico generale, anestetizzando quel processo di elaborazione mentale che porta al consenso come se fosse stata stesa una calda ed avvolgente coperta che molti si rifiutano di capire essere impregnata di virus letali per le menti.

“Senti, lo sappiamo che sono stati quei dannati terroristi” è il ritornello che s’ode di continuo “Ecco perché siamo in guerra contro di loro”.

“Non vorrai andare a cacciare il naso dove sai benissimo di non avere accesso” dicono altri, tirando fuori ancora la vecchia storia che non si può lottare contro chi governa e quindi garantendo di fatto il verificarsi di un’ennesima crudele sciagura in qualche altra città, seguito dal medesimo processo di false motivazioni e dalla condanna del capro espiatorio. Alla fine svanisce ogni traccia circa quanto accaduto realmente.

E’ il filo conduttore della storia d’America. La maggioranza degli individui non ha veramente idea di quello che sta succedendo ed è terrorizzata all’idea di sfidare la versione ufficiale dei fatti temendo di finire additata dal pavido vicinato o peggio ancora rovinata od ammazzata da quelle stesse ignote forze oscure responsabili del crimine iniziale e della sua copertura.

Per coloro che non si curano degli ovvii rischi e continuano a declamare la verità così come la percepiscono, le ricompense sono agrodolci ed impalpabili.

OK. Ora, da un certo punto in poi, iniziai a trattare temi che avevo appreso principalmente dagli organizzatori Key e Chris Emery. La storia si fece piuttosto intricata, tanto che si venne a creare una certa confusione. Poi, nella fretta di mettere insieme il programma mancò il tempo per istruirmi punto per punto e alla fine la storia finì per non essere mai più pubblicata. Doveva andare così, non facciamola lunga. Si erano dati un compito colossale. L’evento ebbe, secondo alcuni, molto successo se non altro per il fatto che il deputato per la California Dana Rohrabacher sta ora contemplando l’opportunità di riaprire un’indagine riguardante le accuse rivolte a McVeigh e Nichols, i quali vennero assistiti dall’FBI nel maneggiare gli esplosivi. Ma come ho detto prima, non si verrà a capo di niente. Sono troppi gli “amici” iscritti nel libro paga: una procedura politica standard. L’insabbiamento sui fatti di Oklahoma City continua.



Malauguratamente, la fiducia di alcuni di noi interessati a ciò che avviene è stata minata profondamente soprattutto dalla decisione di invitare il politico Bob Barr come oratore sulle indagini svolte al raduno in occasione del decimo anniversario dell’attentato di Oklahoma City. Rimasi terribilmente scioccato al constatare come il centro stesso del comitato di resistenza contro la copertura governativa su Oklahoma City potesse essere davvero marcio fino al midollo.

Così continuo a monitorare le atrocità a modo mio non per sguazzare nel lurido e nelle doppiezze per il solo gusto di farlo bensì per analizzare l’incomprensibile comportamento autodistruttivo degli esseri umani e chissà magari se se ne parla migliora. Magari comprendendolo lo si disintossica.

Ho la tendenza ad associare mentalmente il massacro di Oklahoma City con quello di Waco. Entrambe sono atrocità irrisolte del governo dei primi anni novanta. Alcuni hanno accettato le false tesi del governo secondo il quale il movimento patriottico responsabile di Oklahoma City avrebbe agito in segno di rappresaglia per il massacro di Waco. Ma giusto l’altro giorno, una dozzina d’anni dopo che le truppe federali hanno incenerito tutte quelle donne e bambini in quella fattoria, ho finalmente sentito la storia più plausibile riguardo a quello che ritengo possa essere successo veramente.



Waco

Ora, come molti di voi sanno, io sono poco propenso ad accogliere tesi che ci vedono governati da forze soprannaturali, siano queste angeliche oppure aliene. Per me rendono solo la vita più complicata del dovuto. Ciò nonostante a volte capita che informazioni valide emergano in contesti inaspettati. Le proprie convinzioni non devono interferire con l’ascolto di quanto si ha bisogno di sentire. Pena il ritrovarsi in un mondo di schifo come l’attuale.

Mi è stato raccomandato più volte di verificare i contenuti di un sito web che impiega come tema metaforico principale la comunicazione con un gruppo di extraterrestri conosciuti come i Cassiopeani. Essendomi imbattuto nei primi anni novanta in certi argomenti New Age ed avendo scoperto essere un genere stracolmo, al pari del movimento Patriot, di sinistri ciarlatani e psicopatici egotisti, tendo a lasciar perdere questo tipo di suggerimenti. Ma non vuol dire che si debba fare di tutta l’erba un fascio.

Nell’ analizzare il lavoro di Laura Knight-Jadczyk e di suo marito, il fisico Arkadius, non vi si scorgono operatori del facile guadagno intenti a mietere fondi da seguaci raccolti in assemblea. Non sono certo che indirizzarvi a www.cassiopaea.com sia il modo giusto per introdurvi nel loro mondo: io ci sono arrivato così. E non ho intenzione di fare commenti proprio adesso circa la validità della loro “Quantum Future School” o percezioni che non sono all’altezza di afferrare. Quello che ho trovato nel loro sito a questo specifico collegamento — www.cassiopaea.org - è stato un esame affascinante sulla natura della psicopatia, che per come la vedo io, c’entra in pieno con la situazione che ci troviamo davanti in questo incasinato mondo d’oggi.

Lo so, mi sto dilungando in spiegazioni ma adesso vedrete. Come sapete, tutti noi abbiamo cercato di capire il perché di certi atteggiamenti da parte di uomini insolenti e avidi che governano il nostro mondo, che lo stanno conducendo allo sfascio. Essi non sono come noi (o almeno non come me).

Una delle ipotesi più affascinanti ed enigmatiche su quello che sta avvenendo realmente nel mondo d’oggi viene avanzata da quel fenomeno britannico che è David Icke , i cui molti libri e saggi premettono che il potere in carica è nelle mani di rettili mutanti, dal sangue freddo nel vero senso della parola. Molte persone reputano assurda tale asserzione e voltano le spalle. Io ho sempre inteso il discorso in senso metaforico e comunque rispetto Icke in quanto lo considero uno degli uomini più coraggiosi al mondo pur avendo affrontato certe problematiche in un modo tutto particolare.



Ma considerato il disagio che provo nei confronti di interpretazioni tanto fantasiose, a volte sento che avanzare da un livello del genere risulti in una forma di sviamento dai problemi stessi. Ciò non capita con la spiegazione di Laura Knight-Hadczyk – “The Mask of Sanity”. L’asserzione della Quantum Future School secondo la quale la cultura officiale in America è uno stato naturale di psicopatia. Hey! Basta leggere un quotidiano per rendersi conto della fondatezza di questo concetto. Io vi consiglio caldamente di approfondire l’argomento. L’indirizzo è il seguente: www.cassiopaea.com

Innanzitutto permettetemi di sintetizzare quanto da me appreso e di raccontarvi dell’evento verificatosi a monte dell’episodio Waco poiché esso fa leva sulla tragedia e sulla spinta del malcontento per disseppellire la verità su Oklahoma City. (Lo so, ci sto girando intorno, vi ringrazio per la pazienza).

La descrizione che segue è tratta da un commento di Hervey Cleckley sul libro “The Mask of Sanity”:
…una persona capace di imitare la personalità umana, che però lascia l’impressione che le manchi qualcosa. Essi hanno una struttura comportamentale che “in apparenza funziona in modo normale e sano proprio come si può constatare in chiunque”. Eppure detto fatto “non ci troviamo assolutamente a che fare con un uomo completo bensì con un qualcosa che evoca piuttosto una macchina avente dei sottili riflessi a comando che possono imitare perfettamente la personalità umana” al punto tale che “l’essere, esaminato da un punto di vista strettamente clinico, scientifico ed obbiettivo, non può dar adito ad alcun dubbio circa la sua veridicità”.

Nel mio personale studio sul riconoscimento di questi esseri talvolta definiti “biorobots” emerge che quando la Knight-Jadczyk si riaggancia all’opera di Cleckley e dell’esiliato russo Boris Mouravieff ed etichetta metà della popolazione mondiale come “portali organici”, o gente senz’anima, spiega efficacemente come mai i titoli principali dei quotidiani ultimamente sono quelli che sono.

Lo so. Non dovrebbe stupirmi che la gente agisca a volte in modo sbagliato. Tuttavia questa pista investigativa mi intriga perchè in effetti può aggiustare le cose, per quelli di voi là fuori che ritengono che io mi lamenti troppo senza mai darmi da fare per proporre delle soluzioni. Capire questo concetto è senza dubbio l’inizio di una soluzione sul perché la razza umana sembri mostrare l’apatia più totale nei confronti della distruzione del nostro pianeta.

Ho inteso che i Jadczyks hanno avuto un po’ di grane con un tizio chiamato Rick Ross, un tempo responsabile di un’organizzazione chiamata “Cult Awareness Network” la quale si occupava del recupero di adolescenti in fuga, allontanatisi dalle loro famiglie perché attratti da varie scuole esotiche di pensiero tipo i Moonies e gli Hare Krishnas.

Furono proprio Rick Ross e la Cult Awareness Network che dissero a Janet Reno che David Koresh stava abusando dei bambini ospiti della sua tenuta di Waco. Ovviamente, quando si tratta di approfondire questioni quali le ragioni che lo indussero ad agire così si finisce per approdare, manco a dirlo, all’influenza sionista; un’attività motivazionale sotterranea che risulta in false operazioni di bandiera come la COINTELPRO (n.d.t.: programma di controspionaggio dell’FBI atto a neutralizzare il dissenso interno spesso con metodi poco ortodossi), e peggio (sempre che esista qualcosa di peggio della COINTELPRO).

Osserva, in questo trafiletto preso da www.cassiopaea.org Quello che a molta gente sfugge è che la COINTELPRO operava anche sulla creazione di organizzazioni di facciata che servivano a far ricadere su terze parti innocenti la colpa di determinate azioni ostili da loro stessi istigate.

In altre parole, il creare fantomatici Terroristi Palestinesi che attentano al World Trade Center rientra pienamente negli schemi classici del COINTELPRO – e abbiamo riscontrato, più e più volte, una catena di incidenti verificarsi quando i supposti “Terroristi Islamici” sono stati notati, ma l’FBI e la CIA hanno semplicemente voltato le spalle ed ordinato ai loro agenti di non occuparsi di loro! Uno allora comincia ad interrogarsi per lo meno sul CHI abbia promosso l’idea COINTELPRO in seno all’FBI.

Noi, o alcuni di voi là fuori, abbiamo un disperato bisogno di mettere insieme tutti i tasselli di questa storia. Alla luce di questa si spiegano i massacri di Waco, Oklahoma City e dell’11 settembre. Noi, intesi come nazione e come specie umana proviamo il bisogno di capire chi sta agendo e verso chi lo sta facendo, compresi noi stessi, prima che sia troppo tardi.

Ora (non picchiatemi!), ho premesso tutto ciò per dire quanto segue.

O più esattamente, per permettere ad altri di farlo. Una delle lettere che ho ricevuto da un tizio che si è recato alla deludente manifestazione di protesta di Oklahoma City esprime questo pensiero (non so se sia il caso di rendere pubblico il nome dell’autore vista la natura dell’argomento):

Inondami di luce, Scotty! La Dissonanza Cognitiva risuona nelle mie orecchie, è così forte. Un annunciatore della locale stazione NewAge di Dallas ha fatto un discorso l’anno scorso sull’America’s Shadow, nel quale in modo piuttosto dettagliato (ma non totalmente esaustivo) tracciava un elenco delle atrocità da “noi” commesse, a partire dall’ottocento. E’ stato molto interessante, ricco di informazioni e in linea con quanto da me già scoperto, tanto da indurmi a prendermela con i miei stessi genitori e nonni per aver tenuto gli occhi chiusi con tanta superficialità: “se vuoi andare avanti rispondi sempre di sì” finché non tocca a me, quando ormai il cumulo di letame ha raggiunto altezze tali da oscurare l’orizzonte.

Quando ho compreso la profondità del problema e le sue reali questioni, ormai la situazione era già senza speranza. I media sono monopolizzati. Il processo elettivo è totalmente allineato. I responsabili delle soffiate sono subito messi a tacere. La situazione economica è fatta girare a passo ridotto al punto che il termine “classe media” serve a definire una categoria circoscritta al periodo storico compreso tra gli anni cinquanta e gli anni settanta. Eppure c’è ancora così tanta prosperità inflazionaria residua che chiunque, fratelli minori inclusi, possono ancora ottenere un prestito per l’acquisto di una nuova automobile SUV. Una scia economica fatta di zucchero all’interno di un canalone senza uscita col debito in inseguimento ravvicinato!

Ma, John, mi sono intrufolato in uno di quegli incontri sulla sicurezza della Homey Land ed ho ascoltato parole che mai udiremo in TV. Non si può tornare indietro. Le parole da te dette finora non finiranno nel dimenticatoio e saranno destinate a riecheggiare nello spazio cibernetico per molto tempo dopo che avrai deciso se andare fino in fondo oppure gettare la spugna.

Se fossi riuscito a recarti ad Oklahoma City, avresti ascoltato il Generale Partin e visto alcuni grafici da lui mostrati. Ritiene che il piano messo a punto da noi sia il medesimo che nel resto del mondo. In altre parole – quando il comando si consolida davvero, quando si raggiunge il livello Rosso, è tempo di raccogliersi. Me, te e chiunque abbia raccontato una barzelletta alla festa sbagliata, è un uomo preso di mira. Sappilo. Ora tutto quel che avviene segna il tempo.

Che fare allora? Forse non sono la persona giusta per esprimere un’opinione, visto che mi trovo qua seduto con due piccole cicatrici al petto… presumibilmente dovute ad una mitragliata Taser beccatami un annetto fa. Una delle ferite non è guarita finché non ho estratto un pezzettino di stoffa della camicia con delle pinzette. Conservo ancora la camicia forata. Nel frattempo, mi è venuto un bel livido a partire da una vena all’interno del gomito destro. Come vorrei avessero usato la sinistra, sai. Non è facile nascondere il livido quando devi stringere la mano di qualcuno, etc. Ho un vuoto di memoria di non più di 3 – 5 ore e conservo solo vaghi ricordi di quanto intravisto: potrei riconoscere al massimo uno o due volti. Mi auguro proprio di riuscire un giorno a ricordare tutto quello che è accaduto, cosa che ancora non sono riuscito a fare. E tutto questo mi è capitato solo perché sono un giornalista obiettivo!

Dunque, di che si è trattato? Questo è il modo in cui la Sicurezza Interna tratta i testimoni per i suoi tribunali segreti. E si spiega perché essi non possano rivelare le loro fonti. Ti stanno usando, o in questo caso, mi stanno usando, come testimone contro noi stessi. Questo è quanto sono riuscito a dedurre. Ho ricevuto la mia ricompensa per essermi avvicinato troppo. Che altre conclusioni potrei trarre? Se fossi stato coinvolto in trame poco pulite sono certo che non starei qui a scriverti queste cose. La verità è che sono solo un ricercatore del vero che di cose di cui parlare di tanto in tanto ne trova abbastanza. E siccome mi ritengo dotato di moralità affermo che quello che ho subito e che stanno facendo alla gente non va per niente bene. E’ diabolico.

Ecco allora la mia sfida. Dovessi decidere di mollare, lo faresti sul serio? Dopo tutto quello che ho passato, io non ce la faccio. Sono sempre là fuori a raccogliere le briciole perse dal regime mistificatore, cercando di dare un senso a tutto ciò. Quando non ho del “vero” lavoro di cui occuparmi, faccio l’imbianchino; le consegne; qualsiasi cosa basti a saldare conti e bollette. Poi torno a dedicarmi al mio vero impegno, alla mia passione. Non è una dedica, per se.

Quando ti rendi conto veramente di quel che ci aspetta, che altro puoi fare?

Insomma qui stavo e qui rimango. Sento che sta arrivando il treno. Vedo l’illuminarsi fatale del Codice Rosso diffondersi tra le figure della mia visione. Alla guida del treno vedo gli psicopatici. Non sono un Portale Organico io, loro invece sì. Io sono un cervo che rimane abbagliato dai fari. E loro sono i cacciatori.

Ho sempre promesso una cosa sola: che fino all’ultimo istante sarei rimasto a pestare sulle lettere di questa tastiera.

John Kaminski
Fonte:www.johnkaminski.com/
26.04.05

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di KOLDER

 
 
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Re: CERVI ABBAGLIATI DAI FARI (Voto: 1)
di Zret il Giovedì, 28 luglio @ 09:54:03 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://zret.blogspot.com/
Gatta CIA cova

Recentemente R. Roselli ha pubblicato un sagace intervento sul sito www.disinformazione.it intitolato "CIA e soci". Il testo, che passa in rassegna le principali eroiche gesta della CIA et similia in questi ultimi decenni, andrebbe letto da tutti per farsi almeno un'idea di come operano coloro i quali sono preposti ad indagare e ad agire col fine di garantire la sicurezza dei cittadini. Dall'articolo si deduce che, se si esclude qualche intelligente esponente dell'Intelligence, se si eccettua uno sparuto manipolo di agenti solerti e veramente motivati a difendere il sistema democratico (?), moltissimi dei componenti della CIA, dell'FBI etc., si rivelano del tutto inadeguati, superficiali e corrivi oppure, più spesso, sono al centro di mefistofeliche trame, di operazioni illegali, di turpi interessi, checché possa sembrare dalla stragrande maggioranza delle ignobili e risibili serie televisive e delle pellicole cinematografiche imperniate su storie di spie.

Gli agenti che indagano coscienziosamente, non di rado rischiando la vita, per scoprire cellule e gruppi dediti al terrorismo internazionale, sono osteggiati, depistati, talora eliminati su decisione dei vertici di quelle organizzazioni per le quali essi stessi lavorano o credono di lavorare. Un esempio fra i numerosi che potrei portare: l'agente del Federal Bureau of Investigation che aveva scoperto un piano per compiere un colossale e tremendo attentato negli Stati Uniti (vi viene in mente qualcosa?), fu prima ostacolato dai soliti capi e direttori, quindi le sue inquietanti denunce furono ignorate; infine - promoveatur ut amoveatur - fu nominato responsabile della sicurezza del World Trade Centre. Prese servizio in una delle due torri il giorno 10 settembre 2001... Che strana coincidenza: proprio il giorno prima del famigerato 11 settembre!!! Ovviamente, purtroppo, morì a seguito dell'attentato. L'intera vicenda fu accuratamente ricostruita da G. Minoli in una sua brillante inchiesta trasmessa dalla RAI qualche anno fa. Evidentemente il programma passò indenne attraverso le maglie della censura, non ancora fitte come quelle attuali.

Ora, assodato che il terrorismo internazionale è simile ad un mostruoso albero, le cui tenaci e profondissime radici sono penetrate un po' dappertutto; appurato che non sussiste una rilevante differenza tra terrorismo più o meno islamico, "guerra" al terrorismo, traffico di armi e di stupefacenti, losche operazioni finanziare e via discorrendo, vorrei sapere perché quasi tutti si ostinano a voler tagliare soltanto uno dei rami di questo deforme albero, cioè il terrorismo islamico. Sono d'accordissimo con loro, purché questo sia una tra le tante operazioni tese a scapitozzare, non l'unica. Anzi non credo basti potare le branche per impedire che tale pianta velenosa getti la sua cupa ombra sull'intero pianeta. A mio parere, bisognerebbe sradicare, estirpare la malefica pianta e bruciarla, prima che le sue radici allignino nel cuore della Terra e di ognuno di noi...

Comunque, stiamo pur certi che se, per una malugurata ipotesi, questi centri occulti di potere dovessero decidere di continuare a perseguire e ad attuare la loro infame, spaventosa, feroce politica, non ci sbaglieremo ad affermare: "Gatta CIA cova".


 
 


 
 
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