Inviato: Ven Nov 23, 2012 8:44 pm Oggetto: Buco Sanità Piemonte: crack in vista?
Per motivi da chiarire (ma ricordiamo gli arresti di inizio 2012 che hanno coinvolto anche l'assessore regionale (indagato)..c'entrano qualcosa?) il Piemonte versa in una condizione finanziaria assai critica.
Nel settore sanità il Piemonte sembrerebbe non fare invidia a Sicilia, Campania & soci.
Il 25 Ottobre un consigliere regionale del Movimento 5 Stelle segnalava sul blog di Grillo che "L'assessore alla Sanità piemontese Paolo Monferino ha dichiarato che la Regione Piemonte è tecnicamente fallita a causa del debito consolidato che sfiora i 10 miliardi di euro".
Ecco una notizia di oggi tratta direttamente da una edizione locale de LA STAMPA:
"Allarme dell'Anpas: l'Asl non rimborsa, rischio stop per le ambulanze nella Granda"
Lettera al governatore Cota, a prefetto di Cuneo e responsabile dell'emergenza 118 p. s.
A inizio settimana avevano dato l'allarme, annunciando: "L'Asl Cn1 è in arretrato con i pagamenti dei rimborsi alle pubbliche assistenze. Le banche non ci coprono più, non riusciremo a comprare il carburante per i mezzi e a garantirne la manutenzione. A rischio c'è il servizio delle ambulanze e del 118 nella Granda". Così l'Anpas. Il presidente regionale Bonizzoli ora ha inviato una lettera al governatore Cota, al prefetto di Cuneo Impresa, al responsabile della maxi emergenza 118 Raviolo. Ribadendo la forte preoccupazione: nel Cuneese "manca" oltre un milione e mezzo di euro.
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Qui una smentita di qualche giorno fa, nella quale però c'è qualcosa che somiglia a una mezza ammissione:
SITUAZIONE FINANZIARIA ASL CN1: NON FACILE MA SOTTO CONTROLLO
Il direttore generale Bonelli "Non abbiamo ad oggi comunicazioni che possano giustificare dubbi sul fatto che nel prossimo futuro possano essere messi a rischio gli stipendi"
In questi giorni gli alert lanciati negli uffici pubblici su difficoltà a garantire pagamenti di stipendi e relativi contributi sono tra i discorsi più frequenti. Il motivo è dovuto a sistuazioni di reale difficoltà (vedi casi comunità montane e parchi) ed anche ad un esasperante allarmismo. Nel settore sanitario poi la paventata sopressione dell'Aress (Agenzia Regionale Servizi Sanitari) da parte della Regione pare un altro segnale forte del momento di crisi finanziaria che vive la sanità
Il direttore generale dell'Asl Cn 1 Gianni Bonelli ha rassicurato " La situazione finanziaria dell'Asl Cn 1 e' particolarmente difficile ma è' per altro molto simile a quella delle altre aziende sanitarie. Nonostante ciò le erogazioni di cassa regionali sono state fino ad ora sufficienti a garantire il regolare pagamento degli emolumenti. Non abbiamo ad oggi comunicazioni che possano giustificare dubbi sul fatto che nel prossimo futuro tale regolarità possa essere messa a rischio. Purtroppo le disponibilità attuali non ci consentono invece di fare previsioni a breve migliorative rispetto alla situazione degli altri pagamenti. In considerazione delle funzioni espletate, la soppressione dell'ARESS non prevedo che possa avere ricadute immediate sul cuneese. "
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