Inviato: Mar Ago 21, 2012 5:49 am Oggetto: Mercalli - 2012, sarà l'estate più calda ?
L'estate 2012 probabilmente non riuscirà a superare quella del 2003, ma per avere certezze occorrerà aspettare i dati definitivi. I cambiamenti climatici? Negli ultimi anni hanno reso più frequenti gli episodi di calura estiva, configurando il consolidamento di una tendenza che si sovrappone alla variabilità naturale
Luca Mercalli L'arrivo del settimo anticiclone africano ha reso ancora più torrida l'estate 2012, che fa segnare ancora temperature record. A cosa è legata questa situazione? E' dovuta ai cambiamenti climatici, e dunque si inserisce in un trend destinato a consolidarsi?
Anzitutto, è bene precisare che quest'ultimo anticiclone non si chiama Lucifero bensì Akim, visto che i nomi ufficiali sono stabiliti dall'istituto di Meteorologia dell'Università di Berlino.
Detto questo, la situazione dell'estate 2012 sul Mediterraneo è stata contraddistinta da pulsazioni degli anticicloni di natura subtropicale, caratterizzati da aria molto calda e da una lunga persistenza, che hanno toccato prevalentemente le regioni del Centro Sud in una prima fase e poi si sono estesi anche all'Emilia Romagna, che ha subito un notevolissimo incremento di temperatura, per tutti i mesi estivi, anche nelle zone terremotate, e infine con l'episodio attuale interessano anche le regioni di Nord Ovest, cioè Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta e parte della Lombardia, che erano fino a ora rimaste a margine delle forti ondate di calura delle settimane scorse.
Quindi possiamo dire che, con questo anticiclone, tutta Italia nell'estate è stata colpita a varie riprese da queste situazioni di calura prolungata e con valori che non sono stati assoluti in termini di eccezionalità, perché abbiamo toccato circa i 40-42 gradi ma non abbiamo superato i massimi storici, ma che sono diventati anomali mettendoli insieme su tutto il periodo.
Dai dati parziali oggi disponibili si può dire che l'estate 2012 probabilmente non riuscirà a superare quella del 2003, e si collocherà in seconda posizione, tuttavia dobbiamo aspettare la fine di Agosto per avere la statistica definitiva.
Questa situazione dipende o no dai cambiamenti climatici? Certo che dipende anche da questo! Gli episodi di calura intensa sul Mediterraneo ci sono sempre stati, anche nei secoli passati, ma con una frequenza molto inferiore rispetto a quello che abbiamo oggi, quindi se prima un episodio si presentava una volta ogni 50 o 100 anni adesso abbiamo episodi ravvicinati, tanto è che tutte le estati più calde delle nostre serie storiche, che hanno oltre 250 anni di dati in Italia, sono collocati negli ultimi 10 anni, vale a dire che abbiamo avuto l'estate del 2003, caldo assoluto, poi l'estate 2009, l'estate 2006 e adesso l'estate del 2012, più o meno sono tutte ravvicinate in questo scorcio di una decina di anni e questo ci fa pensare che ormai si tratta di una tendenza che si va a instaurare sovrapponendosi alla variabilità naturale.
Dunque, in ragione dei cambiamenti climatici abbiamo una maggiore frequenza di questi episodi che tra l'altro non sono solo caratteristici del Mediterraneo, ma abbiamo visto toccare gli Stati Uniti negli ultimi mesi con una ondata di calore e siccità epocale. Un paio di anni fa era stata la volta della Russia, con l'ondata storica di caldo dell'estate 2010 su Mosca e con tutta la zona dell'Ucraina sottoposta temperature mai viste nella storia climatica.
Siccità, aumento dei consumi energetici, effetti sui raccolti. Quali saranno le conseguenze di questa calura prolungata?
L'ondata di caldo e di siccità prolungata soprattutto quando investe il periodo estivo ha ovviamente conseguenze sulle produzioni agricole delle zone irrigue, che quindi si trovano ad avere minore disponibilità di acqua. Pensiamo soprattutto alla coltura del mais, che ha grandi esigenze idriche e ha il suo ciclo proprio nel cuore dell'estate, negli Stati Uniti per esempio la riduzione del raccolto di mais sull'intero bacino cerealicolo statunitense è dell'ordine del 17%, in Italia non abbiamo ancora i dati, ma comunque è chiaro che ci sarà una influenza negativa anche su questo. Per ora non abbiamo un calo di portata nei fiumi tale da giustificare l'arresto degli impianti di raffreddamento delle centrali termoelettriche, come era accaduto nel 2003, però è chiaro che se si va avanti ancora qualche settimana potrebbero esserci problemi anche in tal senso.
Intanto si consuma più energia elettrica, perché teniamo tutti accesi i condizionatori, e quindi c'è un maggiore prelievo di energia dalla rete.
Infine ci sono tutti i problemi legati, per esempio nella zona alpina, alla riduzione dei ghiacciai e quindi alla diminuzione della nostra riserva idrica strategica a lungo termine, il cambiamento nella bio diversità, perché i calori estivi, soprattutto in zona alpina generano migrazioni di specie di endemismi, che non hanno più il loro territorio tipico di sviluppo e ancora potremmo aggiungere la maggiore frequenza di incendi, dal momento che i casi di siccità prolungata predispongono le zone boschive a essere preda del fuoco sia per motivi dolosi sia per motivi "di distrazione". In ogni caso quello che conta è che perdiamo migliaia di ettari di territorio boschivo.
Quella del 2003 si' che fu una estate memorabile, record certamente imbattuto anche quest'anno: almeno 4 mesi di caldo ininterotto e senza escursione termica notturna, la gente dormiva sui balconi ma era come stare in casa. Avevo dieci anni di meno ma soffrii moltissimo, perche' fu troppo lunga anche e senza soluzione di continuita', molte caratteristiche tutte insieme....
Metereologi giovani e con dati alla mani molto empirici oppure difetti di memoria!
Questa estate ha avuto delle pause, delle belle escursioni termiche notturne e ventilazione.
I miei sono parametri delle due estati messi a confronto della stessa zona, pressapoco centro italia, entroterra ma piu' vicino al mare....
Questi sono argomenti riciclati come fa la tv a Pasqua e a Natale che ripropone i servizi degli anni precedenti......
La siccita' e' invece un problema serio. Su questo non si puo' discutere, un giorno solo di pioggia questo agosto fino ad oggi, solo qui, posso immaginare altrove.
Pero' resta sempre, che per me, l'estate e' sempre troppo breve e l'inverno cosi' lungo!
Ultima modifica di Giovina il Mar Ago 21, 2012 10:07 am, modificato 1 volta in totale
Perdo difficilmente la pazienza, ma con persone come Mercalli il rischio c'è .
Uno che studia le nubi e da belle conferenze su tali nubi , che lui non si sia accorto che le nubi siano ormai tutti manipolati- creati, frutto di un atmosfera stuprata, satura di nano-particolati rilasciati dai aeri, non ne posso più ...
Non ne posso più dei strati innocui, nubi di ghiaccio, scie condensate di stro..ate.. scusate..
non ne posso più.
C'è uno che chiede a Mercalli:
“Nel libro lei sostiene, che le nuvole non sono fatte di zucchero filato né di una sostanza a lei solo nota e segreta come il forlossio, ce lo vuole svelare? E’ un liquido? “
Filosofeggiando si chiamava la conferenza mi pare..
Be' caro Luca, cosa sono queste nubi, che delle volte hanno pure forma da nanotubi?
http://www.youtube.com/watch?v=cHrLqpAPhZ0&feature=plcp
Sì. L'ETC ha pubblicato mappa che segnala geo-ingegneria in corso da decenni e a livello globale, microclima “volutamente” creati di qua e di là, e tanti ce ne sono sparsi per il pianeta, guardate la mappa ( e probalimente trovate soltanto una minima parte ) .
Cari meteorologi, cosa fa al clima questo FATTO?
In Italia è ufficiale, le piogge si pilota, e cadono dove devono cadere...un po' disorganizzati sono, ma con il tempo si migliorerà. Ci vuole pazienza! Intanto chiamiamo gli esperti dal Israele con esperienza decennale …aiuteranno loro a sistemare...
La gente va in chiesa a pregare. Ma Dio e dimissionario e la natura è obsoleta e sostituita, da chi crede di aver e il diritto di fare al posto sua. C'è da rivolgersi ai weathermaker, e le preghiere dovranno essere un po' modificate anche loro. Ci vuole un po' di fantasia.
La terra è un organismo, è essere vivente. Se stuzzichi da una parte l'altra risente.
Se ti salto sui piedi lo senti anche in testa.
Avrei voglia di saltare...
Da annotare, perfino nel mondo virtualmente creato prevedevano con le loro simulazioni , che un infarinatura dell' 'atmosfera con nanoparticelle, con aerosol, potesse produrre lo scempio attuale. Era previsto e altamente probabile.
Un caso, tutto solo un caso, il sovrapporsi del Piano B in tutti i dettagli ( effetti collaterali inclusi) e lo Scenario Reale ( reale nella menti dei visionari certo...)
Simulazioni anche qui:Sarà la natura ad avere le idee confuse e scambia buone intenzioni con azioni reali?
Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici ….. si tratta di creare scenari climatici futuri a scala locali …. cosi dicono…
http://it.scribd.com/doc/9381320/Piano-dettaglio-Accordo-Italia-USA-sul-Clima
Qualcuno ci spieghi per favore? Cosa fanno? Dove fanno? Simulazioni al Computer?
A Pagina 38 si legge:
WORKPACKAGE 10: Esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri
Questo Workpackage ha come obiettivi:
1. lo sviluppo di nuovi sistemi per la realizzazione di esperimenti di manipolazione dell’ecosistema che permettano di esporre la vegetazione a condizioni ambientali simili a quelle attese in scenari di cambiamento globale;
Scott Stevens is an award winning television weatherman who, a decade ago, began investigating the claims of Lt. Col Tom Bearden that North America was being subjected to full time weather modification.
During the course of that personal investigation he was the first on-air television weatherman to discover, through time-lapse photography, the primary reason for the now global chemtrail phenomena.
During Scott's two decade television career he worked in Topeka Kansas, Omaha Nebraska, Tulsa Oklahoma, Albany New York and Pocatello Idaho.
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