Dodici-tredici Paesi parteciperanno all'"incontro consultivo" di domani a Teheran sulla Siria. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri iraniano Ali Akbar Salehi, citato dall'agenzia ufficiale Irna.
"La riunione consultiva sulla Siria sarà organizzata domani, giovedì, con la partecipazione di 12-13 paesi di Asia, Africa e America Latina", ha dichiarato Salehi senza specificare i nomi dei paesi.
"L'argomento principale in discussione sarà il rigetto della violenza e l'organizzazione di un dialogo nazionale", ha aggiunto Salehi sottolineando che "volontà dell'Iran è far finire la violenza in Siria il più rapidamente possibile".
Secondo un comunicato del ministero, Salehi terrà una conferenza stampa domani sera. Il Libano e il dimissionario rappresentante dell'ONU e della Lega Araba, Kofi Annan, hanno detto che non invieranno delegati
Un' altra interessante notizia segnalata sulla lista Pace di Peacelink dalla "grande" Valeria:
mentre da 20 giorni i media martellano con questo annunciato massacro di civili ad Aleppo, che continua a non arrivare,l' agenzia cattolica Fides racconta delle paure dei cristiani di Aleppo che temono violenze di bande di mercenari stranieri.
ASIA/SIRIA - Aleppo: si teme il massacro; cresce la paura per la presenza di mercenari stranieri
Aleppo (Agenzia Fides)-“Temiamo una strage se l’esercito dovesse attaccare in modo massiccio i quartieri in mano all’opposizione. L’esercito è ancora forte, anche se ha perduto un aereo, e l’opposizione è sempre più armata” dicono all’Agenzia Fides fonti della Chiesa locale da Aleppo, al centro dello scontro tra le forze del regime di Assad e quelle dell’opposizione.
Le nostre fonti, che per motivi di sicurezza non desiderano essere citate, affermano che “anche se non sono state proferite minacce verso i cristiani, nelle nostre comunità cresce la paura. Quel che si teme sono i mercenari e altri combattenti stranieri, alcuni appartenenti ad Al Qaida. Sono questi che ci spaventano. Con i siriani, a qualunque parte appartengono, il dialogo è possibile perché ci riconosciamo figli della stessa nazione, ma con i mercenari stranieri chi ci difenderà?, tanto più che come cristiani abbiamo escluso di difendere i nostri quartieri con le armi, perché vogliamo essere elementi di pace” concludono le fonti di Fides.
Secondo questo sito svizzero, segnalato da Valeria sulla lista Pace di Peacelink.it, all' incontro iraniano sulla siria avrebbero partecipato ben 29 paesi e non i 12-13 previsti. Verifichero' subito la notizia, ma la voglio intanto segnalare immediatamente perche' se fosse vera sarebbe un segnale importante.
I 29 Paesi riuniti alla conferenza sulla Siria, promossa giovedì dall'Iran (principale alleato di Damasco), hanno chiuso i lavori, nella capitale della Repubblica Islamica, chiedendo l'apertura di un "dialogo nazionale" fra Opposizione e regime del presidente Assad. Presenti, alla riunione, i Paesi contrari alla strategia adottata da Occidente e Stati del Golfo. Tra altri: Russia, Cina, Pakistan e Iraq, mentre Kuwait e Libano hanno respinto. Secondo il Ministero degli Esteri di Teheran, l'Opposizione siriana è pronta al dialogo
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