Inviato: Sab Ago 04, 2012 7:49 pm Oggetto: Siria, più di 40 pellegrini iraniani rapiti da terroristi
DAMASCO - Piu' di 40 cittadini iraniani sono stati rapiti da uomini armati sconosciuti nei pressi della capitale siriana, Damasco.
Lo riferisce l'IRIB precisando che un autobus con 48 pellegrini iraniani a bordo e' stato fermato sulla strada diretta all'aeroporto di Damasco da un gruppo di uomini armati, i quali hanno sequestrato i pellegrini. E' da marzo 2011 che la Siria e' teatro di un'ondata di violenza sanguinosa, orchestrata e sostenuta da potenze straniere per poter rovesciare il governo legittimo di Bashar al-Assad. L'Iran ha sempre appoggiato la soluzione diplomatica per la crisi siriana mentre gli Usa, i loro alleati occidentali e le monarchie arabe piu' la Turchia insistono per un intervento militare attraverso l'approvazione del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Tutti i loro sforzi fino ad ora sono stati bloccati grazie alla Russia e alla Cina, anche esse favorevoli alla soluzione diplomatica.
notizie contrastanti sulla sorte dei pellegrini iraniani.
Ieri il corriere dava la notizia del rilascio della comitiva di pellegrini:
Un gruppo di 48 pellegrini iraniani è stato rapito a Damasco, nella mattina di sabato, da dei «terroristi armati». In serata è poi stato rilasciato. A dare la notizia del rapimento è stata la televisione di Stato iraniana, citando fonti del consolato iraniano nella capitale siriana. L’autobus dei pellegrini è stato fermato lungo la strada che collega Damasco all’aeroporto internazionale, una delle arterie vitali per il regime di Assad. In serata il gruppo dei 48 è stato rilasciato, ha reso noto l’emittente televisiva al Mayadeen. Fonti dell’ambasciata iraniana hanno confermato[/i]
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http://www.corriere.it/esteri/12_agosto_04/siria-rapiti-48-pellegrini-iraniani_8aeaecb8-de37-11e1-9fa2-bd6cbdd1a02d.shtml
Oggi il tg1 on line parla di trattativa in corso per il rilascio:
DAMASCO - L'Iran ha chiesto alla Turchia e al Qatar un aiuto per la liberazione dei 48 pellegrini iraniani, rapiti in Siria. Lo riferisce la tv di Stato iraniana: "Il ministro degli Esteri Ali Akbar Salehi ha sentito al telefono l'omologo turco Ahmet Davutoglu" che "ha promesso di esaminare la questione e fare ogni sforzo". Salehi ha chiamato anche il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Hamad Bin Jassem Bin Jaber al Thani".
Siria/ al-Arabiya trasmette video ostaggi iraniani in mano a terroristi
DAMASCO - L'emittente di proprieta' saudita al-Arabiya ha appena trasmesso il video degli iraniani rapiti, con un membro dei terroristi, responsabili del sequestro, che accusa i pellegrini di essere appartenenti al corpo dei Guardiani della rivoluzione (Pasdaran) facendo semplicemente riferimento alle loro carte di congedo militare. Lo riferisce l'IRIB. Al momento del sequestro i pellegrini tornavano da una visita al mausoleo della santa Zeynab (as), figlia dell'imam Ali (as), uno dei principali luoghi di culto sciita nella capitale siriana. Sembra che il canale saudita abbia ottenuto il filmato direttamente dai ribelli. In un comunicato diffuso dopo, il Consolato iraniano in Siria ha detto che sta seguendo la sorte degli ostaggi in collaborazione con la sicurezza siriana.
Da mesi si susseguono in Siria i rapimenti ai danni di pellegrini iraniani e sciiti libanesi, sequestri messi in atto dalle bande armate antigovernative. Non è un caso che per ottenerne il rilascio bisogna sempre rivolgersi agli sponsor del terrorismo in Siria: Turchia, Arabia Saudita e Qatar. Questi tre paesi stanno inviando armi e apparecchiature per le comunicazioni agli insorti in Siria attraverso una base che si trova nella città meridionale turca di Adana, un centinaio di chilometri dal confine della Siria, per combattere contro il governo del presidente Bashar al-Assad.
Al TG1 i soliti titoli dimmerda della serie "GIALLO sui pellegrini rapiti"
In realtà non c'è nessun giallo dato che era già successo a Maggio quando 12 pellegrini libanesi erano stati rapiti in quel di Aleppo tanto che a Beirut gli shia libanesi sono scesi nelle strade abbastanza incazzati e Nasrallah condannando il gesto ad opera dei ribelli ha esortato alla calma.
In quell'occasione i ribelli accusarono il regime di averli rapiti adesso dicono che quelli non sono pellegrini ma delle spie pasdaran
sarebbe interessante capire chi sono stati quei 'terroristi' che hanno rapito gli iraniani e ora gli accusano di essere pasdaran.
Il fatto che ora gli iraniani siano in mano dei ribelli siriani e siano accusati non è meno importante di sapere chi li abbia meterialmente messi in quelle mani.
Siccome sono iraniani non è che sia tanto difficile ad arrivare a delle conclusioni
Siria/ Iran: nessun membro di Pasdaran tra pellegrini rapiti a Damasco
TEHERAN - L'Iran ha fermamente smentito che tra i 48 pellegrini iraniani rapiti sabato mentre viaggiavano su un bus a Damasco ci siano Guardie della Rivoluzione Islamica, ovvero Pasdaran, come invece sostenuto dai sequestratori.
''Smentiamo fermamente le affermazioni di alcuni media secondo cui i pellegrini rapiti sono membri della Guardie della Rivoluzione iraniana'', ha affermato Amir Abdollahian, vice ministro degli Esteri incaricato degli Affari arabi, citato dall'emittente IRIB. ''Sono tutti pellegrini che volavano recarsi nei siti religiosi'', ha aggiunto. Ieri i terroristi in Siria hanno postato su Internet un video, rilanciato da Al Arabiya, nel quale apparivano i 48 pellegrini rapiti a Damasco, affermando che tra loro vi erano Pasdaran. Abdollahian ha invece spiegato che ''chi ha portato avanti questa operazione intende fare pressioni sull'Iran perche' allenti il suo sostegno alla nazione siriana''. Sempre ieri, il ministro degli Esteri Ali Akbar Salehi si e' rivolto ai suoi colleghi del Qatar e alla Turchia, che hanno stretti rapporti con l'opposizione siriana, per chiedere che venga garantito il rilascio degli ostaggi. L'Iran da sempre ha sostenuto una soluzione diplomatica per la crisi siriana respingendo qualsiasi intervento straniero nel paese arabo.
MEDIO ORIENTE
Siria, tre ostaggi iraniani uccisi dalle bombe
Il regime attacca Damasco. I ribelli: «Uccideremo tutti gli altri».
Un'esplosione a Damasco.
Un'esplosione a Damasco.
Caos totale in Siria: dopo la defezione del premier Riad Hijab e l'attacco-bomba alla tivù di Stato, il 6 agosto tre ostaggi iraniani sono stati uccisi nel corso di bombardamenti governativi nella provincia di Damasco.
Lo hanno rivelato i ribelli siriani, i quali hanno minacciato di uccidere gli altri iraniani fatti prigionieri sabato 4 agosto se l'esercito non smetterà di bombardare.
«UCCIDEREMO TUTTI GLI ALTRI». I tre «sono stati uccisi quando un aereo ha attaccato e una delle case in cui erano tenuti è crollata sulle loro teste», ha detto alla Reuters un portavoce del gruppo di ribelli che hanno preso gli ostaggi, Moutassam al-Ahmad. «Noi uccideremo tutti gli altri - ha aggiunto - se l'esercito non cesserà il suo attacco. I governativi hanno un'ora di tempo».
L'episodio rischia di provocare ulteriori tensioni con il coinvolgimento diretto di Teheran.
Lunedì, 06 Agosto 2012 19:46
Siria: i terroristi dell'Esercito libero assassinano barbaramente tre dei pellegrini iraniani presi in ostaggio
DAMASCO – Tre pellegrini iraniani, rapiti dalle forze del cosiddetto Esercito Libero siriano, sono stati assassinati barbaramente. Lo ha riferito l'agenzia Reuters che spiega che il gruppo, chiaramente terroristico, avrebbe chiesto la fine delle operazioni dell'esercito regolare siriano ad Aleppo come condizione della liberazione degli ostaggi.
I terroristi vigliacchi dell'Esercito Libero siriano, gente che uccide civili innocentie che viene assurdamente sostenuto dall'Occidente, ha minacciato di uccidere tutti e 48 i pellegrini iraniani.
I terroristi dell'Esercito libero hanno diffuse false dichiarazioni su una presunta appartenenza dei pellegrini all'esercito iraniano per poi giustificare il loro assassinio.
I 48 civili iraniani avevano effettuato il pellegrinaggio nel mese di Ramadan al sacro sepolcro di Zainab (la pace sìa con lei), nipote del profeta dell'Islam e sorella dell'Imam Hussein (la pace sia con lui).
Sono stati presi in ostaggio sulla via tra il mausoleo e l'aeroporto di Damasco mentre erano su un normalissimo autobus, il 4 Agosto.
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