Inviato: Ven Ago 03, 2012 5:20 pm Oggetto: Argentina, parla l'ex dittatore: "La Chiesa era complic
Argentina, parla l'ex dittatore Videla: "La Chiesa era complice"
Non si arresta la valanga di informazioni fornite dall’ex dittatore argentino Jorge Videla, ora detenuto nel carcere militare di Campo de Mayo. Dalla sua ultima confessione, emerge una rete di connivenze con la Chiesa Cattolica, la quale avrebbe avuto un ruolo attivo nel programma di sequestro dei figli dei desaparecidos, garantendo il silenzio dei familiari.
BUENOS AIRES - Emergono particolari inquietanti dal flusso di confessioni dell’ex dittatore argentino Jorge Videla, condannato a 50 anni di carcere per il sequestro dei figli dei desaparecidos durante l’ultimo regime militare (1976-1983) e all’ergastolo due anni fa. Parlando con diversi giornalisti che sono andati ad intervistarlo dietro le sbarre, il quasi 87enne detenuto nella prigione militare di Campo de Mayo, alla periferia di Buenos Aires, ha tirato in ballo una presunta complicità con il regime della Chiesa Cattolica. Stando alle sue ultime dichiarazioni, il nunzio apostolico Pio Laghi, l’ex presidente della Conferenza episcopale Raul Primatesta e altri vescovi avrebbero fornito al suo governo consigli su come gestire la situazione dei detenuti-desaparecidos. E non solo: la Chiesa si sarebbe spinta addirittura a “offrire i suoi buoni uffici” affinché il regime informasse della morte dei figli tutte le famiglie che si fossero impegnate a non rendere pubblica la notizia e a smettere di protestare. Il quadro delineato da Videla rivelerebbe che non solo l’Episcopato era a conoscenza dei crimini commessi dai vertici militari e del programma sistematico di sequestro dei bambini, ma che vi sarebbe un suo coinvolgimento attivo nel garantire il silenzio dei familiari delle vittime. La veridicità delle informazioni fornite dall’ex dittatore è tra l’altro avallata da documenti segreti pubblicati in libri e articoli e la cui auntenticità lo stesso Episcopato è stato costretto a riconoscere dinanzi alla giustizia. Ecco il ragionamento contenuto in una nota informativa inviata alla Santa Sede di Roma, a margine di un pranzo tenuto il 19 aprile 1978, alla presenza della commissione esecutiva dell’Episcopato: Videla aveva detto loro che “sarebbe ovvio” affermare che nessuno è desaparecido, che “sono morti”, ma che una tale affermazione avrebbe “alimentato una serie di domande sul luogo della sepoltura. Era forse una fossa comune? E in tal caso: chi li ha messi in questa fossa? Insomma, una serie di quesiti ai quali il governo non poteva rispondere sinceramente, per le conseguenze a carico di alcune persone”, vale a dire per proteggere i sequestratori e gli assassini. Altri frammenti già noti sembrano confermare le connivenze. Come il racconto del primo ufficiale che ha confessato la partecipazione personale al massacro, il capitano della Marina Adolfo Scilingo: quando il comandante delle Operazioni Navali lo aveva informato che i prigionieri sarebbero stati gettati in mare dagli aerei, gli aveva anche detto che si erano consultati con le autorità ecclesiastiche per trovare la soluzione “più cristiana e meno violenta”. Al ritorno dal primo volo, si rivolse al cappellano della sua unità militare. Il sacerdote lo tranquillizzò raccontandogli alcune parabole bibliche. Disse che era una morte cristiana perché non avevano sofferto.
Inviato: Ven Ago 03, 2012 5:40 pm Oggetto: Argentina e chiesa
Fa sempre bene ricordare. Certo che la chiesa fu complice. In particolare ricordo la storia del nunzio apostolico card. Pio Laghi di cui il governo argentino chiese l'estradizione per crimini contro l'umanità. Il Vaticano, ove si era rifugiato il criminale, nego' l'estradizione, dimostrando così di essere uno stato che proteggeva i terroristi. Il cardinale è morto tranquillamente nel suo letto pochi mesi fa. Maggiori info sul sito Nunca Mas.
Ultima modifica di lucamartinelli il Ven Ago 03, 2012 9:16 pm, modificato 1 volta in totale
Stando alla lettera che scrissero le madri di Plaza de Mayo ci fu l'intercessione di Giovannio Paolo II per Pinochet.
Però è anche vero che negli ultimi anni vengono fuori molte cose contro la chiesa, libri ed episodi che riguardano più le azioni personali di alcuni preti... e sospetto che non sia un caso. Non che non se lo meriti l'istituzione, però la cosa mi insospettisce non poco, visto il potere che hanno mi pare strano.
Ultima modifica di Matt-e-Tatty il Ven Ago 03, 2012 6:01 pm, modificato 1 volta in totale
e considera che è scritta da donne tradizionalmente molto devote... in Sud America la Madonna del Guadalupe e la Chiesa Cattolica in genere hanno un certo credito.
L''attendibilità dei giornalisti è un punto interrogativo quasi sempre, ma l'alternativa quale sarebbe? I blog e il passaparola? Non conosco nessuno in sud america. In rete questa notizia gira, provate. Ho trovato anche questa: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/05/argentina-sui-desaparecidos-la-chiesa-da-ragione-al-fatto/252914/ poi ogniuno si fa la propria opinione.
Comunque è vero, da qualche anno a questa parte la chiesa cattolica è sotto attacco.
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
La redazione non esercita un filtro sui commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso comedonchisciotte.org potrà essere considerato responsabile per commenti lesivi dei diritti di terzi. La redazione informa che verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi
vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Disclaimer A meno di avvisi di particolari (articoli con diritti riservati) il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità.
Il logo del sito (adattato da xkcd.com) è rilasciato con licenza creative commons.