Welcome to ComeDonChisciotte
 
 

  USER PANEL

. Home
. Archivio per Data
. Cerca
. Il Forum
. Il Tuo Profilo
.
Messaggi Privati
. Pubblica
. Segnala Questo Sito
 

 

GLI ARTICOLI POSTATI NEL FORUM

entra nei forum

. Notizie dal mondo

. Notizie dall'Italia

. Opinioni

. Segnalazioni

. Cinema

. Libri

 

  FORUM: ULTIMI ARTICOLI


 FRanco Cardini - Il Medioevo piace. Ma non si studia
 Ma quanto Gira Grillo sul Blog ?
 Parola di Nobel
 Maurizio Landini e il futuro della costituzione
 Bankitalia lo sa. Di derivati si muore
 Israele contro il video simbolo della seconda Intifada
 Emilia: fracking causò sisma?
 Sinonimicontrari: come si governa stravolgendo il linguaggio
 Bonino e le palle
 educazione civica
 la mia Ilda Bocassini
 La riconversione dall’industria italiana al gioco d’azzardo
 Crimi e Lombardi mollano Grillo:il blog non lo leggiamo più
 Fiom e Cgil, Sel e Pd. Dolori dopo i golpe dei craxiani
 Bilancio 2011 Casaleggio Associati

ComeDonChisciotte Forums

 

  UTENTI

Benvenuto, anonimo
Nickname
Password
Security Code: Security Code
Type Security Code

(Registrare)
Iscrizione:
più tardi: thotn
News di oggi: 0
News di ieri: 0
Complessivo: 7657

Persone Online:
Visitatori: 975
Iscritti: 18
Totale: 993

Online ora:
01 : bysantium
02 : arno
03 : simonlester
04 : marco08
05 : tonguessy
06 : notturno
07 : Arcadia
08 : Nicola67
09 : Servus
10: paolodegregorio
11: hamza72
12: thor
13: tao
14: Georgejefferson
15: sm
16: TarasBulba
17: haward
18: ireneo
 

  LETTURE SEGNALATE

il sussidiario - Una nuova mega-bolla finanziaria ci darà la ripresa

Antonio Camuso - Kabul: stragi di piloti e guerre tra contractor

Rigamo - La notte dei Ganzer viventi

Marco Mamone Capria - La scienza in una società democratica

Giulio Sapelli - Col potere ai professori venne l’inverno della nostra civiltà

Bagnai - Crisi finanziaria e governo dell'economia

Masneri - Il debito pubblico è il miglior amico di Monti

Petras - Verso dittature tecnocratiche

Zibordi - Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana

Richard Heinberg - La fine della Crescita

Vladimiro Giacchè - Fisco, populismo e lotta di classe in Italia

 

 





 

  GILAD ATZMON IN ITALIA


 

 

La netiquette di ComeDonChisciotte: alcune norme minime per la convivenza e il dialogo costruttivo nel sito





UNA PRESENTAZIONE DI TRUMAN BURBANK
 

 

Alfabeta2

Animal Station

Appello al Popolo

ArruotaLibera

Alberto Bagnai

Blogghete!

Bye Bye Uncle Sam

Cado In Piedi

Campo Antimperialista

Andrea Carancini

Franco Cardini

Carmilla Online

Marco Cedolin

Centro Fondi

Civium Libertas

Clarissa

cloroalclero

Cobraf

COMIDAD

Conflitti e Strategie

Contropiano

CPEurasia

Crisis

Da Dietro Il Sipario

Decrescita Felice

Doppio cieco

L'Economista ($)mascherato

Eddyburg

Eurasia

Free Animals

Geopolitica

Geopoliticamente

Giornale del Ribelle

Fulvio Grimaldi

Hescaton.com

Iceberg Finanza

Informa-Azione

Informazione scorretta

Io Non Sto Con Oriana

Karlmarxplatz

Kelebleker

Libre Idee

Loop on Line

Domenico Losurdo

Main Stream

Alessio Mannino

Antonio Mazzeo

Megachip

Nazione Indiana

Nena News

L’Orizzonte degli Eventi

Eugenio Orso

Palestina Libera!

Paolo Franceschetti

Petrolio

Gustavo Piga

I Quaderni di Truman

Rinascita

Rischio Calcolato

Salamelik

Selvas

Senza Soste

Sinistra In Rete

Sollevazione

Tlaxcala

Veganzetta

La Voce delle Voci

La Voce del Ribelle

Voci Dalla Strada

Voci Dall'Estero

 

 
  comedonchisciotte :: Leggi il Topic - La dottrina di Brežnev applicata a Damasco
 FAQFAQ   CercaCerca   Gruppi utentiGruppi utenti   ProfiloProfilo   Messaggi PrivatiMessaggi Privati   LoginLogin 

La dottrina di Brežnev applicata a Damasco

 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Notizie dal mondo
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
yahuwah
Newbie
Newbie


Registrato: May 06, 2011
Messaggi: 1061

MessaggioInviato: Sab Lug 21, 2012 7:12 pm    Oggetto: La dottrina di Brežnev applicata a Damasco Rispondi citando

La dottrina di Brežnev applicata a Damasco


Andrej Il’jašenko, Redazione Online

21.07.2012, 19:24

сирия учения сирия флаг сирия вооружение правительственная армия

Per la terza volta negli ultimi 9 anni Russia e Cina hanno posto il veto al progetto “occidentale” di risoluzione dell’ONU sulla situazione siriana

La proposta prevede interventi esterni come mezzo principale per porre fine alle violenze nel Paese arabo. L’opposizione permanente all’interno dell’ONU chiaramente va al di là della regolazione della crisi siriana. Diventa sempre più chiara la distanza tra

Russia e Cina da un lato e America e Alleati dall’altro circa i metodi per il mantenimento dell’ordine mondiale.
Alla vigilia delle votazione, durante una telefonata tra i Presidenti di Russia e USA, il leader americano ha cercato di convincere il collega russo a cambiare la propria posizione e a sostenere il punto di vista dell’Occidente. Come ha raccontato ai giornalisti il collaboratore di Vladimir Putin Jurij Ušakov commentando i 50 minuti di telefonata tra i capi di Stato: “sia Putin che Obama adesso hanno più chiare quali siano le sfumature delle posizioni di entrambe le parti, ma per quanto riguarda i mezzi pratici di risoluzione della situazione siriana, permangono delle divergenze”. Le differenze sono questioni di principio.

Gli Usa nel corso degli ultimi decenni hanno sostenuto ogni movimento rivoluzionario che abbia dichiarato come proprio fine la creazione di una società democratica. Tra questi, le rivoluzioni «di velluto» nell’Europa Occidentale, quelle “colorate” nei territori dell’ex Unione Sovietica, e “la primavera araba”. Questo per rispondere sia ai principi fondamentali dello Stato americano, sia al consenso all’interno dell’opinione pubblica del Paese. Anche se non molto tempo fa hanno dovuto spiegare perché Washington, in nome della sicurezza, collabori con le autorità di certi regimi, ad esempio l’Egitto, governato da una giunta militare con a capo il generale Mubarak.

Logico proseguimento del sostegno alle rivoluzioni “colorate” è diventata la dottrina dell’ “intervento umanitario” secondo la quale i regimi non democratici hanno bisogno di democrazia. E poiché la rivoluzione “colorata” (come ha mostrato il destino di Gheddafi) non muta il linciaggio o la morte con la prospettiva del carcere a vita (come nel caso di Mubarek), la possibilità di riconciliare i regimi che hanno partecipato alla “primavera araba” è vicina allo zero.

Da qui il desiderio di risolvere il problema sulla base di interventi dall’esterno che prevedano sanzioni economiche e diplomatiche o metodi armati.

La dottrina dell’ “intervento umanitario” non gode di popolarità fuori dagli USA e delle altre democrazie. Gli Stati in cui i principi democratici sono deboli o non si sono ancora formati del tutto, e ce ne sono molti, lo testano ma, apparentemente, senza entusiasmo. Da qui la necessità dell’Occidente di rafforzare il consenso dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per l’applicazione di questo tipo di intervento.

La situazione della Siria è l’esempio più attuale dello sviluppo di questo tipo di situazione. La Russia e la Cina come membri dell’ONU con diritto di veto avevano dato il consenso allo sviluppo degli avvenimenti in questo senso in Libia. Ora invece non vogliono che si ripeta l’esempio libico, in cui tutta la potenza NATO si è riversata contro un Paese con una popolazione di 6,5 milioni di abitanti.

Come scrive nelle sue memorie il veterano della diplomazia russa Evgenij Primakov, ex ministro degli Esteri degli anni ’90, il gruppo “dei saggi”, creato dall’ONU per la valutazione delle questioni di sicurezza internazionale, è giunta alla conclusione unanime circa la necessità di contrastare attraverso i meccanismi ONU un processo quale l’uccisione di massa della popolazione civile. “ La valutazione della situazione interna di un Paese dal punto di vista della minaccia alla pace e alla sicurezza è una cosa. I tentativi di imporre ad altri Paesi questo o l’altro modello di un ordinamento statale o sociale è un’altra cosa” sottolinea Primakov.

In altre parole, Mosca, Pechino e gli altri Paesi del BRICS sono per la conservazione per principio di non intrusione negli affari interni degli Stati sovrani, principio che da sempre è stato la base dei rapporti internazionali. È un po’ paradossale, ma la Russia, erede dell’Unione Sovietica, ora si batte contro i metodi applicati dal Cremlino negli anni ’50 e ’60, quando ha inviato le truppe in Ungheria e Cecoslovacchia in nome della propria dottrina ideologica.

Oggi ogni vittima dello scontro civile siriano degli ultimi sei mesi abbassa la legittimità e la correttezza morale delle parti in conflitto e chiede sempre più un’azione da parte dei membri dell’ONU. Kofi Annan, rappresentante speciale ONU per la Siria ha espresso la propria delusione sul fatto che i membri permanenti dell’ONU non siano riusciti a raggiungere un compromesso per poter porre fine alle violenze. E tra l’altro, non c’è un’altra soluzione.

http://italian.ruvr.ru/2012_07_21/dottrina-Breznev/

Ottimo articolo secondo me.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Notizie dal mondo Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum

Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
 
 

Forums ©

 
  La redazione non esercita un filtro sui commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso comedonchisciotte.org potrà essere considerato responsabile per commenti lesivi dei diritti di terzi. La redazione informa che verranno immediatamente rimossi:

- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)




Disclaimer A meno di avvisi di particolari (articoli con diritti riservati) il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità.

Il logo del sito (adattato da xkcd.com) è rilasciato con licenza creative commons.