Inviato: Mer Lug 11, 2012 4:14 pm Oggetto: Spagna,Rayoi taglia tredicesime a statali.Scontri a Madrid
NUOVE MISURE DI AUSTERITA' per «liberare la Spagna dal peso del deficit»
Spagna, Rajoy taglia tredicesime degli statali «per rispettare gli impegni con l'Europa»
Meno giorni di ferie e permessi sindacali: risparmi per 65 miliardi. Scontri a Madrid: almeno 23 feriti e 5 arresti
Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha annunciato il taglio delle tredicesime per il 2012 di parlamentari, impiegati e alte cariche dell'amministrazione pubblica. Gli addetti del pubblico impiego la recupereranno nei fondi pensione del 2015. I dipendenti pubblici avranno anche meno giorni di ferie e verranno ridotti i permessi sindacali. Il numero dei consiglieri degli enti locali scenderà di circa il 30%. Dimuiranno anche le indennità per i sindaci. Ma intanto a Madrid va in scena la protesta. Migliaia di persone in piazza. Scontri con la polizia: almeno 23 le persone ferite
MOMENTO CRUCIALE - «Viviamo in un momento cruciale che determinerà il nostro futuro e quello dei nostri giovani, del nostro welfare. Dobbiamo uscire da questa voragine. E dobbiamo farlo il prima possibile: non c'è spazio per fantasie o improvvisazioni a braccio, perché non c'è scelta». Il premier spagnolo ha presentato così in Parlamento il piano di austerità spagnolo. Le nuove misure di bilancio della Spagna«sono un passo importante» per rispettare gli obiettivi» ha commentato il portavoce del commissario europeo Olli Rehn. L'annuncio di Rajoy si è verificato meno di 24 ore dopo il via libera dell'Ue a 30 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle banche spagnole in cambio di una serie di misure urgenti di austerità.
65 MILIARDI - Dalle misure prese, il premier si attende risparmi per 65 miliardi di euro entro il 2014. Secondo Rajoy le nuove misure di austerità appena varate - insieme all'aumento dell'Iva e i tagli prospettati nella spesa della pubblica amministrazione - permetteranno di raggiungere questo obiettivo in due anni e mezzo circa. Lo ha spiegato lo stesso Rajoy in Parlamento a Madrid, precisando che l'obiettivo delle misure è di «liberare la Spagna» dal peso del deficit e del debito pubblico, e «rispettare l'impegno con l'Europa».
AUMENTO IVA - La misura più significativa è l'aumento dell'IVA dal 18 al 21% e di quella ridotta dall' 8% al 10%, mentre si mantiene al 4% quella sui beni di prima necessità.
GLI SCONTRI A MADRID- E mentre il governo continua con la linea dell'austerità, in piazza sono scese migliaia di persone. Una protesta animata dai minatori delle Asturie che da oltre un mese sono in sciopero per i tagli contro i sussidi per le miniere del carbone. E così mercoledì mattina, arrivati dopo una marcia di oltre 400 chilometri, sono scesi in piazza nella Capitale per far sentire la loro voce. Ma davanti al ministero dell'Industria la tensione si è fatta altissima. Soprattutto dopo l'arrivo della polizia. I manifestanti hanno lanciato bottiglie e banane contro gli agenti che hanno risposto con proiettili di gomma. Poi le cariche. Almeno 23 persone sono rimaste ferite. Stessa scena a poche centinaia di metri di distanza, un altro gruppo di manifestanti, all'esterno dello stadio del Real Madrid (il Santiago Bernabeu). Cinque persone sono state arrestate.
Questa volta non ci sono le "tette al vento" a prendere legnate per una giusta causa?
Un vero peccato che si muovano solo se sono compromessi i diritti dei LGBT, dei cani ucraini e via dicendo...
Avanti, alla rivoluzione con le tette al vento, forza!
Inviato: Mer Lug 11, 2012 6:44 pm Oggetto: La differenza ...
La differenza è che in Spagna - anche se oggi sono stati pesantemente contestati dagli stessi manifestanti - i sindacati fanno ancora una minima parte del loro mestiere ... cioè indicono scioperi ....
Come pure in Grecia ...
In Italia invece no ....
P.S. La questione delle "tette al vento" mi sembra francamente secondaria .... per venirti in mente devi proprio essere un pò fissato .... che c'entra poi un insignificante gruppetto tardo/situazionista russo con la rivolta dei minatori in Spagna ?
Qualcuno si ricorda di Zapatero? Da come l'avevano presentato ai soliti allocchi sembrava il "salvatore della patria". Non se lo ricorda più nessuno, questa è la verità. Un altra nullità che è servita per un po' ad allungare il brodo di questo sistema marcio chiamato democrazia.
Qualcuno si ricorda di Zapatero? Da come l'avevano presentato ai soliti allocchi sembrava il "salvatore della patria". Non se lo ricorda più nessuno, questa è la verità. Un altra nullità che è servita per un po' ad allungare il brodo di questo sistema marcio chiamato democrazia.
Invece io me lo ricordo bene, con le sue riforme a costo zero, nozze e adozioni gay tra tutte, che ringalluzzivano non poco la platea italiota.
Per questo ci metto dentro le femministe ucraine (non russe!) di un movimento dalle aspirazioni transnazionali come Femen, dopo la Spagna di Calzolaio la farsa della lotta per i diritti LGBT si è spostata a far danni altrove.
Tanto se sei minatore (professione non propriamente svolta da omosessuali e soprattutto donne, tant'è che per minatrice si intende una larva infestante delle foglie) ti becchi la tua razione di manganellate e torni nel budello sotterraneo, alla faccia del pubblico impiego e dei suoi buoni pasto.
Che poi sono i primi, belli come il sole, a parlare di istigazione alla guerra tra poveri che ostacola il progetto tutto loro del "sol dell'avvenire", una cloaca di terzomondismo e assistenzialismo pagato dall'"evasore fiscale" autonomo o privato, fosse anche un operaio reo di intascarsi il suo misero straordinario in nero.
Ma in questo forum è possibile discutere senza scadere sul patetico o pettegolo?
Ma che è, uno sfogatoio di indignati perenni?
Mi sembra di partecipare a un programma di indottrinamento ormai...
Commentate le idee, piuttosto.
Inviato: Sab Lug 14, 2012 11:57 am Oggetto: Nuova nottata di scontri a Madrid
(AGI) - Madrid, 14 lug. - Scontri e arresti nella notte a Madrid dove migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro le misure di rigore decise dal governo Rajoy.
Al grido di "dimissioni" e di vergogna" i manifestanti hanno in serata affollato le strade della capitale spagnola partendo dalla sede dei Popolari, fino alla direzione del Partito socialista, accusato di incompetenza di fronte alla crisi come la destra, infine verso il Congresso. La polizia e' intervenuta per far indietreggiare gli indignados spagnoli iniziando a lancire lacrimogeni per disperderli. Sette persone sono state arrestate, diversi i feriti.
Inviato: Lun Lug 16, 2012 2:53 pm Oggetto: Madrid: terza notte di proteste e scontri
Madrid: terza notte di proteste e scontri. Anche Polizia e militari contro Rajoy
Terza notte consecutiva di blocchi e manifestazioni dei dipendenti pubblici nel centro di Madrid. E nuove scaramucce con la Polizia in assetto antisommossa. Anche Polizia ed Esercito protestano contro i tagli imposti dal governo di destra commissariato dall'UE.
Terza giornata di manifestazioni nel centro di Madrid dei dipendenti pubblici e di altri settori in lotta, dai cosiddetti ‘indignados’ agli insegnanti mobilitati in difesa dell’istruzione pubblica. Ieri sera alcune centinaia di lavoratori dell’amministrazione dello Stato si sono concentrati in Plaza de Neptuno ed hanno bloccato il traffico su Paseo del Prado, una delle principali arterie della capitale. Dopo l’intervento della Polizia i manifestanti – alcuni dei quali sono stati identificati dagli agenti - hanno deciso di interrompere la protesta ma solo dopo due ore dal suo inizio. Le proteste contro i tagli di Rajoy al settore pubblico – in particolare contro i licenziamenti e la soppressione della tredicesima - erano iniziate nel tardo pomeriggio nelle vicinanze della sede del Congresso dei Deputati, blindato dalla Polizia che aveva completamente circondato il Parlamento con barriere e transenne. Essendo impossibile manifestare sotto il Congresso i manifestanti hanno deciso di spostarsi in corteo verso l’altro punto del centro di Madrid. Nel frattempo altri duemila attivisti, alcuni dei quali appartenenti ai corpi di Polizia e dei Vigili del Fuoco, hanno tentato di circondare la sede del Partito Popolare in calle Genova, anche questa fortemente presidiata dagli agenti in tenuta antisommossa che per impedire l’assedio hanno caricato i dipendenti pubblici – inclusi i loro colleghi – ed hanno sparato alcune pallottole di gomma. Anche in questo caso i manifestanti hanno deciso di spostarsi in corteo verso Cibeles per unirsi all’altro spezzone che intanto aveva raggiunto calle Alcalà. Le manifestazioni sono continuate fino a tarda notte con la partecipazione di parecchie migliaia di persone – dipendenti pubblici soprattutto, insegnanti, pompieri, medici, studenti, precari – al grido di ‘Mani in alto, questa è una rapina’ e ‘Meno crocefisso, più lavoro fisso’. “Siamo presi in giro da chi ci paga di meno e aumenta le tasse" hanno denunciato i lavoratori che si oppongono alla mega manovra da 65 miliardi di euro di tagli e nuove tasse approntata dal governo di destra per ricevere dall’Unione Europea i cosiddetti aiuti – per un valore di 30 miliardi – da destinare alla ricapitalizzazione delle banche iberiche in crisi. Poco dopo le 2 di notte un manifestante è stato arrestato con l'accusa di disobbedienza e resistenza a pubblico ufficiale.
E ieri per la prima volta anche alcuni settori delle forze armate si sono pronunciati contro le politiche del governo del Partito Popolare, di fatto commissariato dalla troika come già avvenuto in Grecia, Portogallo, Irlanda e Italia. "La nostra capacità di sopportazione ha un limite" ha tuonato ieri in un comunicato l’Associazione Unificata dei Militari Spagnoli (AUME). I soldati affermano di essere stati “pazienti, tolleranti, solidali’ ma che con gli ultimi tagli il governo ha cambiato le regole del gioco. Il sindacato delle forze armate con toni aspri ha quindi annunciato il suo sostegno alle iniziative che i cittadini intraprenderanno per la difesa di diritti che non è accettabile perdere. Un’altra associazione, ‘Militari per la democrazia’, ha chiesto al Ministero della Difesa che non si taglino i salari dei soldati impegnati in zone di conflitto – le cosiddette ‘missioni di pace’ – o quelli impiegati nelle operazioni della Nato, affermando che è possibile tagliare alcune spese semplicemente riducendo o cancellando del tutto parate e celebrazioni ufficiali.
Per il prossimo 19 luglio i sindacati ufficiali spagnoli – Ccoo e Ugt - hanno indetto una giornata di mobilitazione in tutto lo stato, ma non lo sciopero generale che movimenti sociali e minatori continuano inutilmente a chiedere alle due centrali. Ieri sera le bandiere delle due sigle non si sono viste in piazza, e non mancano tra chi si mobilita forti critiche all’immobilismo se non alla complicità delle direzioni dei sindacati concertativi nei confronti delle manovre lacrime e sangue del governo Rajoy.
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