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Inviato: Gio Giu 28, 2012 6:34 pm Oggetto: Kosovo: Haradinaj accusato di crimini contro l’umanità |
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Kosovo: Haradinaj accusato di crimini contro l’umanità
L’ex premier dello staterello fantoccio viene nuovamente incriminato dal Tpi. Chiesti almeno venti anni di reclusione
Andrea Perrone
La procura del Tribunale penale internazionale (Tpi) per i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia ha chiesto almeno 20 anni di carcere per l’ex primo ministro del Kosovo occupato Ramush Haradinaj (nella foto). “La pena più breve che possa essere comminata è di 20 anni di prigione”, ha dichiarato Paul Rogers, rappresentante dell’ufficio del procuratore, durante un’udienza pubblica all’Aja, sede del Tpi. Ex comandante delle bande terroriste che si celavano dietro la sigla “Armata di liberazione del Kosovo” (Uck), 43 anni, Haradinaj è stato assolto il 3 aprile 2008 da 37 capi d’imputazione per crimini contro l’umanità, commessi principalmente in un centro di detenzione dell’Uck a Jablanica, nel sud-ovest del Kosovo, contro persone considerate “collaboratori” dei serbi. Il Tpi ha deciso in appello per un nuovo giudizio relativo a sei capi di imputazione, tra questi omicidio e tortura, stimando che il precedente processo era stato messo a repentaglio dalle intimidazioni subite dai testimoni. Il nuovo procedimento è cominciato il 18 agosto 2011. “Coloro che non sostenevano gli ideali dell’Uck venivano uccisi, maltrattati e torturati a Jablanica”, ha precisato Rogers, “venivano stilate liste nere”. L’accusa ha chiesto anche pene di almeno 20 anni di carcere per due co-imputati, il quarantenne Idriz Balaj (ex comandante dell’unità speciale dei gruppi terroristi delle “Aquile Nere” dell’Uck) e Lahi Brahimaj, 42 anni, un altro responsabile delle bande dell’Uck. I tre, ha portato come esempio estremo Rogers, un giorno hanno assistito alla tortura di alcuni ragazzi, due albanesi sospettati di collaborazionismo e un serbo, e a quest’ultimo Balaj tagliò un orecchio. Tutti i tre imputati vengono giudicati per l’ennesima volta e soltanto su una parte delle imputazioni originarie. Haradinaj è in libertà provvisoria dallo scorso 10 maggio ed è tornato a Pristina, dove viene ancora considerato un eroe dagli albanesi del Kosovo, per i crimini compiuti quando guidava i criminali dell’Uck. Il processo in prima istanza, avviato a marzo 2007, era stato caratterizzato dal timore di ritorsioni sui testimoni allo scopo di impedire le loro libere dichiarazioni sui fatti accaduti anni orsono. E secondo la versione dei fatti davanti alla Corte: una ventina di loro hanno tentato in ogni modo di sottrarsi. D’altronde con gente come i terroristi dell’Uck non si scherza, nonostante i media occidentali abbiano sempre cercato di nascondere la verità sugli atti criminosi di queste bande albanesi senza scrupoli che uccidevano e torturavano impietosamente i loro nemici. Era più facile accusare i serbi di tutte le nefandezze perché questo faceva comodo alla propaganda euro-occidentale per smembrare quel che restava della Jugoslavia e ottenerne un controllo più deciso, favorendo gli alleati albanesi di Washington.
27 Giugno 2012 12:00:00 - http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=15663 |
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