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dana74 Newbie


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Inviato: Mer Giu 27, 2012 12:04 pm Oggetto: tagliata ancora la sanità per rifinanziare guerre |
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26 giugno 2012
Tagli alla sanità per 8 miliardi fino al 2014
Farmaci e industrie farmaceutiche, beni e servizi, farmacie, specialistica e case di cure accreditate. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, propone un taglio da 1,085 miliardi alla spesa sanitaria nel 2012, poi di 3,46 nel 2013 e di 3,57 nel 2014.
Poco più di 8 miliardi di risparmi in due anni e mezzo. Con l'aggiunta della riforma (con tanto di proroga) della libera professione dei medici, multe salate a chi vende tabacco ai minori, soppressione di enti, garanzie assicurative contro il rischio sanitario per i camici bianchi, il rilancio del fascicolo sanitario elettronico, misure per la Croce Rossa. Un vero e proprio decreto legge omnibus in 22 articoli. Che però ieri ha subito un secco altolà nel pre Consiglio dei ministri.
«Se ne riparlerà con la spending review complessiva», è stata la frenata di palazzo Chigi ai due articoli del decreto dedicati alle «misure di razionalizzazione e contenimento della spesa nel settore sanitario». Segno che non tutte le proposte di Balduzzi sulla spesa sanitaria vanno ancora nella direzione giusta secondo altri ministeri. Forse anche perché i tagli in serbo alla spesa di asl e ospedali, visto tra l'altro il blocco che dura ormai da mesi del Fondo da 108 miliardi per il 2012, potrebbero essere ben più elevati di quelli proposti dal ministro della Salute sommando le misure previste dalla manovra del luglio scorso di Giulio Tremonti.
E così sulla spesa sanitaria continua il braccio di ferro nel Governo, col Pd e i sindacati pronti a fare le barricate. Per non dire dei medici che ieri hanno minacciato lo sciopero se non dovesse arrivare la proroga della libera professione intramoenia nei propri studi, in attesa della riforma scritta nel decreto, che altrimenti scadrebbe il 30 giugno col rischio di «gettare nel caos la sanità pubblica». L'ipotesi di un decreto ad hoc la prossima settimana è la più gettonata. Ma forse non con tutte le altre misure della bozza di decreto di Balduzzi.
Sui farmaci la Salute propone il ribasso dal 13,3 all'11,3% del tetto della spesa territoriale (al netto del prezzo di rimborso a carico dei cittadini) e l'aumento dal 2,4 al 3,2% della spesa farmaceutica ospedaliera, su cui le aziende pagherebbero dal 2013 il 35% dello sfondamento del budget: la minore spesa sarebbe in totale di 1,59 miliardi nel 2012 e di 1,65 nel 2014. Per i farmacisti (che otterrebbero per decreto le norme di un precedente Ddl per lo sblocco dei concorsi) scatterebbe invece da luglio, e solo per il 2012, il raddoppio dall'1,83 al 3,65% dello "sconto" a loro carico: vale 100 milioni. "Sconto" raddoppiato, sempre solo per il 2012, anche alle industrie: vale 200 milioni. Industrie che otterrebbero più certezze sull'immissione in commercio nelle Regioni dei farmaci innovativi, mentre saranno sperimentati sistemi di «riconfezionamento, anche personalizzato, e di distribuzione» dei farmaci agli assistiti in trattamento negli ospedali: l'obiettivo dichiarato è di «eliminare sprechi di prodotti e rischi di errori e consumi impropri».
Ecco poi gli altri tagli proposti da Balduzzi. Dal 1° luglio prossimo la spesa per l'acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale e per le case di cure accreditate, non potrà superare quella del 2011 ridotta del 2%: risparmio previsto di 135 milioni nel 2012, poi di 270 dal 2013. Altri 600 milioni nel 2012, poi 1,2 miliardi dal 2013 arriverebbero invece dalla riduzione del 3,7% degli importi e delle prestazioni relative ai contratti in essere (e fino alla loro scadenza) di appalti di servizi e di fornitura di beni e servizi, inclusi i dispositivi medici e i farmaci ospedalieri, anche anticipando al 2012 la manovra dell'anno scorso.
Non mancano gli enti da sopprimere: l'istituto italiano di ematologia (Ime), l'«Alleanza degli ospedali italiani nel mondo», il «Consorzio anagrafi animali». E i risparmi (non quantificati) per «promuovere i corretti stili di vita»: Balduzzi propone di alzare il tiro contro il fumo con multe fino a 2mila euro (se recidivi) e la sospensione fino a 6 mesi della licenza a chi venda tabacco ai minori, con tanto di obbligo di chiedere un documento d'identità. Tranne nei casi, naturalmente, in cui «la maggiore età sia manifesta».
26 giugno 2012
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-26/tagli-sanita-miliardi-fino-102406.shtml?uuid=AbL3VMyF
sì vabbeh le barricate di Pd e sindacati fan ridere i polli
Tagli alla spesa, sulle tredicesime
degli statali stretta in base al reddito
di Luca Cifoni
ROMA - Circa un miliardo dalla sanità, altri risparmi dai piani specifici preparati dai vari ministeri, più una riorganizzazione dell’assetto territoriale dello Stato che prevede, come emerso già nei giorni scorsi, ilsostanziale dimezzamento delle province invece della loro cancellazione. A una settimana dall’approvazione del decreto che deve scongiurare l’incremento dell’Iva ha ormai capitoli ben delineati, ma contenuti ancora abbastanza fluidi. Il Consiglio dei ministri potrebbe svolgersi anche lunedì sera, subito dopo il confronto finale con parti sociali ed enti locali. Particolarmente aperto è il pacchetto che riguarda i pubblici dipendenti: il menu comprende misure di impatto molto variabile, dalla riduzione delle piante organiche alla mobilità per gli ultrasessantenni, fino al taglio del buono pasto e delle tredicesime e ad un ridimensionamento dei distacchi sindacali.
Ieri intanto il governo è stato battuto due volte in commissione alla Camera, sull’altro decreto legge, quello che avvia la revisione della spesa e nomina commissario Enrico Bondi.
Sanità. È stato uno dei temi toccati nell’incontro di ieri tra il premier Monti e i rappresentanti delle Regioni. Obiettivo del governo è mettere insieme almeno un miliardo tra interventi sui farmaci e razionalizzazioni degli acquisti delle Asl. I governatori, che non si sono ancora visti assegnare il Fondo sanitario per il 2012, chiedono almeno di poter decidere autonomamente i risparmi. Su questo hanno ricevuto un’assicurazione dallo stesso presidente del Consiglio, che si è impegnato ad evitare tagli lineari. La sanità sarà oggetto di uno dei tre tavoli tecnici che dovranno cercare - in pochi giorni - soluzioni condivise. Gli altri due riguardano il trasporto pubblico locale e il riassetto delle Province.
Province. Nel processo di spending review si innesta il riassetto della struttura istituzionale. Il governo è ormai convinto di procedere a drastica riduzione delle Province, piuttosto che cancellarle come previsto dal decreto salva-Italia dello scorso dicembre. Verrebbero salvati almeno in parte gli enti delle Regioni a statuto speciale, mentre per le grandi città verrebbero istituite le aree metropolitane. Il numero degli enti da sopprimere in questo accorpamento potrebbe arrivare a 42.
Contemporaneamente andrebbe avanti l’unione dei piccoli Comuni con meno di 1.000 abitanti, a partire dalla condivisione dei principali servizi.
Pubblico impiego. La carne al fuoco è molta, ma le decisioni finali non sono state ancora prese. Ieri il sottosegretario all’Economia Polillo ha confermato ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil che sarà pubblicato nelle prossime ore il decreto approvato lo scorso 15 giugno in materia di cessioni di società pubbliche, accorpamenti di agenzie fiscali e riduzione degli uffici periferici del ministero e delle stesse agenzie. Quanto alle nuove misure - quelle che vedranno la luce la prossima settimana - il ricorso alla messa in mobilità per gli statali, già possibile da tempo ma finora rimasto inattuato, potrebbe essere concretizzato o con riferimento alle piante organiche (sarebbe la soluzione più morbida) o sugli ultrasessantenni. L’importo del buono pasto scenderebbe per tutti alla soglia dei 5,29 euro. E sullo sfondo c’è il taglio delle tredicesime che potrebbe essere attuato in maniera progressiva e crescente in base al reddito.
Governo battuto. Nonostante il parere negativo dell’esecutivo sono stati approvati alla Camera (commissioni Bilancio e Affari costituzionali riunite) due emendamenti votati da Pdl e Udc: il primo prevede l’esclusione di Poste e Fs dal campo di azione del commissario Bondi, il secondo - rispetto alla norma sulle gare che impone l’apertura pubblica delle buste, fa salve le procedure che si sono già svolte prima del 9 maggio, data di pubblicazione del decreto.
http://www.ilmessaggero.it/economia/tagli_alla_spesa_sulle_tredicesime_degli_statali_stretta_in_base_al_reddito/notizie/204991.shtml
ed intanto dal corriere:
"L'obiettivo del governo è di definire entro l'inizio di luglio un pacchetto di misure che porti un risparmio di almeno 6-7 miliardi da qui a fine anno (12-14 miliardi a regime) per evitare l'aumento dell'Iva, finanziare alcune esigenze scoperte (come le missioni di pace e il 5 per mille dell'Irpef) e i primi interventi per la ricostruzione dell'Emilia-Romagna dopo il terremoto."
http://www.corriere.it/economia/12_giugno_26/sanita-piano-risparmi-stretta-asl-consumi-farmaci-mario-sensini_a1d0e238-bf52-11e1-8089-c2ba404235e2.shtml |
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dana74 Newbie


Registrato: Apr 15, 2009 Messaggi: 10953
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Inviato: Mer Giu 27, 2012 12:07 pm Oggetto: |
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SPENDING REVIEW - ACCORDO PER DISCUTERNE NEL DL SVILUPPO
Salta il tetto alle pensioni d'oro
E sui tagli i sindacati minacciano scioperi
Spending review, parere contrario del governo
all'emendamento presentato da Guido Crosetto
MILANO - Niente taglio alle pensioni d'oro. Almeno per il momento. Le note parlamentari delle principali agenzie di stampa raccontano infatti che la proposta di modifica al decreto legge spending review a firma del deputato Guido Crosetto (Pdl) ha ricevuto il parere contrario del governo che si è però impegnato a ragionare sul tema in vista dell'esame del decreto legge sviluppo. L'emendamento prevede che le pensioni «erogate in base al sistema retributivo, non possono superare i 6.000 euro netti mensili. Sono fatti salvi le pensioni e i vitalizi corrisposti esclusivamente in base al sistema contributivo». Se poi questa pensione è cumulata con altri trattamenti pensionistici erogati da gestioni previdenziali pubbliche in base al sistema retributivo, «l'ammontare onnicomprensivo non può superare i 10.000 euro netti mensili».
L'IMPEGNO DEL GOVERNO - Crosetto confida nell'impegno dell'esecutivo: «Ho ritirato gli emendamenti sulle pensioni - dichiara - a seguito dell'impegno del governo ad affrontare il tema posto dai dieci emendamenti che avevo presentato su pubblico impiego e pensioni nel decreto sulla spending review che verrà approvato nel prossimo Consiglio dei Ministri».
SINDACATI OSTILI - Ma i problemi più seri per il governo sulla strada del taglio alle spese della macchina amministrativa vengono dai sindacati. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso ha affermato che sarebbero «inaccettabili» nuovi interventi che peggiorino le condizioni dei dipendenti pubblici, ma anche «insopportabili» nuovi tagli alla sanità: molti tagli sono stati già fatti, e già così ci sono «situazioni in cui non ce la si fa a garantire le prestazioni essenziali». Martedì i lavoratori pubblici si mobiliteranno per due ore con assemblee, mentre è probabile che il Governo convochi i sindacati sulla spending review dopo il Consiglio europeo (è saltata l'ipotesi di mercoledì 27) ed è probabile che la riunione con il presidente del Consiglio Mario Monti sia il 2 luglio.
IL BLOCCO DEGLI STIPENDI - Il timore dei sindacati è quello di un ulteriore blocco degli stipendi rispetto all'inflazione, ma soprattutto di una sforbiciata all'occupazione con l'utilizzo della norma sulla mobilità oltre che con la stretta sul turn over (già previsto al 20% rispetto al numero delle uscite dal lavoro). «Siamo passati - ha detto Camusso - dall'idea che poteva essere interessante di intervenire sulle modalità di acquisto dei beni e servizi della Pubblica Amministrazione al solito schema che trova le risorse colpendo i lavoratori pubblici. È inaccettabile. Non c'è‚ nessun segno di equità in questo. Una cosa - ha aggiunto a proposito della sanità - è intervenire sugli acquisti mentre diventa insopportabile che la spending review si traduca in tagli lineari alle risorse sanitarie». Sulla spending review - ha detto il numero uno Cisl, Raffaele Bonanni - «aspettiamo che Monti si decida a convocarci per evitare questa situazione incresciosa e irresponsabile». «O una spending review è vera e seria - ha detto il leader Uil, Luigi Angeletti in un intervista a QN - o non ci resterà che lo sciopero generale».
Redazione Online
http://www.corriere.it/economia/12_giugno_25/pensioni-oro-tetto-salta_c056b02c-beec-11e1-8494-460da67b523f.shtml
i sindacati che minacciano sciopero?che ridere |
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lucamartinelli Newbie


Registrato: Dec 15, 2006 Messaggi: 767
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Inviato: Mer Giu 27, 2012 6:40 pm Oggetto: tagli sanità |
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| non vedo di che meravigliarsi. Ai padroni della sanita' importa meno di zero. le guerre li arricchiscono. |
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frankieboy85 Newbie


Registrato: May 15, 2012 Messaggi: 222
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Inviato: Mer Giu 27, 2012 8:02 pm Oggetto: |
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La sanità è funzionale al sistema solo perchè cura i lavoratori che producono reddito perchè senò sarebbe un danno al sistema produttivo.
Tutti gli altri che restino senza cure.
Infatti i disoccupati devono pagare il ticket.
O credevate nella visione romantica che la sanità fosse nell'interesse generale? |
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