Inviato: Mar Mag 29, 2012 3:04 pm Oggetto: I piani del Pentagono per l'attacco militare contro l'Iran
BREAKING NEWS: I piani del Pentagono per l'attacco militare contro l'Iran
Le minacce velate del Segretario alla Difesa Panetta
Global Research
Press TV
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Segretario alla Difesa Leon Panetta
"La premessa fondamentale è che né gli Stati Uniti nè [sic] la comunità internazionale permetteranno all'Iran di sviluppare un'arma nucleare. Faremo tutto il possibile per impedire loro di sviluppare un'arma". Segretario alla Difesa americano Leon Panetta
Il Segretario alla Difesa americano Leon Panetta dice che il Pentagono ha preparato piani per effettuare un attacco militare contro l'Iran se, nella disputa sul programma nucleare della Repubblica islamica, la diplomazia dovesse fallire.
"La premessa fondamentale è che né gli Stati Uniti nè la comunità internazionale permetteranno all'Iran di sviluppare un'arma nucleare. Faremo tutto il possibile per impedire loro di sviluppare un'arma ", ha detto Panetta domenica, in un'intervista alla trasmissione This Week della ABC.
L'Iran dice che secondo il Trattato di Non proliferazione nucleare (TNP), tutti i firmatari hanno il diritto di utilizzare l'energia nucleare per applicazioni pacifiche e nessun paese dovrebbe avere il diritto di possedere armi nucleari.
Il TNP consente anche all'Iran e altri Stati membri di arricchire l'uranio per produrre combustibile.
"Una delle cose che facciamo presso il Dipartimento della Difesa è pianificare. E abbiamo - abbiamo piani per essere in grado di affrontare qualsiasi eventualità per difenderci", ha dichiarato Panetta.
Ha affermato che la comunità internazionale è unita sulla questione, ma ha espresso la speranza che la controversia possa essere risolta "diplomaticamente".
Le osservazioni di Panetta sono arrivate il giorno dopo che il Direttore Fereydoun Abbasi dell'Organizzazione dell'energia atomica iraniana (AEOI) ha respinto la richiesta dell'Occidente che l'Iran fermi le sue attività di arricchimento dell'uranio, dicendo: "Non chiediamo il permesso a nessuno per soddisfare le esigenze del nostro paese."
"Sarebbe meglio per loro se negoziassero con il nostro paese per quanto riguarda l'ottenimento del combustibile e non ci chiedessero di cessare la produzione di carburante", ha aggiunto.
Venerdì scorso, il direttore generale Yukiya Amano dell'International Atomic Energy Agency (IAEA) ha pubblicato un nuovo rapporto nel quale si ribadisce che non c'è stata alcuna deviazione nel programma iraniano per l'energia nucleare.
L'agenzia conferma l'assenza di qualsiasi deviazione nelle attività nucleari dell'Iran, che vengono monitorate, afferma il rapporto.
Fonte: Global Research 28 Maggio 2012
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.it
In “Winning Modern Wars” (pagina 130) il generale Wesley Clark afferma quanto segue:
“Tornando indietro, al Pentagono nel novembre 2001, uno degli alti ufficiali militari ebbe il tempo per una chiacchierata. Sì, eravamo ancora in pista per andare contro l’Iraq, mi disse. Ma c’era di più. Questo era oggetto di discussione nell’ambito di un piano quinquennale, ha detto, in cui c’era un totale di sette paesi, a cominciare dall’Iraq, poi Siria, Libano, Libia, Iran, Somalia e Sudan. … Lo disse con rimprovero – con incredulità, quasi – sull’ampiezza della visione. Ho spostato la conversazione, questo non era qualcosa che volevo sentire. E non neanche era qualcosa che volevo vedere andare avanti. … Ho lasciato il Pentagono quel pomeriggio, profondamente preoccupato“.
L’obiettivo è quello di destabilizzare lo Stato siriano e implementare il “cambio di regime” attraverso il sostegno occulto all’insurrezione armata delle milizie islamiche. I rapporti sui morti civili sono utilizzati per fornire un pretesto e una giustificazione per l’intervento umanitario, in base al principio della “responsabilità nel proteggere“.
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