Corckscrew Newbie


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Inviato: Mar Mag 01, 2012 4:12 pm Oggetto: Costi della salute e... dell'andropausa. |
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Questo grafico è stato ripreso da uno studio del 1977 dei Dottori John B. McKinlay e Sonja M. McKinlay
(Department of Sociology, Boston University, and Massachusetts General Hospital; Department of Mathematics, Boston University, and Radcliffe Institute, Harvard University). » Link al pdf (in inglese)
Il titolo dello studio:
“Il contributo discutibile delle misure mediche al declino della mortalità negli Stati Uniti nel XX secolo”.
Il lavoro è molto articolato, prende in esame le più importanti malattie infettive dal 1900 al 1970,
(Tubercolosi, Scarlattina, Influenza, Polmonite, Difterite, Pertosse, Morbillo, Vaiolo, Tifo) ma non solo, anche il cancro, le malattie cardiovascolari e gli incidenti analizzando la loro incidenza sulla mortalità e infine la curva di decadimento subito dopo l’intervento di misure mediche chemioterapiche (farmaci e terapie) e profilattiche (vaccini).
Lo studio evidenzia che l’unica malattia che ha avuto un declino significativo subito dopo l’intervento di misure mediche è la poliomielite. Addirittura, per: Tubercolosi, Scarlattina, Polmonite, Difterite, Morbillo e Tifo le misure mediche considerate sono state introdotte nel momento in cui il tasso di mortalità per ciascuna di queste malattie era già trascurabile.
Qualsiasi variazione dei tassi di declino che avesse potuto verificarsi a seguito degli interventi medici sarebbe comunque stata pressoché nulla, visto l’andamento negativo della loro curva di incidenza sulla mortalità e il decremento naturale.
Un declino dovuto ovviamente allo sviluppo, a qualità di vita superiori, benessere, igiene, condizioni sempre migliori, un naturale ed esponenziale miglioramento della condizione umana in un tempo relativamente breve.
Mi viene spontaneo pensare al fatto che l’Unicef raccoglie ogni anno centinaia di milioni per andare a vaccinare i bambini africani.
Sappiamo tutti, guardando immagini e filmati che ci arrivano dal vecchio continente in che condizioni igieniche vivono quei bambini.
Un po’ come spruzzare insetticida su un immondezzaio pensando che in capo a qualche anno non ci saranno più le mosche…oppure mettere degli assorbi-odori in un condotto fognario.
Come se fossero i bambini i focolai delle malattie che si va a cercare di arginare con i vaccini e non la miseria, la fame e le terribili condizioni igieniche che ne conseguono.
Non capisco. Forse non capisco perché non sono un medico, uno scienziato… ma allora, per favore, qualcuno mi aiuti a capire. Qualcuno mi aiuti a capire questo grafico.
Da cosa dipende quell’impennata verticale della spesa per farmaceutici e cure mediche negli Stati Uniti? (…e sicuramente non solo negli Stati Uniti…).
Ho letto da qualche parte ipotesi surreali come ad esempio l’aumento incredibile di S.I.I. (sindrome dell’intestino irritabile, la cara vecchia colite)…
Cosa avranno cominciato a cucinare negli U.S.A. tra gli anni ’50 e i ’60? Mio Dio… Che sia colpa di Mc Donald? Siamo seri… potrebbe essere l’inquinamento forse?
Forse... quello forse sì. Comunque mi sembra strano che già dal 1960…
La cosa buffa è che, cercando il nome di uno dei due dottori dello studio di cui sopra, sono incappato in questo articoletto: “L'andropausa é un mito: è una malattia che non esiste. Le vampate e i cali di libido negli uomini di mezza età spesso sono dovute ad altri fattori che nulla hanno a che fare con una sindrome paragonabile alla menopausa femminile. Semplicemente si tratta di uomini in sovrappeso o depressi che per questi motivi sperimentano sintomi legati al calo del testosterone.
Il professor John McKinlay, autore di uno studio sul tema, è categorico: la malattia non esiste.
I risultati dello studio, effettuato presso il New England Research Institute, sono stati presentati alla conferenza annuale della British Fertility Society in corso ad Aberdeen in Scozia. <br>Secondo quanto riporta oggi il quotidiano Evening Standard, sono migliaia i maschi britannici che ogni anno si sottopongono alla terapia ormonale sostitutiva per curare la patologia.”
Ora, non ho approfondito, sono più che certo che si tratti di omonimia ma… immaginare che sia davvero quel Dr. John McKinlay che, dopo aver pubblicato lo studio: “Il contributo discutibile delle misure mediche al declino della mortalità negli Stati Uniti nel XX secolo”, si sia messo in testa di scovare tutte le false malattie mi ha divertito non poco.
E chissà quanto spende la Corona per imbottire i suoi uomini in falsa andropausa di testosterone… e quei poveretti obesi e depressi che certo non vorrebbero veder impennare solo la curva delle spese medicali.
In ogni caso c’è veramente ben poco da ridere e io continuo a "non" capire.
Alessandro Porta |
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