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Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana

 
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Autore Messaggio
nuvolenelcielo
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Registrato: Mar 27, 2010
Messaggi: 637

MessaggioInviato: Ven Nov 04, 2011 5:37 am    Oggetto: Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

Un articolo di Giovanni Zibordi di cobraf.com (un sito di finanza e trading), scritto in maniera semplice e chiara. E spiega perché le ricette di austerità di Bruxelles sono la strada per la depressione economica.
(Sinceramente non ho mai letto su comedonchisciotte un articolo così chiaro sull'economia).
-----
Ce la Faremo ? Va Spiegato una volta per Tutte come Funziona l'economia
21:15 03/11/11
La questione del "ce la faremo...?" in Italia ora sta coinvolgendo sempre più gente che di solito non si pone problemi sull'economia. Sento direttori di filiali di banca che dicono ai clienti di smobilitare BTP, dirigenti che pensano che la loro pensione sia in forse, cugine che chiamano chiedendo se è meglio la barretta d'oro o l'ETF Oro, ristoratori marchigiani che per la prima volta in vita loro vogliono vendere short l'Euro...Ma non è solo psicologia dovuta a oscillazioni dei mercati ed amplificata dai media. I numeri che ho riportato più volte e citando fonti diverse, dicono che la matematica del debito italiano non sta in piedi.

Un modo semplice di vederlo è che quest'anno il reddito nazionale crescerà del 3% (0.2% reale e 2.8% inflazione) cioè di circa 40-45 miliardi e gli interessi sul debito pubblico saranno sui 45 miliardi (il costo del debito è ancora per fortuna in media al 3%, anche se le NUOVE emissioni di titoli di stato ora costano allo stato italiano tra il 5.1% e il 6.2%). Al momento quindi abbiamo già che l'incremento del reddito nazionale annuo va SOLO a pagare gli interessi annui sul debito. Già questo dovrebbe far fermare un attimo a pensare: oggi la gente lavora in Italia non più per migliorare il tenore di vita, ma per pagare gli interessi annuali sul debito... (senza contare che questo è solo il debito pubblico, poi c'è il debito privato da aggiungere che è circa 1/3 di quello pubblico).

Ma ai livelli raggiunti dai rendimenti dei BTP questo mese, in circa 3 anni il costo medio del debito italiano supererà il 5% che su più di 2.000 miliardi di debito si traduce in 100 miliardi di interessi l'anno. Questo però non è nemmeno il vero problema. Con queste manovre di sacrifici, se le implementano la crescita reale del PIL diventerà negativa già dal 2012 e e probabilmente anche l'inflazione si azzererà. Questo perchè se risucchi via dalle famiglie ed imprese 40-50 miliardi di "manovre fiscali" e li usi per ripagare rate di debito ed interessi quello che fai in sostanza è distruggere moneta. Ogni miliardo di "sacrifici" sono soldi che erano in tasca a famiglie ed imprese e spariscono in un buco nero, il pagamento del debito pubblico, SONO SOLDI TOLTI ALL'ECONOMIA, ALLE FAMIGLIE, ALLE IMPRESE, AL COMMERCIO.

A questo punto occorre spiegare una volta per tutte come funziona un economia come la nostra perchè sembra che non lo facciano bene quasi da nessuna parte. Questo suona arrogante, ma ho studiato questa tema per anni e qui in Italia non vedo nessuno che spieghi chiaramente il meccanismo che ora vado a raccontare nella prossima pagina (chi è interessato poi può avere i riferimenti e le fonti...). Se si hanno quindi alcuni minuti di tempo ci si siede comodi e si legge fino in fondo questo pezzo. Attention please.

Un avanzo di bilancio dello stato, (entrate maggiori delle uscite), E' UNA DISTRUZIONE DI MONETA, PER LE FAMIGLIE ED IMPRESE. Perchè nella nostra economia basata sulla "cartamoneta" la moneta la crea essenzialmente il deficit pubblico annuale. In realtà era così anche ai tempi dei romani o deo medioevo o rinascimento, era lo stato che emetteva moneta in varie forme per coprire parte delle spese. Se lo stato in un anno spende 1100 miliardi e ne incassa 1000 ("è in deficit") crea 100 miliardi in più per il pubblico e le imprese da usare. Viceversa se lo stato spende 1000 e incassa 1100 (è "in attivo") riduce il denaro disponibile di 100 miliardi per il pubblico e le imprese.

C'è però un altra fonte di moneta per le imprese e le famiglie: l'INCREMENTO DEL CREDITO. Se le banche incrementano il credito di 100 miliardi in un anno questo compensa il fatto che lo stato abbia un saldo di bilancio in attivo di 100 miliardi (che significa che sta riducendo la moneta in circolazione di 100 miliardi).

Ma SE LE BANCHE RIDUCONO IL CREDITO E IN PIU' LO STATO RIDUCE LE SPESE E AUMENTA LE TASSE, allora LA MONETA SI RIDUCE NELL'ECONOMIA

Ora, se c'è inflazione elevata o crescente velocemente e anche una buona crescita reale dell'economia, questa riduzione di moneta può essere utile, per tenere a freno l'inflazione (se si limita ad un anno o due)

Questo meccanismo è stato capito in qualche modo dopo la Grande Depressione, per cui da allora succedeva quasi sempre così: se le banche avendo esagerato di colpo riducevano il credito, gli stati compensavano questa distruzione di moneta con qualche cosa d'altro, riducevano le tasse o aumentavano la spesa, insomma incassano meno di quanto spendono in modo da CREARE MONETA PER LE FAMIGLIE ED IMPRESE.

Quindi se sei in una situazione con inflazione bassa, recessione e le banche che riducono il credito (che costituisce MONETA!) allora bisogna che lo Stato stampi MONETA in misura proporzionale per evitare una brusca riduzione del reddito. La quale riduzione del reddito poi porterebbe a fallimenti e default, i quali a loro volta a catena spingerebbero le banche a ridurre il credito ulteriormente, lo stato a perdere entrate e a dover aumentare tasse per pareggiare il bilancio ecc.. in una spirale in cui la moneta si riduce e il reddito si riducono automaticamente. Se lo stato non è in grado di andare in deficit e le banche ad un certo punto di aumentare il credito di nuovo questo meccanismo ti crea la Grande Depressione. Questo è quello che è successo in sintesi in America e altri paesi negli anni '30, il sistema bancario era paralizzato e lo stato non era in grado di spendere a sufficienza per cui la moneta veniva distrutta, calava del -30% e con lei il PIL calava del -30%. Non c'è bisogno quindi ora che leggiate dei libri sul tema, il nocciolo è stato spiegato qui...

Bene, anzi male. Applicando ora questo ragionamento a quello che succede oggi capisci cosa succede in Grecia, Irlanda, Portogallo, Lettonia... e poi tra un poco in Italia: se fai una "manovra di sacrifici" da 50 miliardi con tasse e riduzioni di spesa, in presenza di bassa inflazione e crescita zero, devi poi finanziare l'economia in qualche modo. E come ? Tramite maggiore credito, le banche devono essere in grado di erogare credito. Ma le banche hanno esteso troppo credito per 20 o 30 anni di seguito, si sono indebitate loro stesse, per ogni miliardo di capitale ne hanno 30 o 40 di impieghi. E le famiglie sono molto indebitate.

Se le banche di colpo riducono il credito nell'economia devi fare allora per compensare una "manovra di spesa" da 50 miliardi, con MENO tasse e AUMENTI DI SPESA, creando un DEFICIT annuale di bilancio pubblico. Perchè un deficit dello stato, significa un "surplus" per le famiglie ed imprese, le quali non possono vederrsi tagliare il credito e simultaneamente aumentare le tasse e ridurre i trasferimenti della spesa pubblica

In sintesi: IN UN ECONOMIA MOLTO INDEBITATA, IN RECESSIONE E CON BASSA INFLAZIONE NON PUOI RIDURRE SIMULTANEAMENTE IL CREDITO E IL DEFICIT PUBBLICO.

PERCHE' ALTRIMENTI RIDUCI DEL 10% o 20% LA MONETA NELL'ECONOMIA, COME STA SUCCEDENDO IN IRLANDA, GRECIA, PORTOGALLO. E l'economia automaticamente si riduce del 10% o 20%. E questo fa diminuire automaticamente le entrate dello stato, inducendo lo stato a spendere ancora meno per mantenere il pareggio di bilancio, aumenta i fallimenti e bancarotte spingendo le banche ad erogare ancora meno credito. SE RIDUCI LA MONETA L'ECONOMIA MODERNA SOFFOCA.

L'unica altra via d'uscita in questa situazione sarebbe svalutare la VALUTA del -20% o -30%. Questo fa aumentare di un 5% ad esempio il reddito nazionale grazie alle esportazioni all'estero e in questo modo INCREMENTA LA MONETA GRAZIE A MAGGIORI ESPORTAZIONI, CHE LA RISUCCHIANO DALL'ESTERO (vedi la Cina, Corea, Taiwan e gli altri astuti asiatici che da 20 anni tengono le loro valute depresse...)

In sostanza la moneta deve aumentare ogni anno almeno di un 3-5% in qualche modo perchè il reddito nazionale cresca. Tu puoi anche lavorare molto e tanti altri come te e altri ancora essere disposti a lavorare di più, MA SENZA MONETA HAI DISOCCUPAZIONE E L'ECONOMIA SI CONTRAE ANCHE SE LA GENTE VORREBBE LAVORARE. Anche se la popolazione non è pigra e indolente, anche se sono americani, giapponesi o tedeschi e non greci e boliviani si ritrovano in decine di milioni ad essere disoccupati con le aziende che chiudono. E tutti si chiedono come mai visto che tante gente lavora bene come prima, tanti vorrebbero lavorare e ci sono tante tecnologie utili

Ma milioni di persone non possono lavorare perchè: i) le banche gonfiatesi troppo e piene di "sofferenze" riducono il credito, lo stato passa all'"austerità" e alle stangate fiscali per ridurre il deficit, per cui assorbe denaro dal pubblico e le esportazioni non salgono rispettono alle importazioni come valvola di sfogo. Per cui LA MONETA NELL'ECONOMIA SI RIDUCE SEMPRE. E automaticamente l'economia si contrae e la cosa peggiore è che questo meccanismo continua a ridurre la moneta e a ridurre il reddito continuamente e automaticamente, se non fai qualcosa. Come negli anni '30 quando inesplicabilmente americani, inglesi e tedeschi, popoli diligenti e per niente pigri, erano tutti senza lavoro...SENZA MONETA L'ECONOMIA MODERNA SOFFOCA!

In conclusione: la situazione attuale è di enorme accumulo di debito, bassa inflazione, crescita zero e tasso di cambio sopravvalutato. Per evitare la spirale della depressione devi
i) svalutare la moneta oppure
ii) aumentare il defici pubblico stampando moneta oppure
ii) fare aumentare il credito alle banche (ad esempio nazionalizzandole o garantendole dallo stato).
SENZA MONETA L'ECONOMIA MODERNA SOFFOCA!

Ma se non fai nessuna di queste tre cose, perchè sei nell'euro, perchè ti impongono i sacrifici e le stangate fiscali, perchè la Banca d'Italia non ha poteri e la BCE non stampa moneta e perchè le banche sono cotte.... hai UNA CONTINUA RIDUZIONE DELLA MONETA NELL'ECONOMIA CHE SI AUTOALIMENTA IN UNA SPIRALE CHE CREA non una normale recessione, MA UNA DEPRESSIONE come negli anni '30
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ricbo
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MessaggioInviato: Ven Nov 04, 2011 3:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

sono le stesse identiche cose che dice barnard. se si unissero tutte queste voci e si divulgassero con la forza che dà l'unione non ci sarebbe gente stupita della scoperta dell'acqua calda
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Giancarlo54
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MessaggioInviato: Ven Nov 04, 2011 3:18 pm    Oggetto: Re: come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

nuvolenelcielo ha scritto:
Un articolo di Giovanni Zibordi di cobraf.com (un sito di finanza e trading), scritto in maniera semplice e chiara.


Non ho capito molto, lo confesso, mi pare, però, di aver colto quello che, secondo Zibordi è il problema:
1) grande indebitamento dello stato (ed anche dei privati)

2) bassa inflazione

3) poca moneta circolante

Lasciando perdere il primo punto, mi sembra di aver studiato, magari mi sbaglio, che negli anni 30 (Grande Depressione), non ci fosse eccessivo indebitamento degli stati, però l'inflazione era alle stelle e di moneta c'era in giro fin troppa (in Germania la gente andava a fare la spesa con sacchi di reichmarks svalutati)

Quindi cosa non ho capito? Confused
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MessaggioInviato: Ven Nov 04, 2011 3:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

RicBo ha scritto:
sono le stesse identiche cose che dice barnard. se si unissero tutte queste voci e si divulgassero con la forza che dà l'unione non ci sarebbe gente stupita della scoperta dell'acqua calda


sì, ma la differenza è che è in grado di riassumere le cose in poche parole semplici, senza coinvolgimenti emotivi, e quindi conseguenti cortorcircuiti logici, e si capisce quello che dice.
ed è esplicitamente un'analisi basata sul sistema economico attuale, da un professionista della finanza, punto. senza dare la caccia a questo "il più grande crimine" che dopo 20 articoli nessuno ha ancora capito bene cos'è...
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MessaggioInviato: Ven Nov 04, 2011 3:39 pm    Oggetto: Re: come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

Giancarlo54 ha scritto:

Non ho capito molto, lo confesso, mi pare, però, di aver colto quello che, secondo Zibordi è il problema:
1) grande indebitamento dello stato (ed anche dei privati)

2) bassa inflazione

3) poca moneta circolante

Lasciando perdere il primo punto, mi sembra di aver studiato, magari mi sbaglio, che negli anni 30 (Grande Depressione), non ci fosse eccessivo indebitamento degli stati, però l'inflazione era alle stelle e di moneta c'era in giro fin troppa (in Germania la gente andava a fare la spesa con sacchi di reichmarks svalutati)

Quindi cosa non ho capito? Confused


sinceramente io non sono in grado di spiegarlo meglio di come è scritto, quindi per evitare confusione copio di nuovo la sintesi finale:

per evitare la spirale della depressione devi
i) svalutare la moneta OPPURE
ii) aumentare il defici pubblico stampando moneta OPPURE
ii) fare aumentare il credito alle banche (ad esempio nazionalizzandole o garantendole dallo stato).
SENZA MONETA L'ECONOMIA MODERNA SOFFOCA!

Ma se non fai nessuna di queste tre cose,
[e noi stiamo facendo il contrario]
perchè sei nell'euro, perchè ti impongono i sacrifici e le stangate fiscali, perchè la Banca d'Italia non ha poteri e la BCE non stampa moneta e perchè le banche sono cotte.... hai UNA CONTINUA RIDUZIONE DELLA MONETA NELL'ECONOMIA CHE SI AUTOALIMENTA IN UNA SPIRALE CHE CREA non una normale recessione, MA UNA DEPRESSIONE come negli anni '30
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MessaggioInviato: Ven Nov 04, 2011 4:22 pm    Oggetto: Re: come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

nuvolenelcielo ha scritto:

copio di nuovo la sintesi finale:

per evitare la spirale della depressione devi
i) svalutare la moneta OPPURE
ii) aumentare il defici pubblico stampando moneta OPPURE
ii) fare aumentare il credito alle banche (ad esempio nazionalizzandole o garantendole dallo stato).
SENZA MONETA L'ECONOMIA MODERNA SOFFOCA!

Ma se non fai nessuna di queste tre cose,
[e noi stiamo facendo il contrario]
perchè sei nell'euro, perchè ti impongono i sacrifici e le stangate fiscali, perchè la Banca d'Italia non ha poteri e la BCE non stampa moneta e perchè le banche sono cotte.... hai UNA CONTINUA RIDUZIONE DELLA MONETA NELL'ECONOMIA CHE SI AUTOALIMENTA IN UNA SPIRALE CHE CREA non una normale recessione, MA UNA DEPRESSIONE come negli anni '30


Sono uno zuccone e ne convengo, però ritengo che per poter poi controbattere in una eventuale discussione bisognerebbe avere le idee chiare, cosa che non ho.
Ho riportato quanto accadeva negli anni 30 in Germania e cioè moneta svalutata e massa monetaria circolante enorme, però si era in grande depressione e questo va a cozzare con quanto sostenuto dall'articolista.
Mi ripeto non faccio polemica e solo che mi sembra che le cose, svalutazione e circolo di notevole massa monetaria, in quell'occasione furono la conseguenza della crisi e non la soluzione.
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MessaggioInviato: Ven Nov 04, 2011 4:26 pm    Oggetto: Re: come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

Giancarlo54 ha scritto:


Sono uno zuccone e ne convengo, però ritengo che per poter poi controbattere in una eventuale discussione bisognerebbe avere le idee chiare, cosa che non ho.
Ho riportato quanto accadeva negli anni 30 in Germania e cioè moneta svalutata e massa monetaria circolante enorme, però si era in grande depressione e questo va a cozzare con quanto sostenuto dall'articolista.
Mi ripeto non faccio polemica e solo che mi sembra che le cose, svalutazione e circolo di notevole massa monetaria, in quell'occasione furono la conseguenza della crisi e non la soluzione.


non so risponderti sulla germania, ma qui il riferimento è alla grande depressione degli anni 30 negli stati uniti, non in germania
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MessaggioInviato: Mar Nov 15, 2011 10:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Rinuncia, è IMPOSSIBILE spiegare l'economia in modo più chiaro di come fa Zibordi. E' un genio.
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gianniguelfi
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MessaggioInviato: Mer Nov 16, 2011 11:19 am    Oggetto: Re: come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

Giancarlo54 ha scritto:

Sono uno zuccone e ne convengo, però ritengo che per poter poi controbattere in una eventuale discussione bisognerebbe avere le idee chiare, cosa che non ho.
Ho riportato quanto accadeva negli anni 30 in Germania e cioè moneta svalutata e massa monetaria circolante enorme, però si era in grande depressione e questo va a cozzare con quanto sostenuto dall'articolista.
Mi ripeto non faccio polemica e solo che mi sembra che le cose, svalutazione e circolo di notevole massa monetaria, in quell'occasione furono la conseguenza della crisi e non la soluzione.


Dimentichi, Giancarlo, che il Trattato di Versailles aveva imposto condizioni durissime alla Gemania uscita sconfitta dalla Prima guerra mondiale. Oltre alle perdite territoriali, per la riparazione dei danni di guerra le fu richiesta una cifra enorme da pagare in marchi-oro e materie prime. In più la Francia ottenne di sfruttare per 15 anni le miniere carbonifere della Saar e il controllo di molte fabbriche tedesche. Di conseguenza, l' altissima inflazione non portò alcun beneficio all' economia tedesca, perché alla Germania restava ben poco da esportare. Considera anche che la Germania di allora non era certo quella macchina di produzione di beni durevoli di consumo che conosciamo oggi (frigoriferi e lavatrici erano di là da venire).
I problemi economici causati alla Germania dal Trattato di Versailles, furono una delle cause dell' ascesa al potere di Hitler. Il famoso economista Keynes, che faceva parte della delegazione inglese a Versailles, scrisse un bellissimo libro dove tutto ciò è spiegato molto bene "Le condizioni economiche della pace".
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gianniguelfi
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MessaggioInviato: Mer Nov 16, 2011 11:41 am    Oggetto: Re: Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

nuvolenelcielo ha scritto:

(...) omissis per brevità (...)
Ma se non fai nessuna di queste tre cose, perchè sei nell'euro, perchè ti impongono i sacrifici e le stangate fiscali, perchè la Banca d'Italia non ha poteri e la BCE non stampa moneta e perchè le banche sono cotte.... hai UNA CONTINUA RIDUZIONE DELLA MONETA NELL'ECONOMIA CHE SI AUTOALIMENTA IN UNA SPIRALE CHE CREA non una normale recessione, MA UNA DEPRESSIONE come negli anni '30


Senza moneta si va in depressione, questo è vero. Infatti la UE non ci ha chiesto solo rigore e tagli alla spesa pubblica, ma anche misure per la crescita. Quello che invece Tremonti si è rifiutato di fare per tre anni, limitandosi ad applicare tagli lineari di spesa a tutti i ministeri, senza manco preoccuparsi di verificare se alcune di quelle spese fossero produttive, aiutassero cioè la crescita. In conclusione per evitare che la recessione si trasformi in depressione, occorre un oculato mix di tagli e finanziamenti per la crescita.

Ecco dall' Unità

Ue a Italia: misure urgenti per la crescita
L'Italia ha bisogno di «ulteriori riforme strutturali oltre al consolidamento di bilancio per liberare il potenziale di crescita del Paese», la mancanza di crescita «è il suo tallone di Achille degli ultimi anni». Lo ha detto il portavoce del commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn. L'Italia deve «migliorare la qualità della sua spesa pubblica», ha detto il portavoce di Rehn.
La Commissione Ue «prende nota dello slittamento del decreto sviluppo in Italia e chiede al governo di finalizzare con la massima urgenza forti misure per la crescita».

http://www.unita.it/economia/crisi-l-ue-all-italia-br-servono-misure-forti-per-la-crescita-1.344444
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MessaggioInviato: Mer Nov 16, 2011 12:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

CITO DAL TESTO:
In conclusione: la situazione attuale è di enorme accumulo di debito, bassa inflazione, crescita zero e tasso di cambio sopravvalutato. Per evitare la spirale della depressione devi
i) svalutare la moneta oppure
ii) aumentare il deficit pubblico stampando moneta oppure
ii) fare aumentare il credito alle banche (ad esempio nazionalizzandole o garantendole dallo stato).

Non fa una piega.

1) Non lo puoi fare. Non siamo in sovranità monetaria.
2) Idem punto 1. Non dipende da noi.
Anzi, la BCE invece di salvarci dalle banche, prima ci ha lasciati agonizzare per mesi facendoci prestare soldi da banche estere a tassi di interrese esorbitanti, e poi, quando ormai era tutto già compromesso, ha montato il teatrino dell'acquisto di titoli di stato.
3) Non succederà mai. E anche se dovesse accadere, non è detto che le banche diano comunque credito facilmente. Ricordate cosa è successo negli Stati Uniti dopo il fallimento della Lehman Brothers, e la nazionalizzazione di Freddie Mac e Fennie Mae?

Siamo nella m........
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MessaggioInviato: Mer Nov 16, 2011 1:57 pm    Oggetto: Re: Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

gianniguelfi ha scritto:


Senza moneta si va in depressione, questo è vero. Infatti la UE non ci ha chiesto solo rigore e tagli alla spesa pubblica, ma anche misure per la crescita. Quello che invece Tremonti si è rifiutato di fare per tre anni, limitandosi ad applicare tagli lineari di spesa a tutti i ministeri, senza manco preoccuparsi di verificare se alcune di quelle spese fossero produttive, aiutassero cioè la crescita. In conclusione per evitare che la recessione si trasformi in depressione, occorre un oculato mix di tagli e finanziamenti per la crescita.

Ecco dall' Unità

Ue a Italia: misure urgenti per la crescita
L'Italia ha bisogno di «ulteriori riforme strutturali oltre al consolidamento di bilancio per liberare il potenziale di crescita del Paese», la mancanza di crescita «è il suo tallone di Achille degli ultimi anni». Lo ha detto il portavoce del commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn. L'Italia deve «migliorare la qualità della sua spesa pubblica», ha detto il portavoce di Rehn.
La Commissione Ue «prende nota dello slittamento del decreto sviluppo in Italia e chiede al governo di finalizzare con la massima urgenza forti misure per la crescita».

http://www.unita.it/economia/crisi-l-ue-all-italia-br-servono-misure-forti-per-la-crescita-1.344444


misure per la crescita - come fai a farle ?!, questa è neolingua orwelliana. Come fai a tagliare le spese e il credito e aumentare le tasse e fare CONTEMPORANEAMENTE misure per la crescita? questo è ridicolo. Faranno qualche leggina qua e là per salvare le apparenze, ma non sono certo misure per la crescita se prima togli i soldi alla gente e alle imprese...
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gianniguelfi
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MessaggioInviato: Mer Nov 16, 2011 5:34 pm    Oggetto: Re: Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

nuvolenelcielo ha scritto:
misure per la crescita - come fai a farle ?!, questa è neolingua orwelliana. Come fai a tagliare le spese e il credito e aumentare le tasse e fare CONTEMPORANEAMENTE misure per la crescita? questo è ridicolo. Faranno qualche leggina qua e là per salvare le apparenze, ma non sono certo misure per la crescita se prima togli i soldi alla gente e alle imprese...


Come si fa a stimolare la crescita? NON tagliando la spesa a casaccio ma lasciando in essere quella produttiva quale i finanziamenti alla ricerca, ecco come si fa.
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nuvolenelcielo
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MessaggioInviato: Mer Nov 16, 2011 6:30 pm    Oggetto: Re: Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

gianniguelfi ha scritto:
nuvolenelcielo ha scritto:
misure per la crescita - come fai a farle ?!, questa è neolingua orwelliana. Come fai a tagliare le spese e il credito e aumentare le tasse e fare CONTEMPORANEAMENTE misure per la crescita? questo è ridicolo. Faranno qualche leggina qua e là per salvare le apparenze, ma non sono certo misure per la crescita se prima togli i soldi alla gente e alle imprese...


Come si fa a stimolare la crescita? NON tagliando la spesa a casaccio ma lasciando in essere quella produttiva quale i finanziamenti alla ricerca, ecco come si fa.


la ricerca non aiuta il PIL, dai su..., è giusto finanziare la ricerca ma non diciamo cretinate.
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gianniguelfi
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MessaggioInviato: Mer Nov 16, 2011 8:45 pm    Oggetto: Re: Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

nuvolenelcielo ha scritto:

la ricerca non aiuta il PIL, dai su..., è giusto finanziare la ricerca ma non diciamo cretinate.


Te ne ho detto una a casaccio. Se vuoi aggiungo la detassazione del cuneo fiscale, spostando il carico da lavoratori e imprese alla rendita. Investire nelle energie rinnovabili, liberalizzare l' accesso alle professioni, allentare il patto di stabilità a quegli enti locali virtuosi consentendo loro di avviare migliaia di piccoli cantieri. I soldi per fare tutto questo si trovano fissando a 100 euro la somma oltre la quale i pagamenti ai professionisti si debbono fare tramite bonifico o per via telematica, come stabilito da Visco nella precedente legislatura, e applicando una sovratassa del 15% ai capitali scudati. Ma probabilmente quest' ultima misura non sarà nemmeno necessaria, e sai perché? Perché quando al governo c' è la sinistra gli italiani si mettono diligentemente in coda a pagare le tasse. Sanno che la sinistra non farà condoni e che farà una dura lotta all' evasione. I famosi tesoretti di Prodi e Padoa Schioppa erano proprio dovuti a questo.
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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 1:14 am    Oggetto: Re: Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

gianniguelfi ha scritto:
nuvolenelcielo ha scritto:

la ricerca non aiuta il PIL, dai su..., è giusto finanziare la ricerca ma non diciamo cretinate.


Te ne ho detto una a casaccio. Se vuoi aggiungo la detassazione del cuneo fiscale, spostando il carico da lavoratori e imprese alla rendita. Investire nelle energie rinnovabili, liberalizzare l' accesso alle professioni, allentare il patto di stabilità a quegli enti locali virtuosi consentendo loro di avviare migliaia di piccoli cantieri. I soldi per fare tutto questo si trovano fissando a 100 euro la somma oltre la quale i pagamenti ai professionisti si debbono fare tramite bonifico o per via telematica, come stabilito da Visco nella precedente legislatura, e applicando una sovratassa del 15% ai capitali scudati. Ma probabilmente quest' ultima misura non sarà nemmeno necessaria, e sai perché? Perché quando al governo c' è la sinistra gli italiani si mettono diligentemente in coda a pagare le tasse. Sanno che la sinistra non farà condoni e che farà una dura lotta all' evasione. I famosi tesoretti di Prodi e Padoa Schioppa erano proprio dovuti a questo.


fissare a 100euro la somma oltre alla quale si deve pagare tramite bonifico o via telematica sarebbe una sciagura, più in mano alle banche di così non si può... Big brother my friend, fine delle libertà. Uno stato democratico dovrebbe servire i cittadini, non viceversa. il problema non sono le tasse che non si pagano, il problema è l'abuso e la violenza costante del sistema stato/banche sui cittadini. Non giriamo il mondo al contrario sperando che si aggiusti..., non sono i liberi cittadini il nemico.
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Giorx
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MessaggioInviato: Lun Giu 04, 2012 9:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

come dicon o in molti, è necessario eliminare il debito. Punto e basta! Viviamo in un sistema indotto e quindi imperfetto nel quale bisogna eliminare il debito ogni 40 o 50 anni. Ogni economista espone la sua ricetta, ma alla fine l'unica soluzione è quella che ho detto.

O meglio non la ho detta io, la dicono gli economisti disillusi che si limitano a dire la verità.
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Affus
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MessaggioInviato: Lun Nov 12, 2012 9:46 pm    Oggetto: Re: Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana Rispondi citando

gianniguelfi ha scritto:
nuvolenelcielo ha scritto:

la ricerca non aiuta il PIL, dai su..., è giusto finanziare la ricerca ma non diciamo cretinate.


Te ne ho detto una a casaccio. Se vuoi aggiungo la detassazione del cuneo fiscale, spostando il carico da lavoratori e imprese alla rendita. Investire nelle energie rinnovabili, liberalizzare l' accesso alle professioni, allentare il patto di stabilità a quegli enti locali virtuosi consentendo loro di avviare migliaia di piccoli cantieri. I soldi per fare tutto questo si trovano fissando a 100 euro la somma oltre la quale i pagamenti ai professionisti si debbono fare tramite bonifico o per via telematica, come stabilito da Visco nella precedente legislatura, e applicando una sovratassa del 15% ai capitali scudati. Ma probabilmente quest' ultima misura non sarà nemmeno necessaria, e sai perché? Perché quando al governo c' è la sinistra gli italiani si mettono diligentemente in coda a pagare le tasse. Sanno che la sinistra non farà condoni e che farà una dura lotta all' evasione. I famosi tesoretti di Prodi e Padoa Schioppa erano proprio dovuti a questo.



il problema sono le 200 mila pensioni e stipendi da 10mila euro al mese che lo stato deve pagare; la vera eversione fiscale dell 'economia italiana . Il problema è detassare il lavoro autonomo .Cose che un comunista statalista non capirà mai .
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maristaurru
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MessaggioInviato: Gio Nov 15, 2012 12:37 am    Oggetto: Rispondi citando

Ed aggiungerei che se finalmente si andassero a pescare i soldi dei veri evasori, non i cittadini, ma grandi imprese, finanza , assicurazioni, affaristi.. nei paradis fiscali a cominciare dalle isole del canale , invece di fingere di cercarli in Svizzera, da dove riescono a prendere piccole somme degli ingenui, per lo più del mondo dello spettacolo, senza toccare le ciccia.. secondo la corte dei conti , mi pare si tratti di circa 200 miliardi l'anno, soldi di molti dei tripensionati e multistipendiati o dei grandi affaristi. Altro che accettare la delinquenza di spremere il popolino persino obbligando i bottegai a comperare i pos o come si chiamano e noi al costo delle operazioni per poi poterci chiudere i rubinetti in qualsiasi momento, anche solo per un errore materiale o per una ritorsione.. ma rendetevi conto della idiozia di non combattere contro una simile delinquenziale proposta!
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arno
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MessaggioInviato: Dom Apr 14, 2013 5:33 pm    Oggetto: Capire l'economia Rispondi citando

Semplice , poche slides , pochi minuti ....



http://www.slideshare.net/memmt/il-governo-non-un-privato

http://memmt.info/site/slide-teoria-della-moneta-moderna-la-moneta-non-convertibile-flottante-e-guidata-dalle-tasse/

http://www.slideshare.net/memmt/finanza-funzionale-15214363

http://www.slideshare.net/memmt/debito-e-deficit-questione-di-isteria-o-buonsenso

http://www.slideshare.net/memmt/inflazione-la-piena-occupazione-un-bene-per-tutti
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gm
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MessaggioInviato: Lun Nov 18, 2013 9:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

maristaurru ha scritto:
Ed aggiungerei che se finalmente si andassero a pescare i soldi dei veri evasori, non i cittadini, ma grandi imprese, finanza , assicurazioni, affaristi.. nei paradis fiscali ...
Altro che accettare la delinquenza di spremere il popolino persino obbligando i bottegai a comperare i pos o come si chiamano e noi al costo delle operazioni per poi poterci chiudere i rubinetti in qualsiasi momento, anche solo per un errore materiale o per una ritorsione.. ma rendetevi conto della idiozia di non combattere contro una simile delinquenziale proposta!


Appunto! aggiungerei che, col pretesto della "lotta all'evasione" vogliono semplicemente avere un controllo totale sulle persone. Poi, col pretesto delle "pensioni d'oro" in realtà si colpiscono i soliti ceti medi pensionati che, sebbene non indigenti, non possono essere certo considerati dei ricchi...e giù salassi anche a pensioni di 2000€ mensili!
Il tutto, naturalmente, per far salvi i privilegi di milioni di sanguisughe che vivono di politica senza fare un cazzo dalla mattina alla sera ... pardon, volevo dire dalla mattina all'ora di pranzo!
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