Inviato: Sab Apr 08, 2006 9:07 am Oggetto: Sgrena - Non sono i miei rapitori
Ogni notizia di un sequestro mi fa rivivere l'angoscia del mio, ogni liberazione mi fa provare quella gioia che io non ho potuto provare, ogni testimonianza o arresto di uno dei miei sequestratori o presenti tali mi fa scavare nella memoria e riscoprire quei volti che vorrei cancellare per sempre dai miei ricordi. Ma non ho il diritto di farlo.
Se chi mi ha fatto del male - a me e a molti altri - viene individuato e gli viene impedito di continuare a sequestrare chi cerca di fare onestamente il proprio lavoro di informare è motivo di soddisfazione. Non si può accettare che chi combatte una giusta causa possa usare la violenza contro civili, iracheni o stranieri. Da quando sono tornata da Baghdad non sono mai riuscita a staccarmi dall'Iraq, seguo le notizie, rispondo alle email degli amici e cerco anche di scoprire quello che si può scoprire dietro i rapimenti attraverso le testimonianze di altri sequestrati. Per questo le notizie che arrivano dall'Iraq - da parte del governo iracheno e del comando americano - sono troppo generiche e confuse per offrire qualche certezza che possa farci archiviare il nostro caso. Così è stato ieri, con la notizia dell'arresto di Mohammed al Obeidi dell'Esercito islamico dell'Iraq legato a Al Zarqawi - oppure dell'Esercito islamico segreto, la versione irachena dell'organizzazione?
L'Esercito islamico dell'Iraq ha rivendicato i sequestri di Christian Chesnot e George Malbrunot oltre che di Enzo Baldoni, sequestrati tutti nella stessa zona di Mahmudia a sud di Baghdad. Ma non ha mai rivendicato il mio (firmato da un improbabile gruppo di "mujahidin senza frontiere" mai più sentito) né quello di Florence Aubenas, entrambe sequestrate nello stesso luogo: all'uscita dell'universita Nahrein di Baghdad. Perché? Forse semplicemente perché non era lo stesso gruppo. Cosa che risulterebbe anche comparando il comportamento dei sequestratori dei due francesi - di cui ho letto di recente il libro - e dei miei. Che i militanti dell'Esercito islamico dell'Iraq fossero salafiti e jihadisti era evidente anche dalla richiesta di abolire la legge del velo francese, impostazione che si rifà più a una visione globale dell'islam che alla lotta di liberazione dell'Iraq dall'occupazione, come vuole invece la resistenza. I miei sequestratori invece per quanto ho potuto capire - e non solo perché mi dicevano, e non potevo certo credere alle loro parole, che non erano "tagliagole di Zarqawi " - sembravano meno ortodossi nelle pratiche religiose (io non ho mai messo il velo e loro a volte mi facevano scherzi non proprio da fondamentalisti islamici). Certo i gruppi che fanno sequestri sono molto eterogenei. Ma le notizie che vengono buttate in pasto ai giornalisti per dimostrare un successo nella lotta al terrorismo sarebbero piu efficaci se suffragati da maggiori prove. Comunque per avere maggiori certezze basterebbe che si rispondesse alle rogatorie concedendo ai magistrati italiani di interrogare i vari rapitori o presunti tali arrestati dalle forze americano-irachene.
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum Non puoi rispondere ai Topic in questo forum Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
La redazione non esercita un filtro sui commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso comedonchisciotte.org potrà essere considerato responsabile per commenti lesivi dei diritti di terzi. La redazione informa che verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi
vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Disclaimer A meno di avvisi di particolari (articoli con diritti riservati) il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità.
Il logo del sito (adattato da xkcd.com) è rilasciato con licenza creative commons.