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Robecchi - C'è "clamore" giochiamo alla ronda

 
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Autore Messaggio
Tao
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Registrato: Jul 29, 2005
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MessaggioInviato: Dom Feb 22, 2009 6:30 pm    Oggetto: Robecchi - C'è "clamore" giochiamo alla ronda Rispondi citando

Ha ragione Roberto Maroni: le ronde faranno diminuire gli stupri. Centinaia di mariti fuori a fare le ronde, significa centinaia di mogli a casa da sole, dunque meno esposte a pestaggi e violenze sessuali. E’ una mera notazione statistica, non se la prendano gli indagati per istigazione all’odio razziale che militano nello stesso partito del ministro degli Interni. Ha ragione anche Silvio Berlusconi: gli stupri sono diminuiti, ma le ronde si fanno lo stesso perché su questa faccenda c’è “clamore”.

Ma che razza di bastardi sono quelli che fanno “clamore” su stupri e violenza? Non saranno mica i proprietari di televisioni che aprono con la cronaca nera ogni edizione del telegiornale!
Tanto per gradire (fonte: Centro d’Ascolto sull’Informazione Radiotelevisiva), ecco qualche numero. Nel 2007 hanno aperto il loro notiziario con la cronaca nera, creando apprensione e paura nel paese, i seguenti telegiornali. Tg1, 36 volte, Tg2, 62 volte, Tg3 32 volte, Tg4 70 volte, Tg5 64 volte e Studio Aperto (record! Il tg tette&culi non delude mai) 197 volte.
Se ne deduce che durante la scorsa campagna elettorale le televisioni di proprietà del candidato Silvio Berlusconi hanno pompato sulla paura molto più delle altre (insieme al fedele Tg2). E’ un dato di fatto.

Impaurito a dovere il paese, creato quel “clamore” che oggi si denuncia, si è passati all’incasso vincendo le elezioni e preparando il terreno per il razzismo applicato e la pulizia etnica di questi giorni. Ora la situazione è più complessa: lo statista Berlusconi deve dire (per forza!) che i reati sono calati, ma ricorre alla decretazione d’urgenza a causa del “clamore”. In sostanza a causa della propaganda delle sue televisioni. Quanto alle ronde, si vorrebbe far credere che nascono per impedire la furia del popolo che vuole farsi giustizia da sé. In italiano tutto questo ha una sola definizione: la faccia come il culo. Resta da chiedersi, quando cominceremo noi a dire a questi ceffi: tolleranza zero?

Alessandro Robecchi
Fonte: www.ilmanifesto.it
22.02.2009
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Tao
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Registrato: Jul 29, 2005
Messaggi: 15405

MessaggioInviato: Dom Feb 22, 2009 6:35 pm    Oggetto: La mecca del crimine Rispondi citando



LA MECCA DEL CRIMINE

DI LUCA RICOLFI
La Stampa


Periodicamente l`opinione pubblica si allarma per il problema della criminalità e della violenza. I giornali soffiano sul fuoco. Il governo tenta di fare qualcosa (è di ieri l`approvazione in Consiglio dei ministri del decreto anti-stupri).

Maggioranza e opposizione tirano acqua ai rispettivi mulini. Quando al governo c`è la sinistra e all`opposizione c`è la destra, il copione è già scritto: la sinistra minimizza e la destra drammatizza.

Quando invece, come oggi, i ruoli di governo e opposizione sono invertiti, il copione va in crisi. La sinistra vorrebbe cavalcare la paura, ma non può farlo perché i suoi riflessi condizionati buonisti le suggeriscono di sdrammatizzare. La destra, per contro, vorrebbe tanto drammatizzare, ma deve trattenersi perché è al governo e teme di essere considerata responsabile di quel che succede.

Dopo i recenti casi di stupro a danno di donne italiane e straniere siamo dunque tornati a farci le solite domande.

La criminalità è in aumento? Gli stranieri delinquono di più degli italiani? I romeni hanno una speciale vocazione per i reati di violenza sessuale? O sono tutte «percezioni»? Sull`andamento della criminalità non si può dire molto. Con i dati finora disponibili (non definitivi e fermi al 1 ° semestre 2008) possiamo solo fissare qualche punto. La criminalità è aumentata molto subito dopo l`indulto: +15,1% in un anno, fra il primo semestre 2006 e il primo semestre 2007. Nel primo semestre del 2008 è diminuita rispetto al 2007, presumibilmente a causa dell`elevato numero di «indultati» recidivi, liberati e poi riacciuffati dalle forze dell`ordine. Ma la diminuzione non è stata sufficiente a compensare l`impennata del 2007, cosicché due anni dopo l`indulto il numero di delitti era un po`maggiore di quello pre-indulto.

Per esempio abbiamo più rapine (+4,9%), più omicidi volontari consumati (+7,7%), più truffe e frodi informatiche (+10,7%). In breve: le carceri sono strapiene, esattamente come lo erano prima dell`indulto (60 mila detenuti), e il numero di delitti è un po` maggiore di allora.

Sul tasso di criminalità dei cittadini stranieri è difficile lavorare con statistiche precise, perché si ignora il numero esatto degli irregolari, però la situazione è piuttosto chiara. Il tasso di criminalità degli stranieri regolari è 3-4 volte quello degli italiani, il tasso di criminalità degli stranieri irregolari è circa 28 volte quello degli italiani (dati 2005-6). Fino a qualche anno fa la pericolosità degli stranieri, pur restando molto superiore a quella degli italiani, era in costante diminuzione, ma negli ultimi anni questa tendenza sembra essersi invertita: la pericolosità degli stranieri non solo resta molto superiore a quella degli italiani, ma il divario tende ad accentuarsi.

Resta il problema della violenza sessuale e degli stupri. Qui la prima cosa da dire è che i mass media sono morbosamente attratti dalle violenze inter-etniche - lo straniero che stupra un`italiana, l`italiano che stupra una straniera e riservano pochissima attenzione alle violenze intra-etniche, che a loro volta sono spesso intra-famigliari (donne violentate da padri, zii, suoceri, partner più o meno ufficiali). Ma i mass media, a loro volta, amplificano una distorsione che è già presente nelle denunce:

l`assalto di un branco di adolescenti a una ragazzina all`uscita da scuola ha molte più probabilità di essere denunciato di quante ne abbiano le vessazioni di un padre-padrone, non importa qui se dentro un campo nomadi o in una linda villetta piccolo borghese.

Basandosi esclusivamente sulle denunce, quel che si può dire è che la propensione allo stupro degli stranieri è 13-14 volte più alta di quella degli italiani (dato 2007), e che - anche qui - il divario si sta allargando: l`ultimo dato disponibile (2007) indicava un rischio relativo (stranieri rispetto a italiani) cresciuto di circa il 20% rispetto a tre anni prima (2004).

Infine, i romeni. In base ai pochi dati fin qui resi pubblici, la loro propensione allo stupro risulta circa 17 volte più alta di quella degli italiani, e una volta e mezza quella degli altri stranieri presenti in Italia. Lo stupro non è però il reato in cui i romeni primeggiano rispetto agli altri stranieri. Nella rapina sono 2 volte più pericolosi degli altri stranieri (e 15 volte rispetto agli italiani), nel furto sono 3-4 volte più pericolosi degli altri stranieri (e 42 volte rispetto agli italiani). Nel tentato omicidio e nelle lesioni dolose, invece, sono leggermente meno pericolosi degli altri stranieri, ma comunque molto più pericolosi degli italiani (7 e 5 volte di più rispettivamente).

Si può discettare all`infinito sul perché il tasso di criminalità degli stranieri, anche regolari, sia cosi più alto di quello degli italiani. Razzisti e xenofobi diranno che l`alta propensione al crimine di determinate etnie dipende dai loro usi e costumi, se non dal loro Dna. Ma la spiegazione più solida, a mio parere, è tutta un`altra: se gli stranieri delinquono tanto più degli italiani non è perché noi siamo buoni e loro cattivi, ma perché i cittadini stranieri che arrivano in Italia non sono campioni rappresentativi dei popoli di provenienza.

Con la sua giustizia lentissima, con le sue leggi farraginose, con le sue carceri al collasso, l`Italia è diventata la Mecca del crimine. Un luogo che, oltre a una maggioranza di stranieri per bene, attira ingenti minoranze criminali provenienti da un po` tutti i Paesi, e cosi facendo crea l`illusione prospettica dello straniero delinquente.

Perciò hanno perfettamente ragione gli italiani che hanno paura degli immigrati, ma hanno altrettanto ragione gli stranieri onesti che si sentono ingiustamente guardati con sospetto. I cittadini italiani privi di paraocchi ideologici non possono sorvolare sul fatto che uno straniero è dieci volte più pericoloso di un italiano. Ma farebbero ancor meglio a rendersi conto che ogni comunità straniera è costituita da due sottopopolazioni distinte: gli onesti attirati dalle opportunità di lavoro, e i criminali attirati dalla debolezza delle nostre istituzioni. Il problema è che le due sottopopolazioni non si possono distinguere a occhio nudo, e quindi - in mancanza di segnali che consentano di separarle - la diffidenza diventa l`unico atteggiamento razionale. Un atteggiamento che non si supera con lezioncine di democrazia, tolleranza e senso civico, ma solo rendendo l`Italia un paradiso per gli stranieri di buona volontà e un inferno per i criminali, stranieri o italiani che siano.

Luca Ricolfi
Fonte: www.lastampa.it
21.02.2009
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MessaggioInviato: Dom Feb 22, 2009 10:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

ROMA, 12 gennaio 2009 - L'arrivo degli immigrati in Italia non ha portato a un aumento della criminalità.

È il risultato di uno studio su 'Immigrazione e crimine' pubblicato dalla Banca d'Italia e realizzato da tre ricercatori (Milo Bianchi, Paolo Buonanno e Paolo Pinotti) per analizzare l'eventuale "relazione tra immigrazione e criminalità", un tema "al centro di un intenso dibattito in tutti i paesi interessati da rilevanti flussi migratori".

Nell'indagine, affermano quindi i tre studiosi, "impiegando appropriate tecniche econometriche, si mostra come i dati consentano di escludere nettamente l'ipotesi che l'immigrazione contribuisca direttamente all'aumento della criminalità".

Il 'working paper' diffuso da Palazzo Koch, spiegano i ricercatori, punta dritto alla questione tanto discussa, ovvero se la presenza degli immigrati "abbia effetti diretti" sull'incidenza di diversi tipi di reato (crimini contro il patrimonio, contro la persona e violazioni della legge sulle droghe). Per questo, l'indagine si basa sui dati del ministero dell'Interno sui permessi di soggiorno, incrociati con quelli del ministero della Giustizia sui crimini denunciati tra il 1990 e il 2003. In questo periodo, "a fronte di una rapida crescita della presenza straniera, non si è registrato nell'intero Paese un aumento sistematico del tasso di criminalità, che invece mostrerebbe una lieve flessione".

A livello provinciale, tuttavia, "i territori che hanno attratto un maggior numero di immigrati hanno anche registrato tassi di criminalità più elevati, dovuti in particolare a una maggiore incidenza dei crimini contro il patrimonio (80% dei crimini totali)". Esclusa quindi "nettamente", sulla base di analisi econometriche, l'ipotesi di un collegamento diretto tra immigrati e crescita della criminalità, "l'associazione statistica tra presenza straniera e tasso di criminalità - secondo lo studio - è dovuta a fattori che muovono entrambe le variabili nella stessa direzione".

"Un più alto tasso di criminalità e una maggiore presenza di stranieri - concludono i ricercatori - potrebbero entrambi riflettere il più elevato grado di sviluppo di quelle province. Da un lato, gli immigrati vi sarebbero attratti dalle maggiori opportunità d'impiego offerte; dall'altro, costituirebbero un obiettivo preferenziale per compiere crimini contro la proprietà a causa della maggiore ricchezza media, del più elevato grado di urbanizzazione e della maggiore densità di popolazione".

qui l'analisi dei ricercatori:
http://www.programmaintegra.it/modules/dms/file_retrieve.php?function=view&obj_id=2115
in inglese

Ricolfi afferma:
"Basandosi esclusivamente sulle denunce, quel che si può dire è che la propensione allo stupro degli stranieri è 13-14 volte più alta di quella degli italiani (dato 2007), e che - anche qui - il divario si sta allargando: l`ultimo dato disponibile (2007) indicava un rischio relativo (stranieri rispetto a italiani) cresciuto di circa il 20% rispetto a tre anni prima (2004)."

Come fa a giungere a questa conclusione?
Considerato che il rapporto dell'Istat fotografa questa situazione:
http://archiviostorico.corriere.it/2007/febbraio/22/anno_mila_stupri_Piu_meta_co_9_070222046.shtml
Tra immigrati clandestini e no la Caritas stima in circa 5 milioni le persone che abitano in Italia su una popolazione di 59,9 milioni di abitanti (8,3%)
Come fanno ad avere una propensione allo stupro che è 14 volte quella degli Italiani?

Questo è quello che affermava il corriere in un articolo che commentava i dati istat citati da Ricolfi
http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_10/stupri_stranieri_istat_17ce1b8e-a70e-11dc-a6a3-0003ba99c53b.shtml

Ora, la questione è la violenza sulle donne e ciò che rappresenta in termini di valori (per Ricolfi e quelli come lui) o la necessità di dare fiato ad una propaganda xenofoba che serve solo a dare percezione di un problema senza affrontarlo per quello che significa in realtà
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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 8:09 am    Oggetto: Rispondi citando

"il razzismo applicato e la pulizia etnica di questi giorni". Ma dove cazzo vedono la "pulizia etnica" questi poveri deficenti del manifesto?

Ecco le cifre degli stranieri dediti al malaffare.



Gli stranieri nel nostro Paese rappresentano:

il 33% dei denunciati per omicidio;
il 45% dei denunciati per rapina in pubblica via;
il 51% dei denunciati per rapina/furto in abitazione;
il 70% dei denunciati per borseggi;
il 40% della popolazione carceraria.

La percentuale di stranieri sul totale dei denunciati e degli arrestati per la gran parte dei reati è mostruosamente più alta rispetto all'incidenza della popolazione straniera in Italia. Al 2006 si contano 3 milioni di stranieri regolari (corrispondenti al 5% della popolazione totale), a cui vanno aggiunti gli irregolari sui quali lo Stato non dispone di stime ufficiali.

La netta maggioranza di questi reati viene commessa da stranieri irregolari.

E' ora di darci un taglio!
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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 11:37 am    Oggetto: Rispondi citando

Quindi un 5% di persone compie oltre il 40% dei reati?
Gli italiani sono diventati onesti tutti, questo grazie alla lega e berlusconi.
Questa si che è una bella notizia...infonde un sano ottimismo
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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 11:53 am    Oggetto: Rispondi citando

Basta andarsi a leggere i dati del ministero dell'interno del 2007 per capire.
Ma secondo voi oltre che sparare cazzate ad un fascio interessa analizzare i fenomeni?
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Biribissi
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Messaggi: 9

MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 4:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Una società in percentuali..che tristezza la Stampa..FUMO negli occhi..ancora Fumo.. Idea Idea Idea SVEGLIA..
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AlbaKan
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Registrato: Oct 14, 2008
Messaggi: 269

MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 6:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Eppoi chi ci proteggerà dalle ronde?
Chi sono questi "congedati" dalle forze dell'ordine? ve lo sete mai chiesto?
In patica "congedato" significa "buttato fuori" perchè non idoneo... ad esempio a causa di un esaurimento nervoso, di una passione troppo accentuata per le armi... è tutta gente che ha dei problemi....e se non è stata più reintegrata nelle forze dell'ordine è perchè i problemi continua ad averli...
Stanno facendo la solita esasperata propaganda alle ronde...
MA UNA RONDA NON FA PRIMAVERA...
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chisciotte
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Messaggi: 38

MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 7:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

CAVOLO RAGAZZI MA LE RONDE LE FANNO DAVVERO DEGLI INVASATI? O MAGARI QUALCUNO COME il nostro fascio "TENENTE"....I FASCISTI RONDISTI...bella questa Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil
VIVA L'ITALIA Laughing
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arblu
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Registrato: Jan 07, 2008
Messaggi: 82

MessaggioInviato: Mar Feb 24, 2009 9:38 am    Oggetto: Rispondi citando

Ecco dei..."numeri" davvero interessanti:

Citazione:
Nel 2007 hanno aperto il loro notiziario con la cronaca nera, creando apprensione e paura nel paese, i seguenti telegiornali.
Tg1 36 volte,
Tg2, 62 volte,
Tg3 32 volte,
Tg4 70 volte,
Tg5 64 volte
Studio Aperto 197 volte.


Ed ancora:

Citazione:
se si analizzano i dati relativi alle notizie di Cronaca nera, cronaca giudiziaria e criminalità organizzata, è evidente come, mediamente, il tempo dedicato alla esposizione di tali eventi , sia raddoppiato (quando non addirittura triplicato), passando dal 10,4% dei telegiornali del 2003, al 23,7% di quelli del 2007.

Mentre nel periodo 2003-2005 la rappresentazione di eventi criminosi si è mantenuta costante, a partire dal 2006 si è rilevato un sensibile incremento del tempo dedicato a questa tipologia di notizie, con un ulteriore aumento nel corso del 2007.


Fonte: Centro d’Ascolto sull’Informazione Radiotelevisiva
http://www.centrodiascolto.it/content/lanalisi-del-centro-dascolto-sulle-notizie-di-cronaca-nera-nei-telegiornali

Propaganda, propagandaaaa, primevera di bellezzaaa !
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