Tao Newbie


Registrato: Jul 29, 2005 Messaggi: 26615
|
Inviato: Sab Apr 08, 2006 9:07 am Oggetto: L'ultima carta |
|
|
Lunedì 10 aprile. Chiusi i seggi, i risultati confluiscono alle prefetture e poi al Viminale, sezione per sezione. Ma più veloci corrono quelli trasmessi per via elettronica, nelle quattro regioni pilota. E qui scoppia il dramma perché il perdente, Berlusconi, forte dell'elettronica, grida al furto dei suoi legittimi voti. Almeno teoricamente possibile, grazie a quello che i media hanno chiamato "voto elettronico", ma che tale non è, perché si è votato con scheda di carta e matita. Il ministero dell'Innovazione parla di sperimentazione e di "scrutinio elettronico", ma anche questa definizione è sbagliata perché le schede vengono lette dagli scrutatori con il rito di sempre, ma contemporaneamente 18 mila giovani lavoratori interinali battono anche sul computer il voto espresso. Qui le strade si biforcano: verbali di carta viaggiano in busta sigillata con i vigili motociclisti, mentre le tabelle elettroniche sono trasferite su quegli oggetti da ragazzini detti chiavi Usb, un dispositivo di memoria portatile. Tutte le chiavette si sono poi riunite in una stanza, riversando dati in un unico computer dell'edificio scolastico e da qui, per via telematica, le tabelle sono state trasmesse in pochi attimi al ministero degli Interni.
Si tratta insomma, di una semplice "trasmissione elettronica dei dati" che governo e ministri hanno assicurato innocua e innocente. Al massimo uno spreco di soldi (34 milioni di euro) per un risultato minimo. Ma innocente del tutto potrebbe non essere, almeno in questo clima elettorale pessimo dove il presidente del consiglio uscente ancor ieri alzava penosi strilli contro tutti, indicando nemici che lo azzittiscono, lo insultano, lo processano e insomma attentano alla sua investitura di popolo. Continuando con la nostra pessimistica fantasia si può fare l'ipotesi che tra i dati trasmessi in forma di bit e quelli di carta emergano delle discrepanze e che i secondi siano più favorevoli al Polo. Può avvenire per errori materiali e umani, per errori nel software che gestisce la catena elettronica, o per dolo. Questo a sua volta può essere causato da incursori esterni o da apparati interni, magari un po' deviati. Si obbietta: in caso di discordanza avranno valore solo quelli di carta e ciò dovrebbe bastare, in un paese normale dove chi perde le elezioni non rovescia le urne. E invece di brogli Berlusconi parla da anni, dicendosi derubato già in passato; ieri ha invocato anche gli osservatori dell'Onu per le elezioni italiane: "Hai voglia che abbiamo bisogno degli osservatori per i brogli, perché se va avanti così chissà cosa ci combinano".
L'eventuale dissonanza tra carta e bit si presta benissimo a operazioni altamente propagandistiche. Sarebbe la prima volta, dopo il referendum Repubblica- Monarchia, che sulla democrazia italiana viene lanciato un sospetto di tali dimensioni. Ma questa carta gravissima e destabilizzante il perdente annunciato si sta preparando a giocarla, in uno scenario da Caimano. Non è detto che lo faccia, magari Letta e Confalonieri lo terranno a freno, ma le pedine sono già state messe sul tavolo, per ogni cattiva evenienza. Riassumiamole: c'è un sistema di trasmissione dei dati di cui non si conoscono i dettagli tecnici e che è stato affidato a trattativa privata e a subsub appalti. C'è la denuncia dei brogli passati, c'è l'annuncio dei brogli di sinistra imminenti e persino la dichiarazione che "se perdo, perdo di misura ". E se di misura fosse, i supposti brogli della sinistra sarebbero persino determinanti. La loro denuncia sulle tre reti Mediaset sarà incalzante e repentina. Capuozzo ci farà un'inchiesta con i controfiocchi. Magari non succede. Magari quel tarlo mentale che lo rode si cheterà tra i cactus di Sardegna. Ma non c'è da esserne sicuri, l'ometto è così e dunque "Estote parati ", ovvero "Siate preparati"(anche al peggio), come dice il motto degli scout.
Franco Carlini
Fonte: www.ilmanifesto.it
7.04.06 |
|