Inviato: Ven Ago 17, 2012 2:58 pm Oggetto: Iran: prendersela (ancora) con giovani e malati
Madeleine Albright , precedente segretario di stato USA, deve essere molto contenta: una nuova campagna di sanzioni ed embarghi in cui gli USA potranno ammazzare bambini sta per cominciare, questa volta in Iran.
Albright, in qualità di segretario di stato del presidente Bill Clinton, nel 2000 intervenne al programma “60 minutes” della CBS.
Lesley Stahl, la giornalista in studio, le chiese un parere sui documenti che segnalavano gli effetti delle sanzioni all’Iraq: la morte di circa 500.000 bambini per mancanza di medicine e di prodotti, come il cloro, necessari per trattare l’acqua.
Stahl chiese alla Albright se 500.000 bambini morti fossero un conto per cui “valeva la pena”.
La famosa risposta della Albright fu: “Credo sia una scelta difficile ma il premio, si, il premio vale tutto questo”
Quindi la Albright deve essere contenta di sapere che una simile spietata logica è nuovamente in azione, questa volta orchestrata dall’amministrazione Obama e dall’attuale segretario di stato (Hillary Clinton, autrice di “Ci vuole un villaggio” e dipinta come avvocato dei bambini)
Secondo una lettera inviata dalla Fondazione Iraniana di Carità per le Malattie Rare al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, le attuali sanzioni contro le istituzioni finanziarie iraniane e gli sforzi per inibire alle banche occidentali di fare affari con l’Iran hanno reso praticamente impossibile ai dottori ed agli ospedali iraniani avere medicine.
Questi farmaci dall’estero erano destinati a patologie rare ma gravi come l’emofilia, la sclerosi multipla, il cancro nelle sue varie forme, problemi ai reni e talassemia.
Secondo la lettera “l’ulteriore stretta sulle transazioni economiche ha reso difficile anche per le aziende farmaceutiche locali produrre alcune di queste medicine dato che le materie grezze necessarie per la produzione sono divenute difficili da reperire”.
Fatemeh Hashemi Rafsanjani, autrice della lettera, ha chiesto al segretario generale di agire prima che questa campagna possa danneggiare sei milioni di iraniani che soffrono di tali patologie.
Afferma anche che le sanzioni hanno già “colpito direttamente la vita e la salute di migliaia di pazienti”.
Queste sanzioni mirano a mettere in ginocchio l’economia iraniana nello sforzo di fare pressione sull’opinione pubblica.
Questa a sua volta dovrebbe convincere i propri leader a rinunciare alla campagna assolutamente legale di arricchimento dell’uranio.
Israele e del suo sostenitore, gli USA, temono dunque che il programma nucleare dell’Iran possa portare allo sviluppo di un arsenale atomico rendendo l’Iran la seconda potenza nucleare nella regione e terminando il monopolio nucleare di Israele.
Nonostante i servizi segreti USA ammettano che non ci sono attualmente prove che dimostrino l’intenzione di sviluppare una bomba atomica, la possibilità che questo possa verificarsi in futuro è una giustificazione sufficiente per minacciare le vite di cittadini iraniani gravemente ammalati.
Le sanzioni USA verso l’Iran possono creare problemi anche alle vittime degli ultimi due terremoti (6.4 e 6.3 gradi della scala Richter) che hanno colpito le regioni nordoccidentali del paese uccidendo centinaia di persone e lasciando senza casa oltre 16.000 persone.
Gli ospedali, alcuni dei quali ridotti in condizioni precarie, sono stati presi d’assalto e hanno faticato a trovare medicinali.
Gli USA, attraverso il programma USAID, hanno inviato a Theran un aereo carico di rifornimenti: acqua in bottiglia, coperte, “kit di igiene personale”.
Washington ha stimato in 350.000 dollari il valore di questo aiuto al quale ha aggiunto altri 50.000 dollari attraverso la Mezza Luna Rossa.
Ma questo aiuto è minuscolo se confrontato agli aiuti bloccati a causa delle sanzioni (ed agli aiuti mai recapitati dato che all’Iran è stata negata la possibilità di pagarli)
Nessuno dovrebbe stupirsi di questa politica USA tanto spietata, in nome della realpolitik, nei confronti dei bambini.
A Cuba, in seguito al collasso dell’Unione Sovietica negli anni ’90, c’è stata un’epidemia di cecità e malattie agli occhi a causa dell’impossibilità del Paese, soggetto pluridecennale della politica di embargo USA, di accedere al cibo ed in particolare alla vitamina A.
I segretari di stato Clinton ed Albright probabilmente pensano che anche queste passate atrocità “valessero la pena”.
Non ci sono parole per commentare tali atrocità, non è umano tutto questo eppure accade, e colpisce sempre la fascia più debole, il popolo, per motivi di potere leggitimi da parte dello stato di appartenza!
Non so per quanto ancora andrà avanti la supremazia americana, ma quando crollera, se Dio mi darà la grazia di vederla, festeggiero come non ho mai fatto nella mia vita, ma fino a quel momento (a mio avviso improbabile) c'è solo una cosa da fare per dare un po di coscienza a questi occidentali lobomotizzati dallo strapotere americano, SPARGERE ARTICOLI DI QUESTO LIVELLO OVUNQUE!
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