Inviato: Mar Giu 26, 2012 4:18 pm Oggetto: fatta la legge, trovato l'inganno
- fatta le legge, trovato l’inganno -
di Paolo De Gregorio, 26 giugno 2012
Il responsabile organizzazione del partito democratico, Nico Stampo, comunica che, in base alla regola statutaria del partito, i parlamentari piddini che avranno compiuto 3 legislature, 94 circa, saranno incandidabili alle prossime elezioni.
Finalmente si dirà! Finalmente viene accolta una delle regole che l’antipolitico per definizione, Beppe Grillo, chiede da anni venga resa obbligatoria per tutti: due legislature e poi a casa anche se sei un padreterno, regola di salute pubblica anticasta e anti-cricca,da aggiungere ad altre regole che possano farci assomigliare a una democrazia, nuova legge elettorale per prima.
Ma ecco emergere quella italianità profonda che riesce a stravolgere qualsiasi novità e riportare tutto nel conservatorismo più bieco e antico.
Infatti, vi è una postilla che dice che 30 big del partito, proprio quelli che da 40 anni sono in Parlamento, divisi su tutto e che tengono il partito bloccato e impermeabile al rinnovamento, saranno esentati dalla regola dei 3 mandati.
Possiamo solo immaginare lo squallore delle trattative che porteranno al soglio cardinalizio i 30 illuminati e il maggior potere che questa Curia avrà sul resto del partito, a quel punto totalmente autoreferenziale da far sembrare il vecchio comitato centrale del PCI una assemblea studentesca.
Paolo De Gregorio
e fortuna che c'è gente che "fa appello al Pd" per questa questione o l'altra...allungando l'agonia di questi zombie
....
cmq riguardo lo statuto aggiungo:
«La deroga viene richiesta»
di Alessandro Gilioli
Siccome in questi giorni nel Pd ci si sta già scannando su quanti e quali parlamentari di lungo e lunghissimo corso conserveranno la poltrona anche al prossimo giro, mi sono permesso di stralciare qui sotto – in corsivo – le norme a cui il Pd deve rigorosamente attenersi per non smentire se stesso.
Lo Statuto parla chiaro: le ‘deroghe’ devono essere richieste, quindi avremo presto il nome e il cognome di tutti gli onorevoli e i senatori che non se ne vogliono andare.
Devono inoltre essere richieste sulla base di una relazione, insomma gli imbullonati devono farci sapere perchè è indispensabile che non se ne vadano.
Infine, il tutto deve essere trasparente, quindi dev’essere resa nota pubblicamente tanto la richiesta di deroga quanto la motivazione della sua eventuale accettazione (che almeno ci facciamo due risate).
«Il Partito democratico promuove la trasparenza e il ricambio nelle cariche politiche e istituzionali. (…) Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati. (…) Eventuali deroghe devono essere deliberate dal Coordinamento nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta motivata dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente all’organo istituzionale per il quale la deroga viene richiesta. (..) La deroga può essere concessa soltanto sulla base di una relazione che evidenzi in maniera analitica il contributo fondamentale che, in virtù dall’esperienza politico‐istituzionale, delle competenze e della capacità di lavoro, il soggetto per il quale viene richiesta la deroga potrà dare nel successivo mandato. La deroga può essere concessa, su richiesta esclusiva degli interessati, per un numero di casi non superiore, nella stessa elezione, al 10 per cento degli eletti del Partito Democratico nella corrispondente tornata elettorale precedente».
Siamo maestri nel fare uscire in pompa magna dalla porta i nostri peccatucci come segno esteriore di ravvedimento, per poi farli rientrare in sordina dalla finestra.
E' andata cosi' p.e con il famigerato finanziamento pubblico ai partiti.
anche se lì è stato ancor più vergognoso perchè se ne sono sbattuti allegramente del referendum popolare, che continua ad essere sbandierato come vessillo di sana democrazia, quando è fin troppo chiaro che non conta un bel nulla.
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