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Il bidone di Grillo
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Autore Messaggio
Tao
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Registrato: Jul 29, 2005
Messaggi: 26607

MessaggioInviato: Mar Mag 22, 2012 2:23 pm    Oggetto: Il bidone di Grillo Rispondi citando

A volte la lettura dei giornali fa cadere le braccia. Il pezzo "Grillo, il Gabibbo barbuto" di Massimo Gramellini, però, va oltre. È infatti arduo immaginare che qualcuno possa concentrare in così' poche righe talmente tante cantonate e osservazioni apodittiche.

La tesi sostanziale di Gramellini, infatti, è che Grillo sia la trasposizione nel mondo della politica di ciò che il Gabibbo di Antonio Ricci e programmi come Le Iene o Striscia la Notizia hanno rappresentato, nei decenni corsi, all'interno del piccolo schermo e, da lì, all'interno della società italiana.

Per sostanziare questa tesi, Gramellini cita l'esperto di mass-media Massimiliano Panarari, autore de L'egemonia sottoculturale. Una citazione quanto mai opportuna, anche se l'editorialista de La Stampa mostra di non aver compreso, nè poco nè punto, la tesi centrale dello straordinario saggio di Panarari. Quest'ultimo, infatti, (di)mostra come e perchè Striscia la Notizia sia funzionale al potere, e come e perchè il berlusconismo, e in genere il neoliberismo, abbiano bisogno del Gabibbo, che è un "volenteroso carnefice" della convivenza civile in quanto espressione finale della Dea Privatizzazione.

Siccome quelle che gli anglosassoni definiscono grievances – ossia le rimostranze popolari – esistono comunque, e normalmente sarebbero incanalate grazie alla politica nel sistema democratico-rappresentativo (interrogazioni parlamentari, interpellanze consiliari, ricorsi alla magistratura ecc), ecco che nel sistema neoliberista anche le grievances diventano merce, il cui monopolio deve e viene esercitato dal padrone del vapore per il tramite di "falsi profeti" come il Gabibbo.

In questo schema, il diritto di avere rimostranze viene derubricato a cercare di carpire l'attenzione di un pupazzo, il quale potrà decidere se e come "dar voce" a tali rimostranze secondo i principi superiori dell'audience e della telegenicità della rimostranza stessa. E il cittadino, in tutto questo, deve essere bello e carino, e accettare di parlare dei suoi problemi civici, spesso drammatici, con un buffone che gira magari in calzamaglia gialla, ha una ventosa attaccata alla testa e fa faccette e rumorini da decenne.

Come si vede, nulla di più distante dal Movimento 5 Stelle. Grillo, in una lettura rigorosa del testo panarariano, è il contro-Gabibbo: Grillo ripubblicizza le grievances, e il Movimento 5 Stelle, al contrario di Striscia la Notizia, riporta le rimostranze laddove il neoliberismo, con l'attiva complicita' della trasmissione di Ricci, le aveva fatte sloggiare. E questo solo per parlare delle grievances. Perchè se il discorso si allargasse alle proposte pratiche, si vedrebbe come il Movimento 5 Stelle, una volta di più, sia politico, politicissimo.

Il neoliberismo, infatti, ha privatizzato tutto, non solo le rimostranze popolari. Ha rivoluzionato la gestione della cosa pubblica distruggendo il concetto stesso di cosa pubblica tramite la delegittimazione del "bene comune", sostituito dall'interesse privato. L'avversario del sindaco Pizzarotti, a Parma, ne era un esempio da manuale: come assessore al Bilancio, infatti, si era già scelto il capo di Cariparma. Perchè i partiti, nella visione neoliberista, sono questo: bravacci al servizio degli interessi privati di chi, il potere, ce lo ha già. Un potere a-democratico e a-politico, per citare Gramellini.

E i partiti-bravacci, nel loro piccolo, considerano "politica" esattamente questo fare la guardia al bidone di benzina. Ci si ricorderà, infatti, di come Mussolini, per dare un senso all'esistenza dei "semplici" nel suo sistema gerarchizzato, avesse affermato che si serviva la patria anche facendo la guardia a un bidone di benzina. Ebbene, i partiti, dall'avvento della Controriforma neoliberista, sono diventati dei "semplici", a loro volta, cui il potere a-politico demanda il ruolo semplice della guardia al bidone. Cosa c'entri questo con lo slancio anti-elitista del Movimento 5 Stelle, e' un mistero che Gramellini non sarà mai in grado di chiarire.

Come non bastassero tutti questi errori concettuali e fattuali, l'editorialista chiude il suo pezzo con una esortazione ai partiti a "fare sogni grandi". Forse non sa, Massimo Gramellini, che alle sentinelle è vietato dormire e ancor piu' sognare…

Giovanni Badoer
Fonte: www.megachip.info
22.05.2012
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yakoviev
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Registrato: Aug 24, 2011
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MessaggioInviato: Mar Mag 22, 2012 6:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non ho tutta questa simpatia per Grillo, tutt'altro, ma detesto Gramellini, le sue finte (nel senso di inventate, mentre lui invece le fa passare come esperienze di vita vissuta) storielline moralistiche e i suoi commenti "intelligenti" e "acuti" a buon mercato, per cui in questa circstanza mi schiero senz'altro dalla parte dell'autore dell'articolo.
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grillone
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Registrato: Apr 07, 2010
Messaggi: 662

MessaggioInviato: Mar Mag 22, 2012 9:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

io massimo gramellini lo vedo come un commediante; anche simpatico, ma nulla piu. quanto a grillo, anchio(che lo voto)penso che non abbia ancora le risposte a tutti i problemi dell'italia; intanto però la botta l'ha data, e questo è molto importante, forse anche piu dei sindaci del m5s che sono stati eletti! era importante dare un colpo, far sentire che ci siamo
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giovanni
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Registrato: Aug 29, 2009
Messaggi: 168

MessaggioInviato: Mar Mag 22, 2012 9:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non ho intenzione di difendere Gramellini che detesto, ma che Grillo sia una specie di Gabibbo travestito da antagonista è abbastanza chiaro.
E' la truffa obamiana ripresentata tale e quale. Il suo personaggio risponde esattamente all'esigenza del potere di incanalare il dissenso montante
in modo che si disperda in proposte di secondaria importanza.

Rappresenta il trastullo masturbatorio da offrire al popolo della cosiddetta "sinistra" (le virgolette sono d'obbligo) che ancora non si rende conto
che le privatizzazioni e la distruzione del bene comune arrivano anche e proprio dai governi fintamente sinistrorsi...
... nella realtà estremamente più neoliberisti di Berlusconi buffone mafioso ma corporativista ad oltranza.
Non credo che potrò dimenticare le parole di Grillo il giorno dopo l'insediamento del governo tecnico: "Monti è una persona per bene".

In televisione gli concedono il massimo della visibilità e lui racconta che eliminando il finanziamento pubblico ai partiti
(un miliardo di euro all'anno) si contribuisce a risolvere il problema del debito pubblico (oltre 1900 miliardi e 100 di interessi annuali).
Tra l'altro ci sarebbero i 40 da immolare al pareggio di bilancio: non mi pare che si sia stracciato le vesti gridando allo scandalo a riguardo.
Probabilmente si stava (comprensibilmente) occupando di un monologo sul "trota" o degli affari loschi di Di Pietro junior (ah no, questo mai)
oppure stava discutendo di ecologia o di votare attraverso il web o altre amenità importanti ma attualmente cosmetiche.

Credo sia sufficiente chiedersi: ma una volta eliminato il finanziamento pubblico ai partiti (o ai giornali) chi li finanzierà?
La risposta è ovvia e per pudore non la scrivo. A proposito di neoliberismo!
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shoona
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Registrato: Apr 14, 2012
Messaggi: 192

MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 2:11 am    Oggetto: Rispondi citando

giovanni ha scritto:
Non ho intenzione di difendere Gramellini che detesto, ma che Grillo sia una specie di Gabibbo travestito da antagonista è abbastanza chiaro.
Credo sia sufficiente chiedersi: ma una volta eliminato il finanziamento pubblico ai partiti (o ai giornali) chi li finanzierà?
La risposta è ovvia e per pudore non la scrivo. A proposito di neoliberismo!


Condivido tutto. Credo comunque che Grillo prenda i voti non solo da "sinistra" come tu scrivi, ma anche in buona parte da "destra". Le scorse elezioni tanti operai votarono in massa la Lega. Un tempo votavano Berlinguer. Oggi votano Grillo. Per me basta semplicemente aspettare che questa ennesima illusione cada. Il popolo si affida sempre a un nuovo pastore in quanto è incapace di analizzare i propri comportamenti e la realtà globale. Tempo al tempo.
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Mosler ti lascia a bocca aperta. Mosler non è uno speculatore. Credo sia più a sinistra della sinistra di sinistra.
Paolo Rossi Barnard
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Tonguessy
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Messaggi: 2020

MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 7:43 am    Oggetto: Rispondi citando

shoona ha scritto:
Credo comunque che Grillo prenda i voti non solo da "sinistra" come tu scrivi, ma anche in buona parte da "destra". Le scorse elezioni tanti operai votarono in massa la Lega. Un tempo votavano Berlinguer. Oggi votano Grillo. Per me basta semplicemente aspettare che questa ennesima illusione cada. Il popolo si affida sempre a un nuovo pastore in quanto è incapace di analizzare i propri comportamenti e la realtà globale. Tempo al tempo.


Non prendertela con il vegetariano cui viene offerto un maestoso banchetto di carne. Siamo a questo punto. Non esiste una realtà politica in grado di rappresentare gli interessi della comunità, e stanno tutti facendo operazioni di maquillage per sapersi presentare bene, nulla più.

Grillo sta soltanto cavalcando l'onda della mancanza di personalità politiche di calibro adeguato. Tra puttanieri, ruffiani, paraculi, voltagabbana e semplici idioti ci sta facendo un figurone.
Prima di lui Bossi.

Giustissimi comunque i commenti di Giovanni. Resta da dire che Grillo non è un politico quindi certe sparate da avanspettacolo sono certamente non scusabili ma almeno comprensibili. Profferite da bocca politica invece hanno tutt'altra valenza. Vendola ad esempio ha favorevolmente accolto Monti come "fautore del cambiamento necessario". E scusa se è poco....
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shoona
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 8:09 am    Oggetto: Rispondi citando

Tonguessy ha scritto:
Non esiste una realtà politica in grado di rappresentare gli interessi della comunità, e stanno tutti facendo operazioni di maquillage per sapersi presentare bene, nulla più.


La politica per come la conosciamo è morta e sepolta. Esiste solo l'economia declinata in affare. I politicanti di oggi servono solo per far credere che un loro intervento possa far cambiare il corso della storia.
Se siamo in queste condizioni non è per mancanza di qualità fra i politici (non sto dicendo siano capaci, anzi) o per mancanza di trasparenza (non sto dicendo non siano ladri) ma semplicemente perché come accade da sempre, i cicli storici non si possono fermare. Siamo in una fase di passaggio dall'egemonia occidentale verso quella orientale. Credere che una persona possa mutare questo (se stanno male gli altri va sempre bene) significa non capire lucidamente cosa sta accadendo. Io attendo.
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Paolo Rossi Barnard
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greiskelly
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 8:59 am    Oggetto: Rispondi citando

shoona ha scritto:
Tonguessy ha scritto:
Non esiste una realtà politica in grado di rappresentare gli interessi della comunità, e stanno tutti facendo operazioni di maquillage per sapersi presentare bene, nulla più.


La politica per come la conosciamo è morta e sepolta. Esiste solo l'economia declinata in affare. I politicanti di oggi servono solo per far credere che un loro intervento possa far cambiare il corso della storia.
Se siamo in queste condizioni non è per mancanza di qualità fra i politici (non sto dicendo siano capaci, anzi) o per mancanza di trasparenza (non sto dicendo non siano ladri) ma semplicemente perché come accade da sempre, i cicli storici non si possono fermare. Siamo in una fase di passaggio dall'egemonia occidentale verso quella orientale. Credere che una persona possa mutare questo (se stanno male gli altri va sempre bene) significa non capire lucidamente cosa sta accadendo. Io attendo.


qui fai un errore enorme: dici che i cicli storici non si possono fermare, eppure sono gli stessi imposti da un'elite che prendono vantaggio da queste situazioni per fare i comodi loro (e altro che non so).
Quindi questi cicli storici sono laboriosamente creati od amplificati.
Le persone sono state messe in condizioni di non nuocere al sistema.
Non bisogna sempre dare la colpa a chi ha la memoria corta/non si interessa attivamente della politica, ma le colpe vanno ricercate anche altrove, ovvero nello stato di cose impostoci da certi modelli di vita.
(troppo lavoro= niente tempo per interessarsi = appiattimento del cervello).
E tu intanto attendi...
complimenti....
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shoona
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 10:00 am    Oggetto: Rispondi citando

greiskelly ha scritto:

qui fai un errore enorme: dici che i cicli storici non si possono fermare, eppure sono gli stessi imposti da un'elite che prendono vantaggio da queste situazioni per fare i comodi loro (e altro che non so).
Quindi questi cicli storici sono laboriosamente creati od amplificati.


Per secoli è andata di lusso a noi occidentali. Dove eri tu in tutto questo tempo? Dove eri quando schiavizzavamo 3/4 di mondo per darti l'illusione di essere in un mondo migliore di oggi? E basta con questa storia delle elite (ovvio che esistono ma non sono certo come le descrivete, per voi sono come l'uomo nero per i bambini) che governano il mondo. Se da oggi in poi ci sarà un dominio orientale sarà solo perché il sistema che ci avvantaggiava prima si ritorcerà contro di noi con la stessa violenza. E tutto questo è dovuto al fatto che nel mentre che noi scriviamo qua dentro di complotti all'aerosol dall'altra parte del recinto, 2 miliardi di persone lavorano il triplo di noi per due lire e senza alcun welfare. Non sai quanto pagherei per vedere grillo presidente del consiglio che applica la MMT alla lettera.

Citazione:

E tu intanto attendi...
complimenti....


Non c'è alcuna crisi.Si chiama riequilibrio.
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greiskelly
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 11:29 am    Oggetto: Rispondi citando

shoona ha scritto:

Per secoli è andata di lusso a noi occidentali. Dove eri tu in tutto questo tempo? Dove eri quando schiavizzavamo 3/4 di mondo per darti l'illusione di essere in un mondo migliore di oggi? E basta con questa storia delle elite (ovvio che esistono ma non sono certo come le descrivete, per voi sono come l'uomo nero per i bambini) che governano il mondo.


il mondo è tuttora schiavizzato, e presto saremo così tutti. non credo che i cinesi conosceranno mai un welfare europeo. tu cosa dici?

Sulla "storia delle elite che governano il mondo", allora devo fare affidamento alla tua opinione? per me l'uomo nero esiste, e tu ti tappi gli occhi per non vederlo. Comunque sia è la mia parola contro la tua, non sapremo mai esattamente come stanno le cose, possiamo solo fare ipotesi.

shoona ha scritto:

Se da oggi in poi ci sarà un dominio orientale sarà solo perché il sistema che ci avvantaggiava prima si ritorcerà contro di noi con la stessa violenza. E tutto questo è dovuto al fatto che nel mentre che noi scriviamo qua dentro di complotti all'aerosol dall'altra parte del recinto, 2 miliardi di persone lavorano il triplo di noi per due lire e senza alcun welfare

ma come fai a sminuire un problema tanto serio come gli aerosol chimici?
mah...
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shoona
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 11:42 am    Oggetto: Rispondi citando

greiskelly ha scritto:

il mondo è tuttora schiavizzato, e presto saremo così tutti. non credo che i cinesi conosceranno mai un welfare europeo. tu cosa dici?


Dimmi però un periodo storico in cui non è stato così. Io credo che i cinesi non conosceranno mai il welfare per due ragioni:

1)Non credo sia nella loro testa. Altro mondo. Altra mentalità
2)E' insostenibile attuarlo per 2 miliardi di persone nel capitalismo.

Citazione:

Sulla "storia delle elite che governano il mondo", allora devo fare affidamento alla tua opinione?


Fra un po' di tempo si potranno tirare le somme. Anche se come sempre il passato verrà cancellato in un attimo a tutto vantaggio del nuovo pastore in arrivo.
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giovanni
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 1:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Resta da dire che Grillo non è un politico quindi certe sparate da avanspettacolo sono certamente non scusabili ma almeno comprensibili. Profferite da bocca politica invece hanno tutt'altra valenza. Vendola ad esempio ha favorevolmente accolto Monti come "fautore del cambiamento necessario". E scusa se è poco....


D'accordo con Tonguessy. L'impreparazione di Grillo è comprensibile, e chiaramente il suo personaggio campeggia causa crisi di rappresentanza.
Nel momento in cui però si propone come terminale politico della protesta diffusa (sia pure ancora nebulosa), avrebbe il dovere morale
di mostrarsi minimamente preparato per una responsabilità tale.
Invece insiste con le marchette e le battutine per distrarci, come un gatekeeper qualunque.
E dubito che i grillini siano poi tanto diversi quanto a formattazione cerebrale dei loro colleghi del "popolo di Striscia"!!!

Unico appunto che ti faccio a latere: guarda che se offri ad un vegetariano un banchetto di carne, per questi non è semplicemente cibo.
Non è cibo, tutto qui. Te lo dico da vegano (sperando di non alienarmi la tua simpatia!).
Un abbraccio.

P.S.: In effetti Vendola è un bluff ancora più pietoso, è di sinistra quasi quanto Napolitano... quindi...
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greiskelly
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 1:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

giovanni ha scritto:
Citazione:
Resta da dire che Grillo non è un politico quindi certe sparate da avanspettacolo sono certamente non scusabili ma almeno comprensibili. Profferite da bocca politica invece hanno tutt'altra valenza. Vendola ad esempio ha favorevolmente accolto Monti come "fautore del cambiamento necessario". E scusa se è poco....


D'accordo con Tonguessy. L'impreparazione di Grillo è comprensibile, e chiaramente il suo personaggio campeggia causa crisi di rappresentanza.
Nel momento in cui però si propone come terminale politico della protesta diffusa (sia pure ancora nebulosa), avrebbe il dovere morale
di mostrarsi minimamente preparato per una responsabilità tale.
Invece insiste con le marchette e le battutine per distrarci, come un gatekeeper qualunque.


sarà proprio questo che vuole casaleggio: poco importa cosa dice, l'importante è che funge da "partito di protesta" per le masse scontente.
Anzi essendo così "spontaneo" si distingue dal politico comune, quindi tanto meglio.

giovanni ha scritto:

E dubito che i grillini siano poi tanto diversi quanto a formattazione cerebrale dei loro colleghi del "popolo di Striscia"!!!


purtroppo di questo devo dartene atto...ma qualcuno che si salva c'è (ma di solito sono quelli che se ne vanno appena capiscono che è tutto pilotato...).

giovanni ha scritto:

Non è cibo, tutto qui. Te lo dico da vegano (sperando di non alienarmi la tua simpatia!).
Un abbraccio.


Semmai è il contrario... siamo noi carnivori/latticinivori che potremmo vedere alienata la tua simpatia...
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 2:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

giovanni ha scritto:

Unico appunto che ti faccio a latere: guarda che se offri ad un vegetariano un banchetto di carne, per questi non è semplicemente cibo.
Non è cibo, tutto qui...


Puoi non mangiare carne per mille motivi personali ma non puoi rendere assoluto il tuo stile di vita. Se hai la possibilità di fare così tanta filosofia sul cibo lo devi al fatto di vivere in un periodo storico e in una parte di mondo che ti fa dimenticare la precarietà dell'esistenza. Fossi vissuto in mezzo alla giungla in una delle tante tribù presenti, secondo me la carne sarebbe diventata cibo, cosa che oggettivamente è. Diversamente mezzo mondo animale non esisterebbe. E ti parla un vegetariano.
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 2:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

greiskelly ha scritto:


giovanni ha scritto:

Non è cibo, tutto qui. Te lo dico da vegano (sperando di non alienarmi la tua simpatia!).
Un abbraccio.


Semmai è il contrario... siamo noi carnivori/latticinivori che potremmo vedere alienata la tua simpatia...


Quoto.
L'esempio non è così stralunato come sembra. Come la carne è un non-cibo per i vegani (mi sono permesso questo parallelo perchè troppo evidente) così l'offerta politica di oggi è in realtà non-politica. Da qui all'antipolitica di Grillo il passo è breve.
Il vero problema è che da decenni non esiste più una classe politica preparata per il ruolo che deve ricoprire. Una volta esistevano le scuole di partito che formavano i quadri. Poi è arrivata la Lega assieme a Berlusconi. Che formazione hanno dato questi partiti (e gli altri) ai loro quadri? Il Trota dice niente?
Al massimo hanno insegnato barzellette e boutade.
Mi pare che Grillo sia al passo. Non è politico di estrazione, è politico per disperazione. Con tutto quello che ne consegue come la mancanza di adeguata preparazione. Ma chi può vantare un'adeguata preparazione politica (ovvero un'adeguata comprensione di ciò che significa Res Publica, bene comune, comunità etc..) tra i politici d'oggigiorno?
Siamo messi così, purtroppo.
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 2:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tonguessy ha scritto:

Il vero problema è che da decenni non esiste più una classe politica preparata per il ruolo che deve ricoprire. Una volta esistevano le scuole di partito che formavano i quadri.


La politica non esiste più a prescindere dagli interpreti. O pensi davvero che in tutta Europa ci siano solo dementi?

Una volta quando? Quando c'era Craxi o quando c'era Andreotti? Il politico bravo è quello che si trova a comandare un paese in una fase economica di crescita. Tutto ciò visto in ottima del capitale, ovviamente.
Il mondo non è cambiato. Si è semplicemente spostato e noi purtroppo non vogliamo farcene una ragione. Con questo non dico non ci siano immensi cialtroni nel nostro parlamento.

Citazione:

Mi pare che Grillo sia al passo.


Grillo è il solito personaggio che esce fuori nei momenti di tensione. In queste situazioni prevale sempre il populismo e le risposte facili a problemi complessi. Nulla di nuovo.
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 3:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ringrazio GreisKelly per la sua gentilezza e diplomazia, in realtà i vegani non riscuotono minimamente la simpatia altrui!!!
La mia voleva comunque essere solo una battuta amichevole rivolta a Tonguessy di cui condivido l'intervento e con cui in passato
mi era capitato di dibattere anche di vegetarianesimo e affini.
Direi anzi che mi scuso per aver involontariamente causato questa mini digressione dall'argomento del topic.
Hai ragione Shoona: non sono un attivista veg e la mia scelta ha senso per me, non vuole essere un modello per nessuno.
Condivido il tuo esempio "antropologico" (il cibo è un fatto culturale e c'è sempre meno di razionale) e il tuo cruccio sulla precarietà dell'esistenza,
peccato che gli allevamenti intensivi per farci avere hamburger con pezzi di animali diversi a basso costo 5 volte a settimana
contribuiscano in modo decisivo a renderla precaria per mezzo pianeta.
Il vero lusso è mangiare gli animali, non mangiare verdure, frutta o semi.
Il fatto poi che un "cordon bleu" costi meno di un kg di mele è un effetto distorsivo del mercato, causa appunto esternalizzazione dei costi.
Ma ripeto che il cibo è un fatto personale e comprende tante e troppe variabili quindi non mi permetto di andare oltre questo semplice scambio di impressioni!
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Tonguessy
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 3:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

shoona ha scritto:
pensi davvero che in tutta Europa ci siano solo dementi?



Penso che le condizioni attuali siano cambiate rispetto ad una volta. Trent'anni fa esisteva ancora l'idea di Stato e per quanto schifo facesse Craxi, Sigonella è stato un esempio di come si possa esercitare la politica per la salvaguardare la sovranità nazionale.
Oggi non è più così, e tutti fanno a gara per svendere la sovranità nazionale alla UE (BCE). Non solo da noi, s'intende. Napolitano pur essendo coetaneo è distante anni luce da Scalfaro.
Qualcosa è successo, non trovi?
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giovanni
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MessaggioInviato: Mer Mag 23, 2012 9:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Oggi non è più così, e tutti fanno a gara per svendere la sovranità nazionale alla UE (BCE).

Purtroppo il termine "sovranità nazionale" è molto fuori moda, e molti italiani (causa propadanda grillina et al.) sono convinti
che sia preferibile l'egemonia dei tecnici (dei savi al potere) piuttosto che l'elezione di rappresentanti.
Craxi faceva schifo in effetti, ma non sono in malafede ed ammetto che la sua idea di politica estera si avvicinasse (un minimo) a quello che sostieni.
Un esempio in più: http://www.youtube.com/watch?v=8as9n_J-Pvo
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Georgejefferson
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 12:00 am    Oggetto: Re: Il bidone di Grillo Rispondi citando

La stampa non va contro Beppe Grillo. Mi sembra invece che ci sia,
al contrario, una campagna di stampa in suo favore. Lui è continuamente citato e propagandato, viene presentato come un fenomeno nuovo che deve il suo successo soltanto alla inadeguatezza dei partiti. Ma se i partiti sono inadeguati,corrotti e cialtroni,la politica dovrebbe essere rinnovata, e non distrutta. Invece i poteri forti vogliono distruggerla per poter dominare senza benche minimo intralcio. Beppe Grillo serve a questo.

Ora la direzione dell’antipolitica e' spianata. Sia i media che tanti intellettuali in bella mostra nei media, preparano il terreno culturale per una accettazione,passiva o convinta,della fine della politica come strumento ideale per il miglioramento delle condizioni di tutti i cittadini. Mentre pubblicamente sbraitano contro l’antipolitica dei vari nuovi fenomeni, in realtà stanno da anni preparando il terreno per la fine stessa di tale politica. E’ quello il loro obiettivo, e cioè estirpare le (seppur minime) infiltrazioni politiche che possono condizionare a volte le reazioni delle scelte delle classi dominanti. un esautoramento silenzioso e a consenso accresciuto graduale,grazie all'indignazione progressiva generale dell'opinione pubblica,totalmente rivolta verso scandali ad effetto...ma macronomicamente irrilevanti

le istituzioni piu' vicine ai cittadini sono indubbiamente quelle che curiosamente si vuole eliminare ovvero le provincie (oltre ai comuni ovviamente), incontrare un consigliere provinciale o comunale e parlargli e' relativamente facile, incontrare un parlamentare italiano o europeo e' praticamente impossibile, inoltre e' un fatto che le istituzioni locali al di la' del loro orientamento politico devono dare conto ai cittadini delle loro decisioni, ci sono infiniti casi di politici locali di destra o di sinistra che hanno preso e prendono posizioni contrarie ai loro partiti di riferimento nazionali

l'indignazione del finanz.pubblico sale ben accompagnato dalle stesse elite in tv,radio,giornali(grillo docent)..ma i media non son pilotati?allora perche tanta propaganda verso questo sacro ideale?perche tanto sacro non e'...l'obbiettivo e'proprio le campagne elettorali finanz.solo dal privato(leggasi miliardari speculatori)come in america(obama docent...milioni di finanziamenti..chissa che interessi segue)le elite gradualmente fomentano sempre piu l'indignazione generale verso lo stato,e non che lo stato attuale meriti tolleranza,i corrotti e malfattori ci son sempre stati,forse ora un po piu sfacciati.Il punto e'che di tali parassitismi e clientelismi a lor signori elite che comandano(dicasi speculatori finanziari privati di alto livello)non hanno mai scalfito la loro coscenza,anzi..se ne strafottono delle conseguenze criminose verso la gente...ma...seppur sempre in questo mare di merda politica,nel corso dei decenni alcuni(piccola percentuale)personaggi,oltre a fare i cazzacci loro,hanno anche fatto qualcosa per la gente..poca roba intendiamoci,esattamente quel modello di welfare europeo esempio di un briciolo di vera civilta.Ecco,anche se poco,le elite vogliono distruggere completamente il seppur minimo rischio che arrivi qualcuno con un po di coscenza.Abolendo il finanz.pubblico quella seppur remota possibilita sparira,dirigendo loro stessi quello stato minimo che e'in attuazione pianificata da qualche decennio...il peggio e'che lo faranno col benestare della gente completamente ingannata che festeggera tale abolizione,in buona fede,come festeggera in buona fede l'arrivo del pareggio di bilancio,credendo sia questa una legge santa dove lo stato non potra piu spendere oltre quello che guadagna,come un buon padre di famiglia...esultanti canteremo le lodi della nostra rovina,perche questo sara quel pareggio...togliere allo stato la sua ragion d'essere,cioe battere moneta per il bene comune.Tolto questo,non potremo mai piu avere neanche la speranza che sorgano brave persone a dirigere perche ormai senza piu i mezzi...insomma,il ritorno dell'assolutismo di gente autoeletta a comandare ed atta ad impoverirci tutti con il consenso,non piu con le baionette
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shoona
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 4:12 am    Oggetto: Rispondi citando

giovanni ha scritto:

Condivido il tuo esempio "antropologico" (il cibo è un fatto culturale e c'è sempre meno di razionale) e il tuo cruccio sulla precarietà dell'esistenza,
peccato che gli allevamenti intensivi per farci avere hamburger con pezzi di animali diversi a basso costo 5 volte a settimana
contribuiscano in modo decisivo a renderla precaria per mezzo pianeta.


La vita è precarietà a prescindere dall'allevamento degli animali. Personalmente sono contrario a questo ma perché ho una visione dell'uomo IN natura e non SOPRA la natura. Ed IN natura la carne è oggettivamente cibo. Ma il mio è un discorso generale. L'aspetto alimentazione è abbastanza marginale.

Citazione:

Il vero lusso è mangiare gli animali, non mangiare verdure, frutta o semi.


Il vero lusso è poter mangiare ogni giorno.
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Mosler ti lascia a bocca aperta. Mosler non è uno speculatore. Credo sia più a sinistra della sinistra di sinistra.
Paolo Rossi Barnard
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Giovina
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 6:12 am    Oggetto: Rispondi citando

Se pote’ entrare in politica un ricco imprenditore acclamato dal popolo, cosa c’e’ di strano nell’ ipotizzare al suo posto Grillo? Consideriamo pure tutti i personaggi, donne e uomini particolari, al seguito di Berlusca, rispetto al passato, che hanno occupato le polverose poltrone lassu’….
Tutto cio’ che si dice di Grillo ora e’ normale comunque…..

Per quanto riguarda il cibo……la natura non lo ha mai negato all’uomo.
Sarebbe auspicabile una conoscenza maggiore, effettivamente l’essere vegetariani aiuta molto, per esempio, nella difesa o controllo dell’aggressivita’, per non parlare della difesa dalle malattie strettamente fisiche, cose non indifferenti, ma parallelamente e fondamentalmente alla stessa maniera, bisognerebbe curare la qualita’ del cibo per lo spirito ( senza questa cura un vegetariano non sarebbe migliore di un carnivoro onesto, anzi...).
L’”accontentarsi” e’ spesso cio’ che porta velocemente e direttamente alla penuria, sia in senso quantitativo, riferito al necessario per sopravvivere, sia in senso qualitativo, riferito al necessario per distinguersi, come si pretende, dagli animali.
Nella misura in cui si spendono le proprie forze e capacita’ per ottenere scopi di scarsa qualita’, in tutti i campi, ecco che si prepara il terreno e il seme per il futuro.
Cio’ che oggi vediamo, che ci piaccia o meno, e’ il frutto di semi posti nel passato. C'e' il tempo della raccolto e il tempo della semina.
Si puo’ decidere sul tipo e qualita’ di “terreno” e di “semi” da seminare.
Se cosi’ non fosse quale sarebbe la motivazione e lo scopo di tanto dibattere, di analizzare e giudicare, qui e altrove?
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yakoviev
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 7:17 am    Oggetto: Re: Il bidone di Grillo Rispondi citando

Georgejefferson ha scritto:
(...)
Ora la direzione dell’antipolitica e' spianata. Sia i media che tanti intellettuali in bella mostra nei media, preparano il terreno culturale per una accettazione,passiva o convinta,della fine della politica come strumento ideale per il miglioramento delle condizioni di tutti i cittadini. Mentre pubblicamente sbraitano contro l’antipolitica dei vari nuovi fenomeni, in realtà stanno da anni preparando il terreno per la fine stessa di tale politica. E’ quello il loro obiettivo, e cioè estirpare le (seppur minime) infiltrazioni politiche che possono condizionare a volte le reazioni delle scelte delle classi dominanti. un esautoramento silenzioso e a consenso accresciuto graduale,grazie all'indignazione progressiva generale dell'opinione pubblica,totalmente rivolta verso scandali ad effetto...ma macronomicamente irrilevanti (...)



Che le classi dominanti stiano cavalcando anch'esse il fenomeno dell'"antipolitica", dell' "indignazione" etc. è vero e non certo da ora. In una certa misura è addirittura un processo che va avanti almeno dall'epoca di mani pulite. D'altronde non penseremo certo che, di fronte alla crisi di rappresentanza dei vari partiti dello schieramento parlamentare, e, se vogliamo, alla (vera o presunta) "impreparazione" dei nuovi soggetti tipo Grillo, non ci siano luoghi dove chi detiene le leve del potere economico discute le proprie strategie anche politiche, non si è gia posto da tempo il problema di formare e selezionare, questa volta in proprio e in maniera più diretta, quelli che dovranno essere i propri "comitati di affari" (i governi)?
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esca
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 7:51 am    Oggetto: Rispondi citando

La stampa non va contro Beppe Grillo. Mi sembra invece che ci sia,
al contrario, una campagna di stampa in suo favore. Lui è continuamente citato e propagandato...


Questo è il succo, senza nulla togliere alla genuina simpatia che nutrivo per il comico ed i suoi modi...finchè era tale.
Mai sottovalutare la stampa.
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Tonguessy
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 8:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Stranamente alimentazione e analisi politica si sono intrecciate in questo nodo. Magari qualche motivo c'è. Ho citato i vegetariani come vittime dei magnifici banchetti di carne che vengono loro offerti per ricordare come noi cittadini possiamo sentirci davanti alle generose offerte elettorali che puntualmente intasano media e cassette delle lettere.

Eppure non sono vegetariano. Riconosco però il diritto di scelta. Diritto che va rispettato anche quando la scelta non coincide con la nostra. Proprio per non trovarsi nella situazione attuale in cui ogni scelta è preclusa.

Improvvisamente siamo diventati tutti vegetariani, che lo volessimo oppure no. Costretti a mangiare QUELLA carne. Neanche ad un carnivoro piace quella carne ormai putrefatta, questo è il brutto della storia.

Ecco però che appare un banchetto nuovo, di alimentazione comica. Cosa sarà mai? Ci si può lamentare fin che si vuole, si potrà obbiettare che in realtà l'alimentazione comica è un non-cibo, ma resta pur sempre un fatto: avessero rispettato le nostre scelte (avessero cioè offerto verdure e carni fresche) quel banchetto non sarebbe mai comparso.

Ci ritroviamo quindi ad osservare quello strano banchetto. Farà la fine di ogni banchetto precedente? Era già previsto dal copione? E' un'emanazione del banchetto di carni putrescenti? E' un'alternativa utile? Una gattopardiana invenzione? Una comicità rivoluzionaria?

C'è chi tenta di rispondere a queste domande. Personalmente tento di rimettere in sesto i banchetti che mi interessano: carni e verdure. Le carni marce sono immangiabili ed il loro olezzo è ormai insopportabile, come quello delle verdure marce, non fa differenza.

PS: Giovanni, io adoro la diversità. La tua come la mia. Detesto invece chi usa una presunta "superiorità etica" per appiattire tali diversità, relegando una scelta ponderata ma diversa a pura barbarie. Ciao.
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Matt-e-Tatty
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 9:25 am    Oggetto: Rispondi citando

La lettura che da Shona, la contrapposizione di nord e sud del mondo e il probabile ribaltamento delle parti a cui stiamo assistendo è simile alla lettura che davo io ancora alcuni anni fà. Si iniziava a parlare di crisi già nel 2006-2007 anche se non aveva nemmeno lontanamente le proporzioni ci ciò che vedremo negli anni a venire.
E' sufficiente parlare con i nonni per farsi un'idea di come funzionasse la vita e la società un secolo fa (a tal proposito suggerisco la visione di un film bellissimo che si chiama 900, una finestra sulle vite dei nostri antenati della prima metà del secolo scorso e ho personalmente avuto riscontri da persone che quegli anni li hanno vissuti).
Dopo la fine della WWII la nostra società è cambiata radicalmente, ma no è stato solo un salto tecnologico (che ha avuto comunque parte nei cambiamenti), è stato principalmente un salto politico... abbiamo effettivamente predato le risorse di altre zone del mondo per arrivare a questo, con piu o meno consapevolezza delle persone che ne godevano il beneficio economico.
Oggi ci ritroviamo nel mezzo di una ulteriore evoluzione del mostro che abbiamo creato perchè se un tempo derubavamo altre zone del mondo delle loro risorse e trasformavamo quelle risolse nelle nostre industrie, oggi quelle risorse vengono dirottate ina altri luoghi del pianeta che vivono in parte quel cambiamento che ho letto nei racconti di persone come i miei genitori o i mei nonni.
Su questo Shona a ragione, le cose sono destinate a cambiare che ci piaccia o meno, e quello che abbiamo visto in questi anni è solo l'inizio.
Ora però occorre anche osservare altri aspetti della faccenda: le "elitte" che hanno goduto della fetta maggiore delle nostre predazioni (o colonialismo) non intendono cadere con la nostra società borghese, chi ha spostato impianti industriali nel sud del mondo, chi si sta prendendo quelle che sono le vere risorse del nostro paese: servizi, immobili, sono cose che rappresentano il futuro. da cui dipenderemo noi e i nostri figli e qui si arriva al complottismo, nel senso che non credo sia un caso che i coplossi bancari e potenti (piu o meno potenti) facciano incetta di terreni coltivabili, risorse del suolo come l'acqua, risorse essenziali come acqua, distribuzione dell'energia e poli industriali importanti (un tempo di stato).
Nel mio territorio gli agricoltori falliscono perchè esiste un sistema creato appositamente per farli fallire e gradualmente se ne impossessano gruppi bancari e persone facoltose. L'avvocato di Berlusconi Nicolò Ghedini nella mia zona ha acquistato in questi anni centinaia e centania di ettari di boschi e terreni, uno come lui poteva investire in finanza speculativa ma ha scelto dei beni che diverranno nel tempo molto piu imortanti di quanto non lo siano ora anzi... ora non offre margini di ricavo significativi possedere dei boschi vista la concorrenza dei paesi dell'est sulle biomasse. Ghedini è uno sciocco? I gruppi bancari che pignorano terreni ai contadini e che attualmente non offrono margini di ricavo apprezzabili sono sciocchi? Non penso proprio.
Ieri ho fatto na consulenza gratuita ad una persona amica, era disperata per il figlio disoccupato... è persino andato a chiedere a dei contadini per raccogliere la frutta (cosa che facevo pure io tanti anni fa da studente) e la risposta ricevuta pè stata che non lo avrebbero chiamato perchè prendono dei rumeni senza contratto che lavorano velocemente e con minore retribuzione... il racconto mi ha scatenato diversi pensieri:
1) che ero in errore quando sostenevo convinto che il lavoro nero in agricoltura fosse soffocato dai controlli (ho parenti pizzicati e multati per questo ed evidentemente non è regola)
2) Immaginare queste persone sottopagate che muovono smente le mani mentre colgono le albicocche, senza diritti e con paga ridotta mi ha fatto pensare alla descrizione del lavoro negli anni 50/60 fattami dai miei genitori e alle descrizioni di latifondismo che appaiono in film come 900.
3) Che se esiste gente proveniente da altre realtà, ben disposta a lavorare in quelle condizioni, significa che siamo ben lontani dal toccare il fondo e questo processo in atto porterà an riequilibrio delle classi non dominanti prorio come ipotizza per certi versi Shona.

A questo punto non è più una questione di mantenere come mantenere previlegi da colonizzatori, ma di quanti noi singoli capiranno l'andazzo in tempo per sottrarsi almeno parzialmente dalla morsa che schiaccerà la nostra società borghese industrializzata visto ne grillo ne nessuno dei nostri politicanti propongono qualcosa di concreto in questo senso e quello che può scaturire da queste politiche è solo un progressivo ritorno al latifondismo.

Io come ultimo tentavo stò aderendo a dei movimenti sovranisti statalisti che ritengo possano rappresentare una alternativa, questo coscientemente del fatto che i miei figli comunque non vivranno come ho vissuto io (in parte è anche un bene) ma che comunque potrebbero non vivere da schiavi come i miei nonni.
Ovviamente affidarsi alle speranze non fa parte delle mia persona e al contempo faccio, fino a che sono in tempo, una corsa ai ripari, o scelte che argineranno in parte il botto a cui penso siano destinate molte persone all'interno dei centri urbani.

Chiedo scusa per gli OT, per gli errori di battitura e le eventuali ripetizioni, il mio tempo è rubato al lavoro pertanto non rileggerò per correggerli.
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giovanni
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 10:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Tonguessy la mia era una digressione amichevole come sufficientemente chiarito dal tono del mio scritto, nessuna antipatica superiorità morale,
ho già detto anzi che la scelta vegana ha senso per me, del piatto degli altri non ho l'arroganza di occuparmi.
Ho avuto comunque l'impressione che molti carnivori siano tali perchè "separati" dal cibo che mangiano: lo comprano fatto a pezzi nella plastica
e non saprebbero neanche ricollegarlo all'animale di provenienza. Molte mamme mi raccontano che i loro bambini non accettano l'idea
di mangiare gli animali, ma l'hamburger lo mangiano volentieri perchè in quella forma non sembra loro tale! Alla faccia dell'educazione alimentare!
Penso anch'io che i due dibattiti (rappresentanza politica e questione alimentare) siano in qualche modo collegabili.
Anche in fatto di cibo la scelta non è propriamente tale, i prodotti sugli scaffali dei supermarket sono notoriamente identici,
e pure i saponi hanno tutti gli stessi tossici "Inci".

Shoona: hai ragione, il vero lusso è poter mangiare 3 volte al giorno. Pare però che la dieta di chi mangia abbia ripercussioni su quella di chi non mangia!
La terra potrebbe tranquillamente soddisfare il bisogno di cibo di tutti, ma il cibo va dove vanno i soldi e non dove c'è la fame.
C'è un fondo di verità in quello che giustamente affermi, cioè che non ci sia "nessuna crisi bensì un riequilibrio delle potenze",
ma il modello sociale trionfante e imposto (artificialmente, nessuna ineluttabilità storica) va nella direzione di uniformare il pianeta
all'idea della distruzione del welfare (per chi l'ha assaggiato in passato) e negazione del welfare (per gli altri popoli).
Se si ecludono i fermenti bolivariani in America Latina (vedremo che strada faranno) il mondo si uniforma sul modello neofeudale.
A prescindere dall'ascesa o declino della potenza x o y.
Citazione:
l'obbiettivo e'proprio le campagne elettorali finanz.solo dal privato(leggasi miliardari speculatori)come in america
D'accordo con George Jefferson, l'abolizione del finanziamento pubblico è un vero cavallo di Troia il cui impatto viene troppo trascurato.

Un abbraccio a tutti.

P.S.: Vi prego di dare un'occhiata: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=48411&highlight=
La discussione pro o contro il movimento di Grillo potrebbe spostarsi qui in effetti.
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greiskelly
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 3:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

giovanni ha scritto:
Tonguessy la mia era una digressione amichevole come sufficientemente chiarito dal tono del mio scritto, nessuna antipatica superiorità morale,
ho già detto anzi che la scelta vegana ha senso per me, del piatto degli altri non ho l'arroganza di occuparmi.
Ho avuto comunque l'impressione che molti carnivori siano tali perchè "separati" dal cibo che mangiano: lo comprano fatto a pezzi nella plastica e non saprebbero neanche ricollegarlo all'animale di provenienza. Molte mamme mi raccontano che i loro bambini non accettano l'idea
di mangiare gli animali, ma l'hamburger lo mangiano volentieri perchè in quella forma non sembra loro tale! Alla faccia dell'educazione alimentare!


Ciao Giovanni,
mi sento di proseguire l'off topic.... credo che non è poi così semplice. Forse per te è semplice (ma non credo), per miei conoscenti vegani/vegetariani la faccenda è un pò diversa.
Infatti quando mi capita di uscire a mangiare qualcosa con loro, non mi sento libera di mangiarmi due fette di salame con il pane, perchè loro mi fanno sentire in colpa, come se a causa mia qual maiale fosse morto.
Continuano a parlarmi di rispetto per animali, facendomi sentire una vera merda per me che li mangio (anzi per loro io mangio cadaveri).
Anch'io adoro gli animali (vivi) comunque, e diventerei vegetariana all'istante se non ci fossero più macellai, perchè non avrei il coraggio di ucciderli. Ma ormai è così che sono cresciuta.
L'ultima volta che ho invitato a cena un vegano (e posso dire che è l'ultima) mi ha fatto delle storie perchè nella colomba di pasqua ci sono le uova, e quindi non avrebbe mangiato il dolce.
Inutile dire che l'avrei preso a colombate.
e poi vi sembra accettabile una pizza senza mozzarella? per un italiano non ha senso di esistere!
Va bè... comunque è comprensibile la vostra causa.
E molto più comprensibile il fatto che vi possa urtare vedere dei buoni affettati su di un vassoio, quindi ciò che mangiano gli altri continua ad essere un problema vostro.
Sinceramente io un pò di invidia nei vostri confronti ce l'ho,
mi piacerebbe riuscire ad evitare le carni, ci ho provato una volta.
Poi essendo una buona forchetta, non ce l'ho fatta.
Come potevo abbandonare le penne panna speck e zucchine?
oppure un bel paninone con la salamella?
o una piadina cotto e mozzarella?
per non parlare di filetto al pepe verde... e una bella bistecca con le patate fritte.
mmmmh scusate mi è venuta fame!
ciao
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 8:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

greiskelly ha scritto:

o una piadina cotto e mozzarella?


ma che. Crudo + rucola + squacquerone è meglio. Oppure con la mozzarella ti consiglio salame piccante + pomodorini. Viene un po' acquosa, ma ne vale la pena.
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greiskelly
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 10:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Kevin ha scritto:
greiskelly ha scritto:

o una piadina cotto e mozzarella?


ma che. Crudo + rucola + squacquerone è meglio. Oppure con la mozzarella ti consiglio salame piccante + pomodorini. Viene un po' acquosa, ma ne vale la pena.


la prima che hai detto è la mia preferita da sempre. Buonissima!
Ma anche cotto e mozzarella, se con prodotti di qualità, rende giustizia.
Proverò la tua variante mi ispira davvero.
Allora io ti consiglio questa pizza:
diavola con pomodorini freschi e rucola, una bontà! Ciao Smile
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Georgejefferson
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 11:20 pm    Oggetto: Re: Il bidone di Grillo Rispondi citando

Shaka ha scritto il 21 aprile 2012 alle 12.33


Più ascolto Grillo, più mi rendo conto di quanto distolga le persone dai reali problemi...E lo fa dicendo cose che io stesso condivido. Però, in ogni suo arringa, non sfiora mai, nemmeno distrattamente, argomenti ben più importanti della solita (di questi tempi anche patetica) guerra alla politica. Oggi, forse, è più pericoloso un Beppe Grillo di un qualunque altro fantoccio militante tra le fila dei partiti: da quelli ci si riesce a "difendere", sono talmente asserviti e corrotti da non essere credibili neanche ai loro stessi occhi mentre si specchiano; ma Grillo no, lui si veste dei disagi e delle frustrazioni del popolo, dei suoi problemi, della sua stanchezza, lo attira a sé con una dialettica incalzante, andando "controcorrente", proponendo idee che facilmente fanno breccia in questi "cuori tanto stanchi". Ma alla fine della giostra...Il niente.
Svela i falsi carnefici di un Sistema molto più complesso dello slogan "questa politica è morta e deve andarsene", denuncia mali minori senza mai arrivarne alla radice, decontestualizza avvenimenti storici (ad arte?) senza ricondurne mai alla "causa". Cambiano gli attori, cambiano i tempi, ma le logiche di controllo rimangono sempre immutate: creo un problema, lo faccio crescere fino a trasformarlo in un mostro indomabile, per poi darti la "soluzione" a quel problema; la soluzione che io voglio e che tu stesso, alla fine, invocherai.
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 11:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

greiskelly ha scritto:


la prima che hai detto è la mia preferita da sempre. Buonissima!
Ma anche cotto e mozzarella, se con prodotti di qualità, rende giustizia.
Proverò la tua variante mi ispira davvero.
Allora io ti consiglio questa pizza:
diavola con pomodorini freschi e rucola, una bontà! Ciao Smile


La proverò Wink.

Variante: se invece vuoi evitare la carne prova anche la piadina con squacquerone e verdure grigliate (melanzane, peperoni e cipolle di tropea). Opzionale per questa piadina: rucola.
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 11:36 pm    Oggetto: Re: Il bidone di Grillo Rispondi citando

Georgejefferson ha scritto:
Shaka ha scritto il 21 aprile 2012 alle 12.33

Più ascolto Grillo, più mi rendo conto di quanto distolga le persone dai reali problemi...



Io è dal giorno che organizzò il primo v-day che lo dico Smile
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 11:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

Kevin ha scritto:
greiskelly ha scritto:


la prima che hai detto è la mia preferita da sempre. Buonissima!
Ma anche cotto e mozzarella, se con prodotti di qualità, rende giustizia.
Proverò la tua variante mi ispira davvero.
Allora io ti consiglio questa pizza:
diavola con pomodorini freschi e rucola, una bontà! Ciao Smile


La proverò Wink.

Variante: se invece vuoi evitare la carne prova anche la piadina con squacquerone e verdure grigliate (melanzane, peperoni e cipolle di tropea). Opzionale per questa piadina: rucola.


sì dev essere buona la veg ma meglio le zucchine delle cipolle, secondo me.
La carne la evito la maggior parte delle volte...ma non ci rinuncio quando c'è occasione.
È il compromesso che mi son presa... Smile
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greiskelly
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MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2012 11:54 pm    Oggetto: Re: Il bidone di Grillo Rispondi citando

Kevin ha scritto:
Georgejefferson ha scritto:
Shaka ha scritto il 21 aprile 2012 alle 12.33

Più ascolto Grillo, più mi rendo conto di quanto distolga le persone dai reali problemi...



Io è dal giorno che organizzò il primo v-day che lo dico Smile


io invece non ero arrivata così in là.. Quando sono entrata a far parte di un meetup mi son limitata a chiedere: ma non sarà questa un'ennesima presa per il culo?
Poi vedendo le persone motivate e gli argomenti comunque interessanti (ai tempi che avevo una cultura generale pari a quella di un cetriolo) mi son fatta coinvolgere. Da un pezzo ho chiuso la collaborazione.
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giovanni
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 12:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao GreisKelly, in tutta sincerità trovo imprecisa l'idea che farsi un hamburger o due fette di salame sia associabile a mangiare
un cadavere come ti dicono i tuoi amici. Nei fatti stai in realtà mangiando pezzi confusi da almeno 20 cadaveri diversi... (tranquilla, smetto subito!!!)

Hai pienamente ragione sul fatto che non sia facile condividere i propri punti di vista con gli altri in serenità.
L'alimentazione è un fatto culturale ed identitario, ci dice che rapporto abbiamo con noi stessi ed in che modo facciamo parte dell'esistente.
Quando si parla di scelta vegana o altro si rischia sempre il litigio con chi ci è vicino, perchè il cibo "scuote corde profonde in ognuno di noi"...
o almeno in quelli che si pongono domande a riguardo, in fondo si può legittimamente vivere con serenità anche altrimenti!
Da parte mia la scelta vegana è solo un modo accessibile (ne esistono comunque altri) per sentirsi un pò meno dannosi.
La motivazione, che si tratti di una ragione etica o ecologica o salutista o anticapitalista o antispecista etc., ha sempre un fondo egoistico.
Più che l'idea di uccidere degli animali comunque mi disturbava la "vita" cui sono destinati, ingozzamento di antibiotici compreso.
"Dipende tutto dal grado di sofferenza che si è in grado di accettare per il proprio cibo".
Quella sofferenza riguarda anche gli umani sulle cui vite gli allevamenti intensivi e il "McDonald way of life" hanno un impatto decisivo.
Se le ragioni per essere vegani possono essere tante, il senso di colpa non è per fortuna ovviamente tra queste
e mi dispiace che i tuoi amici "veg" si esercitino su di te con questo malinteso senso di attivismo!

Dato quello che hai scritto devo confessarti che anch'io non ho mangiato la colomba familiare causa uova.
A mia discolpa devo dirti che in questi casi porto sempre un dolce vegano da dividere con gli altri (poi regolarmente lo mangio solo io o quasi!)
Vivo in Toscana, ed alcuni piatti tradizionali (stranoti) sono il lampredotto o ovviamente la trippa.
Una volta che sono stati cotti un'ora e mezzo nel brodo con odori e spezie di ogni genere, sughi ed intingoli, diventano saporiti...
ma in se stessi non hanno alcun sapore (prova la trippa lessa scondita e poi mi dici... provala anche tu Kevin!).
Quando si tratta di carne occorre sempre mascherarne il sapore con la cottura per renderla gradevole al nostro palato.
Non mi manca quel gusto e non uso a tavola "surrogati carnei", ma comunque ne esistono di validi, se ti interessa provare ti faccio sapere.
In realtà ti capisco per le penne speck, panna e zucchine... ma sono comunque facilmente veganizzabili anche se non si è studiato da chef!

Se ti interessa farti un'idea personale, mi prendo la libertà di segnalarti un articolo già postato in questo stesso sito
qualche anno fa ("la tavola globale"): http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=6914

Perdonami se non sono riuscito a sintetizzare meglio, se non sei arrivata a leggere fino a qui è comprensibile...
Spero di non aver eccessivamente abusato del tuo tempo e ti abbraccio ancora!

P.S.: anch'io sono ovviamente cresciuto da onnivoro, ma questo non è stato un problema, a meno che non ci si senta in dovere
di conservare tutte le abitudini dei propri genitori o nonni, ma è raro.
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Kevin
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 12:12 am    Oggetto: Re: Il bidone di Grillo Rispondi citando

greiskelly ha scritto:

io invece non ero arrivata così in là.. Quando sono entrata a far parte di un meetup mi son limitata a chiedere: ma non sarà questa un'ennesima presa per il culo?
Poi vedendo le persone motivate e gli argomenti comunque interessanti (ai tempi che avevo una cultura generale pari a quella di un cetriolo) mi son fatta coinvolgere. Da un pezzo ho chiuso la collaborazione.


Non ti preoccupare, i cetrioli hanno più cultura di Grillo Smile
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Georgejefferson
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 12:40 am    Oggetto: Re: Il bidone di Grillo Rispondi citando

http://www.youtube.com/watch?v=0AUoNwBacgI

:°-(
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shoona
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 1:22 am    Oggetto: Re: Il bidone di Grillo Rispondi citando

Georgejefferson ha scritto:
http://www.youtube.com/watch?v=0AUoNwBacgI

:°-(


ecco quelli che per me sono i veri problemi. Comunque davvero, c'è solo da piangere vedendo certe cose.
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Mosler ti lascia a bocca aperta. Mosler non è uno speculatore. Credo sia più a sinistra della sinistra di sinistra.
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 7:19 am    Oggetto: Rispondi citando

Giovina ha scritto:

L’”accontentarsi” e’ spesso cio’ che porta velocemente e direttamente alla penuria, sia in senso quantitativo, riferito al necessario per sopravvivere, sia in senso qualitativo, riferito al necessario per distinguersi, come si pretende, dagli animali.


Hai usato forse la parola meno incline per veicolare la tua idea. Accontentarsi. E' una meravigliosa parola. Contento. Ecco la funzione dell'accontentarsi. Renderti contento. Guarda il mondo e dimmi quali sono i popoli meno contenti. La penuria è solo la tua percezione perché arriviamo tutti da una società ingorda. E l'ingordigia non ha alcun limite. Non ho mai visto un leone uccidere un intera mandria di gazzelle. Ne cattura una. Ciò che gli basta per vivere per poi riposarsi sotto una pianta. Non ci vedi la saggezza in tutto questo?

Citazione:

Cio’ che oggi vediamo, che ci piaccia o meno, e’ il frutto di semi posti nel passato. C'e' il tempo della raccolto e il tempo della semina.


Esattamente. L'unico problema è che prima noi facevano seminare gli altri e mangiavamo solo i frutti. Ora lo faranno loro con noi. Quando semini ingordigia non puoi raccogliere coscienza. Quindi zappa in mano e attendiamo il nostro turno. Qualcuno il pomodoro in tavola agli orientali dovrà pur portarglielo.
_________________
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Paolo Rossi Barnard
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 7:56 am    Oggetto: Re: Il bidone di Grillo Rispondi citando

Kevin ha scritto:
greiskelly ha scritto:

io invece non ero arrivata così in là.. Quando sono entrata a far parte di un meetup mi son limitata a chiedere: ma non sarà questa un'ennesima presa per il culo?
Poi vedendo le persone motivate e gli argomenti comunque interessanti (ai tempi che avevo una cultura generale pari a quella di un cetriolo) mi son fatta coinvolgere. Da un pezzo ho chiuso la collaborazione.


Non ti preoccupare, i cetrioli hanno più cultura di Grillo Smile


eh mi sa che qua mi tocca correggerti: Grillo è preparato, ai tempi aveva previsto il fallimento Parmalat e parlava di signoraggio bancario.
Poi qualcuno gli ha fatto invertire rotta ed ora sembra un ignorantone...ma è solo una facciata.
Semai, è il grillino medio ad essere molto ignorante, e solitamente in buona fede. Per questo se lo beccherà presto in quel posto, e verrà schiacciato dai soliti saltapoltrone che arrivano a banchettare dove ci sono percentuali importanti (già ne avevo visto uno dopo le regionali, che guardacaso mi aveva subito preso in odio Wink ).
Con ciò non voglio rimpiangere niente anzi sono contenta di aver conosciuto delle buone persone (sopratutto quando ancora la politica era lontana) però i grillini dovrebbero svegliarsi e andare da Casaleggio ed espugnarla.
Non succederà mai... perchè sono (quasi) tutti dei bimbi cagasotto.
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 8:13 am    Oggetto: Rispondi citando

giovanni ha scritto:

La motivazione, che si tratti di una ragione etica o ecologica o salutista o anticapitalista o antispecista etc., ha sempre un fondo egoistico.

Se le ragioni per essere vegani possono essere tante, il senso di colpa non è per fortuna ovviamente tra queste



Qui casca l'asino. Delle due l'una: o lo si fa per egoistici motivi (li hai elencati) oppure lo si fa per UN motivo dichiaratamente "etico" che serve a sbarazzarsi del senso di colpa.

Nel primo caso una scelta equivale ad un'altra, ne secondo no. Nel primo caso esiste sostaziale identità di diritti, nel secondo no.

Aggiungo un ingrediente che manca: lo specismo. Che chiamerei "indifferenza" (eufemismo) verso il mondo vegetale.

Da carnivoro sono perfettamente convinto che la carne a pezzi sia esattamente identica, come soluzione sciacquacoscienza, alle verdure in busta. Non vai nell'orto, semini e segui la crescita degli ortaggi per poi ZAC tagliare tutto con un colpo di forbice senza porti delle domande.

Io certe domande me le pongo. Perchè gli ortaggi devono avere meno diritti di un animale? Perchè deve esistere una gerarchia dove i vegetali sono considerati parco alimentare mentre gli animali godono di diritti superiori? Chi o cosa determina tutto ciò?

Come vedi è una questione culturale. Decidiamo che esistono esseri viventi che si meritano il nostro rispetto e decidiamo che altri esseri viventi non se lo meritano, e vanno mangiati senza quei sensi di colpa che invece devono accompagnare chi si ciba di altri esseri viventi.

Ora mi dovresti spiegare cos'è che determina questa che io chiamo DISCRIMINAZIONE. Non trovo altre parole, e scusa se suona troppo forte.

Ho portato fior di analisi di biologi che nei congressi spiegano come non esista differenza tra esseri mobili (animali) ed APPARENTEMENTE immobili come le piante. Le piante hanno preferenze, quindi volontà.
Purtroppo dei diritti delle piante nessuno si interessa, al contrario dei diritti per gli animali. Probabile che uno di questi giorni scriva un articolo sul PIANTISMO, versante verde dell'animalismo. Neologismo, come vedi. Qualcosa dovrebbe pur significare.

Ripeto: tutto si risolve se si considerano le scelte come indiscutibili perchè imponderabili. Ognuno di noi sta andando chissà dove, e non è giusto toglierli quella possibilità.
Ciao.
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 8:56 am    Oggetto: Rispondi citando

giovanni ha scritto:

Da parte mia la scelta vegana è solo un modo accessibile (ne esistono comunque altri) per sentirsi un pò meno dannosi. .


Citazione:

"Dipende tutto dal grado di sofferenza che si è in grado di accettare per il proprio cibo".
Quella sofferenza riguarda anche gli umani sulle cui vite gli allevamenti intensivi e il "McDonald way of life" hanno un impatto decisivo.


Scusami Giovanni... quello che hai detto potrebbe rasentare il terrorismo psicologico...

Citazione:

Se le ragioni per essere vegani possono essere tante, il senso di colpa non è per fortuna ovviamente tra queste
e mi dispiace che i tuoi amici "veg" si esercitino su di te con questo malinteso senso di attivismo!


insomma!! lo fai pure tu... non sono i "veg" che lanciano accuse, ma è il loro modo di pensare/comunicare che non lascia molto spazio all'immaginazione ed induce sensi di colpa nei "carnivori" che li ascoltano.

Citazione:

Dato quello che hai scritto devo confessarti che anch'io non ho mangiato la colomba familiare causa uova.
A mia discolpa devo dirti che in questi casi porto sempre un dolce vegano da dividere con gli altri (poi regolarmente lo mangio solo io o quasi!)


Ma nemmeno una volta all'anno vi permette uno "sgarro"? eppure nelle diete questo è previsto...come si fa a vivere così inquadrati?
Mi spiego, a me le uova non mi piacciono, eppure non ho problemi a mangiare un dolce che abbia dentro delle uova, perchè ce ne sono in minima parte. Se poi sono invitata come ospite, non mi metto a rifiutare ciò che mi viene offerto (anche nel rispetto di chi da mangiare non ce l'ha).
Come si fa a rifiutare una fetta di colomba, che avrà dentro lo 0,5 % di uova? capisco chi rifiuta qualcosa a livello di gusto, e non lo mangia, ma non riesco a capire tante storie per 1 grammo di uova in mezzo Kg di colomba.
Io quella sera ci sono rimasta male, perchè non ho potuto mangiarla nemmeno io (non mi piace mangiare mentre l'altro resta senza, anche se devo dirlo, che erano cazzi suoi). Anzi, il veg mi ha fatto osservare che è già tanto che mi ha detto che "io potevo mangiarla benissimo".


Citazione:

prova la trippa lessa scondita e poi mi dici...Quando si tratta di carne occorre sempre mascherarne il sapore con la cottura per renderla gradevole al nostro palato.

mi fa schifo la trippa...
La carne cruda è buona, carpaccio in primis. Ma meglio la cottura per eliminare parassiti.

Citazione:

In realtà ti capisco per le penne speck, panna e zucchine... ma sono comunque facilmente veganizzabili anche se non si è studiato da chef!

Non mi piacciono i tarocchi...

Citazione:

Se ti interessa farti un'idea personale, mi prendo la libertà di segnalarti un articolo già postato in questo stesso sito
qualche anno fa ("la tavola globale"): http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=6914

ok appena ho tempo...

Citazione:

Spero di non aver eccessivamente abusato del tuo tempo e ti abbraccio ancora!

idem

Citazione:

P.S.: anch'io sono ovviamente cresciuto da onnivoro, ma questo non è stato un problema, a meno che non ci si senta in dovere
di conservare tutte le abitudini dei propri genitori o nonni, ma è raro.

Dipende, il mio è il tipico problema del fumatore: mi piace il vizio...
ne diminuisco la dose, ma non riesco a farne a meno.
Non è questione di mantenere una tradizione. E' proprio voler mangiare con gusto una grande varietà di cose, e non creare troppi problemi "di gestione" quando sono invitata io a mangiare da qualcuno.

ps. odio macdonald
pps. infine ti presento un'usanza di una popolazione tibetana, nel trattamento dei loro defunti... questo fa capire come anche un defunto può continuare la propria vita altrove...
(avviso: per stomaci forti, immagini rivoltanti)

http://bizzarrobazar.com/2011/08/06/jhator/
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giovanni
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 8:57 am    Oggetto: Rispondi citando

"Se non mangi gli animali sei un'ipocrita perchè anche le verdure hanno sentimenti". Mi sono sentito dire questa cosa centinaia di volte,
è un'obiezione così tipica e banale che su internet esistono già decine di risposte tristemente preconfezionante ad un'assurdità simile.

Il prof. Stefano Mancuso dell'università di Firenze "è da 10 anni in prima linea negli studi sulla presunta "coscienza" del mondo vegetale".
Nei suoi studi dimostra (esistono video di sue conferenze anche su youtube e ti interesseranno, fidati, ne sono convinto)
che è possibile parlare di una sorta di "autocoscienza" vegetale, che le piante mostrano con lo stesso scopo di tutti gli esseri viventi: la sopravvivenza.
"Tutto questo grazie alla zona di transizione, che si trova all’estremità delle radici, spessa non più di un millimetro, che possiede cellule
con caratteristiche neuronali capaci di trasmissioni sinaptiche analoghe a quelle del cervello di un animale inferiore, insetto o celenterato che sia".


Nonostante questa consapevolezza straordinaria, "nelle piante non esiste un analogo "fisico" del tessuto nervoso", quel tessuto costituito
da neuroni ed altre cellule nervose e specializzato nella trasmissione di segnali elettrici.
In altre parole, in base alle attuali conoscenze di fisiologia, non sono propriamente assimilabili ad un essere vivente che possiede un sistema nervoso
che permette il provare dolore.

In ogni caso, se dimostri questa sensibilità meritevole nei confronti della questione della "vita" delle piante, allora proprio la preoccupazione
per il consumo indiscriminato di vegetali è una delle ragioni più valide per essere vegani.
Come è ovvio, si consumano infatti spropositatamente più vegetali negli allevamenti intensivi (e gli animali sono pessimi convertitori di calorie)
di quanto non se ne consumino nutrendosene direttamente. Salva le piante, diventa vegano.

Concludo confermando che la purezza intellettuale non esiste, e questo intendevo quando definivo "egoistiche" le motivazioni alla base
della scelta vegana (come di qualunque altra... quella dei carnivori è la presunta soddisfazione del proprio palato e i propri costumi, figurarsi!).
Ho sempre parlato di "essere meno dannosi possibile", non ho pretese superiori ed ingenue di estraniarmi per questo dalla crudeltà sociale.
Ovviamente non ritengo la mancata perfezione una giustificazione plausibile per non scegliere niente e continuare a mangiare "come fanno tutti".

Ti abbraccio e ti ringrazio per lo scambio, da posizioni diverse forse, ma mi fa davvero piacere. Aspetto la tua opinione.
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greiskelly
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 9:06 am    Oggetto: Rispondi citando

@tonguessy:

"Chuck Norris è vegetariano, non perchè ama gli animali, ma perchè odia le piante"

ehehhe
facciamoci due risate sopra Wink
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giovanni
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 9:28 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao GreisKelly, forse se il semplice ascoltare "discorsi da vegano" ti induce riflessioni urgenti e sensi di colpa, allora sei una vegana inconsapevole!
(scherzo, non ti arrabbiare se ti rispondo in modo semiserio!).

Non capisco la tua idea dello "sgarro": la dieta vegana non è una dieta per dimagrire in vista della prova costume.
In quel caso può essere più che giusto sgarrare per non ammalarsi psicologicamente.
La scelta vegana è una decisione che riguarda se stessi intimamente, un pò come la scelta di amare qualcuno (una persona o l'insieme degli esseri viventi).
In ogni caso l'amore, per essere tale, non necessita di "sgarri" e ne ammette ben pochi , no?!

Non ho capito poi che intendi con "non mi piacciono i tarocchi": la varietà di cibi in una dieta vegana è comunque ampia,
essere vegani in Italia è anche relativamente semplice (in Groenlandia sarebbe problematico).
Potersti divertirti a provare nuove ricette (ce ne sono un'infinità anche in rete), e poi magari tornare alle solite abitudini (niente di male!).

Hai ragione quando dici che essere vegani comporta alcune difficoltà di adattamento quando si va a cena dagli amici,
ma non è poi così terribile contribuire portandosi un dolce o una torta salata da casa. Per non offendere nessuno e rispettare chi il cibo non ce l'ha,
è sufficiente organizzarsi. Personalmente non approvo molto l'atteggiamento dell'amico vegano che descrivi:
a me non da assolutamente fastidio avere accanto un vassoio di affettati, in passato ho dovuto cucinare anche della carne varie volte per un'amica costretta a letto...
per me non è cibo, quindi non mi disturba neanche e di certo non pretendo di trovare nel piatto accanto la stessa cosa che c'è nel mio.

Ti abbraccio ancora, buona giornata!

P.S.: mi dispiace per il "terrorismo psicologico", credo però che sia la realtà dietro al nostro cibo a terrorizzare,
e negare tale realtà diventa spesso difficile.
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Tonguessy
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 9:58 am    Oggetto: Rispondi citando

giovanni ha scritto:


Ti abbraccio e ti ringrazio per lo scambio, da posizioni diverse forse, ma mi fa davvero piacere.


Partiamo da qui, che è la nostra parte migliore. Ovviamente ricambio.

Sul senso di colpa da "lavare": non pensi che per sbarazzarcene bisogna prima sentirlo?
Da dove salta fuori quel senso di colpa (di cui peraltro è intrisa tutta la nostra società)? E qual'è il motivo della nostra dissociazione da quel sentimento?

Dai sensi di colpa nasce l'etica, come possibile risposta ad un mondo barbaro e crudele. Peccato che l'etica sia un prodotto (per quanto raffinato si voglia) di circostanze culturali e geopolitiche.
Ad esempio per gli Inuit la questione vegana non si pone, nè si pone il problema del senso di colpa verso le foche, animali di cui gli Inuit si cibano.

Facciamo un passo verso di noi: cibarsi di carne di cavallo è disgustoso per tutte quelle nazioni che hanno nella cavalleria una parte consistente della loro storia. Le elites militari non sopportano l'idea che i ci sia una parte fondamentale dei loro corpi scelti a subire l'onta della pentola. E così Inghilterra ed USA detestano la carne di cavallo. Che in Italia, fino a pochi decenni fa, era la carne dei poveri, costava poco e, come le galline, sfamava bene. Ma che oggi è diventata costosa, ed è quindi segno di benessere.

Capisci cosa sto dicendo? Che l'etica è un prodotto culturale, non esiste "in sé". Non è universale, è circostanziata. Che un vegano provi prima sensi di colpa e poi cerchi di toglierseli con l'etica dovrebbe significare qualcosa. Esiste, come testimoniato da Greiskelly, una precisa volontà di discriminazione da parte di molti vegani: loro sono dalla parte del Bene e del Giusto e gli altri sono dalla parte del Male e del Torto.

Ora se riusciamo a comprendere il meccanismo dell'etica tutta questa differenza sparisce, e si capisce come chi proponga l'etica come soluzione sia spesso vittima dei suoi stessi incubi.

Voglio quindi ricordare la figura di Moritz Schlick del Circolo di Vienna che contrastò ferocemente ogni pattern metafisico e quindi etico. Carnap, dello stesso circolo, giunse a scrivere che l'etica rispecchia "il bisogno dell’uomo di esprimere il proprio sentimento della vita, il proprio atteggiamento emotivo e volitivo verso l’ambiente, verso la società, verso i compiti cui egli è dedito e verso le traversie che deve sopportare."
Poiché la metafisica (come l’etica e la religione) è la semplice manifestazione di un atteggiamento emotivo verso l’esistenza, essa mette capo ad una costitutiva incapacità di comunicazione fra i suoi cultori, ognuno dei quali risulta “murato” nel proprio soggettivo castello di idee.
http://www.paolomalerba.it/epistemologia/Testi/Circolo.htm

Ovviamente tutto questo non poteva essere ben visto dai nazisti, che facevano della metafisica e dell'etica il loro cavallo di battaglia (il concetto di superiorità è il tratto che accumuna troppo spesso queste realtà sociali).

Il 22 giugno 1936 mentre saliva le scale dell'università Schlick fu avvicinato da uno studente che lo contestò per le tesi sostenute in un saggio (di etica ndr). Quando Schlick fece per obiettare, il contestatore estrasse una pistola e lo colpì mortalmente. Lo studente fu immediatamente processato ma il sentimento razzista lo trasformò in un "eroe ariano" contro la "filosofia senza anima" del Circolo (i più dimenticarono che Schlick non era neppure ebreo). Lo studente omicida fu scarcerato poco dopo e divenne un membro del partito nazionalsocialista austriaco dopo l'Anschluss.
http://it.wikipedia.org/wiki/Moritz_Schlick

Capisci dove può andare a parere il sentimento di superiorità che l'etica sottende?

Considerarci UGUALI agli altri e considerare ogni essere vivente IDENTICO ad ogni altro è l'unico rimedio contro queste derive.

Alla prossima.
Ciao.
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 10:46 am    Oggetto: Rispondi citando

Caro Shoona, credo che esistano delle mete particolari da perseguire per quanto riguarda gli esseri umani, che devono smuovere tutta la nostra "presunzione" ed ingordigia. Non mi riferivo all'avere quanto all'essere.
E credere, scommettere sulla incapacita', sull'irreversibile egoismo dell'uomo, per me e' cedimento, e' accontentarsi....pero' non voglio imporre nulla a nessuno........ognuno ha le sue percezioni e le sue opinioni.
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giovanni
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 11:24 am    Oggetto: Rispondi citando

Condivido molto del tuo modo di argomentare Tonguessy, ma l'equivoco di fondo è che personalmente (non pretendo di esprimermi a nome di altri vegani)
non ho smesso di mangiare animali per senso di colpa, ma per un ragionamento razionale ed un sentire umano!!!
(come avevo già scritto nella risposta a GreisKelly). Partendo da questo frainteindimento allora arrivi a conclusioni diverse.
Il senso di colpa è un basso prezzo da pagare, il vero prezzo consiste nell'esaminare le conseguenze delle nostre azioni e nell'assumersene responsabilità.
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MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2012 11:41 am    Oggetto: Re: Il bidone di Grillo Rispondi citando

Come dice giovina,ognuno ha la sua percezione e opinione,C'e' tanta gente(poca nel complesso)che riguardo alla carne si impone(a se stesso)scelte non estreme,come il mangiarne pochissima e stando attenti ad evitare accuratamete la grande produz.industriale.Io lo faccio ma non ne faccio giustamente un'etica universale,ma soggettiva.Son ben coscente che la tristezza che mi assale quando vedo certi video di macelli e'propriamente un fatto culturale soggettivo.Secoli fa lo squarciamento di un animale da vivo,per tanti non provocava tristezze o angoscia,proprio per le loro abitudini secolari genetiche rivolte verso l indifferenza.Ora i condizionamenti culturali in me sono quelli che mi creano certe sensibilita.Siamo umani,so che anche se ci fosse il dolore non espresso nella pianta tagliata,questo fatto non mi influenza (forse purtroppo,non lo so)come il vedere addetti allo stordimento di mucche vive appese che sbagliano il colpo(a volte)per via della fretta(catena di montaggio)e nonostante si sentano urla strazianti dell animale,continuare il lavoro come nulla fosse,tra le chiacchiere dell ultima partita di calcio(o basket che sia)...il mangiare vegetale non mi influenza come il vedere il cambiamento delle abitudini occidentali abituando la maggioranza a mangiar carne tutti i giorni,con relativa atroce usanza industriale sugli animali,deturpamento di risorse nei paesi poveri,farmaci ed antibiotici che impestano gli allevamenti intensivi perche LA PRODUTTIVITA NON COINVOLGE NESSUN BENESSERE NEGLI ANIMALI quindi totale mancanza di igene quindi piu risparmioso tale imbottimento di farmaci.....continua
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