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Ambientalismo e decrescita: la strada per il medioevo

 
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Autore Messaggio
andreapound
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Registrato: Apr 27, 2011
Messaggi: 145

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 10:02 am    Oggetto: Ambientalismo e decrescita: la strada per il medioevo Rispondi citando

In questo video viene affrontata la questione delle "parrocchie" degli ambientalisti e degli eco-catastrofisti: http://www.youtube.com/watch?v=dl1bOiNYWck
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tres19
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Registrato: Jan 23, 2012
Messaggi: 162

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 10:11 am    Oggetto: Rispondi citando

In questo video non viene affrontato un bel niente, vedo solo un ragazzo che si è fatto la propria opinione su due parole ormai inflazionate.
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ricbo
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 10:30 am    Oggetto: Rispondi citando

Questo sito ormai è controllato da persone che gli hanno fatto perdere credibilità, postando link a scemenze qualunquiste e fascistoidi.
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shoona
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Registrato: Apr 14, 2012
Messaggi: 192

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 10:45 am    Oggetto: Re: Ambientalismo e decrescita: la strada per il medioevo Rispondi citando

andreapound ha scritto:
In questo video viene affrontata la questione delle "parrocchie" degli ambientalisti e degli eco-catastrofisti: http://www.youtube.com/watch?v=dl1bOiNYWck


Questo è il primo video in cui non sono d'accordo con il razionalista. Secondo me ha liquidato la questione in una maniera un po' superficiale. Purtroppo in questa società qualsiasi parola viene usata a scopo commerciale e vien svuotata di ogni suo significato. Sono io stesso costretto a non usare la parola "decrescita" perché ormai è stata brutalizzata e usata a sproposito da chiunque. Il problema della fine delle risorse non è una questione secondaria di lana caprina.Ed è falso che il club di roma non ha mai azzeccato nulla. E anche in quel caso, il problema esiste comunque. Ed è un problema sia tecnico sia ideologico. Da un punto di vista tecnico, vorrei capire come è possibile strutturare il mondo su un piano di sviluppo basato su una crescita infinita in un mondo di risorse OGGETTIVAMENTE E SCIENTIFICAMENTE finite. Il fatto che ancora oggi non siano finite è determinato dal fatto che questo sistema esiste da relativamente poco tempo. Vogliamo davvero un costruire un mondo senza più la natura e sostituire essa con l'iphone?
Il problema di carattere ideologico viene di conseguenza. Quale è il ruolo dell'uomo? Dominatore incontrastato e ingordo con un mondo a suo uso e personale consumo, o parte integrante della natura? Il borghese sceglie la prima opzione. Io la seconda.

Secondo me, il razionalista, sbaglia in un concetto di fondo. Vedere l'evoluzione come un ascensore. Come una serie di conquiste verticali. E quindi una visione del mondo più semplice e spartana come un passo indietro. Ma questa arriva da un concetto errato di fondo. Ovvero vedere l'uomo come qualcosa di staccato dall'ambiente. Noi siamo l'ambiente. E l'ambiente siamo noi. Noi siamo come il leone che va a caccia così come l'ape che si posa in un fiore. L'antropocentrismo è ignoranza e lo specismo è il razzismo che è in ciascuno di noi.

Comunque lo ascolto sempre volentieri.
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shoona
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Registrato: Apr 14, 2012
Messaggi: 192

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 10:47 am    Oggetto: Rispondi citando

RicBo ha scritto:
Questo sito ormai è controllato da persone che gli hanno fatto perdere credibilità, postando link a scemenze qualunquiste e fascistoidi.


pensa che la realtà è talmente ribaltata che io vengo preso per troll senza idee pagato dalla CIA Smile
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ricbo
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 11:32 am    Oggetto: Rispondi citando

shoona ha scritto:
RicBo ha scritto:
Questo sito ormai è controllato da persone che gli hanno fatto perdere credibilità, postando link a scemenze qualunquiste e fascistoidi.


pensa che la realtà è talmente ribaltata che io vengo preso per troll senza idee pagato dalla CIA Smile

Lo stesso succede a me. Very Happy
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shoona
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Registrato: Apr 14, 2012
Messaggi: 192

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 11:37 am    Oggetto: Rispondi citando

RicBo ha scritto:

Lo stesso succede a me. Very Happy


Ah bene. Deve esser per quello che mi hanno accusato di avere dei cloni per auto-incensarmi Laughing

Comunque la CIA paga molto bene!
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dana74
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Registrato: Apr 15, 2009
Messaggi: 10949

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 12:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

ricbo che auspica bombe umanitare su siria e apprezza i ribelli libici che massacrano civili anche neri che si erge a moralizzatore e da del fascista a destra e a manca ha decisamente stufato, questa supponenza radical chic molto filo usa e sionista sfora la nausea.

Detto questo, la decrescita e l'ambientalismo non portano al medio evo, semmai, non è che per altri interessi fa comodo denigrare questa posizione?

Il fatto che vi siano personaggi per esempio come Al Gore che sputtanano l'ambientalismo, davvero si vuol far credere che rendono vane le istanze ambientaliste?

Quindi l'inquinamento non esiste, posso bere l'acqua di un fiume dove viene scaricato ogni cosa e niente succede?

Magari anche le malattie sono inventate.

Ma tanto è inutile quando si ragiona per partito preso, che a quanto pare sembra coincidere con quello del "il capitalismo è il migliore dei mondi possibile" che si sta a discutere a fare?

Stesso per la decrescita, si vuole distorcere e dimostrare un'ignoranza profonda, ormai sono anni che i decrescisti scrivono che la tecnologia vada usata per migliorare la qualità della vita, non ti dice di rinunciare al computer, ti dice di alimentarlo con i pannelli solari quindi di usare nel miglior modo per la qualità della vita della persona e dell'ambiente cosa c'è di abominevole in ciò?

Prima sarebbe opportuno informarsi sulla decrescita prima di sparare a vanvera.
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ricbo
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 12:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
ricbo che auspica bombe umanitare su siria e apprezza i ribelli libici che massacrano civili anche neri

Per l'ennesima volta ti chiedo di dimostrare dove e quando avrei auspicato ed apprezzato cose che considero crimini contro l'umanità.
Qui si rasenta la calunnia.
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tres19
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Registrato: Jan 23, 2012
Messaggi: 162

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 12:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

dana74 ha scritto:
Prima sarebbe opportuno informarsi sulla decrescita prima di sparare a vanvera.


Il grosso problema del movimento della decrescita sta proprio nel nome stesso del movimento, solo a sentir la parola molti storcono il naso.

Effettivamente è la parola meno azzeccata che si poteva usare per descrivere il fenomeno.

Il ragazzo del video si è informato davvero poco su ciò e è caduto nello stereotipo, parla come se i decrescisti hanno come unico obiettivo quello di non far male al pianeta, invece a esser più profondi e probabilmente meno giovani, si vede che questa è una conseguenza e non il fine ultimo.

Una persona che si addentra nel percorso di decrescita principalmente è mosso da sano egoismo e non dall'altruismo universale che credono i saccentoni.
Decrescere è vivere emozionalmente, uscire dalla routine alienante, uscire dalla subordinazione, abolire dogmi e rimpossessarsi del se e della propria vita.
L'orto è sinonimo di autosufficienza prima ancora di mangiar sano.

I martiri per il pianeta Terra invece sono vivi solo nelle testoline di chi pensa al minor uso tecnologico come al medioevo e come un regresso.

EDIT OT
Tra poco conviene iscriversi a un sindacato visto in quanti siamo a star sul libro paga dei disinformatori Very Happy
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shoona
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Registrato: Apr 14, 2012
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 1:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

tres19 ha scritto:

I martiri per il pianeta Terra invece sono vivi solo nelle testoline di chi pensa al minor uso tecnologico come al medioevo e come un regresso.


guarda che i ragazzi fra i 13 e i 20 anni non saprebbero vivere senza facebook. Così come c'è la dipendenza dal cellulare. Una domanda vorrei fare: i social network hanno avvicinato o allontanato le relazioni fra le persone?
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tres19
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Registrato: Jan 23, 2012
Messaggi: 162

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 1:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

E' palese che allontanano o meglio sterilizzano le relazioni.

I ragazzini di oggi purtroppo non hanno paragoni, sono la prima generazione ad aver interrotto completamente i legami con quelle precedenti.
Non hanno idea di come può essere la vita senza alcune tecnologie proprio perchè esse sono state sempre presenti fin dalla loro nascita.

Se gli eventi non muteranno, sarà curioso vedere la reazione di quando le "comodità" verranno meno; alcuni si troveranno a rispolverare vecchi stili di vita, forse ne gioveranno addirittura, altri avranno molta più difficoltà ad accettare da adulti ciò che non hanno mai conosciuto.
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Awa
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 1:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Documentarsi è facile, soprattutto per i "tecnologici":

Il rapporto del Club di Roma

Nel 1968 il think tank detto Club di Roma diretto da Aurelio Peccei con sede a Winterthur in Svizzera chiese ad alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology di predisporre uno studio che indicasse soluzioni pratiche per problemi su scala globale. Il rapporto venne pubblicato nel 1972 con il nome di Rapporto sui limiti dello sviluppo e divenne il primo studio importante che evidenziava i pericoli della repentina crescita che il mondo stava sperimentando. Questo documento, conosciuto anche con il nome di rapporto di Meadows, rappresenta il primo studio scientifico che individua nella crescita economica la principale causa dei problemi ambientali come l'inquinamento, la scarsità delle materie prime e la distruzione degli ecosistemi.

La decrescita (degrowth in inglese, décroissance in francese, decrecimiento in spagnolo) è una corrente di pensiero politico, economico e sociale favorevole alla riduzione controllata, selettiva e volontaria della produzione economica e dei consumi, con l'obiettivo di stabilire una nuova relazione di equilibrio ecologico fra l'uomo e la natura, nonché di equità fra gli esseri umani stessi.

Come ha affermato più volte Serge Latouche[8], uno dei principali fautori della decrescita, essa è innanzitutto uno slogan per indicare la necessità e l'urgenza di un "cambio di paradigma", di un'inversione di tendenza rispetto al modello dominante della crescita e dell'accumulazione illimitata.

Se la spina dorsale della civiltà occidentale risiede nell'aumento dei consumi e nella massimizzazione del profitto, parlare di decrescita significa immaginare non solo un nuovo tipo di economia, ma anche un nuovo tipo di società. Essa invita, dunque, ad una messa in discussione delle principali istituzioni socio-economiche, al fine di renderle compatibili con la sostenibilità ecologica, la giustizia sociale e l'autogoverno dei territori, restituendo una possibilità di futuro a una civiltà che sembra tendere all'autodistruzione.

Nata come una critica alle dinamiche economiche prevalenti, attorno al progetto della decrescita si articola ormai un insieme variegato di proposte e riflessioni. Esse investono la sfera ecologica, sociale, politica e culturale oltre a una molteplicità di "buone pratiche" (dai Distretti di Economia Solidale all'agricoltura biologica e alla permacultura, dai Gruppi di Acquisto Solidale alla difesa dei territori e dei beni comuni, dal risparmio energetico al consumo critico, dal cohousing al car pooling), che realizzano un'importante circolarità tra esperienze concrete e ricerca teorica.

I fautori della decrescita sostengono che le tecnologie efficienti non devono essere finalizzate all'aumento di produzione di merci ma devono rispondere ai reali bisogni dell'uomo, essere semplici, disponibili e a basso costo.


Comunque, la teoria del picco del petrolio, viene insegnata nelle scuole medie attualmente:
http://it.wikipedia.org/wiki/Picco_di_Hubbert
In particolare è da notare che l'area del pianeta che dovrebbe raggiungere più tardi il "picco" è (come unanimemente riconosciuto) l'area mediorientale. Il mondo si troverà dunque (almeno in una prima fase) ad essere sempre più dipendente da quest'area, oggi politicamente instabile.
In seguito, l'utilizzo di nuove risorse, potrebbe portare "alla ribalta" altre aree del pianeta oppure anche essere causa di guerre o instabilità politiche.

Consapevoli del fatto che prima poi il petrolio finirà, alcuni Paesi come gli Emirati Arabi Uniti, provvedono ad esempio a investire gli utili derivanti dalla vendita del petrolio, in attività durature che possano garantire uno sviluppo economico del territorio, anche dopo la sua cessazione.


Exclamation usiamola la tecnologia, non facciamoci usare Exclamation
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shoona
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Registrato: Apr 14, 2012
Messaggi: 192

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 1:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

tres19 ha scritto:
E' palese che allontanano o meglio sterilizzano le relazioni.


Già, nota come si alzano gli scudi appena metti in dubbio la bontà di questa ondata tecnologica. Ormai mi sono creato una mia piccola legge. Se la tecnologia ti offre una possibilità in più significa che te ne sta precludendo due che avevi prima.

Citazione:

I ragazzini di oggi purtroppo non hanno paragoni, sono la prima generazione ad aver interrotto completamente i legami con quelle precedenti.


Oggi stavo camminando e mi ha incuriosito una scena. Dalla vetrata di un bar vedevo un gruppetto di ragazzi seduti intorno a un tavolo. In silenzio. Chi stava con il pc chi con l'iphone chi con stocazzo tablet etc.Nessuno parlava con l'altro. E' davvero questo la società che vogliamo costruire con questa meraviglia della tecnologia?
Fra quanto arriverà l'intelligentone a dire che noi diciamo queste cose su internet quindi siamo incoerenti?
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Truman
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Registrato: Oct 21, 2004
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 3:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

RicBo ha scritto:
Questo sito ormai è controllato da persone che gli hanno fatto perdere credibilità, postando link a scemenze qualunquiste e fascistoidi.


Questo sito lascia libertà agli utenti di postare nei forum gli argomenti che a loro sembrano interessanti.
E' evidente che chi posta si può poi aspettare commenti critici, ma "scemenze qualunquiste e fascistoidi" è vago nei contenuti e offensivo nei toni. In definitiva è una critica che qualifica più chi la scrive che il post a cui dovrebbe riferire.
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greiskelly
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 3:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

non ho mai visto tanta mobilitazione di "disinformatori"et simila in un solo topic...
11 commenti su 14 .
Significa che l'argomento deve essere serio.
quanto impegno
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shoona
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 3:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

greiskelly ha scritto:
non ho mai visto tanta mobilitazione di "disinformatori"et simila in un solo topic...
11 commenti su 14 .
Significa che l'argomento deve essere serio.
quanto impegno


si chiamano premi produzione. Stiamo tirando su dei gran dollari oggi.
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greiskelly
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Messaggi: 1097

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 4:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non ho ancora visto il video del topic, ma già la parola eco-catastrofisti mi ricorda molto i sostenitori del global warming, che sono in realtà gli stessi a creare le eco-catastrofi con le loro irrorazioni tossiche clandestine dei cieli.
Oggi gli spaventapasseri stanno irrorando abbondantemente il territorio italiano.
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Truman
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 4:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

greiskelly ha scritto:
...
l'argomento deve essere serio.


L'argomento è serio ed allo stesso tempo controverso.
Credo ci siano valide ragioni dietro i sostenitori della decrescita, ma anche dall'altra parte.

Ciò che è meno chiaro è che il Club di Roma si è rivolto al MIT, tempio della religione tecnologica occidentale, per sostenere le proprie tesi, non all'Accademia delle scienze russa. Evidentemente il Club di Roma sostiene interessi occidentali più che interessi generali.
In effetti la sua ideologia porta dritta a Malthus ed alle sue teorie che suggerivano ai politici di limitare la popolazione, se volevano evitare disastri.
Credo ci sia dietro un piano per ridurre ad ogni costo la popolazione mondiale, per fare spazio alle elite che hanno intenzione di godersi il pianeta. In effetti, Malthus suggeriva velatamente proprio questo. Solo che il termine tabù che Malthus e i decrescisti non possono usare è genocidio. Evitare la parola tabù però non significa che non si possa fare un piano per la decrescita della popolazione. Con un opportuno sistema di propaganda si troveranno pure degli utili idioti che daranno una mano nel piano.

E qui si arriva al problema principale: se ignoriamo i segnali del Club di Roma la possibilità di un disastro è concreta, se li ascoltiamo lavoriamo per le elites contro i popoli. Problema non facile. Un modesto suggerimento per risolvere il problema lo aveva già dato Jonathan Swift secoli fa.

Aggiungo che bisognerebbe distinguere tra ciò che è materiale e ciò che è immateriale. Le merci sono solitamente materiali, mentre le conoscenze possono essere immateriali. Insomma una crescita culturale infinita è concepibile, al contrario della crescita dei consumi materiali, che già mostra i suoi limiti.
E allora bisognerebbe pensare a come far crescere il livello culturale dell'umanità, prima di pensare a come ridurla o stabilizzarla numericamente.
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shoona
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 4:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

greiskelly ha scritto:
Non ho ancora visto il video del topic, ma già la parola eco-catastrofisti mi ricorda molto i sostenitori del global warming, che sono in realtà gli stessi a creare le eco-catastrofi con le loro irrorazioni tossiche clandestine dei cieli.
Oggi gli spaventapasseri stanno irrorando abbondantemente il territorio italiano.


Sì tutto questo perché ryanair sta lanciando nuove rotte quindi possono coprire più territorio Laughing Laughing
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Tonguessy
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 4:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

shoona ha scritto:
Ormai mi sono creato una mia piccola legge. Se la tecnologia ti offre una possibilità in più significa che te ne sta precludendo due che avevi prima.


Aforisma degno di facebook....pardon, non intendevo offendere Very Happy

Quindi quoto.
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shoona
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Registrato: Apr 14, 2012
Messaggi: 192

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 4:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Truman ha scritto:


Ciò che è meno chiaro è che il Club di Roma si è rivolto al MIT, tempio della religione tecnologica occidentale, per sostenere le proprie tesi, non all'Accademia delle scienze russa. Evidentemente il Club di Roma sostiene interessi occidentali più che interessi generali.


Quale organismo sarebbe stato ideale per sostenere tesi di interesse generale?

Citazione:

In effetti la sua ideologia porta dritta a Malthus ed alle sue teorie che suggerivano ai politici di limitare la popolazione, se volevano evitare disastri.


Se nel mondo i leoni fossero 10 miliardi cosa pensi accadrebbe nella savana?


Citazione:

Credo ci sia dietro un piano per ridurre ad ogni costo la popolazione mondiale, per fare spazio alle elite che hanno intenzione di godersi il pianeta.


Oh signùr queste elite. Mi pare che i ricconi il pianeta se lo godano abbastanza già ora. In più devo dire che sono talmente potenti che la popolazione mondiale non ha fatto altro che crescere a dismisura. Eppure avevano un piano potentissimo. Prendere 4 ricercatori e pilotare uno studio che è stato letto penso dallo 0,000000001% della popolazione mondiale.Efficace! Fenomenali!

Citazione:

In effetti, Malthus suggeriva velatamente proprio questo. Solo che il termine tabù che Malthus e i decrescisti non possono usare è genocidio. Evitare la parola tabù però non significa che non si possa fare un piano per la decrescita della popolazione.


che infatti è fondamentale. Ma a che cosa ti importa di pensare a sfamare 10 miliardi di persone? A dover dar loro un riparo.A dover tirare fuori l'energia per scaldarli e farli muovere. A curarli. A trovagli occupazione. Per te il problema sono le elite che vogliono comprarsi l'australia per giocare con i canguri.

Citazione:

Con un opportuno sistema di propaganda si troveranno pure degli utili idioti che daranno una mano nel piano.


Eccomi sono arrivato. Siamo troppi. Massimo 1 figlio. Agevolazioni per chi non procrea. E adozioni facili.
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shoona
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 4:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tonguessy ha scritto:

Aforisma degno di facebook


Ok. Ritiro tutto

Laughing Laughing
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Truman
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Messaggi: 2503

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 4:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

shoona ha scritto:
uno studio che è stato letto penso dallo 0,000000001% della popolazione mondiale.Efficace! Fenomenali!


Non so dove hai studiato matematica, ma dalla percentuale che citi risulta che hanno letto il rapporto 10 (dieci) persone. Sono ben di più le lingue nelle quali è stato tradotto.
Se questo è il tuo livello di discussione non vale la pena di continuare con te. (Non è una minaccia, semplicemente non ho intenzione di perderci tempo).
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shoona
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Registrato: Apr 14, 2012
Messaggi: 192

MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 4:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Truman ha scritto:

Non so dove hai studiato matematica, ma dalla percentuale che citi risulta che hanno letto il rapporto 10 (dieci) persone. Sono ben di più le lingue nelle quali è stato tradotto.
Se questo è il tuo livello di discussione non vale la pena di continuare con te. (Non è una minaccia, semplicemente non ho intenzione di perderci tempo).


Penso possa esser visibile a tutti come hai tagliato tutta la mia discussione focalizzandoti nell'iperbole dello 0,000... sono io che devo perder tempo o tu?
Mettiamola così. Prova a rispondere a tutto il resto. Io ti dico che quei numeri erano per sottolineare che quello studio non ha inciso in nulla. I limiti della crescita. Qualcuno se li è cagati nella pratica in questi 30 anni? La popolazione è diminuita?
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tania
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 6:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mah.. tralasciando stare le polemiche o i complottismi , che non mi interessano , ho l'impressione che l'autore del video non abbia sfogliato mezza pagina di Latouche .
In realtà tutte le analisi e le argomentazioni di Latouche vanno proprio nella direzione dell'abbondanza . Come sappiamo abbandanza è il contrario di consumismo . Tutte le argomentazioni di Latouche partono appunto nel prendere alla lettera Marx nell'elogio al cosidetto "valore d'uso" contrapposto al "valore di scambio" .
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greiskelly
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 7:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

messaggio per tania:
il capitalismo è la sbagliata distribuzione della ricchezza
il comunismo è la giusta distribuzione della miseria
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Tonguessy
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MessaggioInviato: Gio Mag 10, 2012 7:11 am    Oggetto: Rispondi citando

Truman ha scritto:

E qui si arriva al problema principale: se ignoriamo i segnali del Club di Roma la possibilità di un disastro è concreta, se li ascoltiamo lavoriamo per le elites contro i popoli.


Ho letto con molto interesse il libro della (defunta) Meadows. Non so esattamente cosa si prefigga il Club di Roma (forse...), ma i concetti espressi dal libro e l'idea di base di World3 (il programma che fa le proiezioni in base ai vari fattori di crescita) mi sembrano più che sensati. Ho regalato quel libro ad una persona che lavora al CERN con Rubbia, che mi ha confermato la validità delle analisi.
Succede però che un demografo, tale E. Todd (che previde la fine della ex URSS in base a certe variazioni sociali quali la natalità) abbia dato una svolta a quei dati, avendo lui previsto che per il 2050 circa la popolazione mondiale andrà in pareggio (non più crescita quindi) per poi proseguire con un rallentamento del numero totale di umani che popolano il pianeta.

Le cose quindi potrebbero non stare esattamente come dice il rapporto Meadows e come prevede World3.
Il che ci suggerisce quanto corretta sia l'interpretazione di Niels Bohr:

Fare previsioni è una cosa molto difficile, specialmente se riguardano il futuro
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greiskelly
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MessaggioInviato: Gio Mag 10, 2012 9:51 am    Oggetto: Rispondi citando

Tonguessy ha scritto:

Succede però che un demografo, tale E. Todd (che previde la fine della ex URSS in base a certe variazioni sociali quali la natalità) abbia dato una svolta a quei dati, avendo lui previsto che per il 2050 circa la popolazione mondiale andrà in pareggio (non più crescita quindi) per poi proseguire con un rallentamento del numero totale di umani che popolano il pianeta.


Il demografo mi ha ispirato... (e non è andato molto lontano da ciò che accade nel mondo più piccolo):

La crescita della popolazione batterica

La crescita di una popolazione batterica consiste nell'aumento del numero di elementi cellulari a partire anche da un solo individuo.
In condizioni ambientali ideali, lo studio della dinamica dell'accrescimento batterico consente di delineare una curva esponenziale data dalla progressione geometrica

a = b x 2^n

dove a rappresenta il numero di cellule finali, b è il numero di cellule iniziali, l'esponente n è il numero di divisioni.
Trasformando la progressione geometrica in una funzione lineare, si ottiene la curva di crescita, risultante dal confronto tra il tempo (ascissa) e il logaritmo di base 10 del numero dei batteri (ordinata).
Nella curva di crescita si identificano sei fasi:



1) FASE DI LATENZA (o lag) - i batteri aumentano di dimensioni e si adattano al nuovo ambiente, preparandosi alla riproduzione. In questa fase i batteri sono metabolicamente molto attivi

2) FASE DI TRANSIZIONE - Alcuni batteri cominciano a dividersi, altri non ancora perchè ogni individuo richiede tempi diversi per l'aumento di volume

3) FASE LOGARITMICA - Corrisponde alla progressione geometrica dell'accrescimento, poichè i batteri si moltiplicano rapidamente per più generazioni. ll grafico assume un andamento lineare

4) FASE DI RALLENTAMENTO - Il ritmo della divisione si riduce per via della diminuzione dei materiali nutritivi nell'ambiente, e i batteri producono metaboliti che inibiscono la riproduzione

5) FASE STAZIONARIA (o plateau) - Il numero delle nuove cellule è bilanciato da un pari numero di cellule morte, per cui il numero totale delle cellule rimane costante

6) FASE DI MORTE - I batteri ancora in grado di riprodursi sono sempre di meno, fino al momento in cui non si verificano più divisioni. La morte dei batteri sopraggiunge quando subentrano condizioni, quali l'esaurimento dei nutrienti, l'accumulo di sostanze tossiche, il cambiamento del pH, oppure la scarsità di ossigeno (o dello specifico accettore di elettroni)

www.garamond.it/index.php?pagina=479
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shoona
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MessaggioInviato: Gio Mag 10, 2012 10:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Tonguessy ha scritto:

Succede però che un demografo, tale E. Todd (che previde la fine della ex URSS in base a certe variazioni sociali quali la natalità) abbia dato una svolta a quei dati, avendo lui previsto che per il 2050 circa la popolazione mondiale andrà in pareggio (non più crescita quindi) per poi proseguire con un rallentamento del numero totale di umani che popolano il pianeta.


Interessante. Bisogna capire la ragione del pareggio e del successivo rallentamento. Perchè immagino che nel 2050 le persone faranno ancora tanto all'ammmore Smile
Quindi se si arriva al picco potrebbe essere per ragioni esterne, come malattie, guerre, etc insomma i tipici problemi da sovrappopolazione. E allora si ritorna al punto di partenza. Non sono le elite a giocare con il mondo. Ma il problema delle risorse è un fattore insito nella natura stessa del mondo.
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Tonguessy
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MessaggioInviato: Gio Mag 10, 2012 12:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

shoona ha scritto:
Bisogna capire la ragione del pareggio e del successivo rallentamento.


Uno dei problemi che rileva Todd è l'alfabetizzazione che, unita ad una maggiore richiesta di benessere, porta le popolazioni ad una diminuzione delle nascite. Comunque se trovo il passo del libro lo ricopio (ma abbi pazienza...)

@greiskelly:
dalla curva non si evince quale sia il batterio osservato. Comunque interessante. Come in ogni processo naturale non c'è crescita infinita, presente solo nei processi virtuali. E come ogni processo naturale ci sono varie fasi, che si concludono con una temporanea stabilizzazione numerica.
Come dicono i Taoisti bisogna far andare le cose non troppo bene nè troppo male perchè resistano. In qualsiasi altro caso le curve di crescita/decrescita porteranno a dei cambiamenti anche notevoli.
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shoona
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MessaggioInviato: Gio Mag 10, 2012 1:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tonguessy ha scritto:


Uno dei problemi che rileva Todd è l'alfabetizzazione che, unita ad una maggiore richiesta di benessere, porta le popolazioni ad una diminuzione delle nascite.


E quindi come sempre torniamo al problema delle risorse. Si era partiti da una accusa bella pesante. Ovvero che le elite vogliono limitare le nascite per godersi il mondo. Spero si sia capito quanto sia falsa una accusa simile.
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greiskelly
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MessaggioInviato: Gio Mag 10, 2012 11:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tonguessy ha scritto:

@greiskelly:
dalla curva non si evince quale sia il batterio osservato. Comunque interessante. Come in ogni processo naturale non c'è crescita infinita, presente solo nei processi virtuali. E come ogni processo naturale ci sono varie fasi, che si concludono con una temporanea stabilizzazione numerica.
Come dicono i Taoisti bisogna far andare le cose non troppo bene nè troppo male perchè resistano. In qualsiasi altro caso le curve di crescita/decrescita porteranno a dei cambiamenti anche notevoli.


Il grafico vale per tutti i batteri in crescita in ambiente ottimale limitato.
Ci sono delle tecniche che permettono di apportare dall'esterno nutrienti ed ossigeno in modo da far durare di più la fase stazionaria.
Queste tecniche sono utilizzate nella grossa produzione che utilizza i batteri ogm come produttori di farmaci o altro.
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MessaggioInviato: Ven Mag 11, 2012 10:30 am    Oggetto: Rispondi citando

Tratto da "Dopo l'impero" di Emmanuel Todd. Pag. 32

"La rivoluzione demografica-
Quando gli uomini o, più esattamente , le donne sanno leggere e scrivere, incomincia il controllo della fecondità.
Nel 1981 l'indice mondiale di fecondità era ancora di 3.7 figli per donna.
Nel 2001 l'indice è sceso a 2,8, cifra ormai molto vicina a quel 2,1 che si limita ad assicurare la semplice riproduzione della popolazione, 1 per 1.
Queste cifre permettono di pensare, in un futuro che cessa di essere indeterminato, forse per il 2050, una popolazione stazionaria, un mondo in equilibrio"

Ora è chiaro che l'assunto di base è sufficientemente traballante: infatti ogni comunità di cacciatori-raccoglitori da sempre opera uno stretto controllo delle nascite e questo pur non sapendo nè leggere nè scrivere, ma avendo ben chiaro cosa sia invece il rapporto tra risorse e sopravvivenza.
Ma il discorso di Todd fila liscio se si considerano le società dove quella consapevolezza tra demografia e risorse è sparita (il surplus alimentare è la condizione base per ogni società stratificata). Cioè nelle società feudali e industriali. Insomma le società industriali hanno necessità di formare lavoratori capaci di interagire con la scrittura, ma questo determina una riduzione della volontà di fare figli. Quindi i limiti dello sviluppo (rapporto Meadows), stando così le cose, devono essere ripensati.
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MessaggioInviato: Ven Mag 11, 2012 1:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

tonguessy, cosa intendi per: la consapevolezza tra demografia e risorse è sparita?

Io non capisco, è da anni che sento dire che l'europa diventerà presto un continente di vecchi, perché mancano le nascite. Invece in africa dove muoiono di fame continuano a fare figli.
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Tonguessy
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MessaggioInviato: Ven Mag 11, 2012 2:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

greiskelly ha scritto:
tonguessy, cosa intendi per: la consapevolezza tra demografia e risorse è sparita?

Io non capisco, è da anni che sento dire che l'europa diventerà presto un continente di vecchi, perché mancano le nascite. Invece in africa dove muoiono di fame continuano a fare figli.


Ho tentato di spiegarlo. Con la nascita del surplus alimentare (magazzini di stoccaggio delle eccedenze alimentari, tipicamente ciò che viene raccolto in agricoltura e non viene consumato ma viene accumulato) succedono due fenomeni distinti ma collegati:
1-nascono le elites che si incaricano (bontà loro) di gestire tale surplus
2-la popolazione non fa altro che lavorare senza neanche sapere che fine farà ciò che sarà il frutto del loro lavoro se non, in minima parte, ciò che consumeranno.

Il che comporta uno spiacevole strattagemma: mettere al mondo più figli per alleviare l'imponente mole di lavoro. Braccia per l'agricoltura, insomma.
Quindi il problema demografico come tentativo di soluzione del destino infelice che spetta ad ogni agricoltore. Questo atteggiamento taglia trasversalmente la consapevolezza della finitezza delle risorse disponibili.
Perchè? Semplice: è un fatto riconosciuto ed acclarato che esistano abbondanti risorse (anche se di esclusivo appannaggio delle elites) e non è in discussione la quantità di tali risorse, quanto la mole di lavoro necessario per accaparrarsene una minima quantità.

Sicuramente meglio di me ha espresso questi concetti Jared Diamond nel suo saggio che ho tradotto qui:
http://www.appelloalpopolo.it/?p=3533
http://www.appelloalpopolo.it/?p=3654
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dana74
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MessaggioInviato: Ven Mag 11, 2012 2:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

1-nascono le elites che si incaricano (bontà loro) di gestire tale surplus"

vero, però fu proprio il WTO a intimare di far fuori il "fieno in cascina" lasciando a briglie sciolte le speculazioni sul cibo che così non avevano più un "calmiere" dei prezzi...
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Tonguessy
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MessaggioInviato: Ven Mag 11, 2012 2:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dana, guarda che stiamo parlando di circa 20.000 anni fa. La nascita cioè dell'agricoltura. C'era già il WTO? Shocked
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greiskelly
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MessaggioInviato: Ven Mag 11, 2012 3:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tonguessy ha scritto:
Dana, guarda che stiamo parlando di circa 20.000 anni fa. La nascita cioè dell'agricoltura. C'era già il WTO? Shocked


allora non c'è bisogno di andare a 20mila anni fa, i miei nonni avevano di media 7 fratelli ciascuno. Quasi tutti agricoltori ovviamente, anche se iniziava ad espandersi il settore industriale.
La generazione successiva è stata molto più contenuta perché con la terziarizzazione del lavoro e l'uso della tecnologia in agricoltura ha reso tutto più semplice e con meno bisogno di "braccia". Inoltre l'uso della tv è stato un altro buon contenimento dei figli.
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dana74
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MessaggioInviato: Ven Mag 11, 2012 4:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tonguessy ha scritto:
Dana, guarda che stiamo parlando di circa 20.000 anni fa. La nascita cioè dell'agricoltura. C'era già il WTO? Shocked


"Con la nascita del surplus alimentare (magazzini di stoccaggio delle eccedenze alimentari, tipicamente ciò che viene raccolto in agricoltura e non viene consumato ma viene accumulato) "

era così fino a pochi anni fa, per quello ho pensato ti riferissi ai giorni d'oggi
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Tonguessy
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MessaggioInviato: Sab Mag 12, 2012 1:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

La verità è che da quando fu inventata e fino all'avvento dell'industria, l'agricoltura ha saputo proporre solo lo stesso stilema: troppo lavoro per poco cibo. In cambio, ovviamente, le elites hanno costruito bellezze come i castelli della Loira che stigmatizzano il loro accesso indiscriminato a ogni risorsa. I poveri invece (servi glebae) dovevano arabattarsi per riuscire a mettere assieme il pranzo con la cena. Un aspetto primario del pacchetto sopravvivenza dei servi glebae era la figliazione.

Tutto questo ha durato circa 20.000 anni, dall'inzio alla fine della fase agricola con lavoro manuale. Appena subentra la fase industriale (con la meccanizzaione dell'agricoltura e l'inurbamento delle masse) le cose cambiano radicalmente. Ad esempio esisteva nell'Inghilterra del primo periodo industriale l'accettazione del soff0ocamento del neonato come prassi di controllo delle nascite. Quando le bocche da sfamare erano troppe e non aiutavano minimamente al benessere familiare (a seguito dell'inurbamento di imponenti masse di individui), la prassi dell'infanticidio era ben tollerata.
Le cose cambiano con l'avvento dell'alfabetizzazione, che comporta una diversa coscienza e l'abolizione dell'infanticidio come prassi di regolazione dei meccanismi sociali. E' ritenuto preferibile non mettere al mondo figlio piuttosto.
Ecco quindi la conclusione di Todd: grazie all'alfabetizzazione emerge una nuova coscienza che regola il flusso delle nascite, e tale afabetizzazione (indipendentemente dalla cultura di riferimento, sia essa cattolica o islamica, indu o buddista) causa un ripensamento del valore delle nascite, viste non più come una necessità ma come "bene volubile" ovvero non strettamente necessario.

Resta solo un'ultimo appunto: se è vero che, come dichiara Della Loggia, esiste oggi un importante analfabetismo di ritorno, tale nuovo aspetto potrebbe rimettere in discussione tanto il valore delle nascite quanto il senso del processo industriale in atto.
Insomma l'Homo Oeconomicus ha priorità che nessuna delle due precedenti umanit aveva, e ciò potrebbe portare ad esiti oggi difficilmente prevedibili.
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Kevin
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MessaggioInviato: Dom Mag 13, 2012 1:27 am    Oggetto: Rispondi citando

greiskelly ha scritto:


In condizioni ambientali ideali, lo studio della dinamica dell'accrescimento batterico consente di delineare una curva esponenziale data dalla progressione geometrica

a = b x 2^n

dove a rappresenta il numero di cellule finali, b è il numero di cellule iniziali, l'esponente n è il numero di divisioni.


Una piccola precisazione: se n varia e a e b sono quelli che sono ottieni delle equazioni incompatibili. Forse intendevi a_n.
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greiskelly
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MessaggioInviato: Dom Mag 13, 2012 1:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Kevin ha scritto:
greiskelly ha scritto:


In condizioni ambientali ideali, lo studio della dinamica dell'accrescimento batterico consente di delineare una curva esponenziale data dalla progressione geometrica

a = b x 2^n

dove a rappresenta il numero di cellule finali, b è il numero di cellule iniziali, l'esponente n è il numero di divisioni.


Una piccola precisazione: se n varia e a e b sono quelli che sono ottieni delle equazioni incompatibili. Forse intendevi a_n.


l'equazione riportata è giusta.

numero di cellule finali = numero delle iniziali per 2 alla N
(si moltiplica per 2 alla N (numero divisioni) perchè i batteri si riproducono per suddivisione, ovvero da una cellula diventano due, da 2 a 4, da 4 a 8 e così via)
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Kevin
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MessaggioInviato: Dom Mag 13, 2012 3:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

greiskelly ha scritto:


l'equazione riportata è giusta.

numero di cellule finali = numero delle iniziali per 2 alla N


Se n sta in un sottoinsieme infinito dei numeri naturali (discretizzando il tempo) quella cosa che hai scritto non ha senso. Per molto meno mi avrebbero defenestrato in sede d'esame (senza polemica eh)
Smile
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greiskelly
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MessaggioInviato: Lun Mag 14, 2012 12:56 am    Oggetto: Rispondi citando

Kevin ha scritto:
greiskelly ha scritto:


l'equazione riportata è giusta.

numero di cellule finali = numero delle iniziali per 2 alla N


Se n sta in un sottoinsieme infinito dei numeri naturali (discretizzando il tempo) quella cosa che hai scritto non ha senso. Per molto meno mi avrebbero defenestrato in sede d'esame (senza polemica eh)
Smile


la microbiologia non è infinita come la matematica, prima o poi le cellule smettono di dividersi
Wink
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