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Tao Newbie


Registrato: Jul 29, 2005 Messaggi: 26615
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Inviato: Gio Mag 03, 2012 3:37 am Oggetto: Benetazzo - La ballata dei piagnistei |
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Per una volta tanto fatemi riportare il feedback che deriva dalla mia stessa sfera professionale, sono stanco di sentire che gli unici colpevoli di quello che sta accadendo sono solo le banche ed i politici. Troppo facile. Ancora una volta esce la genetica italiana che ci porta a banalizzare o giustificare sempre adducendo alla pratica dello scarica barile. Quante volte ho sentito fino alla nausea: la banca non mi presta denaro, la mia azienda è in difficoltà perché alcuni clienti non mi pagano, questa classe politica rappresenta una banda di cialtroni e ladroni. Sempre tutto troppo facile, quasi scontato. Non che voglia difendere l'operato del sistema bancario o la classe politica attuale: Dio ce ne scampi, ma nemmeno sorbirmi senza controbattere la ballata dei piagnistei. Fermiamoci un momento: le banche prestano ancora, prestano ad aziende che esportano, copiosamente patrimonializzate, con un management credibile ed autorevole, con un mercato in crescita o in fase di maturazione.
Le banche invece non prestano a piccole aziende sottocapitalizzate con una governance costituita da imprenditori privi di effettive doti manageriali in un mondo che sta cambiando velocemente. Soprattutto non si presta a chi è sottocapitalizzato: grosso modo quasi tutte le piccole e medie imprese italiane sono caratterizzate da questa condizione. Sono proprio queste aziende adesso ad essere in agonia finanziaria proprio perchè hanno basato la loro crescita sempre e solo confidando sull'indebitamento a fisarmonica con banche a breve termine piuttosto che ricercare partner in capitale di rischio. Questa è la motivazione principe che porterà molte piccole aziende a morire: la gelosia nel voler preservare a tutti i costi il proprio orticello di casa. A fronte di questo le aziende italiane hanno modeste dimensioni (anche nei capitali e nel patrimonio) e non fanno rete tra di loro, in quanto l'imprenditore italiano medio è un grande creativo è un grande lavoratore, ma purtroppo anche un grande individualista.
Chi è piccolo deve (per sopravvivere) pensare in grande, quindi aumentare la propria dimensione, magari anche fondendosi o aggregandosi in linea orizzontale o verticale (con diretti concorrenti o con i suoi stessi fornitori): questo con il fine di ottimizzare le economie di scale, acquisire una maggiore quota di mercato o avere un potere contrattuale più vigoroso anche con il sistema bancario stesso. Piccolo è bello, ci hanno insegnato all'università, il modello del Nord Est è il vanto dell'Italia nel mondo. Tutte belle parole che ormai appartengono ad un passato ancora presente. Tutto questo non funziona più, anzi è sicuramente la strada della rovina e dell'insuccesso imprenditoriale. Con una concorrenza sfrenata ed aberrante proveniente da oriente, molti saranno obbligati ad uscire dal mercato per non affondare. Basta fare impresa pensando che sia la banca che deve fare da polmone finanziario: il futuro è nelle mani di chi con lungimiranza condivide il rischio ed il profitto della sua mission imprenditoriale con partner finanziari privati.
Vi racconto questo (non per farmi pubblicità, ma per fini giornalistici): amministro un incubatore finanziario che gestisce in proprio anche un piccolo comparto di private equity, sostanzialmente si presta denaro sotto forma di capitale di rischio a piccole imprese che vogliono sgravarsi dalle banche e intraprendere un nuovo percorso di crescita abbattendo soprattutto gli oneri finanziari. La maggior parte degli incontri che faccio con piccoli imprenditori proponendo un ingresso nel loro assetto societario, apportando iniezioni di liquidità, terminano con questa esternazione: non mi interessa ricevere denaro con chi vuole mettere il muso nei miei affari, preferisco tenermi la banca e stare in affanno. Tutti questi sono già morti e non lo sanno (molti stanno ancora in piedi perchè hanno ipotecato la villa o messo a disposizione i risparmi di una vita per foraggiare aziende ormai morenti). Solo chi abbraccia ed è sensibile a questa fase di rinnovamento epocale riuscirà a sopravvivere, gli altri stupidamente per una puerile gelosia saranno spazzati via o acquistati dalla concorrenza in asta fallimentare.
Eugenio Benetazzo
Fonte: www.eugeniobenetazzo.com
Link: http://www.eugeniobenetazzo.com/gelosia-imprenditoriale.htm
2.05.2012 |
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Giovina Newbie


Registrato: Jan 09, 2012 Messaggi: 585
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Inviato: Gio Mag 03, 2012 7:40 am Oggetto: |
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| Citazione: | | Benettazzo: "Vi racconto questo (non per farmi pubblicità, ma per fini giornalistici): amministro un incubatore finanziario che gestisce in proprio anche un piccolo comparto di private equity, sostanzialmente si presta denaro sotto forma di capitale di rischio a piccole imprese che vogliono sgravarsi dalle banche e intraprendere un nuovo percorso di crescita abbattendo soprattutto gli oneri finanziari. " |
Benettazzo:"..intraprendere un nuovo percorso di crescita abbattendo soprattutto gli oneri finanziari."
sempre Benettazzo:"..La maggior parte degli incontri che faccio con piccoli imprenditori proponendo un ingresso nel loro assetto societario, apportando iniezioni di liquidità, terminano con questa esternazione: non mi interessa ricevere denaro con chi vuole mettere il muso nei miei affari, preferisco tenermi la banca e stare in affanno. Tutti questi sono già morti e non lo sanno (molti stanno ancora in piedi perchè hanno ipotecato la villa o messo a disposizione i risparmi di una vita per foraggiare aziende ormai morenti)."
Mi chiedo: se gli imprenditori rispondono cosi' ad un amministratore di incubatore finanziario, un motivo ci sara', forse quest'ultimo pone delle condizioni inacettabili......
Il pezzo di Benettazzo postato oggi nel forum e' quanto di piu' denigratorio e viscido possa essere stato detto fino ad oggi nei confronti della potenziale libera espressione creativa e innovativa dell'imprenditore paralizzata invece proprio da quel meccanismo di mostro acefalo che e' la politica della multinazionale: La competenza messa alle corde dall'incompetenza, per essersi quest'ultima venduta al potere finanziario, la forza senza testa che vorrebbe far passare per giusto assunto che l'imprenditore messo al laccio ( si' anche lui!) dallo stato in simbiosi ( parassitosi) con l'economia, non abbia nessuna capacita' di merito.
Facile dire a uno schiavo che non sa fare nulla quando e' impossibilitato a dimostrarlo. Ecco che si porta avanti, come fa Benettazzo, una politica di potere economico finanziario mistificata dietro il drappo puro della sua private equity. |
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tres19 Newbie


Registrato: Jan 23, 2012 Messaggi: 162
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Inviato: Gio Mag 03, 2012 8:45 am Oggetto: |
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| Ora capisco dove voleva andare a parare con l'articolo scorso in home su CDC; Benetazzo fai un favore al mondo, muori quanto prima, non meriti neanche la gogna. |
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ericvonmaan Newbie


Registrato: Mar 26, 2007 Messaggi: 1086
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Inviato: Gio Mag 03, 2012 8:49 am Oggetto: |
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| Prima di criticare Benettazzo bisogna ricordare che NON E' un filosofo, un economista, uno storico. Lui è un promotore finanziario. Non gli interessa parlare dei massimi sistemi o di morale politica e sociale. Lui analizza la situazione e cerca di ricavarne dei vantaggi. Diciamo che cerca la via per adattarsi al cambiamento dei tempi, rimanere a galla e magari anche trarre dei profitti. Se letto da questo punto vista le sue analisi sono sempre interessanti e meritevoli di attenzione, comunque è un punto di vista che aiuta a formarsi un'idea della situazione. |
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Giovina Newbie


Registrato: Jan 09, 2012 Messaggi: 585
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Inviato: Gio Mag 03, 2012 9:01 am Oggetto: |
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Tutti i punti di vista sono utili a farsi una idea della situazione.
Certo che se si elimina un soggetto in se', ogni punta di vista su quello, per esempio nel caso della figura dell'imprenditore, non avrebbe piu' senso.
Mi sembra che Benettazzo abbia ampia liberta' di parola, ed e' la possibilita' di poterlo ascoltare, e leggere, che pone in essere la conseguente ebentuale critica, libera anche questa ultima di essere esternata. Non lo voglio mica ammazzare il Benettazzo, pero' una bella sculacciata per quelli che sono i suoi di piagnistei, gliela darei volentieri. |
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Giovina Newbie


Registrato: Jan 09, 2012 Messaggi: 585
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Inviato: Gio Mag 03, 2012 9:15 am Oggetto: |
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Per quanto riguarda certi suoi interessi che non avrebbe, devo correggerti Eric, rileggiti suoi passati scritti, dove moraleggia sul gregge italiano, sul fatto che questo si meriti solo un despota, dove perora accoratamente e disperatamente l'insediamento al governo italiano di una classe dirigente apolitica!
Poi in giro lo presentano come " l'economista Eugenio Benettazzo" e non mi risulti che lui cerchi di correggere questa nomea.
Diciamo che non e' solo un promotore di roba finanziaria.....  |
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Georgejefferson Newbie


Registrato: Oct 25, 2011 Messaggi: 1524 Località: Pontevico (bs)
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Inviato: Gio Mag 03, 2012 10:23 am Oggetto: Re: Benetazzo - La ballata dei piagnistei |
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"Solo chi abbraccia ed è sensibile a questa fase di rinnovamento epocale riuscirà a sopravvivere"
Gia..maledetto zerbino...La globalizzazione IMPOSTA dei ricchi e corporations....e' RINNOVAMENTO EPOCALE...appunto ma non rinnovamento,regresso con gli stati ad uso e difesa delle lobby dei miliardari privati...Darwinismo sociale all ennesima potenza...care elite,sono adulto ora e capisco la carriera che mi si prospetta nel far propaganda neoliberista...bacio le mani..vostro BENETAZZO |
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bysantium Newbie


Registrato: Feb 07, 2011 Messaggi: 284
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Inviato: Gio Mag 03, 2012 3:18 pm Oggetto: |
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La questione, a mio avviso, sta nel dare o meno per ineluttabile il libero scambio della mondializzazione.
Se lo scenario che si dà per scontato è la mondializzazione, è evidente che l'analisi di Benetazzo è corretta, perchè non si può insistere su un modello economico basato sulla PMI quando la concorrenza diventa globale e i players sono dei colossi produttivi e finanziari.
Questo da un punto di vista meramente economico, senza entrare nel merito del sistema che, naturalmente, non condivido ma che è quello che oggi domina. |
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ws Newbie


Registrato: Nov 11, 2011 Messaggi: 367
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Inviato: Gio Mag 03, 2012 3:45 pm Oggetto: |
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ormai benetazzo fa sempre rima con....  |
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tamerlano Newbie


Registrato: Sep 21, 2006 Messaggi: 96
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Inviato: Gio Mag 03, 2012 3:47 pm Oggetto: |
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Il problema di fondo è che il nostro una volta non parlava così, ascoltatevi i suoi vecchi video su youtube (se sono ancora disponibili), se non ricordo male parlava di signoraggio e credo pure di scie chimiche. Oggi invece a dire che la crisi è solo colpa di noi "cicale" che avremmo gozzovigliato sul Titanic.
Qualcosa non torna nel comportamento di costui... |
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