Inviato: Mar Apr 17, 2012 2:42 pm Oggetto: Breivik, entrata a braccio teso
Ha salutato provocatoriamente i parenti delle vittime, ha riconosciuto i fatti ma non la corte chiamata a giudicarlo, si è definito uno «scrittore» ma anche un «comandante militare», si è dichiarato «non colpevole». Impassibile durante l'ora che se ne è andata per la lettura da parte dell'accusa di tutti i nomi delle vittime, l'età, le ferite riportate e la causa del decesso (analogo elenco ha riguardato i 42 feriti gravi), si è commosso solo davanti al video di propaganda da lui stesso diffuso il giorno della strage.
Così Anders Behring Breivik durante la prima udienza del processo che si è aperto ieri a Oslo, facendo tornare il paese al 22 luglio dell'estate scorsa, quando il 33enne fanatico di ultradestra fece esplodere un autobomba nel centro della capitale e poco dopo sbarcò armato fino ai denti sull'isola di Utoya, con l'intenzione di fare strage dei giovani di sinistra che si erano lì riuniti per un campeggio. È l'uno-due che ha sconvolto la Norvegia: 77 morti complessivi e uno choc nazionale senza precedenti.
Il procuratore Svein Holden ha mostrato il video della prima esplosione davanti alla sede del governo e fatto ascoltare la telefonata di una ragazza che da Utoya chiedeva aiuto mentre Breivik sparava su tutto quel che si muoveva. Lui, l'imputato, poco prima aveva salutato i presenti con un sorriso, il pugno chiuso sul cuore e quindi il braccio teso: un gesto che esprime «la forza, l'onore e la sfida ai tiranni marxisti d'Europa», come recita il delirante «manifesto» di 1500 pagine nel quale Breivik espone il suo pensiero - se così si può definire - contro il multiculturalismo, dal titolo Dichiarazione di guerra preventiva. Un documento di cui l'accusa intende ovviamente avvalersi. Secondo il procuratore Holden la rete segreta di «Cavalieri templari» in guerra contro i nemici della cristianità, a cui Breivik dice di appartenere, semplicemente non esiste. Il magistrato ha descritto i preparativi minuziosi fatti prima degli attacchi, mostrato il falso tesserino da poliziotto e la spilletta con la scritta «cacciatore di marxisti» trovati addosso all'imputato e ha ricordato la sua militanza in organizzazioni di estrema destra fin dal 1995.
Il processo, che durerà una decina di settimane e per il quale è stato persino chiuso lo spazio aereo sopra Oslo, riparte oggi proprio dalla testimonianza di Breivik. Il vero compito della giuria non è tanto stabilire la colpevolezza dell'imputato, che è reo confesso, quanto stabilire quali delle due perizie psichiatriche eseguite fin qui dice il vero. Se era davvero incapace di intendere e volere, come dice la prima, sarà manicomio criminale. Se invece il killer non è affetto da alcuna psicosi, come sostengono gli esami resi pubblici pochi giorni fa, rischia una pena di 21 anni, prolungabile se i giudici valuteranno che c'è il rischio di reiterazione.
ah ah ah ah ha fatto scalpore e discutere sto braccio teso, incuriosita vado a vedere le foto e toh lo trovo col pugno chiuso e i giornali tentano in maniera cialtronesca di "salvare le apparenze"...
e com'è sta cosa ora il pugno chiuso è un saluto nazista?
Fa il pugno chiuso ma ce l'ha coi marxisti?!!?!?!
Viva la chiarezza di idee...se avesse fatto il saluto romano a st'ora c'erano venti paragrafi solo su questa idiozia...
come ad esempio l'estremista di destra ma non dicono che ce l'hanno con gli ebrei? E allora perché negli scritti di Brevik si loda Sion ?
Mah contraddizioni propagandistiche strumentali che partoriscono corto circuiti logici...
i farneticamenti..
Repubblica scrive che ha fatto il saluto nazista poi pubblica questa foto
braccio teso e pugno serrato....?!?!? mah...chiedere lumi al corriere
Il corriere-
MILANO - Si è presentato con il braccio teso e il pugno serrato, al suo ingresso nel tribunale di Oslo, Anders Behring Breivik, il fanatico di estrema destra, autore delle stragi di Oslo e Utoya dello scorso 22 luglio, in cui morirono 77 persone.Liberato dalle manette, nel giorno della prima udienza del processo in cui è imputato, Breivik si è rivolto alle famiglie delle vittime e ai giornalisti con il gesto - come ha spiegato nel suo manifesto - che rappresenta «la forza, l'onore e la sfida ai tiranni marxisti.
ah ovviamente non interessa al manifesto sapere come abbia fatto a fare tutto da solo e come si sia procurato le armi, l'iimportante è ascrivere la carneficina all'estrema destra.
La giustizia del capro espiatorio che ama tanto la sinistra
Mah ho sempre saputo che i nazionalsocialisti fossero filo-islamici e anti-ebraici. Probabilmente non ho studiato bene la storia perchè adesso salta fuori che il Nazionalsocialismo fu anti-islamico e filo-ebraico. Come? Può essere che Breivik centri come il cavolo a merenda con il Nazismo? Ecco, apputo, avevo questo vago dubbio.
Ho 3 scoop sensazionali dell'ultimissima ora... tenetevi forte :
L'ebraismo non è il sionismo.
I Nazisti erano anti-ebraici.
Il sionismo si legittima sull'anti-ebraismo.
ciao
OK. Però il "problema" è che i giornalai hanno presentato il filo-ebraico e filo-sionista Breivik come un nazista. E io ho semplicemente detto che il nazionalsocialismo era amico dell'Islam e nemico dell'ebraismo. Quindi i casi sono due: o Breivik non è nazista oppure è un neonazista anti-hitleriano.
@Giancarlo , i Nazisti erano “filo” solo della loro razza inventata , come tutti i razzisti , come i Sionisti . I Nazisti erano “filo”-ariani e basta . Ma nemmeno , questi ariani immaginari non dovevano essere nemmeno comunisti , omosessuali eccetera eccetera .
L’alleanza con Amin al-Husseini non era dettata da alcun “filo-islamismo” , ma da contingenti strategie militari comuni . Avevano in quel momento lo stesso avversario militare da sconfiggere , un comune nemico : cioè gli inglesi .
Io trovo logico che un delirante razzista che si vuole caucasico possa avere simpatia per tutti i deliranti gladiatori che ritiene difensori della sua razza immaginata : che fossero i Nazisti di Hitler o che siano i Nazisti di Israele . Nel suo delirio non c’entra l’ebraismo in se , c’entra il fatto che la classe dirigente di Israele sia quasi sempre stata aschenazita . Se la classe dirigente sionista fosse stata falasha , invece che aschenazita , certamente sarebbe stato razzista anche contro gli Israeliani .
Comunque , in generale , credo che qualche dubbio te lo possa togliere il libretto di Faris Yahia “Relazioni pericolose – Il movimento sionista e la Germania nazista” , edito da La Città del Sole .
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