Inviato: Dom Mar 25, 2012 12:32 am Oggetto: Caso Williamson, tanto rumore per nulla
Caso Williamson, tanto rumore per nulla
Don Curzio Nitoglia 24 Marzo 2012
La conclusione del caso Williamson
- La Corte d’Appello di Norimberga, il 22 febbraio 2012, ha annullato la condanna inflitta a monsignor Richard Williamson dal Tribunale Regionale di Ratisbona, l’11 luglio 2011, per «incitamento all’odio razziale». La Corte d’Appello ha anche deciso che lo Stato di Baviera deve pagare le spese processuali sinora sostenute da monsignor Williamson. Tuttavia non è detta l’ultima parola, il processo contro Gesù docet.
- Nel novembre 2008 il Vescovo britannico aveva rilasciato dalla Germania un’intervista alla televisione svedese in cui, secondo i patti stabiliti, avrebbe dovuto rispondere ad alcune domande sulla Tradizione cattolica. L’intervista, sempre secondo i patti, sarebbe stata trasmessa in Svezia e non in Germania.
- Invece i patti furono violati dalla televisione svedese, che tese una domanda trabocchetto a monsignor Williamson sulla shoah e poi la trasmise, scorrettamente, in Germania. Il vescovo aveva semplicemente risposto alla domanda che per quanto aveva letto circa venti anni prima nel «Rapporto Leuchter», pubblicato dall’editore canadese Zundel, non vi erano prove sufficienti per affermare con certezza l’esistenza di un piano di eliminazione totale del popolo ebraico da parte del III Reich germanico, tramite camere a gas. «Comunque, aveva concluso, se mi portate prove ulteriori, che sono state addotte in questi ultimi venti anni, sono pronto studiarle e a prenderne atto».
- Nessuna prova gli fu data e tuttavia fu condannato da quasi tutti senza attenuanti generiche e specifiche. Egli era il mostro negazionista, nazista, ignorante, retrogrado che andava «eliminato» geograficamente poiché aveva mantenuto il mondo della Tradizione nel «ghetto». Nessun addebito fu mosso agli svedesi, che, in realtà, furono i veri colpevoli del caso montato ad arte ai danni di monsignor Williamson.
- A parte il numero CCXLII del 3 marzo 2012 di «Commenti Eleison» (la «Lettera circolare» di monsignor Richard Williamson) ed un «Comunicato stampa» di padre Paul Morgan di Londra, quasi nessuno ha dato al caso di oggi lo stesso risalto che gli fu dato nel 2008 o addirittura lo ha ignorato o «minimizzato» (il «negazionismo» all’incontrario).
- Anche questo non mi pare corretto. Normalmente va restituita la buona fama a colui al quale è stata rubata e sotto pena di peccato mortale. Eppure quali accuse e calunnie furono vomitate contro monsignor Williamson, ma nessuno sembra ricordarsene. «Guai ai vinti!» anche se sono riabilitati. L’importante è stare al passo coi tempi, non mettersi a cavillare su questioni imbarazzanti e scottanti, che potrebbero nuocere all’avanzamento, al riconoscimento da parte del mondo.
- Monsignor Williamson, anche da riabilitato, resta un personaggio scomodo perché ama la verità e la dice. Ora «veritas parit odium». Quindi, per non essere odiati, bisogna sorvolare su certe questioni politicamente e teologicamente scorrette. Perciò bisogna mantenere il silenzio stampa (o un «profilo basso», come si dice in ambiente «curiale») sul caso Williamson, che da tre anni si trova praticamente agli «arresti domiciliari».
- Dal punto di vista umano la vicenda è stata e continua ad essere squallida, tranne per monsignor Williamson, che è stato uno dei pochi ad esserne uscito a testa alta. Ma questo è normale: le vicende umane sono quasi sempre molto poco edificanti. Tuttavia non si dovrebbe sorpassare un limite, che, in tal caso, è stato abbondantemente scavalcato in maniera «disumana» come solo certi «preti» sanno fare.
- Resta, per fortuna, la Giustizia divina alla quale tutti dovremo rispondere. Ora Gesù nel Vangelo ci ha insegnato: «Beati i perseguitati a causa della giustizia, poiché di essi è il Regno dei Cieli» e nello stesso tempo ci ha ammoniti: «Con il metro con cui misurerete sarete misurati» e «Via lontano da Me! Poiché ero carcerato e non mi siete venuti a trovare, ero perseguitato e non mi avete soccorso». Se oggi il posto di monsignor Williamson è ancora scomodo – non bisogna farsi illusioni la «Sinagoga di satana» (Apocalisse, II, 9) non perdona – domani non vorrei stare al posto dei suoi «carnefici» al cospetto del Giudice divino. Tuttavia sino a che c’è vita c’è modo di riparare il mal fatto e di ottenere il perdono da Dio, il quale è l’unico Giudice che dobbiamo temere. «Il tempo passa, l’eternità si avvicina». Basta riconoscere pubblicamente di essersi sbagliati se, pubblicamente, si è linciato monsignor Williamson; se lo si è fatto privatamente lo si faccia privatamente. «Chi ha orecchie per intendere ascolti! ».
Registrato: Dec 27, 2008 Messaggi: 997 Località: Massa-Carrara
Inviato: Dom Mar 25, 2012 9:53 am Oggetto: $hoah must go on!
Al link, e links collegati, il VERO motivo della criminalizzazione del Williamson, banale,volgare, TRANSAZIONE di SOLDI tra la colonia sionista di Palestina e "stato" del Vatic-ano!
Rimane il fatto che Williamson, come Morgan e questo Nitoglia, siano tutti esponenti dell'integralismo cristiano che sta addirittura a destra dell'Opus Dei, tipo i Legionari di Maciel e Militia Christi.
Psicopatici disumani che hanno sempre appoggiato le peggiori aberrazioni fasciste e genocide in funzione anti-comunista ed anti-secolare, da Franco a Pinochet.
Bene ha fatto la tv svedese a tendergli una trappola per smascherarlo.
Quando ci sono di mezzo genocidi e sofferenze di milioni di persone è difficile essere equilibrati.
O vuoi negare che quella Chiesa è stata complice delle peggiori dittature mondiali (tanto x restare al secolo passato)?
Ci ha " illuminato " sull'imperialismo russo ma rimangono avvolte nell'oscurità l'origine della sua neutralità,della sua equidistanza, anche Attivissimo non lo riconosce.
Quando ci sono di mezzo genocidi e sofferenze di milioni di persone è difficile essere equilibrati.
O vuoi negare che quella Chiesa è stata complice delle peggiori dittature mondiali (tanto x restare al secolo passato)?
La Chiesa complice anche di Stalin e di Mao? Pensa un po' se un ateo, anzi un agnostico, come il sottoscritto deve difendere in preti.
Quando ci sono di mezzo genocidi e sofferenze di milioni di persone è difficile essere equilibrati.
O vuoi negare che quella Chiesa è stata complice delle peggiori dittature mondiali (tanto x restare al secolo passato)?
La Chiesa complice anche di Stalin e di Mao? Pensa un po' se un ateo, anzi un agnostico, come il sottoscritto deve difendere in preti.
quando ci sono genocidi e sofferenze, APPUNTO quando ci sono non quando sono assai dubbie.
Ma cosa conta mai quello che Faurrison ed altri hanno scritto, sono in galera nel mondo libero per le loro documentazioni ed opinioni.
Sorge un dubbio?Macché, la potenza del mainstream.
Quando ci sono di mezzo genocidi e sofferenze di milioni di persone è difficile essere equilibrati.
O vuoi negare che quella Chiesa è stata complice delle peggiori dittature mondiali (tanto x restare al secolo passato)?
La Chiesa complice anche di Stalin e di Mao? Pensa un po' se un ateo, anzi un agnostico, come il sottoscritto deve difendere in preti.
quando ci sono genocidi e sofferenze, APPUNTO quando ci sono non quando sono assai dubbie.
Ma cosa conta mai quello che Faurrison ed altri hanno scritto, sono in galera nel mondo libero per le loro documentazioni ed opinioni.
Sorge un dubbio?Macché, la potenza del mainstream.
Come già ho detto a Ricbo in un'altra discussione, ieri ho visto in TV l'ottimo film "Sostiene Pereira" tratta dall'omonimo romanzo di Tabucchi. Bel film che però mi ha fatto riflettere (se mai non avessi riflettuto abbastanza) come anche nelle cosiddette democrazie e società libere la libertà di espressione sia la medesima che sotto le cosiddette dittature. Faurisson & Co, dovrebbero avere gli stessi diritti di espressione di tutte le altre persone. Così purtroppo non è così e questo è un male, molto male.
Come già ho detto a Ricbo in un'altra discussione, ieri ho visto in TV l'ottimo film "Sostiene Pereira" tratta dall'omonimo romanzo di Tabucchi. Bel film che però mi ha fatto riflettere (se mai non avessi riflettuto abbastanza) come anche nelle cosiddette democrazie e società libere la libertà di espressione sia la medesima che sotto le cosiddette dittature. Faurisson & Co, dovrebbero avere gli stessi diritti di espressione di tutte le altre persone. Così purtroppo non è così e questo è un male, molto male.
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