Welcome to ComeDonChisciotte
 
 

  USER PANEL

. Home
. Archivio per Data
. Cerca
. Il Forum
. Il Tuo Profilo
.
Messaggi Privati
. Pubblica
. Segnala Questo Sito
 

 

GLI ARTICOLI POSTATI NEL FORUM

entra nei forum

. Notizie dal mondo

. Notizie dall'Italia

. Opinioni

. Segnalazioni

. Cinema

. Libri

 

  FORUM: ULTIMI ARTICOLI


 Zagrebelsky: “La convenzione umilia il Parlamento. Così si b
 Wu Ming : il criptofascismo del M5S
 La lobby degli 007 non vuole Grillo al Copasir
 Non è Crisi... è Guerra Economica! Quando la Ricostruzione?
 Metalmeccanici e banche
 Bel suol d'odio e di rancore
 Grecia, un’altra "truffa" delle banche è in arrivo
 Spagna, l’apartheid della riforma sanitaria
 Pane, crisi e…
 Francia in crisi. E Hollande carca appoggi nella Ue
 Flotta russa permanente nel mediterraneo
 Siria: Mosca invia missili anti-nave
 I deputati del M5S visitano il Muos
 Ciancimino e la Procura di Palermo
 servizio TG3 su Gaza. a che livello si è giunti.

ComeDonChisciotte Forums

 

  UTENTI

Benvenuto, anonimo
Nickname
Password
Security Code: Security Code
Type Security Code

(Registrare)
Iscrizione:
più tardi: thotn
News di oggi: 0
News di ieri: 0
Complessivo: 7657

Persone Online:
Visitatori: 918
Iscritti: 27
Totale: 945

Online ora:
01 : MM
02 : sankara
03 : Giovanni_D
04 : oriundo2006
05 : Nigel
06 : lynx
07 : massi
08 : gratis
09 : atamoro
10: Gelsomino
11: cavalea
12: DroptheEstablishment
13: BIESSE
14: zufus
15: rossland
16: Georgejefferson
17: enzosabe
18: ilsanto
19: lucamartinelli
20: Deck85
21: ottavino
22: ercole
23: Freedo
24: kenoby
25: glab
26: radisol
27: Jor-el
 

  LETTURE SEGNALATE

il sussidiario - Una nuova mega-bolla finanziaria ci darà la ripresa

Antonio Camuso - Kabul: stragi di piloti e guerre tra contractor

Rigamo - La notte dei Ganzer viventi

Marco Mamone Capria - La scienza in una società democratica

Giulio Sapelli - Col potere ai professori venne l’inverno della nostra civiltà

Bagnai - Crisi finanziaria e governo dell'economia

Masneri - Il debito pubblico è il miglior amico di Monti

Petras - Verso dittature tecnocratiche

Zibordi - Come funziona veramente l'economia, e la crisi italiana

Richard Heinberg - La fine della Crescita

Vladimiro Giacchè - Fisco, populismo e lotta di classe in Italia

 

 





 

  GILAD ATZMON IN ITALIA


 

 

La netiquette di ComeDonChisciotte: alcune norme minime per la convivenza e il dialogo costruttivo nel sito





UNA PRESENTAZIONE DI TRUMAN BURBANK
 

 

Alfabeta2

Animal Station

Appello al Popolo

ArruotaLibera

Alberto Bagnai

Blogghete!

Bye Bye Uncle Sam

Cado In Piedi

Campo Antimperialista

Andrea Carancini

Franco Cardini

Carmilla Online

Marco Cedolin

Centro Fondi

Civium Libertas

Clarissa

cloroalclero

Cobraf

COMIDAD

Conflitti e Strategie

Contropiano

CPEurasia

Crisis

Da Dietro Il Sipario

Decrescita Felice

Doppio cieco

L'Economista ($)mascherato

Eddyburg

Eurasia

Free Animals

Geopolitica

Geopoliticamente

Giornale del Ribelle

Fulvio Grimaldi

Hescaton.com

Iceberg Finanza

Informa-Azione

Informazione scorretta

Io Non Sto Con Oriana

Karlmarxplatz

Kelebleker

Libre Idee

Loop on Line

Domenico Losurdo

Main Stream

Alessio Mannino

Antonio Mazzeo

Megachip

Nazione Indiana

Nena News

L’Orizzonte degli Eventi

Eugenio Orso

Palestina Libera!

Paolo Franceschetti

Petrolio

Gustavo Piga

I Quaderni di Truman

Rinascita

Rischio Calcolato

Salamelik

Selvas

Senza Soste

Sinistra In Rete

Sollevazione

Tlaxcala

Veganzetta

La Voce delle Voci

La Voce del Ribelle

Voci Dalla Strada

Voci Dall'Estero

 

 
  comedonchisciotte :: Leggi il Topic - Usa, sull'onda Michael Moore cresce l'emergenza sanità
 FAQFAQ   CercaCerca   Gruppi utentiGruppi utenti   ProfiloProfilo   Messaggi PrivatiMessaggi Privati   LoginLogin 

Usa, sull'onda Michael Moore cresce l'emergenza sanità

 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Cinema
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Tao
Newbie
Newbie


Registrato: Jul 29, 2005
Messaggi: 26572

MessaggioInviato: Lun Lug 16, 2007 2:36 am    Oggetto: Usa, sull'onda Michael Moore cresce l'emergenza sanità Rispondi citando

Neppure il duro Charlton Heston voterebbe ancora per George W. Bush, è patetico Oliver Stone, regista

Il nuovo film del regista è il potenziale «An Inconvenient Truth» di quest'anno, dovrebbe fare per la sanità quello che il documentario di Al Gore ha creato intorno alla tutela dell'ambiente


Barack Obama racconta di quando era al capezzale di sua madre, morente di cancro alle ovaie e, fino all'ultimo momento, preoccupata di non poter pagare le cure necessarie. John Edwards spiega i problemi avuti con le assicurazioni nel 2004, quando a sua moglie Elizabeth venne diagnosticato un tumore al seno. Hillary Clinton propone invece una serie di aneddoti relativi all'operazione al cuore subita da Bill qualche anno fa. Da parte sua, Rudolph Giuliani sostiene che il sistema sanitario americano non ha nulla da invidiare a nessuno, ma che ciononostante può essere migliorato.

A circa sedici mesi dalle elezioni del 2008, la sanità emerge come uno dei temi caldi della campagna elettorale. E uno dei più sentiti dal pubblico - sono 44.8 milioni i cittadini Usa privi di qualsiasi tipo di copertura. Almeno un quarto di quelli assicurati, afferma di aver dovuto fare a meno di esami, terapie o operazioni chirurgiche perché non previsti dalla propria polizza. Contrariamente all'immigrazione (l'altra grande riforma legislativa di cui l'America non può più fare a meno), la sanità risulta un tema «unificante» e da cui nessun candidato reale alla presidenza sembra potersi esimere (secondo i sondaggi, dopo l'Iraq è la maggior preoccupazione degli americani). Non a caso, anche coloro che non hanno già elaborato un piano di riforma sanitaria più dettagliato da presentare agli elettori (come hanno fatto John Edwards e Barack Obama), ci stanno lavorando.

In questo contesto, Sicko, il nuovo film di Michael Moore (presentato a Cannes in maggio ma uscito in Usa solo alla fine del mese scorso), si pone sempre di più come il potenziale An Inconvenient Truth di quest'anno, il film che dovrebbe fare per la sanità quello che il documentario interpretato da Al Gore ha fatto per la tutela dell'ambiente. Moore non si spinge come Gore a dire che la sanità non è un imperativo politico ma morale (d'altra parte il suo film prova benissimo che è entrambi) ma non perde occasione di ripetere che si tratta di un soggetto al di là delle divisioni di partito. Fin dalla premiere cannense, era sembrato chiaro che ci si trovava davanti a un film diverso da Bowling for Columbine e Fahrenheit 9/11, ma soprattutto a un Michael Moore diverso - meno aggressivo, più conciliatorio, apparentemente poco interessato a antagonizzare il governo Usa o grandi boss di grandi corporation, a creare una nuova narrativa di scontro. In contrasto a quanto fatto durante le campagne promozionali dei suoi scorsi film, Michael Moore si sta infatti muovendo, il più possibile, all'interno degli organismi istituzionali del sistema politico/mediatico. Proiezioni a Wall Street (per gli analisti di settore), a Washington (per i lobbisti dell'industria farmaceutica - solo una dozzina dei 900 citati in una pagina pubblicitaria acquistata per l'occasione si sono presentati), una sessione a porte chiuse con alcuni membri del Congresso, una marcia di fronte alla sedi della Blue Shield e della Blue Cross a Chicago e persino, dalla location strategica del New Hampshire, un appello diretto ai candidati presidenziali: queste alcune delle iniziative intraprese dalla macchina di Moore di cui, non a caso, fanno parte anche Chris Lehane, ex consulente per la campagne di Gore e Kerry e Ken Sunshine, ex capo del gabinetto del sindaco di New York David Dinkins.

D'altra parte, già ancor prima dell'uscita del film, politici come il deputato liberal del Michigan (lo stato di Moore) John Conyers Jr., o il deputato chicagoano Bobby Rush si erano schierati a favore del regista sull'argomento. Fabian Nunez, il presidente del parlamento californiano che sta trattando con Schwarzenegger proprio un pacchetto di riforma sanitaria, ha invitato Moore prima a un meeting privato e poi a una conferenza stampa comune. Tra gli alleati anche la California Nurses Association e il National Nurses Organizing Committee.

Anche sul piano mediatico, l'approccio della promozione di Sicko è differente. Importante, per esempio, l'apparizione del documentarista di Flint al popolarissimo programma di Oprah Winfrey che, sempre attenta a non schierarsi con qualcosa di troppo «radicale», ha lasciato parlare Moore a lungo, gli ha permesso di presentare la sua posizione nel modo più cauto possibile e poi, di fronte alla logica secondo cui il sistema sanitario non deve sottostare alle regole del profitto ma essere un servizio pubblico, né più né meno di come lo sono i pompieri, ha concluso: «adesso ho capito anch'io», per poi consigliare ai suoi spettatori di andare vedere il film. Per Sicko è un «verdetto» determinante. Per la prima volta, il presentatore di talk show Larry King, su Cnn, ha dedicato a Moore un'ora di trasmissione (pur rimandandola all'ultimo momento per far posto a Paris Hilton appena uscita di prigione...) e anche la scaramuccia scoppiata l'altro giorno tra il regista e uno degli esperti di sanità di Cnn (il dottor Sanjay Gupta), si è conclusa a favore di Sicko: i dati presentati da Moore nel film erano più accurati di quelli di Gupta.
In un bel pezzo pubblicato su The Nation, Christopher Hayes ricostruisce come, da anni, Michael Moore («come Ahab inseguiva Moby Dick») stia inseguendo l'elusivo pubblico dei democratici reaganiani - l'elettorato blue collar, visceralmente anti-corporation e pro sindacato che però, negli anni ottanta, avrebbe sposato in pieno la diffidenza nei confronti del governo promossa dall'allora presidente. Sicko è senza dubbio una buona mossa in quella direzione.

L'ironia è che, per certi versi, e a dispetto di questo enorme sforzo di inclusività e conciliazione, il messaggio di Sicko è forse più radicale di quello degli altri film di Moore. La sua, infatti, non è una lancia spezzata a favore di qualsiasi riforma sanitaria ma di un piano della sanità universale di cui, per forza di cose, è il governo a dover tenere le fila. E da cui, quindi, le assicurazioni sarebbero tagliate fuori. Con l'eccezione del deputato Dennis Kucinich, nessuno dei candidati democratici alla presidenza si è detto seppur lontanamente disposto a intraprendere quella strada (il piano Edwards è quello che più gli si avvicina). Secondo recenti sondaggi, quasi due terzi degli americani sarebbe a favore di un sistema di sanità universale. E, grazie a Sicko, rispetto alla massiccia campagna di disinformazione che l'industria farmaceutica e le assicurazione scatenarono 15 anni fa contro la riforma sanitaria proposta dalla first lady Hillary Clinton, questa volta potrebbe essere più difficile far cambiare loro idea.

Giulia D'Agnolo Vallan
Fonte: www.ilmanifesto.it
14.07.07
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Cinema Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum

Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
 
 

Forums ©

 
  La redazione non esercita un filtro sui commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso comedonchisciotte.org potrà essere considerato responsabile per commenti lesivi dei diritti di terzi. La redazione informa che verranno immediatamente rimossi:

- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)




Disclaimer A meno di avvisi di particolari (articoli con diritti riservati) il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità.

Il logo del sito (adattato da xkcd.com) è rilasciato con licenza creative commons.