<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<rss version="2.0" 
  xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
  xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
  xmlns:admin="http://webns.net/mvcb/"
  xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#">

<channel>
<title>ComeDonChisciotte</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site</link>
<description>Come Don Chisciotte - Alla ricerca della verit&amp;amp;amp;agrave;</description>
<dc:language>it_IT</dc:language>
<dc:creator>comedonchisciotte@yahoo.it</dc:creator>
<dc:date>2010-02-09T04:35:30-06:00</dc:date>

<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
<sy:updateBase>2010-02-09T04:35:30-06:00</sy:updateBase>

<item>
<title>HOWARD ZINN: LO STORICO DEL POPOLO</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6748</link>
<description>    &lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/Howard_Zinn_Lupe_Fiasco-2009.jpg&quot; align=&quot;left&quot; 
width=&quot;380&quot; 
height=&quot;240&quot;&gt;  
DI AMY GOODMAN&lt;br&gt;&lt;i&gt;CommonDreams&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;


Howard Zinn, storico leggendario, scrittore ed attivista, è morto la scorsa settimana ad 87 anni. Il suo libro più famoso è “A People’s History of the United States” (“Storia del popolo americano. Dal 1492 a oggi”; I nuovi saggi Il Saggiatore). Durante un’intervista lo scorso Maggio proprio Zinn mi ha spiegato che “L’idea di una storia del popolo è andare oltre a ciò che si studia a scuola… della storia vista dagli occhi dei presidenti e dei generali nelle battaglie combattute durante la Guerra Civile, è passare alle voci delle persone comuni, dei ribelli, dei dissidenti, delle donne, degli afroamericani, degli asiatici-americani, degli immigrati, dei socialisti e degli anarchici e dei seminatori di zizzania di ogni tipo.”&lt;br&gt;&lt;br&gt;


&lt;i&gt;Nella foto: Howard Zinn e il rapper Lupe Fiasco&lt;/i&gt;</description>
<guid isPermaLink="false">6748@http://www.comedonchisciotte.org/site</guid>
<dc:subject>Storia</dc:subject>
<dc:date>2010-02-08T21:15:00-06:00</dc:date>
</item>

<item>
<title>LO SCONTRO TRA TITANI: JP MORGAN CONTRO GOLDMAN SACHS</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6747</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2009/04/jp-morgan-chase.jpg&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
 
 
 
 
DI ELLEN BROWN&lt;br&gt;
&lt;i&gt;webofdebt.wordpress.com&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
 
Stiamo assistendo ad uno scontro epico tra due giganti bancari, JPMorgan Chase (Paul Volcker) e Goldman Sachs (Geithner/Summers/Rubin). A rimanere disseminati sul campo di battaglia ci potrebbero essere i vostri fondi pensione e i vostri 401K.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
 
Il compianto economista liberale &lt;a href=&quot;http://www.lewrockwell.com/rothbard/rothbard66.html&quot;&gt;Murray Rothbard&lt;/a&gt; scriveva che sin dal 1900, quando William Jennings Bryan non arrivò per poco alla presidenza, la politica degli Stati Uniti è stata una lotta tra due giganti bancari, i Morgan e i Rockefeller. A volte le parti si sono invertite ma il burattinaio che tirava i fili è sempre stato uno di questi facoltosi giocatori. Nessun altro candidato di successo ha mai avuto una reale possibilità di vittoria perché i banchieri avevano il potere esclusivo di creare l’offerta monetaria nazionale e, quindi, avevano in mano le carte vincenti.
 &lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
<guid isPermaLink="false">6747@http://www.comedonchisciotte.org/site</guid>
<dc:subject>Usa</dc:subject>
<dc:date>2010-02-08T17:10:00-06:00</dc:date>
</item>

<item>
<title>LA FATICA DEL RICORDARE</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6746</link>
<description>    &lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/foibe07.jpg&quot; align=&quot;left&quot; 
width=&quot;220&quot; 
height=&quot;300&quot;&gt;  


DI FRANCO CARDINI&lt;br&gt;
&lt;i&gt;francocardini.net/&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;



E’ trascorsa da poco la “Giornata della Memoria”, il 27 gennaio, e siamo alla “Giornata del Ricordo”, il 10 febbraio. C’è un rapporto, tra le due date e le due celebrazioni? Ed esauriscono, prese insieme, il nostro bisogno e il nostro dovere di ricordare? E chi poi, con precisione, dovrebbe ricordare che cosa? E a quale scopo?
&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Mi pongo queste domande proprio oggi, domenica 7 febbraio, perché all’uscita dalla mia chiesa c’era un gruppo di suorine che stava facendo la questua per una loro casa di riposo, dov’esse ospitano anziani del tutto poveri o provvisti di mezzi talmente modesti da non potersi permettere residenze comode o magari anche solo decorose per passarvi la vecchiaia. Queste religiose vivono esclusivamente della carità pubblica: e la loro è un’esperienza molto dura, al limite della sopravvivenza. </description>
<guid isPermaLink="false">6746@http://www.comedonchisciotte.org/site</guid>
<dc:subject>Storia</dc:subject>
<dc:date>2010-02-08T12:27:15-06:00</dc:date>
</item>

<item>
<title>CARO PRESIDENTE OBAMA, E&#039; IL MOMENTO DI ATTACCARE</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6745</link>
<description>

&lt;img src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/_WE1irOIooUQ/RgxsDN0FpmI/AAAAAAAAAQ4/tPJCVRiPuyQ/s320/Portaaviones%2Ben%2Bpersico.jpg&quot; align=&quot;left&quot; 
width=&quot;320&quot; 
height=&quot;200&quot;&gt;

DI DANIEL PIPES&lt;br&gt;
&lt;i&gt;it.danielpipes.org&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Abitualmente non offro consigli a un presidente alla cui elezione ero contrario, che persegue degli obiettivi che temo e delle linee politiche che non condivido. Ma qui ho un'idea affinché Barack Obama salvi la sua traballante amministrazione, facendo un passo a tutela degli Stati Uniti e dei suoi alleati. Se la personalità, l'identità e la celebrità di Obama incantarono nel 2008 la maggioranza dell'elettorato americano, nel 2009 queste stesse qualità si sono dimostrate inadeguate per governare. Obama non è riuscito a mantenere l'impegno per quanto riguarda il problema dell'occupazione e la riforma sanitaria, ha fallito nei tentativi di politica estera tanto piccoli (per esempio assicurarsi le Olimpiadi del 2016) quanto di vasta portata (rapporti con Cina e Giappone). L'operato del controterrorismo a malapena supera il test della risata. 
&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
<guid isPermaLink="false">6745@http://www.comedonchisciotte.org/site</guid>
<dc:subject>Usa</dc:subject>
<dc:date>2010-02-08T07:10:23-06:00</dc:date>
</item>

<item>
<title>CANE, PRINCEPS</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6744</link>
<description>    &lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/immagine-6.png&quot; align=&quot;left&quot; 
width=&quot;340&quot; 
height=&quot;280&quot;&gt;  

DI CARLO BERTANI&lt;br&gt;
&lt;i&gt;carlobertani.blogspot.com&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Principe,&lt;br&gt;
quale meraviglia e quale onore, aver appreso che ci allieterà, al prossimo Festival di Sanremo, con la sua presenza. Mancava, veramente ci mancava.&lt;br&gt;
L’aver saputo, poi, che non sarà presente come ospite bensì come concorrente, ci ha esaltato il cuore: l’erede al trono d’Italia che scende fra gli umili mortali per concorrere – senza raccomandazioni, beninteso! – con le migliori ugole d’Italia! Un solo dubbio: al suo ingresso sul palco, suoneranno la Marcia Reale?&lt;br&gt;
Leggendo la sua confessione, maturata prima di prendere la ferale decisione, l’emozione ci ha sopraffatto: ha scritto lei stesso la canzone che canterete! Lei, Pupo ed il tenore Luca Canonici: speriamo, almeno, nel tenore.&lt;br&gt;
Visto che è precipitosamente corso a Parigi per prendere lezioni di musica – lo sa che, un tempo, il Belpaese era la terra della musica? – e quindi non ci ascolterà, preso come sarà fra la chiave di tenore e qualche bequadro che “scappa” sempre, spiegheremo noi, con umiltà, la nobile decisione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
<guid isPermaLink="false">6744@http://www.comedonchisciotte.org/site</guid>
<dc:subject>Italia</dc:subject>
<dc:date>2010-02-07T21:08:35-06:00</dc:date>
</item>

<item>
<title>INDEBITAMENTO PUBBLICO IN EUROPA</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6743</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.voltairenet.org/IMG/jpg/1-924.jpg&quot; height=&quot;260&quot; align=&quot;left&quot;&gt;DI KARL 
MULLER&lt;br&gt;&lt;i&gt;voltairenet.org&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Gli stati membri dell’Unione Europea hanno aumentato senza ritegno il proprio debito 
pubblico, facendo saltare il Patto di stabilità che avevano concluso. 
Già un ottavo delle loro risorse viene assorbito dai rimborsi dei prestiti che hanno sottoscritto. Il sistema evolve di modo che gli stati diventano macchine di drenaggio di soldi dei contribuenti verso le banche.
&lt;/p&gt;
Il 10 settembre 2009 la rivista economica tedesca Handelsblatt fece sobbalzare i suoi lettori, titolando: “Indebitamento dello Stato: l’esplosione”. 
Seguendo uno studio, non pubblicato, della Commissione europea, in alcuni Stati dell’Unione Europea,  la crisi economica porterà ad una enorme crescita del loro indebitamento, di qui al 2020. Si valuta per 
la Gran Bretagna un debito che si attesterà al 180% del prodotto interno lordo. Alla fine del 2008 questo indebitamento non era  che del 50% circa del PIL. Secondo l’articolo, l’indebitamento dello stato aumenterà in modo esponenziale in altri paesi dell’UE: in Francia, per esempio, del 120% del PIL, in Germania poco più del 100%&lt;/font&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;
Allo stesso tempo, questo studio smorza le speranze euforiche di crescita: “il tasso di crescita dell’UE non dovrebbe oltrepassare l’1% in un avvenire prevedibile”. Se la congiuntura virasse all’aumento, gli 
Stati dovrebbero allora contare su tassi d’interesse nettamente più alti e dunque con interessi più elevati. &lt;br&gt;&lt;/p&gt;</description>
<guid isPermaLink="false">6743@http://www.comedonchisciotte.org/site</guid>
<dc:subject>Economia</dc:subject>
<dc:date>2010-02-07T17:10:00-06:00</dc:date>
</item>

<item>
<title>BERLUSCONI E TRAVAGLIO UNITI CONTRO: I PALESTINESI</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6742</link>
<description>&lt;b&gt;Papino il Breve seppellisce Obama del Cairo e vuole comprarsi l’Eni spendendo però il meno possibile. Ecco perché gli serve danneggiarla con il demenziale ordine di abbandonare l’Iran, il nostro maggiore fornitore di petrolio: per farne calare il prezzo dell’oro nero in Borsa. E se in Italia ci scappasse l’attentato sarebbe l’occasione buona per passare dalle leggi ad personam alle leggi speciali. E’ il Partito dell’Amore, bellezza!&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/C_3_TopNews_81840_foto.jpg&quot; align=&quot;left&quot; 
width=&quot;360&quot; 
height=&quot;240&quot;&gt;  



DI PINO NICOTRI&lt;br&gt;
&lt;i&gt;pinonicotri.it&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

In Israele il nostro capo del governo Silvio Berlusconi ha dato il meglio di sé, cioè a dire il peggio in assoluto. Sulla spinta verso il cielo dei suoi fenomenali tacchi non ha saputo resistere alla tentazione di sentirsi più vicino al Dio della bibbia aggiungendo di getto al testo del discorso scritto l’infelice e indecente frase “La reazione di Israele a Gaza è stata giusta”. Oltre che l’ONU, una bella fetta della stessa popolazione israeliana, compreso un bel gruppo di militari che a Gaza c’erano, tutti sanno che la reazione contro Gaza non è stata affatto “giusta”. </description>
<guid isPermaLink="false">6742@http://www.comedonchisciotte.org/site</guid>
<dc:subject>Italia</dc:subject>
<dc:date>2010-02-07T02:30:47-06:00</dc:date>
</item>

<item>
<title>PICCOLI UNDICI SETTEMBRE CRESCONO</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6741</link>
<description>      &lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/WTC6.jpg&quot; align=&quot;left&quot; 
width=&quot;380&quot; 
height=&quot;240&quot;&gt;  
 


DI HS&lt;br&gt;
&lt;i&gt;comedonchisciotte.org&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
 
Ci siamo lasciati alle spalle i terribili anni Zero e ancor oggi non abbiamo il tempo e l’opportunità di tirare un sospiro di sollievo. Siamo ancora nel ventre nero… nel mezzo di quel tunnel che – ahimè – non è più “del divertimento”. Quella Crisi economica e finanziaria - che è anche e soprattutto politica, sociale, culturale e morale, e che, certamente, è iniziata molto prima del 2008 e della “bolla immobiliare” – ancora trascina l’umanità nel mezzo di una corrente inquieta ed inquietante, senza che si possa intravedere – almeno per ora – una via di fuga. L’odierno clima del pianeta e lo sconvolgimento dell’ecosistema si palesano come l’urlo della natura per le ferite che la presunzione dell’umanità le ha inflitto… Intanto nelle intenzioni di chi gestisce il potere o, quantomeno, il consenso sul sistema globale attuale, è sempre meglio rifuggire dai reali problemi e dalle questioni veramente urgenti per l’uomo e portare l’attenzione del pubblico – magari con l’uso accorto dei media e dell’informazione “mainstream” – sui presunti pericoli del “terrorismo” – inevitabilmente di matrice “islamista” – e sulle ansie dettate dalle problematiche legate alla sicurezza e all’ordine pubblico a livello locale, nazionale e mondiale. </description>
<guid isPermaLink="false">6741@http://www.comedonchisciotte.org/site</guid>
<dc:subject>Informazione</dc:subject>
<dc:date>2010-02-06T17:10:00-06:00</dc:date>
</item>

<item>
<title>TUTTO VA ALL&#039;INDIETRO, TUTTO E&#039; SOTTOSOPRA</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6740</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/KeithMann2.jpg&quot; align=&quot;left&quot; 
width=&quot;280 
height=&quot;&gt;


DI KEITH MANN&lt;br&gt;
&lt;i&gt;Thomas Paine’s Corner (TPC)&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;i&gt;&quot;Basta guardare a noi stessi. Tutto va all'indietro; tutto é sottosopra. I dottori distruggono la salute, gli avvocati distruggono la giustizia, le universitá distruggono la conoscenza, i governi distruggono la libertá, i grandi media distruggono l'informazione e le religioni distruggono la spiritualitá&quot;&lt;/i&gt;&lt;br&gt;
Michael Ellner&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Da quando ho superato i nebulosi condizionamenti negativi impostimi durante i miei anni di formazione nella scuola di stato ed ho imparato a dare tutta la prioritá alla vita su questo pianeta, e a pensare per conto mio, sono stato esposto ad una prospettiva straordinariamente diversa da quella raccontatami. Frazioni, logaritmi, la storia ufficiale e la religione erano una cosa, ma il mondo fuori da quel rigido curriculum era qualcosa di abbastanza differente. Molto differente, a dire il vero!&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Il massiccio utilizzo di altri animali per soddisfare i nostri desideri é una parte considerevole dei problemi che affrontiamo su questo pianeta e sottolinearlo é un rimedio essenziale nel processo di guarigione, ma non basta. Il nostro mondo é governato da mostri senza pietá e senza cuore cui manca del tutto l'empatia e la compassione, ed il cui obbiettivo é il potere assoluto, nonché il controllo di tutta la vita su questa Terra, dato che no, non ne hanno ancora abbastanza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;i&gt;Nella foto: Keith Mann&lt;/i&gt;</description>
<guid isPermaLink="false">6740@http://www.comedonchisciotte.org/site</guid>
<dc:subject>Ecologia</dc:subject>
<dc:date>2010-02-06T11:30:00-06:00</dc:date>
</item>

<item>
<title>BERLUSCONI, LA FABBRICA DEL DEBITO</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6739</link>
<description>
&lt;img src=&quot;http://www.rainews24.it/ran24/immagini/2010/01/berlusconi_280xFree.jpg&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
DI ADRIANO BONAFEDE E MASSIMILIANO DI PACE&lt;br&gt;
&lt;i&gt;repubblica.it&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; 
&lt;i&gt;Nei 7 anni e 2 mesi dei 3 governi del Cavaliere, dal 1994 al 30 novembre del 2009, lo Stato ha accumulato un ulteriore indebitamento per circa 430 miliardi. Più o meno 7.500 euro per ciscun cittadino italiano.&lt;/i&gt;
&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Se non avessi trovato questo debito pubblico...&quot;. Quante volte il presidente del Consiglio si è lamentato di non avere spazi di manovra nella finanza pubblica a causa del debito dello Stato? Un macigno da 1.800 miliardi, che genera ogni anno un costo mostruoso di circa 70/80 miliardi di euro. Dovendo pagare questa cifra ogni anno, di soldi per tutte le belle cose che lui vorrebbe fare (riduzione delle tasse, aiuti alle famiglie e chissà quali altri mirabolanti misure) non ce ne sono. Questa è la vulgata di Berlusconi. Ma le cose stanno davvero così? Non proprio, guardando alle cifre della Banca d’Italia. Se prendiamo in considerazione tutti i periodi in cui lui è stato al governo, dal 1994 fino ad oggi, eliminando quindi tutti i periodi in cui ha governato il centro sinistra, viene fuori qualcosa di sorprendente: fra i tanti esecutivi italiani, sono stati proprio quelli a matrice Berlusconi a creare un considerevole lascito di debito pubblico.</description>
<guid isPermaLink="false">6739@http://www.comedonchisciotte.org/site</guid>
<dc:subject>Italia</dc:subject>
<dc:date>2010-02-06T04:30:00-06:00</dc:date>
</item>

</channel>
</rss>
