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<title>ComeDonChisciotte</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/</link>
<description>Come Don Chisciotte - Alla ricerca della verita&#039;</description>
<dc:language>it_IT</dc:language>
<dc:creator>comedonchisciotte@yahoo.it</dc:creator>
<dc:date>2012-05-16T20:42:05-05:00</dc:date>

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<title>IL COSTO DELL’USCITA DALL’EURO DELLA GRECIA ...</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10308</link>
<description>&lt;b&gt;...E FRANCIA SAREBBE DI € 155 MILIARDI COME ANTIPASTO E MIGLIAIA DI MILIARDI PER UN SECONDO CON CARNE&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;  

&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/german-flag_1483948c.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;260&quot; height=&quot;160&quot;&gt;
DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD&lt;br&gt;
&lt;i&gt;blogs.telegraph.co.uk&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;


La squadra di Eric Dor, presso l’IESEG School of  Management di Lille ha messo insieme una tabella sui costi diretti per la Germania e la Francia, se la Grecia dovesse essere spinta fuori dall'euro. &lt;br&gt;Questo nel caso che le relazioni tra Europa e Grecia si rompano con acrimonia, buttando tutto  il peso del fallimento tra le passività dell’ euro. Si presuppone una svalutazione della dracma del 50 per cento. &lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Ecco le perdite potenziali per gli stati, comprese quelle delle banche centrali&lt;br&gt;</description>
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<dc:subject>Economia</dc:subject>
<dc:date>2012-05-16T17:10:00-05:00</dc:date>
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<title>Adriano Olivetti, l&#039;utopista: intervista a Riccardo Cecchetti</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10307</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.rollingstonemagazine.it/img/OLIVETTI_0022.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;180&quot; height=&quot;240&quot;&gt;
di LUCA PAKAROV&lt;br&gt;
&lt;i&gt;rollingstonemagazine&lt;/i&gt;

&lt;p&gt;La cover di &lt;em&gt;Adriano Olivetti, un secolo troppo presto&lt;/em&gt;, Foto il Becco Giallo&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;

&lt;p&gt;Alla Fiera del libro di Torino, il fine settimana passato, in due date diverse (quindi due presentazioni), ci sono stati due autori che lavorano insieme: sono Riccardo Cecchetti, illustratore, e Marco Peroni, sceneggiatore. Le opere in questione si intitolano &lt;em&gt;Gigi Meroni, il ribelle granata&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Adriano Olivetti, un secolo troppo presto&lt;/em&gt;, pubblicate da il Becco Giallo. Olivetti ha vinto da poco il “Premio Micheluzzi” per la sceneggiatura al Comicon di Napoli, il salone internazionale del fumetto. &lt;/p&gt;

Come mai allora Riccardo Cecchetti e Marco Peroni, autori a quattro mani delle due opere sopracitate hanno due giorni alla Fiera del libro di Torino, in aggiunta per dei fumetti? Un po’ perché la casa editrice è il Becco Giallo, da poco entrata nella sacra famiglia Fandango (quindi tutt’altra potenza di fuoco), un po’ perché queste due graphic novel, due biografie (anche se il sostantivo “biografia” non dice il vero), sono dei veri gioielli. I personaggi narrati si stagliano, prima di ogni altra considerazione, per le loro idee e per i loro valori, con un surplus di malinconia che ricorda quanto essi siano unici e lontani, rilegati nell’ombra del passato remoto. &lt;br&gt;</description>
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<dc:subject>Storia</dc:subject>
<dc:date>2012-05-16T16:47:06-05:00</dc:date>
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<title>LA SVOLTA HOLLANDE: L’EUROPA CI CREDER&Agrave; ?</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10306</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/art-Sarkozy-Hollande-420x0.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;240&quot; height=&quot;180&quot;&gt;

PEPE ESCOBAR&lt;br&gt;
&lt;i&gt;atimes.com&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Può anche darsi che l’Europa stia assistendo a una sorta di “revival” di quella che fu alla fine del 2008 la vittoria di Barack Obama alle presidenziali americane. Ma lo sarà veramente stavolta?
&lt;br&gt;&lt;br&gt;
L’elezione di domenica del socialista François Hollande a nuovo presidente francese, costituisce un crocevia storico fondamentale. Dimostrandosi probabilmente già all’altezza della situazione, ha affermato durante il discorso di accettazione con riferimento non solo alla Francia ma al futuro dell’Europa, che “l’austerità non è una fatalità”. E quando parla la Francia – o meglio, agisce – l’Europa ascolta.
&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
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<dc:subject>Europa</dc:subject>
<dc:date>2012-05-16T12:40:00-05:00</dc:date>
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<title>PANCE VUOTE E PUGNI STRETTI</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10304</link>
<description>&lt;b&gt;ECCO COME I PALESTINESI STANNO COMBATTENDO l'IRRESPONSABILE SISTEMA CARCERARIO ISRAELIANO&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/photo_1336843891886-3-0.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;260&quot; height=&quot;180&quot;&gt;
DI ANNA LEKAS MILLER&lt;br&gt;
&lt;i&gt;alternet.org&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;i&gt;La politica di Israele nei confronti dei prigionieri palestinesi sta affrontando una prova senza precedenti a causa dello sciopero di fame di massa mirato a porre una fine alla detenzione amministrativa ed altre dure pratiche politiche.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Thaer Halahleh, palestinese della città di Hebron, è un padre. Ma sua figlia Lamar, di due anni, lo conosce solo attraverso delle fotografie.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Nel cuore della notte del 26 giugno 2010, 50 soldati israeliani hanno fatto irruzione in casa di Halahleh, in Cisgiordania. Dopo aver buttato giù la porta con la forza ed aver ordinato che le donne ed i bambini della casa uscissero mentre loro devastavano la casa, le autorità israeliane hanno arresto Halahleh. L'esercito israeliano non ha fornito alla sua famiglia alcuna ragione per il suo arresto se non dichiarare che Halahleh era una “minaccia pubblica”.</description>
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<dc:subject>Palestina</dc:subject>
<dc:date>2012-05-16T05:40:00-05:00</dc:date>
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<title>PERCHE’ GLI ARTISTI ? MACAO E’ LA RISPOSTA</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10303</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/macao-milano1-350x270.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;180&quot;&gt;

DI FRANCO BERARDI”BIFO”&lt;br&gt;
&lt;i&gt;facebook.com&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;i&gt;“perché i poeti nel tempo della povertà?” &lt;/i&gt;chiede Holderlin nel suo poema “Pane e vino”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

E commentando questo verso, Heidegger dice: &lt;i&gt;“Forse siamo nel momento in cui il mondo va verso la sua mezzanotte”.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

 
&lt;b&gt;In nome del vuoto&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Il 5 maggio un gruppo di artisti, architetti, insegnanti e studenti e lavoratori precari della scuola e della comunicazione hanno occupato un edificio chiamato Torre Galfa e l’hanno rinominato Macao. L’edificio è un grattacielo di trentacinque piani, abbandonato da quindici anni.
&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
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<dc:subject>Italia</dc:subject>
<dc:date>2012-05-16T05:05:02-05:00</dc:date>
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<title>IL RITORNO DEL TERRORISMO</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10302</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/repubblica.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;260&quot; height=&quot;160&quot;&gt;

DI ALBERTO BAGNAI&lt;br&gt;
&lt;i&gt;goofynomics.blogspot.it&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Come vedete, l'euro sta creando grandi tensioni sociali e internazionali. Quelle tensioni che la teoria economica, per bocca dei suoi massimi esponenti, aveva puntualmente anticipato. Mi piace ad esempio ricordare qui il più volte citato articolo di Martin Feldstein (“EMU and international conflict”, &lt;i&gt;Foreign 
Affairs&lt;/i&gt;, vol. 76, n. 6, novembre/dicembre 1997), laddove dice testualmente: &quot;invece di favorire l’armonia intra-Europea e la pace globale, è molto più 
probabile che il passaggio all’unione monetaria e l’integrazione politica che ne 
conseguirà conduca a&lt;strong&gt; un aumento dei conflitti all’interno dell’Europa&lt;/strong&gt;&quot; (p. 61), e aggiunge &quot;un aspetto cruciale dell’Unione Europea in generale e di quella monetaria in 
particolare è che i paesi membri non hanno un modo legittimo di ritirarsi... </description>
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<dc:subject>Italia</dc:subject>
<dc:date>2012-05-15T21:10:00-05:00</dc:date>
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<title>PERCHE&#039; LA “JP MORGAN” LA FA FRANCA, ANCHE SE SCOMMETTE MALE</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10301</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/Jp-Morgan.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;240&quot; height=&quot;200&quot;&gt;


DI WILLIAM K. BLACK&lt;br&gt;
&lt;i&gt;edition.cnn.com&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
JPMorgan ha perso più di 2 miliardi di dollari a causa di scommesse speculative.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;

	&lt;i&gt;“E' semplicemente irrazionale consentire che esistano certi istituti finanziari.” &lt;br&gt;
	“Né i democratici né i repubblicani hanno il coraggio di riformare le banche”. &lt;br&gt;
	“Sono i contribuenti a farne le spese quando le banche, come JPMorgan, possono stravolgere le regole”.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;

 (CNN) – JP Morgan Chase può essere considerata una istituzione sistematicamente pericolosa, il che significa che è &lt;i&gt;&quot;troppo grande per fallire&quot;&lt;/i&gt;, perché il governo teme che il suo crollo causerebbe una crisi finanziaria globale. &lt;br&gt;</description>
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<dc:subject>Economia</dc:subject>
<dc:date>2012-05-15T17:10:00-05:00</dc:date>
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<title>ECCO COME CREARE LAVORO</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10300</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/operai16sett.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;260&quot; height=&quot;160&quot;&gt;

DI LUCIANO GALLINO&lt;br&gt;
&lt;i&gt;repubblica.it&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Le preoccupazioni espresse dal ministro Passera circa le conseguenze nefaste della disoccupazione di massa dovrebbero far riflettere molti nel governo, in Parlamento e nei partiti. Di là dai numeri, la disoccupazione comporta povertà, perdita della casa, criminalità, denutrizione, abbandoni scolastici, antagonismo etnico, famiglie spezzate e altri problemi sociali.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Ne parlava in questi termini già vent´anni fa un economista che si è battuto a lungo per dimostrare che la disoccupazione è un male assai peggiore del deficit (era William Vickrey, premio Nobel 1996).</description>
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<dc:subject>Italia</dc:subject>
<dc:date>2012-05-15T10:55:00-05:00</dc:date>
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<item>
<title>PARTITOCRAZIA, TASSE, SPENDING REVIEW, RIVOLUZIONE</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10298</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/spending-review-jpg_152958.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;180&quot; height=&quot;200&quot;&gt;

DI MARCO DELLA LUNA&lt;br&gt;
&lt;i&gt;marcodellaluna.info&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;p&gt;“NOI CONTINUEREMO A MANGIARE SULLA SPESA PUBBLICA, PERCIO’ VOI DOVETE PAGARE SEMPRE PIU’ TASSE, ANCHE OLTRE IL LIVELLO ATTUALE (CA. 70% SULL’EMERSO, 50% SUL TOTALE)”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Questo è il messaggio che la politica lancia al popolo con la beffarda spending review di 2,2 miliardi su circa 300 tra spesa per acquisti di beni e servizi e spesa per opere pubbliche – una spesa che è gonfiata grosso modo del 50%, ossia della quale politici e burocrati mangiano circa la metà. Che il gonfiaggio sia di quest’ordine lo dimostrano molti elementi: dalla pratica di moltiplicare il corrispettivo degli appalti in corso d’opera, a quella di moltiplicare il costo delle forniture ospedaliere di molte volte da Milano a Palermo). </description>
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<dc:subject>Italia</dc:subject>
<dc:date>2012-05-15T05:45:22-05:00</dc:date>
</item>

<item>
<title>SIRIA, WACO, OCCUPY  E LOS ANGELES</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10297</link>
<description>&lt;b&gt;I COLLEGAMENTI CHE SPERANO VOI NON FACCIATE MAI&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;


&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.org/images/OccupyWallStreetPoliceBrutality.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;260&quot; height=&quot;160&quot;&gt;
DI TONY CARTALUCCI
&lt;br&gt;&lt;i&gt;Prisonplanet.com&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Mentre  chiede alla Siria di ritirare le sue forze di sicurezza dalle città nelle quali bande erranti di terroristi stanno ufficialmente commettendo atrocità diffuse, quali rapimenti, torture e omicidi di civili, come testimoniato dal rapporto, elaborato nello stesso Occidente da Human Rights Watch &quot;&lt;a&gt;Syria: Armed Opposition Groups Committing Abuses&lt;/a&gt;&quot;, l’Occidente ha negato ai propri cittadini il diritto di riunirsi seppur pacificamente nelle proteste di “Occupy”, nelle quali i manifestanti rivolgevano le proprie lamentele verso il loro paese. Il governo siriano viene continuamente minacciato dall’Occidente affinché inizi un processo di “transizione” politica o, più precisamente, si sottometta a un cambio di regime appoggiato dal mondo occidentale, a dispetto dei militanti armati, mentre l’Occidente stesso mantiene una rigida politica di non-negoziazione verso le richieste dei terroristi. &lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;i&gt;Foto: Mentre l’ONU chiede alla Siria non solo di permettere che terroristi armati circolino liberamente nelle sue città, ma anche di accogliere le loro richieste, l’Occidente ha cacciato dalle strade dei propri centri urbani , con la forza, i pacifici manifestanti del movimento “Occupy”.  Ci si chiede cosa sarebbe successo se i protestanti attaccati con gli spray e picchiati in strada avessero tirato fuori delle pistole e sparato sulla polizia. Washington avrebbe ritirato le forze di sicurezza e accolto le loro richieste?&lt;/i&gt;</description>
<guid isPermaLink="false">10297@http://www.comedonchisciotte.org/site/</guid>
<dc:subject>Usa</dc:subject>
<dc:date>2012-05-14T22:45:00-05:00</dc:date>
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