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<title>comeDonChisciotte - Politica e Informazione</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site</link>
<description>comeDonChisciotte</description>
<language>it_IT</language>

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<title>E’ RICOMINCIATA IN SUDAFRICA LA LOTTA CONTRO L’APARTHEID</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4606</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://arab.sa.utoronto.ca/ospaal.anti-apartheid-poster1977.jpg&quot; height=&quot;240&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
DI JOHN PILGER&lt;br&gt;
&lt;i&gt;the New Statesman&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Quando tornai in Sudafrica dopo la fine dell’apartheid, chiesi ad Ahmed Kathrada di portarmi a Robben Island.
Conosciuto come Kathy, Ahmed portava occhiali scuri per proteggersi gli occhi rovinati dal riflesso del calcare che lui e Nelson Mandela avevano preso a picconate per decenni. 
Mi mostr&ograve; la sua cella, un quadrato di un metro e &frac12; di lato, dove &quot;la luce scottava, giorno e notte&quot;.
Mi chiedevo come avesse fatto ad uscirne dopo un quarto di secolo, ancora come un essere umano sano, robusto, tollerante e gentile. Mi spieg&ograve; che doveva ringraziare gli insegnamenti di Gandhi, il sostegno dei suoi cari, ma soprattutto &quot;c’era la lotta, senza la quale niente cambia&quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Questo sentimento di lotta e’ di nuovo presente in Sudafrica.
Qualche giorno fa ho incontrato lo scrittore Breyten Breytenbach che pass&ograve; otto anni in carcere sotto il regime dell’apartheid. Nel suo discorso tenuto durante la fiera &quot;Time of the writer&quot; a Durban, ha evocato i &quot;sogni&quot; dei grandi combattenti della liberazione Steve Biko e Robert Sobukwe. &quot;Come faremo a fermare questo ‘progresso’ che pare inarrestabile, del Sudafrica verso uno stato totalitario a partito unico?&quot; ha chiesto.</description>
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<title>PRESSIONI USA HANNO INNESCATO GLI SCONTRI IN LIBANO?</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4605</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.romagnaoggi.it/files/articles/322600/322577/img_interna/hezbollah-250.jpg&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
DI WAYNE MADSEN&lt;br&gt;&lt;i&gt;Wayne Madsen Report&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
WMR &egrave; stata la prima fonte a riportare della costruzione di una grande base aerea Usa a Kleiaat (o Qlei'at) nel Libano settentrionale per facilitare la logistica della pianificata presenza a lungo termine dell'America nel medio oriente, che comprende l'occupazione dell'Iraq. Abbiamo adesso appreso dalle nostre fonti di intelligence in Libano che il cinque maggio un rappresentante dell'ambasciata Usa a Beirut ha passato tre ore a Kleiaat per ispezionare l'aeroporto e incontrarsi con i funzionari locali. La segretezza della visita del funzionario dell'ambasciata &egrave; stata evidenziata dalla proibizione di utilizzare videocamere nell'aeroporto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo con il governo del primo ministro Fuad Siniora, favorevole a Usa, Israele e Arabia Saudita, per trasformare gradualmente la base aerea di Kleiaat da un aereoporto civile a base militare. La base funzioner&agrave; sotto l'ombrello della Nato ma sar&agrave; controllata dagli Stati Uniti. 
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<title>I PIRATI DELLA SPAZZATURA</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4604</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.ooohhteatro.it/teschio-pirati.png&quot; align=&quot;left&quot; 
width=&quot;320&quot; 
height=&quot;220&quot;&gt;


DI LORETTA NAPOLEONI&lt;br&gt;
&lt;i&gt;Nazione indiana&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;



La crisi dei rifiuti nel napoletano sconvolge l’Italia e le agghiaccianti eco si fanno sentire anche all’estero e Berlusconi decide di governare da Napoli tre volte la settimana fino alla risoluzione della crisi. All’estero qualcuno mormora che il governo non torner&agrave; mai pi&ugrave; a Roma perch&eacute; le pile dei rifiuti nascondono l’ennesimo racket miliardario del crimine organizzato. E probabilmente hanno ragione, ma la gestione dei rifiuti in Europa e nel mondo non &egrave; cosi limpida come si crede.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Quanti consumatori del mercato globale sanno che dai cellulari vecchi alle batterie scariche, i nostri rifiuti tossici finiscono nelle discariche del mondo, e cio&egrave; i paesi poveri, contaminandone l’ambiente? Quanti sanno che si tratta di un’ attivit&agrave; illegale, un business multimiliardario che coinvolge tutti i paesi industrializzati? Chi fisicamente gestisce questo disgustoso commercio &egrave; una nuova generazione di fuorilegge della globalizzazione: i pirati della spazzatura.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

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<title>DIETRO L’ETICHETTA: ACTIMEL</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4603</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://actimel.ru/img/actimel_varieties_visu4.jpg&quot; height=&quot;240&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
DI PAT THOMAS&lt;br&gt;
&lt;i&gt;The Ecologist&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;i&gt;L’intestino umano &egrave; un ecosistema unico, ed il marchio di garanzia di qualsiasi ecosistema sano &egrave;  la presenza di una grande diversit&agrave; di microorganismi. Se siete schiavi delle bevande probiotiche (cosiddette salubri) potrebbe darsi che stiate  procedendo verso l’instaurarsi di uno squilibrio dietetico poco salubre.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;


Quasi il settanta per cento del nostro sistema immunitario risiede nell’intestino. Le nostre viscere hanno anche un sistema nervoso – il sistema nervoso enterico – che &egrave; altrettanto complesso del sistema nervoso centrale (cio&egrave; il cervello e le innervazioni spinali) ed influenza in modo altrettanto importante la salute mentale e la sfera emozionale. Perci&ograve; mantenere il vostro intestino in buona salute &egrave; molto importante.
Per farlo bisogna che vi sia un buon equilibrio nella presenza di batteri buoni e cattivi che sono propri dell’intestino umano. Di solito in un sistema digerente sano i batteri “buoni” superano quelli cattivi; e quando sono attivi aiutano anche a trasformare gli acidi organici in zuccheri, abbassano il colesterolo, sintetizzano le vitamine, suddividono gli enzimi, le proteine e le fibre presenti nel cibo ed aumentano le difese immunitarie.</description>
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<title>SICURI DI ESSERE INSICURI?</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4602</link>
<description>
&lt;img src=&quot;http://www.teamone.it/immagini/security01.jpg
&quot; align=&quot;left&quot;&gt;

DI STEFANO CICCHETTI&lt;br&gt;
&lt;i&gt; Rekombinant&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Fra ordine senza legge e legge senza ordine 
Abbiamo pi&ugrave; agenti di tutti, ma ne vogliamo ancora 
L’immigrazione &egrave; appena iniziata, ma siamo gi&agrave; terrorizzati 
E nessuno fa niente per i processi pi&ugrave; lenti del mondo 
Dei rifiuti di Napoli, dopo le elezioni politiche non si parla pi&ugrave;.   
Chiss&agrave; se, passate anche le amministrative, scomparir&agrave; dalle prime   
pagine pure la sicurezza. Improbabile, visto che la mondezza &egrave; sempre   
l&agrave;, dunque baster&agrave; ignorarla come si &egrave; fatto negli ultimi quindici   
anni. Mentre della sicurezza si parler&agrave; certamente ancora; magari per   
dire che il problema &egrave; risolto, dati alla mano. E pazienza se i dati   
c’erano gi&agrave;. &lt;br&gt;&lt;br&gt;
Un’emergenza che gli americani ci invidiano 
Infatti, cosa dicono le cifre? Per esempio a Roma, dove il neo   
sindaco Alemanno aveva denunciato la “situazione terribile” di “una   
citt&agrave; fuori controllo”? Dicono (fonte: Questura di Roma) che dal 2006   
a oggi gli omicidi sono passati da 9 a 6, le violenze sessuali da 53   
a 35 (tre quarti fra le mura domestiche), le rapine sono calate del   
35 per cento, in ribasso anche i furti ed i reati di droga. Tutto ci&ograve;   
in barba ad ogni “invasione” di immigrati. Insomma la societ&agrave;   
italiana sar&agrave; anche “percepita” meno sicura, ma nella realt&agrave; &egrave;   
all’opposto. E tale viene “percepita” all’estero. </description>
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<title>DENTRO IL MOSSAD</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4601</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://judicial-inc.biz/1o_Sar13.jpg&quot; align=&quot;left&quot;&gt;

&lt;i&gt;Questa recensione al libro (*) dell’ex agente del Mossad Victor Ostrovsky, risalente ormai a diversi anni orsono, &egrave; stata redatta dal “giornalista” Dimitri Buffa, che nel frattempo &egrave; diventato una delle firme di punta del variegato panorama sionista del nostro paese. Egli ha scritto e scrive regolarmente su testate come “Libero”, “Il Giornale”, “Il Foglio” e “L’Opinione”, sempre e incondizionatamente a favore dell’entit&agrave; sionista, qualsiasi cosa essa faccia. Leggerla dunque &egrave; estremamente utile perch&eacute;, a prescindere dal “ruolo” svolto attualmente da questo scribacchino di mezza tacca, viene evidenziato con chiarezza che cos’&egrave; il Mossad e come funziona la sua tanto famigerata “organizzazione” segreta. Organizzazione che, da quando &egrave; stato scritto il libro recensito, ha  ulteriormente ampliato il suo raggio d’azione e raffinato ancor di pi&ugrave; le sue modalit&agrave; operative, che gi&agrave; all’epoca ne facevano probabilmente il pi&ugrave; efficiente servizio segreto al mondo.&lt;br&gt;&lt;br&gt; Una testimonianza che non pu&ograve; dunque esser tacciata di faziosit&agrave; o “antisemitismo”, vista la penna da cui proviene. Quali siano gli “argomenti” che abbiano poi convinto il Buffa a offrire i suoi servigi a Sion, ce lo suggerisce forse involontariamente lui stesso riferendosi alle motivazione che hanno portato Victor Ostrovsky a scrivere il libro: “Ha semplicemente badato al sodo. Voleva far soldi. Come spesso li vuole chi ragiona come lui, compresi coloro che lo hanno allevato nello Stato d’Israle”...&lt;br&gt;

Paolo Sensini&lt;/i&gt;</description>
</item>

<item>
<title>IL SALONE DI TORINO CONTESTATO</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4600</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://canali.libero.it/affaritaliani/upload/to/0008/torino12.jpg&quot; align=&quot;left&quot;&gt;

DI VALERIO EVANGELISTI&lt;br&gt;
&lt;i&gt; Carmilla on line&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;


&lt;p&gt;Il 10 maggio ci sar&agrave;, a Torino, una &lt;a href=&quot;http://www.infoaut.org/news.php?id=1414&quot;&gt;manifestazione nazionale&lt;/a&gt; contro il Salone del Libro di Torino. Credo che sia la prima volta che viene indetto un corteo contro una fiera letteraria. Eppure, prima di chiedersi se ci&ograve; abbia un senso, ci si dovrebbe domandare quanto di effettivamente letterario ci sia nel Salone del Libro, e quanto invece vi sia di politico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La scelta della Salone del Libro di Torino di celebrare la nascita dello Stato di Israele, alla base della protesta, ha origini sospette e contenuti ambigui.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non &egrave; normale che a proporre (imporre?) l'evento alla Fiera del Libro di Torino e al Salone del Libro di Parigi sia stato lo stesso governo israeliano. Di solito, eventi del genere sono proposti dal Ministero della Cultura di un paese, dall'associazione degli editori o da organi simili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non &egrave; normale che gli autori invitati, per partecipare al Salone di Parigi, abbiano dovuto sottoscrivere una dichiarazione con la quale si impegnavano a non criticare il loro governo (vedi &lt;a href=&quot;http://georgiamada.splinder.com/post/16389754#comment&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
</description>
</item>

<item>
<title>BUONANOTTE, NICOLA</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4599</link>
<description>
&lt;img src=&quot;http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200805images/verona04G.jpg&quot; align=&quot;left&quot;&gt;


DI CARLO BERTANI&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;i&gt;Mi domando che madri avete avuto.
...&lt;br&gt;
Madri feroci, intente a difendere&lt;br&gt;
quel poco che, borghesi, possiedono,&lt;br&gt;
la normalit&agrave; e lo stipendio,&lt;br&gt;
quasi con rabbia di chi si vendichi&lt;br&gt;
o sia stretto da un assurdo assedio.&lt;br&gt;
Madri feroci, che vi hanno detto:&lt;br&gt;
Sopravvivete! Pensate a voi!&lt;br&gt;
Non provate mai piet&agrave; o rispetto&lt;br&gt;
per nessuno, covate nel petto&lt;br&gt;
la vostra integrit&agrave; di avvoltoi!&lt;/i&gt;&lt;br&gt;

Pier Paolo Pasolini, Ballata delle madri&lt;br&gt;&lt;br&gt;


Ho cercato per tutta la sera un’immagine di Nicola Tommasoli, e non l’ho trovata; forse un comprensibile riserbo dei parenti: auto della Polizia, Carabinieri nella notte e poi le foto dei cinque “bravi ragazzi” che lo hanno ammazzato. Nient’altro.&lt;br&gt;
S&igrave;, perch&eacute; tutti si sono sperticati ad urlarlo ai quattro venti: erano bravi ragazzi. Un po’ “fascisti”? Forse. “Nazisti”? Pu&ograve; darsi, ma bravi ragazzi comunque, nell’attesa d’essere interrogati per omicidio preterintenzionale.
Tutti cercano analisi e spiegazioni per capire: una sigaretta, non ce l’ho, t’ammazzo a calci.&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
</item>

<item>
<title>NEGOZIABILE O NO, LO STILE DI VITA AMERICANO DEVE SCOMPARIRE</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4597</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://farm4.static.flickr.com/3080/2426414877_12839ff7af.jpg&quot; height=&quot;220&quot; align=&quot;left&quot;&gt;
DI JASON MILLER&lt;br&gt;&lt;i&gt; Thomas Paine’s Corner &lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;i&gt;“Ci deve essere qualcosa di pi&ugrave; di questo;&lt;br&gt;
oppure dimmi: perch&eacute; esistiamo?”&lt;/i&gt;&lt;br&gt;
&lt;b&gt;Iron Maiden&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

La cultura consumista occidentale che influggiamo al resto del mondo &egrave; davvero la vetta della nostra evoluzione? Se lo &egrave; rinuncio alla mia appartenenza alla razza umana. Sebbene non tema di essere costretto a presentare le mie dimissioni molto presto, dal momento che il nostro cosiddetto “non negoziabile stile di vita americano” &egrave; merda per miliardi di ragioni. &lt;br&gt;&lt;br&gt;

Noi delle nazioni “sviluppate” occidentali, particolarmente negli Stati Uniti, siamo un’enorme disgrazia per la nostra specie. I nostri modi miopi, egocentrici, presuntuosi, immaturi e oscurantisti di esaminare e di interagire con il resto del mondo, compresi gli altri animali umani, animali non umani e la stessa madre terra, sono criminali sino alla nausea e oltre. &lt;br&gt;&lt;br&gt;

E perch&eacute; non dovrebbero esserlo? Ci sentiamo cos&igrave; portatori di diritti, in modo enormemente patologico, che crediamo in realt&agrave; che possiamo mercificare il mondo e tutti i suoi abitanti e risorse per aumentare e assicurare la nostra “prosperit&agrave;”, “sicurezza” e “crescita economica”. Siamo condizionati a credere alle parole astoriche, manipolatrici ed enormemente distorte che vengono incanalate, nei nostri avvizziti ed atrofizzati cervelli, da teste parlanti, pulite e ben pettinate, di parassiti che devono le loro anime carrieriste ad un sistema che sta distruggendo il mondo. 
</description>
</item>

<item>
<title>CRISI E CROCEVIA DELLA STORIA: LA NECESSITA’ DI UNA CITTADINANZA RADICALIZZATA</title>
<link>http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4596</link>
<description>&lt;img src=&quot;http://www.comedonchisciotte.net/images/varie/diritti_animali.jpg&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&quot;&lt;i&gt;Il Movimento globale per la Liberazione degli Animali &egrave; un movimento abolizionista che chiede la fine di tutte le forme di sfruttamento degli animali, non solamente la riduzione della sofferenza; come il suo predecessore nel XIX secolo, chiede l’estirpazione della schiavit&ugrave;, non un migliore trattamento degli schiavi. Rubati alla vita libera e selvaggia, nutriti e cresciuti in cattivit&agrave;, tenuti in gabbie e catene contro la loro volont&agrave; nonch&eacute; il loro consenso, gli animali sono letteralmente schiavi, e in quanto tali elementi integranti dell’economia capitalistica e schiavista contemporanea&lt;/i&gt;&quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

DI STEVE BEST, PhD&lt;br&gt;
&lt;i&gt; Best Cyrano&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&quot;&lt;i&gt;I posti pi&ugrave; caldi nell’inferno sono riservati a coloro che in tempo di grandi crisi morali mantengono la propria neutralit&agrave;&lt;/i&gt;&quot;. Dante Alighieri (1265-1321) &lt;br&gt;&lt;br&gt;

&quot;&lt;i&gt;Rimanere in silenzio e indifferenti &egrave; il peccato pi&ugrave; grande di tutti&lt;/i&gt;&quot;. Elie Wiesel&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Martin Luther King ha detto che se una persona non ha trovato qualcosa per cui morire, non &egrave; adatta a vivere. Sta suggerendo due cose: primo, che diamo un significato e un fine alla nostra vita quando troviamo una causa e ci battiamo per essa; in secondo luogo, che abbiamo forti obblighi di aiutare gli altri e che quindi dovremmo intraprendere una causa. L’etica ci chiama non solo ad evitare che facciamo del male agli altri, ma ad impegnarci attivamente per fare il bene, e quindi per cambiare gli ordinamenti sociali. La vita etica &egrave; inseparabile dalla vita politica.
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